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ECONOMIA

Trump ferma il petrolio dell’Iran. Vola prezzo barile
Stop a esenzioni anche a Italia. Cina e Turchia protestano

NEW YORK22 aprile 2019 05:51

Il presidente Donald Trump ha deciso di non rinnovare, alla loro scadenza all’inizio di maggio, le esenzioni per l’import di petrolio iraniano. Lo ha annunciato la Casa bianca, spiegando che la decisione “mira ad azzerare l’export di petrolio iraniano, negando al regime la sua principale fonte di entrate”.

Tre degli otto Paesi esentati avevano gia’ cominciato a ridurre la loro importazione di petrolio dall’Iran: Italia, Grecia e Taiwan. Gli altri cinque sono Cina, India, Turchia, Giappone e Corea del Sud.

Annunciando lo stop alle esenzioni per l’import di petrolio iraniano, la Casa Bianca ha sottolineato che “Usa, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, tre dei piu’ grandi produttori di energia, insieme ai loro amici ed alleati, sono impegnati ad assicurare che i mercati globali del petrolio restino forniti in modo adeguato”. “Abbiamo concordato di prendere azioni al momento giusto per garantire che la domanda globale sia soddisfatta, mentre tutto il petrolio iraniano e’ rimosso dal mercato”, spiega la Casa Bianca.

“L’amministrazione Trump e i suoi alleati sono determinati a sostenere ed espandere la campagna di massima pressione economica contro l’Iran per mettere fine all’attività destabilizzante del regime che minaccia gli Stati Uniti, i nostri partner ed alleati, e la sicurezza in Medio Oriente”, si legge in un comunicato della Casa Bianca. La decisione del presidente di eliminare le esenzioni, prosegue la nota, “segue la designazione del corpo dei guardiani della rivoluzione come organizzazione terroristica straniera, dimostrando l’impegno degli Usa a spezzare la rete del terrore iraniano e a cambiare i comportamento maligno del regime”. Gli Usa plaudono “al sostegno dei nostri amici ed alleati in questo sforzo”.La Cina critica duramente gli Usa per la decisione di annullare l’esenzione dalle sanzioni in caso di acquisto di petrolio dall’Iran: Pechino si oppone “alle sanzioni unilaterali e alla giurisdizione ad ampio raggio”, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, per il quale gli accordi siglati di Pechino con Teheran sono “ragionevoli e legittimi”. La Cina è tra i principali importatori di greggio dall’Iran.Il petrolio chiude in rialzo a New York , ai massimi degli ultimi sei mesi. Le quotazioni salgono del 2,59% a 65,66 dollari al barile.

La Pa a caccia di risparmi, dall’elettricità ai tabletL’indagine della Consip, ma sulla carta economie più difficili

22 aprile 201915:27

È sempre stagione di spending review e lo è soprattutto per la Conisp, la società del ministero dell’Economia chiamata a razionalizzare gli acquisti delle pubbliche amministrazioni, dalle autovetture alle marmellate, dalla luce ai tablet. L’ultimo monitoraggio condotto da Via Venti Settembre, insieme con l’Istat, rileva risparmi su molte delle voci contemplate. Insomma gli enti che comprano tramite la Consip, la centrale unica degli acquisti, spendono meno rispetto a quelli che vanno sul mercato per conto proprio.Stando al Rapporto 2018, che fa il punto sull’anno precedente, il prezzo del consumo di energia elettrica si è ridotto nel complesso del 24%. Anche la bolletta del gas è convenuta, per chi ha acquistato tramite la convenzione con cui Consip blinda i fornitori (-5,6%). Oggi una parte non indifferente delle uscite della P.a se ne va per l’informatica. Ecco che guardando ai tablet si possono raggiungere ‘sconti’ superiori al 39%, mentre per i portatili il taglio arriva fino al 24%. E ancora, per le stampanti si può risparmiare il 57%. Inoltre le convenzioni permettono di ridurre di quasi un terzo (-30,3%) il costo al minuto delle chiamate tramite cellulare.Fin qui il confronto tra le spese che le amministrazioni fanno agganciandosi ai contratti che sottoscrive Consip, selezionando i fornitori attraverso gare ad hoc. Ma per gli acquisti di taglio minore, sotto una certa soglia, c’è una sorta di mercato virtuale, il Mepa, in cui comunque c’è un controllo della Centrale degli acquisti. In questo caso anche se i venditori presenti sono abilitati dalla centrale unica, il prezzo rimane libero, o meglio non è bloccato da una convenzione. Sul Mepa la possibilità di ottenere dei risparmi è legata alle modalità con cui ci si rivolge a questo mercato. E di solito, almeno dai risultati del Rapporto, l’approccio diretto, che non passa da una negoziazione, è più salato: per la carta per esempio si può pagare anche l’8 o il 9% in più. Per la carta riciclata il sovrapprezzo raggiunge l’11%. Oltre al Mepa c’è un altro mercato digitale, chiamato Sistema dinamico delle acquisizioni, funzionale agli acquisti correnti. Qui le riduzioni di prezzo vanno dal 2-3% per la pasta e il riso a quasi il 20% per dolci e marmellate.

Cambio vertici Kraft,Miguel Patricio a.dPrende il posto di Hess dopo indagine Sec. Titolo sale a Ny

NEW YORK22 aprile 201916:33

– Cambio ai vertici di Kraft.
Miguel Patricio è il nuovo amministratore delegato, prenderà il posto di Bernardo Hees a partire dall’1 luglio. La decisione segue l’indagine avviata dalla Sec sul colosso per la svalutazione di alcune delle sue attività per 15 miliardi di dollari. Patricio, ex Anheuser-Busch InBev rivedrà la strategia di Kraft cercando il rilancio dopo anni di taglio dei costi. Il titolo sale a Wall Street dopo la notizia, con un avanzamento dell’1.29%.
Petrolio a Ny chiude a massimi 6 mesiQuotazioni salgono del 2,59% a 65,66 dlr

NEW YORK22 aprile 201920:52

– Il petrolio chiude in rialzo a New York , ai massimi degli ultimi sei mesi. Le quotazioni salgono del 2,59% a 65,66 dollari al barile.          [print-me title=”STAMPA”]