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CORONAVIRUS: USA DIVENTANO TERZI PER CONTAGI, SUPERANDO LA SPAGNA E COLLOCANDOSI DOPO CINA ED ITALIA
AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”ULTIM’ORA” DELLE 04:01 DI DOMENICA 22 MARZO 2020
CORONAVIRUS: USA TERZI PER CONTAGI
WASHINGTON
CORONAVIRUS: USA TERZI PER CONTAGI
Con oltre 25mila casi positivi di coronavirus (25.493) gli Stati Uniti superano la Spagna e diventano il terzo Paese per numero di contagiati, dopo Cina e Italia. Nel giro di 24 ore sono stati registrati circa 8.000 nuovi casi. Il numero di morti e’ di 307.
Mike Pence e sua moglie Karen sono risultati negativi al test del coronavirus. Lo ha reso noto una portavoce del vicepresidente, che guida anche la task force Usa contro il Covid-19. MONDO
HONG KONG: ANCHE LA CAMERA USA, DOPO IL SENATO, APPROVA LEGGE DI SOSTEGNO AI DIRITTI UMANI ED ALLA DEMOCRAZIA
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 02:36 DI GIOVEDì 21 NOVEMBRE 2019
HONG KONG: DIRITTI UMANI E DEMOCRAZIA
NEW YORK
– Via libera della Camera americana alla legge a sostegno dei diritti umani e della democrazia a Hong Kong. Il provvedimento prevede sanzioni contro le autorità di Cina e Hong Kong che violano i diritti umani e una revisione annuale dello status speciale di cui gode Hong Kong con gli Stati Uniti. Il via libera della Camera segue quello del Senato e arriva nonostante le polemiche e le critiche della Cina. Dopo il Senato anche la Camera dà il via libera a sostegno dei diritti umani e della democrazia a Hong Kong. La Camera ha approvato il provvedimento con 417 voti a favore e 1 contrario.
La misura arriva ora sul tavolo di Donald Trump che dovrà decidere se firmarla e renderla esecutiva, con il rischio di un inasprimento delle tensioni con la Cina. Trump potrebbe optare anche per il veto, ma si tratterebbe di una misura azzardata visto che il Senato a maggioranza repubblicana ha approvato il provvedimento all’unanimità. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
USA: LASCIA IL SUO INCARICO IL MINISTRO DELL’INTERNO AD INTERIM KEVIN MCALEENAN, LO ANNUNCIA TRUMP SU TWITTER
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 03:20 DI SABATO 12 OTTOBRE 2019
USA: LASCIA MINISTRO MCALEENAN
NEW YORK
– Kevin McAleenan, il ministro dell’interno ad interim, lascia l’incarico. Lo twitta Donald Trump ringraziandolo per il buon lavoro fatto. “Dopo anni passati nel governo, Kevin vuole ora trascorrere più tempo con la sua famiglia e lavorare nel settore privato. Annuncerò il nuovo segretario ad interim per la sicurezza nazionale la prossima settimana. Ci sono molti bravi candidati” aggiunge Trump.
ALTRI DAZI CONTRO UE: NUOVE MINACCE USA, INTERESSATI ANCHE PASTA, FORMAGGI E PROSCIUTTI
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 04:24 DI MARTEDì 02 LUGLIO 2019
ALTRI DAZI CONTRO UE
WASHINGTON
– Pochi giorni dopo la tregua nella guerra commerciale con la Cina, il governo Usa aumenta la pressione sulla Ue nella disputa sui sussidi pubblici ad Airbus, rivale di Boeing, minacciando dazi su altri 4 miliardi di prodotti europei tra cui formaggi (parmigiano e provolone inclusi), pasta, olive, salsicce, prosciutti e scotch whiskey.
La lista, diffusa dall’ufficio del rappresentante commerciale americano, aumenta cosi’ il numero di prodotti gia’ indicati in aprile per un valore di 21 miliardi di dollari.
ONDATA CYBERATTACCHI USA CONTRO TEHERAN, LO RIPORTA IL NEW YORK TIMES
AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/TECNOLOGIA” DELLE 02:36 DI DOMENICA 23 GIUGNO 2019
CYBERATTACCHI USA CONTRO TEHERAN
WASHINGTON
– Gli Stati Uniti hanno lanciato una cyber offensiva contro un gruppo di intelligence iraniano che gli 007 Usa credono sia dietro all’attacco alle petroliere nel Golfo del’Oman. Lo riporta il New York Times.
L’operazione dello Us Cyber Command è avvenuta lo stesso giorno in cui il presidente Donald Trump ha fermato i raid aerei contro stazioni radar e batterie missilistiche in Iran.
USA INVIERANNO ALTRI MILLE SOLDATI IN MEDIO ORIENTE, A SCOPO DIFENSIVO VERSO L’IRAN
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 01:48 DI MARTEDì 18 GIUGNO 2019
USA INVIERANNO ALTRI SOLDATI IN MEDIO ORIENTE
NEW YORK
– Gli Stati Uniti invieranno ulteriori 1.000 soldati in Medio oriente, rende noto il Pentagono. Lo afferma il Centcom.
“Ho dato l’autorizzazione a scopo difensivo, per affrontare le minacce” su richiesta dello United States Central Command, afferma il segretario alla Difesa pro tempore americano Patrick Shanahan.
“I recenti attacchi iraniani validano l’intelligence che abbiamo ricevuto sul comportamento ostile delle forze di Teheran, che minacciano il personale e gli interessi americani nell’area”, aggiunge Shanahan.
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 03:20 DI SABATO 08 GIUGNO 2019
USA E MESSICO RAGGIUNGONO ACCORDO
WASHINGTON
– Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Twitter che gli Stati Uniti hanno firmato un accordo con il Messico che sospende a tempo indefinito l’entrata in vigore dei dazi, prevista per lunedì, in cambio di “forti misure per fermare il flusso di migrazione attraverso il Messico e verso il nostro confine meridionale”.
“Sono lieto di informare che gli Stati Uniti hanno firmato una accordo col Messico. Le tariffe che dovevano essere attuate dagli Usa lunedì contro il Messico sono quindi sospese a tempo indeterminato”, scrive il presidente. “Il Messico, in cambio, ha concordato di prendere misure forti per fermare il flusso della migrazione attraverso il Messico e verso il nostro confine meridionale. Questo sarà fatto per ridurre grandemente, o eliminare, l’immigrazione illegale proveniente dal Messico e verso gli Stati Uniti”, prosegue Trump, aggiungendo che “i dettagli saranno diffusi a breve dal dipartimento di Stato”. [print-me title=”STAMPA”]
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 01:27 DI MARTEDì 14 MAGGIO 2019
CARTER OPERATO ALL’ANCA
WASHINGTON
– Incidente per l’ex presidente americano Jimmy Carter, 94 anni, operato d’urgenza dopo essersi fratturato un’anca in seguito ad una caduta in casa, nella sua residenza di Plains, in Georgia.
L’intervento, ha assicurato lo staff medico del Phoebe Sumter Medica Center, è riuscito. L’ex first lady Rosalynn Carter è accanto al marito in ospedale. [print-me title=”STAMPA”]
70% scrutinio, Psoe nettamente primo
Confermati primi dati. Pp dimezzato, ridimensionato Vox
28 aprile 2019 21:58
– Con quasi il 70% delle schede scrutinate delle elezioni in Spagna, la stima dei seggi conquistati dai socialisti del Psoe di Pedro Sanchez è di 123 che si confermano in testa, seguiti dal Pp di Pablo Casado con 65 seggi, Ciudadanos con 57, Unidas Podemos con 35 seggi stimati, e Vox con 23. Ma non ci sono i numeri per una maggioranza assoluta di sinistra.
MONDO
Spagna: Vox, questo è solo l’inizio
Segretario generale Ortega Smith, ‘siamo inarrestabili’
MADRID28 aprile 201922:51
– “Questo non è che l’inizio”. Lo ha detto il segretario generale del partito di estrema destra spagnolo Vox, Javier Ortega Smith, in un discorso in piazza a Madrid. E’ la prima reazione della formazione mentre i risultati confermano l’ingresso del partito nel parlamento nazionale spagnolo. “Ognuno dei nostri deputati farà una vera opposizione, gli altri dovranno rispondere alle nostre proposte. Siamo inarrestabili”, ha aggiunto.
Sanchez, con Psoe ha vinto il futuroLeader Psoe dopo la vittoria elettorale: ‘E il passato ha perso’
MADRID29 aprile 201900:19
– “Il partito socialista ha vinto le elezioni generali in Spagna e con queste ha vinto il futuro. E ha perso il passato”. Sono le prime parole di Pedro Sanchez, leader del Psoe, dopo la vittoria elettorale.
“Abbiamo mandato un messaggio all’Europa e al resto del mondo. Si può vincere l’autoritarismo e l’involuzione”, ha detto Sanchez. Poi ha aggiunto: “Formeremo un governo pro europeo”. La folla ha intanto scandito fra l’altro “Sì, se puede” lo slogan che richiama quello che fu di Barack Obama candidato presidente Usa: “Yes, we can”.
Indonesia, morti oltre 270 scrutinatoriE altri 1.900 ammalati dopo interminabili ore di lavoro
29 aprile 201901:26
– Oltre 270 scrutinatori sono morti in Indonesia per malattie legate alla stanchezza dopo lunghe ore di lavoro e altri quasi 1.900 si sono ammalati. Lo riporta la Bbc, citando fonti della Commissione per le elezioni generali (Kpu).
Circa 7 milioni di persone sono state impegnate nel conteggio e nel monitoraggio del voto del 17 aprile, le prime elezioni in cui il Paese asiatico da 260 milioni di abitanti ha unito il voto presidenziale con quelli parlamentare e regionale al fine di risparmiare denaro. Circa l’80% dei 193 milioni di elettori ha votato in oltre 800.000 seggi. Le vittime sarebbero per lo più personale a chiamata, che a differenza dei dipendenti pubblici non si sottopone a visita medica prima di iniziare il lavoro. Arief Priyo Susanto, portavoce del Kpu, ha specificato che i morti per superlavoro sono 272 e gli ammalati 1.878. La commissione elettorale dell’Indonesia prevede di risarcire le famiglie con 36 milioni di rupie (circa 2.500 dollari) per ogni lavoratore deceduto.
MONDO
Usa, cambio al vertice a Guantanamo
Pentagono: persa la fiducia in Ring, subentra Hussey
WASHINGTON29 aprile 201902:43
– Colpo di scena a Guantanamo: il massimo responsabile della base navale e del supercarcere, l’ammiraglio John Ring, e’ stato sollevato dall’incarico “a causa della perdita di fiducia nelle sue capacita’ di comando”, ha annunciato il Pentagono. Sara’ sostituito dal generale John Hussey, l’attuale vicecomandante di Guantanamo.
Il siluramento – come riporta il New York Times – e’ legato ad un’indagine di cui al momento non si conoscono i dettagli. “Il cambio di leadership – afferma il dipartimento alla Difesa americano – non avra’ effetti sulle operazioni del carcere e sulla sicurezza e l’assistenza sanitaria, legale ed umana ricevuta dalla popolazione carceraria”, composta in gran parte da terroristi o sospetti terroristi la cui vicenda e’ legata a quella degli attentati dell’11 settembre 2001.
Attualmente i detenuti sono 40, mentre il picco fu di 600 carcerati. Ring guidava il penitenziario dall’aprile dello scorso anno. [print-me title=”STAMPA”]
– Il dipartimento di Stato degli americani ha innalzato il livello di allarme per i viaggi in Sri Lanka, dopo gli attentati suicidi del giorno di Pasqua, che hanno provocato la morte di oltre 250 persone.
Il dipartimento sollecita i cittadini Usa a “riconsiderare i viaggi in Sri Lanka a causa del terrorismo”. Gli Stati Uniti hanno anche ordinato di lasciare il paese asiatico a tutti i membri in età scolare delle famiglie dei dipendenti del governo americano e hanno autorizzato la partenza volontaria dei dipendenti Usa non impegnati in servizi d’emergenza.
L’avviso emesso ieri sera dal dipartimento afferma che “gruppi terroristici continuano a pianificare possibili attacchi in Sri Lanka”. [print-me title=”STAMPA”]