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EVACUATA, A DIRE IL VERO, PARZIALMENTE, LA GARE DU NORD PER PACCO SOSPETTO, RIVELATOSI POI UN PEZZO DI ARTIGLIERIA, DEFINITO INERTE
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 00:44 DI SABATO 30 NOVEMBRE 2019
EVACUATA GARE DU NORD A PARIGI PARZIALMENTE
La Gare du Nord a Parigi è stata parzialmente evacuata, dopo che la polizia, durante un controllo casuale, ha trovato nella borsa di un viaggiatore un pezzo di artiglieria definito ‘inerte’. Lo riportano i media locali. L’uomo, che secondo alcune fonti sarebbe un soldato, è stato arrestato e dopo una quarantina di minuti la situazione è tornata alla normalità. Sui social sono immediatamente circolate le foto di centinaia di persone raggruppate sul piazzale davanti alla stazione. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
Portavoce Haftar, l’Italia non è nemica
‘Nessuna minaccia ma l’Italia dovrebbe andarsene da Misurata’
IL CAIRO27 aprile 2019 22:49
– Anche se resta l’esortazione a ritirare il contingente italiano che opera nell’ospedale da campo a Misurata, il portavoce del generale Khalifa Haftar ha sottolineato che l’indicazione non è una “minaccia” e il caso non rende l’Italia affatto “nemica” dell’Esercito nazionale libico (Lna).
MONDO
Sparatoria davanti a una sinagoga a San Diego, almeno un morto
Almeno 3 feriti. La polizia ha arrestato un giovane bianco di 19 anni
WASHINGTON27 aprile 201923:50
Paura in California, dove alcuni colpi di pistola sono stati esplosi contro i fedeli di una sinagoga e hanno lasciato diverse persone colpite e a terra. Tra loro ci sarebbero anche un rabbino e alcuni bambini. Il bilancio sarebbe di almeno un morto e tre o quattro feriti.L’uomo che ha aperto il fuoco contro i fedeli è un bianco di 19 anni residente nell’area di San Diego. Lo ha reso noto la polizia, L’uomo avrebbe aperto il fuoco con un
fucile semiautomatico ed è stato fermato durante un breve scontro a fuoco con gli agenti mentre tentava la fuga.La vittima della sparatoria è una donna. I tre feriti sono un uomo, una donna e una bambina. Nessuno sarebbe in pericolo di vita.Teatro della sparatoria la cittadina di Poway, una ventina di chilometri da San Diego, davanti al centro ebraico della Congregation Chabad dove molti fedeli si erano riuniti sabato mattina per le celebrazioni della Pasqua ebraica.”Secondo le informazioni si tratta di un crimine d’odio”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump commentando con i giornalisti che lo seguono per un comizio in Wisconsin la sparatoria contro i fedeli della sinagoga di Poway, alle porte di San Diego.Ancora vivo negli Usa è il ricordo della strage della sinagoga di Pittsburgh, in Pennsylvania, avvenuta esattamente sei mesi fa, il 27 ottobre scorso, quando un uomo, Robert Bowers, entrò in azione e uccise 11 persone, in quello che viene considerato l’attacco antisemita più grave della storia degli Stati Uniti. Nel caso di Poway non è ancora chiaro se il movente della sparatoria sia l’antisemitismo, anche se il sindaco della cittadina Steve Vaus ha parlato davanti alle telecamere di “crimine d’odio” e ha dichiarato che l’obiettivo degli spari era proprio la comunità ebraica: “Credo che l’autore di quanto accaduto – ha detto – sia stato mosso dall’odio per questa comunità”. Ma dell’uomo arrestato al momento si sa poco e nulla: non ne è stata diffusa l’identità e in queste ore è sotto il torchio degli investigatori. Intanto nella comunità ebraica di Poway è sconcerto per quanto accaduto.
Sparatoria Usa: sindaco, crimine d’odioAttacco a una sinagoga, un morto e almeno tre feriti
WASHINGTON27 aprile 201923:34
– “E’ un crimine d’odio”: così Steve Vaus, sindaco di Poway, sobborgo alle porte della città californiana di San Diego, ha descritto la sparatoria avvenuta davanti a una sinagoga e che ha causato un morto e tre feriti, tra cui due bambini.
Usa, killer sarebbe suprematista biancoIl 19enne di San Diego ha sparato contro fedeli di una sinagoga
WASHINGTON28 aprile 201901:15
– Il diciannovenne di San Diego che ha aperto il fuoco contro i fedeli di una sinagoga di Poway, in California, sarebbe un suprematista bianco che avrebbe scritto alcune lettere in cui denuncia il suo odio verso gli ebrei e altre persone. Lo scrive Rita Katz, la responsabile del sito specializzato Site che monitora il web e i social media. Il ragazzo avrebbe scritto di essersi ispirato a Brenton Tarrant, l’uomo che ha fatto una strage in una moschea e in un centro islamico di Cristchurch, in Nuova Zelanda.
Sempre secondo Katz, il diciannovenne avrebbe postato una lettera in cui invita altri bianchi suprematisti a condurre attacchi. Lettera in cui spiegherebbe di aver impiegato quattro settimane per pianificare il suo attacco e svela di aver appiccato con la benzina un incendio a una moschea nella localita’ di Escondito la settimana dopo l’attentato in Nuova Zelanda. Il ragazzo avrebbe anche scritto una lista di persone a cui si ispirerebbe, tra cui figura anche Adolf Hitler.
Sri Lanka, Isis: 3 dei nostri nel blitzRivendicazione degli estremisti islamici dopo la sparatoria
AMPARA (SRI LANKA)28 aprile 201903:23
– L’Isis ha rivendicato la presenza di tre dei suoi miliziani tra le persone morte venerdì sera in una sparatoria con la polizia nell’est dello Sri Lanka.
In una dichiarazione pubblicata domenica scorsa dall’agenzia di stampa Aamaq, sono stati resi noti i nomi di battaglia di Abu Hammad, Abu Sufyan e Abu al-Qaqa. Si spiega che i tre hanno aperto il fuoco con armi automatiche e “dopo aver esaurito le loro munizioni si sono fatti esplodere con le loro cinture esplosive”.
L’Isis afferma anche che i loro miliziani avrebbero ucciso 17 “miscredenti” nell’attacco, cosa che però non risulta vera. [print-me title=”STAMPA”]
– Il dipartimento di Stato degli americani ha innalzato il livello di allarme per i viaggi in Sri Lanka, dopo gli attentati suicidi del giorno di Pasqua, che hanno provocato la morte di oltre 250 persone.
Il dipartimento sollecita i cittadini Usa a “riconsiderare i viaggi in Sri Lanka a causa del terrorismo”. Gli Stati Uniti hanno anche ordinato di lasciare il paese asiatico a tutti i membri in età scolare delle famiglie dei dipendenti del governo americano e hanno autorizzato la partenza volontaria dei dipendenti Usa non impegnati in servizi d’emergenza.
L’avviso emesso ieri sera dal dipartimento afferma che “gruppi terroristici continuano a pianificare possibili attacchi in Sri Lanka”. [print-me title=”STAMPA”]
Una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 6,3, ha colpito oggi le Filippine dopo quella di ieri che ha provocato almeno 11 morti: oggi il sisma è stato registrato nel centro del Paese, 13 km a est di Tutubigan, ad una profondità di 70,2 km. Lo rende noto l’Istituto geofisico americano (Usgs). Per ora non si hanno notizie di danni o vittime. Il sisma di ieri aveva colpito il nord del Paese con una magnitudo di 6,1 (sempre secondo l’Usgs).
MONDO
Il gruppo terrorista New Ira ha ammesso la responsabilità dell’uccisione della giornalista Lyra McKee giovedì notte a Derry, in Irlanda del Nord, offrendo le sue “scuse sincere” al partner, alla famiglia e agli amici della 29enne: lo riporta il quotidiano The Irish News, che pubblica una dichiarazione dell’organizzazione paramilitare.
Nella nota la New Ira spiega che McKee è stata “uccisa tragicamente” nel corso di un attacco al nemico (la polizia, ndr), in quanto si trovava “accanto alle forze nemiche”.
Come è noto, quando è stata colpita, la giornalista era accanto ad un veicolo della polizia nordirlandese e l’assassino stava sparando nella direzione della polizia. Dopo l’omicidio erano stati arrestati due ragazzi, di 18 e 19 anni, che però sono stati rilasciati ieri.
Una donna di 57 anni è stata arrestata dalla polizia dell’Irlanda del Nord nell’ambito delle indagini sull’uccisione della giornalista Lyra McKee durate gli scontri di giovedì notte a Derry: lo rende noto la polizia sul suo account Twitter. La donna è sospettata di attività terroristiche. [print-me title=”STAMPA”]
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:48 DI MARTEDì 23 APRILE 2019
ATTACCHI ESPLOSIVI SRI LANKA
COLOMBO
– E’ salito a 310 morti il bilancio delle vittime degli attacchi esplosivi del giorno Pasqua contro chiese e hotel in Sri Lanka, rende noto oggi la polizia. Circa 500 i feriti.
Sono 40 le persone arrestate, tra cui anche l’autista di un furgone che sarebbe stato usato dai kamikaze e il proprietario di una casa dove alcuni di loro avrebbero vissuto. [print-me title=”STAMPA”]
CONTINUA A CRESCERE PURTROPPO IL BILANCIO, PRIMA DATO A 42 VITTIME, ORA IN SALITA
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 08:48 DI DOMENICA 21 APRILE 2019
ESPLOSIONI SRI LANKA
Sono almeno 42 i morti accertati finora provocati dalle esplosioni simultanee che hanno colpito oggi chiese e hotel dello Sri Lanka: lo riporta il quotidiano The Hindu, che cita la polizia e media locali.
Secondo la polizia le esplosioni sono avvenute in un quartiere a nord della capitale Colombo e nella città di Negombo, alle porte della capitale.
Sri Lanka: esplosioni, almeno 50 mortiI feriti sono oltre 200
21 aprile 201908:33
– E’ salito ad almeno 50 morti e oltre 200 feriti il bilancio delle esplosioni simultanee che hanno colpito oggi chiese e hotel dello Sri Lanka: lo riporta il quotidiano The Hindu, che parla di almeno sei esplosioni. [print-me title=”STAMPA”]
– Esplosioni hanno colpito stamattina nel giorno di Pasqua tre chiese e tre hotel tra la capitale Colombo e altre città dello Sri Lanka. Al momento si parla di almeno 80 feriti, mentre il numero di morti non è ancora chiaro. Tra le vittime ci sarebbero anche turisti stranieri. Nel paese dell’Asia meridionale la minoranza cristiana è circa il 7,5% della popolazione. [print-me title=”STAMPA”]
Ci sarebbero diversi morti in Nuova Zelanda in seguito a sparatorie avvenute oggi in due moschee della città di Christchurch.
Tre uomini e una donna sono stati arrestati, ma non si esclude che altri assalitori siano ancora in azione. Le autorità chiedono ai residenti di chiudersi in casa.
Un australiano di 28 anni ha rivendicato l’attacco parlando di motivazioni anti immigrati.
La premier Ardern parla di “uno dei giorni più bui” per il Paese.
– La polizia neozelandese rende noto di aver preso in custodia tre uomini e una donna in merito alle sparatorie avvenute oggi in due moschee della città di Christchurch.
Un uomo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi lasciando un manifesto anti-immigrati di 74 pagine in cui ha spiegato chi è e il motivo delle sue azioni, che definisce un attacco terroristico. Non è chiaro se si tratti di una delle persone già presa in custodia dalle autorità neozelandesi.
L’uomo dice di essere un australiano bianco di 28 anni che è venuto in Nuova Zelanda solo per pianificare e addestrarsi all’attacco. Ha detto di non essere membro di nessuna organizzazione, ma di aver fatto donazioni e interagito con molti gruppi nazionalisti, sebbene abbia agito da solo e nessun gruppo abbia ordinato l’attacco. Ha aggiunto di aver scelto la Nuova Zelanda a causa della sua posizione, per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da “immigrazione di massa”. [print-me title=”STAMPA”]
– Ci sarebbero diversi morti in Nuova Zelanda in seguito a sparatorie avvenute oggi in due moschee della città di Christchurch.
Una persona è stata arrestata, ma non si esclude che altri assalitori siano ancora in azione. Le autorità chiedono ai residenti di chiudersi in casa.
La premier Ardern parla di “uno dei giorni più bui” per il Paese. [print-me title=”STAMPA”]
– Due insegnanti islamici sono stati uccisi e altri quattro feriti da una granata lanciata in una moschea nella quale dormivano nella città di Zamboanga, nel sud delle Filippine.
L’attacco arriva dopo quello di domenica scorsa contro una cattedrale cattolica a Jolo che ha causato 21 morti, ma al momento gli inquirenti escludono che si sia trattata di una rappresaglia. [print-me title=”STAMPA”]