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EVACUATA GARE DU NORD A PARIGI PER PACCO SOSPETTO

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EVACUATA GARE DUNORD A PARIGI PER PACCO SOSPETTO

EVACUATA, A DIRE IL VERO, PARZIALMENTE, LA GARE DU NORD PER PACCO SOSPETTO, RIVELATOSI POI UN PEZZO DI ARTIGLIERIA, DEFINITO INERTE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 00:44 DI SABATO 30 NOVEMBRE 2019

EVACUATA GARE DU NORD A PARIGI PARZIALMENTE

La Gare du Nord a Parigi è stata parzialmente evacuata, dopo che la polizia, durante un controllo casuale, ha trovato nella borsa di un viaggiatore un pezzo di artiglieria definito ‘inerte’. Lo riportano i media locali. L’uomo, che secondo alcune fonti sarebbe un soldato, è stato arrestato e dopo una quarantina di minuti la situazione è tornata alla normalità. Sui social sono immediatamente circolate le foto di centinaia di persone raggruppate sul piazzale davanti alla stazione. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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DALLE 16:03 ALLE 23:16 DI LUNEDì 15 APRILE 2019

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Nuovo attacco Trump a Omar
Ira del tycoon anche su Pelosi che ha difeso deputata musulmana

WASHINGTON15 aprile 2019 16:03

– Donald Trump torna ad attaccare su Twitter la deputata musulmana Ilahn Omar definendola “antisemita”, lanciando i suoi strali anche contro la speaker della Camera Nancy Pelosi che a suo modo di vedere “ha perso il controllo del Congresso”.
“Prima che Nancy decida di difendere la sua leader Omar dovrebbe guardare alle dichiarazioni antisemite, anti Israele e di odio irriconoscente verso gli Usa che Omar ha fatto”. Per Trump la deputata “e’ fuori controllo, ad eccezione del suo controllo su Nancy!”.

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‘Sposa di Allah’ avrà avvocato pubblico
In ricorso contro revoca cittadinanza. Ministro Hunt protesta

LONDRA15 aprile 201916:36

– Avrà assistenza legale pubblica Shamima Begum, la ragazza londinese fuggita 15enne in Siria nel 2015 con due coetanee per diventare sposa dell’Isis a cui nelle settimane scorse il governo Tory di Theresa May ha precluso la via del ritorno nel Regno Unito. Lo riferisce la Bbc precisando che Shamima e la sua famiglia hanno ottenuto il sostegno della Legal Aid Agency, l’agenzia statale che garantisce il diritto di difesa agli indigenti, nel ricorso preannunciato di fronte alla giustizia contro la decisione del ministro dell’Interno, Sajid Javid, di revocarle d’autorità la cittadinanza britannica.
Un altro ministro, il titolare degli Esteri, Jeremy Hunt, si è detto “molto a disagio” che alla giovane sia stato riconosciuto il diritto d’avere un aiuto “finanziato dai contribuenti”. Shamima, che si trova in un campo profughi siriano, ha chiesto di poter rimpatriare per ragioni umanitarie.
E, dopo qualche iniziale esitazione, ha dichiarato di essere pentita d’aver aderito allo Stato Islamico.
Merkel a Netanyahu, si lavori a 2 StatiCancelliera tedesca si congratula per rielezione in telefonata

BERLINO15 aprile 201917:01

– La cancelliera tedesca Angela Merkel si è congratulata con il premier israeliano Benyamin Nethanyahu per la sua rielezione e ha sottolineato la necessita’ di lavorare ad una soluzione di due stati nell’ambito del conflitto israelo-palestinese. Lo rende noto la cancelleria tedesca. In una conversazione telefonica oggi, Merkel ha insistituo sulla rilevanza di una soluzione a due stati, che la cancelliera tedesca ha ribadito debba essere l’obiettivo degli sforzi a livello internazionale. Merkel ha inoltre espresso la sua volonta’ a lavorare a stretto contatto con il prossimo governo israeliano.
Condannata iraniana simbolo della rivolta contro veloUn anno di carcere a Vida Movahed, la ragazza di Viale Enghelab

15 aprile 201917:01

Per due volte, nel pieno centro di Teheran, si era tolta dalla testa e aveva sventolato davanti ai passanti il velo, obbligatorio in Iran e per molte donne di questo Paese simbolo di repressione. Il suo esempio era stato seguito da decine di altre giovani donne. Ora per Vida Movahed, 32 anni, è arrivato il conto della giustizia islamica: un anno di reclusione per avere diffuso la corruzione morale. La fotografia di Vida Movahed mentre sventolava il suo foulard bianco appeso a un bastone sul Viale Enghelab (Rivoluzione), aveva fatto il giro del mondo.Ad allarmare le autorità era stata anche la coincidenza dell’atto di protesta, nel dicembre del 2017, con un’ondata di proteste violente in tutto il Paese contro il carovita, che aveva provocato decine di morti e migliaia di arresti. Alcuni di quelli finiti in carcere erano poi morti, ufficialmente suicidi. Nelle settimane successive, altre 29 donne furono arrestate per aver seguito l’esempio di Vida. Tre di loro sono state successivamente condannate a due anni di reclusione e alcune, successivamente rilasciate, sono state costrette a riparare all’estero.Anche Vida era stata in un primo momento liberata, dietro la promessa di non ripetere gesti di protesta. Ma nell’ottobre del 2018 la donna, ormai diventata famosa come ‘la ragazza di Viale Enghelab’, si era nuovamente tolta il velo in pubblico. La sentenza, resa nota oggi dal suo avvocato Payam Derefshan ma emessa il mese scorso, si riferisce proprio a questo secondo gesto di sfida. Il legale ha aggiunto che la sua cliente ha chiesto alla Guida suprema, Ali Khamenei, di usufruire dell’amnistia, ritenendo di avere i requisiti necessari. La protesta pubblica di Vida Movahed ha portato alla luce del sole un movimento ormai attivo clandestinamente da anni in Iran, promosso attraverso il sito ‘My Stealthy Freedom’ (la mia libertà nascosta) dall’ex giornalista parlamentare Masih Alinejad, che da tempo ha lasciato il Paese.Le foto di migliaia di donne che si erano fotografate a capo scoperto ma in luoghi appartati erano state pubblicate dal sito per protestare contro l’obbligo dell’hijab, come in arabo viene chiamato l’abbigliamento islamico. La campagna ha contribuito anche a portare allo scoperto quelle che diverse attiviste iraniane giudicano come le contraddizioni delle femministe occidentali sulla condizione delle donne musulmane. La stessa Alinejad, per esempio, ha criticato la decisione del primo ministro neozelandese Jacinda Ardern di indossare il velo in segno di rispetto verso le donne islamiche dopo l’attacco a due moschee a Christchurch che ha provocato 50 morti.L’attivista iraniana ha chiesto alla Ardern e alle altre donne che si sono coperte il capo come lei di mostrare “solidarietà anche per noi, che siamo picchiate, imprigionate e punite perché combattiamo contro l’hijab obbligatorio”.

MONDO

Parigi, grosso incendio a Notre-Dame
Forse sviluppato da impalcatura per il restauro

PARIGI15 aprile 201919:22

– Un grande incendio è in corso alla cattedrale Notre-Dame di Parigi. Le immagini diffuse sui social mostrano intenso fumo bianco uscire dal tetto della cattedrale.
Il fumo si sta alzando dal centro di Parigi ed è visibile in gran parte della città. Secondo le prime indicazioni, l’incendio si sarebbe sviluppato da un’impalcatura presente sul posto per i lavori di restauro.
Crollata la guglia di Notre-DameNel devastante incendio alla cattedrale

PARIGI15 aprile 201920:03

– E’ crollata, in fiamme, la parte superiore della guglia di Notre-Dame, uno dei simboli della città di Parigi.
Notre Dame, il simbolo di ParigiE’ il monumento storico più visitato d’Europa. Salve sedici statue del tetto che erano state rimosse per essere restaurate

15 aprile 201920:43

La Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, letteralmente ‘Nostra Signora di Parigi’ e dedicata alla Vergine Maria, è un capolavoro dell’architettura gotica, il monumento più visitato in Francia, come spiega il sito dell’ente del turismo, con oltre 12 milioni di turisti ogni anno.Situata nel cuore della capitale, alla fine dell’Ile de la Cité, la sua costruzione iniziò nel 1163 secolo e richiese circa due secoli di lavori, fino alle modifiche che le conferirono la struttura odierna. Ha una pianta a croce latina e due torri campanarie, dove si può salire per godere una vista panoramica della città. L’alta guglia, ben 45 metri, fu costruita nel 1860.All’interno spiccano sontuose le vetrate a rosone: quello a nord raffigura immagini dell’Antico Testamento, quello a sud raffigura Cristo con santi, apostoli e angeli.Notre-Dame subì gravi danni e razzie durante la Rivoluzione francese. E fu oggetto di un imponente restauro dall’architetto Viollet-le-Duc. Cuore della cristianità francese, la cattedrale ha ospitato alcuni dei momenti più importanti della storia del paese, come l’incoronazione di Napoleone Bonaparte e la beatificazione di Giovanna d’Arco. E poi ancora messe per la morte dei presidenti De Gaulle, Pompidou e Mitterand. Nel 2013, lo scrittore e storico vicino all’estrema destra Dominique Venner la scelse per il suo scioccante addio: sparandosi un colpo vicino all’altare.Un giovane e ancora sconosciuto Victor Hugo le tributò un romanzo storico, ‘Notre-Dame de Paris’ che gli diede immediato successo dopo la sua pubblicazione nel 1831. Tutto il mondo da quel momento si innamorò della storia d’amore tra Quasimodo, il gobbo campanaro e la bellissima zingara Esmeralda.

Notre-Dame in fiamme, maxi incendio devasta la cattedrale di ParigiIl rogo per i lavori di restauro. Il dolore di Macron che visita la cattedrale

PARIGI15 aprile 201922:29

Notre-Dame in fiamme: un maxi incendio è esploso nella cattedrale di Parigi, che è stata evacuata. Completamente collassato il tetto. Il rogo intanto si è propagato ad una delle due torri rettangolari del monumento. “Non è certo che Notre-Dame si salvi”, ha detto il sottosegretario all’Interno, Laurent Nunez. Poco prima di lui, i soccorritori avevano dichiarato di non essere “sicuri di poter circoscrivere la propagazione” delle fiamme.Le immagini fanno il giro del mondo. Un denso fumo nero si è subito alzato dal centro della città. I pompieri confermano che l’incendio è “probabilmente” legato ai lavori di ristrutturazione in corso.La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per determinare le cause dell’incendio. Inoltre, il comune della capitale francese ha aperto un’unità di crisi presso l’Hotel de Ville.

“Rilasciare acqua da un aereo su questo tipo di edificio potrebbe causare il crollo dell’intera struttura”: così in un tweet la protezione civile francese dopo che in molti, guardando le fiamme si sono chiesti perché i pompieri non abbiano fatto uso di Canadair o elicotteri. “Al fianco dei pompieri che al momento fanno il massimo per salvare Notre-Dame”, conclude il tweet.Il presidente francese, Emmanuel Macron, che avrebbe dovuto annunciare attese riforme in diretta tv alle 20, ha rinviato l’intervento e va a Notre-Dame. “Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme – questo il tweet di Emmanuel Macron -. Emozione di tutta una nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, stasera sono triste di veder bruciare questa parte di noi”.

“Sta bruciando tutto e non rimarrà nulla della struttura in legno”, ha detto il portavoce di Notre-Dame, Andre Finot.
Notre-Dame, il simbolo della cristianità in Francia

LA DIRETTA DA FRANCE 24

L’intera Ile-de-la Cité, dove sorge la cattedrale di Notre-Dame, è isolata. Le autorità di Parigi hanno deciso di evacuare i circa mille residenti e ha messo a disposizione uno spazio in un altro quartiere per coloro che non hanno altre soluzioni per passare la notte.

Salve 16 statue, rimosse per lavori 4 giorni fa LO CHOC NEL MONDOUn terribile incendio è in corso alla cattedrale di Notre-Dame de Paris – ha scritto su Twitter la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo -. I pompieri di Parigi stanno tentando di domare le fiamme. Siamo mobilitati sul posto in stretto contatto con la diocesi di Parigi. Invito tutte e tutti a rispettare il perimetro di sicurezza”.

MONDO

Macron: “Brucia una parte di noi’
Il presidente francese annulla il suo intervento per annunciare le riforme. Merkel: ‘I nostri pensieri con i nostri amici francesi’

15 aprile 201922:30

“Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme. Emozione di tutta una nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, stasera sono triste di veder bruciare questa parte di noi”: questo il tweet di Emmanuel Macron.

Il presidente francese ha annullato il suo intervento che avrebbe dovuto fare in diretta tv alle 20 per annunciare le riforme.
“E’ doloroso guardare queste orribili immagini di Notre-Dame in fiamme. Notre-Dame e’ un simbolo della Francia e della nostra cultura europea. I nostri pensieri con i nostri amici francesi”. Lo ha twittato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert.
E’ così orribile vedere il grande incendio alla cattedrale di Notre-Dame a Parigi. Forse gli aerei anti-incendio potrebbero essere utilizzati per spegnerlo. Occorre agire in fretta”. Così il presidente Usa, Donald Trump, su Twitter dopo che la notizia e le immagini del rogo di Notre Dame stanno facendo il giro del mondo.
“Seguo minuto per minuto l’incendio di cui è preda Notre-Dame di Parigi”, che “appartiene all’umanità intera”. “Che triste spettacolo, che orrore. Condivido l’emozione della nazione francese che è anche la nostra”. Cosi il presidente della commissione Ue Jean-Claude Juncker in una nota.
Quanto sta avvenendo a Notre Dame è “un colpo al cuore per i francesi e per tutti noi europei”. Lo ha scritto su twitter, in francese, il premier Giuseppe Conte.
“Sono vicino agli amici francesi per questo grave incendio che sta devastando a Parigi la cattedrale di #NotreDame, monumento di valore inestimabile per l’intera umanità”, scrive su twitter il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli.

Salve 16 statue, rimosse per lavori 4 giorni faSarebbero dovute tornare al loro posto, dopo il restauro, nel 2022

15 aprile 201921:07

Sedici statue del tetto di Notre-Dame si sono salvate per un soffio dall’incendio che sta devastando la cattedrale di Parigi: erano state rimosse per essere restaurate solo 4 giorni fa, l’11 aprile. Lo riferiscono i media francesi.Le statue, altre tre metri e pesanti 250 chili, sarebbero dovute tornare al loro posto, dopo il restauro, nel 2022.

Incendio a Notre Dame, quando il fuoco distrugge l’arteDal Palazzo del Vignola alla Fenice, alla Cappella della Sindone

15 aprile 201922:07

Il fuoco, doloso o accidentale, ha distrutto nell’ultimo secolo molte sedi della cultura in Italia e nel mondo, provocando talvolta anche morti e feriti.Ecco alcuni precedenti al disastro di Notre Dame.PALAZZO DEL VIGNOLA, TODI 1982 – L’incendio, il 25 aprile 1982, provoca un bilancio di 35 morti e oltre 40 feriti. Nell’ultimo giorno di apertura di una grande mostra di antiquariato, le fiamme, scaturite per cause mai realmente chiarite (un corto circuito o un mozzicone di sigaretta oppure la deflagrazione improvvisa di gas, come ipotizzato dai periti di parte dell’organizzatore della mostra) si propagano rapidamente, favorito dai materiali infiammabili (tessuti e moquette) utilizzati per l’allestimento della mostra. Il Palazzo, privo di adeguate uscite di sicurezza, è gremito di gente: molti faticano a trovare una via di uscita, mettendosi in salvo nei modi più vari. Altre persone invece restano bloccate dal fumo e dal fuoco. Ai funerali prenderà parte il presidente della Repubblica Sandro Pertini. Sulla facciata del palazzo, nel frattempo restaurato e nel 1993 riaperto al pubblico, nel 2008 è stata collocata una lapide in memoria delle vittime.TEATRO PETRUZZELLI, BARI 1991 – Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il teatro viene devastato da un violento incendio doloso e solo il collasso della cupola, soffocando le fiamme, ne impedisce la distruzione. L’ultima opera rappresentata è la Norma. Il Petruzzelli, ricostruito interamente con soldi pubblici, è stato restituito al Comune di Bari il 7 settembre 2009.TEATRO LA FENICE, VENEZIA 1996 – Nella notte del 29 gennaio un incendio doloso esplode all’interno del Teatro, distruggendolo. Dopo il rogo la ricostruzione. Al motto di “com’era dov’era”, il teatro viene prima messo in sicurezza e dopo il dissequestro si passa alla rimozione delle macerie. La nuova vita della Fenice inizia il 14 dicembre 2003 quando Riccardo Muti, in diretta tv, dirige il concerto inaugurale della nuova struttura.CAPPELLA DELLA SINDONE – TORINO, 1997 – Nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 aprile, poco prima di mezzanotte, un furioso incendio si sviluppa nella Cappella della Sindone posta tra la Cattedrale torinese e Palazzo Reale. Le fiamme devastano la cappella barocca seicentesca progettata da Guarino Guarini e si estendono al torrione nord-ovest del palazzo distruggendo alcune decine di quadri preziosi. Solo alle luci dell’alba i vigili del fuoco riescono a spegnere definitivamente le fiamme. La Sindone non viene direttamente interessata dall’incendio poiché il 24 febbraio 1993, per consentire i lavori di restauro della Cappella, è stata provvisoriamente trasferita al centro del coro della Cattedrale, dietro all’altare maggiore.BIBLIOTECA ACCADEMIA DELLE SCIENZE, MOSCA 2015 – Un pezzo del patrimonio culturale russo va in fumo in un gigantesco incendio che distrugge parzialmente un’antica biblioteca dell’Accademia delle Scienze, quella dell’istituto dell’informazione scientifica sulle scienze sociali (Inion). Fondata nel 1918, un anno dopo la rivoluzione bolscevica, è una delle biblioteche più grandi del Paese, con oltre 14 milioni di libri e riviste, tra cui rari testi medievali in lingue slave, documenti dell’Onu e dell’Unesco, rapporti parlamentari da paesi stranieri – compresi gli Usa – risalenti al 1789. Dieci milioni di opere sono custodite nell’edificio bruciato, il 15% degli esemplari finisce in cenere.

Notre-Dame: media Usa, crollo ricorda l’11 settembreShock parigini per immagini guglia come quello per Torri Gemelle

WASHINGTON15 aprile 201921:22

Lo shock per il crollo della guglia di Notre-Dame, uno dei simboli di Parigi, come quello del per il crollo delle Torri Gemelle, simbolo di Manhattan. Su alcuni media Usa e sui social media in America inevitabile il parallelo tra lo sconcerto vissuto dai parigini davanti alle immagini della distruzione della secolare cattedrale con quello che vissero i newyorchesi l’11 settembre 2001 nel vedere sgretolarsi le iconiche Twin Towers. La sequenza del cedimento della guglia e del tetto di Notre-Dame vengono riproposte ininterrottamente sulle tv Usa con in sottofondo le urla e la disperazione dei testimoni increduli.Incidente anche per YouTube, dove sotto le immagini in streaming del rogo di Parigi è comparso il link di un sito di informazioni sugli attacchi dell’11 settembre. Un episodio imbarazzante visto che ancora gli investigatori francesi non hanno individuato le cause e nessuno ha finora ipotizzato il movente del terrorismo.

MONDO

Migliaia a protesta ambientalista Londra
Fa parte di iniziativa globale chiamata ‘Extinction Rebellion’

LONDRA15 aprile 201916:31

– Migliaia di manifestanti hanno preso parte a una protesta ambientalista nel centro di Londra, durante la quale sono state bloccate alcune vie della metropoli.
Secondo il sito della Bbc, i sostenitori della campagna organizzata dal gruppo internazionale ‘Extinction Rebellion’ hanno fermato il traffico al Waterloo Bridge e a Marble Arch.
Inoltre hanno ‘parcheggiato’ una piccola barca a vela di colore rosa a Oxford Circus per protestare contro il surriscaldamento climatico e l’innalzamento del livello dei mari. La manifestazione è stata pacifica e la polizia non ha compiuto arresti. E’ stato segnalato solo qualche disagio alla circolazione della capitale britannica. L’iniziativa fa parte di una campagna mondiale che prevede manifestazioni nei prossimi giorni in 80 città di 33 Paesi.
Amazon, sciopero dei dipendenti in GermaniaSerrata prima di Pasqua in 4 centri del Paese per aumento salari

BERLINO15 aprile 201917:14

Al via lo sciopero dei dipendenti di Amazon in quattro centri logistici della Germania, indetto dal sindacato tedesco ‘Verdi’. La protesta si inserisce in una campagna in corso che rivendica aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro per i dipendenti tedeschi. L’azione sindacale durera’ da oggi fino a giovedi’, a ridosso quindi del periodo pasquale.
Libia: Onu, 147 morti e 18mila sfollatiDall’inizio dell’offensiva di Haftar su Tripoli il 4 aprile

15 aprile 201916:06

– Almeno 147 morti e 614 feriti. E’ il nuovo bilancio diffuso oggi dall’Organizzazione mondiale della sanità sulla situazione in Libia a partire dall’inizio dell’offensiva di Khalifa Haftar contro Tripoli lanciata il 4 aprile scorso. Gli scontri hanno prodotto almeno 18mila sfollati, secondo le stime dell’Onu. Il crescente numero di morti ha spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a schierare team di chirurghi “per sostenere gli ospedali dell’area di Tripoli mentre affrontano il flusso dei casi di emergenza”, si legge in un tweet dell’Oms.
Almeno otto ambulanze sono state colpite durante gli scontri nella periferia meridionale della capitale dopo che entrambe le parti hanno ignorato gli appelli internazionali per fermare i combattimenti. L’Oms ha esortato “tutte le parti a esercitare moderazione ed evitare di causare danni collaterali a ospedali, ambulanze e operatori sanitari”.
Via libera definitiva alla riforma del copyright europeoIl Consiglio ha approvato senza discussione, l’Italia ha votato contro

15 aprile 201916:03

Via libera definitivo alla riforma del copyright europeo: il Consiglio ha approvato come punto A, cioè senza discussione, la direttiva che modifica le regole sul diritto d’autore. Come annunciato, l’Italia ha votato contro assieme a Svezia, Finlandia, Polonia, Olanda e Lussemburgo. Astenuti Slovenia, Estonia e Belgio. La Germania ha fatto mettere a verbale un suo protocollo in cui invita la Commissione, responsabile dell’attuazione, ad evitare filtri all’upload e censura.”Sono molto contento che abbiamo ottenuto un testo bilanciato, creando molte opportunità per il settore creativo europeo, che rifletterà meglio la nostra diversità culturale, e per gli utenti, la cui libertà di espressione su internet sarà consolidata. E’ una pietra miliare per lo sviluppo di un mercato unico digitale robusto e ben funzionante”, ha detto Valer Daniel Breaz, ministro rumeno della cultura e presidente di turno del Consiglio Ue.Tra le novità più importanti della riforma, viene data la possibilità (non l’obbligo) agli editori di stampa di negoziare accordi con le piattaforme per farsi pagare l’utilizzo dei loro contenuti. Gli introiti dovranno essere condivisi con i giornalisti. Viene riconosciuto il diritto a colmare il divario tra i ricavi che le grandi piattaforme commerciali fanno diffondendo contenuti protetti da copyright e la remunerazione offerta a musicisti, artisti o detentori dei diritti. Gli utenti non rischiano più sanzioni per aver caricato online materiale protetto da copyright non autorizzato, ma la responsabilità sarà delle grandi piattaforme come YouTube o Facebook. Non ci sono filtri ex-ante ma l’obbligo per le piattaforme di fare il “massimo sforzo” per non rendere disponibili i contenuti per cui non hanno i diritti. Obbligatori anche meccanismi rapidi di reclamo, gestiti da persone e non da algoritmi, per presentare ricorso contro un’ingiusta eliminazione di un contenuto.”Con l’accordo di oggi rendiamo le regole del copyright adatte all’era digitale. L’Europa avrà ora regole chiare che garantiscono equa remunerazione ai creatori, diritti per gli utenti e responsabilità per le piattaforme. La riforma era il pezzo mancante del completamento del mercato unico digitale”, ha detto il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker.

Notre-Dame: pompieri, struttura è salvaNonostante il devastante incendio

PARIGI15 aprile 201923:01

– Secondo i pompieri di Parigi, nonostante l’incendio, “la struttura di Notre-Dame è salva e preservata nella sua totalità”.

Forze Sarraj controllano Suani ben AdemSoldati di Haftar accerchiati nella località a 25 km da Tripoli

SUANI BEN ADEM (LIBIA)15 aprile 201919:09

– Suani ben Adem, 25km a sudovest di Tripoli, teatro di violenti scontri nei giorni scorsi, è ora sotto il controllo delle forze governative libiche. Residue avanguardie di Khalifa Haftar sono accerchiate e intrappolate in alcuni edifici alla periferia sud della città, nodo nevralgico a 6 km dall’aeroporto internazionale. I soldati di Haftar sono stati costretti ad arretrare di diversi chilometri verso Aziziya dopo il contrattacco dei Katiba fedeli al governo Sarraj.          [print-me title=”STAMPA”]

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CONTRO ABORTO IN MIGLIAIA A PARIGI

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CONTRO ABORTO IN MIGLIAIA A PARIGI

AGGIORNAMENTO DELLE 18:27

DI DOMENICA 20 GENNAIO 2019

CONTRO L’ABORTO IN MIGLIAIA A PARIGI

PARIGI

– Diverse migliaia di manifestanti hanno marciato a Parigi contro l’aborto e la fecondazione assistita. I dimostranti, che affermano di aver ricevuto il sostegno di Papa Francesco e di diversi vescovi francesi, si sono riuniti nella capitale stamane per protestare anche contro la raccomandazione del più alto comitato di bioetica francese secondo cui le donne single e le coppie lesbiche dovrebbero avere accesso alla fecondazione assistita. Le procedure sono attualmente limitate alle coppie eterosessuali. Gli organizzatori hanno invitato i medici di tutto il Paese a usare l”obiezione di coscienza’ e interrompere gli aborti. Si calcola che in Francia vengono eseguite circa 200mila interruzioni di gravidanza all’anno.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 12:07 ALLE 17:11

DI SABATO 12 GENNAIO 2019

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Parigi: è grave l’italiana ferita
Ferito anche un operatore di Cartabianca

12 gennaio 201912:07

– E’ grave, secondo quanto si apprende, l’italiana ferita nell’esplosione avvenuta in una boulangerie di Parigi questa mattina.
C’è anche un operatore di Cartabianca, il videomaker Valerio Orsolini, tra i feriti dell’esplosione. L’operatore, che ha riportato una ferita sopra un occhio, è stato già medicato e le sue condizioni non sono gravi.
L’operatore era a Parigi per seguire le manifestazioni dei gilet gialli con il giornalista Claudio Pappaianni, che è rimasto illeso. Sarebbero quindi due gli italiani rimasti feriti nell’esplosione.
Parigi: 5 feriti in pericolo di vitaProcura, dodici persone ricoverate in condizioni gravi

PARIGI12 gennaio 201912:16

– Dodici persone sono ricoverate in gravi condizioni a Parigi: tra loro, 5 sono in pericolo di vita (3 civili e 2 vigili del fuoco). E’ l’ultimo bilancio sull’esplosione di stamattina nella capitale francese, fornito dal procuratore della Repubblica, Remy Heitz, che ha parlato anche di 24 persone ferite lievemente.
Parigi: 4 morti nell’esplosioneDue sono pompieri, ha annunciato Castaner

PARIGI12 gennaio 201913:07

– Due pompieri e due civili sono morti nell’esplosione di questa mattina nel centro di Parigi. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Christophe Castaner.
Parigi: ‘morti solo 2 pompieri’Comunicato corregge il ministro, nessun civile deceduto

PARIGI12 gennaio 201913:35

– Caos a Parigi anche nella comunicazione successiva all’esplosione di questa mattina: dopo l’annuncio in diretta tv del ministro dell’Interno Christophe Castaner (“4 morti, 2 pompieri e 2 civili”), è intervenuta la Prefettura a correggerlo: i morti sono soltanto due pompieri, nessun decesso è al momento registrato fra i civili.
Parigi: italiana ferita è di TrapaniLa giovane lavora all’hotel Ibis. Avvertiti i familiari

PARIGI12 gennaio 201913:41

– E’ una giovane di Trapani l’italiana rimasta ferita nell’esplosione di questa mattina a Parigi. Secondo quanto si apprende, la ragazza lavora come cameriera nel vicino hotel Ibis. I familiari sono stati contattati dalle autorità consolari di Parigi che si sono messe a disposizione dei parenti e delle persone coinvolte nell’esplosione.
Gilet gialli: qualche migliaio a ParigiPer ora niente incidenti, 30 identificati a Parigi, 17 a Bourges

PARIGI12 gennaio 201913:43

– Circa 3.000 manifestanti in gilet giallo stanno sfilando a Parigi: dopo essere passati alla Bastiglia hanno continuato sulla rue de Rivoli verso Tuileries, diretti a Concorde, obiettivo gli Champs-Elysees. Un percorso concordato e autorizzato dalla prefettura, con la polizia che controlla il corteo, finora tranquillo.
Trenta persone sono state identificate a Parigi, 17 a Bourges, città del centro della Francia annunciata nei giorni come epicentro del 9/o atto delle proteste e dove sono presenti 1.200 manifestanti. Diciassette sono i gilet gialli identificati.
Trump, io indagato da capi corrotti Fbi’Senza motivo e senza prove, un viscidume totale!’

12 gennaio 201914:01

– “Wow, ho appena appreso dal ‘fallimentare New York Times’ che gli ex capi corrotti dell’Fbi, quasi tutti licenziati o costretti a lasciare l’agenzia per alcune davvero pessime ragioni, avevano aperto una indagine su di me, senza motivo e senza prove, dopo il licenziamento del ‘bugiardo’ James Comey, un viscidume totale!”. Così Donald Trump su Twitter dopo le rivelazioni del New York Times sull’indagine aperta dall’Fbi per verificare se il presidente lavorasse segretamente o meno con la Russia.
Usa: Pompeo, regime Maduro ‘illegittimo”E’ il momento di avviare transizione verso nuovo governo’

NEW YORK12 gennaio 201915:20

– Il regime di Nicolas Maduro in Venezuela è “illegittimo”. Lo afferma – riportano i media americani – il segretario di Stato Mike Pompeo ad Abu Dhabi. Le parole di Pompeo seguono quelle del Dipartimento di Stato che, in una nota, ha messo in evidenza che “il Venezuela merita di vivere in una società democratica e libera governata dalla legge. E’ il momento di avviare una transizione ordinata verso un nuovo governo”. Il Dipartimento di Stato assicura che “gli Stati Uniti continueranno a usare il proprio peso economico e diplomatico per un ripristino della democrazia in Venezuela”.
Parigi: Angela Grignano italiana feritaSi trovava proprio accanto alla boulangerie esplosa

PARIGI12 gennaio 201915:22

– Si chiama Angela Grignano la giovane italiana di Trapani rimasta ferita questa mattina nell’esplosione di Parigi.

La ragazza si trovava proprio accanto alla boulangerie esplosa, in rue de Trevise, nell’hotel Ibis dove lavora come cameriera.
Inviato Agorà lievemente ferito a ParigiBortone, colpito ad una gamba, è in ospedale

12 gennaio 201915:25

– Anche un inviato di Agorà, Matteo Barzini, è rimasto ferito a seguito dell’esplosione avvenuta in un panificio a Parigi. Lo riferisce la conduttrice del programma, Serena Bortone, spiegando che il giornalista si trovava nella propria stanza di albergo, nella zona del panificio, che è stata investita in pieno dall’esplosione. “E’ stato colpito ad una gamba per fortuna in maniera non grave – riferisce la conduttrice – E’ stato portato in ospedale dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura. Siamo in contatto con lui e ci aggiorna minuto per minuto. Ha dimostrato grande professionalità, perché, appena successo il fatto, ha subito preso in mano la telecamera ed ha iniziato a girare le riprese nonostante la ferita”.
Anche a Londra ‘gilet gialli’ in piazzaI manifestanti si ispirano al movimento francese

LONDRA12 gennaio 201915:35

Centinaia di persone, ispirati dai gilet gialli in Francia, stanno manifestando sulle strade di Londra. La protesta è stata organizzata dal ‘People’s assembly against austerity’, per chiedere appunto la fine dell’austerity, le dimissione della premier Theresa May e le elezioni generali.
Il corteo, partito da Trafalgar Square, sta procedendo in maniera pacifica: ‘May must go’, General election now’ sono alcune delle scritte visibili sui cartelli nelle immagini trasmessi dai media britannici e online, sbandierati dai manifestanti, alcuni dei quali con indosso i gilet gialli.
Afghanistan: 5 agenti morti in attaccoNel sud del Paese, uccisi in scontro a fuoco anche 7 talebani

KABUL12 gennaio 201915:43

– Almeno cinque agenti delle forze di sicurezza afghane sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti oggi in seguito a un attacco da parte di talebani contro un posto di blocco nel distretto di Spin Bolduk, nella provincia meridionale di Kandahar: lo ha reso noto il portavoce del governatore provinciale, Aziz Ahmad Azizi.
Nel corso di uno scontro a fuoco, ha aggiunto il portavoce, sono morti anche sette talebani e altri sei sono rimasti feriti.
Il portavoce del talebani, Qari Yusouf Ahmadi, ha rivendicato l’attacco.
‘Dem tornino a lavoro per fine shutdown’Trump,e per chiudere ‘crisi umanitaria al confine. Vi aspetto’

NEW YORK12 gennaio 201916:21

– “I democratici dovrebbero rientrare a Washington e lavorare per mettere fine allo shutdown e allo stesso tempo alla terribile crisi umanitaria al confine sud. Sono alla Casa Bianca ad aspettarvi”. Lo twitta Donald Trump. Lo shutdown è entrato nel suo 22esimo giorno, diventando così il più lungo della storia americana.
Primi scontri a Parigi su Champs-ElyseesLancio di lacrimogeni. Cinquemila manifestanti a Bourges

PARIGI12 gennaio 201915:35

Primi scontri e lacrimogeni sugli Champs-Elysees, dove per il nono atto dei gilet gialli si riproduce lo stesso scenario dei precedenti appuntamenti. I manifestanti, diverse centinaia, hanno tentato come in passato di forzare le barriere in direzione della avenue Friedland, che parte dalla place de l’Etoile all’Arco di Trionfo. La polizia ha risposto con il lancio di lacrimogeni. A Bourges, nel centro del paese, sono 5.000 i gilet gialli in corteo nel centro città, nonostante il divieto della prefettura.-

Gilet gialli: 32.000 in tutta la Francia
Fermate 82 persone in tutto il Paese

PARIGI12 gennaio 201917:04

– Sono 32.000 i gilet gialli che manifestano oggi in tutta la Francia, 8.000 dei quali a Parigi.
Nella capitale, sede del corteo principale, per il 9/o atto della protesta ci sono il triplo dei manifestanti di una settimana fa.
In aumento anche il numero dei gilet gialli complessivi in Francia, che sabato scorso erano stati 26.000.
I fermi, a metà pomeriggio, sono stati 82 in tutta la Francia.

Ragazza saudita è arrivata in CanadaAvrà l’asilo. Accolta in aeroporto da ministro Esteri Ottawa

TORONTO12 gennaio 201917:05

– Rahaf Mohammed Alqunun, la 18enne saudita fuggita in Thailandia dal suo paese e dalla sua famiglia, è arrivata in Canada, dopo che il governo del premier Justin Trudeau le ha concesso l’asilo. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri di Ottawa, Chrystia Freeland, che l’ha accolta in aeroporto, definendola “una nuova cittadina canadese molto coraggiosa”. La giovane si era imbarcata di nascosto per Bangkok dal Kuwait, dove era in vacanza con la famiglia, e all’arrivo nella capitale thailandese si era rifugiata in un albergo dello scalo sostenendo di temere di essere uccisa dagli stessi familiari perché aveva abiurato all’Islam e aveva denunciato abusi fisici e psicologici.

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GILET GIALLI: CINQUANTAMILA IN PIAZZA

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GILET GIALLI: CINQUANTAMILA IN PIAZZA

AGGIORNAMENTO DELLE 21:41

DI SABATO 05 GENNAIO 2019

GILET GIALLI: CINQUANTAMILA IN PIAZZA

PARIGI

– Sono stati in tutto circa 50 mila i gilet gialli che hanno manifestato oggi a Parigi e in altre città della Francia, secondo il ministero dell’Interno. Il ministro Christophe Castaner ha intanto richiamato “ciascuno al senso di responsabilità” e al “rispetto del diritto”. “Di fronte alle tensioni e alle violenze che si sono registrate a Parigi e in altre città – afferma in un tweet – ho riunito a Palace Beauvau i rappresentanti delle nostre forze di sicurezza per una videoconferenza con i prefetti delle zone interessate”.        [print-me title=”STAMPA”]

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GILET GIALLI: RIARRESTATO ERIC DROUET

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GILET GIALLI: RIARRESTATO ERIC DROUET

AGGIORNAMENTO DELLE 02:28

DI GIOVEDì 03 GENNAIO 2019

GILET GIALLI: RIARRESTATO ERIC DROUET

PARIGI

– Uno dei leader delle dimostrazioni antigovernative dei ‘gilet gialli’, Eric Drouet, è stato arrestato dalla polizia francese e messo sotto custodia ieri sera per aver organizzato una protesta non autorizzata nel centro di Parigi.
Secondo quanto spiegano fonti di polizia, Drouet è stato fermato mentre si dirigeva verso gli Champs-Elysees: una dozzina di manifestanti si erano radunati fuori da un fastfood vicino al’Arco di Trionfo e lo stavano aspettando. Si tratta del secondo arresto per Drouet dall’inizio delle proteste: era già stato fermato il mese scorso per “possesso di arma vietata”, secondo fonti giudiziarie.      [print-me title=”STAMPA”]

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INCENDIO PERIFERIA PARIGI: TRE MORTI

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INCENDIO PERIFERIA PARIGI: TRE MORTI

AGGIORNAMENTO DELLE 02:51

DI VENERDì 28 DICEMBRE 2018

INCENDIO PERIFERIA PARIGI: TRE MORTI

Un incendio si è sviluppato stasera in un appartamento a Bobigny, capoluogo del dipartimento della Senna-Saint-Denis, periferia nord di Parigi, causando la morte di tre persone, due bambine di 3 e 7 anni ed una ragazza di 20.
Lo riporta Le Parisien. Nell’incendio, sviluppatosi nel quartiere Paul Eluard, altre tre persone sono rimaste gravemente ferite, mentre altre due hanno riportato feriti lievi. I locali del liceo di zona sono stati messi a disposizione per ospitare gli inquilini del palazzo andato in fiamme.      [print-me title=”STAMPA”]

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CHARLIE HEBDO: PRESO PETER CHèRIF

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CHARLIE HEBDO: PRESO PETER CHèRIF

AGGIORNAMENTO DELLE 23:46

DI GIOVEDì 20 DICEMBRE 2018

CHARLIE HEBDO: PRESO PETER CHèRIF

Il jihadista francese, Peter Chérif, sospettato di essere una delle menti dell’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo nel gennaio 2015 a Parigi, è stato catturato a Gibuti, è già nelle mani della polizia francese e in via di estradizione verso la Francia. Lo rende noto il sito del settimanale Marianne, citando fonti del governo, ripreso da altri media francesi. L’uomo, 36 anni, era amico dei fratelli Kouachi, autori della strage nella redazione. Noto anche come Abou Hamza, in fuga dal 2011, Chérif era uno dei terroristi più ricercati al mondo, riferisce ancora Marianne.      [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 01:23 DI LUNEDì 10 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

Parigi, afgano accoltella sette persone
Attacco in strada, fermato. Al momento no ipotes

i terrorismo

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ULTIM’ORA

L’ARTICOLO

PARIGI

– Sette persone sono state ferite ieri sera a Parigi, di cui 4 in modo grave, da un aggressore armato di coltello.
I fatti si sono svolti lungo il Quai de Loire, nel diciannovesimo arrondissement di Parigi, intorno alle 22:45.
L’aggressore è stato fermato. Sarebbe maggiorenne e di nazionalità afghana. Al momento, precisano fonti vicine all’inchiesta, nulla permette di indicare che si tratti di un attacco di connotazione terroristica.   [print-me title=”STAMPA”]