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INCENDI CALIFORNIA: ALLARME ROSSO ESTREMO

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INCENDI CALIFORNIA: ALLARME ROSSO ESTREMO

INCENDI CALIFORNIA: DIRAMATO L’ALLARME ROSSO ESTREMO, CAUSA GLI INCENDI BOSCHIVI CHE NEL SUD DEL PAESE MINACCIANO VARIE ZONE DELLO STATO

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 04:03 DI MERCOLEDì 30 OTTOBRE 2019

INCENDI CALIFORNIA: ALLARME ROSSO ESTREMO

WASHINGTON
– Un allarme rosso estremo e’ stato diramato nel sud della California a causa degli incendi boschivi che da giorni minacciano varie zone dello Stato, causando l’evacuazione di centinaia di migliaia di persone, blackout, distruzioni di case ed altri edifici. è la prima volta che viene diramato questo tipo di allerta.
Le contee interessate sono quelle di Los Angeles, Ventura e San Bernardino. Si prevede che i venti raggiungano i 128 km orari rafforzando il fronte dei roghi.

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TERREMOTO 7.1 IN CALIFORNIA

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TERREMOTO 7.1 IN CALIFORNIA

TERREMOTO 7.1 IN CALIFORNIA, NEL SUD DEL PAESE, DOPO QUELLA DELLO SCORSO GIOVEDì di 6.4

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:29 DI SABATO 06 LUGLIO 2019

TERREMOTO 7.1 IN CALIFORNIA

RIDGECREST

Una scossa di terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il Sud della California, dopo il sisma di giovedì di magnitudo 6.4. Per il momento non si hanno notizie di danni o vittime.

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DALLE 22:49 DI SABATO 27 APRILE 2019

ALLE 05:50 DI DOMENICA 28 APRILE 2019

MONDO

Portavoce Haftar, l’Italia non è nemica
‘Nessuna minaccia ma l’Italia dovrebbe andarsene da Misurata’

IL CAIRO27 aprile 2019 22:49

– Anche se resta l’esortazione a ritirare il contingente italiano che opera nell’ospedale da campo a Misurata, il portavoce del generale Khalifa Haftar ha sottolineato che l’indicazione non è una “minaccia” e il caso non rende l’Italia affatto “nemica” dell’Esercito nazionale libico (Lna).

MONDO

Sparatoria davanti a una sinagoga a San Diego, almeno un morto
Almeno 3 feriti. La polizia ha arrestato un giovane bianco di 19 anni

WASHINGTON27 aprile 201923:50

Paura in California, dove alcuni colpi di pistola sono stati esplosi contro i fedeli di una sinagoga e hanno lasciato diverse persone colpite e a terra. Tra loro ci sarebbero anche un rabbino e alcuni bambini. Il bilancio sarebbe di almeno un morto e tre o quattro feriti.L’uomo che ha aperto il fuoco contro i fedeli  è un bianco di 19 anni residente nell’area di San Diego. Lo ha reso noto la polizia, L’uomo avrebbe aperto il fuoco con un

fucile semiautomatico ed è stato fermato durante un breve scontro a fuoco con gli agenti mentre tentava la fuga.La vittima della sparatoria è una donna. I tre feriti sono un uomo, una donna e una bambina. Nessuno sarebbe in pericolo di vita.Teatro della sparatoria la cittadina di Poway, una ventina di chilometri da San Diego, davanti al centro ebraico della Congregation Chabad dove molti fedeli si erano riuniti sabato mattina per le celebrazioni della Pasqua ebraica.”Secondo le informazioni si tratta di un crimine d’odio”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump commentando con i giornalisti che lo seguono per un comizio in Wisconsin la sparatoria contro i fedeli della sinagoga di Poway, alle porte di San Diego.Ancora vivo negli Usa è il ricordo della strage della sinagoga di Pittsburgh, in Pennsylvania, avvenuta esattamente sei mesi fa, il 27 ottobre scorso, quando un uomo, Robert Bowers, entrò in azione e uccise 11 persone, in quello che viene considerato l’attacco antisemita più grave della storia degli Stati Uniti. Nel caso di Poway non è ancora chiaro se il movente della sparatoria sia l’antisemitismo, anche se il sindaco della cittadina Steve Vaus ha parlato davanti alle telecamere di “crimine d’odio” e ha dichiarato che l’obiettivo degli spari era proprio la comunità ebraica: “Credo che l’autore di quanto accaduto – ha detto – sia stato mosso dall’odio per questa comunità”. Ma dell’uomo arrestato al momento si sa poco e nulla: non ne è stata diffusa l’identità e in queste ore è sotto il torchio degli investigatori. Intanto nella comunità ebraica di Poway è sconcerto per quanto accaduto.

Sparatoria Usa: sindaco, crimine d’odioAttacco a una sinagoga, un morto e almeno tre feriti

WASHINGTON27 aprile 201923:34

– “E’ un crimine d’odio”: così Steve Vaus, sindaco di Poway, sobborgo alle porte della città californiana di San Diego, ha descritto la sparatoria avvenuta davanti a una sinagoga e che ha causato un morto e tre feriti, tra cui due bambini.
Usa, killer sarebbe suprematista biancoIl 19enne di San Diego ha sparato contro fedeli di una sinagoga

WASHINGTON28 aprile 201901:15

– Il diciannovenne di San Diego che ha aperto il fuoco contro i fedeli di una sinagoga di Poway, in California, sarebbe un suprematista bianco che avrebbe scritto alcune lettere in cui denuncia il suo odio verso gli ebrei e altre persone. Lo scrive Rita Katz, la responsabile del sito specializzato Site che monitora il web e i social media. Il ragazzo avrebbe scritto di essersi ispirato a Brenton Tarrant, l’uomo che ha fatto una strage in una moschea e in un centro islamico di Cristchurch, in Nuova Zelanda.
Sempre secondo Katz, il diciannovenne avrebbe postato una lettera in cui invita altri bianchi suprematisti a condurre attacchi. Lettera in cui spiegherebbe di aver impiegato quattro settimane per pianificare il suo attacco e svela di aver appiccato con la benzina un incendio a una moschea nella localita’ di Escondito la settimana dopo l’attentato in Nuova Zelanda. Il ragazzo avrebbe anche scritto una lista di persone a cui si ispirerebbe, tra cui figura anche Adolf Hitler.
Sri Lanka, Isis: 3 dei nostri nel blitzRivendicazione degli estremisti islamici dopo la sparatoria

AMPARA (SRI LANKA)28 aprile 201903:23

– L’Isis ha rivendicato la presenza di tre dei suoi miliziani tra le persone morte venerdì sera in una sparatoria con la polizia nell’est dello Sri Lanka.
In una dichiarazione pubblicata domenica scorsa dall’agenzia di stampa Aamaq, sono stati resi noti i nomi di battaglia di Abu Hammad, Abu Sufyan e Abu al-Qaqa. Si spiega che i tre hanno aperto il fuoco con armi automatiche e “dopo aver esaurito le loro munizioni si sono fatti esplodere con le loro cinture esplosive”.
L’Isis afferma anche che i loro miliziani avrebbero ucciso 17 “miscredenti” nell’attacco, cosa che però non risulta vera.          [print-me title=”STAMPA”]

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SPARATORIA VICINO SINAGOGA SAN DIEGO

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SPARATORIA VICINO SINAGOGA SAN DIEGO

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 22:49 DI SABATO 27 APRILE 2019

SPARATORIA VICINO SINAGOGA SAN DIEGO

WASHINGTON

– Sparatoria nei pressi di una sinagoga a Poway, un sobborgo di San Diego, in California. Ci sarebbero almeno quattro feriti, secondo fonti ospedaliere.
La polizia ha confermato l’arresto di una persona. Ancora sconosciuta la dinamica degli eventi          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 08:40 ALLE 11:04

DI SABATO 05 GENNAIO 2019

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Marcia ultrà destra,tensione a Melbourne
Polizia usa spray urticanti e pallottole di gomma, sei fermati

05 gennaio 2019 08:40

Tensioni sulla spiaggia di St Kilda, a Melbourne in Australia, tra attivisti anti-razzismo e rappresentanti dell’estrema destra durante una marcia organizzata da questi ultimi “per discutere del problema della criminalità giovanile e delle gang di africani”. “Il nostro paese è sotto attacco, questo non è razzismo, questo è un fatto”, hanno urlato da un megafono gli organizzatori della manifestazione Blair Cottrell e Neil Erikson. “La feccia nazista non è benvenuta qui”, hanno risposto gli attivisti.
Centinaia di poliziotti in assetto anti-sommossa, a cavallo e a bordo di imbarcazioni, erano stati schierati per contenere eventuali disordini. Gli agenti hanno usato spray urticante e pallottole di gomma per disperdere la folla. Secondo il Guardian almeno sei persone sono state fermate.
Iran, successo test su nuovi satellitiPresto il lancio in orbita. Per Usa è violazione risoluzioni Onu

TEHERAN05 gennaio 201910:27

La scorsa notte l’Iran ha condotto con successo i test preliminari su tre nuovi satelliti: lo ha detto stamane su Twitter il ministro delle Telecomunicazioni Mohammad Javad Azari Jahromi, precisando che i satelliti verranno lanciati presto. Il ministro non ha precisato la data.
L’Iran ha annunciato martedì scorso la sua intenzione di usare razzi Simorgh per mettere in orbita a 500 km dalla Terra i satelliti Payam (‘Messaggio’), che non hanno fini militari. Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha già detto che il lancio sarebbe una violazione della risoluzione Onu che vieta le attività collegate al lancio di missili balistici in grado di portare testate nucleari. L’Iran ha respinto queste accuse.
‘Ryanair peggior compagnia corto raggio’Bbc, Easyjet e British Airways all’11esimo e 15esimo posto su 19

05 gennaio 201910:39

– Ryanair è risultata la “peggior compagnia aerea a corto raggio nel Regno Unito” in un sondaggio dell’azienda specializzata in ricerche per i consumatori ‘Which’, svolto su alcune migliaia di persone. Lo riporta la Bbc. Non hanno fatto meglio le altri de grandi compagnie britanniche, Easyjet e British Airways, che si sono posizionate rispettivamente all’11.mo e al 15.mo posto su 19 compagnie aeree. La low cost ha battuto la compagnia di bandiera britannica per qualità del cibo, servizio clienti e rapporto qualità-prezzo. Ma entrambe hanno ottenuto punteggio basso per la scomodità dei sedili. In cima alla lista, Aurigny Air Service (una piccola compagnia che ha la sua sede a Guernsay, una delle isole della Manica), Swiss Airlines, Jet2 e KLM.
Ryanair, che ha previsto di trasportare circa 141 milioni di passeggeri nel 2019, è stata bocciata per le lungaggini all’imbarco, la scomodità dei sedili, la qualità di cibo e bevande e l’ambiente in cabina.
California: sparatoria in un bowling’Diverse vittime’

TORRANCE (CALIFORNIA)05 gennaio 201910:46

– La polizia è intervenuta in una sala bowling a Torrance (California), dopo una sparatoria che ha provocato “diverse vittime”. In un tweet la polizia locale ha detto che “c’è stata una sparatoria con diverse vittime a terra” al Gable House Bowl, e ha raccomandato ai cittadini di tenersi alla larga dalla zona.
Torrance si trova sulla costa californiana nell’area metropolitana di Los Angeles.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 21:41 DI MERCOLEDì 21 NOVEMBRE 2018

ALLE 07:20 DI GIOVEDì 22 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Brexit: May, buoni progressi con Juncker
La premier, torno a Bruxelles sabato per nuovo incontro

Maduro agli studenti: “Studio e fucile”Il presidente venezuelano offre 20.000 borse a giovani

Messico arresta 300 migranti verso UsaFacevano parte di una delle carovane di centroamericani

California: incendi, morti salgono a 83Scende invece a 540 il numero delle persone disperse

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LONDRA

– “E’ stato un buon incontro e abbiamo fatto ulteriori progressi”. Così Theresa May al termine del faccia a faccia con Jean-Claude Juncker. La premier britannica si è detta ottimista che il colloquio sia servito a dare impulso alla parte finale dei negoziati sulla cornice delle relazioni post Brexit da allegare all’intesa già raggiunta sul divorzio. “Spero possa condurre alla soluzione delle questioni rimaste”, ha proseguito, annunciando che tornerà a Bruxelles a vedere Juncker sabato prima del cruciale vertice di domenica.
– CARACAS

– Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha ingiunto agli studenti di prepararsi nelle “milizie universitarie” a difendere la patria da qualsiasi tentativo di invasione da parte degli Usa.
Il capo dello Stato ha invocato “studio e fucile, affinché la gioventù universitaria difenda con le armi in mano la Patria se necessario di fronte all’imperialismo e all’oligarchia”.
Maduro ha poi l’offerta di aiuti economici a giovani colombiani che non possono studiare per il perdurante sciopero che paralizza le università del loro Paese. In Colombia, ha ricordato il presidente, “gli studenti sono in sciopero da oltre 40 giorni perché il governo non intende stanziare più fondi per l’istruzione pubblica”. Io, ha proclamato, “offro 20.000 borse di studio agli studenti colombiani che vogliano venire in Venezuela. Che vengano qui a studiare medicina e ingegneria, o quello che vogliono!”.
– CITTA’ DEL MESSICO

– Agenti della polizia federale e dell’Istituto nazionale delle migrazioni (Inm) hanno arrestato circa 300 migranti centroamericani entrati ieri in Messico guadando il Rio Suchiate dal Guatemala. Lo scrive il quotidiano La Jornada.
Citando fonti governative dello Stato di Chiapas il giornale ha precisato che i cittadini centroamericani, che formavano la quarta carovana entrata in territorio messicano da metà ottobre, sono stati bloccati nel comune di Metapa de Domínguez quando insieme si dirigevano a Tapachula per poi proseguire verso la frontiera degli Stati Uniti. Dopo una tesa discussione con i migranti, per lo più salvadoregni, gli agenti messicani li hanno fatti salire su un gruppo di autobus che li ha condotti nella stazione migratoria ‘Siglo 21′ a Tapachula. Le stesse fonti hanno infine detto che dietro questa carovana ne esiste una quinta, composta da circa 200 persone, che si trova oggi a Tecún Umán, in Guatemala, in attesa di entrare in Messico, sempre attraversando il Rio Suchiate.
– CHICO (USA)

– E’ salito a 83 morti il bilancio degli incendi che hanno devastato la California, secondo gli ultimi dati ufficiali. Scende invece a 560 il numero delle persone ancora disperse.   [print-me title=”STAMPA”]

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INCENDI CALIFORNIA: 71 MORTI

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INCENDI CALIFORNIA: 71 MORTI

AGGIORNAMENTO DELLE 07:30

DI SABATO 17 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

INCENDI CALIFORNIA: 71 MORTI

Incendi in California, 71 morti
Attesa per oggi la visita del presidente Trump

INCENDI CALIFORNIA: 71 MORTI

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L’ARTICOLO

INCENDI CALIFORNIA: 71 MORTI

CHICO (CALIFORNIA)

– In California è salito a 71 morti il bilancio delle vittime degli incendi mentre il numero dei dispersi ha ormai superato i mille. Per oggi è attesa una visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Il presidente effettuerà un sopralluogo sui luoghi che hanno subito i maggiori danni nell’incendio con il maggior numero di vittime da un secolo a questa parte. E potrebbe trovarsi ad affrontare il dolore e la rabbia dei sopravvissuti.   [print-me title=”STAMPA”]

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INCENDI CALIFORNIA: 63 morti

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INCENDI CALIFORNIA: 63 morti

AGGIORNAMENTO DELLE 07:17

DI VENERDì 16 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

INCENDI CALIFORNIA: 63 MORTI

California, 63 i morti negli incendi
Seicento dispersi, scuole chiuse a San Francisco

INCENDI CALIFORNIA: 63 MORTI

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L’ARTICOLO

INCENDI CALIFORNIA: 63 MORTI

NEW YORK

– Sale il bilancio delle vittime degli incendi in California. I morti sono 63, mentre il numero dei dispersi schizza a 600. Lo affermano le autorità americane.
Intanto si diffonde un allarme inquinamento causato dal fumo degli incendi. Il fumo sta inquinando l’aria di alcune grandi città. Scuole chiuse a San Francisco, Sacramento e Oakland a causa della bassa qualità dell’aria. Le autorità di San Francisco hanno sospeso anche il servizio della popolare funivia della città.   [print-me title=”STAMPA”]