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DALLE 12:29 ALLE 23:32

DI VENERDì 07 DICEMBRE 2018

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I gilet gialli ‘moderati’ temono morti
Appello alla calma e a non scendere in piazza domani a Parigi

Brexit: ‘pronti a ponte aereo farmaci’Montano timori per approvvigionamenti se accordo May non passa

Merkel tiene l’ultimo discorsoDieci minuti di ovazione dalla sua Cdu ad Amburgo

Oxford e Cambridge sempre più elitariePiù studenti da 8 esose scuole private che da 3000 statali

Rientrato italiano trattenuto in KuwaitDipendente Cmc aveva il divieto di lasciare il paese

Capo staff Casa Bianca verso dimissioniKelly da giorni non parlerebbe più con Trump

Dazi: negoziati con la Cina vanno beneLo afferma il presidente Usa il giorno dopo il caso Huawei

Brasile: assalto a due banche, 13 mortiNel nordest, anche due minori tra vittime

‘Dall’ Ue un comportamento russofobo’Il ministro Lavrov parla a margine della ministeriale Osce

Kiev, invieremo altre navi a Kerch’Non rinunciamo al nostro diritto di passare nel Mar d’Azov’

Nauert al posto di Haley all’OnuLa portavoce del dipartimento di Stato è una ex di Fox News

Ordine di Malta per il Global compact’Peccato che l’Europa sia divisa’ sul patto Onu sui migranti

Caso Huawei legato a sicurezza nazionaleKudlow, non dovrebbe interessare i negoziati sul commercio

Cdu, ballottaggio tra Karrenbauer e MerzLa prima ha ottenuto 450 voti, il secondo 392

Siria: Turchia-Usa, difendere stabilitàGruppo di lavoro riunito ad Ankara, confronto anche sui curdi

Cameriera di Trump, assunta da illegaleVictorina si autodenuncia, stanca degli insulti contro migranti

Velista Gb salva, ‘sono a bordo nave’Tweet di esultanza,finita disavventura Susie Goodall in Pacifico

Karrenbauer è la nuova leader della CduSuccede alla Merkel, alla guida del partito negli ultimi 18 anni

Cdu: Schaeuble, ‘non mi sento sconfitto”Esito democratico, Karrenbauer saprà guidare il partito’

Cina lancia sonda per lasco oscuro LunaMissione Chang’E-4 farà allunare rover, con vettore Lunga Marcia

Assange non si fida, resta in ambasciataAvvocato e Wikileaks non credono a garanzia evocate da Quito

Brexit: ‘6 mesi di ingorghi nei porti in caso di no deal’Governo Gb innalza soglia di allarme in caso di mancato accordo

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PARIGI

– “Temiamo che si saranno dei morti e dei feriti. Ci chiediamo quanti morti e feriti ci vorranno prima che Emmanuel Macron ascolti la collera del popolo…”: lo ha detto Benjamin Cauchy, uno dei portavoce dei cosiddetti gilet-gialli ‘liberi’, quelli cioè aperti alla trattativa con il governo e che condannano ogni forma di violenza, lanciando un forte appello “alla calma” e a non scendere in piazza domani a Parigi. “Chiediamo ai francesi di non cadere nella trappola delle violenze”, ha aggiunto in conferenza stampa.
– LONDRA

– Il Regno Unito è pronto a realizzare un ponte aereo per garantire le forniture di farmaci d’importazione nell’eventualità di intoppi al porto di Dover, o in generale dei normali controlli portuali, sulla scia di un’ipotetica Brexit no-deal: un traumatico divorzio dall’Ue senz’accordo. Lo ha detto oggi il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, incaricato da Theresa May con altri esponenti del governo Tory di una serie di missioni in giro per il Paese in questo weekend per promuovere in extremis l’accordo di divorzio chiuso dalla premier con Bruxelles e destinato ad andare a un difficile voto di ratifica alla Camera dei Comuni martedì 11 dicembre.
– AMBURGO

– Dieci minuti di applausi in una sala che le ha elargito ancora un’ovazione: così è stato accolto l’ultimo discorso di Angela Merkel come presidente della Cdu ad Amburgo. La cancelliera ha ringraziato molte volte, provando anche a sollecitare il prosieguo dei lavori, “c’è molto ancora da fare…”, ha più volte esortato l’assemblea.
Appaiono sempre più elitarie e chiuse nel loro recinto sociale, a dispetto delle ripetute promesse di apertura a ceti ed etnie finora neglette, le università di Oxford e Cambridge: lo confermano dati aggiornati secondo cui i due prestigiosi atenei accolgono più studenti che provengono da otto delle più costose scuole secondarie private britanniche che allievi diplomati in tutti i quasi 3000 istituti pubblici del regno.

L’ennesima denuncia arriva da uno studio del Sutton Trust, fondazione benefica volta a promuovere la mobilità sociale nel paese. Il Trust non ha voluto menzionare i nomi delle 8 scuole private, ma secondo il Times la lista include istituti come la St.Paul’s School for Girls dove il costo annuale della retta supera i 30.000 euro e il celebre Eton College, la boarding school covo dell’alta società dove la spesa per un anno di frequenza supera i 45.000 euro. Solo il 7% di tutti gli studenti britannici frequenta peraltro scuole private.
– BOLOGNA

– E’ atterrato in mattinata all’aeroporto di Bologna Andrea Urcioli, cesenate, dipendente della ditta Cmc al quale era stato imposto, insieme a un collega portoghese, il divieto di lasciare il Kuwait a causa di una controversia societaria.
Nella notte la Farnesina aveva annunciato lo sblocco della situazione, con la rimozione, da parte delle autorità kuwaitiane del divieto di lasciare il paese, sorto dopo una disputa societaria.
– WASHINGTON

– Il capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly, da giorni non parlerebbe più col presidente americano Donald Trump e dovrebbe dimettersi a breve. Lo riferiscono alcuni media Usa. In pole position per sostituire Kelly ci sarebbe Nick Ayers, 36 anni, attualmente capo dello staff del vice presidente Mike Pence. L’uscita di Kelly sarebbe legata ai malumori dell’ex generale dei Marine che piu’ volte aveva lamentato negli ultimi mesi di essere stato emarginato dopo aver tentato di riportare disciplina all’interno dello staff della Casa Bianca spesso dipinto come caotico, a partire dalla imprevidibilita’ del presidente.
– WASHINGTON

– “I negoziati con la Cina stanno andando molto bene”: così Donald Trump su Twitter dopo la giornata nera sui mercati per i timori che il caso Huawei pregiudichi la tregua sui dazi.
– BRASILIA

– Almeno tredici persone, tra cui due minorenni, sono morte oggi in Brasile durante una feroce sparatoria scoppiata quando la polizia ha cercato di impedire l’assalto di rapinatori armati a due banche di Milagres, cittadina dell’entroterra dello stato di Ceará (nord-est).
I malviventi hanno fatto diversi ostaggi, ha detto il sindaco Lielson Landim. Secondo il sito G1, tra gli ostaggi vi erano anche un bambino e un adolescente, poi rimasti uccisi.
– “Al momento l’Unione Europea si comporta in maniera aggressiva e russofoba”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un inasprimento delle sanzioni alla Russia, durante una conferenza stampa a margine dei lavori del consiglio ministeriale dell’Osce. “Noi faremo di tutto per ridurre la dipendenza dai legami economici più colpiti dalle sanzioni”, ha aggiunto.

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MOSCA

– L’Ucraina continuerà a inviare le sue navi militari attraverso lo Stretto di Kerch. Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Stepan Poltorak aggiungendo che il prossimo passaggio di questo tipo avverrà quando la Marina sarà pronta.
“Quando saremo pronti per la rotazione delle nostre unità condurremo questi passaggi in conformità a tutte le norme internazionali: a quel punto, penso, la pressione internazionale sulla Russia avrà chiarito che sono loro a non adempiere agli obblighi internazionali”, ha detto Poltorak al canale TV Pryamiy e ripreso da Interfax.
L’Ucraina non rinuncerà al suo diritto di passare attraverso lo Stretto di Kerch e di essere presente nel Mar d’Azov, ha detto il ministro della Difesa. Altrimenti “significherebbe che la Russia ha completamente occupato il Mar d’Azov e noi abbiamo perso un altro territorio e non possiamo permetterci che ciò accada”, ha detto il ministro.
– WASHINGTON

– Donald Trump ha deciso di nominare la portavoce del dipartimento di Stato Heather Nauert al posto della dimissionaria Niki Haley come ambasciatore Usa all’Onu. Lo riferisce Fox News, secondo cui il presidente farà l’annuncio oggi con con un tweet. Nauert, la cui nomina dovrà essere confermata dal Senato, è una ex corrispondente ed ex conduttrice di Fox New. Dopo essere diventata portavoce, è stata nominata anche sottosegretario al dipartimento di Stato per la diplomazia pubblica e gli affari pubblici.
Nella generale bagarre sul Global compact, che divide in questi giorni anche governo e forze politiche italiane, l’Ordine di Malta prende posizione difendendo i principi contenuti nel patto Onu sulle migrazioni ed esprimendo il suo rammarico per una Europa che si presenta divisa all’appuntamento del 10 e 11 dicembre a Marrakech per la firma definitiva del Patto.
“Nessun Paese può gestire da solo il fenomeno delle migrazioni, inarrestabile ma non necessariamente negativo”, ha detto in una intervista il Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta, Albrecht Freiherr von Boeselager, confidando che “il Global compact sarà comunque sottoscritto dalla maggioranza degli Stati membri dell’Onu e finirà per avere effetti positivi, anche se forse a lungo termine, sulla gestione globale del fenomeno”, anche per chi si asterrà dal firmarlo.
– WASHINGTON

– Il caso Huawei è semplicemente un caso legato alla sicurezza nazionale e non dovrebbe interessare i negoziati con la Cina sul commercio: lo ha detto il consigliere economico della Casa Bianca Larry Kudlow che si è detto ottimista sui colloqui con Pechino. “Abbiamo avvertito piu’ volte Huawei sul fatto che c’erano delle violazioni alle sanzioni con l’ran”, ha detto Kudlow in una intervista alla Cnbc, spiegando pero’ di non credere che questo caso abbia nulla a che vedere con i negoziati sul commercio: “Sono due cose separate e distinte”, ha sottolineato, nel tentativo di inviare ai messaggi un messaggio rassicurante dopo il giovedì nero delle Borse.
– BERLINO

– Ad Amburgo si va al ballottaggio tra Annegret Kramp-Karrenbauer e Friedrich Merz, per la presidenza della Cdu del dopo Merkel. Il risultato delle votazioni al congresso della Cdu non ha portato un vincitore per ora: su 999 voti, 999 sono stati validi. Annegret Kramp-Karrenbauer ha avuto 450 voti, Friedrich Merz 392 e Jens Spahn 157.
– ISTANBUL

– Si è riunito oggi ad Ankara il Gruppo di lavoro di alto livello tra Turchia e Stati Uniti sulla Siria. Al centro degli incontri, cui hanno preso parte funzionari dei ministeri degli Esteri e della Difesa dei due Paesi, ci sono stati colloqui sulla “promozione della stabilità e della sicurezza in Siria”. Entrambe le parti, si legge in una nota di Ankara, hanno “affermato il loro impegno verso la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale” del Paese e l’importanza di progressi verso una “soluzione politica”. Tra gli altri impegni dichiarati, la fornitura di “assistenza umanitaria” e “la lotta al terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni”.
Turchia e Usa hanno anche discusso dell’implementazione della road map bilaterale su Manbij, località strategica nel nord della Siria, che prevede il ritiro a est dell’Eufrate delle milizie curdo-siriane del Pyd, sostenute da Washington ma ritenute terroriste da Ankara.
– NEW YORK

– Victorina Morales contro Donald Trump: la cameriera guatemalteca che da anni fa il letto al presidente nel suo club di golf in New Jersey e’ uscita allo scoperto autodenunciandosi come illegale. La donna ha spiegato al New York Times di averlo fatto perche’ nauseata della retorica anti-migranti del capo della Casa Bianca. Parlando attraverso un avvocato specializzato in cui di immigrazione, Victorina si e’ detta “stanca dell’abuso, degli insulti, del modo in cui parla di noi quando sa che stiamo aiutandolo a fare soldi. Sudiamo per rispondere a qualsiasi suo bisogno ma dobbiamo sottoporci a questa umiliazione”. La Morales e’ arrivata illegalmente dal Guatemala nel 1999 e dal 2013 lavora a Bedminster pur essendo senza documenti. La donna e’ consapevole che, uscendo allo scoperto, ha rischiato il licenziamento e, peggio, la deportazione. Nel frattempo ha presentato domanda di asilo e sta valutando se fare causa alla Trump Organization per abuso e discriminazione sul luogo di lavoro.
– LONDRA

– “SULLA NAVE!!!’: così, con un tweet urlato in caratteri stampatello, Susie Goodall, la navigatrice britannica rovesciatasi con la sua imbarcazione nella terribile Golden Globe Race 2018 circa 2000 miglia a ovest di Capo Horn.
ha confermato oggi di essere in salvo.
La velista, feritasi alla testa nell’incidente di regata, era stata raggiunta nelle scorse ore dalla nave cargo Tian Fu: inizialmente il comandante aveva comunicato di volerla trainare, ma alla fine l’equipaggio è riuscito a issarla a bordo.
Goodall, 29 anni e unica donna partecipante all’edizione 2018 di questa sfida velica solitaria, si trovava al quarto posto degli 8 concorrenti superstiti al momento dell’incidente, avvenuto in condizioni di mare durissime e sotto una tempesta con venti da 60 nodi. Nell’sos inviato il 5 dicembre per comunicare la sua posizione aveva twittato di essere “totalmente stremata” e di “aver perso l’albero”.
È Annegret Kramp-Karrenbauer la nuova presidente della Cdu tedesca. Sarà la delfina di Angela Merkel a succedere, dunque, alla leader del partito degli ultimi 18 anni. Visibilmente commossa, Annegret Kramp-Karrenbauer ha ringraziato per la fiducia la plenaria dei delegati della Cdu che l’ha eletta presidente del partito, dopo Angela Merkel. Karrenbauer ha offerto ai suoi avversari della corsa alla guida del partito di collaborare con lei, per il successo dei cristiano democratici. Karrenbauer ha ottenuto 517 voti contro i 482 andati a Friedrich Merz. “Chiedo a tutte le persone che mi hanno sostenuto di sostenere con tutte le forze la nuova presidente”, ha detto Merz, dopo la vittoria di Annegret Kramp Karrenbauer. “Avrei vinto volentieri, ma nonostante ciò è stato molto divertente”, ha aggiunto. Merz ha detto di essere “a disposizione per fornire il sostegno che puo’ servire nel partito”. Questa elezione è stata “un modello di democrazia”, ha concluso Merz.Oggi il discorso d’addio della Cancelliera tra applausi e commmozione. “Percepiamo tutti che oggi sarà un congresso di partito speciale”, ha detto. “Abbiamo tutti insieme un obiettivo: vogliamo che la Cdu sia un forte partito popolare del centro, e che sia in grado di garantire la giusta offerta per il futuro del nostro Paese”. La Cdu ha il compito di “difendere i valori della società liberale”, e deve farlo “mantenendo la letizia nel cuore”, ha sottolineato la Merkel citando le molte possibili sfide che ha davanti a sé il partito per il futuro: la radicalizzazione del discorso politico per effetto del populismo, “con toni sempre più urlati”, “la minaccia al multilateralismo” e le guerre commerciali, “guerre, terrorismo” che producono l’enorme flusso di profughi che mette “alla prova l’Europa”, “il cambiamento climatico che modifica il pianeta”, “la plastica nel mare”, “la Brexit, una profonda cesura”, “la tenuta dell’Europa e della moneta unica”.

– AMBURGO

– “Nessuna sconfitta personale” e “nessuna delusione, al contrario. L’elezione di Annegrett Kramp Karrenbauer è l’esito di un processo democratico e il partito trae grande vantaggio da questo processo”. Lo dice il presidente del Bundestag Wolfgang Schaeuble, sostenitore di Friedrich Merz, in un’intervista dopo l’elezione di Karrenbauer alla guida della Cdu. “C’erano 3 candidati particolarmente buoni e il fatto che Karrenbauer si sia imposta su due candidati forti le dà buoni presupposti per guidare il partito”, aggiunge.
– La Cina ha lanciato nello spazio la prima sonda che proverà a posarsi sul lato nascosto della Luna, precedendo Stati Uniti e Russia. La missione Chang’E-4 – scrivono i media cinesi – è partita dal centro di lancio di Xichang, nella provincia centro- meridionale cinese di Sichuan, alle 02:23 locali (le 19:23 italiane), lanciata da un razzo vettore Lunga Marcia 3B, con destinazione il cratere Von Karman, nel bacino Polo Sud-Aitken, ed è importante per studiare superficie e sottosuolo lunari. Nei piani di Pechino in gennaio qui dovrebbero posarsi una sonda lander e un rover in grado di spostarsi sul suolo lunare, usando come relais per comunicare con la Terra – il lato perennemente nascosto alla Terra della Luna non consente il contatto radio diretto – il satellite Queqiao. Quest’ultimo è stato lanciato in orbita lunare dalla Cina lo scorso maggio, proprio in preparazione di questo allunaggio, il secondo per Pechino dopo il rover poggiatosi sull’emisfero visibile della Luna nel 2013 con la missione Chang’E-3.
– LONDRA

– Julian Assange per adesso non intende lasciare l’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove vive in esilio dal 2012. Wikileaks e l’avvocato Barry Pollock, uno dei legali che assiste il suo fondatore, hanno fatto intendere che non si fidano delle presunte “garanzie sufficienti”, asserite da Quito, che la Gran Bretagna avrebbe offerto – ma da Londra non c’è alcuna conferma – di non estradarlo in Paesi dove rischierebbe la pena di morte.
L’offerta, forse un velato “avviso di sfratto” da parte di Quito, deve essere infatti apparsa troppo fumosa e pregna di rischi, tanto da essere definita dall’avv. Pollock una “manovra diversiva” da parte del nuovo presidente ecuadoriano, Lenin Moreno. Quest’ultimo, a differenza del suo predecessore, Rafael Correa, potrebbe essere più docile alle pressioni degli Stati Uniti, che da 8 anni vorrebbero la testa dell’attivista australiano per le decine di migliaia di e-mail segrete imbarazzanti hackerate da Wikileaks e messe online nel 2010.

Dover e gli altri porti che si affacciano sulla Manica potrebbero essere congestionati da ingorghi per 6 mesi se il Regno Unito uscirà dalla Ue senza ratificare l’accordo con Bruxelles. E’ lo scenario prospettato dal governo britannico nel caso di ‘no deal’, ipotesi che torna a essere agitata sullo sfondo delle resistenze all’intesa in seno alla Camera dei Comuni ormai a pochi giorni dal voto.
Il gabinetto di Theresa May ha innalzato proprio oggi il livello di allarme per uno scenario del genere, secondo quanto riporta la Bbc, esortando il settore dei servizi pubblici ad aggiornare i piani di emergenza. Nel caso di mancato accordo, il possibile intensificarsi di controlli doganali ai confini potrebbe creare disagi in particolare per quanto riguarda le importazioni e le esportazioni che passano da Dover e Folkestone, con timori di contraccolpi pesanti su traffico e servizi vari in tutto il Kent e fino al resto del Paese.       [print-me title=”STAMPA”]

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DI GIOVEDì 06 DICEMBRE 2018

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Iran: Zarif, terroristi pagati da estero
In attacco nel sudest uccisi due agenti, 42 persone ferite

Ecuador, Assange dovrebbe consegnarsiCon Londra ‘siamo alla ricerca di una soluzione’

Osce: Klimkin, Russia rilasci marinaiMinistro Esteri, ‘sono prigionieri di guerra, siano rimpatriati’

Migranti: Oim, boom arrivi in YemenRotta migratoria verso Paesi del Golfo più frequentata al mondo

Nuova nave lanciamissili russa in CrimeaDispone di razzi Kalibr, artiglieria moderna e difesa anti-aerea

Gilet gialli: scontri a MarsigliaStudenti in scipero bruciano auto e cassonetti

Scontri studenti-polizia in FranciaA Marsiglia e Nizza. Fermate 33 persone, 2 feriti

Ecuador, Assange può lasciare ambasciataIl presidente: ‘Ha sufficienti garanzie da parte Gb per farlo’

Brexit: Barnier, è l’accordo migliore’Nei negoziati mai spirito di rivincita o di aggressività’

Brexit: sindaco di Londra teme ‘no deal’Khan sollecita May a prorogare iter in caso bocciatura accordo

Amal Clooney attacca TrumpE ricorda il caso Khashoggi: ‘Brutalmente torturato e ucciso’ – Gilet gialli, sabato Tour Eiffel chiusa
Sbarrati anche sette musei per motivi di ordine pubblico – Gilet gialli, fonte Eliseo:tentato golpe
A Le Figaro. 007 in allerta dopo appelli a uccidere parlamentari

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TEHERAN

– L’attacco contro una stazione di polizia a Chabahar, nel sud-est dell’Iran, è stato perpetrato da “terroristi sostenuti all’estero”: lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri di Teheran, Mohammad Javad Zarif. Il bilancio dell’attacco, rivendicato da Ansar al Forqan, un gruppo separatista della regione del Baluchistan, è di due angenti uccisi e 42 persone ferite.
– Il presidente ecuadoriano Lenin Moreno ha dichiarato in un’intervista alla Cnn che in merito alla situazione del fondatore di Wikileaks Julian Assange, rifugiato presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra, “siamo alla ricerca di una soluzione concordata con il governo britannico”, e che “se offrono garanzie per la sua vita, dovrebbe consegnarsi alla giustizia” del Regno Unito. “Noi proteggiamo i diritti del signor Assange”, ha sottolineato Moreno nell’intervista, riportata dal quotidiano ecuadoriano El Comercio. Il presidente ecuadoriano ritiene che Assange debba consegnarsi alla giustizia britannica “in primo luogo perché rappresenta una spesa enorme per l’Ecuador”. In secondo luogo, perché “vivere più di cinque anni come rifugiato non è auspicabile per un essere umano”. Infine perché, il governo britannico “non deciderebbe mai per l’estradizione di una persona verso un paese in cui rischia la vita”.
– “Ventiquattro marinai ucraini sono stati catturati e sono prigionieri di guerra. Chiediamo alla Russia l’immediato rilascio e il rimpatrio in Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin nel suo intervento al Consiglio ministeriale dell’Osce, a cui partecipa anche il suo omologo russo, Serghei Lavrov.
– Sono oltre 150 mila i migranti africani entrati nello Yemen nel 2018, con un aumento del 50% rispetto all’anno precedente.
Un fenomeno straordinariamente allarmante, secondo l’Oim, tenuto conto che tante persone cercano di raggiungere una ”pericolosa zona di guerra” com’è lo Yemen.
Inoltre, aggiunge l’Oim, sono gravi e mortali i rischi che questi migranti corrono attraversando le rotte migratorie del Corno d’Africa e il mar Rosso. Nonostante ciò lo Yemen resta una tappa importante per i migranti che vogliono raggiungere i ricchi Stati del Golfo. Secondo l’agenzia Onu, infatti, la rotta migratoria marittima verso lo Yemen è la più frequentata al mondo. Basti pensare che, secondo le stime dell’Oim sono stati, di contro, 107 mila i migranti che quest’anno, hanno raggiunto l’Europa attraverso il Mediterraneo.
Il rapporto stima che il 92% di coloro che sono entrati quest’anno nello Yemen sono etiopi mentre il resto è costituito da somali.
– MOSCA

– La Russia ha inviato in Crimea una nuova nave lanciamissili della classe Buyan-M: la Orekhovo-Zuyevo, oggi in viaggio da Novorossiysk a Sebastopoli.
Lo fa sapere il portavoce della flotta russa sul Mar Nero, Alexiei Rulev, citato dall’agenzia Interfax, sullo sfondo delle tensioni tra Mosca e Kiev dopo il sequestro di tre navi ucraine e l’arresto dei loro equipaggi nello stretto di Kerch, che collega il Mar Nero al mare di Azov.
Si tratta della settima corvetta russa della classe Buyan-M, la seconda di questo tipo realizzata per la flotta russa sul Mar Nero. La nave dispone di missili a lungo raggio Kalibr, artiglieria moderna, sistemi di difesa antiaerea e antisabotaggio.

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PARIGI

– Scontri violenti anche a Marsiglia fra studenti in sciopero e polizia. I giovani hanno dato alle fiamme dei cassonetti nella zona del Porto vecchio e della gare Saint-Charles.
Davanti al liceo Victor Hugo, vicino alla stazione ferroviaria, alcune auto sono state rovesciate e date alle fiamme.
– PARIGI

– Scontri fra studenti e polizia a Nizza, dove 33 persone sono state fermate dopo violenti scontri attorno ad uno dei licei più grandi della città, il Parc Imperial, con oltre 1.700 allievi. La protesta, con scontri e barricate, è dilagata anche a Montpellier e nei centri vicini, con saccheggi e danneggiamenti.
Due studenti sono rimasti leggermente feriti negli scontri a Beziers, dove due auto sono state rovesciate e bruciate, altre danneggiate. Otto persone sono state fermate.
Scontri violenti anche a Marsiglia fra studenti in sciopero e polizia. I giovani hanno dato alle fiamme dei cassonetti nella zona del Porto vecchio e della gare Saint-Charles. Davanti al liceo Victor Hugo, vicino alla stazione ferroviaria, alcune auto sono state rovesciate e date alle fiamme.
– QUITO

– Julian Assange “ha sufficienti garanzie” da parte del governo britannico “per poter lasciare l’ambasciata dell’Ecuador” a Londra. Lo ha detto il presidente del paese sudamericano Lenin Moreno. Il fondatore di Wikileaks è rifugiato dal 2012 nella sede diplomatica ecuadoriana. Il presidente ha inoltre dichiarato di aver avuto “rassicurazioni scritte” dal governo di Londra che Julian Assange non sarà estradato in “nessun paese in cui rischierebbe la pena di morte”.
– BRUXELLES

– I negoziati sulla Brexit sono stati condotti “senza spirito di rivincita o aggressività”. Lo ha affermato il capo negoziatore Ue sulla Brexit Michel Barnier al Comitato Ue delle Regioni (CdR) oggi a Bruxelles, ribadendo ancora una volta che l’accordo è “equilibrato” ed è “l’unico ed il migliore possibile”.
– LONDRA

– Lo spettro di “una devastante Brexit no deal” resta all’orizzonte, a dispetto della volontà dei più, e potrebbe materializzarsi per forza d’inerzia in caso di stallo: a lanciare l’allarme è il sindaco di Londra, Sadiq Khan, laburista e anti-brexiteer di spicco, sollecitando Theresa May a congelare l’iter di divorzio, ritirando la notifica dell’articolo 50 per il recesso dall’Ue entro il 20 marzo 2019, laddove martedì 11 dicembre i Comuni dovessero bocciare l’accordo raggiunto dalla premier Tory britannica con Bruxelles.
Khan, in visita oggi in Irlanda, ha invocato quanto meno un rinvio della procedura – cosa che la premier continua peraltro a escludere – per evitare che una scadenza così ravvicinata e stringente impedisca di fatto l’esame di opzioni alternative diverse dal no deal all’accordo May dopo l’eventuale mancata ratifica parlamentare.
– NEW YORK

– Amal Clooney “onora” il coraggioso lavoro dei giornalisti di tutto il mondo, che sono “sotto attacco”. L’avvocato per i diritti umani ha partecipato con il marito George Clooney e i suoceri Nick e Nina, al gala annuale dell’United Nations Correspondent Association (Unca) a New York, ed e’ stata premiata con il 2018 Unca Global Citizen of the Year Award. Amal, elegantissima in un abito blu e bianco di J. Mendel, ha parlato dei reporter imprigionati in Birmania (che lei rappresenta), attaccando regimi tra cui Corea del Nord, Turchia, Ungheria, Filippine e Brasile, dove i giornalisti sono “sotto attacco come mai prima d’ora”. Poi ha ricordato il caso di Jamal Khashoggi, “che e’ entrato in un consolato a Istanbul ed e’ stato brutalmente torturato e ucciso”. E ha criticato il presidente americano Donald Trump per la sua ostilità verso i media. “Ha dato a questi regimi il via libera e ha etichettato la stampa in questo paese come un nemico del popolo”, ha detto.-

PARIGI

– Chiude anche la Tour Eiffel sabato, per motivi di ordine pubblico, in concomitanza con la manifestazione dei gilet gialli. Lo ha annunciato la società di gestione.
“Le manifestazioni annunciate per sabato 8 dicembre – si legge in un comunicato della società – non consentono di accogliere i visitatori con le necessarie condizioni di sicurezza”. Una decina di musei e teatri parigini rimarranno chiusi sabato per motivi di sicurezza legati alla manifestazione dei gilet gialli.
Sette musei rimarranno sbarrati, fra i quali il Grand Palais e il Petit Palais, il museo d’arte moderna della Ville de Paris, il Musee de l’homme e il musee des Arts et Metiers.

PARIGI

– In una escalation di tensione che sta dilagando in Francia per la protesta dei gilet gialli, una fonte dell’Eliseo, citata da Le Figaro, ha parlato di “golpisti”: “siamo davanti a un tentativo di colpo di stato”, avrebbe detto la fonte citata.
Secondo il quotidiano, i servizi avrebbero allertato l’Eliseo su “appelli ad uccidere e usare armi da fuoco contro parlamentari, governo e forze dell’ordine”.

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DALLE 07:40 ALLE 15:50

DI SABATO 01 NOVEMBRE 2018

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Iran vara nuovo cacciatoperdiniere
Con autonomia di 150 giorni per missioni in acque internazionali

Gilet gialli, 10 feriti e 60 fermiIn 1.500 cercano di forzare i blocchi della polizia

Carole Middleton si raccontaLa prina intervista della suocera del principe William

G20: incontro tra Putin e XiIl presidente cinese sarà in Russia nel 2019

Manovra: Conte, fiducia ultima ratio’Piena sintonia con Salvini e Di Maio’

Sud Sudan: stuprate 125 donne e bimbeNegli ultimi 10 giorni, tra vittime anche donne incinta

A Parigi 5.500 manifestanti, 107 fermiPrimo ministro segue situazione in prefettura

Russiagate: Cohen vuole evitare carcereI legali, tenere in considerazione pentimento e collaborazione

Regeni: deputato Egitto, stop a rapportiSegretario generale Commissione esteri dopo presa posizione Fico

G20: documento finale resta in bilicoRestano ancora da sciogliere nodi, maggior scoglio è il clima

Khashoggi: ‘principe inviò 11 messaggi’Documenti Cia: Al capo della squadra prima e dopo l’assassinio

Famiglia Bush invita Trump ai funeraliEx presidente definì il tycoon pallone gonfiato e votò Hillary

Gilet gialli: 20 feriti, 122 fermiPremier, 36.000 manifestanti in tutta la Francia, 5.500 a Parigi

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TEHERAN

– L’Iran ha annunciato oggi di avere varato un cacciatorpediniere costruito dall’industria nazionale capace di navigare lontano dalle acque territoriali con un’autonomia di 150 giorni, che va ad aggiungersi alla sua flotta militare.
L’unità, chiamata Sahand, appartiene della classe Moudge e secondo quanto riferisce l’agenzia Mehr ha una capaità difensiva e offensiva doppia rispetto ad un precedente cacciatorpediniere costruito dalla Repubblica Islamica, il Jamaran. L’agenzia aggiunge che il Sahand, capace di compiere missioni in acque internazionali, è equipaggiato tra l’altro con un sistema lanciasiluri avanzato, missili superficie-aria e superficie-superficie e un sistema anti-sommergibile.
Giovedì Teheran aveva annunciato il varo di due sottomarini della classe Ghadir, capaci di lanciare missili superficie-superficie e siluri.
L’Iran annuncia spesso la costruzione di nuovi sistemi di difesa avanzati, ma gli esperti internazionali non sono in grado di verificare queste informazioni.
– PARIGI

– Dieci persone sono rimaste ferite da questa mattina nella zona attorno agli Champs-Elysees, dove sono in corso scontri fra circa 1.500 gilet gialli che tentano di forzare i blocchi della polizia a protezione degli Champs-Elysees. I fermi sono stati finora 60.
Sulla avenue, manifestano pacificamente circa 200 gilet gialli che hanno accettato di farsi perquisire.
Non parla della figlia, sposata con il futuro re d’Inghilterra, perche’ “negli anni abbiamo capito che era più saggio non dire nulla”. Ma Carole Middleton si racconta in esclusiva al quotidiano conservatore Telegraph nella prima intervista da quando è finita sotto i riflettori per la storia d’amore tra la sua primogenita Kate e il principe William. I tabloid l’hanno spesso dipinta come un’arrampicatrice sociale che ha lavorato duro per ‘sistemare’ le figlie. “Per anni ho letto quello che veniva scritto – confessa Carole – credevo fosse meglio sapere quello che la gente pensava di me”.
Un anno fa ha deciso di smettere di occuparsi del gossip che la riguarda. “Adesso non ho davvero idea di come sia percepita, ma in realtà la mia vita è normale…. la maggior parte del tempo”, racconta la mamma di Kate che rivela di aver ricevuto un sms di “in bocca al lupo” dalla figlia prima di iniziare l’intervista.
– Il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping si sono incontrati a margine del vertice del G20 a Buenos Aires. Xi, citato dall’agenzia cinese Xinhua, ha sottolineato che lo sviluppo delle relazioni bilaterali gode di “un forte dinamismo e una prospettiva brillante”. Putin, citato dall’agenzia russa Tass, ha tra l’altro invitato il suo omologo cinese a partecipare il prossimo anno al Forum economico internazionale di San Pietroburgo e Xi ha accettato.
“La fiducia è l’ultima ratio. Mi hanno informato che stanno lavorando alacremente a concordare gli ultimi emendamenti. La fiducia si sceglie quando necessaria e se è necessaria”. Così il premier Giuseppe Conte a Buenos Aires parlando della manovra a margine del G20. “Con i vicepremier c’e’ piena sintonia politica, economica e tecnica”, ha aggiunto il presidente del Consiglio. In queste ore “ci siamo messaggiati”, ha poi risposto a chi gli chiedeva se li avesse sentiti.
– Centoventicinque donne e bambine anche di meno di 10 anni sono state aggredite, picchiate e violentate in una regione del Sud Sudan negli ultimi dieci giorni. L’allarme arriva da Medici senza Frontiere (Msf) che ha detto di aver dovuto fornire assistenza medica e psicologica alle vittime delle “brutali aggressioni”, tra le quali vi sono anche donne incinte e altre di oltre 65 anni.
– PARIGI

– Sono 5.500 i gilet gialli che manifestano oggi a Parigi attorno agli Champs Elysees, una cifra nettamente in ribasso rispetto agli ottomila di sabato scorso.
Lo ha detto il primo ministro Edouard Philippe, che ha rinunciato a partecipare ad una riunione del partito di maggioranza, La Republique En Marche, per seguire direttamente la situazione in prefettura. I fermi, ha aggiunto il premier, sono almeno 107.
– WASHINGTON

– Michael Cohen, l’ex avvocato di Donald Trump che sta collaborando con gli investigatori del Russiagate, ha chiesto al giudice federale che dovrà emettere la sentenza nei suoi confronti di poter evitare il carcere.
In un memorandum presentato presso la corte federale di Manhattan, i legali di Cohen sottolineano “il pentimento” e la “collaborazione” fornita da Cohen alle indagini del procuratore speciale Robert Mueller.
– IL CAIRO

– “Non possiamo che agire nello stesso modo”. Lo ha detto

il segretario generale della Commissione Affari esteri del Parlamento egiziano, Tarek El Khouly, commentando la presa di posizione della Camera italiana che, secondo quanto annunciato dal presidente Fico, ha deciso di sospendere i rapporti con il parlamento egiziano in mancanza di una svolta sul caso Regeni. Precisando di esprimere “un’opinione personale”, El Khouly ha ricordato che “trattiamo con gli altri paesi sulla base del principio di reciprocità”.
– BUENOS AIRES

– E’ cominciato nell’incertezza sul contenuto di un possibile documento finale il secondo ed ultimo giorno cruciale del Vertice dei capi di Stato e di governo del G20 di Buenos Aires. Gli ‘sherpa’ hanno fatto nottata, impegnati in complessi negoziati per cercare di trovare una sintesi e superare le divergenze fra le principali potenze sui temi chiave del vertice, dal commercio mondiale al cambiamento climatico, al fenomeno migratorio. Secondo fonti vicine alla trattativa, lo scoglio maggiore che potrebbe addirittura far saltare la firma di Trump sul documento finale è l’azione per controllare i cambiamenti climatici, che gli Usa vorrebbero escludere dall’impegno collettivo del G20. Grande attesa anche per l’incontro fra il presidente americano Donald Trump ed il collega cinese Xi Jinping, protagonisti del duro confronto in tema di commercio.
– WASHINGTON

– Nelle ore che hanno preceduto e seguito l’assassinio di Jamal Khashoggi il principe ereditario saudita Mohamed bin Salman inviò almeno 11 messaggi al suo più stretto consigliere, colui che coordinò l’azione della ‘squadra della morte’ nel consolato saudita di Istanbul. Lo riporta il Wall Street Journal citando documenti top secret in mano alla Cia.
– WASHINGTON

– La famiglia Bush ha contattato il presidente Donald Trump e la first lady Melania per invitarli ai funerali dell’ex presidente George H.W. Bush. Lo riportano i principali media americani.
Bush padre non ha mai nascosto la sua avversita’ verso il tycoon, che nel 2016 avrebbe definito “pallone gonfiato” votando per Hillary Clinton.
– PARIGI

– Alcune automobili parcheggiate nella avenue de Friedland, che parte dall’Arco di Trionfo in direzione perpendicolare agli Champs-Elysees, sono state date alle fiamme dai casseur mescolati ai manifestanti con i gilet gialli a Parigi. Gli scontri continuano con le forze dell’ordine. La prefettura ha fornito un nuovo bilancio di 20 feriti (sei tra le forze dell’ordine) e 122 fermi. Il premier Edouard Philippe ha annunciato 36.000 manifestanti in tutta la Francia, 5.500 a Parigi.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 12:22 ALLE 21:45

DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Isis rivendica attacchi Pakistan e Libia
Agenzia Amaq, colpiti ‘apostati sciiti’

Messico nega intesa su richiedenti asiloFutura ministra Interni, ‘non c’è alcun accordo con Washington’

Siria: 100 feriti in attacco chimicoAd Aleppo. Ribelli negano le accuse

Mali, ucciso leader jihadista’Messo fuori combattimento’ con una trentina di islamisti

Scontro a fuoco nel Kashmir, 7 mortiIn manifestazione di protesta ucciso un ragazzo

Brexit: Juncker, unico accordo possibilePresidente Commissione, ‘Oggi è un giorno triste’

Brexit: Scozia e Blair contro accordoAttacchi non solo da ‘falchi’, ma anche da fronte filo-europeo

Tusk, davanti c’è ancora un percorso difficile’Ma con Londra resteremo amici fino a fine giorni’

Brexit, Labour annuncia ‘no’ ad accordoLo dice ministro ombra. Ma qualche deputato apre spiragli

Siria: raid aerei governo contro ribelliDopo presunto attacco con gas, violata la tregua dopo due mesi

Voto Parlamento Gb probabile il 10-11/12Fonti europee riferiscono le indicazioni di May al vertice

May, non ci sarà un secondo referendum’Il popolo britannico si aspetta la ratifica del Parlamento’

Violenza donne: cortei in SpagnaA migliaia sfilano a Madrid, ‘non più vittime’

No svizzeri autodeterminazione e muccheReferendum chiedevano priorità diritto elvetico e tutela animali

May, voto Gb su Brexit prima di Natale’L’accordo raggiunto è l’unico possibile’

Ucraina: nave russa ha speronato nostraIncidente avvenuto nel Mar d’Azov, sale la tensione

Gibilterra: Sanchez, Ue è con la SpagnaPremier, negoziati futuri blindati

Trump supporta controversa senatrice GopDue comizi per Hyde-Smith, ha perdonato impiccagioni pubbliche

Migranti, Slovacchia dice no a patto OnuMinistro degli Esteri minaccia dimissioni

G20, Cina corteggia alleati anti-TrumpGrandi manovre in vista di B.Aires. Lo scrive il Financial Times

Usa: incendi California domati, 85 mortiVigili del fuoco aiutati da pioggia

Terremoti: 170 feriti in scossa in IranNella provincia di Kermanshah, già colpita un anno fa

Kiev, ‘Russia ha sparato su nostre navi”Nello stretto di Kerch, un membro dell’equipaggio ferito’

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L’Isis ha rivendicato oggi, tramite l’agenzia dello Stato islamico Amaq, due attentati avvenuti venerdì scorso in Pakistan e in Libia. Il primo è stato un attacco suicida che ha causato la morte di 35 persone in un mercato all’aperto in una cittadina del Pakistan nord-orientale. L’attacco ha preso di mira “apostati sciiti” nella regione di Orakzai, vicino al confine con l’Afghanistan.

Il secondo ha colpito un commissariato di Tazerbo, in Cirenaica, dove – secondo l’Isis – “29 apostati sono morti o rimasti feriti”.
– Il governo entrante messicano smentisce che sia stato raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per consentire a coloro che richiedono asilo agli Usa di rimanere in attesa in Messico mentre la loro richiesta viene vagliata dalle autorità statunitensi.
“Non c’è alcun accordo tra il governo messicano entrante e il governo degli Stati Uniti”, ha affermato in una nota la futura ministra degli interni, Olga Sanchez.
Alcune ore prima, citando la stessa Sanchez, il Washington Post aveva scritto che l’amministrazione messicana entrante di Andres Manuel Lopez Obrador aveva concordato di consentire ai migranti di rimanere in Messico nell’ambito di una “soluzione a breve termine” mentre gli Stati Uniti esaminano le loro richieste di asilo. Lopez Obrador entrerà in carica dal primo dicembre.
– DAMASCO

– Oltre 100 persone sono rimaste ferite dopo un sospetto attacco chimico condotto dai ribelli ad Aleppo, nel nordest della Siria. Lo riferiscono le autorità siriane e l’agenzia di Stato.
Il direttore sanitario Zaher Hajo ha detto che i feriti sono stati trasferiti nei due principali ospedali di Aleppo: 15 delle 105 persone ricoverate sono state dimesse. Secondo quanto riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sono 94 le persone curate e dimesse, mentre 31 rimangono ancora in ospedale.
I ribelli negano di essere gli autori dell’attacco chimico e accusano il governo di voler minare il cessate il fuoco.
– Uno dei top leader jihadisti del Mali è stato ucciso in un raid condotto ieri dalle forze francesi nella regione centrale di Mopti. Lo riferisce Bbc news online citando l’esercito maliano.
Si tratta di Amadou Koufa, che secondo quanto aveva reso noto la Francia in precedenza, figura tra una trentina di islamisti “messi fuori combattimento” con il raid. Koufa viene descritto come un alto esponente della Jamaat Nusrat al-Islam wal-Muslimin (Jnim), un gruppo che ha condotto numerosi attacchi in Mali e nel vicino Burkina Faso. “Confermo che Amadou Koufa è stato ucciso nel corso dell’operazione”, ha detto il portavoce dell’esercito del Mali, colonnello Diarran Kone.
– SRINAGAR

– Sei ribelli ed un soldato sono rimasti uccisi oggi in una sparatoria avvenuta nella parte del Kashmir controllata dall’India. Poco dopo, è nata una violenta protesta da parte dei residenti che desiderano metter fine all’autorità indiana sul territorio conteso, in cui un ragazzo è rimasto ucciso e venti altre persone sono rimaste ferite.
Secondo quanto il portavoce dell’esercito indiano, il colonnello Rajesh Kalia, le forze indiane hanno circondato oggi un villaggio nella regione meridionale di Shopian, innescando così uno scontro a fuoco in cui 6 militanti sono rimasti uccisi.
Anche un soldato è rimasto ucciso e un altro ferito, ha aggiunto. L’incidente ha innescato una protesta anti-indiana e scontri con centinaia di persone che hanno marciato verso il luogo della sparatoria in segno di solidarietà con i ribelli. Un teenager è rimasto ucciso e 20 persone sono state ferite quando i soldati hanno aperto il fuoco e hanno lanciato gas lacrimogeni per disperdere i dimostranti.

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BRUXELLES

– Se qualcuno pensasse al Parlamento britannico “di rigettare questo accordo” sulla Brexit, pensando di poter ottenere un’intesa migliore, resterebbe deluso un attimo dopo la bocciatura, perché questo è l’unico accordo possibile”, ed “è la migliore intesa possibile”. Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, al termine del vertice, sottolineando che “oggi è un giorno triste”.
– LONDRA

– Attacco non solo dai falchi ‘brexiteers’, ma anche dal fronte filo-europeo nel Regno Unito contro l’accordo sulla Brexit appena firmato dalla premier conservatrice Theresa May a Bruxelles con i 27.
La prima a farsi viva è la first minister indipendentista della Scozia (Snp), Nicola Sturgeon, secondo la quale “quasi nulla è vero” di ciò che May “ha scritto nella lettera disperata” alla nazione in cui ha sollecitato il sostegno del popolo all’intesa. “Questo è un cattivo accordo e il Parlamento (britannico) dovrebbe rigettarlo e appoggiare un’alternativa migliore”, taglia corto Sturgeon senza entrare nei dettagli.
Di “accordo raffazzonato” parla poi alla Bbc l’ex premier laburista Tony Blair, che esprime “rispetto” per gli sforzi della May – “una persona ragionevole circondata da molte irragionevoli” – ma invita Westminster a non ratificarlo.
“La Brexit renderà il Galles meno prospero”, protesta a sua volta il capo del governo locale gallese, Carwyn Jones (Labour).
“Di fronte a noi c’è un difficile processo di ratifica” dell’accordo di recesso del Regno Unito” e “nuovi negoziati”. Ma col Regno Unito “resteremo amici fino alla fine dei giorni, e anche un giorno di più”. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al termine del vertice sulla Brexit.
– LONDRA

– “Questo è un cattivo accordo” per il Regno Unito, “è il fallimento di un negoziato in cui la premier ha passato più tempo alle prese con le liti nel suo partito che a lavorare per l’interesse nazionale, e il Labour voterà contro”. Così Keir Starmer, titolare della Brexit nel governo ombra di Jeremy Corbyn, sull’intesa fra Theresa May e l’Ue. Ma singoli deputati laburisti, come Carline Flint, aprono alla ratifica, rigettando le alternative di un no-deal o d’un referendum bis che “favorirebbe la destra” e la sua propaganda.
– DAMASCO

– Aerei da guerra siriani hanno attaccato le zone controllate dai ribelli a sud e a est di Aleppo per la prima volta da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco il 17 settembre scorso. Il raid avviene dopo il presunto attacco chimico condotto dagli insorti ad Aleppo in cui sono rimaste ferite oltre 100 persone, secondo quanto sostengono le autorità di Damasco e l’agenzia di stato.
L’ultima ondata di bombardamenti e attacchi aerei nel nord della Siria rappresenta la più grave violazione della tregua raggiunta da Russia e Turchia che ha portato una relativa calma nel nord del Paese negli ultimi due mesi. I ribelli, che hanno negato di essere i responsabili dell’attacco chimico, accusano Damasco di tentare di minare il cessate il fuoco. Il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov, ha dichiarato che una squadra di specialisti è già stata inviata ad Aleppo.
– BRUXELLES

– Il voto alla Camera dei Comuni sulla Brexit si dovrebbe tenere il 10-11 dicembre, secondo le indicazioni della premier britannica Theresa May oggi al vertice. Lo si apprende da fonti europee.
– “Non ci deve essere un secondo referendum”. Theresa May taglia corto al riguardo a Bruxelles nella sua conferenza stampa dopo la formalizzazione dell’accordo sulla Brexit con l’Ue, secondo una delle citazioni riportate con evidenza dai media britannici. “L’opinione pubblica – ribadisce la premier conservatrice – si aspetta che sia ora il Parlamento a votare l’accordo. La maggior parte della gente nel Regno Unito vuole un accordo fatto e che ci concentriamo più chiaramente sui suoi problemi, quelli che contano ogni giorno”.

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MADRID

– Decine di migliaia di persone stanno marciando in oltre 40 città della Spagna per celebrare la Giornata internazionale dell’Onu contro la violenza sulle donne.
A Madrid, decine di migliaia di persone si sono unite a un gruppo femminista che chiedeva una massiccia protesta al grido di ‘non più vittime, vogliamo la libertà’, mentre marciavano nel centro della capitale spagnola.
Sono 44 le donne rimaste uccise quest’anno per mano dei partner o degli ex, secondo gli ultimi dati ufficiali. Dal 2003, da quando la Spagna ha iniziato a registrare i casi, il numero totale delle vittime è 999 di cui 972 donne e 27 bimbi. La Spagna sta addestrando più di 600 giudici sulla violenza di genere e si sta preparando a riformare le leggi del Paese sui crimini sessuali dopo l’indignazione per le recenti decisioni giudiziarie.
– GINEVRA

Gli Svizzeri hanno oggi respinto in votazione popolare l’iniziativa della destra nazionalista detta “Per l’autoderminazione” che chiedeva di inserire nella costituzione un articolo che avrebbe garantito la preminenza del diritto elvetico su quello internazionale. L’iniziativa intitolata “Il diritto svizzero anziché giudici stranieri” non ha raggiunto la necessaria maggioranza dei cantoni, ha riferito l’agenzia di stampa elvetica Keystone-Ats. Stando alle proiezioni della Televisione svizzera, l’iniziativa per l’autodeterminazione sarà inoltre respinta dal 67% dei votanti.
Per essere approvata, un’iniziativa popolare deve ottenere la doppia maggioranza dei cantoni e dei votanti.
E’ stata anche bocciata l’iniziativa popolare “Per la dignità degli animali da reddito agricoli”: si proponeva di sostenere i contadini che rinunciano a tagliare le corna di bovini e caprini, pratica zootecnica controversa. Il No si è infatti imposto in oltre la metà dei 26 cantoni.
– BRUXELLES

– “Prima di Natale i parlamentari voteranno su questo accordo. Sta a loro decidere se muoversi verso un futuro più brillante o aprire la porta ad un nuovo periodo di incertezza”. Così la premier britannica Theresa May al termine del vertice sulla Brexit, che ha ribadito: “Se qualcuno pensa che sia possibile un altro accordo, si sbagliano, Questo è l’accordo sul tavolo, ed è l’unico possibile”. May ha poi affermato di non condividere la “tristezza” di alcuni leader europei: “Riconosco che alcuni leader dell’Unione sono tristi e che anche persone nel Regno Unito lo sono. Ma per noi è il momento di andare avanti. Resteremo amici. Lasciamo l’Unione, non l’Europa”, ha ribadito, affermando che in ogni caso “non ci deve essere un secondo referendum”.
– MOSCA

– La Marina ucraina afferma che una nave della guardia costiera russa ha speronato un suo rimorchiatore, causando danni ai motori e allo scafo della nave.
L’incidente è avvenuto stamane mentre tre navi della Marina ucraina stavano transitando da Odessa sul Mar Nero a Mariupol nel Mar d’Azov, attraverso lo Stretto di Kerch.
Il servizio di sicurezza federale di Mosca (Fsb) ha riferito alle agenzie di stampa russe che le navi ucraine hanno mantenuto la loro rotta nonostante l’area fosse temporaneamente chiusa. “Lo scopo è abbastanza evidente: quello di creare una situazione di conflitto nella regione”, si legge in un comunicato della Fsb che non fa riferimento al presunto speronamento. Sebbene un trattato del 2003 definisca lo Stretto di Kerch e il Mare di Azov come acque territoriali condivise, dal 2015 la Russia sta esercitando un maggiore controllo sul passaggio.
– BRUXELLES

– “Per la prima volta la posizione della Spagna su Gibilterra diventa la posizione dell’Ue”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez al termine del Consiglio europeo straordinario sulla Brexit, annunciando di aver ottenuto una dichiarazione congiunta della Commissione europea e dei leader Ue che blinda la posizione negoziale della Spagna rispetto alle trattative dell’Ue con il Regno Unito sul futuro della Rocca. “Gibilterra è esclusa dal negoziato generale del Regno Unito con l’Ue”, ha spiegato Sanchez, aggiungendo che le dichiarazioni politiche di oggi prevedono “la richiesta di un assenso preliminare di Madrid per i negoziati futuri dell’Ue su Gibilterra” e “si riferiscono specificamente all’obbligo di rispettare l’integrazione territoriale degli Stati membri Ue”. L’accordo sulla Brexit “è ragionevole”, pur “nella tristezza che rappresenta questo giorno per gli europeisti, la perdita del Regno Unito è significativa”, ha sottolineato Sanchez.
– NEW YORK

– Donald Trump terrà due comizi domani per la senatrice repubblicana del Mississippi Cindy Hyde-Smith. ”E’ una persona eccezionale, dura sui confini e il crimine”. Lo twitta il presidente americano. Hyde-Smith è stata travolta dalle critiche per aver perdonato le ”impiccagioni pubbliche” razziste del passato. Nelle ultime ore sono poi spuntate alcune sue foto del 1975 che la mostrano frequentare una scuola per soli bianchi frutto della segregazione razziale, la Lawrence County Academy. Hyde-Smith ha scelto per sua figlia una scuola simile, la Brookhaven Academy, frequentata quasi esclusivamente da bianchi.
– BRATISLAVA

– La Slovacchia non appoggerà e non approverà il Patto dell’Onu sulle migrazioni, il cosiddetto Global Compact, che dovrà essere firmato i prossimi 10-11 dicembre a Marrakech. Lo ha annunciato oggi, a quanto riferisce il sito sme.sk, il premier slovacco Peter Pellegrini (Smer, democratici sociali). Il ministro degli esteri slovacco Miloslav Lajciak, favorevole a questo documento, ha già detto di volersi dimettere nel caso in cui la Slovacchia decidesse di non approvarlo.

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NEW YORK

– La Cina intende usare il G20 di Buenos Aires per corteggiare potenziali alleati nella sua guerra commerciale contro gli Stati Uniti di Donald Trump. Pechino, secondo quanto riporta il Financial Times, punta a mostrare agli altri Stati i suoi sforzi nel ridurre la dipendenza dalle esportazioni così da ‘isolare’ Trump e sottrargli alleati. Il surplus delle partite correnti cinese, che ha raggiunto il picco di 421 miliardi di dollari nel 2018, si è trasformato in un deficit nei primi tre trimestri dell’anno. E questa è una carta che Pechino vuole giocarsi, considerato che il surplus della partite correnti è l’elemento più criticato dai partner commerciali cinesi dagli anni 2000.
– NEW YORK

– Le fiamme in California sono state finalmente domate al 100%. Le autorita’ locali annunciano che l’emergenza incendi, complice anche la pioggia, e’ ormai sotto controllo. Il bilancio delle vittime e’ pero’ pesante: 85 morti, 249 ancora dispersi e 19.000 edifici distrutti.
– TEHERAN

– Almeno 170 persone sono rimaste ferite nel terremoto che ha colpito questa sera la provincia occidentale iraniana di Kermanshah. Lo ha reso noto il governatore della provincia, Hushang Bazvand. L’epicentro del sisma, di 6,3 gradi Richter, è stato localizzato vicino a Sarpol-e Zahab, dove si registrano 70 feriti. In questa cittadina si registrarono i danni più gravi e il maggior numero di vittime nel terremoto di 7,3 gradi Richter che colpì la stessa provincia un anno fa provocando 620 morti.
Il terremoto di stasera è stato avvertito in otto province iraniane, oltre che nella capitale irachena Baghdad. Nelle zone più colpite è stata interrotta l’erogazione di elettricità. Diverse scosse di assestamento sono state registrate, la più forte delle quali di 5,2 gradi Richter.
La Marina ucraina ha accusato la Russia di aver aperto il fuoco contro le sue navi da guerra nello stretto di Kerch, che da est divide la Crimea dalla Russia continentale, al culmine di teso confronto in mare. Secondo gli ucraina, una nave è stata danneggiata e un membro dell’equipaggio è rimasto ferito.
La Marina ucraina, in un comunicato diffuso via Facebook, ha riferito che stasera una delle sue piccole navi di artiglieria, la Berdyansk, è stata colpita dal fuoco russo.
In precedenza, gli ucraini avevano riferito che un battello della guardia costiera russa aveva speronato un rimorchiatore ucraino, danneggiando i motori e lo scafo. La tensione è salita nel momento in cui tre imbarcazioni ucraine stavano transitando per il Mar Nero, dirette da Odessa a Mariupol, attraverso lo stretto di Kerch, dove i russi hanno di recente costruito un ponte, avviato dopo l’annessione della Crimea nel 2014.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:39 ALLE 17:23

DI SABATO 24 NOVEMBRE 2018

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Asia Bibi: retata contro Tlp,300 arresti
Anche persone scese in strada ieri notte contro arresto Rizvi

Gilet gialli: scontri a Champs-ElyseesPolizia ferma manifestanti che tentano di accedere alla Concorde

rtiAbbattuto elicottero afghano, due mortiFeriti altri due militari, talebani rivendicano

Iran: Allen, lasciare accordo un errore’Un colpo al multilateralismo e non abbiamo più sicurezza’

Gilet gialli, disordini dilaganoLacrimogeni, danni a vetrine, barricate con cassonetti

Cina: esplosione in fabbrica, 2 mortiCausata da materiale infiammabile ammassato in un cortile

Brexit: May a Bruxelles per summitStasera incontri con Juncker e Tusk, rimane nodo Gibilterra

Kenya: ‘Silvia Romano è viva’Polizia a Repubblica.it, è nella foresta. Taglia su tre sospetti

Harry e Meghan vivranno in campagnaVicino al castello di Windsor, nascita bebè in primavera

Moavero, noi parliamo con tutti. Ancorati a Nato ed Ue E’ la tradizione dell’Italia e Med Dialogues la confermano

Conte, Mediterraneo evolva da area crisiPremier ai Med Dialogues, Ue sia responsabile

Ok su Gibilterra,Spagna leva veto BrexitLo annuncia il premier spagnolo Pedro Sanchez dalla Moncloa

Gilet gialli attaccano casa deputataCon volto coperto hanno dato fuoco a tavole legno, poi fuggiti

Zimbabwe: Mugabe non può più camminareRicoverato in ospedale Singapore, rientro previsto per fine mese

Gilet gialli arrivano in strada EliseoContinuano le fiamme e gli scontri sugli Champs-Elysees

Libia, ‘ieri nessun migrante annegato’Portavoce smentisce morti denunciati da Mediterranea

Spagna, ‘intese Gibilterra solo con noi’Il premier annuncia così il voto a favore dell’accordo su Brexit

Khashoggi:’re è con principe ereditario”Leader mondiali dovranno continuare a avere a che fare con lui’ –

Elezioni a Taiwan, bruciante sconfitta dei Democratici
Tsai Ing-wen lascia vertice partito ma resta presidente

Usa: campagna medici contro lobby armiCampagna su Twitter per chiedere maggiori controlli

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MULTAN (PAKISTAN)

– Circa trecento persone sono state arrestate in Pakistan in una vasta operazione che ha portato all’arresto di dirigenti e attivisti del partito islamista Tehreek Labbaik Pakistan (Tlp), in prima fila nelle proteste contro l’assoluzione di Asia Bibi, la donna cristiana già accusata di blasfemia. Tra gli arrestati vi è anche Khadim Hussain Rizvi, leader del movimento, che chiede alle autorità di impedire alla donna di lasciare il Paese, nonostante sia stata assolta dalla Corte suprema il 31 ottobre scorso. La polizia ha poi fermato diversi sostenitori del partito scesi in strada durante la notte per protestare contro l’arresto di Rizvi. Altre proteste sono annunciate per domani nella capitale Islamabad.
– PARIGI

– Scontri e lacrimogeni sugli Champs-Elysees e nelle strade adiacenti intorno alle 11 di questa mattina: la polizia, in assetto antisommossa, ha fermato, anche con l’uso di manganelli, diversi gruppi di manifestanti che tentavano di accedere alla Concorde e alla zona dell’Eliseo nonostante i divieti. La manifestazione autorizzata è prevista per le 14 a Champ de Mars, vicino alla Tour Eiffel.
– KABUL

– Due soldati afghani sono morti quando l’elicottero su cui si trovavano è precipitato dopo aver cercato di effettuare un atterraggio di emergenza a causa di “un guasto tecnico”. Nell’incidente, avvenuto nel sud della provincia afghana di Kandahar, altri due militari sono rimasti feriti dopo che l’elicottero ha preso fuoco. I talebani hanno poi rivendicato di aver colpito il velivolo che poi è precipitato. Questa mattina in Afghanistan è stato ucciso anche un soldato americano della missione ‘Resolute Support’ della Nato. E’ l’ottavo dall’inizio dell’anno.
– L’ex generale Usa John Allen, già comandante delle forze americane e della Nato in Afghanistan e ora presidente della Brooking Institution, ha criticato la decisione degli Usa di abbandonare l’accordo sul nucleare iraniano nel corso di un panel dei Med Dialogues a Roma, cui ha preso parte anche il sottosegretario di Stato Usa David Hale: “Abbiamo passato 10 anni, attraverso diverse amministrazioni a cercare un accordo con l’Iran, e poi ce ne siamo andati. Questa decisione ha colpito il multilateralismo, e non ha migliorato la nostra sicurezza. E quante possibilità ci sono di raggiungere un altro accordo? Direi zero”.
– PARIGI

– I disordini sugli Champs-Elysees, invasi dai gilet gialli nonostante il divieto della prefettura, stanno dilagando. La celebre via è interamente avvolta dai lacrimogeni della polizia, i manifestanti sono al centro della strada e costruiscono barricate con panchine divelte e cassonetti. Molte le vetrine e le auto danneggiate.
– PECHINO

– Una potente esplosione in una fabbrica nel nord-est della Cina ha causato la morte di due persone e il ferimento di 57 altre, secondo quanto hanno reso noto le autorità locali oggi.
L’esplosione si è verificata la notte scorsa in una fabbrica che produce macchinari industriali ed è stata così potente che ha praticamente demolito 15 case e ne ha danneggiate 355 altre, ha precisato il governo della contea di Dongfeng nella provincia Jilin.
Secondo le prime indagini, l’esplosione è stata causata da materiale infiammabile ammassato in un cortile assieme ad altri rifiuti.

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BRUXELLES

– La premier britannica, Theresa May, è diretta a Bruxelles per il summit Ue di domani dove i 27 leader saranno chiamati a dare il loro endorsement politico in vista del 29 marzo 2019, data dell’addio di Londra dall’Unione europea. Stasera sono previsti colloqui con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, e con il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk. L’auspicio della May è quello di rientrare in Gran Bretagna domenica sera con l’appoggio pieno sulle condizioni per l’uscita. L’unico nodo rimasto è quello sullo status futuro di Gibilterra, contesa da quasi tre secoli da Londra e Madrid, e per la quale il premier spagnolo Pedro Sanchez minaccia il veto sull’intesa tra Bruxelles e Londra.
“Silvia Romano è viva. Non abbiamo dubbi”: a dirlo è Noah Mwivanda, comandante regionale della polizia di tutta la regione costiera kenyana, all’inviata di Repubblica. “Silvia si trova nella foresta, in mano a tre degli assalitori. Gli altri cinque sono scappati, e ne abbiamo perse le tracce. Di lei invece abbiamo la localizzazione e le impronte”, ha detto Mwivanda citato da Repubblica.it.
Intanto, la polizia ha identificato tre sospetti per il rapimento di Silvia e ha deciso di offrire una ricompensa di un milione di scellini (circa 9.750 dollari) a chiunque fornirà informazioni che portino al loro arresto. I nomi dei sospetti sono: Ibrahim Adan Omar, Yusuf Kuno Adan e Said Adan Abdi.

– LONDRA

– Il principe Harry e la moglie Meghan lasceranno Kensington Palace e si trasferiranno in campagna a inizio del nuovo anno.
Un comunicato del palazzo reale afferma che il principe e la duchessa di Sussex, che aspettano il loro primo bebè, hanno deciso di trasferirsi a Frogmore cottage, ai piedi del castello di Windsor. La nascita del bambino è prevista in primavera. La coppia reale britannica risiede a Kensington Palace da quando ha annunciato il loro fidanzamento, lo scorso anno. Nel palazzo vivono anche il principe William con la moglie Kate e i loro tre figli. Harry e Meghan manterranno comunque il loro ufficio nel palazzo reale.
“Il governo segue la tradizione dell’Italia: noi siamo saldamente ancorati a Nato ed Ue, all’alleanza strategica con gli Usa, ma parliamo con tutti. E questi Med Dialogues sono la conferma di questa tradizione”: lo ha detto in chiusura dei dialoghi mediterranei di Roma il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi. “In un mondo sempre più aperto e globalizzato bisogna dialogare con tutti, sempre sulla base degli ancoraggi con Nato ed Ue. Scelte fatte con lungimiranza, che hanno portato decenni di pace, sicurezza.
Basta vedere i filmati del dopoguerra, degli anni del terrorismo per capire quante cose abbiamo superato, sempre dialogando con i partner”, ha detto. “Sono state giornate importanti di lavori, ma anche un’importantissima occasione di incontri bilaterali, nostri e tra le presenti personalità. Lo testimonia anche la forte attenzione dei media che ringrazio. Mi è bastato dire qui una cosa eterodossa: che i migranti sono esseri umani per aver un riscontro sulla stampa di ogni orientamento”.
– “Oggi l’area del Mediterraneo è più vasta” di quella geografica e “va dalle coste europee e nordafricane del Mar Mediterraneo al Medio Oriente, fino al Golfo Persico. C’è un Mediterraneo più vasto che circonda il Mediterraneo in senso stretto, servendovi da cassa di risonanza” e la “speranza” che “l’area torni a svolgere la sua storica funzione di luogo di incontro, che si possa tramutare da arco di crisi ad arco di opportunità”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenendo ai Med Dialogues di Roma.
“L’Italia sente forte l’impegno per la sensibilizzazione dei nostri partner” nel Mediterraneo “per la stabilizzazione della Regione. Questa nostra azione si estende dai rapporti bilaterali ai fori internazionali”.

“Nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa e nel Mediterraneo, perché l’Europa è nel Mediterraneo”, ha proseguito il premier. Parole che Conte prende a riferimento per sottolineare: “L’Europa ha una particolare responsabilità perché ad essere in gioco non è solo il futuro di una regione ma anche l’avvenire e la sicurezza del vecchio continente. Se vuole essere attore globale l’Ue deve collaborare alla formazione di un nuovo ordine regionale” in cui ci sia una “responsabilità condivisa” tra gli Stati dell’area del Mediterraneo.

– BRUXELLES

– La Spagna ha raggiunto un accordo con l’Unione Europea su Gibilterra e di conseguenza toglie il veto annunciato nei giorni scorsi all’intesa sulla Brexit, che sarà formalizzata al vertice straordinario di domani a Bruxelles. Lo annuncia dalla Moncloa il premier spagnolo Pedro Sanchez.
“Dopo una telefonata tra il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier spagnolo Pedro Sanchez, pochi minuti fa, siamo più vicini” ad andare avanti al vertice Ue di domani, aveva twittato poco prima il portavoce di Tusk, Preben Aamann. Ieri Sanchez aveva minacciato di far saltare il vertice, affermando che Madrid non aveva ancora garanzie sufficienti sul nodo Gibilterra.
– PARIGI

– Una quarantina di gilet gialli, col volto coperto da passamontagna o caschi, hanno fatto irruzione ieri sera nella casa di famiglia di una deputata LREM (La Republique en Marche, maggioranza di governo), Mireille Robert, nel sud-ovest della Francia, vicino a Tolosa.
La proprietà viticola della deputata sorge a Limoux, in una zona molto isolata, è stata invasa dai gilet gialli che hanno gridato delle minacce contro i presenti e hanno poi dato fuoco ad alcune tavole prima di fuggire e dell’arrivo dei gendarmi.
“Un gesto ignobile”, ha twittato Benjamin Griveaux, portavoce del governo, che ha espresso “condanna senza ambiguità per questi comportamenti inaccettabili”.
– HARARE

– L’ex presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, non è più in grado di camminare e la sua salute sta peggiorando: lo ha detto il suo successore, Emmerson Mnangagwa durante un comizio.
L’ex presidente, 94 anni, è stato ricoverato in un ospedale di Singapore per due mesi. “Non può più camminare ma noi continueremo a prenderci cura di lui”, ha detto Mnangagwa, che ha preso il suo posto un anno fa dopo che Mugabe ha lasciato l’incarico dietro pressioni dei militari. Mnangagwa ha detto che Mugabe avrebbe dovuto rientrare nello Zimbabwe il 15 ottobre, ma che le sue condizioni di salute non lo hanno permesso. Non ha fornito ulteriori dettagli sul suo stato. L’ex presidente dovrebbe rientrare il 30 novembre. Prima di questa drammatica uscita di scena, Mugabe era il più anziano capo di Stato del mondo.
– PARIGI

– Diversi manifestanti in gilet giallo sono riusciti ad arrivare nella rue du Faubourg Saint-Honoré dove, al numero 55, sorge il palazzo dell’Eliseo.
La strada e i suoi dintorni erano stati blindati dalla polizia, ma molti sono riusciti ad entrare togliendo il gilet giallo per rimetterlo poco dopo. Intanto, dalla vicina Champs-Elysees, continuano a levarsi nuvole di fumo nero per gli incendi di cassonetti e veicoli di cantiere, dati alle fiamme dai casseur.
– IL CAIRO

– Il portavoce della Marina libica, Ayob Amr Ghasem, ha negato che vi siano stati annegamenti nel caso del gommone soccorso da un rimorchiatore al largo della Libia come invece segnalato dalla Ong Mediterranea. “Nessun morto”, ha detto l’ammiraglio contattato per telefono. Il portavoce della Marina, da cui dipende la Guardia costiera, non ha potuto fornire altri dettagli sul salvataggio né su un altro che, ha confermato, é in corso anche oggi.
Mediterranea, in un tweet, aveva sostenuto che “alcune persone sono già annegate”.

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Dopo la Brexit, i rapporti tra Gibilterra e Ue “passeranno attraverso la Spagna”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, annunciando che domani voterà a favore dell’accordo sull’uscita del Regno Unito dall’Ue al vertice di Bruxelles, secondo quanto riferisce El Pais. Sanchez ha sottolineato che con Bruxelles è stato raggiunto un accordo per tutelare “gli interessi nazionali della Spagna” nel rapporto tra Gibilterra e Ue.
Un importante membro della famiglia reale saudita, il principe Turki al-Faisal, ha affermato che i leader del G20 che la prossima settimana si riuniranno in Argentina vedranno il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, e non è importante se avranno rapporti più o meno cordiali con lui, perché comunque il principe è qualcuno con cui “dovranno avere a che fare”.
Turki ha sottolineato che l’omicidio del giornalista dissidente Jaml Khashoggi nel consolato saudita ad Istanbul “è un incidente inaccettabile” che rovina la reputazione dell’Arabia Saudita nel mondo. “Dovremo sopportarlo … e lo affrontiamo”. Il principe ha iniziato il suo primo viaggio all’estero dall’uccisione di Khashoggi. Dopo il Medio Oriente, il 30 novembre sarà a Buenos Aires per il G20.
“Che i leader presenti al vertice parlino cordialmente con il principe ereditario o meno, credo che tutti riconoscano che devono avere a che fare con il regno come Paese, con re Salman e con il principe ereditario”, ha detto Turki.

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Il partito al potere a Taiwan ha subito oggi una bruciante sconfitta alle elezioni amministrative, un test sulla gestione della presidente indipendentista dell’isola nel contesto di una crescente pressione politica ed economica da parte della Cina. Appena avuti i risultati della consultazione, la presidente Tsai Ing-wen si è dimessa da leader del Partito Democratico e Progressista. Resterà tuttavia in carica come presidente di Taiwan. Il partito è stato sopraffatto alle elezioni comunali dai Nazionalisti nel porto meridionale di Kaohsiung, dove era al potere da 20 anni. Vittoria dei Nazionalisti anche nella città centrale di Taichung, dove Ko Wen-je, sindaco indipendente della capitale Taipei, sembrava sul punto di conquistare un secondo mandato. In una breve conferenza stampa nel quartier generale del partito democratico la presidente ha detto di avere respinto le dimissioni del premier William Lai, affermando che la sua agenda di riforme deve essere rispettata.
I medici americani contro National Rifle Association (Nra), la potente lobby delle armi.
Una battaglia che si gioca su Twitter a suon di foto che ritraggono i medici sporchi di sangue alle prese con vittime della violenza di armi da fuoco. L’hashtag che accompagna le loro foto è Thisismylane. Il riferimento è il criticato tweet della Nra, che ha invitato i medici a stare al loro posto dopo i recenti articoli pubblicati nella prestigiosa rivista di medicina interna, Annals of Internal Medicine. Articoli in cui si invocano maggiori controlli sulle armi.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 20:27 DI VENERDì 23 NOVEMBRE 2018

ALLE 08:30 DI SABATO 24 NOVEMBRE 2018

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Trump, ‘orgoglioso lavoro Mnuchin’
Presidente ribatte a Wsj, ‘storie su fonti finte’

Attacco in Cirenaica, 5 mortiUn commando di uomini armati

Clima costerà miliardi a economiaRapporto amministrazione Trump, può ridurla del 10%

Zuckerberg rifiuta audizione congiuntaWp, sarà sentito il vicepresidente Richard Allan

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NEW YORK

– “Sono molto contento e orgoglioso del lavoro del segretario al Tesoro, Steven Mnuchin. Alle fake news piace scrivere storie che sono l’opposto, citando false fonti o persone gelose. A loro non piace chiedere un mio commento perché rovinerebbe la loro storia”. Lo twitta Donald Trump replicando alle indiscrezioni del Wall Street Journal.
Secondo il quotidiano, il presidente non sarebbe soddisfatto di Mnuchin per la scelta di Jerome Powell alla guida della Fed, per le recenti tensioni a Wall Street e il suo scetticismo su una linea dura contro la Cina.

– BENGASI

– Attentato dell’ Isis in Libia, dove un gruppo di uomini armati ha attaccato un commissariato a Tazirbu, in Cirenaica, uccidendo 5 persone tra civili e poliziotti. Gli uomini hanno anche rapito alcune persone prima di fuggire. Lo hanno reso noto un testimone e un medico dell’ospedale locale, secondo il quale il gruppo che ha condotto l’attacco aveva le caratteristiche dei combattenti dello Stato Islamico.
– NEW YORK

– Il cambiamento climatico può costare all’economia americana centinaia di miliardi di dollari, riducendola drasticamente, fino al 10%, entro il 2100 a meno che non si agisca. E’ quanto emerge da un rapporto dell’amministrazione Trump che, pur non offrendo ricette su come procedere, scatta una fotografia preoccupante. Il cambiamento climatico ”sta trasformando dove e come viviamo” si legge nel rapporto che si pone in forte contrasto con i dubbi di Trump. Il cambiamento climatico “sta trasformando dove e come viviamo e presenta sfide crescenti alla salute, alla qualità della vita e all’economia” si legge nel rapporto, nel quale si mette in guardia sulla necessità di un’azione rapida. I tempi per muoversi sono stretti: più si aspetta più salgono i costi, già elevati. Entro la fine del secolo, le morti legate all’eccessivo caldo costeranno 141 miliardi di dollari, mentre i costi per far fronte all’innalzamento del livello del mare e per le infrastrutture saranno pari a 118 e 32 miliardi.
– NEW YORK

– Mark Zuckerberg rifiuta di testimoniare a un’audizione congiunta di politici di sette Paesi, che rappresentano in tutto 368 milioni di persone. Lo riporta il Washington Post citando una lettera inviata da Facebook a Argentina, Brasile, Canada, Irlanda, Lettonia, Singapore e Gran Bretagna. I sette paesi sono preoccupati da come Facebook ha gestito la disinformazione online. Al posto di Zuckberg sarà sentito Richard Allan, vicepresidente del gruppo.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 16:56 ALLE 20:27

DI VENERDì 23 NOVEMBRE 2018

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Usa: verso Bernie Sanders 2.0 per 2020
Ma corsa in salita per elevato numero candidati dem e età

Germania, SS 95enne a processoEra una guardia a Mauthausen, ‘complice per 36 mila morti’

Moavero, le sanzioni sono uno strumento’Per rispetto diritto internazionale’. Lavrov ‘atto anomalo’

Libia: Lavrov, Russia sostiene l’Italia’Palermo un successo, ci vuole coinvolgimento di tutti’

Spari in centro commerciale in AlabamaFerite due persone, lo sparatore ucciso dalla polizia

Brexit: Madrid, non abbiamo garanzieDopo l’incontro degli sherpa Bruxelles, ‘non c’è ancora accordo’

Gilet giallo asserragliato, ‘Ho disinnescato granata’ Asserragliato in un centro commerciale, teste di cuoio in azione

Gilet giallo minaccia: ho una bombaAsserragliato in un centro commerciale, ‘Macron ci riceva’

Osaka si aggiudica l’Expo 2025Il Giappone batte la Russia e l’Azerbaijan

Londra, si negozia anche per GibilterraGb ‘non al corrente’ di appendici a intesa, ‘neppure su pesca’

Gb: rubata celebre Tiara di PortlandStorico gioiello tempestato di diamanti. Colpo dei soliti ignoti

Gilet giallo, ‘ho disinnescato granata’Teste di cuoio trattano per riportarlo alla calma –

Asia Bibi: retata leader protesta
In Pakistan in manette anche il capo del partito Tlp

Petrobras, Lula e Dilma a giudizio’Hanno integrato un’associazione a delinquere nei loro governi’

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NEW YORK

– Bernie Sanders valuta una sua candidatura per la Casa Bianca nel 2020. ”Deciderò al momento appropriato” dice in un’intervista a Msnbc. Secondo gli osservatori, Bernie 2.0 è più che una possibilità, il nodo è se sarà in grado di ripetere il successo del 2016. E questo per diversi motivi, fra i quali il fatto che il numero dei papabili candidati democratici aumenta con il passare dei giorni.
A questo si aggiunge un problema di età, con Sanders che ha 77 anni, e soprattutto l’ascesa di star democratiche progressiste stile-Sanders ma molto più giovani, come Alexandria Ocasio-Cortez, Beto O’Rourke e Ayanna Pressley.
– BERLINO

– Un uomo di 95 anni, Hans H., è stato citato in giudizio dalla procura di Berlino per concorso in omicidio di 36.000 persone in quanto appartenente della cosiddetta unità Ss testa di morto (SS-Totenkopfverabaende), il reparto preposto alla custodia dei detenuti nei campi di concentramento.
“Tra gli appartenenti all’unità Testa di morto era tra quelli che contavano i detenuti per sorvegliare ed evitare la fuga dei prigionieri anche attraverso l’uso delle armi” ha reso noto la procura della capitale tedesca.
Hans H. è stato un appartenente della sedicesima compagnia dell’unità delle Ss dall’estate del 1944 alla primavera 1945 nel campo di Mauthausen, che attualmente si trova in territorio austriaco. Secondo l’accusa, l’uomo era a conoscenza delle morti, dei metodi di sterminio adottati nel campo e delle condizioni nelle quali si trovavano i prigionieri.
– “Noi abbiamo sempre visto le sanzioni contro la Russia come uno strumento per garantire l’applicazione delle regole di diritto internazionale ed è importante che questo sia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in conferenza stampa con il collega russo Serghiei Lavrov. “Naturalmente hanno un impatto. Essendo il nostro un paese a vocazione esportatrice quando ci sono queste sanzioni c’è un impatto di cui bisogna tenere conto ma bisogna tenere conto anche del rispetto dei principi fondamentali del diritto internazionali”, ha aggiunto. Lavrov ha detto che “ci sono diversi paesi, tra cui l’Italia, che considerano le sanzioni un atto anomalo e ne siamo grati. Ma non sta a noi fare il primo passo. Noi dobbiamo costruire la nostra economia in questo contesto di poca affidabilità dei nostri partner economici”

– “Tutti i problemi della Libia sono legati al comportamento della Nato. Dobbiamo trovare delle soluzioni della crisi, ma senza scordarci delle cause che hanno gettato questa regione nell’abisso e stimolato l’intensità dell’attività terroristica e l’ondata di migranti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov in conferenza stampa a Villa Madama con Moavero.
“La Russia sostiene l’iniziativa italiana, ne ha parlato anche Medvedev a Palermo con Conte. Siamo per il coinvolgimento di tutti per avviare un dialogo e la riconciliazione nazionale”, ha aggiunto Lavrov sottolineando che “il sostegno unilaterale di questo o quell’attore non è una soluzione per la crisi. Per questo l’Italia ha avuto un grande successo con la conferenza di Palermo”.
– NEW YORK

– Paura durante le prime ore del Black Friday. In un centro commerciale dell’Alabama un ragazzo di 21 anni ha aperto il fuoco e ha ferito due persone, prima di essere ucciso dalla polizia. I due feriti di 18 e 12 anni sono stati trasportati in ospedale. Non è chiaro cosa abbia spinto il ragazzo 21enne ad aprire il fuoco.

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“Dopo l’incontro a Bruxelles, non abbiamo ancora tutte le garanzie che vogliamo su Gibilterra, non possiamo considerare che esista un accordo”: è quanto affermano fonti governative spagnole dall’Avana, dove il premier Pedro Sánchez è in visita ufficiale. Lo riferisce El Mundo. La Spagna, sottolinea il quotidiano, “al momento mantiene il veto” sull’accordo per la Brexit.

– Alta tensione in un centro commerciale di Angers, in Francia, dove un individuo con indosso un gilet giallo, simbolo della protesta contro l’innalzamento delle tasse sui carburanti voluto dal presidente Emmanuel Macron, si è asserragliato in un centro commerciale, dicendo di avere dell’esplosivo nello zaino e chiedendo che i ‘gilets jaunes’ vengano ricevuti all’Eliseo. Secondo Bfm-Tv, sul posto sono arrivate le teste di cuoio. L’individuo, aggiunge l’emittente, era già noto alle forze di polizia per traffico di stupefacenti.

L’uomo con il gilet giallo asserragliatosi nella stazione di servizio del centro commerciale Anjou di Angers, nell’ovest della Francia, e che chiedeva che Macron ricevesse gli esponenti della protesta ha dichiarato che la granata di cui è in possesso è “disinnescata”: è quanto rivela il Courrier de l’Ouest. Le teste di cuoio stanno trattando con lui per tentare di riportarlo alla calma. Secondo Bfm-Tv, l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per traffico di droga.

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PARIGI

– Sarà Osaka, la terza città più grande del Giappone, ad ospitare l’Expo mondiale 2025. Il Giappone è riuscito a spuntarla sugli altri due concorrenti in lizza: la Russia e l’Azerbaijan.
Il Bie, il Bureau International des Expositions, ha vagliato le candidature di 170 concorrenti prima di decretare il vincitore.
Osaka ha proposto una mostra su un’isola artificiale sul tema “Society 5.0” e su come sfruttare la robotica e l’intelligenza artificiale per il bene pubblico.
– LONDRA

– “I nostri principi sono stati sempre molto chiari, noi abbiamo negoziato (sulla Brexit) a nome dell’intera famiglia del Regno Unito, che include Gibilterra e i territori d’oltremare”. Così un portavoce di Downing Street, commentando le rimostranze della Spagna sull’intesa di divorzio dall’Ue raggiunta con Bruxelles. Il portavoce ha poi affermato che il governo di Theresa May “non è al corrente” di alcuna dichiarazione aggiuntiva, “appendice o addendum” al testo dell’intesa né su Gibilterra né “sulla pesca”.
– LONDRA

– Rapina milionaria in una storica dimora aristocratica inglese, dove una piccola banda di ladri è riuscita a penetrare e a rubare una tiara tempestata di brillanti dal valore pressoché inestimabile, la cosiddetta Portland Tiara. Lo riferisce la Bbc.
Il colpo è avvenuto nella Welbeck Estate, a Worksop, nella contea del Nottinghamshire. Gli autori sono riusciti a sfondare un vetro blindato e a impossessarsi della tiara, celebre per essere stata indossata da Winifred, duchessa du Portland, alla cerimonia per l’incoronazione di re Edoardo VII, succeduto sul trono britannico alla regina Vittoria nel 1902.
Secondo alcuni esperti, i malfattori potrebbero distruggere il gioiello, di oro e argento, per venderne separatamente i diamanti: solo quello centrale, secondo le stime più accreditate, vale qualche milione di sterline.
La polizia delle East Midlands ritiene di aver trovato la vettura usata dalla gang per raggiungere l’obiettivo, un’Audi 5S, abbandonata e data alle fiamme presso Blidworth.

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ISLAMABAD

– Le forze di sicurezza pachistane hanno compiuto questa sera una vasta operazione in tutto il Paese che ha portato all’arresto di dirigenti e attivisti del partito islamista Tehreek Labbaik Pakistan (Tlp), in prima fila nelle proteste contro l’assoluzione di Asia Bibi, la donna cristiana già accusata di blasfemia. Tra gli arrestati vi è anche Khadim Hussain Rizvi, leader del movimento, che chiede alle autorità di impedire alla donna di lasciare il Paese, nonostante sia stata assolta dalla Corte suprema il 31 ottobre scorso.
La maggior parte degli arresti sono avvenuti nella provincia del Punjab e nella capitale federale Islamabad. “Circa 35 persone sono state prelevate ad Islamabad e una sessantina a Rawalpindi”, hanno precisato fonti della polizia

. Un altro leader del Tlp, Pir Muhammad Afzal Qadri, ha rivolto un appello ai suoi seguaci perché escano di casa e blocchino le strade in segno di protesta. “Questi infedeli – ha affermato in un video postato online – stanno cercando di sopprimere il Tlp e mandare all’estero Asia Bibi, ma non glielo permetteremo”. Per il momento il governo non ha fatto commenti sugli eventi. Asia Bibi è stata assolta dopo otto anni di carcere, ma gli estremisti islamici che la vorrebbero vedere impiccata hanno presentato un ricorso chiedendo alla Corte Suprema di rivedere il verdetto. L’avvocato della donna, Saif ul-Malook, ha detto alla Cnn che una domanda di asilo è stata presentata in Olanda per la donna, suo marito e due sue figlie.
– Gli ex presidenti del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva e Dilma Rousseff, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di aver integrato un’associazione a delinquere durante i loro governi. La decisione – rendono noto i media locali – è stata presa dal giudice federale di Brasilia, Vallisney de Souza Oliveira, che ha accolto le denunce presentate a settembre del 2017 dall’allora procuratore generale, Rodrigo Janot.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 21:41 DI MERCOLEDì 21 NOVEMBRE 2018

ALLE 07:20 DI GIOVEDì 22 NOVEMBRE 2018

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Brexit: May, buoni progressi con Juncker
La premier, torno a Bruxelles sabato per nuovo incontro

Maduro agli studenti: “Studio e fucile”Il presidente venezuelano offre 20.000 borse a giovani

Messico arresta 300 migranti verso UsaFacevano parte di una delle carovane di centroamericani

California: incendi, morti salgono a 83Scende invece a 540 il numero delle persone disperse

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LONDRA

– “E’ stato un buon incontro e abbiamo fatto ulteriori progressi”. Così Theresa May al termine del faccia a faccia con Jean-Claude Juncker. La premier britannica si è detta ottimista che il colloquio sia servito a dare impulso alla parte finale dei negoziati sulla cornice delle relazioni post Brexit da allegare all’intesa già raggiunta sul divorzio. “Spero possa condurre alla soluzione delle questioni rimaste”, ha proseguito, annunciando che tornerà a Bruxelles a vedere Juncker sabato prima del cruciale vertice di domenica.
– CARACAS

– Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha ingiunto agli studenti di prepararsi nelle “milizie universitarie” a difendere la patria da qualsiasi tentativo di invasione da parte degli Usa.
Il capo dello Stato ha invocato “studio e fucile, affinché la gioventù universitaria difenda con le armi in mano la Patria se necessario di fronte all’imperialismo e all’oligarchia”.
Maduro ha poi l’offerta di aiuti economici a giovani colombiani che non possono studiare per il perdurante sciopero che paralizza le università del loro Paese. In Colombia, ha ricordato il presidente, “gli studenti sono in sciopero da oltre 40 giorni perché il governo non intende stanziare più fondi per l’istruzione pubblica”. Io, ha proclamato, “offro 20.000 borse di studio agli studenti colombiani che vogliano venire in Venezuela. Che vengano qui a studiare medicina e ingegneria, o quello che vogliono!”.
– CITTA’ DEL MESSICO

– Agenti della polizia federale e dell’Istituto nazionale delle migrazioni (Inm) hanno arrestato circa 300 migranti centroamericani entrati ieri in Messico guadando il Rio Suchiate dal Guatemala. Lo scrive il quotidiano La Jornada.
Citando fonti governative dello Stato di Chiapas il giornale ha precisato che i cittadini centroamericani, che formavano la quarta carovana entrata in territorio messicano da metà ottobre, sono stati bloccati nel comune di Metapa de Domínguez quando insieme si dirigevano a Tapachula per poi proseguire verso la frontiera degli Stati Uniti. Dopo una tesa discussione con i migranti, per lo più salvadoregni, gli agenti messicani li hanno fatti salire su un gruppo di autobus che li ha condotti nella stazione migratoria ‘Siglo 21′ a Tapachula. Le stesse fonti hanno infine detto che dietro questa carovana ne esiste una quinta, composta da circa 200 persone, che si trova oggi a Tecún Umán, in Guatemala, in attesa di entrare in Messico, sempre attraversando il Rio Suchiate.
– CHICO (USA)

– E’ salito a 83 morti il bilancio degli incendi che hanno devastato la California, secondo gli ultimi dati ufficiali. Scende invece a 560 il numero delle persone ancora disperse.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 14:56 ALLE 21:41

DI MERCOLEDì 21 NOVEMBRE 2018

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Trump ringrazia Riad per calo petrolio
‘Ora facciamoli scendere ancora’

Brasile: su web minacce a BolsonaroScorta rafforzata dopo l’attentato dello scorso 7 settembre

Gilet gialli, a La Reunion è rivoltaDa giorni scontri violenti, un agente ha avuto mano amputata

Gaza: Netanyahu rimprovera ministriPer le loro minacce ad Hamas

Yemen: inviato Onu Griffiths a SanaaIn agenda colloqui per preparare i negoziati di pace

Siria: Mosca, le sanzioni Usa sono goffe’Le principali ragioni sono di politica interna’

Mosca, su Interpol pressione inauditeLo ha detto il portavoce Peskov dopo bocciatura candidato russo

Due auto in fiamme sul ponte di BrooklynUn morto e cinque feriti. L’incidente nell’ora di punta

Pentagono, costo truppe confine 72 mlnGià 138 milioni spesi per gli uomini della Guardia Nazionale

India, ad Twitter accusato di HindufobiaTravolto da una bufera di tweet per una scritta antipatriarcale

Comico si propone portavoce gilet gialliE’ star irriverente tv Cyril Hanouma

Usa: la Corte Suprema contro Trump’Il presidente deve rispettare l’indipendenza dei giudici’

Bolsonaro non andrà a G20 in ArgentinaPresidente Michel Temer guiderà la delegazione brasiliana

Ungheria non estraderà Gruevski a Skopje’Corre pericolo di vita’ nel suo Paese. Opposizione contro Orban

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NEW YORK

– “I prezzi del petrolio si stanno abbassando. Bene! E’ come un grande taglio delle tasse per l’America e il mondo. Grazie Arabia Saudita, ma ora facciamoli scendere ancora”. Lo twitta il presidente americano Donald Trump, sottolineando come i prezzi del petrolio sono scesi a 54 dollari dagli 82 dollari precedenti.
– SAN PAOLO

– La polizia federale brasiliana sta conducendo indagini su alcuni video divulgati dal web in cui si vede un gruppo di persone che minacciano di morte il presidente eletto Jair Bolsonaro: lo rende noto Agencia Brasil.
Le immagini sono al vaglio del dipartimento di intelligence della polizia federale, ma i dettagli sono mantenuti in segreto per questioni di sicurezza. Lo stesso Bolsonaro avrebbe confermato agli agenti di aver ricevuto messaggi intimidatori.
Da quando ha subito un attentato lo scorso 7 settembre, durante la sua campagna elettorale, Bolsonaro si muove sempre accompagnato da una scorta rafforzata. Nonostante le rigide misure di sicurezza attorno a lui, una manifestante ieri è riuscita ad avvicinarsi alle autorità nel Centro culturale del Banco do Brasil, a Brasilia – dove Bolsonaro ha riunito il suo staff per formare il team del nuovo governo, che si insedierà ufficialmente il 1 gennaio 2019 – urlando insulti all’indirizzo del futuro presidente della Repubblica.
– PARIGI

– Assume sempre più i contorni di una rivolta la protesta dei gilet gialli a La Reunion, il dipartimento francese nell’Oceano indiano. Da sabato, primo giorno di dimostrazioni, i blocchi stradali si svolgono in un clima di grande tensione e gli incidenti con la polizia sono sempre più frequenti.
Questa notte, violenti scontri fra giovani dimostranti e forze dell’ordine hanno provocato il ferimento di 16 agenti, uno dei quali – ha annunciato la prefettura – in modo grave. Il poliziotto ha perso una mano nell’esplosione di una granata avvenuta nell’auto di servizio dove si era riparato per proteggersi da una sassaiola dei manifestanti che lo bersagliavano. Secondo il principale canale televisivo dell’isola, gli scontri fra polizia e manifestanti sono particolarmente violenti nella città del Port. La tv parla di lanci di sassi da parte dei manifestanti e di risposta della polizia con gas lacrimogeni. Attualmente, sull’isola, sono 25 i blocchi stradali attivi.

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TEL AVIV

– Non sono piaciute al premier israeliano, Benyamin Netanyahu, secondo Maariv, le dichiarazioni belligeranti rilasciate oggi da alcuni ministri ad una conferenza organizzata dal Jerusalem Post.
Fra queste, le parole del ministro dell’edilizia, Yoav Gallant (un generale delle riserva), secondo cui il leader di Hamas, Yihia Sinwar “ha i giorni contati e non finirà la vita in un ospizio” e quelle del ministro per le questioni strategiche, Gilad Erdan, secondo cui è prevedibile “la esecuzione mirata dei leader terroristici dell’ala militare di Hamas”. Netanyahu, precisa Maariv, ha chiesto ai ministri di non esulare più per quanto concerne Gaza dalle posizioni ufficiali stabilite dal governo.
– L’Inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Martin Griffiths, è arrivato oggi a Sanaa in Yemen per colloqui in preparazione dei negoziati di pace. Lo riporta Al Arabiya.
I negoziati fra le parti in conflitto in Yemen dovrebbero tenersi in Svezia entro la fine dell’anno.
– MOSCA

– I tentativi degli Stati Uniti di accusare la Russia di facilitare le forniture di petrolio alla Siria sembrano “dichiarazioni di sostegno” ai terroristi e mostrano il desiderio di “impedire la ricostruzione della Siria”. Lo ha detto il ministero degli Esteri russo in una dichiarazione commentando la mossa di Washington di estendere le sanzioni alla Russia. “Allo stesso tempo, le principali ragioni delle sanzioni sono radicate nella lotta politica interna negli Stati Uniti, dove ciascuna delle parti cerca di ottenere punti con qualsiasi mezzo, in particolare prendendo provvedimenti a livello internazionale, passi che si rivelano goffi”, si legge nella nota, citata dalla Tass.
– MOSCA

– “Se ricordiamo ancora le recenti dichiarazioni fatte in varie capitali, possiamo dire che le elezioni hanno avuto luogo in un’atmosfera di pressioni e interferenze senza precedenti”: così il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha commentato l’elezione del sudcoreano Kim Jong Yang come presidente dell’Interpol e la contestuale bocciatura.

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Almeno una persona e’ morta e cinque sono rimaste ferite in seguito a un incidente stradale sul ponte di Brooklyn, a New York. In mattinata due auto si sono scontrate andando a fuoco provocando il blocco della circolazione e la chiusura di entrambe le corsie, da e verso Manahattan, causando gravi disagi alla circolazione nell’ora di punta. Uno dei veicoli avrebbe perso il controllo provocando l’incidente e i vigili del fuoco hanno impiegato non poco per spegnere le fiamme.
– NEW YORK

– Il Pentagono stima che il costo dei circa 5.900 militari americani schierati al confine degli Usa sarà con il Messico di 72 milioni di dollari. Lo ha detto il portavoce dell’esercito, colonnello Rob Manning. Il costo – secondo un rapporto inviato al Congresso e ottenuto dai media statunitensi – sale a 210 milioni di dollari se si considerano anche gli oltre 138 milioni spesi finora per le 2.100 unita’ della Guardia Nazionale in missione alla frontiera dall’aprile scorso.
– NEW DELHI

– Scivolone per Twitter India: due giorni fa, l’amministratore delegato Jack Dorsey, al termine di un incontro con un gruppo di scrittrici, giornaliste e attiviste indiane, si è fatto fotografare assieme a loro, mentre stringeva tra le mani un poster che gli era appena stato donato da una delle attiviste. Il poster raffigura una donna che regge un cartello con una scritta in inglese: “distruggiamo il patriarcato braminico”. In poche ore, la foto, messa in rete dalla giornalista Anna MM Vetticad, ha suscitato un vespaio di polemiche; l’account di Twitter India è stato sommerso da un fiume di messaggi che criticavano la “hindufobia”. Vijaaya Gadde, responsabile dell’ufficio legale indiano della piattaforma, si è affrettato ieri a porgere le scuse: “Siamo dispiaciuti per l’accaduto. La scritta non riflette le nostre opinioni. In India Dorsley ha incontrato il premier Modi, il presidente del partito del Congresso Rahul Gandhi, il leader spirituale tibetano Dalai Lama.
– PARIGI

– Il comico irriverente, star della tv commerciale C8, Cyril Hanouna, si propone come “portavoce” dei gilets-jaunes, il movimento di protesta contro il caro diesel in Francia. Un’uscita a sorpresa, quella del barbuto e popolarissimo anchorman della tv transalpina, che Oltralpe ha subito suscitato un parallelo con Beppe Grillo e il suo impegno per l’affermazione del Movimento 5 Stelle.
– WASHINGTON

– Il presidente americano deve rispettare l’indipendenza dei giudici. Un monito rarissimo quello lanciato dal giudice capo della Corte Suprema degli Stati Uniti, John Roberts, che respinge con forza le critiche di Donald Trump alla magistratura accusata di fare politica.
L’ultimo attacco del tycoon contro il magistrato della corte distrettuale federale di San Francisco che ha bloccato la stretta sul diritto di asilo dei migranti. Roberts e’ uno dei saggi conservatori nominato da George W.Bush.
– BRASILIA

– Il presidente eletto del Brasile Jair Bolsonaro non sarà presente al summit del G20 in programma a Buenos Aires il 30 novembre e l’1 dicembre, al quale parteciperà la delegazione ufficiale brasiliana che sarà guidata dal presidente uscente Michel Temer.
Temer ha invitato Bolsonaro ad andare con a lui a Buenos Aires, ma Bolsonaro ha deciso di non partecipare al vertice, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri.
Bolsonaro è stato eletto il 28 ottobre scorso, e poche ore dopo il suo futuro ministro dell’Economia, Paulo Guedes, ha annunciato che il suo primo viaggio ufficiale sarebbe stato in Cile, Stati Uniti e Israele, lasciando da parte la tradizione dei nuovi governanti brasiliani di viaggiare prima in Argentina.
L’incontro dei capi di Stato e di governo delle venti più importanti economie del mondo si svolgerà la prossima settimana nella capitale argentina.
L’Ungheria non estraderà l’ex premier macedone Nicola Gruevski in Macedonia. Lo ha fatto intendere in un intervento in televisione il ministro della giustizia ungherese, Laszlo Trocsanyi. L’ex premier macedone è fuggito in Ungheria il 13 novembre, chiedendo asilo politico a Budapest, per sottrarsi a una condanna in patria per corruzione.
Gruevski “corre pericolo di vita nel suo Paese, non si può estradarlo in questo caso”, ha detto Trocsanyi. Secondo il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, Gruevski sarebbe arrivato “in modo regolare” in Ungheria, anche se ha dovuto ammettere che la fuga è avvenuta con un’auto di servizio ungherese con targa diplomatica da Tirana a Budapest. In Ungheria l’opposizione ha chiesto al governo di riferire sul caso Gruevski in Parlamento. Ma la maggioranza che sostiene il governo di Viktor Orban ha impedito di inserirlo nell’ordine del giorno. “Il governo Orban difende dei criminali. Si tratta di solidarietà fra mafiosi”, ha commentato il partito democratico (Dk).   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 07:19 ALLE 14:56

DI MERCOLEDì 21 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Vienna discuterà con Roma del passaporto
Gruppo interministeriale mette a punto dettagli bozza di legge

Israele vuole denunciare AirbnbDopo la rimozione degli annunci delle case nelle colonie

Yemen, 85 mila bimbi morti di fameSave the Children, sono 14 milioni le persone a rischio

Emirati, ergastolo ad accademico Gb’E’ una spia’. Hunt, ‘inaccettabile da un Paese amico’

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BOLZANO

– Nel 2019 Vienna intende discutere con Roma il disegno di legge per il doppio passaporto italo-austriaco per i sudtirolesi. L’introduzione avverrà solo d’intesa con l’Italia, ribadiscono fonti del governo austriaco.
Il gruppo interministeriale, che si occupa del doppio passaporto, si è riunito ieri a Vienna, mettendo a punto alcuni dettagli della bozza, elaborata in precedenza da un gruppo di esperti. Secondo il giornale Tiroler Tageszeitung, potranno fare domanda gli altoatesini che si sono dichiarati appartenenti al gruppo linguistico tedesco e ladino. I neo cittadini austriaci potranno votare alle europee e alle politiche. Se non hanno già un Comune di riferimento in Austria, potranno sceglierne uno.
Il prossimo passo sarà un’ulteriore seduta della commissione di esperti, che probabilmente si riunirà nel nuovo anno. Poi la bozza sarà illustrata a Roma. L’introduzione della cittadinanza per i sudtirolesi richiede la riforma di quattro leggi.
– TEL AVIV

– Il ministro della giustizia israeliano, Ayelet Shaked, sta pensando di citare in giudizio Airbnb – di base a San Francisco negli Usa – che nei giorni scorsi ha annunciato la rimozione dai propri annunci degli appartamenti che si trovano negli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Il ministro – hanno riferito i media – ritiene che la decisione di Airbnb violi la legge che vieta discriminazioni in servizi e prodotti in base alla locazione. Per questo ha chiesto al procuratore generale di considerare l’incriminazione della società. ‘Human Rights Watch’ – in una nota sul suo sito – si è augurata che anche Booking.com possa seguire presto la decisione di Airbnb e che metta fine “all’affitto di proprietà nelle colonie”. L’Ong ha detto di aver mappato “139 case affittate da Airbnb nelle colonie, esclusa Gerusalemme est, tra marzo e luglio 2018 mentre Booking.com ne ha 26 a luglio 2018”.
– Sono circa 85mila i bambini che sono morti di fame in Yemen negli ultimi tre anni, secondo Save the Children. Lo riporta Al Jazeera.
“I bambini che muoiono in questa maniera soffrono immensamente poiché le funzioni dei loro organi vitali rallentano progressivamente per poi fermarsi. I genitori devono assistere al consumarsi dei loro figli senza poter far nulla” ha dichiarato Tamer Kirolos, direttore di Save the Children in Yemen. Le importazioni di generi alimentari hanno registrato una drastica riduzione a causa del conflitto e, secondo il World Food Programme, sono 14 milioni gli yemeniti a rischio di fame.
– LONDRA

– E’ stato condannato all’ergastolo per “spionaggio” negli Emirati Arabi Uniti Matthew Hedges, ricercatore britannico 31enne di studi sul Medio Oriente alla Durham University arrestato a maggio a Dubai dove era arrivato per “un viaggio di studio”. Lo ha annunciato la famiglia. Il caso ha suscitato proteste nel Regno Unito e il ministro degli Esteri Jeremy Hunt ha commentato la condanna come “contraria alle assicurazioni ricevute” di recente nel Golfo.
“Non è ciò che ci aspettiamo da un Paese amico e alleato”, ha detto.   [print-me title=”STAMPA”]