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Sri Lanka: esplode nuova bomba
Gli artificieri la stavano detonando, era in un furgone
– Nuova esplosione in un furgone vicino ad una chiesa a Colombo, capitale dello Sri Lanka, mentre gli artificieri stavano disinnescando l’ordigno. Nessuno è rimasto ferito. Lo riferiscono i media internazionali. Intanto la polizia dello Sri Lanka ha trovato 87 detonatori vicino la principale stazione di autobus di Colombo.
Terremoto Filippine, crollano 2 palazziTre vittime a Porac e altre due a Lubao
– La potente scossa di terremoto di magnitudo 6,3 che oggi ha colpito le Filippine ha causato il crollo di almeno due edifici uccidendo 5 persone.
Un palazzo è venuto giù nella città di Poroc uccidendo tre persone mentre in nel crollo di un altro edificio a Lubao sono rimaste uccise un’anziana donna e la nipote. Lo riferiscono i media locali. [print-me title=”STAMPA”]
CONTINUA A CRESCERE PURTROPPO IL BILANCIO, PRIMA DATO A 42 VITTIME, ORA IN SALITA
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 08:48 DI DOMENICA 21 APRILE 2019
ESPLOSIONI SRI LANKA
Sono almeno 42 i morti accertati finora provocati dalle esplosioni simultanee che hanno colpito oggi chiese e hotel dello Sri Lanka: lo riporta il quotidiano The Hindu, che cita la polizia e media locali.
Secondo la polizia le esplosioni sono avvenute in un quartiere a nord della capitale Colombo e nella città di Negombo, alle porte della capitale.
Sri Lanka: esplosioni, almeno 50 mortiI feriti sono oltre 200
21 aprile 201908:33
– E’ salito ad almeno 50 morti e oltre 200 feriti il bilancio delle esplosioni simultanee che hanno colpito oggi chiese e hotel dello Sri Lanka: lo riporta il quotidiano The Hindu, che parla di almeno sei esplosioni. [print-me title=”STAMPA”]
– Esplosioni hanno colpito stamattina nel giorno di Pasqua tre chiese e tre hotel tra la capitale Colombo e altre città dello Sri Lanka. Al momento si parla di almeno 80 feriti, mentre il numero di morti non è ancora chiaro. Tra le vittime ci sarebbero anche turisti stranieri. Nel paese dell’Asia meridionale la minoranza cristiana è circa il 7,5% della popolazione. [print-me title=”STAMPA”]
– Sono cominciate nella zona di Valenza (Alessandria) al confine con la provincia di Pavia le operazioni di brillamento dell’ordigno bellico trovato il 7 gennaio durante le operazioni di pulizia dell’alveo del Po. La bomba, di mille libbre (270 kg di tritolo), era vicino al Ponte di Ferro, che durante la Seconda guerra mondiale era un obiettivo d’attacco per le forze angloamericane. Una decina di persone sono state evacuate.
Alle operazioni lavorano gli artificieri del 32esimo Reggimento genio guastatori della Brigata Alpina Taurinense. Con una ‘chiave a razzo’ è stata rimossa la spoletta posteriore dell’ordigno. Poi si è proceduto al taglio meccanico della porzione anteriore della bomba, che contiene una spoletta inestraibile. Il troncone disinnescato verrà portato in un altro luogo per il brillamento. A seguire l’intervento dal Centro operativo ci sono il viceprefetto vicario Paolo Ponta con il sindaco Gianluca Barbero. [print-me title=”STAMPA”]
Bomba Ancona, al via disinnesco
Prefetto Ancona presiede la Soi
ANCONA20 gennaio 201910:15
– Sono cominciate alle 9:25 le operazioni da parte del Reggimento genio ferrovie di Castel Maggiore per neutralizzare l’innesco della bomba della Seconda Guerra Mondiale rivenuta a ottobre nella zona tra gli Archi e la stazione ferroviaria di Ancona. Operazioni che si svolgono in 4 fasi: rimozione dell’innesco con un estrattore meccanico a distanza, taglio dell’ordigno nella parte posteriore, detonazione sul posto della porzione tagliata e trasporto del corpo della bomba in una cava a Jesi per il brillamento. Ci vorranno due-tre ore secondo informazioni provenienti dalla Soi (Sala Operativa Integrata) presso il comando provinciale dei vigili del fuoco, presieduta dal prefetto Antonio D’Acunto. Completata l’evacuazione di 4 quartieri nel raggio di 800 metri dal sito dell’attività degli artificieri. A movimentare le ultime fasi dell’evacuazione le verifiche per un anziano residente in zona rossa che non rispondeva al telefono e che è stato rintracciato.
Open Arms: Mediterraneo, 8 morti giornoSalvini su Facebook, non sarò mai complice degli scafisti
20 gennaio 201910:18
– “Perder tempo significa morire.
Mentre Open Arms è bloccata in porto a Barcellona, 8 persone al giorno muoiono nel Mediterraneo. #FreeOpenArms”. Questo il testo di un tweet di Open Arms, la ong bloccata nei porti spagnoli dopo il divieto di salpare imposto dalla capitaneria di porto di Barcellona. Intanto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Facebook ha ribadito che “non sono stato, non sono e non sarò mai complice dei trafficanti di esseri umani, che con i loro guadagni investono in armi e droga, e delle Ong che non rispettano regole e ordini”. [print-me title=”STAMPA”]
Senzatetto trovato morto a Milano
Nei pressi di un ospedale dove in genere sbandati si rifugiano
MILANO02 gennaio 2019 10:34
– Un uomo di 62 anni, presumibilmente un senzatetto, è stato trovato morto questa mattina a Milano.
Il clochard, di nazionalità romena (anche se l’identificazione è ancora in corso di accertamento), è stato notato riverso a terra da una passante in via Castelfidardo, non lontano dal pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli dove spesso gli sbandati cercano rifugio per la notte. Alcuni soccorritori che si trovavano nei pressi sono intervenuti subito ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
Ordigno inesploso in Municipio OgliastraNon è esploso. Sindaco di Talana, un fatto gravissimo
NUORO02 gennaio 201911:34
– Un ordigno artigianale è stato posizionato davanti al Municipio di Talana, in Ogliastra, ma non è esploso. L’ordigno è stato ritrovato stamattina davanti al portone di ingresso dell’edificio da un operaio comunale. Sul posto sono arrivati i Carabinieri di Talana e di Urzulei con i colleghi della squadriglia di Lanusei. E’ stato necessario anche l’intervento degli artificieri dello Squadrone Cacciatori per mettere in sicurezza la zona ed effettuare i primi rilievi.
I militari hanno avviato le indagini per cercare di risalire all’autore del gesto. “E’ un fatto di una gravità inaudita a cui va dato il giusto peso – ha detto il sindaco del paese, Franco Tegas – noi non ci facciamo intimidire e continuiamo per la nostra strada, non sarà certo questo gesto a fermarci e a mettere a repentaglio la serenità di questo paese.
Orlando sospende misure decreto SalviniSindaco Palermo impartisce disposizioni ad ufficio anagrafe
PALERMO02 gennaio 201911:40
– PALERMO – Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, con una nota inviata al capo area dell’ufficio anagrafe, ha dato disposizione di non applicare a Palermo le misure volute del cosiddetto “decreto sicurezza”, messo a punto dal vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, per quanto riguarda le norme che negano la possibilità di concedere la residenza a chi ha un permesso di soggiorno. L’articolo 13 delle legge 132 stabilisce che il permesso di soggiorno rilasciato al richiedente asilo costituisce sì un documento di riconoscimento, ma non basterà più per iscriversi all’anagrafe e quindi avere la residenza. In sostanza i comuni non potranno più rilasciare a chi ha un permesso di soggiorno la carta d’identità e i servizi, come l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale (quindi l’Asl) o ai centri per l’impiego, che verranno assicurati solo nel luogo di domicilio, visto che non c’è più la residenza, come un Centro di accoglienza straordinaria o un Centro permanente per il rimpatrio.
Ferita da razzo al petto, resta graveNel Beneventano indagini Carabinieri per identificare autore
BENEVENTO02 gennaio 201911:49
– Restano stazionarie nella loro gravità le condizioni della donna di 36 anni ferita al petto da una scheggia di un razzo fatto esplodere nella notte di Capodanno a S.Agata dei Goti (Benevento), nei pressi di una tensostruttura dove si festeggiava l’arrivo del 2019.
La donna, sottoposta a intervento chirurgico nella giornata di ieri, è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Rummo” di Benevento.
Proseguono le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Montesarchio per risalire a chi ha fatto esplodere il petardo.
Questa mattina i militari, con l’ausilio dei colleghi del reparto artificieri del comando provinciale dei carabinieri di Napoli, hanno effettuato un nuovo sopralluogo nei pressi della struttura. [print-me title=”STAMPA”]