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TECNOLOGIA: 51% italiani teme furto dei dati bancari Sondaggio YouGov per Google, il 13% è preoccupato per le foto Spotify tratta acquisizione Gimlet MediaL’operazione rafforzerebbe la società nell’offerta dei podcast

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AGGIORNAMENTO DALLE 11:07 ALLE 12:32

DI LUNEDì 04 FEBBRAIO 2019

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51% italiani teme furto dei dati bancari
Sondaggio YouGov per Google, il 13% è preoccupato per le foto

04 febbraio 201911:07

– Il furto dei dati bancari è la preoccupazione principale degli italiani, quando si parla di sicurezza online. Una persona su due (51%) teme che le sue informazioni di natura finanziaria possano cadere nelle mani sbagliate. A dirlo è un sondaggio commissionato da Google a YouGov in occasione dell’Internet Safer Day, la giornata mondiale per la sicurezza in rete che ricorre il 5 febbraio.

Il 14% degli italiani nutre apprensione per le proprie informazioni di carattere personale, in primis l’indirizzo di casa, e il 13% teme il furto di ricordi personali come le foto. Solo il 5% è preoccupato per le email inviate ai colleghi e per la cronologia dei siti visitati.

Le minacce informatiche sono abbastanza conosciute. Il 54% degli intervistati dichiara infatti di aver ricevuto email di phishing, mentre il 15% afferma di aver avuto il pc infettato da virus o da altri malware che hanno portato al furto o alla manipolazione di dati. Ancora, il 13% ha subito accessi non autorizzati ai propri profili social o agli account di posta elettronica, e l’8% è stato vittima di scam.

Di fronte ai rischi, la consapevolezza dell’importanza di proteggere i dati personali sta crescendo, ma ci sono ancora margini di miglioramento: se la metà del campione usa password diverse per ciascun servizio online, più di una persona su tre (38%) continua ad utilizzare la stessa password per alcuni o addirittura per tutti i servizi online.

Spotify tratta acquisizione Gimlet MediaL’operazione rafforzerebbe la società nell’offerta dei podcast

04 febbraio 201911:51

– Spotify punta ad andare oltre le canzoni. La compagnia scandinava, numero uno al mondo della musica in streaming, sta trattando l’acquisizione del gigante dei podcast, Gimlet Media. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza dei fatti. La trattativa è ancora in corso e l’accordo potrebbe non concretizzarsi, riferiscono le fonti. In caso di esito positivo, Spotify andrebbe ad espandere la sua presenza nel mercato della narrativa da ascoltare. Nonostante i podcast siano da anni disponibili sulla piattaforma, è solo negli ultimi mesi che l’azienda sta valorizzando questo tipo di contenuti.

Gimlet Media, fondata nel 2014, produce podcast popolari come “StartUp”, “Reply All” e “The Nod”. L’azienda ha recentemente collaborato proprio con Spotify per la diffusione della seconda stagione del podcast “Crimetown”.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 13:29 ALLE 18:11

DI VENERDì 14 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Facebook, algoritmo Rosetta per fake news
Riconosce testo all’interno di foto e video

Centinaio, con Alibaba per Made in ItalySettore sito ecommerce dedicato ad agroalimentare

Apple batte YouPorn, in evento iPhone ruba 12% trafficoCalo in media del 7%, Apple Watch ha catturato meno interesse

Spotify, sale a 10mila limite per brani offlineSfida a Apple Music, con più musica da archiviare

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I meme, le foto e i video con testo molto popolari sul web, possono essere un veicolo di fake news e messaggi offensivi, ma per analizzarli ora Facebook ha a disposizione un algoritmo ‘specializzato’, chiamato Rosetta, capace di scansionare oltre un miliardo di immagini al giorno.
Lo strumento, spiega un post sul blog della compagnia, non è nato specificatamente per i meme, e puó essere usato anche ad esempio per leggere il testo di un menu fotografato, o le parole su un segnale stradale, ma per gli ideatori la caccia al materiale offensivo è il ‘campo di battaglia’ ideale.
“Capire il testo che appare in un’immagine è importante per migliorare le esperienze, ad esempio per rendere più accessibile per chi ha problemi alla vista – scrivono -, ma è fondamentale per identificare contenuti inappropriati o pericolosi per la sicurezza della comunità”. Rosetta potrà essere molto utile nella stretta annunciata da Facebook sulle fake news dopo le notizie dei condizionamenti alle elezioni statunitensi. Proprio ieri la compagnia ha annunciato un allargamento a 14 paesi del programma di ‘check’ di foto e video.
Un accordo con il gigante dell’ecommerce Alibaba per dedicare una parte del sito all’enogastronomia italiana verrà firmata dal ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, nell’ambito della prossima visita istituzionale in Cina.
Lo ha annunciato oggi lo stesso Centinaio, intervenendo a Sant’Ambrogio (Verona) all’inaugurazione della nuova sede del Consorzio vini Valpolicella.
“Vogliamo stringere accordi – ha detto Centinaio – con tutte le grandi aziende di ecommerce, come Amazon e Alibaba, dove l”italian sounding’ vive e si autoriproduce, e andremo a scovare quelli che fanno l’italiano ‘tarocco’. Con Alibaba ci sarà la possibilità di aprire una strada diversa all’agroalimentare italiano”. Altri accordi, ha preannunciati Centinaio, riguarderanno anche il vino: “Siamo quelli che producono più vino in Europa – ha notato – ma nei mercati emergenti siamo lontani rispetto ai nostri competitor, come i francesi. Dobbiamo imparare da loro: nelle missioni all’estero andavano i parlamentari con gli imprenditori, con accordi già fatti, e hanno promosso il ‘sogno’ del vino francese. Oggi il nostro obiettivo è quello di recuperare rispetto a loro”, ha concluso.

Apple batte YouPorn. Durante la presentazione dell’iPhone e dell’Apple Watch, avvenuta mercoledì 12 settembre, la piattaforma che riunisce numerosi siti porno ha registrato un calo dei contatti fino al 12%. A fare i conti è la stessa YouPorn.La piattaforma, che ha una media di 90 milioni di utenti al giorno, ha tracciato passo passo il traffico nelle due ore di presentazione, individuando anche i momenti di picco e di calo, come negli ascolti televisivi. La media è stata di un calo di utenti del 7% relativa ai dispositivi che si collegano col sistema operativo iOS di Apple.All’annuncio dell’Apple Watch, la metà degli utenti sono tornati su Pornhub; quando sono stati svelati i nuovi iPhone XS Max e XR c’è stato il picco del 12%: sia gli utenti Android sia quelli iOS hanno accantonato i video porno e sono rimasti incollati al keynote Apple fino all’annuncio dei prezzi dei dispositivi. Poi sono tornati su Pornhub.Non è la prima volta che la piattaforma fa un conteggio dei contatti in concomitanza con grandi eventi, ha rivelato le sue statistiche anche durante le Olimpiadi.
Spotify aumenta a 10mila il limite dei brani scaricabili per l’ascolto offline, gli utenti possono archiviare più musica rispetto al passato visto che fino ad ora si potevano scaricare un massimo di 3.333 brani diversi sul proprio dispositivo. E’ una sfida ad Apple che con il servizio in streaming Music non prevede alcun limite se non quello dello spazio di archiviazione disponibile sul dispositivo.Spotify ha anche aumentato il numero di dispositivi sui quali è possibile scaricare brani con lo stesso account, portandoli da 3 a 5. In pratica, per ogni singolo account, è possibile archiviare offline fino a 50.000 brani tra i vari dispositivi.   [print-me title=”STAMPA”]