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TECNOLOGIA: Ricarica wireless, le opzioni per iPhone Dentro le Sfere, oasi privata di Amazon Superato il blocco, i social riprendono a funzionare Facebook, ‘ci scusiamo per l’inconveniente’

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Ricarica wireless, le opzioni per iPhone

Dentro le Sfere, oasi privata di Amazon

Superato il blocco, i social riprendono a funzionare Facebook, ‘ci scusiamo per l’inconveniente’

AGGIORNAMENTO DELLE 04:45 DI LUNEDì 15 APRILE 2019

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L’AirPower di Apple, il tappetino per ricaricare smartphone, orologio e auricolari della Mela in modalità wireless, non vedrà mai la luce. Nei giorni scorsi la compagnia di Cupertino ha annunciato ufficialmente di aver abbandonato il progetto, per l’incapacità di raggiungere gli standard qualitativi dell’azienda. Svelato nel 2017 e con il lancio in programma nel 2018, l’AirPower era atteso dai clienti di Apple, che tuttavia possono contare su diverse alternative per ricaricare senza fili il melafonino.
Le prime opzioni sono vendute direttamente da Apple. La più economica (45 euro) è il tappetino rotondo e minimale prodotto da Mophie, compatibile grazie alla tecnologia wireless Qi e alla potenza di 7,5 Watt. Con 10 euro in più si porta a casa il “Boost Up” di Belkin, che ha un indicatore di carica Led e funziona anche se l’iPhone è in una custodia.
Sempre Belkin produce un dock più stiloso, costoso (160 euro) e in grado di dare energia anche all’Apple Watch. Si chiama sempre “Boost Up” e si presenta con due “cerchi” in verticale su base rettangolare. Ha poi un’uscita Usb-A per gli AirPods. Ne esiste anche una variante non wireless.
Uscendo dal negozio di Apple, una soluzione interessante si trova sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo. E’ il caricatore della cinese MongDa, dalla forma che ricorda un po’ un’astronave e un po’ Batman. E’ compatibile sia con iPhone (meno di 40 minuti per il 50% di carica) che con device Android, e si distingue per il sistema di raffreddamento che mantiene la temperatura degli smartphone sotto i 29 gradi. Si prenota su Indiegogo a 26 euro, con consegna gratuita da maggio.
Su questa fascia di prezzo si trovano online anche altri tappetini, ad esempio quelli di Anker e RavPower, disponibili sia in forma rotonda che quadrata.

– Una foresta in mezzo alla città, racchiusa in tre cupole avveniristiche che contengono decine di migliaia di piante provenienti da ogni parte del mondo. Sono le Spheres di Seattle, una struttura che sorge ai piedi del quartier generale di Amazon e che è destinata ai lavoratori del colosso dell’e-commerce, anche se è aperta ai visitatori.
Le Sfere sono state pensate da Jeff Bezos, il fondatore e Ceo di Amazon, come un luogo in cui i dipendenti possono “pensare e lavorare in modo differente, circondati dalla natura”. I lavori di costruzione sono iniziati nel 2015, con l’inaugurazione nel gennaio 2018. Le tre sfere – che in geometria hanno il nome specifico di esacontaedri pentagonali – sono state realizzate con 2.600 lastre di vetro e oltre 500 tonnellate d’acciaio. La cupola centrale è la più grande: ha un’altezza che supera i 28 metri, un diametro di 39 e una superficie di 300 metri quadrati.
Dentro le Amazon Spheres, soprannominate “Bezos’ balls”, ci sono tavoli, panchine, una caffetteria e spazi per meeting, per un totale di 800 posti a sedere. La maggior parte è però occupata dal verde: più di 40mila piante provenienti dalle foreste pluviali di una trentina di Paesi, e scelte per la capacità di vivere in condizioni ambientali confortevoli per l’uomo: temperatura di 22 gradi e umidità del 60%. Presenti anche una cinquantina d’alberi, tra cui un fico alto 17 metri e nativo dell’Australia.
La parte più interessante sono i “muri viventi” che si estendono in verticale per un totale di 370 metri quadrati, con 25mila piante di 200 specie tra cui alcune carnivore asiatiche.
Puntano ad essere una “dimostrazione innovativa di biodiversità”, e hanno un sistema di irrigazione sostenibile che rimette in circolo di continuo l’acqua e i nutrienti.
Hanno ripreso a funzionare regolarmente i social Instagram, WhatsApp e Facebook, come segnalato da numerosi utenti, dopo il blocco che si è verificato a partire dalle ore 12.00 di oggi. Il blocco aveva interessato l’Italia e l’Europa. Twitter ha invece funzionato regolarmente.

“Nel corso della giornata, alcune persone potrebbero aver riscontrato problemi d’accesso alle app della famiglia Facebook. Il problema é stato risolto. Ci scusiamo per l’inconveniente”, afferma un portavoce di Facebook.           [print-me title=”STAMPA”]