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Europol fa risparmiare 108mln a vittime del ransomware
In tre anni aiutati 200mila utenti, visitatori da 188 paesi

29 luglio 2019 01:22

In tre anni il progetto ‘No more Ransom’ ha aiutato oltre 200mila vittime di estorsioni informatiche, impedendo che 108 milioni di dollari finissero nelle mani dei criminali. Lo rende noto Europol, capofila dell’iniziativa che fornisce gratuitamente strumenti per ‘liberare’ i file, secondo cui il sito dell’iniziativa ha avuto oltre 3 milioni di visitatori unici.Sotto il nome di ‘ransomware’ vanno quei virus che bloccano l’accesso ai file, di solito cifrandoli, in attesa del versamento di un riscatto. Il sito ‘No More Ransom’, frutto della collaborazione tra 150 partner pubblici e privati, mette a disposizione strumenti per combatterne 109 ‘famiglie’ diverse, è disponibile in 35 lingue e ha avuto visitatori da 188 paesi diversi.”Quando si analizza il ransomware si vede come sia facile infettare un dispositivo in pochi secondi – spiega Steven Wilson, capo della divisione sul cybercrime di Europol -. Un clic sbagliato e database, foto e una vita di memorie possono sparire per sempre. No More Ransom dà un po’ di speranza alle vittime, una vera opportunità di controbattere, ma manda anche un chiaro messaggio ai criminali”.

WhatsApp come Telegram, si potrà usare senza connessioneIndiscrezioni, chat prepara versione autonoma per pc

29 luglio 201915:07

WhatsApp si prepara a cambiare con due piccole ma importanti novità. La prima è un sistema che permetta l’utilizzo della chat senza connessione e grazie ad una versione per pc autonoma da smartphone; l’altra la possibilità di usare lo stesso account su più dispositivi. Sono le indiscrezioni riportate dal sito WABetaInfo, che ha spesso ‘rumors’ sulla chat di proprietà di Zuckerberg. La funzionalità potrebbe debuttare entro l’anno e potrebbe far parte di quel processo voluto da Facebook di trasformazione e unificazione di tutte le sue app.Nel 2015 WhatsApp ha già introdotto una versione web dell’applicazione con le stesse funzioni dell’app per dispositivi mobili, un aiuto soprattutto per chi si ritrova a passare molte ore su un pc per lavoro e può usare la chat indifferentemente da smartphone e da computer. Ma per far funzionare questa versione è necessario tenere il telefono acceso. Con la novità, l’applicazione sarebbe in grado di funzionare autonomamente anche in caso di spegnimento dello smartphone. Questa novità sarebbe possibile perché WhatsApp avrebbe deciso di slegare l’account dallo smartphone e questo renderebbe possibile usare il proprio profilo su più dispositivi. Cosa fino ad oggi impossibile. Una funzione che di fatto renderebbe il servizio da un miliardo e mezzo di utenti più simile a quello offerto dal principale concorrente Telegram.

Disservizio Vodafone a Roma su chat e chiamateAzienda, tutto risolto, ripristinato

29 luglio 201919:18

“Il disservizio temporaneo sulla rete mobile e fissa che ha riguardato la zona centro nord di Roma è stato risolto e il servizio è stato ripristinato”. Lo comunica Vodafone Italia dopo che per buona parte della mattinata il servizio sulla propria rete nella capitale è andato avanti a singhiozzo.Nella mattina di oggi ci sono problemi sul funzionamento della rete di Vodafone Italia. Il servizio, sia per le chiamate vocali sia per la trasmissione dati, ha proceduto a singhiozzo sopratutto nell’area di Roma.

Facebook: Corte Ue, siti corresponsabili dei likePer quanto riguarda i dati personali così acquisiti

BRUXELLES29 luglio 201919:20

Il gestore di un sito Internet corredato dal pulsante ‘mi piace’ di Facebook può essere ritenuto responsabile, insieme alla stessa Facebook, della raccolta e della trasmissione dei dati personali dei visitatori che hanno cliccato sul ‘Like’. E’ quanto ha stabilito la Corte di giustizia Ue in una sentenza emessa oggi a proposito di una causa promossa dall’associazione tedesca per la tutela degli interessi dei consumatori, la Verbraucherzentrale.”I plugin di un sito sono strumenti comuni e importanti nel panorama odierno di Internet. Accogliamo con favore il chiarimento derivante dalla decisione di oggi per siti web e fornitori di plugin e strumenti simili. Stiamo esaminando attentamente la decisione della Corte di Giustizie Europea e lavoreremo a stretto contatto con i nostri partner per garantire che possano continuare a beneficiare dei nostri plugin social e di altri strumenti aziendali, nel pieno rispetto della legge”: è il commento di Jack Gilbert, Associate General Counsel di Facebook.L’associazione Verbraucherzentrale, secondo quanto si legge in una nota della Corte, ha accusato la società Fashion ID di aver trasmesso alla Facebook Ireland dai personali appartenenti dei visitatori del suo sito Internet senza il consenso di questi ultimi e in violazione degli obblighi d’informazione previsti dalle disposizioni sulla protezione dei dati personali. Il Tribunale superiore del Land di Dusseldorf, investito della controversia, ha chiesto ai giudici comunitari di interpretare varie disposizioni europee sulla protezione dei dati. La Corte, nella sentenza odierna, ha indicato innanzi tutto che le associazioni per la tutela dei consumatori hanno il diritto di agire in giudizio contro i presunti autori di violazioni delle norme sulla protezione dei dati personali.Inoltre, secondo la Corte, Faschion ID può essere considerata responsabile, insieme a Facebook Ireland, delle operazioni di raccolta e di comunicazione dei dati personali attraverso i ‘like’. Per contro, la Faschion ID non sembra poter essere considerata responsabile delle operazioni di trattamento dei dati effettuate da Facebook dopo la loro trasmissione.

Un 16enne americano campione Fortnite, vince 3 milioni dollariE’ il premio più alto nella storia degli e-sports

29 luglio 201919:25

E’ un teenager americano il campione mondiale di Fortnite, il videogioco che spopola tra i ragazzini. Si chiama Kyle “Bugha” Giersdorf, è un giocatore professionista e ha vinto 3 milioni di dollari, il più grande premio nella storia degli e-sports. Il suo nome è risuonato nell’Arthur Ashe Stadium di New York dopo una tre giorni di competizione con giocatori da tutto il pianeta.”Non ci sono parole, tutta la fatica che ho fatto è stata ripagata”, ha detto Giersdorf alla fine della competizione a cui hanno partecipato circa 40 milioni di giocatori, poi ridotti in finale a 100 concorrenti provenienti da 30 nazioni. Il teenager trascorre dalle 8 alle 10 ore al giorno giocando al gioco ‘sparatutto’, ha spiegato sua madre Darcy Giersdorf a ESPN. “Gioca ai videogiochi da quando aveva 3 anni, è la sua passione. Ci ha detto che poteva farlo, ci ha pensato e l’ha fatto”, ha continuato la madre.Il torneo ha messo a disposizione 30 milioni di dollari di premi. Al secondo posto nella categoria individuale è arrivato il 24enne Harrison Chang, sempre statunitense, che ha vinto 1,8 milioni. La competizione a due è stata vinta invece dal diciassettenne David Wang, austriaco, e dal sedicenne Emil Pedersen, norvegese. Divideranno il premio da 3 milioni di dollari.Alla gara mondiale era presente anche l’Italia con il sesto posto a squadre ottenuto da Edoardo “Carnifex” Badolato che ha ricevuto un premio pari a 62.500 dollari.Fortnite è un videogioco diventato un fenomeno tra i giovanissimi. Disponibile per console, computer e smartphone, consiste in un combattimento di gruppo ambientato su un’isola, al quale sopravvive alla fine un solo giocatore. Secondo il principe Harry, come ha riportato la Bbc qualche tempo fa, il gioco “andrebbe bandito, perche’ e’ creato per dare dipendenza”.

Agcom avvia analisi mercato su pubblicità onlineDopo conclusione indagine conoscitiva su Big Data

29 luglio 201913:14

Il Consiglio dell’Autorità̀ per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deliberato l’avvio di un procedimento finalizzato all’individuazione e all’analisi del mercato rilevante, all’accertamento di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo nel settore della pubblicità online.Lo annuncia la stessa Agcom, spiegando che la decisione è stata adottata in concomitanza con la conclusione dell’indagine conoscitiva sui Big Data e la pubblicazione delle “Linee guida e Raccomandazioni di Policy”, redatte congiuntamente con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e con il Garante per la Protezione dei Dati Personali.Il termine di conclusione del procedimento è di 180 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento sul sito web dell’Autorità che avverrà nei primi giorni del mese di settembre.

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Su Tesla in arrivo YouTube e Netflix
Lo annuncia Elon Musk su Twitter, ma solo quando auto è ferma

29 luglio 201915:14

Sul cruscotto della Tesla arriveranno a breve lo streaming di YouTube e Netflix. L’annuncio arriva direttamente dal profilo Twitter di Elon Musk, spesso foriero di novità. Ci sarà però un vincolo sicurezza per l’arrivo dei servizi sull’auto a guida autonoma: video, film, show ed episodi delle serie tv si potranno vedere solo ed esclusivamente quando si è fermi, parcheggiati, con motore spento. Questi servizi di streaming saranno fruibili a partire dal rilascio della versione 10 del software delle sue auto che introdurrà anche altre novità soprattutto legate ai sistemi di guida assistita. Musk ha anche sottolineato che le Tesla offriranno un’esperienza immersiva e cinematografica permessa dai sedili confortevoli e dall’audio surround.

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Addio biglietti visita, con tecnologia basta stretta mano
Per scambiarsi i contatti arriva braccialetto elettronico

29 luglio 201919:39

Con l’autunno 2019 inizia in Italia una piccola rivoluzione che coinvolge chiunque utilizzi biglietti da visita cartacei per lavoro: da settembre è previsto il lancio sul mercato di un braccialetto elettronico che riconosce il gesto della stretta di mano e trasmette in tempo reale i dati di base di una persona come nome, azienda, ruolo e altri dettagli professionali personalizzabili. I biglietti da visita virtuali scambiati attraverso i bracciali confluiscono in un database consultabile via email o via app.A lanciare Airbusinesscard, l’innovativa tecnologia, è l’omonima start up iscritta nel registro delle imprese innovative, fondata e amministrata dal trentacinquenne Mauro Lafico, originario di Salice Salentino (Lecce) e specializzato in mercati finanziari a Londra, dove ha trascorso 10 anni della sua vita prima di tornare a Milano, per avviare il suo progetto d’impresa.A due anni dalla nascita dell’idea, dopo aver incontrato alcune difficoltà nello sviluppo del braccialetto, Lafico ha trovato la tecnologia di cui necessitava all’estero e, insieme ai due soci e business angel Vito Perrone e Lahkim Bennani, ne è diventato licenziatario esclusivo per l’Italia. Airbusinesscard, alimentato elettricamente e ricaricabile tramite usb, è dotato di un trasmettitore bluetooth a raggio d’azione limitato, un sensore di movimento e una memoria di raccolta dati.Il bracciale verrà fornito in una prima fase di test, con la formula del noleggio temporaneo, come servizio a realtà che ospitano oppure organizzano fiere, conferenze o eventi di networking.

Microsoft voleva acquisire Spotify, rivelazioni in un libroInteresse anche da parte di Google e Tencent

29 luglio 201918:03

Microsoft in passato avrebbe messo gli occhi su Spotify, al punto che sarebbe stata interessata a rilevarla. Lo rivela il libro Spotify Untold, stralci della pubblicazione sono finiti sul sito di Variety. Il tutto risale a qualche anno fa, quando Microsoft aveva lanciato la sua piattaforma di streaming musicale Groove Music poi chiusa ad inizio del 2018. A quel tempo, la società di Redmond ha collaborato con Spotify per consentire agli abbonati di questa piattaforma di trasferire ai suoi utenti la raccolta musicale e le playlist esistenti all’altro servizio con pochi click. Poi l’acquisizione non è mai avvenuta. Microsoft non è stato l’unico colosso del web ad aver puntato la piattaforma di streaming musicale di proprietà di Daniel Ek.Anche Google e Tencent si sono fatte aventi. E vari passaggi del libro sono dedicati alla guerra con Apple per il servizio musicale sul territorio statunitense.Tra le altre rivelazioni del libro, il fatto che Spotify era a sua volta interessata all’acquisto della rivale Tidal e ancora più vicino all’acquisizione di SoundCloud. E di come volesse competere nel mercato video con Netflix e Fire Tv.Il libro è basato su oltre 70 interviste condotte con investitori ed ex manager di Spotify ma anche manager di major musicali, attraverso le testimonianze racconta come Spotify è diventata la principale piattaforma di streaming a livello mondiale.