Ultimo aggiornamento 20 Novembre, 2018, 19:06:03 di Maurizio Barra
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DALLE 12:09 ALLE 19:06
DI MARTEDì 20 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Tim insegna a costruire robot a scuola
Progetto coinvolge 3mila studenti con lezioni aula e laboratori
Boccia, il sto con gli inceneritoriMi meraviglia che chi è contro sprechi non se ne renda conto
Borsa: Europa in rosso, Milano (-0,7%)A Piazza Affari soffrono le banche, spread Btp-Bund a quota 322
Salvini, spread scenderà, non permetteremo speculazioni Di Maio, obiettivo ridurre debito, ma ricetta diversa
Salini Impregilo studia AustraliaAttesa crescita 40% popolazione concentrata in 4 città
Inps: gli statali ora si ammalano meno dei colleghi del privatoDa settembre 2017 polo unico, visite fiscali da Inps
Black friday: Confesercenti,giù shoppingCalo spesa complessiva a 1,3mld (-13%),torna moda negozio reale
Di Maio, presidente Consob non in CdmIl consiglio è previsto per questa sera
Enel, non usciremo mai da Open FiberNon è in nostre corde farlo, molto soddisfatti della performance
Alitalia: Battisti, pronti a partirePiano industriale slitta a gennaio
Energia: fatturato società 2017 267mldComar, trend crescita rallenta. Addetti settore sono 176 mila
Balzo record italiani a favore euro, per 57% positivoRestano terzultimi, ma primi a favore più coordinamento manovre
Manovra: Csc,-6 mld a aziende,rischi PilPagano imprese, banche e assicurazioni, rischio freno crescita
Borsa: Europa peggiora con listini a -1%Soffrono tecnologici, a Piazza Affari sottopressione le banche
Da Alis 500 mln per aziende trasportiAssemblea generale con Salvini
Abi,saliti tassi prestiti con alto spreadTasso 1,87% per acquisto case, 1,6 su finanziamenti aziende
Borsa: Ny apre in forte calo, Dj -1,72%S&P 500 perde l’1,53%
In scena Charles Ponzi, re delle truffe – Streaming dalle 17,20A Roma per Consob, spettacolo-evento Occhio alle truffe
Bce, incrociamo dita per banche ItaliaTriste se istituti colpiti da dibattito politica come in Grecia
Borsa: Europa male come Ny, Milano -1,5%Spread a 323 punti, pesano tensioni Italia, Francia, Brexit
Wall Street giù,brucia guadagnai 2018Dj e Nasdaq perdono oltre il 2%
Petrolio affonda a Ny, -5,33%Quotazioni seguono crollo Wall Street, attesa per riunione Opec
Manovra: gestore, rischio Italia c’è’Ue potrebbe lasciare fare a mercati, nessun governo resiste’
Spread sotto i massimi a 324Rendimento al 3,59%
Borsa: Milano chiude a -1,87%Ftse Mib a 18.471 punti, su minimi dicembre 2016
Borsa: Europa chiude in deciso caloFrancoforte -1,58%, Parigi -1,21%, Londra -0,76%
Ey: Sonia Bonfiglioli è prima donna “imprenditore dell’anno”A Piazza Affari la 22ma edizione del premio –
Spread Btp chiude in rialzo a 326 punti
Tasso al 3,61%
Pernigotti: Repetto, non faccio miracoliPresidente Gruppo Elah Dufour Novi,30 anni fa ero pronto oggi no
Borsa: Milano in calo con Saipem, bancheFtse Mib su livelli dicembre 2016, spread sale a 326 punti
Alitalia: ok commissari a offerta FsPositivamente valutata
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Robotica e Internet of Things saranno insegnati ai ragazzi delle scuole medie da Tim, insieme a Olivetti e con la collaborazione di Codemotion, nell’ambito del protocollo d’intesa siglato con il Miur. ScuolaDigitaleTim parte da L’Aquila e arriverà a Milano, Roma, Catania, Padova, Firenze, Napoli, Bari, Torino, Bologna, Matera, Genova, Udine, Cosenza e Cagliari, coinvolgendo circa 3000 studenti dagli 11 ai 13 anni in laboratori. I ragazzi attraverso l’uso di motori, luci e suoni saranno guidati nella realizzazione di piccoli prototipi elettronici e di un vero e proprio robot e in alcuni appuntamenti in aula il protagonista sarà Microninja, un minicomputer a misura di bambini prodotto da Olivetti. La formazione continua a casa dalla piattaforma scuoladigitale.tim.it con 9 video-lezioni, card didattiche ed un’area commenti moderata. Il concorso ‘Share the code’ conclude il progetto raccogliendo i prototipi realizzati con le competenze acquisite.
– “Io sto con gli inceneritori”, dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dello scontro politico nel Governo sui rifiuti in Campania.
Da che parte sta? “Io sto con gli inceneritori e mi meraviglia che la parte politica del Governo che vuole addirittura fare valutazioni sulle infrastrutture per gli sprechi non si renda conto che noi mettiamo l’immondizia sulle navi, la mandiamo in altri Paesi dove usano i termovalorizzatori, e noi paghiamo”. E sottolinea: “Di fronte a questi sprechi forse ci vorrebbe un grande buon senso della politica italiana”.
– Le Borse europee proseguono la seduta in rosso e attendono Wall Street con i futures in calo. I listini del Vecchio continente sono appesantiti dalle perdite dei comparti Hi-tech (-2,1%), finanziario (-1,4%) e Tlc (-1,3%).
Sugli umori degli investitori pesano le incertezze sulle tensioni commerciali, lo scontro tra Ue e Italia per la manovra e la situazione politica nel Regno Unito e Francia. Resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1431 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,7%. In calo Madrid (-1%), Francoforte e Parigi (-0,9%) e Londra (-0,6%). A Parigi procede in negativo Renault (-2,6%), dopo l’arresto di Carlos Ghosn.
A Piazza Affari (-0,5%) le banche limano le perdite pur restando sottopressione, con lo spread tra Btp e Bund che scende a 322 punti. In rosso Banco Bpm (-3,7%), Mps (-2,7%), Ubi (-2,4%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1%). Vendite anche per Saipem (-3,6%), Luxottica (-2,7%) e Tim (-0,5%). In rialzo Enel (+1,7%), con il nuovo piano strategico. Torna agli scambi Astaldi (+5%).
“Lo spread scenderà e sono convinto che scenderà, a meno che non ci sia qualcuno che gioca alla speculazione per danneggiare l’Italia. Ma questo come governo non lo permetteremo”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto ai cronisti in merito all’ennesimo rialzo dello spread.
“Ovviamente sono preoccupato”. È il commento lapidario del ministro dell’economia Giovanni Tria alla domanda dei cronisti a Montecitorio dell’aumento dello spread. Il ministro era alla cerimonia sui 100 anni dell’aula di Montecitorio.
“Il nostro obiettivo è sempre quello di ridurre il debito pubblico, ma lo facciamo con una ricetta differente e ambiziosa”: così il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, incontrando i vertici della Cna.
“Le tensioni sui mercati non aiutano il credito, una volta che la commissione Ue avrà preso le sue decisioni le tensioni scenderanno. Noi ne siamo convinti”. Di Maio ha sottolineato che “non ci affidiamo al fato, al destino”, ma andiamo avanti sulla base di “precise convinzioni”.
– L’Australia punta sulle nuove ‘flexible cities’ per affrontare una ulteriore vertiginosa crescita del 40% della popolazione fino al 2040, concentrata per il 75% nelle 4 città principali: Sydney, Melbourne, Brisbane e Perth. Queste le conclusioni del nuovo Rapporto “Flexible Cities. The Future of Australian Infrastructure” realizzato da The Economist Intelligence Unit, sponsorizzato da Salini Impregilo e presentato oggi a Sydney nell’ambito del primo evento internazionale organizzato sul tema nel paese.
“Speriamo di poter fare parte di questa visione, portando nel paese l’esperienza acquisita nei progetti infrastrutturali più sfidanti del mondo” ha affermato l’ad Pietro Salini. L’Australia ha annunciato un investimento di 75 miliardi di dollari, per interventi focalizzati soprattutto nel settore dei trasporti urbani per una mobilità sostenibile, per il quale si prevede la creazione di circa 50.000 nuovi posti di lavoro diretti ed indiretti.
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Calo consistente dei giorni di malattia per i lavoratori pubblici nel terzo trimestre del 2018: tra luglio e settembre i travet hanno avuto 4,4 milioni di giorni di malattia (-7,3% tendenziale) con 702.280 certificati (-3,1%) mentre i lavoratori privati registrano un aumento sia dei giorni di malattia (16,6 milioni, +4,9%) che dei certificati (quasi 2,5 milioni, +6,8%). Lo fa sapere l’Inps.
Da settembre 2017 c’è il Polo unico sulla malattia con il passaggio all’Inps della competenza esclusiva sulle visite mediche di controllo anche per l’81% dei lavoratori pubblici.
– Rallenta il giro d’affari del Black Friday che quest’anno ammonterà a 1,3 miliardi (-13%) ma con un ritorno di fiamma dei negozi reali con il 45% dei consumatori che acquisterà in un punto vendita fisico. E’ quanto risulta da un sondaggio Confesercenti Swg secondo il quale a fare shopping saranno oltre 12 milioni di italiani con una spesa media di 110 euro a testa. Prodotti di elettronica e informatica i prodotti più gettonati, segue la moda. Ad aderire all’iniziativa circa 180mila negozi (il 27% delle attività) con sconti consistenti, oltre il 40% in un caso su due. Chi compra cerca soprattutto tecnologia, indicata dal 43%.
Seguono prodotti di moda (29%), elettrodomestici (26%), mobili/prodotti per la casa (18%) e infine viaggi (8%). Ma si cerca di tutto, con il 19% che indica altre tipologie di beni e servizi, dai prodotti enogastronomici a quelli cosmetici. Un 20% è ancora incerto, e si orienterà sulla base delle offerte.
– “Non mi pare che sia all’ordine del giorno” del Consiglio dei ministri previsto per questa sera una decisione del governo sulla proposta di nomina del nuovo presidente della Consob. Così ha risposto il vicepremier Luigi Di Maio, a margine dell’incontro con i vertici della Cna.
– L’Enel “non uscirà mai da Open Fiber, perché non è nelle nostre corde farlo”. Lo ha chiarito l’amministratore delegato Francesco Starace. “Open Fiber – ha proseguito – è un’impresa che sta facendo un ottimo lavoro, ha ottenuto 3,8 miliardi di finanziamenti, sta lavorando benissimo, siamo molto soddisfatti della performance che supera le nostre aspettative”. L’obiettivo di Open Fiber, ha ricordato ancora, “è di cablare con la fibra l’intero Paese in modo granulare, a costi competitivi e in un lasso di tempo breve”.
– “Abbiamo fatto l’offerta, aspettiamo che il Mise ci confermi che l’hanno accettata”. Lo ha l’ad delle Fs Gianfranco Battisti spiegando che “aspettiamo che ci presentino le condizioni e siamo pronti a partire nei tempo giusti e nel momento in cui ci verrà ufficializzato il ruolo saremo noi a gestire la partita delle negoziazioni”. Sul nuovo piano, ha aggiunto, “evidentemente alcune evoluzioni di mercato rendono necessarie alcune integrazioni e contiamo di avere un piano definito a fine gennaio”.
– E’ cresciuto il fatturato delle società di energia in Italia nel 2017 toccando i 267 miliardi con un aumento del 10,6% rispetto all’anno precedente ma inferiore ai livelli raggiunti nel 2014 (306,9 miliardi) e con un riflesso anche sul settore del rallentamento del ciclo economico previsto per il 2018.
E’ quanto emerge dalla nuova edizione dell’indagine del Centro Studi CoMar, che considera le società che producono, distribuiscono, vendono elettricità, gas, petroli e carburanti.
Il margine operativo netto delle società è stato di 22,9 miliardi di euro rispetto ai 18,7 miliardi del 2016, ma in diminuzione dell’1,5% rispetto ai 23,2 miliardi del 2014.
Dell’andamento dei suddetti valori ne ha risentito, in percentuale, il rapporto tra margine operativo netto e fatturato, che è risalito, passando dal 7,7% del 2016 all’8,6% del 2017, un dato uguale a quanto già registrato nel 2014.
Gli addetti delle società considerate sono rimasti stabili, dai 176.296 del 2016 ai 176.007 di fine 2017.
Fa un balzo la percentuale di italiani, il 57%, che ritiene che l’euro sia positivo per l’Italia, registrando +12% rispetto all’anno scorso. E’ l’aumento maggiore insieme agli austriaci, anche se il 57% è il terzultimo valore più basso dei 19 (peggio solo Cipro e Lituania). E’ quanto emerge dall’Eurobarometro annuale della Commissione Ue sull’euro, realizzato con interviste a ottobre. Gli italiani sono però i primi (79%) a favore di un maggiore coordinamento delle politiche economiche dell’eurozona, incluse le manovre.
– “Imprese non finanziarie, banche e assicurazioni sono contributrici nette della manovra: per il 2019 il totale degli interventi previsti toglierà risorse alle aziende per oltre 6 miliardi di euro”. Lo scrive il Centro studi di Confindustria nella Congiuntura flash, sottolineando che “ciò penalizza la competitività e rischia di frenare la crescita, già in evidente rallentamento, rendendo ancor più complesso raggiungere l’ambizioso obiettivo di espansione del Pil nel 2019 indicato dal Governo”.
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Le Borse europee peggiorano con la gran parte dei listini che cedono l’1%, appesantiti dalle perdite dei titoli tecnologici (-3%) in scia con le forti perdite di ieri del Nasdaq. Sullo sfondo i timori per le tensioni commerciali e la situazione politica in Italia, Francia e Regno Unito. Lo spread tra Btp e Bund tedesco si attesta a quota 325 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,6%. Sul fronte valutario stabile l’euro sul dollaro a 1,1415 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1%. In forte calo Madrid e Francoforte (-1,3%), Parigi (-1,1%), Milano (-1%) e Londra (-0,5%). Tra i tecnologici soffrono Wirecard (-7%), Nokia (-3,1%) e Logitech (-3%). A Piazza Affari soffrono le banche con Carige (-5,5%), Banco Bpm (-3,9%), Mps (-2,7%), Unicredit (-2,4%) e Ubi (-2,2%). In calo anche i tecnologici con Stm (-2,8%) e Prysmian (-2,7%). In negativo anche Tim (-1%) mentre Mediaset è piatta. In positivo Enel (+2,1%), con il nuovo piano strategico.
Un fondo di 500 milioni di euro per favorire lo sviluppo delle aziende che lavorano nel comparto dei trasporti intermodali e la richiesta alle istituzioni di nuove norme che disciplinino le misure incentivanti sulla continuità territoriale con le isole maggiori.
Sono queste le principali proposte e istanze del settore dei trasporti e della logistica intermodale che Alis (Associazione Logistica Intermodalità Sostenibile con 1.350 imprese associate e una forza lavoro complessiva di oltre 150 mila persone) ha illustrato in occasione della sua assemblea generale a cui hanno partecipato circa 3.200 persone, insieme al vicepremier Matteo Salvini e diversi esponenti del governo.
“Logistic is power”, così il presidente di Alis, Guido Grimaldi, ha aperto i lavori dell’assemblea spiegando che la logistica è potere “inteso come possibilità e opportunità di far crescere il paese”. Proprio nell’ottica di sostenere l’economia italiana, nei prossimi mesi “intendiamo costituire un portafogli fino a 500 milioni per lo sviluppo delle nostre aziende associate e dell’intero comparto dei trasporti intermodali”, ha annunciato Grimaldi che ha spiegato anche come l’accordo raggiunto con Medio Credito Centrale e Mps permetterà alle imprese associate di beneficiare con grande velocità di finanziamenti per progetti di crescita e sviluppo.
Al governo, il presidente di Alis ha fatto poi notare il bisogno di nuove norme sulle misure incentivanti per la continuità territoriale con le isole maggiori. “Non possono più sussistere sovvenzioni pubbliche che causano disparità nella libera e leale concorrenza e che si ripercuotono sulla qualità dei servizi offerti”, sottolinea Grimaldi ritenendo “totalmente inutile” elargire 72 milioni di euro per garantire la continuità territoriale, soprattutto verso la Sardegna, quando “ci sono operatori che, pur non percependo neanche un euro di contributo, trasportano oggi più camion e più semirimorchi dell’operatore che percepisce gli aiuti pubblici”. Ai contributi pubblici “dico di sì, ma in una logica di libero mercato e libera concorrenza” risponde Salvini sottolineando: “non penso sia più il momento di elargire milioni e milioni di euro a chi poi non giustifica come vengono reinvestiti e riutilizzati per la collettività”. Dal governo arriva poi una risposta anche sulla richiesta di Alis di mantenere e rendere strutturali i MareBonus e Ferrobonus. Questi due strumenti, infatti, secondo il sottosegretario al ministero dell’Ambiente con delega alla mobilità sostenibile, Vannia Gava: “vanno bene, sono un buon punto di partenza e vanno migliorati. È un percorso da fare insieme”.
Il caro spread inizia a impattare sui tassi dei mutui e dei prestiti alle imprese. Ad ottobre 2018, spiega l’Abi che aveva lanciato l’allarme sul possibile effetto, si registra un incremento “non ancora molto accentuato” dei tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento, “risentendo dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani”. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,87% (1,80% a settembre 2018) mentre quello sui nuovi finanziamenti alle imprese è risultato pari a 1,60% (1,45% il mese precedente). L’impatto è anche sui nuovi bond: “il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni è risultato in sensibile aumento nel corso degli ultimi mesi, risentendo dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani”. A settembre 2018 si registra “un valore pari a 1,71% rispetto al valore minimo di 0,56% registrato a maggio 2018”.
“Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni è risultato in sensibile aumento nel corso degli ultimi mesi, risentendo dell’aumento dello spread nei rendimenti dei titoli sovrani”: E’ quanto afferma l’Abi nel rapporto mensile secondo cui a settembre 2018 si registra “un valore pari a 1,71% rispetto al valore minimo di 0,56% registrato a maggio 2018”. Si tratta di rilevazioni su ammontari non molto rilevanti, spiega il vice direttore generale Gianfranco Torriero, ma “che danno il segnale di un cambiamento di rotta del mercato”.
– NEW YORK
– Apertura in forte calo per Wall Street. Il Dow Jones perde l’1,72% a 24.586,24 punti, il Nasdaq cede il 2,19% a 6.874,25 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,53% a 2.651,72 punti.
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Tanto abile nelle truffe da aver realizzato su larga scala uno schema ancora oggi, un secolo più tardi, paradigma di una delle frodi finanziarie più diffuse, anche via web e telefono.Charles Ponzi, avventuriero che a inizio ‘900 emigrò in cerca di fortuna da Lugo di Romagna negli Usa, poi ideatore della frode ‘schema Ponzi’, è il protagonista di Occhio alle truffe!, testo di Nadia Linciano e Massimo Giordani, in scena oggi, a Palazzo Wedekind a Roma. Con Massimo Giordano interprete, lo spettacolo-evento rientra nelle iniziative organizzate da Consob insieme al Comitato nazionale per l’educazione finanziaria, nell’ambito del Progetto Finanza in palcoscenico. Per l’occasione, Nadia Linciano e Silvia Uissi (Consob) illustreranno i meccanismi psicologici di cui bisogna essere consapevoli e le precauzioni da prendere per evitare di rimanere vittime di una truffa. Intervengono il direttore del Comitato educazione finanziaria Annamaria Lusardi e il vicedirettore generale Consob Giuseppe D’agostino.
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BRUXELLES
– “Finora non credo che lo spread abbia raggiunto un livello di seria preoccupazione per le banche, ma non sappiamo cosa porta il futuro”, e “sarebbe molto triste” se le banche italiane, che “hanno fatto molti sforzi” per ripulire i bilanci, “fossero colpite dalle conseguenze del dibattito politico. Ma sono cose che succedono, i problemi delle banche greche sono cominciati con discussioni politiche e quindi posso solo dire teniamo le dita incrociate”: lo ha detto il capo della supervisione unica della Bce, Daniele Nouy.
– Le Borse europee confermano il deciso calo con l’apertura in forte flessione di Wall Street sulle incertezze legate a Italia, Francia e alla Brexit ma anche alle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Male soprattutto hi-tech, finanziari e telecomunicazioni L’indice d’area Stoxx 600 perde l’1,16% con Francoforte che resta la peggiore (-1,6%).
Tra le altre Piazze principali Madrid cede l’1,5%, Parigi l’1,3%, Milano l’1,5% con il Ftse Mib (18.532 punti) non lontano dai minimi (18.485) di dicembre 2016. Mentre lo spread tra btp e bund è in area 323 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,59%. Sul fronte dei cambi. L’euro è 1,14 sul dollaro. A Piazza Affari con la lente dei mercati che resta puntata sulla manovra e l’attesa apertura dell’infrazione da parte dell’Ue, le vendite piegano in particolare Saipem (-5,5%) che finisce anche in asta. Tra i bancari Banco Bpm perde il 4,6%, Mediolanum il 4% e Mps il 3,9%.
– NEW YORK
– Wall Street in negativo per il 2018. I listini americani procedono in forte calo, con il Dow Jones e il Nasdaq che perdono più del 2%, lo S&P 500 cede l’1,95%. Cali che, sommati alla brusca frenata delle ultime sedute, fanno bruciare a Wall Street i guadagni accumulati dall’inizio dell’anno e la fanno girare in territorio negativo.
– NEW YORK
– Il petrolio affonda a New York, dove perde il 5,33% a 54,15 dollari. A pesare e’ il brusco calo di Wall Street che affonda le quotazioni del greggio in attesa della riunione dell’Opec in dicembre.
– “Il ‘rischio Italia’ nel lungo periodo, cioè uno scenario di tipo greco, non c’è perché l’Europa non potrebbe permetterselo, ma nel breve periodo il rischio Italia c’è”. E’ l’analisi di Andrea Carzana, gestore azionario Europa di Columbia Threadneedle Investments. “L’Ue con le armi spuntate del procedimento di infrazione potrebbe avere la tentazione di lasciare fare ai mercati, che possono portare i rendimenti dei Btp e lo spread alle stelle: nessun governo negli ultimi 50 anni è sopravvissuto” a una simile situazione “con le banche che vanno giù”, aggiunge Carzana partecipando all”Outlook 2019′ del gruppo di global asset management statunitense.
Un’ipotesi per arginare un’eventuale forte crisi sull’Italia o un rallentamento dell’economia viene individuata negli interventi della Bce: il quantitative easing in esaurimento viene considerato uno strumento non selettivo, mentre non si esclude un proseguimento del piano di rifinanziamento a lungo termine Long term refinancing operation (Ltro).
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Lo spread tra Btp e Bund si mantiene a 324 punti base, in rialzo da 322 di ieri ma sotto i massimi toccati stamane a 336. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,59%.
– MILANO
– Piazza Affari chiude in forte calo con il Ftse Mib che lascia sul terreno l’1,87% a 18.471 punti, su valori che non vedeva da dicembre 2016.
– Seduta in calo per le Borse europee. Francoforte lascia sul terreno l’1,58% con il Dax a 11.066 punti. Parigi cede l’1,21% con il Cac 40 a 4.924 punti.
Londra perde lo 0,76% con il Ftse 100 a 6.947 punti.
Sonia Bonfiglioli, presidente e amministratore delegato della Bonfiglioli Riduttori, è la prima donna ad aggiudicarsi il premio Ey “L’Imprenditore dell’anno”.
Il riconoscimento, giunto alla ventiduesima edizione, è riservato a imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro, che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell’economia.
Bolognese, ingegnere meccanico, Sonia Bonfiglioli è l’imprenditrice dell’anno 2018 “per aver portato, con determinazione e tenacia, il gruppo, fondato dal padre nel 1956, ad affermarsi come una realtà mondiale fra le più importanti del proprio settore – recita la motivazione della giuria -. Capace di raccogliere e affrontare le sfide dettate dai tempi promuovendo ricerca e innovazione, ponendo sempre al centro il fattore umano”. Il gruppo Bonfiglioli, con un fatturato di oltre 800 milioni di euro, è leader mondiale dell’automazione industriale ed è presente in tutto il mondo. “La Bonfiglioli, fin dalla mia infanzia, ha sempre fatto parte della mia vita”, dice la presidente in occasione della cerimonia di premiazione a Piazza Affari. “Oggi il gruppo è cresciuto e l’80% dei nostri prodotti trova un utilizzo fuori dai confini nazionali”, spiega Bonfiglioli, sottolineando che “il premio è prima di tutto il riconoscimento alle 3.700 persone in tutto il mondo che, con talento e impegno, hanno contribuito e partecipato al suo sviluppo”.
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Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 326 punti base da 322 di ieri. Il tasso sul decennale del Tesoro cresce al 3,61%.
Nel corso della seduta lo spread è salito fino a 335 punti base per poi ripiegare.
– ALESSANDRIA
– “Trent’anni fa, quando rilevai la Novi, proposi a Pernigotti di dare vita ad un gruppo unico.
Sono orgoglioso della stima che i lavoratori oggi mi dimostrano e, da novese, mi spiace per quello che sta accadendo. Ma non riesco a fare altri miracoli…”. Flavio Repetto, presidente del gruppo dolciario Elah Dufour Novi, esclude così, la possibilità di un coinvolgimento nel salvataggio della Pernigotti. “In troppi hanno giocato sulla Pernigotti – aggiunge – e negli ultimi anni la proprietà turca non ha fatto nulla per lo stabilimento di Novi”. Un peccato, secondo Repetto: “marchi come Pernigotti, che vanta 160 anni di storia, non si trovano con facilità e l’Italia li sta perdendo tutti”. L’imprenditore non nasconde di essere stato contattato: “Mi stanno corteggiando in tanti, anche da Roma. I romani fanno troppo in fretta: arrivano, cercano di capire, se ne vanno, perché di crisi ce ne sono troppe. Io solo solo che il futuro della Pernigotti non sia ancora straniero…”.
– Seduta carica di tensione per Piazza Affari sulle attese della bocciatura da parte di Bruxelles della manovra economica italiana. Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,87% a 18.471 punti, su valori che non vedeva da dicembre 2016. Anche lo spread tra Btp e Bund cresce. Il differenziale sale a 326 punti base da 322 di ieri (in corso di giornata si è spinto fino a 335). Mentre il tasso sul decennale del Tesoro si porta al 3,61%. Sotto pressione in particolare Saipem (-7,23%) e i bancari con Banco Bpm che perde il 5,43%, Carige il 5,56%, Mediolanum il 4,47%, Mps il 3,26%. Male poi Moncler (-3,97%) ed Exor (-3,40%). Tiene Enel (+0,79%) in scia al piano strategico al 2021 che prevede investimenti per 27,5 miliardi di euro. Fuori dal paniere principale rialzo per Astaldi (+1,06%).
Fs, secondo quanto si apprende, ha ricevuto la lettera dei commissari straordinari di Alitalia in cui si dice che la loro offerta “è stata positivamente valutata” dagli stessi commissari “sentito il ministero vigilante”. [print-me title=”STAMPA”]
