Ultimo aggiornamento 30 Dicembre, 2018, 11:26:08 di Maurizio Barra
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DI DOMENICA 30 DICEMBRE 2018
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Congo, aperti seggi per le presidenziali
In 40 milioni al voto per la prima transizione democratica
KINSHASA30 dicembre 201806:51
– Si sono aperti questa mattina in Congo i seggi per le elezioni presidenziali posticipate che potrebbe portare al primo passaggio di potere pacifico e democratico del paese dell’Africa centrale.
Si temono tuttavia alcuni disordini dopo un decisone dell’ultimo minuto per impedire a circa 1 milione di persone di votare a causa di un’epidemia di virus Ebola nell’est. La decisione è stata ampiamente criticata come una minaccia alla credibilità dell’elezione.
I due principali candidati dell’opposizione, Martin Fayulu e Felix Tshisekedi, sfidando il delfino del presidente Joseph Kabila, l’ex ministro Emmanuel Ramazani Shadary.
I 40 milioni di elettori registrati in Congo stanno utilizzando per la prima volta dispositivi elettronici touch screen, tra le preoccupazioni che i risultati potrebbero essere manipolati.
Bangladesh al voto per le parlamentariSfida tra la attuale premier Hasina e la ex premier Zia
DACCA30 dicembre 201807:14
– Sono iniziate stamattina in Bangladesh le operazioni di voto per le elezioni parlamentari, considerate un referendum su quello che i critici vedono come un governo sempre più autoritario della prima ministra Sheikh Hasina.
Il principale rivale di Hasina è la ex premier Khaleda Zia, capo del Partito nazionalista del Bangladesh, ritenuta ineleggibile da un tribunale per la sua passata detenzione con accuse di corruzione.
Coree: Kim a Moon, in 2019 più colloqui’Rammarico’ per mancata visita a Seul, programmata per dicembre
SEUL30 dicembre 201809:52
– Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha inviato una lettera al presidente della Corea del Sud Moon Jae-in chiedendo che nel 2019 ci siano più colloqui di pace. Lo ha reso noto l’ufficio presidenziale di Seul.
Secondo l’ufficio di Moon, Kim ha anche espresso il rammarico per la mancata visita al Sud a dicembre, programmata dai leader durante il loro ultimo vertice a settembre a Pyongyang. Il testo integrale della lettera non è stato diffuso.
Fox: 50-50 probabilità Brexit a marzoSe il parlamento rigetterà l’accordo di Theresa May sul divorzio
30 dicembre 201810:30
– Secondo il ministro britannico al commercio, il ‘brexiteer’ Liam Fox, c’è una probabilità del 50% che il Regno Unito non lasci l’Ue il 29 marzo se i parlamentari rifiuteranno l’accordo sulla Brexit di Theresa May il mese prossimo.
Se il testo fosse respinto, ha detto al Sunday Times, questo “manderebbe in frantumi il legame di fiducia tra l’elettorato e il parlamento”. Il ministro ha quindi sottolineato che sarebbe “sicuro al 100%” della Brexit solo se i parlamentari appoggiassero l’accordo.
Bangladesh: scontri per il voto,10 mortiSegnalazioni di intimidazioni e minacce ai seggi
DHAKA30 dicembre 201810:33
– Almeno 10 persone sono rimaste uccise in scontri tra manifestanti e polizia in diverse zone del Bangladesh, mentre sono in corso le elezioni. Lo riferiscono i media locali. L’Associated Press ha ricevuto oltre 50 segnalazioni di intimidazioni e minacce ai seggi, denunciate da sostenitori dell’opposizione, anche se non è stata in grado di verificarle in modo indipendente.
Il voto è visto come un referendum sulle tendenze considerate sempre più autoritarie della premier Sheikh Hasina.
Gaza: Haniyeh visita comunità cristianiIn occasione dell’Anno Nuovo
30 dicembre 201810:41
– In occasione dell’Anno Nuovo il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha ieri visitato la comunità cristiana nel monastero latino Deir al-Latin di Gaza e ha confermato che le sue relazioni storiche con la popolazione musulmana della Striscia restano salde. Haniyeh era accompagnato da due dirigenti di Hamas, Sallah Bardawil e Fawzi Barhum, e dal presidente del Consiglio delle corti islamiche, Hassan al-Jojo.
”I nostri fratelli cristiani hanno sempre vissuto in questa terra e hanno condiviso la nostra sorte per quanto concerne Gerusalemme, i Luoghi santi e la causa nazionale” ha detto Haniyeh. Haniyeh ha quindi espresso solidarietà ai ”fratelli cristiani” che si confrontano con la politica di Israele a Gerusalemme, Nazareth e Betlemme. Hamas, ha rilevato, si impegna affinchè ogni cristiano palestinese goda di una vita dignitosa e sicura nella propria patria. ”Resteremo tutti uniti fino alla realizzazione dello Stato palestinese con capitale a Gerusalemme”. [print-me title=”STAMPA”]
