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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 9 Gennaio, 2019, 11:05:40 di Maurizio Barra

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DALLE 07:39 ALLE 11:05

DI MERCOLEDì 09 GENNAIO 2019

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa: Tokyo chiude in rialzo (+1,10%)
Yen arresta fase di apprezzamento su dollaro, euro

TOKYO09 gennaio 201907:39

– L’ottimismo degli investitori circa l’esito dei negoziati sul commercio internazionale tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti, spingono al rialzo la Borsa di Tokyo per il terzo giorno consecutivo, in scia all’andamento a Wall Street. L’indice Nikkei guadagna l’1,10%, a quota 20.427,06, aggiungendo 223 punti. Sul mercato valutario lo yen arresta la fase di apprezzamento sul dollaro, trattando a 108,80, e a 124,70 sull’euro.
CArige:in GU decreto,3 mld garanzie bondFondo 1,3 mld per coprire oneri e possibile ricapitalizazzione

09 gennaio 201908:22

– Garanzie statali sulle obbligazioni Carige, per un massimo di 3 miliardi di euro, attivabili fino al 30 giugno e un fondo pubblico da 1,3 miliardi per coprire gli oneri dei bond e della eventuale sottoscrizione di azioni della banca per un massimo di un miliardo in caso di ricapitalizzazione precauzionale. E’ quanto prevede il decreto Carige firmato ieri dal Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Petrolio: in rialzo sopra i 50 dollariBrent sfiora i 60 dollari

09 gennaio 201908:37

– Il petrolio è in rialzo a 50,40 dollari per il barile Wti e a 59,38 dollari per il Brent.
Oro: scende a 1.282,48 dollari l’onciaCede lo 0,21%

09 gennaio 201908:44

– L’oro è in calo a 1.282,48 dollari l’oncia, segnando una flessione dello 0,21%.
Cambi: euro in rialzo a 1,1456 dollariYen a 124,93

09 gennaio 201908:54

– L’euro è in progresso sul dollaro a 1,1465 da 1,1441 della chiusura di ieri a Wall Street. Rispetto allo yen la moneta unica scambia a 124,93.
Borsa: Asia positiva, Tokyo +1,1%Futures in rialzo, in arrivo disoccupazione Ue e verbali Fed

09 gennaio 201909:03

– Terzo rialzo consecutivo per le principali borse di Asia e Pacifico, sulla scia dell’ottimismo per il dialogo tra Usa e Cina per trovare una soluzione alla guerra sui dazi. In crescita Tokyo (+1,1%), Shanghai (+0,71%), Seul (+1,95%) e Sidney (+0,98%), insieme a Hong Kong +2,04%) e Mumbai (+0,43%), ancora in fase di contrattazioni. In rialzo i futures sull’Europa, dopo la bilancia commerciale di novembre in Germania al di sopra delle stime ed in vista del tasso di disoccupazione delol’Ue di novembre, previsto in linea con il mese precedente. Dagli Usa sono in arrivo invece le richieste settimanali di mutui e i verbali dell’ultimo comitato federale della Fed. Sulla piazza di Tokyo hanno corso Panasonic (+3,21%) e Mitsubishi Heavy (+3,11%). Positiva Mitsubishi Motor (+1,91%), controllata da Nissan (+0,36%), il cui nuovo A.d Hiroto Saikawa, successore di Carlos Ghosn, ha annunciato di voler valutare la necessità di eventuali cambiamenti nell’alleanza strategica con Renault.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,8%)Indice Ftse Mib a quota 19.151 punti

MILANO09 gennaio 201909:03

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,8% a 19.151 punti.
Borsa:Europa apre positiva,Londra +0,79%Bene anche Francoforte (+0,75%)

09 gennaio 201909:11

– Apertura in rialzo per le principali borse europee. Londra guadagna lo 0,79% a 6.916 punti al pari di Parigi, a quota 4.811 punti. Bene anche Francoforte, in rialzo dello 0,75% a 10.884 punti.
Fca: sprint in apertura Borsa (+2,8%)Bene anche Ferrari, Renault e Peugeot

09 gennaio 201909:19

– Apertura brillante per Fca in Piazza Affari. Il titolo segna un rialzo del 2,8% a 13,71 euro per effetto delle misure stimolo previste in Cina per dare una scosa al mercato dell’auto. Bene anche Ferrari (+2%) e, in Europa, Renault (+3,9%), il produttore di componenti Valeo (+3%) e Peugeot (+1,53%).
Borsa: Milano sale (+1%) con Fca ed StmSprint Astaldi, giù Recordati, Tim, scivolone Fincantieri

09 gennaio 201909:41

– Piazza Affari si conferma positiva con un rialzo dell’1% dell’indice Ftse Mib, spinta da Fca (+3,1%), favorita dalle misure stimolo previste in Cina per smuovere il mercato dell’auto. Ne traggono vantaggio anche Ferrari (+2,95%), Brembo (+2,55%) e Pininfarina (+2,86%). Sprint di Astaldi (+9%), su indiscrezioni di un via libera del Tribunale di Roma al finanziamento da 75 milioni di euro, più altri 125 milioni attesi, da parte di Fortress, riportate dal Sole 24 Ore. Più cauta Salini Impregilo (+0,83%), interessata alla partita. Acquisti su Amplifon (+2,43%), in evidenza già nella vigilia, dopo la raccomandazione ‘neutral’ di Intermonte.
In luce Stm (+2,63%), nonostante il rallentamento previsto dagli analisti sulla produzione di iPhone da parte di Apple. Segno meno per Recordati (-0,8%) e Tim (-0,75%), nel paniere principale, mentre tra i titoli a minor capitalizzazione Fincantieri (-6,29%) sconta il faro acceso dall’Ue per l’acquisizione di Chantiers de l’Atlantique.
Istat: tasso di disoccupazione cala a 10,5% a novembre Dopo due mesi di crescita, ma aumentano anche gli inattivi

09 gennaio 201910:18

Il tasso di disoccupazione scende al 10,5% a novembre 2018, secondo i dati provvisori dell’Istat, in calo di 0,1 punti percentuali da ottobre e di 0,5 punti da novembre 2017. “Torna a calare – osserva l’istituto di statistica – dopo due mesi di crescita, la stima delle persone in cerca di occupazione (-0,9%, pari a -25 mila unità). Il calo si concentra prevalentemente tra le donne e le persone da 15 a 34 anni”. I disoccupati sono 2 milioni 735 mila. Il calo della disoccupazione è compensato dall’aumento del tasso di inattività, al 34,3% (+0,1 punti percentuali).Il tasso di disoccupazione giovanile, a novembre 2018, scende al 31,6%. La flessione, nella fascia di età 15-24 anni, è di 0,6 punti percentuali da ottobre e di 1,5 punti da novembre 2017.

Apple taglia del 10% la produzione di iPhone nel primo trimestreRiduzione chiesta a fine dicembre, è la seconda in due mesi

09 gennaio 201910:28

Apple ha tagliato del 10% i piani di produzione dei nuovi iPhone nel primo trimestre. Lo riferisce il quotidiano economico giapponese Nikkei. L’indiscrezione arriva dopo che, una settimana fa, la compagnia ha corretto al ribasso le previsioni sui ricavi del quarto trimestre anche a causa di un rallentamento di vendite di iPhone. A fine dicembre Apple ha chiesto ai fornitori di ridurre la produzione di smartphone tra gennaio e marzo, scrive il quotidiano, evidenziando che si tratta del secondo taglio produttivo deciso in due mesi.La riduzione – riporta Nikkei citando fonti a conoscenza dei fatti – interessa tutti i nuovi modelli di iPhone lanciati sul mercato in autunno: XS, XS Max e XR. Nel complesso, tra modelli nuovi e vecchi, Apple produrrà 40-43 milioni di iPhone tra gennaio e marzo, contro 47-48 milioni precedentemente pianificati. A confronto, nel primo trimestre 2018 Apple ha venduto 52,21 milioni di iPhone. La compagnia di Cupertino nei mesi scorsi ha reso noto che, a partire dal trimestre appena concluso, non comunicherà più i dati sul numero di iPhone consegnati.

Economist, l’Italia cede 12 posti nell’Indice della DemocraziaNel 2017 al 21/o posto. Prima la Norvegia, ultima la Corea del Nord

09 gennaio 201908:28

L’Economist boccia il Governo italiano che, secondo i suoi analisti, ha fatto scendere nel 2018 l’Italia dal 21/o al 33/o posto nella classifica globale del ‘Democracy Index’ (Indice della Democrazia). In ribasso anche il voto complessivo, da 7,98 a 7,71 punti: voto complessivo che vede in testa la Norvegia (9,87 punti).

Seguono l’Islanda (9,58) e la Svezia (9,39), mentre la Nuova Zelanda (9,26) soffia la quarta posizione alla Danimarca (9,22), che diventa quinta. Si conferma sesto il Canada (9,15), a pari merito con l’Irlanda (9,15), seguita da Finlandia (9,14) e Australia (9,09). Gli Usa (7,96) sono venticinquesimi e la Corea del Nord ultima (167/a a 1,08 punti).

In Europa Occidentale l’Italia scende dal 15/o al 18/o posto, superata da Malta (13/a), Spagna (14/a), Portogallo (15/o) Francia (16/a) e Belgio (17/o). Fino alla Spagna la democrazia è ‘compiuta’, dal Portogallo alla Grecia (20/a) è ‘imperfetta’, mentre la Turchia, fanalino di coda in Europa, è un ‘regime ibrido’.
Istat, occupati stabili a novembreCrescita minore dal 2015. Aumentano solo uomini e lavori a tempo

09 gennaio 201910:53

– L’Istat stima il numero degli occupati sostanzialmente stabile rispetto a ottobre, con un tasso di occupazione fermo al 58,6% nei dati provvisori. Su base annua, l’occupazione cresce di 99 mila unità (+0,4%), l’incremento minore da maggio 2015. “L’espansione – spiega l’Istat – interessa solo gli uomini e i lavoratori a termine (+162 mila); risultano lievemente in crescita gli indipendenti, mentre si registra una flessione dei dipendenti permanenti (-68 mila)”. Nell’anno aumentano esclusivamente gli occupati over50 (+275 mila).-

Borsa:Milano accelera dopo Istat (+1,3%)
Corrono Stm, Fca e Astaldi, scivolone di Fincantieri

09 gennaio 201910:56

– Piazza Affari accelera (+1,3%) dopo il dato Istat sulla disoccupazione, scesa al 10,5% in novembre.
Spingono il listino Stm (+4,3%), nonostante le stime sulla produzione di smatphone Samsung ed Apple, Fca (+3,7%), Brembo (+4,12%) e Ferrari (+3,4%) in vista di misure stimolo per smuovere il mercato dell’auto in Cina, mentre Astaldi (+13,9%) è spinta dalle indiscrezioni di un via libera del Tribunale di Roma a a un primo finanziamento di 75 milioni di euro da parte di Fortress, che potrebbe procedere poi con una secondo assegno da 125 milioni. Più indietro Salini Impregilo (+0,65%), interessata alla partita. Proseguono gli acquisti su Amplifon (+2,43%) dopo la raccomandazione ‘neutral’ di Intermonte mentre Fincantieri (-5,78%) sconta il faro acceso dall’Antitrust europea per l’acquisizione di Chantiers de l’Atlantique. Segno meno anche per Recordati (-1,2%), Tim (-0,9%) e Unipol (-0,45%).

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