Ultimo aggiornamento 15 Febbraio, 2019, 15:26:14 di Maurizio Barra
CRONACA
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CRONACA
Tre arresti, anche imprenditore caseario
Operazione Gdf-Cc, anche collaboratore giustizia e funzionario
SALERNO15 febbraio 2019 08:54
– La Guardia di Finanza e i Carabinieri di Salerno, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, stanno eseguendo tre ordinanze di custodia cautelare personale emesse dal gip del Tribunale di Salerno, nei confronti di un noto imprenditore del settore caseario, di un ex collaboratore di giustizia già affiliato alla camorra e di un pubblico funzionario, per i reati di corruzione e istigazione aggravata alla corruzione, detenzione e porto illegale di armi da sparo clandestine, ricettazione e turbata libertà degli incanti aggravata dal metodo mafioso. Non ancora resi noti i nomi dei destinatari dei provvedimenti.
Ulteriori dettagli saranno forniti nella conferenza stampa che si terrà alle ore 10:30 presso la Procura della Repubblica di Salerno.
50 migranti stipati in un casolareControlli dei Cc a Brindisi, trovati sei irregolari, un arresto
BRINDISI15 febbraio 201910:00
– Circa 50 migranti africani che vivevano in condizioni di degrado e in uno stato di grave carenza igienico-sanitaria, senza riscaldamento e acqua corrente, sono stati trovati a Brindisi in una struttura multifamiliare composta da 6 piccoli appartamenti e alcuni box. Durante i controlli dei carabinieri è emerso che sei di loro erano migranti irregolari due, invece, un 32enne e una 39enne nigeriani, sono stati trovati in possesso di marijuana. Uno dei due è stato arrestato per il possesso ai fini di spaccio di 40 grammi di stupefacente, l’altra denunciata in stato di libertà per la detenzione di 25 grammi di droga, suddivisi in dosi. Sono stati anche trovati 300 euro in contanti.
Mafia: Lombardo, rinviato nuovo processoDopo rinvio Cassazione.Cambia collegio legali,tempo per studiare
CATANIA15 febbraio 201910:06
– Termini a difesa: li ha chiesti il nuovo collegio di legali di Raffaele Lombardo alla prima sezione della Corte d’appello di Catania dove si sarebbe dovuta celebrare la prima udienza del nuovo processo per concorso esterno all’associazione e corruzione elettorale all’ex presidente della Regione Siciliana. Gli avvocati Maria Licata, Sergio Ziccone, unico penalista riconfermato, e il professore Vincenzo Maiello, ordinario di diritto penale all’Università di Napoli, hanno chiesto tempo per potere studiare i numerosi faldoni e fascicoli del procedimento. La Corte d’appello ha accolto la richiesta e l’udienza è stata aggiornata al prossimo 7 giugno. L’ex governatore non era presente in aula. Il nuovo processo scaturisce dalla decisione della Corte della Cassazione di annullare con rinvio la sentenza del procedimento di secondo grado. .
Si suicida a vigilia processo ex maritoIndagini a Trieste. Donna madre di due bimbi
TRIESTE15 febbraio 201910:15
– Indagini sono in corso per stabilire eventuali legami tra il suicidio di una donna e il processo a carico del suo ex marito per maltrattamenti, denunciato dalla stessa donna. Il suicidio, infatti è avvenuto proprio alla vigilia dell’udienza preliminare della vertenza giudiziaria. Ieri le parti avrebbero dovuto incontrarsi davanti al Gup ma la donna, di 30 anni, di Trieste, non si è presentata in aula e successivamente si è diffusa la notizia che il giorno prima si era suicidata lanciandosi dal balcone di casa, al sesto piano. Come riporta il quotidiano Il Piccolo oggi in edicola, il pm titolare delle indagini, Chiara De Grassi, sarebbe stata intenzionata a rinviare a giudizio l’uomo, accusato di vari episodi di maltrattamenti e minacce, avvenuti nel 2017.
Bucci, depositi chimici lontano da caseSe ci sono preoccupazioni vanno risolte,ma navi devono scaricare
GENOVA15 febbraio 201910:45
– “I depositi chimici di Superba e Carmagnani devono stare in porto, per consentire alle navi di arrivare, ma il più lontano possibile dalle case”. Lo ha dichiarato il Sindaco di Genova Marco Bucci, a margine del 3° seminario italo-russo in corso a Palazzo San Giorgio.
“Intanto sono contento che si inizi a parlare di depositi chimici e non più di petrolchimico, perché non ci sono trasformazioni chimiche, che ovviamente possono impensierire le persone. Sono depositi costieri, ma certo da qualche parte bisogna metterli. E se qualcuno ha delle preoccupazioni, l’amministrazione deve fare in modo che queste vengano risolte”.
L’intenzione – assicura Bucci – è quella di metterli “il più lontano possibile, non tra le case. Vogliamo che siano nel porto, perché devono per forza arrivare le navi a scaricare, ma comunque faremo in modo che siano il più lontano possibile dall’abitato. Quindi si prende una mappa del porto e si guarda qual’è il punto più lontano possibile dalle case”.
Pompieri al lavoro,ladri rubano attrezziA Catania mentre rogo devastava casa, soccorritori minacciati
CATANIA15 febbraio 201911:11
– I vigili del fuoco sono impegnati a spegnere un incendio, e vengono prima minacciati e insultati e poi derubati di importanti attrezzature di soccorso. E’ accaduto, come ricostruiscono i quotidiani La Sicilia e Giornale di Sicilia, due sere fa nel popoloso rione Librino di Catania dove i pompieri erano intervenuti per spegnare un rogo che era divampato al sesto piano di un condominio a otto elevazioni. Le persone al settimo e all’ottavo piano, bloccate da fiamme e fumo, sono state messe in salvo dai vigili del fuoco con un’autoscala. Una decina di persone è stata medicata dal personale medico delle ambulanze del 118, altre sono state trasportate in ospedale. Durante le fasi concitate dei soccorsi qualcuno ha rubato attrezzature che si trovavano a bordo del mezzo dei vigili del fuoco. I pompieri rivelano che sono importanti ‘arnesi del mestiere’. “Basta con gli atteggiamenti ostili – dicono i sindacati – non sono tollerabili né ammissibili”.
De Raho, riciclaggio privilegia pizzerieSono paravento economico apparentemente sano e pulito
febbraio 201911:19
– “Le mafie riescono ad arricchirsi attraverso il traffico di sostanze stupefacenti e poi hanno esigenza di reinvestire. Questo avviene attraverso un’analisi dei territori e dei settori più redditizi in cui è più facile riciclare: la ristorazione è uno dei settori di massimo interesse, non solo in Italia, anche in Germania, in Olanda, in Belgio. Le organizzazioni criminali ovunque vogliano colonizzare iniziano aprendo pizzerie, ristoranti e bar. Tutto ciò che consente di avere un paravento economico, apparentemente sano e pulito. Nello stesso tempo in quei luoghi diventano sedi di riunioni e aggregazioni”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho, ospite di Maria Latella e Oscar Giannino a 24Mattino su Radio 24.
Ferita su traghetto morì,compagnia guaiFamiglia rifiuta risarcimento e si rivolge a procura di Ivrea
TORINO15 febbraio 201911:26
– Si ferisce sul traghetto e muore per un’infezione: ora la famiglia ha chiesto il risarcimento danni alla compagnia di navigazione. Innocenza Cappadonna, 80 anni, residente a Valperga (Torino), è morta lo scorso 4 settembre per uno shock settico all’ospedale Molinette.
Il 30 maggio dello scorso anno l’anziana, con la figlia e il genero, era salita su un traghetto a Genova diretta in Sicilia.
A Palermo, durante il trasferimento della donna sulla sedia a rotelle verso il camper della famiglia, il personale finì col far sbattere la carrozzina contro un gradino del mezzo. La pensionata subì una profonda ferita alla gamba sinistra tanto da richiedere l’intervento del medico di bordo.
Nei giorni successivi la situazione è precipitata a causa della ferita non curata correttamente, fino al trasferimento d’urgenza alle Molinette di Torino. Il 4 settembre l’ottantenne è morta. Respinta una prima richiesta di risarcimento, la famiglia ha denunciato la compagnia di navigazione alla procura di Ivrea.
Picchiata da compagno madre: miglioraOspedale, “cosciente, ripreso l’attività respiratoria spontanea”
MA15 febbraio 201911:38
-“La situazione clinica è in lento miglioramento. I parametri cardio-respiratori sono stabili. La bambina è stata estubata, è cosciente e ha ripreso l’attività respiratoria spontanea”. E’ quanto si legge nel bollettino medico emanato stamane dall’Ospedale Bambino Gesù di Roma e relativo alla bimba di 22 mesi giunta nella notte di mercoledì al Pronto Soccorso dell’Ospedale e ancora ricoverata nel reparto di rianimazione. La prognosi rimane riservata. La bambina è stata picchiata dal compagno della mamma che la polizia ha arrestato con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, 24 anni, originario della provincia di Campobasso e disoccupato, ha prima negato, poi ammesso le sue responsabilità.
Due bimbi ‘fuggono’ da asilo, in salvoCancello dimenticato aperto a Piacenza, indagini in corso
PIACENZA15 febbraio 201911:40
Due bambini piccoli, di circa due anni, sono fuggiti da un asilo nido comunale di Piacenza, ma fortunatamente sono stati ‘recuperati’ e messi in salvo dagli agenti della polizia locale. Pare che i due bimbi, ieri mattina, abbiano approfittato di un cancello dimenticato aperto, ma le indagini sono ancora in corso. Dopo essere usciti, hanno vagato per un po’ tra i giardinetti e la strada, fino a quando due passanti li hanno notati e hanno subito chiamato gli agenti.
Alla fine sono stati riportati all’asilo sani e salvi, ma l’assessore comunale Federica Sgorbati annuncia di voler ora fare chiarezza sull’accaduto per valutare eventuali provvedimenti.
Crolla tetto nel Potentino, tre feritiCause da accertare. Trasportati in ospedale madre e figlio
POTENZA15 febbraio 201911:49
– Tre persone – delle quali nessuna sarebbe in pericolo di vita – sono rimaste ferite nel crollo, avvenuto per cause in fase di accertamento, del tetto di un’abitazione nel centro storico di Francavilla in Sinni (Potenza). Secondo quanto si è appreso, una donna e un bambino, madre e figlio, sono stati già messi in salvo e trasportati all’ospedale di Lagonegro (Potenza): un uomo, invece, si trova ancora tra le macerie, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni. Sul posto sono al lavoro i Carabinieri, i Vigili del fuoco e operatori del 118.
‘Banda del Parmigiano’ sfugge ad alt CcInseguimento nella notte ma tre abbandonano auto e si dileguano
REGGIO EMILIA15 febbraio 201912:02
– Una banda di ladri di Parmigiano Reggiano è stata intercettata la scorsa notte dai carabinieri di Reggio Emilia. L’auto su
cui viaggiavano i tre malviventi, risultata poi rubata a fine gennaio in provincia di Ancona, non si è fermata all’alt del militari per un controllo.
Da lì è scattato l’inseguimento da parte degli uomini dell’Arma di Guastalla, con l’istituzione di diversi posti di blocco nelle zone limitrofe.
A quel punto, la banda ha deciso di abbandonare l’auto sulla provinciale che porta verso la Bassa reggiana, nel tratto chiamato via Pubblica. Poi si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce nelle campagne. A bordo del veicolo sono state trovate quattro forme di Parmigiano Reggiano, risultate rubate da un caseificio della periferia di Reggio Emilia. Il materiale è stato restituito ai proprietari.
Anche l’auto è stata sequestrata.
Caschi sequestrati in Asilo sgomberatoQuestore Torino, lì non si pensava solo a proteste sociali
TORINO15 febbraio 201912:19
– Una ottantina di protezioni e parastinchi e 27 caschi neri sono stati sequestrati dalla polizia nel corso dello sgombero, a Torino, dell’Asilo occupato di via Alessandria. Il materiale era nascosto in alcuni sacchi in un sottotetto dell’area cucina, a cui si accedeva tramite una botola.
“Ribadisco che l’Asilo era un luogo dove non si pensava solo a realizzare proteste sociali, ma dove la protesta veniva vissuta come punto di partenza per altri obiettivi”, spiega il questore di Torino, Francesco Messina, illustrando l’ultimo risvolto delle indagini sull’Asilo, il cui sgombero a causato violente proteste nei giorni scorsi.
“Si tratta di materiale necessario a proteggersi in situazioni che prevedono travisamento e ricorso alla violenza – materiale – continua il questore – Credo sia importante che si sappia cosa veniva custodito lì dentro”.
Gdf scopre chirurgo evasore totaleMedico altoatesino non ha dichiarato compensi per 450 mila euro
BOLZANO15 febbraio 201912:22
– La Guardia di finanza di Bolzano, nell’ambito dei controlli fiscali svolti nei confronti dei professionisti, ha individuato un neurochirurgo residente nel capoluogo altoatesino, il quale, nonostante fosse titolare di partita Iva, è risultato “evasore totale”, cioè non ha presentato le dichiarazioni fiscali ne’ ha versato alcun tributo all’Erario.
I finanzieri hanno constatato che il chirurgo, per gli anni 2016 e 2017, non ha dichiarato compensi per circa 450 mila euro, evadendo e non versando imposte per quasi 100.000 euro.
Dai controlli incrociati è emerso che il medico esercitava presso vari ospedali e cliniche private in Alto Adige, nonché nel nord Italia, rilasciando “regolare” fattura per le prestazioni effettuate, ma omettendo sistematicamente di onorare i debiti tributari e di dichiarare al fisco i compensi percepiti. Il bolzanino è stato quindi anche denunciato alla procura.
Lavoro, bene laureati ‘scientifici’AlmaLaurea, occupazione e retribuzioni più basse per le laureate
LOGNA15 febbraio 201912:33
– I laureati in discipline scientifiche Stem (Scienze, Tecnologie, Ingegneria e Matematica) presentano, a cinque anni dal titolo, buone performance alla prova del mercato del lavoro, ma con profonde differenze di genere che vedono le donne risentire di un più contenuto tasso di occupazione e retribuzioni inferiori rispetto agli uomini. Lo rileva il Rapporto 2018 sulla condizione occupazionale dei laureati elaborato dal Consorzio interuniversitario Almalaurea.
Il tasso di occupazione dei laureati Stem è pari all’89,3% (+4,1 rispetto ai non Stem): tra gli uomini è pari al 92,5%, contro l’85% delle donne, con le migliori performance nei gruppi economico-statistico (94,8%) e ingegneria (94,6%). Il lavoro autonomo riguarda il 20,4% (22,8% per i non Stem) e raggiunge il 50,3% tra i laureati in architettura. I contratti a tempo indeterminato caratterizzano invece il 55,6% degli occupati Stem (46,4% non Stem), ma con significative differenze di genere: tra gli Stem, 62,5% contro 45,1% per uomini e donne.
Don Salvi vescovo ausiliare PerugiaPrende il posto di monsignor Paolo Giulietti, vescovo di Lucca
PERUGIA15 febbraio 201912:39
– L’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve ha un nuovo vescovo ausiliare. E’ don Marco Salvi della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
L’annuncio della nomina da parte di papa Francesco è stato dato, nella Curia del capoluogo umbro, dall’arcivescovo, cardinale Gualtiero Bassetti e, in contemporanea, dalla sala stampa della Santa Sede e dall’arcivescovo-vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro mons. Riccardo Fontana nella cattedrale della città aretina dove era in corso la solenne concelebrazione eucaristica della Patrona, la Madonna del Conforto.
Don Marco Salvi sostituisce mons. Paolo Giulietti, nominato arcivescovo di Lucca.
Bombe Foggia, marcia contro racketDon Aniello, “le mafie al sud diventano ammortizzatori sociali”
FOGGIA15 febbraio 201912:46
– “Le mafie diventano ammortizzatori sociali. Diventano la risposta, soprattutto al Sud, ai bisogni primari delle persone; cosa che lo Stato non fa”. Lo ha detto questa mattina a Foggia don Aniello Manganiello, il prete anticamorra del quartiere napoletano di Scampia, partecipando alla marcia contro le bombe ed il racket delle estorsioni.
La manifestazione è stata organizzata dall’associazione ‘Giovanni Panunzio’ l’imprenditore foggiano ucciso 26 anni fa dalla mafia, che ha chiamato a raccolta gli studenti del capoluogo dauno, ma anche commercianti e cittadini. Appello al quale ha risposto poco più di un centinaio di alunni delle scuole superiori cittadine. “Sono qui per dire ai giovani di scendere per strada e riprendersi il proprio territorio – ha detto il parroco – continuare ad avere paura e a non denunciare vuol dire rinunciare alla propria libertà”. Dello stesso avviso anche Grazia Placentino, titolare col marito del negozio ‘Esteticamente’ che ha subito due atti dinamitardi in tre mesi.
CRONACA
Corruzione:Amara e Calafiore patteggiano
Vicenda legata a sentenze pilotate al Consiglio Stato
15 febbraio 201913:20
– Patteggiamento della pena dall’accusa di corruzione in atti giudiziari per gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore. Il gup di Roma, Alessandro Arturi, ha dato l’ok, dopo il parere favorevole della Procura, ad una pena a 3 anni di reclusione per Amara e a 2 anni e nove mesi per Calafiore. Il procedimento rientra nell’indagine su presunte sentenze pilotate presso il Consiglio di Stato. Il giudice ha stabilito anche una multa di 73mila euro per Amara e di 30mila euro per Calafiore.
Uccisa in Pakistan, Salvini: vergognaScriverò al ministro per esprimere rammarico del popolo italiano
15 febbraio 201913:33
– “Che vergogna! Se questa è ‘giustizia islamica’ c’è da aver paura. Una preghiera per Sana. Scriverò al mio collega, il ministro dell’Interno pakistano, per esprimere il rammarico del popolo italiano”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando l’assoluzione di padre, zio e fratello della 25enne Sana Cheema, la 25enne italo-pakistana portata via da Brescia nell’aprile del 2018 per un matrimonio combinato e poi uccisa.
Truffa a concorso agenti, tre arrestiBlitz Nic-Gdf, 160 avvisi di chiusura indagini e perquisizioni
15 febbraio 2019
13:50
– Organizzarono una truffa durante il concorso per il reclutamento, nel 2016, di 400 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria, divulgando materiale riservato tramite un soggetto legato alla società che si era aggiudicata l’appalto per l’elaborazione, la stampa e la fornitura dei questionari da utilizzare alla prova scritta. Con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno dello Stato il Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria (Nic) e i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, hanno posto agli arresti domiciliari tre persone.
Nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla procura di Napoli, emessi circa 160 avvisi di conclusione indagini nei confronti dei concorrenti. Alle prove alcuni di loro furono scoperti con auricolari e cellulari, con cover di telefonini e braccialetti che riproducevano le sequenze delle risposte dei quiz e t-shirt con impresse le risposte sotto forma di simboli matematici.
Fugge a Linate per evitare espulsioneTunisino ferito, traumi anche per il militare che lo inseguiva
MILANO15 febbraio 201914:08
– Un tunisino di 26 anni si è ferito lanciandosi da una balaustra all’interno dell’aeroporto di Linate (Milano) per sfuggire a un militare che lo stava inseguendo. Lo straniero è un irregolare che stava scappando per non essere espulso.
Stamani i poliziotti della questura di Brescia lo avevano accompagnato in aeroporto per eseguire l’ordine di espulsione dall’Italia ma poco dopo le 11 lo straniero ha tentato di seminarli ed è scappato.
Un militare in servizio nella struttura lo ha inseguito. Il 26enne ha scavalcato la balaustra al primo piano ed è saltato da circa quattro metri atterrando in piedi, riportando ferite alle gambe. Al momento è ricoverato al Policlinico in condizioni serie. Il militare, di 36 anni, lo ha seguito nel balzo ma è riuscito ad atterrare meglio. Si trova alla clinica Città Studi con un trauma al piede e una spalla lussata.
Strage di civili greci a Domenikon nel ’43, italiani archiviatiI responsabili sono morti o non identificati
15 febbraio 201914:17
Nessun colpevole per la strage di Domenikon, in Grecia, dove durante la seconda Guerra mondiale, il 16 febbraio 1943, almeno 140 civili greci furono uccisi dai militari italiani. L’archiviazione, disposta dal gip militare di Roma Elisabetta Tizzani nei mesi scorsi, si è appresa solo ora.La lunga indagine, avviata dall’allora procuratore militare di Roma Marco De Paolis, si è conclusa con una richiesta di archiviazione per 9 degli 11 indagati, perché morti, e per gli altri due perché non è stato possibile identificarli compiutamente.A Domenikon, piccolo villaggio della Tessaglia, un attacco partigiano contro un convoglio italiano provocò la morte di nove soldati delle Camicie Nere. Come reazione il generale Cesare Benelli, comandante della Divisione ‘Pinerolo’, ordinò la repressione secondo l’esempio nazista: centinaia di soldati circondarono e dettero alle fiamme il paese, rastrellarono la popolazione e, nella notte, fucilarono circa 140 uomini e ragazzi dai 14 agli 80 anni. La storia di questo massacro dimenticato venne raccontata in un documentario – “La guerra sporca di Mussolini” – trasmesso nel marzo 2008 su History Channel. Fu proprio in seguito a questa trasmissione e ad alcuni articoli di stampa che venne incardinato un primo procedimento, archiviato nell’ottobre 2010. Un anno dopo, però, la denuncia di un cittadino greco, rappresentante dei familiari delle vittime della strage e nipote di uno dei civili fucilati, indusse il procuratore De Paolis (oggi procuratore generale militare) a disporre “ulteriori e più approfonditi accertamenti”. Le indagini hanno in primo luogo ricostruito l’organigramma della Divisione ‘Pinerolo’, responsabile dell’eccidio, e poi i fatti avvenuti a Domenikon. Tutto ciò attraverso l’esame di una gran quantità di rapporti, relazioni e documenti trovati in diversi archivi militari dello Stato, una consulenza tecnica realizzata dalla storica Lidia Santarelli, della Columbia University, e le testimonianze delle pochissime persone “informate dei fatti” ancora in vita. All’esito di queste attività, undici persone sono state iscritte nel registro degli indagati per il reato di “violenza con omicidio contro privati nemici”, aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione.Un crimine di guerra più grave del delitto di rappresaglia, ipotizzato nella precedente inchiesta archiviata, e riguardante la “uccisione deliberata e consapevole di persone civili estranee alle operazioni belliche”. L’elenco degli indagati includeva – insieme al generale Benelli, comandante della Pinerolo – il generale Angelo Rossi, comandante del terzo corpo d’armata e nove graduati, in gran parte del Gruppo Battaglioni d’assalto Camicie nere “L’Aquila”. Ma tutti i principali autori del fatto – e cioè, scrive il pm, sia “chi dispose e organizzò la spedizione criminale”, sia chi “ebbe a eseguire materialmente le uccisioni, obbedendo ad ordini manifestamente criminosi” – risultano essere morti o “ignoti”, come i due Capi Manipolo delle Camicie Nere Penta e Morbiducci, che non è stato possibile localizzare e individuare compiutamente. Ugualmente “ignoti” tutti quei militari che hanno proceduto alle fucilazioni, che sono rimasti del tutto sconosciuti. Da qui la richiesta di archiviazione, poi disposta dal gip.
CRONACA
Via da Nigeria, fonda museo contadino
Jeffery, ‘L’Italia è un paese di opportunità se hai un’idea’
JESI (ANCONA)15 febbraio 201914:20
– – “L’Italia per me è un paese di opportunità, se hai un’idea”. Jeffery Eromosele Osoiwanlan, 33 anni, nigeriano con lo status di rifugiato politico, è arrivato in Italia su un barcone nel 2015, sfuggendo ai terroristi di Boko Haram. A Montecarotto ha trovato un tetto, la famiglia Gasparini che l’ha accolto, ed ha realizzato con loro il suo sogno: trasformare una casa colonica abbandonata in fattoria didattica modello economicamente autosufficiente. La sua “Fattoria di campagna”, premiata da Coldiretti con l’Oscar Green, è un’arca di Noè, con animali da cortile e razze esotiche provenienti da tutto il mondo, dallo struzzo al cinghiale. Oggi Jeffery ha inaugurato qui un nuovo museo della civiltà contadina per “spiegare ai bambini e alle scuole come si viveva in queste campagne tanti anni fa. Perché se non sai da dove vieni non puoi sapere dove vuoi andare. In Nigeria ho studiato scienze politiche però quando sono arrivato in Italia ho messo in piedi questo progetto che è la mia passione”.
A Milano un nuovo centro per senzatettoVenti posti, obiettivo accoglienza e inclusione sociale
MILANO15 febbraio 201914:32
– Un nuovo centro per l’accoglienza e l’inclusione sociale per senzatetto a Milano: è il ‘Villaggio della Carità’ che ospiterà 20 persone senza fissa dimora all’interno di una struttura allo Scalo Romana di piazzale Lodi.
Il centro con dormitorio, spazi comuni e cucina – di proprietà di Fs Sistemi Urbani e gestito dalla Fondazione Fratelli di San Francesco in convenzione con il Comune di Milano – sarà aperto 24 ore su 24. Una vera e propria casa per gli ospiti da gestire in comunità, con l’aiuto di educatori presenti in maniera fissa.
“Quella della microcomunità è una sperimentazione che abbiamo inaugurato quest’anno per migliorare l’accoglienza dei senza fissa dimora – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociale Pierfrancesco Majorino dopo il taglio del nastro -. Con questo nuovo presidio facciamo un passo ulteriore, privilegiando una logica non più emergenziale nella pianificazione e puntando alla reintegrazione dei più fragili”, ha concluso l’assessore.
‘Ndrangheta VdA,Riesame conferma arrestiEffettuati nell’ambito dell’operazione Geenna
TORINO15 febbraio 201915:06
– Il Tribunale del Riesame di Torino ha confermato la custodia cautelare in carcere per sei delle 16 persone arrestate lo scorso 25 gennaio nell’ambito dell’operazione “Geenna” sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. Tra di loro compaiono l’ex assessore del Comune di Chivasso (Torino), Bruno Trunfio, e l’avvocato Carlo Maria Romeo.
Il legale – indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, concorso in estorsione e favoreggiamento – si è autosospeso dall’Ordine degli avvocati e ha dato mandato ai suoi difensori, Stefania Nubile e Oreste Romeo, di denunciare un pentito per diffamazione e calunnia. Lunedì i giudici valuteranno l’istanza di scarcerazione di un settimo arrestato, Vincenzo Argirò. Molti indagati hanno scelto di non ricorrere al Riesame.
Smog:Raggi,da novembre stop Diesel Euro3Studio Onlus. Regione, più 234 decessi per malattie respiratorie
ROMA15 febbraio 201915:09
– “Dopo aver preso l’impegno nella conferenza C40 di eliminare i diesel in una zona di Roma dal 2024, dal 1 novembre di quest’anno inizieremo eliminando le auto diesel euro 3 dall’anello ferroviario (un anello che racchiude il centro e le zone semicentrali di Roma, ndr). I diesel Euro 3 non potranno più circolare all’interno della Ztl Anello ferroviario dal lunedì al venerdì”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi. “L’aria che si respira a Roma causa, ogni anno, 120 morti premature (quasi una ogni 3 giorni), per il superamento del limite di legge sul biossido di azoto”, sostiene la Onlus Cittadini per l’aria. Inoltre, sulla base dei dati consultabili sull’open data della Regione Lazio sullo stato di salute della popolazione “nel 2017 – spiega l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – i decessi per malattie riconducibili all’apparato respiratorio nella capitale sono state 2.092 con un aumento di 234 morti rispetto alle 1.858 registrate nel 2016”.
Figli con 2 mamme, libere scelta cognomeSentenza Tribunale,Comune voleva metter quello della partoriente
MONZA15 febbraio 201914:36
– Il Tribunale di Monza ha emesso un decreto per il riconoscimento di due gemelli, figli di una coppia omosessuale italiana che vive in Spagna, rimasti apolidi per due anni perché il comune brianzolo dove le due mamme hanno chiesto il loro riconoscimento non ha voluto registrarle con il cognome della madre non partoriente, come loro desideravano. Lo ha spiegato il loro avvocato, Michele Giarratana. I due bimbi, figli di cittadine italiane nato grazie alla fecondazione eterologa, secondo la legge spagnola avrebbero invece potuto avere il cognome scelto dalle madri. Non concedendo però la Spagna la cittadinanza per nascita, le due donne sono state costrette a rivolgersi alle istituzioni italiane per ottenere carta di identità e passaporto. “Quando si sono rivolte a noi – ha proseguito l’avvocato Giarratana che collabora con l’associazione ‘Gay Lex’ – abbiamo deciso di presentare ricorso in Tribunale e il giudice ci ha dato ragione”.
E’ donna nuovo Economo Diocesi di PadovaSposata e laica, per vescovo ‘rappresenta doppia bella novità’
PADOVA15 febbraio 201912:00
– Il vescovo di Padova, Claudio Cipolla, ha nominato una donna, laica, nel ruolo di Economo diocesano e Direttore dell’Ufficio Amministrativo della Diocesi di Padova. Si chiama Vanna Ceretta, ha 56 anni, è sposata e madre di tre figli. Dopo aver lavorato per 18 anni nell’Ufficio missionario diocesano come coordinatrice, nel 2014 Ceretta era diventata coordinatrice dell’Ufficio amministrativo e dell’Economato della Diocesi di Padova e nel 2016 responsabile dell’Ufficio Amministrativo.
Bossi, Fontana: nessun danno neurologicoHo incontrato moglie e figli, mi sembravano sereni
MILANO15 febbraio 201911:45
– “Posso dire che dalle ultime notizie sta meglio, sicuramente si è scongiurato quello che ieri si temeva cioè che potesse essere un’emorragia cerebrale. Non c’è stato nessun tipo di danno neurologico”. Lo ha riferito il presidente della Regione Lombardia rispondendo a una domanda sulle condizioni di salute di Umberto Bossi. “Pare che si sia trattato di una crisi – ha aggiunto Fontana – determinata dalle alterazioni di alcuni valori del sangue forse causate da alcune medicine che prende. Questo è quello che hanno detto i medici, quindi bene”.
Appreso del malore che ha colpito il fondatore della Lega, Fontana ieri sera si è recato all’ospedale di Varese: “Ho incontrato moglie e figli – ha concluso rispondendo alle domande a margine di un evento in Regione -, mi sembravano tutti molto sereni”.
Lusi: confisca beni per oltre 9 mln euroIn esecuzione di un’ ordinanza della Corte di appello di Roma
ROMA15 febbraio 201911:05
– Beni mobiliari e immobiliari per un ammontare di oltre 9 milioni di euro, riconducibili a Luigi Lusi, l’ex parlamentare e tesoriere della Margherita condannato in via definitiva per appropriazione indebita nel dicembre 2017, sono stati confiscati dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Il provvedimento, in esecuzione di un’ordinanza della Corte di Appello di Roma, conclude per quanto concerne l’aspetto patrimoniale la vicenda giudiziaria che ha riguardato Lusi.Si tratta degli stessi beni che erano stati sequestrati nel 2012, quando Lusi venne arrestato con la moglie e due commercialisti, con l’accusa di aver distratto fondi, per svariati milioni di euro, destinati al partito mediante un complesso sistema di false fatturazioni, realizzato attraverso alcune società a lui riconducibili. [print-me title=”STAMPA”]
