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Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2019, 12:59:47 di Maurizio Barra

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DALLE 10:11 ALLE 12:59 DI MARTEDì 19 FEBBRAIO 2019

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Renzi, “Non grido ai complotti, l’arresto un capolavoro mediatico, oscurato il caso Diciotti’
L’ex premier ha annullato la conferenza stampa convocata per oggi. ‘Il processo sia rapido. E’ abnorme privare i miei della libertà’

19 febbraio 201910:11

“Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge. I miei genitori, come tutti, hanno diritto a un processo giusto e spero rapido. Non grido ai complotti: chiedo che i processi si facciano nelle aule dei tribunali e non sul web o nelle redazioni dei giornali. Noi aspettiamo le sentenze, ma le sentenze si pronunciano in tribunale e non nelle piazze populiste”. Così Matteo Renzi nell’enews  che ha annunciato al posto della conferenza stampa che aveva convocato per oggi alle 16 in Senato e che ha poi annullato.  “Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della libertà personale per una cosa come questa è abnorme. Chi conosce la realtà sa che quelle carte, peraltro, non corrispondono al vero. Ma per questo ci sarà il processo” prosegue l’ex premier.”Inutile dire che la vicenda dei miei genitori ha totalmente oscurato tutto ciò che è accaduto ieri nel mondo della politica. Basta leggere i quotidiani di oggi per rendersene conto. Un capolavoro mediatico, tanto di cappello” scrive Renzi in riferimento al voto del M5s sulla piattaforma Rousseau sul processo Diciotti.Intanto a Torri di Rignano (Firenze) la casa dei genitori di Matteo Renzi è ‘presidiata’ dai giornalisti e dalle tv. Tiziano Renzi e Laura Bovoli, da ieri sera agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Verso le 7.30 i Renzi hanno acceso le luci e cominciato la giornata sapendo di non poter uscire dall’abitazione finché resta attiva la misura del gip. Quando si sono accorti del capannello dei media, hanno richiuso parte delle persiane che avevano aperto, soprattutto sul lato della porta di ingresso. Al momento non risulta che qualcuno sia andato da loro. Anche i pochi abitanti della piccola frazione di Torri, che ieri sera sembrava deserta, hanno lasciato le proprie case per andare al lavoro ma per ora non si sono avvicinati alla villa dei Renzi. I residenti però si sono accorti della presenza delle telecamere, fatto inusuale per una zona della campagna fiorentina molto appartata.

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Renzi, abnorme arresto miei genitori
In me amarezza. Ho fiducia nella Giustizia, processo sia rapido

19 febbraio 201910:50

– “Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della liberta’ personale per una cosa come questa e’ abnorme. Chi conosce la realtà sa che quelle carte, peraltro, non corrispondono al vero.
Ma per questo ci sarà il processo”. Lo afferma Matteo Renzi riferendosi agli arresti domiciliari disposti per i genitori. “Da figlio – sostiene – ho il cuore gonfio di amarezza. Mi basta che lo sappiano i miei figli e i loro cugini. E vedere la loro chat whatsapp di queste ore mi commuove e mi fa pensare che i dieci nipoti conoscono bene i loro nonni. E sanno che persone sono”.
“Da uomo delle istituzioni dico: mi fido della giustizia.
Questo e’ un grande Paese e io credo nell’Italia, sempre. Non riusciranno a farmi parlar male dell’Italia, non riusciranno a farmi parlar male dei giudici. Chi vuole il mio fallo di reazione, non lo avrà. Nè oggi, nè mai”, conclude l’ex segretario del Pd, chiedendo un “processo rapido”.
Diciotti: Nugnes, voto fuori regolamento. M5s, chi non è d’accordo lasciIl portavoce del Movimento Silvestri risponde ai dissidenti: democrazia diretta principio fondante. Gentiloni:’Resterà il dubbio sull’abuso di potere di Salvini’

19 febbraio 201912:20

“La democrazia diretta è sempre stato un principio fondante del MoVimento 5 Stelle. Anche sul caso Diciotti abbiamo fatto decidere i nostri iscritti, che è esattamente quello che non hanno mai fatto le altre forze politiche. Per questo ci stupiscono le parole di alcuni parlamentari che si lamentano per questa decisione. Ricordo, ad esempio, alla senatrice Fattori e a quanti cercano giornalmente visibilità sui giornali, che è proprio grazie a Rousseau che sono potuti entrare in Parlamento, ben conoscendo le regole che hanno sottoscritto. Il dialogo all’interno del MoVimento è sempre aperto, ma se Fattori e gli altri non condividono più questo modus operandi, potrebbero semplicemente restituire quanto dovuto e dimettersi”. Così in una nota Francesco Silvestri, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei deputati sulle polemiche all’interno dei pentastellati sul votosul caso Diciotti.   “La rete aveva già votato su questo punto quando abbiamo votato il programma. È una contraddizione forte, perché questa votazione è fuori regolamento. Nell’articolo 4 dello Statuto, che è quello che regola le votazioni, quelle di questo tipo non sono previste”. Così la senatrice M5S Paola Nugnes critica a ‘Circo Massimo’. “Con questo voto il M5S ha perso una parte della sua natura, dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro. Nella mia bolla di percezione il dissenso è ampissimo”, aggiunge.   “Per me bisogna cercare un altro mezzo per trovare le convergenze e non cedere passo passo a ricatti. Condivido l’idea di voler andare avanti per portare avanti il programma, ma questo cedere può essere deleterio per il M5S e per il Paese. Si sta disegnando un’idea di società respingente, che fa leva sui più deboli. Siamo in recessione etica e morale, si sta dando adito a una visione di chiusura e di respingimento che non appartiene al vero Movimento”.”La #piattaformaRousseau decide che i senatori grillini devono impedire ai giudici di procedere. Milioni di elettori M5s si chiedono dove sua andato a finire il loro voto. Tutti gli italiani resteranno col dubbio che Salvini chiudendo i porti abbia abusato del proprio potere”. Lo scrive su Twitter l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

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Pedofilia: religiosi, abbassiamo il capo per la vergogna
Giovedì incontro in Vaticano con i leader delle conferenze episcopali

19 febbraio 201912:01

“Abbassiamo il capo per la vergogna quando ci rendiamo conto che tali abusi si sono verificati nelle nostre Congregazioni e Ordini e nella nostra Chiesa”. Questo uno dei passaggi della dichiarazione che religiosi e religiose hanno redatto in vista dell’incontro sulla pedofilia che prenderà il via giovedì in Vaticano e al quale parteciperanno i leader delle conferenze episcopali di tutto il mondo.

“La nostra vergogna è ancora maggiore perché non ci siamo accorti di quanto stava accadendo – si legge nella nota dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali e dall’Unione Superiori Generali -. Quando guardiamo alle Province e alle Regioni nei nostri Ordini e Congregazioni in tutto il mondo, riconosciamo che la risposta di coloro che sono in autorità non è stata come avrebbe dovuto essere. Non hanno riconosciuto i segnali di allarme o non sono riusciti a prenderli in seria considerazione”. Sull’incontro che prenderà il via giovedì, e al quale parteciperà anche una delegazione di religiosi e religiose, si auspica che possano “essere identificati nuovi passi in avanti e prese decisioni, la cui attuazione può aver luogo rapidamente e universalmente con il giusto rispetto per le diverse culture. L’abuso di bambini è un male ovunque e in ogni tempo: questo punto non è negoziabile”.  Francesco Zanardi, fondatore della Rete-L’abuso, associazione che riunisce alcune vittime di abusi da parte del clero, ha annunciato per domani mattina un incontro privato con papa Francesco. “Finalmente ci incontreremo domani – spiega -. Con me ci saranno una decina di rappresentanti delle associazioni di tutto il mondo”.    L’incontro non è stato confermato dal Vaticano che, però, ha invece ribadito la disponibilità da parte del comitato organizzatore del summit sulla pedofilia, che prenderà il via giovedì, ad incontrare le vittime degli abusi. Video-testimonianze saranno trasmesse durante i quattro giorni di lavori in Vaticano, ai quali prenderà parte anche lo stesso Bergoglio.
Senato, ok a ddl collegi con 136 sìIl testo passa ora alla Camera

19 febbraio 201912:07

– Via libera dall’Aula del Senato al ddl sui Collegi, che riforma in parte le regole elettorali per le Camere per assicurare l’applicabilità delle leggi elettorali indipendentemente dal numero dei parlamentari. Il provvedimento ha incassato 136 sì, 101 no e nessun astenuto. Ora il testo passa alla Camera.
Diciotti: Nugnes,voto fuori da norme M5SSilvestri (M5S), chi non condivide modus operandi si dimetta

febbraio 201912:16

– “La rete aveva già votato su questo punto quando abbiamo votato il programma. È una contraddizione forte, perché questa votazione è fuori regolamento. Nell’ articolo 4 dello Statuto, che è quello che regola le votazioni, quelle di questo tipo non sono previste”. Così la senatrice M5S Paola Nugnes critica al ‘Circo Massimo’ il voto sulla piattaforma Rousseau per il caso Diciotti. “Con questo voto – aggiunge – il M5S ha perso una parte della sua natura, dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro. Nella mia bolla di percezione il dissenso è ampissimo”, aggiunge. “La democrazia diretta è sempre stato un principio fondante del M5S – ribatte Francesco Silvestri, portavoce M5S alla Camera – anche sul caso Diciotti abbiamo fatto decidere gli iscritti, che è esattamente quello che non hanno mai fatto le altre forze politiche”. “Il dialogo nel MoVimento – conclude – è sempre aperto, ma se alcuni non condividono più questo modus operandi potrebbero restituire quanto dovuto e dimettersi”.

Renzi, non parlerò male dei giudiciDa uomo delle istituzioni dico che mi fido della giustizia

19 febbraio 201912:31

– “Da uomo delle istituzioni dico: mi fido della giustizia. Questo è un grande Paese e io credo nell’Italia, sempre. Non riusciranno a farmi parlar male dell’Italia, non riusciranno a farmi parlar male dei giudici.
Chi vuole il mio fallo di reazione, non lo avrà. Né oggi, né mai”. Così Matteo Renzi nell’enews in cui afferma che bisogna “mantenere la calma” commentando la notizia dell’arresto ai domiciliari dei suoi genitori.         [print-me title=”STAMPA”]

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