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POLITICA: M5S, Grillo: ‘Basta con scontrini… è ora di fare politica vera’ Gruppo di contestatori al Teatro Brancaccio: ‘Ci avete tradito, Grillo si dimetta da Garante’

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AGGIORNAMENTO DELLE 07:47 DI MERCOLEDì 20 FEBBRAIO 2019

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“Ci avete tradito, Grillo si dimetta da Garante”. Con tanto di cartelli un gruppo di attivisti, che fanno riferimento all’associazione del M5S del 2009, attende Beppe Grillo al teatro Brancaccio, dove il Garante terrà il suo show Insomnia. A guidare la protesta Francesca Benevento, consigliera del Municipio XII di Roma. “Hanno tradito i nostri valori per le poltrone, sono diventati dei portavoce di Salvini”, spiega Benevento esponendo un cartello con un elenco di dossier dove, a suo parere, il M5S ha voltato faccia ai suoi elettori: dalla Tav al Tap, dalla libertà vaccinale al “no” all’immunità fino al “no” alla lottizzazione della Rai”. “No Casaleggio, No Di Maio dal M5S”, recita un cartello mentre un’altra attivista, su un foglio, esprime il proprio dissenso sul voto online sul caso Diciotti: “Rousseau-Trouffeau”. A pochi metri, davanti all’ingresso, due attivisti questa volta fedeli alla linea di Luigi Di Maio espongono la bandiera del M5S. “Abbiamo salvato il governo dal pericolo che in Italia torni Berlusconi”, spiegano.

“Basta con sti c…di scontrini, è ora di fare politica vera”. Lo afferma Beppe Grillo in un passaggio del suo show al Teatro Brancaccio.

“Ma a chi la devo menare ora, vi rendete conto? Sono diventato un comico governativo…oggi alla televisione ho sentito che gridavano “onestà, onestà, e ho pensato che era il M5S e invece cazzo era il Pd”.

“Noi ora siamo al potere, abbiamo una missione quasi impossibile, di far diventare leggermente intelligenti quelli della Lega, perché non è mica possibile coadiuvare i programmi così, perché vivono all’altro mondo”. Poi Grillo si sofferma su Matteo Salvini. “L’unica volta che andava in Europa l’ho incontrato io in aeroporto. Salvini mi ha passato sua madre, io ho detto signora perché non ha preso una pillola? Poi Salvini mi ha scritto una settimana fa con un tweet, l’ha capita una settimana fa….”.

“Macron è uno psicopatico, violentato da una quarantenne quando di anni ne aveva 15…qui sarebbe da Don Mazzi. E quando noi diciamo qualcosa loro dicono “les italiens…”.. ma “vaffanculon…”. Lo afferma Beppe Grillo nel suo show Insomnia facendo riferimento al recente scontro tra Italia e Francia.

Ora “apriamo l’angolo dell’invettiva”.  Grillo, a fine show, apre uno spazio in teatro “dedicato” all’ingiuria. E il primo ad alzarsi, è l’ex senatore Antonio Razzi, vestito con un giaccone rosso. “Ma non ti avevo riconosciuto, sembri Salvini…”, scherza Grillo. Ma Razzi si fa serio e citando la battuta del garante del M5S dopo il voto in Abruzzo (“restituite i 700mila euro donati con ambulanze, turbina e spazzaneve”, aveva detto Grillo a Bologna), afferma: “hai detto qualche cazzata sugli abruzzesi….”. Parole alle quali seguono quelle di uno spettatore abruzzese in sala che si alza e prova a difendere Grillo. “Non litigate”, li ferma l’ex comico nel siparietto che sembra preparato. Poi Grillo scherza: “ma io voglio la turbina, non le ambulanze”. E prima di congedare Razzi, saluta l’Abruzzo: “grande il popolo abruzzese!”.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:11 ALLE 12:59 DI MARTEDì 19 FEBBRAIO 2019

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Renzi, “Non grido ai complotti, l’arresto un capolavoro mediatico, oscurato il caso Diciotti’
L’ex premier ha annullato la conferenza stampa convocata per oggi. ‘Il processo sia rapido. E’ abnorme privare i miei della libertà’

19 febbraio 201910:11

“Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge. I miei genitori, come tutti, hanno diritto a un processo giusto e spero rapido. Non grido ai complotti: chiedo che i processi si facciano nelle aule dei tribunali e non sul web o nelle redazioni dei giornali. Noi aspettiamo le sentenze, ma le sentenze si pronunciano in tribunale e non nelle piazze populiste”. Così Matteo Renzi nell’enews  che ha annunciato al posto della conferenza stampa che aveva convocato per oggi alle 16 in Senato e che ha poi annullato.  “Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della libertà personale per una cosa come questa è abnorme. Chi conosce la realtà sa che quelle carte, peraltro, non corrispondono al vero. Ma per questo ci sarà il processo” prosegue l’ex premier.”Inutile dire che la vicenda dei miei genitori ha totalmente oscurato tutto ciò che è accaduto ieri nel mondo della politica. Basta leggere i quotidiani di oggi per rendersene conto. Un capolavoro mediatico, tanto di cappello” scrive Renzi in riferimento al voto del M5s sulla piattaforma Rousseau sul processo Diciotti.Intanto a Torri di Rignano (Firenze) la casa dei genitori di Matteo Renzi è ‘presidiata’ dai giornalisti e dalle tv. Tiziano Renzi e Laura Bovoli, da ieri sera agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Verso le 7.30 i Renzi hanno acceso le luci e cominciato la giornata sapendo di non poter uscire dall’abitazione finché resta attiva la misura del gip. Quando si sono accorti del capannello dei media, hanno richiuso parte delle persiane che avevano aperto, soprattutto sul lato della porta di ingresso. Al momento non risulta che qualcuno sia andato da loro. Anche i pochi abitanti della piccola frazione di Torri, che ieri sera sembrava deserta, hanno lasciato le proprie case per andare al lavoro ma per ora non si sono avvicinati alla villa dei Renzi. I residenti però si sono accorti della presenza delle telecamere, fatto inusuale per una zona della campagna fiorentina molto appartata.

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Renzi, abnorme arresto miei genitori
In me amarezza. Ho fiducia nella Giustizia, processo sia rapido

19 febbraio 201910:50

– “Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della liberta’ personale per una cosa come questa e’ abnorme. Chi conosce la realtà sa che quelle carte, peraltro, non corrispondono al vero.
Ma per questo ci sarà il processo”. Lo afferma Matteo Renzi riferendosi agli arresti domiciliari disposti per i genitori. “Da figlio – sostiene – ho il cuore gonfio di amarezza. Mi basta che lo sappiano i miei figli e i loro cugini. E vedere la loro chat whatsapp di queste ore mi commuove e mi fa pensare che i dieci nipoti conoscono bene i loro nonni. E sanno che persone sono”.
“Da uomo delle istituzioni dico: mi fido della giustizia.
Questo e’ un grande Paese e io credo nell’Italia, sempre. Non riusciranno a farmi parlar male dell’Italia, non riusciranno a farmi parlar male dei giudici. Chi vuole il mio fallo di reazione, non lo avrà. Nè oggi, nè mai”, conclude l’ex segretario del Pd, chiedendo un “processo rapido”.
Diciotti: Nugnes, voto fuori regolamento. M5s, chi non è d’accordo lasciIl portavoce del Movimento Silvestri risponde ai dissidenti: democrazia diretta principio fondante. Gentiloni:’Resterà il dubbio sull’abuso di potere di Salvini’

19 febbraio 201912:20

“La democrazia diretta è sempre stato un principio fondante del MoVimento 5 Stelle. Anche sul caso Diciotti abbiamo fatto decidere i nostri iscritti, che è esattamente quello che non hanno mai fatto le altre forze politiche. Per questo ci stupiscono le parole di alcuni parlamentari che si lamentano per questa decisione. Ricordo, ad esempio, alla senatrice Fattori e a quanti cercano giornalmente visibilità sui giornali, che è proprio grazie a Rousseau che sono potuti entrare in Parlamento, ben conoscendo le regole che hanno sottoscritto. Il dialogo all’interno del MoVimento è sempre aperto, ma se Fattori e gli altri non condividono più questo modus operandi, potrebbero semplicemente restituire quanto dovuto e dimettersi”. Così in una nota Francesco Silvestri, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei deputati sulle polemiche all’interno dei pentastellati sul votosul caso Diciotti.   “La rete aveva già votato su questo punto quando abbiamo votato il programma. È una contraddizione forte, perché questa votazione è fuori regolamento. Nell’articolo 4 dello Statuto, che è quello che regola le votazioni, quelle di questo tipo non sono previste”. Così la senatrice M5S Paola Nugnes critica a ‘Circo Massimo’. “Con questo voto il M5S ha perso una parte della sua natura, dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro. Nella mia bolla di percezione il dissenso è ampissimo”, aggiunge.   “Per me bisogna cercare un altro mezzo per trovare le convergenze e non cedere passo passo a ricatti. Condivido l’idea di voler andare avanti per portare avanti il programma, ma questo cedere può essere deleterio per il M5S e per il Paese. Si sta disegnando un’idea di società respingente, che fa leva sui più deboli. Siamo in recessione etica e morale, si sta dando adito a una visione di chiusura e di respingimento che non appartiene al vero Movimento”.”La #piattaformaRousseau decide che i senatori grillini devono impedire ai giudici di procedere. Milioni di elettori M5s si chiedono dove sua andato a finire il loro voto. Tutti gli italiani resteranno col dubbio che Salvini chiudendo i porti abbia abusato del proprio potere”. Lo scrive su Twitter l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

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Pedofilia: religiosi, abbassiamo il capo per la vergogna
Giovedì incontro in Vaticano con i leader delle conferenze episcopali

19 febbraio 201912:01

“Abbassiamo il capo per la vergogna quando ci rendiamo conto che tali abusi si sono verificati nelle nostre Congregazioni e Ordini e nella nostra Chiesa”. Questo uno dei passaggi della dichiarazione che religiosi e religiose hanno redatto in vista dell’incontro sulla pedofilia che prenderà il via giovedì in Vaticano e al quale parteciperanno i leader delle conferenze episcopali di tutto il mondo.

“La nostra vergogna è ancora maggiore perché non ci siamo accorti di quanto stava accadendo – si legge nella nota dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali e dall’Unione Superiori Generali -. Quando guardiamo alle Province e alle Regioni nei nostri Ordini e Congregazioni in tutto il mondo, riconosciamo che la risposta di coloro che sono in autorità non è stata come avrebbe dovuto essere. Non hanno riconosciuto i segnali di allarme o non sono riusciti a prenderli in seria considerazione”. Sull’incontro che prenderà il via giovedì, e al quale parteciperà anche una delegazione di religiosi e religiose, si auspica che possano “essere identificati nuovi passi in avanti e prese decisioni, la cui attuazione può aver luogo rapidamente e universalmente con il giusto rispetto per le diverse culture. L’abuso di bambini è un male ovunque e in ogni tempo: questo punto non è negoziabile”.  Francesco Zanardi, fondatore della Rete-L’abuso, associazione che riunisce alcune vittime di abusi da parte del clero, ha annunciato per domani mattina un incontro privato con papa Francesco. “Finalmente ci incontreremo domani – spiega -. Con me ci saranno una decina di rappresentanti delle associazioni di tutto il mondo”.    L’incontro non è stato confermato dal Vaticano che, però, ha invece ribadito la disponibilità da parte del comitato organizzatore del summit sulla pedofilia, che prenderà il via giovedì, ad incontrare le vittime degli abusi. Video-testimonianze saranno trasmesse durante i quattro giorni di lavori in Vaticano, ai quali prenderà parte anche lo stesso Bergoglio.
Senato, ok a ddl collegi con 136 sìIl testo passa ora alla Camera

19 febbraio 201912:07

– Via libera dall’Aula del Senato al ddl sui Collegi, che riforma in parte le regole elettorali per le Camere per assicurare l’applicabilità delle leggi elettorali indipendentemente dal numero dei parlamentari. Il provvedimento ha incassato 136 sì, 101 no e nessun astenuto. Ora il testo passa alla Camera.
Diciotti: Nugnes,voto fuori da norme M5SSilvestri (M5S), chi non condivide modus operandi si dimetta

febbraio 201912:16

– “La rete aveva già votato su questo punto quando abbiamo votato il programma. È una contraddizione forte, perché questa votazione è fuori regolamento. Nell’ articolo 4 dello Statuto, che è quello che regola le votazioni, quelle di questo tipo non sono previste”. Così la senatrice M5S Paola Nugnes critica al ‘Circo Massimo’ il voto sulla piattaforma Rousseau per il caso Diciotti. “Con questo voto – aggiunge – il M5S ha perso una parte della sua natura, dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro. Nella mia bolla di percezione il dissenso è ampissimo”, aggiunge. “La democrazia diretta è sempre stato un principio fondante del M5S – ribatte Francesco Silvestri, portavoce M5S alla Camera – anche sul caso Diciotti abbiamo fatto decidere gli iscritti, che è esattamente quello che non hanno mai fatto le altre forze politiche”. “Il dialogo nel MoVimento – conclude – è sempre aperto, ma se alcuni non condividono più questo modus operandi potrebbero restituire quanto dovuto e dimettersi”.

Renzi, non parlerò male dei giudiciDa uomo delle istituzioni dico che mi fido della giustizia

19 febbraio 201912:31

– “Da uomo delle istituzioni dico: mi fido della giustizia. Questo è un grande Paese e io credo nell’Italia, sempre. Non riusciranno a farmi parlar male dell’Italia, non riusciranno a farmi parlar male dei giudici.
Chi vuole il mio fallo di reazione, non lo avrà. Né oggi, né mai”. Così Matteo Renzi nell’enews in cui afferma che bisogna “mantenere la calma” commentando la notizia dell’arresto ai domiciliari dei suoi genitori.         [print-me title=”STAMPA”]

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POLITICA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Diciotti: Rixi, è un voto sul governo Noi prenderemo atto e non avrà conseguenze, per altri non lo so Disabili: Zoccano, pensione a 780 euro’Congiuntura economica sfavorevole ma progressi già nel 2019′ Polo Giustizia,Decaro ‘governo risponda’Sindaco Bari sollecita Bonafede a rispettare Protocollo intesa Brunetta, governo si arrende a manovraAccordo con Ue su Legge di Bilancio non lascia scampo Giorgetti, con noi Sardegna miglioreStatuto speciale non riconosciuto, anche Roma ha responsabilità Giubilei, ecco le mie idee per PerugiaLavoro, cultura e giovani a centro candidatura a sindaco Arresti domiciliari per i genitori di Renzi, la rabbia dell’ex premierAccusati di emissione di fatture inesistenti e bancarotta fraudolenta. Il provvedimento, emesso dal gip di Firenze, riguarda anche un imprenditore ligure. ‘Assurdo e sproporzionato’ commenta Matteo Genitori Renzi: gip,pericolo latri reatiNon sono occasionali ma inseriti in unico programma criminoso Genitori Renzi ‘increduli e prostrati’Sconcerto quando militari Gdf hanno notificato domiciliari

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GENOVA

– “E’ abbastanza chiaro che il voto su Salvini è un voto sul governo. D’altra parte anche dentro il Movimento mi sembra ci siano quelli più filogovernativi e quelli meno. È giusto anche capire il mondo dei 5 Stelle che cosa ne pensa”. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi (Lega) a margine di un evento in Regione a Genova. “Questa consultazione per noi non avrà conseguenze, per gli altri non lo so. Noi non obblighiamo nessuno a far nulla, stiamo lì e prendiamo atto delle scelte”, ha aggiunto. “Ognuno vota secondo coscienza, spero che tutti una coscienza ce l’abbiano. Ognuno sceglierà quello che ritiene più giusto”.
– “Sicuramente 285 euro” per la pensione di invalidità “sono una miseria. Con un certo imbarazzo chiedo ai cittadini con disabilità e alle loro famiglie di avere ancora un po’ di pazienza, perché la misura è già colma da un po'”. “Dobbiamo far fronte a una congiuntura economica strana e sfavorevole, però noi una volontà ce l’abbiamo: di aumentare questi 285 euro e portarli pian pianino alla soglia dei 780 euro mensili”. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia e Disabilità, Vincenzo Zoccano

. “Stiamo già lavorando con i ministri Di Maio e Tria per trovare la quadra e già entro quest’anno ci sarà un aumento significativo”. I primi a beneficiarne, “saranno i pluridisabili e i gravissimi”. Zoccano ha chiesto “pazienza e con un certo imbarazzo. Siamo sicuri che i cittadini sapranno aspettare anche se questa pazienza dura da troppo tempo”.

– Sul Polo della giustizia a Bari “ho scritto una lettera al ministro Bonafede e ho incontrato personalmente il direttore generale (del ministero della Giustizia, ndr), e spero di ricevere una risposta nei prossimi giorni, altrimenti credo di avere il dovere di assumere anche una posizione, una iniziativa anche eclatante nei confronti del Ministero”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, intervenendo all’incontro organizzato da Anm, Magistratura indipendente e Ordine degli Avvocati di Bari sulla carenza di organici nel distretto, che si aggiunge ai disagi legati all’edilizia giudiziaria. “Avevamo trovato un’intesa – ha spiegato Decaro – firmato un protocollo per la realizzazione del Polo della Giustizia ma qualcosa si deve essere inceppato, perché non abbiamo ancora una risposta dopo l’invio a ottobre scorso dello studio di fattibilità per la progettazione preliminare”.

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“Il Governo comincia finalmente ad arrendersi all’evidenza dei fatti e ad ammettere che, alla fine, la manovra correttiva quest’anno si farà, in quanto necessaria.
Lo scorso gennaio, è stato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad essere possibilista circa questa possibilità, dopo l’entrata ufficiale in recessione dell’economia italiana. Oggi, è stata la volta del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Giancarlo Giorgetti, che ha dichiarato esplicitamente che il Governo affronterà il tema della correzione “nei prossimi mesi”. Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia. “D’altronde, è la matematica dei conti e l’accordo preso a dicembre proprio dal Governo con la Commissione Ue per avere il via libera alla Legge di Bilancio 2019 a non lasciare alternative all’Esecutivo”.
– CAGLIARI

– “Noi non puntiamo a fare il pieno dei voti in quanto tale ma a offrire la speranza di un governo migliore anche in Sardegna”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, oggi a Cagliari per un incontro elettorale, in un info point della Lega. Per il numero due del Carroccio, “la Sardegna ha bisogno innanzitutto di potersi autogovernare, visto che ha uno Statuto speciale che non viene riconosciuto: anche l’ultima sentenza della Corte Costituzionale ha ben precisato quali sono le prerogative della Regione che non sono state riconosciute dallo Stato centrale”.
In questi giorni, ha aggiunto, “molti parlano di pastori, ma io ho incontrato le rappresentanze dei lavoratori dell’alluminio di Portovesme, c’è il problema di assicurare un futuro all’industria qui storicamente insediata, e che in qualche modo deve poter continuare a esistere”.
– PERUGIA

– Lavoro, cultura, giovani ed eventi come motore di sviluppo, sicurezza, partecipazione attraverso momenti di confronto con “consigli territoriali”; sociale, programmazione urbanistica senza consumo di suolo e cementificazioni con riutilizzo del patrimonio esistente: sono gli argomenti che Giuliano Giubilei considera parte fondamentale del programma legato alla sua candidatura a sindaco di Perugia per il centrosinistra. Argomenti illustrati al Circolo dipendenti della Perugina durante l’iniziativa che ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale.
Una proposta politica, ha detto Giubilei, “che nasce dal basso e dalla società”. “Per fare tornare Perugia – ha aggiunto – una città capitale e non più grigia come è ora.
Partiamo da qui perché luogo simbolo per il lavoro, tema che mettiamo al primo punto soprattutto per i giovani, collegandoli alle occasioni che questa città non dà più, riaprendo così anche il dialogo tra Università e Comune che si è interrotto”.
Arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi. Le misure sono state emesse dal gip di Firenze per bancarotta fraudolenta e per emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, riguarda anche una terza persona, un imprenditore di Campo Ligure (Genova). I tre, secondo quanto si apprende, sono stati nel tempo amministratori di fatto di tre società cooperative, due delle quali dichiarate fallite. Le ipotesi di reato contestate riguardano da un lato l’emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle società e, dall’altro, un’ipotesi di bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa per le due altre società cooperative tra il 2010 e il 2013. Oltre a Tiziano Renzi, Laura Bovoli ed all’imprenditore ligure Mariano Massone, tutti e tre ai domiciliari, nell’inchiesta della procura di Firenze sono indagate altre 5 persone. Tra queste Roberto Bargigli, detto Billy, autista del camper di Matteo Renzi durante le primarie per la segreteria del Pd. L’ex premier Matteo Renzi apprende la notizia alle porte di Torino, dove alle 21 era atteso al Circolo dlela stampa per la presentazione del suo libro ‘Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani’. Decide di fare marcia indietro e affida ai social la sua rabbia. “Ho molta fiducia nella giustizia italiana, tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge” è il primo commento dell’ex premier. “Dunque sono impaziente di assistere al processo. Perché chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato”, ha scritto su Facebook Renzi commentando i domiciliari dati ai propri genitori. “Io non ho letto le carte, aspetto le sentenze. So però ciò che hanno fatto in questi anni alla mia famiglia. E mi basta per dire che non accetteremo nessun processo nelle piazze o sul web. I miei genitori si difenderanno in aula, come tutti i cittadini. Io continuerò a combattere per questo Paese, forte della mia onestà”. “Voglio che sia chiaro a tutti che io non mollo di un solo centimetro. La politica non è un vezzo personale ma un dovere morale. Se qualcuno pensa che si possa utilizzare la strategia giudiziaria per eliminare un avversario dalla competizione politica sappia che sta sbagliando persona. Non ho mai avuto così tanta voglia come stasera di combattere per un Paese diverso e per una giustizia giusta”, precisa Renzi.IL POST DI MATTEO RENZI SU FACEBOOK“Arriveranno le sentenze e vedremo se questi due cittadini settantenni, incensurati, sono davvero i pericolosi criminali che meritano – oggi, casualmente proprio oggi – questo provvedimento. Arriveranno le sentenze e misureremo la credibilità delle accuse. Arriveranno le sentenze e vedremo chi è colpevole e chi no”. ” E tutto accade -precisa Renzi- perché ho tentato di cambiare l’Italia”.
Non si fanno attendere i commenti. Il ministro dell’interno Matteo Salvini a caldo dice: ” L’arresto dei genitori di Renzi? Niente da festeggiare”. Silvio Berlusconi  precisa: “Questa cosa dolorosa non sarebbe accaduta se anche la sinistra avesse accettato di realizzare la nostra riforma della giustizia, con separazione dei giudici dai pm, che devono avere una carriera diversa”.
“I figli non devono mai pagare le colpe dei padri: Matteo Renzi ha fatto danni per la nostra amata Italia e i cittadini si sono già espressi su di lui. Sui genitori la giustizia farà il suo corso”. Lo afferma in un post su Facebook il sottosegretario M5S Stefano Buffagni. La solidarietà del Pd arriva da Maurizio Martina e da Matteo Orfini.
Per le 16 in Senato Matteo Renzi ha convocato una conferenza stampa.
La misura dei domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli è stata decisa dal gip Angela Fantechi perchè sussiste il concreto e attuale “pericolo” che gli indagati commettano reati della stessa specie di quelli per cui si procede, tributari e fallimentari, spiega il giudice. Non solo, continua, si tratta di reati che “non sono occasionali” ma si inseriscono in un unico programma criminoso che va avanti da molto tempo, realizzato in modo professionale e coinvolgendo numerose altre persone.

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FIRENZE

La misura dei domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli è stata decisa dal gip Angela Fantechi perchè sussiste il concreto e attuale “pericolo” che gli indagati commettano reati della stessa specie di quelli per cui si procede, tributari e fallimentari, spiega il giudice. Non solo, continua, si tratta di reati che “non sono occasionali” ma si inseriscono in un unico programma criminoso che va avanti da molto tempo, realizzato in modo professionale e coinvolgendo numerose altre persone.
– RIGNANO SULL’ARNO (FIRENZE)

– I genitori di Matteo Renzi, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, hanno avuto una reazione “di incredulità, di sconcerto, di prostrazione anche” quando i militari della Gdf hanno notificato verso le 18.50 la misura degli arresti domiciliari firmata dal gip Angela Fantechi nella loro casa di Rignano sull’Arno. Lo ha detto il loro difensore di fiducia, avvocato Federico Bagattini lasciando l’abitazione poco prima delle 22:30.         [print-me title=”STAMPA”]

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Diciotti:Renzi,M5S vuol salvare poltrona
All’improvviso M5S diventa difensore immunità parlamentare

febbraio 201910:50

– “Colpisce che improvvisamente il M5s diventa difensore dell’immunità parlamentare. I 5 stelle se votano contro l’autorizzazione a Salvini lo fanno per salvare le poltrone visto che l’80% di loro se va a casa e ha il problema trovarsi un lavoro e senza il reddito di cittadinanza”. Così Matteo Renzi a Radio Capital.
Diciotti, Giorgetti: il governo non cadeSottosegretario Lega: “Anche in caso di sì a processo a Salvini’

18 febbraio 201911:27

– In caso di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini per il caso Diciotti, il governo non rischia di cadere. “No, perche?”, ha risposto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti (Lega) a margine di un convegno a Milano. “L’ha detto anche Salvini, il governo va avanti per fare le cose fatte bene. Non è questo che ci preoccupa”, aggiunge.
M5s al voto sulla Diciotti. Salvini: ‘Sono sereno’. Di Maio: ‘Il governo va avanti’Il voto è iniziato alle 11. Giorgetti: ‘Il governo non rischia di cadere’. Tajani: ‘Scelta ridicola, Fi vota no’. Crimi: ‘Caso anomalo’

18 febbraio 201913:10

M5s al voto online sulla piattaforma Rousseau sul caso Diciotti e l’autorizzazione a procedere chiesta dal tribunale dei ministri nei confronti del ministro Matteo Salvini.Quello di oggi è un passaggio certamente cruciale per la maggioranza. Ma sia dalla Lega che da M5s arrivano messaggi di rassicurazione. Salvini si dice tranquillo.  “Ho fatto il mio dovere e ho difeso i miei concittadini, come prevede la Costituzione. Ho difeso la mia Patria, come è dovere di ogni cittadino”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti evidenzia: ‘Il governo non rischia di cadere’. “Sul governo si va avanti. Ho preso un impegno con gli italiani e intendo portarlo avanti”, dice Luigi Di Maio.”Da capo politico – sottolinea – sosterrò il risultato della consultazione online sul caso Diciotti”. “Qualcuno si è lamentato del quesito – ha aggiunto senza nominare esplicitamente Beppe Grillo – ma è lo stesso quesito che verrà posto in Giunta per le autorizzazioni. Non parlo sui se e sui ma”. “Ci sentiamo stasera – ha concluso – e poi ognuno si assume le proprie responsabilità”.”Ho fatto il mio dovere e ho difeso i miei concittadini, come prevede la Costituzione. Ho difeso la mia Patria, come è dovere di ogni cittadino”, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, oggi a Ozieri (Sassari) Intanto le votazioni dei pentastellati sono partite alle 11 con un leggero slittamento dovuto – si è spiegato – a problemi tecnici. Stasera c’è in programma una riunione congiunta dei gruppi con Luigi Di Maio in vista del voto di domani in giunta per le Autorizzazioni.I politici “devono sempre andare a testa alta davanti ai giudici, senza avere nulla da temere, specialmente se fanno scelte consapevoli e motivate”. Ma quello della Diciotti, è un “caso anomalo” – dice in merito il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vito Crimi – in quanto un tribunale “sta indagando un intero governo per un’azione che rientra nelle proprie politiche e nelle scelte fatte in campagna elettorale, per le quali si è stati votati”.Beppe Grillo puntualizza la sua battuta di ieri sulla consultazione virtuale. “La mia – dice – era solo una battuta, montata ad arte contro il M5S”, dice tornando sul tweet ironico lanciato ieri sulla consultazione online (definita qualcosa a metà “tra il comma 22 e la sindrome di Procuste”) sul caso Diciotti sulla piattaforma Rousseau. “Piena fiducia nel capo politico Luigi Di Maio”, sottolinea.La decisione del M5S di affidare alla piattaforma Rousseau l’autorizzazione a procedere o meno sulle accuse al ministro dell’Interno Salvini sulla nave Diciotti è, invece, secondo il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, “una scelta ridicola che offende la democrazia parlamentare, che cerca di togliere ogni responsabilità al M5S incapace di decidere se stare dalla parte del diritto o del giustizialismo”. Tajani ha poi annunciato che Forza Italia voterà “no” nelle sedi istituzionali.

Grillo: era battuta, fiducia a Di Maio”Mie parole su voto Salvini montate ad arte contro il Movimento”

18 febbraio 201911:50

– “La mia era solo una battuta, montata ad arte contro il M5S”. Lo afferma Beppe Grillo tornando sul tweet ironico lanciato ieri sulla consultazione online (definita qualcosa a metà “tra il comma 22 e la sindrome di Procuste”) sul caso Diciotti sulla piattaforma Rousseau. “Piena fiducia nel capo politico Luigi Di Maio”, sottolinea ancora Grillo.
Basilicata: Bardi candidato centrodestraAnnuncio del leader di Forza Italia per le elezioni del 24 marzo

18 febbraio 201911:57

– Il candidato presidente della Basilicata (dove per le Regionali si voterà il prossimo 24 marzo) per il centrodestra è il generale Vito Bardi. Lo ha annunciato il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dopo aver sentito telefonicamente il segretario della Lega, Matteo Salvini, e la responsabile di Fdi, Giorgia Meloni.
TAv: Chiamparino, Telt proceda con bandiGovernatore Piemonte non parteciperà a manifestazione Giachino

TORINO18 febbraio 201912:43

– “Domani in Telt c’è un appuntamento importante: io mi auguro che per non rischiare, di fronte alle loro responsabilità, si proceda con i bandi per le gare dei due miliardi e trecento milioni circa che consentirebbero di proseguire con la costruzione dell’opera”. Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, a proposito della pubblicazione dei bandi di gara per l’avvio dei lavori della Torino-Lione, all’ordine del giorno del consiglio d’amministrazione di Telt, in programma domani.
Chiamparino non parteciperà alla manifestazione sì Tav che Mino Giachino sta organizzando per giovedì a Roma: “Non vado alla manifestazione di Giachino perché è una mobilitazione che ha legittimamente un profilo politico, organizzato da un esponente politico che se non sbaglio sta organizzando una lista nell’ambito del centrodestra – spiega -. Io partecipo alle manifestazioni a favore della Tav animate da uno spirito civico, come sono state quelle trasversali organizzate a Torino”.
Il Papa in Campidoglio il 26 marzoAccolto invito del Sindaco di Roma, vedrà consiglio comunale

Il Papa in Campidoglio il 26 marzoAccolto invito del Sindaco di Roma, vedrà consiglio comunale

18 febbraio 201912:56

– “Accogliendo l’invito a suo tempo formulato dal Sindaco di Roma”, Papa Francesco si “recherà in Campidoglio martedì 26 marzo, per incontrare il Consiglio Comunale”. Lo ha reso noto il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti. L’ultimo Pontefice a visitare il Campidoglio è stato Benedetto XVI nel marzo del 2009.
Di Maio: sosterrò risultato voto online”Quesito é lo stesso che verrà posto in Giunta autorizzazioni”

NAPOLI18 febbraio 201913:00

– “Da capo politico sosterrò il risultato della consultazione online sul caso Diciotti”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a Pomigliano d’Arco (Napoli).
“Qualcuno si è lamentato del quesito – ha aggiunto senza nominare esplicitamente Beppe Grillo -, ma è lo stesso quesito che verrà posto in Giunta per le autorizzazioni. Non parlo sui se e sui ma”. “Ci sentiamo stasera – ha concluso – e poi ognuno si assume le proprie responsabilità”. “Sul governo si va avanti.
Ho preso un impegno con gli italiani e intendo portarlo avanti”, ha detto ancora il vicepremier del M5S.

POLITICA

Diciotti: in serata esito voto Rousseau
Stasera confermata assemblea congiunta M5S convocata da Di Maio

18 febbraio 201913:49

– I risultati della consultazione online su Rousseau per il caso Diciotti, a quanto si apprende da fonti del M5S, saranno divulgati questa sera sebbene non si abbiano, al momento, notizie precise sull’orario della diffusione dell’esito del voto degli iscritti. Probabile, quindi, che il risultato della votazione sia anche sul tavolo dell’assemblea congiunta del M5S convocata dal vicepremier Luigi Di Maio a partire dalle 21.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: de Magistris, entro anno referendum Poi anche per ottenere autonomia differenziata intero Sud NAPOLI18 febbraio 201909:59 Diciotti: voto M5S al via alle 11Votazione su piattaforma era prevista alle 10, fino alle 20 18 febbraio 201910:28 Autonomia: de Magistris, entro anno referendum NapoliStefani ribadisce: ‘E’ nel contratto, M5s sia coerente’ 18 febbraio 201910:38

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POLITICA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

DALLE 09:59 ALLE 10:50

DI LUNEDì 18 FEBBRAIO 2019

POLITICA

NAPOLI

– “Entro quest’anno faremo un referendum per la totale autonomia della Città di Napoli: avremo così più risorse economiche, meno vincoli finanziari, più ricchezza, più sviluppo, meno disuguaglianze”. Lo annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, su Facebook che aggiunge: “successivamente proveremo a realizzare, se lo vorranno anche le altre popolazioni del Sud, un referendum per l’autonomia differenziata dell’intero Mezzogiorno d’Italia”.” Altro che zavorra del Paese, dimostreremo con orgoglio e passione – sottolinea de Magistris – che siamo e saremo, con le nostre risorse umane e territoriali, il motore per un’Italia più coesa, più giusta e con minori disuguaglianze. Noi non siamo contro i popoli della Lombardia e del Veneto che hanno votato per l’autonomia. Siamo anche noi per l’autonomia. Noi siamo per sconfiggere quei politici che hanno fondato la loro fortuna personale sull’odio e sul razzismo”.
– Slitta di un’ora, alle 11, invece che alle 10, come annunciato, la votazione degli iscritti M5S sul caso Diciotti. La votazione, si spiega sul blog delle Stelle, sarà attiva su Rousseau nella giornata di oggi fino alle 20.00.
Continua a far discutere la maggioranza il tema dell’Autonomia. Il ministro Erika Stefani torna sull’argomento e puntualizza che: “L’autonomia è nel contratto e so che l’M5s ha sostenuto le ragioni del referendum in Veneto e Lombardia, credo che bisogna essere coerenti”.Intanto, dopo la presa di posizione di Vincenzo De Luca a intervenire sull’argomento è ill sindaco di Napoli De Magistris.”Entro quest’anno faremo un referendum per la totale autonomia della Città di Napoli: avremo così più risorse economiche, meno vincoli finanziari, più ricchezza, più sviluppo, meno disuguaglianze”. Lo annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, su Facebook che aggiunge: “successivamente proveremo a realizzare, se lo vorranno anche le altre popolazioni del Sud, un referendum per l’autonomia differenziata dell’intero Mezzogiorno d’Italia”.”Altro che zavorra del Paese, dimostreremo con orgoglio e passione – sottolinea de Magistris – che siamo e saremo, con le nostre risorse umane e territoriali, il motore per un’Italia più coesa, più giusta e con minori disuguaglianze. Noi non siamo contro i popoli della Lombardia e del Veneto che hanno votato per l’autonomia. Siamo anche noi per l’autonomia. Noi siamo per sconfiggere quei politici che hanno fondato la loro fortuna personale sull’odio e sul razzismo”.         [print-me title=”STAMPA”]