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Ultimo aggiornamento 19 Febbraio, 2019, 12:34:33 di Maurizio Barra

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Siria: l’ Isis negozia la resa con le forze curde
Ultime centinaia di miliziani jihadisti asserragliati a Baghuz

19 febbraio 2019 03:19

Sono in corso negoziati in Siria tra forze curdo-siriane e Isis per la resa delle ultime centinaia di miliziani jihadisti asserragliati tra l’Eufrate e il confine iracheno. Lo riferiscono fonti sul terreno in contatto con le forze curde che guidano l’offensiva finale contro quello che è stato descritto come l’ultimo bastione dello ‘Stato islamico’ nell’area di Baghuz.
Pakistan, se India attacco risponderemoPremier Khan in tv, portate prove coinvolgimento attacco Kashmir

ISLAMABAD19 febbraio 201911:44

– “Se state pensando di lanciare un attacco al Pakistan, per il Pakistan non ci sarà altra opzione che rispondere con una rappresaglia”. Così il premier pachistano Imran Khan ha messo in guardia l’India.
Delhi accusa militanti pachistani di essere dietro l’attentato di giovedì scorso in Kashmir, in cui sono morti oltre 40 militari indiani. Khan ha chiesto a Delhi di fornire le prove di un simile coinvolgimento e ha assicurato che, nel caso siano attendibili, prenderà provvedimenti.
Huawei: Ren,Usa non ci schiacceranno maiA Bbc:’Sono solo pezzo del mondo. Arresto mia figlia è politico’

LONDRA19 febbraio 201911:36

– “Non c’è modo che gli Stati Uniti ci possano schiacciare”: sono di sfida le parole di Ren Zhengfei, fondatore del colosso cinese della telefonia Huawei, in risposta agli attacchi di Washington. Intervistato dalla Bbc, Ren ha replicato a 360 gradi, denunciando fra l’altro l’arresto in Canada su mandato americano di sua figlia, Meng Wanzhou, responsabile finanziaria della holding, come politicamente motivato. Mentre ha minimizzato, pur senza negarli, i danni legati al tentativo dell’amministrazione Usa di coinvolgere nel boicottaggio contro la sua azienda i Paesi alleati.
Brexit: Callanan, intesa sia accettabilePer Westminster. Incontro Barclay-Cox-Barnier produttivo

BRUXELLES19 febbraio 201911:32

– “Vogliamo un accordo, ma occorre trovare qualcosa che sia accettabile per il nostro Parlamento”.
Così il viceministro britannico per la Brexit, Martin Callanan, al suo arrivo al consiglio Affari generali Ue.
Callanan ha definito “produttivo” l’incontro di ieri del ministro per la Brexit Stephen Barclay e quello dell’attorney general del governo Geoffrey Cox col capo negoziatore dell’Ue Michel Barnier ed il suo team, rimandando a nuove discussioni “più avanti nella settimana”, quando secondo indiscrezioni la premier Theresa May dovrebbe tornare a Bruxelles.
“L’Ue ha sempre detto che il backstop ha carattere temporaneo. E quindi cerchiamo di capire come poter mettere per iscritto questo concetto, in un modo legalmente vincolante, che sia accettabile per il nostro Parlamento”, ha concluso.
Francia: profanato un cimitero ebraicoVicino a Strasburgo.Stasera a Parigi marcia contro antisemitismo

PARIGI19 febbraio 201912:04

– Nuovo atto antisemita in Francia a poche ore dalla manifestazione di questa sera: ignoti hanno profanato questa notte il cimitero ebraico di Quatzenheim, in Alsazia, una ventina di chilometri da Strasburgo. Lo ha riferito il Comune della cittadina alla radio France Info.
Questa sera a Parigi e in altre città della Francia, mobilitazione dopo la recrudescenza di azioni antisemite nel paese.
Brexit: domani incontro Juncker-MayNel pomeriggio a Bruxelles

BRUXELLES19 febbraio 201912:15

– Il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker incontrerà domani alle 18.30 a Bruxelles la premier britannica Theresa May. Lo annuncia un portavoce della Commissione Ue.
Papa Francesco: ‘I deboli pagano il conto delle guerre’ Omelia a Santa Marta, bombe lanciate come caramelle

19 febbraio 201911:33

“C’è la grande calamità delle guerre di oggi dove il conto della festa lo pagano i deboli, i poveri, i bambini, coloro che non hanno risorse per andare avanti”. Così papa Francesco durante l’omelia della messa a Casa Santa Marta, nella quale il Pontefice ha invitato ad avere un cuore che assomigli al cuore di Dio. “Io non credo che i nostri tempi siano migliori dei tempi del diluvio, non credo – sono le sue parole, riportate da Vatican News -: le calamità sono più o meno le stesse, le vittime sono più o meno le stesse. Pensiamo per esempio ai più deboli, i bambini. La quantità di bambini affamati, di bambini senza educazione: non possono crescere in pace. Senza genitori perché sono stati massacrati dalle guerre… Bambini soldato… Soltanto pensiamo a quei bambini”. Tutte vittime di una guerra dove, ha concluso Bergoglio – si “buttano bombe come se fossero caramelle”.         [print-me title=”STAMPA”]

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