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Ultimo aggiornamento 21 Febbraio, 2019, 19:34:28 di Maurizio Barra

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Venezuela: vescovi, via libera ad aiuti
E invitano il governo ad evitare ‘violenza repressiva’

CARACAS21 febbraio 2019 16:12

– La Conferenza episcopale del Venezuela ha chiesto oggi al governo di Nicolas Maduro di permettere “l’ingresso e la distribuzione” dell’assistenza umanitaria internazionale nel Paese, “evitando qualsiasi tipo di violenza repressiva”. Lo si afferma in un comunicato ufficiale diffuso oggi.
Concerto Venezuela,32 artisti confermatiAttese 500 mila persone.Tra big in arrivo interprete ‘Despacito’

21 febbraio 201917:19

Conto alla rovescia per il Venezuela Aid Live, il concerto di raccolta fondi per gli aiuti umanitari alla popolazione del Paese: l’evento, organizzato dal fondatore della Virgin, Richard Branson, si svolgerà domani sul versante colombiano del ponte di Las Tienditas, bloccato con camion e container dal governo di Nicolas Maduro, che respinge ogni assistenza internazionale, denunciando che è solo “uno show” per giustificare un’invasione militare nel suo territorio.
Secondo gli organizzatori sono attese 500.000 persone. Sul posto sono già arrivate 400 tonnellate di attrezzature, inclusa una impalcatura alta 16 metri. Nello spazio sono inoltre state installate undici torri sonore. Finora sono 32 gli artisti confermati. Tra questi, molti ‘big’ della musica in spagnolo: dal madrileno Alejandro Saenz, al dominicano Juan Luis Guerra, al portoricano Luis Fonsi (interprete della hit ‘Despacito’). Il mega-concerto dovrebbe durare 5 ore, dalle 11 alle 16 (dalle 17 alle 22 in Italia).
Non è ancora nota invece la lista di artisti che dovrebbero partecipare al concerto organizzato dal governo di Nicolas Maduro in risposta al ‘Venezuela Aid Live’ di Richard Branson. Alcuni musicisti hanno già annunciato che non intendono partecipare all’iniziativa, ovvero al “controconcerto” chavista.
Per ora il cantante rock britannico Roger Waters si è schierato contro l’iniziativa del concerto ‘Venezuela Aid Live’, sostenendo che “questa iniziativa non ha nulla a che fare con l’aiuto umanitario”. In un messaggio attraverso il suo account Twitter, l’ex leader dei ‘Pink Floyd’ ha sostenuto che “Branson ha fatto suo l’obiettivo degli Usa che dicono: abbiamo deciso di impossessarci del Venezuela”.

Siria: media,ucciso francese ‘voce’ IsisFabien Clain rivendicò Bataclan. Parigi attende analisi Dna

PARIGI21 febbraio 201916:45

– Il jihadista francese Fabien Clain è stato ucciso in Siria da un raid della coalizione internazionale e il fratello Jean-Michel è rimasto gravemente ferito: è quanto rivela oggi France Info. Fabien Clain è stato colpito da un bombardamento aereo a Baghuz, ultimo bastione dell’Isis. Il governo francese attente le analisi del Dna per confermarne il decesso. Le voci dei fratelli Clain vennero rapidamente identificate nei messaggi audio di rivendicazione dell’Isis dopo gli attentati parigini del 13 novembre.
Siria: Ong, attentato nell’est, 20 mortiAltre due vittime in un attacco militare ad Afrin, nel nordovest

21 febbraio 201916:53

– BEIRUT

– E’ di almeno 20 uccisi il bilancio di un attentato con autobomba compiuto oggi nell’est della Siria nei pressi di una stazione petrolifera vicino al fiume Eufrate. Lo riferisce l’Osservatorio siriano, che precisa che tra le 20 persone uccise ci sono ingegneri e tecnici della stazione petrolifera che si trova nella località di Shuhayl. Tra le vittime figurano anche sei miliziani anti-Isis della zona. L’attacco non è stato rivendicato ma avviene mentre più a sud, sempre a est dell’Eufrate, le forze curdo-siriane filo-Usa attendono il segnale per condurre il blitz militare contro l’ultimo accampamento di jihadisti sulla piana di Baghuz.
E’ invece di due morti, tra cui una bimba, il bilancio di un attentato con autobomba nel nord-ovest della Siria, durante una parata di forze locali arabe nella regione di Afrin, a maggioranza curda ma sotto forte influenza turca, riferisce sempre l’Ondus.
Ue proroga fino al 2021 missione SahelAdozione del bilancio di 67 milioni di euro

BRUXELLES21 febbraio 201917:06

– Il Consiglio Ue ha prorogato oggi il mandato della missione dell’Ue Eucap Sahel Mali fino al 14 gennaio 2021, e le ha assegnato un bilancio di quasi 67 milioni di euro per tale periodo.
La missione civile offre assistenza e consulenza alle forze di sicurezza interna del Mali per l’attuazione della riforma del settore della sicurezza stabilita dal governo. La missione fornisce formazioni e consulenze strategiche alla polizia, alla gendarmeria e alla guardia nazionale maliane, nonché ai pertinenti ministeri del paese.
Nel quadro della regionalizzazione delle missioni nell’ambito della Politica di sicurezza e difesa comune (Psdc) nel Sahel, la missione Eucap Sahel Mali potrà, d’ora in poi, svolgere attività specifiche e mirate di consulenza strategica e formazione in Mauritania, Niger, Burkina Faso e Ciad, come previsto nel suo piano operativo riveduto.

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Venezuela: Hrw, è catastrofe umanitaria
‘Scandaloso che Maduro continui a negare realtà del suo paese’

21 febbraio 201917:42

– Il presidente in carica del Venezuela, Nicolas Maduro, non può “continuare a negare la realtà” del suo paese, dove è in corso una “catastrofe umanitaria senza precedenti nella storia moderna dell’America Latina”: lo ha detto il direttore per le Americhe di Human Rights Watch (HRW), José Miguel Vivanco, intervistato dal quotidiano spagnolo La Razon.
Secondo l’esperto – a Madrid per partecipare al World Law Congress – l’aiuto umanitario per il Venezuela è “necessario e centrale”.
“È scandaloso sentire dal regime di Maduro (o dai suoi sostenitori) che si tratta semplicemente di un’operazione politica, e non di un reale bisogno sofferto soprattutto dai più poveri”, ha aggiunto il direttore della ong.
Ira Trump contro la star di Empire’Che hai da dire su Make America Great Again?’

NEW YORK21 febbraio 201917:47

– “Che dici di MAGA e di decine di milioni di persone che hai insultato con i tuoi commenti pericolosi e razzisti? #MAGA”. Il commento di Trump su Twitter, con riferimento allo slogan ‘Make America Great Again’, non si è fatto attendere dopo l’arresto di Jussie Smollett, l’attore della serie Tv Empire, colpevole di aver simulato un attacco razzista nei suoi confronti accusando ignoti di averlo attaccato proprio al grido dello slogan trumpiano. Dopo aver raccontato di aver subito l’aggressione alla fine dello scorso gennaio Smollett aveva anche detto che l’America e’ un ‘MAGA Country’.
Albania, conclusa protesta opposizioneSenza incidenti. Basha, ‘lotta per cacciare Rama non si ferma’

TIRANA21 febbraio 201917:52

– Si è conclusa senza incidenti la protesta di oggi dell’opposizione albanese guidata da Lulzim Basha. Dopo la manifestazione davanti al Parlamento, Basha e gli atri leaders dell’opposizione, accompagnati dalla folla dei sostenitori hanno consegnato, insieme ai loro deputati, i loro mandati presso la sede amministrativa dell’Assemblea nazionale, per poi rientrare nella sede del Partito democratico, principale formazione del centrodestra. “Da oggi siamo dei semplici cittadini, come tutti voi”, ha detto Basha rivolgendosi alla folla. “La battaglia per cacciare il premier Rama non si ferma”, ha ribadito Basha.
Germania:arrestati 12 presunti islamistiPreparavano attacco. Perqisizioni in Nord Reno-Vestfalia

BERLINO21 febbraio 201917:53

– Durante alcune perquisizioni di abitazioni nel Land tedesco del Nord Reno-Vestfalia sono stati fermati 12 presunti islamisti, tedesco-marocchini, tra i 22 e i 33 anni. Sono sospettati di pianificare un attacco in Germania e di aver aiutato altre persone ad unirsi alla Jihad in Siria. Tra i sospetti è stata arrestata anche una giovane coppia sposata di presunti islamisti. I due si sarebbero dovuti unire nel 2016 allo Stato islamico, portando con sé i due bambini. Durante il viaggio in Turchia, però, la coppia era stata fermata dalle autorità locali e rispedita in Germania.
Argentina, a 8 anni tenta rapinaA Moreno in provincia di Buenos Aires

BUENOS AIRES21 febbraio 201917:56

– Un bambino argentino di otto anni si è introdotto in una gioielleria di Moreno, in provincia di Buenos Aires e, dopo aver fatto qualche vaga domanda sulla merce in vetrina, ha estratto una pistola – che solo successivamente si è rivelata essere un giocattolo – e ha pronunciato una frase lapidaria: “Dammi tutto o ti sparo!”.
L’azione del rapinatore in erba che ha avuto per fortuna un lieto fine, è stata registrata sabato pomeriggio dalla telecamera fissa istallata nel negozio.
Le immagini mostrano il bimbo, appena più alto del bancone di vetro dietro cui lo guardava il proprietario Nicolás García, appoggiare con calma l’arma sul ripiano mentre formula la sua minaccia. A questo punto, ha spiegato García, “sono uscito rapidamente fuori dalla mia postazione approfittando di un momento di disattenzione del bambino, l’ho preso per il collo e, quasi senza rendermi conto di quello che stava accadendo, l’ho buttato fuori dal negozio”.
Da Francia 6 imbarcazioni a Marina LibiaPer fronteggiare l’immigrazione clandestina

PARIGI21 febbraio 201918:01

– La Francia del presidente Emmanuel Macron acquisterà e consegnerà alla Marina libica sei imbarcazioni per contribuire alla lotta contro l’immigrazione clandestina: è quanto annunciato oggi dal ministero della Difesa di Parigi. L’impegno della Francia di fornire queste imbarcazioni veloci per aiutare la Libia a fronteggiare i flussi irregolari verso l’Italia e l’Europa venne espresso, il 17 febbraio scorso, in occasione di un incontro tra la ministra dell’Esercito, Florence Parly, e il premier libico Fayez al-Sarraj a margine della conferenza sulla sicurezza Monaco di Baviera. Parly, ha precisato oggi Yasmine-Eva Fares-Emery, ha “annunciato la cessione alla Libia di sei imbarcazioni che saranno consegnate dalla prossima primavera”. Le imbarcazioni con scafo semi-rigido prodotte dal gruppo francese Sillinger verranno acquistate dallo Stato francese, che poi verranno consegnate al Paese nordafricano.
Guaidò verso la frontiera colombianaPassaggio ostacolato da due camion di sabbia, poi rimossi

CARACAS21 febbraio 201918:26

– Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’esecutivo, è partito oggi da Caracas verso lo Stato di Tachira, nell’estremo occidentale del Paese, dove ha l’intenzione di accogliere l’arrivo degli aiuti umanitari internazionali, sabato prossimo.
Guaidò sta viaggiando in una carovana di veicoli che è partita da Caracas intorno alle 10.30 (le 15.30 in Italia), hanno indicato collaboratori del dirigente antichavista citati dai media locali, sottolineando che non si è fatto vedere né ha informato in che veicolo viaggia per evitare “problemi di sicurezza”. La carovana dell’opposizione è composta anche da vari autobus in cui viaggiano deputati dell’Assemblea Nazionale – che ieri hanno adottato una risoluzione in cui si chiede l’ingresso dell’assistenza umanitaria nel paese – che hanno avuto qualche problema per partire dalla capitale venezuelana.
Gilet gialli, processo 22/5 per insultiBeniamin W.accusato di oltraggio a filosofo ebreo Finkielkraut

PARIGI21 febbraio 201918:48

– E’ stato fissato per il 22 maggio il processo a Benjamin W., uno dei principali protagonisti dell’aggressione verbale, sabato scorso, durante la manifestazione dei gilet gialli a Parigi, contro il filosofo Alain Finkielkraut, con insulti di connotazione antisemita. Di padre algerino e madre francese, convertitosi all’islam, Benjamin W. era stato posto in stato di fermo martedì sera a Mulhouse, dopo aver risposto spontaneamente alla convocazione della polizia giudiziaria. Secondo France Bleu Alsace, questo pomeriggio è uscito dal commissariato da una porta laterale. Nel video di quei concitati momenti diffuso sul web, il trentaseienne commerciante di telefoni cellulari a Mulhouse appare con gilet giallo e kefiah attorno al collo. L’inchiesta che lo riguarda è stata aperta per “offese in pubblico per origine, etnia, nazionalità, razza o religione”.
Egitto: ‘due figli bastano’Campagna porta a porta in 200mila case contro boom demografico

IL CAIRO21 febbraio 201918:49

– Sono stati più di 206 mila i colloqui a domicilio e oltre 320 i seminari dedicati a circa 33 mila famiglie realizzati in Egitto il mese scorso nell’ambito della campagna dal titolo “Due bastano” per limitare la preoccupante crescita demografica del paese. Lo riporta il sito del quotidiano egiziano El Watan citando Randa Fares, la coordinatrice della campagna “Etnein Kefaya”, entrata nel vivo a gennaio col traino di spot televisivi.
Visite e seminari sono stati condotti nei dieci governatorati egiziani “più fertili e più poveri”, scrive il sito citando anche alcuni rurali meridionali come Luxor e Assuan dove la tradizione islamica frena maggiormente le pratiche anticoncezionali. La sensibilizzazione avviene in collaborazione con 92 ong e 1.400 donne formate a questo scopo, ha precisato la coordinatrice sottolineando che il tasso di crescita demografica in Egitto – dove il 95% della popolazione vive sul 7% del territorio – non corrisponde a quello dell’economia e dell’occupazione.         [print-me title=”STAMPA”]

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