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Ultimo aggiornamento 21 Febbraio, 2019, 17:58:17 di Maurizio Barra

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DALLE 08:36 ALLE 17:58 DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019

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Corea Nord: Salvini, non c’entro nulla
E’ questione di ambasciate, chiedete a ministero Esteri

21 febbraio 201908:36

– “Chiedetelo al ministero degli esteri, è una questione di ambasciate. Io non ne sapevo nulla, non c’entro nulla”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto a ‘Radio Anch’io’ ad una domanda sulla vicenda della figlia dell’ex ambasciatore nord coreano a Roma che è stata rimpatriata dopo la diserzione dei genitori. Il ministro ha sottolineato che non andrà dunque a riferire sulla vicenda in Parlamento, come chiesto da diversi esponenti dei Cinquestelle.
“Se c’è una ragazza che è voluta tornare dai nonni nel suo paese – ha detto – ha preso un aereo di linea arrivando tranquillamente in aeroporto, superando i controlli di polizia e facendo il check in senza dire nulla, cosa c’entra il ministro dell’Interno?”. Dunque “è un problema di rapporto tra ambasciate” e la questione va posta al ministro degli esteri.
“Io vado a riferire su quello che è di mia competenza e di mia conoscenza – ha concluso Salvini – Qui non ne sapevo un accidente e non c’entravo un accidente. Cosa vado a riferire?”

Pedofilia, al via summit in Vaticano. Il Papa: ‘Concretezza non scontate condanne”’Ascoltiamo il grido di giustizia dei piccoli’ ha detto il Pontefice sottolineando che bisogna trasformare il male in ‘un’opportunità di purificazione’. La gente aspetta misure concrete

CITTA’ DEL VATICANO21 febbraio 201912:26

Sono iniziati in Vaticano i lavori dell’Incontro su “La Protezione dei Minori nella Chiesa”, che hanno luogo presso l’Aula nuova del Sinodo da oggi al 24 febbraio, presieduti da papa Francesco. Il Pontefice ha chiesto di trasformare “questo male in un’opportunità di consapevolezza e di purificazione”. “Maria ci illumini per cercare di curare le gravi ferite che lo scandalo della pedofilia ha causato sia nei piccoli sia nei credenti”, ha aggiunto il Pontefice, invitando ad “ascoltare il grido dei piccoli che chiedono giustizia”.Francesco ha chiesto dunque ai vescovi ‘concretezza’ nelle decisioni:i fedeli attendono misure concrete ed efficaci da predisporre”.”Dinanzi alla piaga degli abusi sessuali perpetrati da uomini di Chiesa a danno dei minori, ho pensato di interpellare voi, patriarchi, cardinali, arcivescovi, vescovi, superiori religiosi e responsabili, affinché tutti insieme ci mettiamo in ascolto dello Spirito Santo e con docilità alla Sua guida ascoltiamo il grido dei piccoli che chiedono giustizia”, ha detto papa Francesco. “Grava sul nostro incontro il peso della responsabilità pastorale ed ecclesiale che ci obbliga a discutere insieme, in maniera sinodale, sincera e approfondita su come affrontare questo male che affligge la Chiesa e l’umanità”, ha proseguito. “Il santo Popolo di Dio ci guarda e attende da noi non semplici e scontate condanne, ma misure concrete ed efficaci da predisporre – ha aggiunto -. Iniziamo, dunque, il nostro percorso armati della fede e dello spirito di massima parresia, di coraggio e concretezza. Ci vuole concretezza”. “Come sussidio – ha detto ancora -, mi permetto di condividere con voi alcuni importanti criteri, formulati dalle diverse Commissioni e Conferenze Episcopali. Sono delle linee-guida per aiutare la nostra riflessione che vi verranno consegnate. Sono un semplice punto di partenza”.    Partecipano all’Incontro i presidenti delle Conferenze Episcopali della Chiesa Cattolica, i capi delle Chiese Orientali Cattoliche, i rappresentanti dell’Unione dei Superiori Generali e dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali, membri della Curia Romana e del Consiglio di Cardinali.

POLITICA

Tav: Salvini, rivedere i costi ma avanti
Voto di scambio? Renzi e Pd non sanno più a cosa attaccarsi

IGLESIAS21 febbraio 201910:37

– “L’obiettivo è rivedere il progetto, risparmiare dove si può risparmiare e andare avanti”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini sulla Tav, al suo arrivo questa mattina a Iglesias per un incontro elettorale in vista delle regionali di domenica prossima in Sardegna. E sull’accusa di voto di scambio mossa da Matteo Renzi, il leader della Lega ribatte: “Renzi e il Pd mi fanno tenerezza, non sanno più a cosa attaccarsi. Non commento, non perdo tempo a commentare le sciocchezze del Pd”.
Altra scritta contro Salvini a CagliariStriscione appeso nella piazza del comizio elettorale di stasera

CAGLIARI21 febbraio 201910:41

– Nuove scritte contro Matteo Salvini a Cagliari: uno striscione è stato appeso al muro del palazzo delle Poste in piazza del Carmine, dove alle 18 il leader della Lega chiuderà la campagna elettorale in vista delle regionali di domanica 24 febbraio. sul telone una sola parola “Bairindi”, cioè “vattene” in lingua sarda.
Casapound: Patuanelli, Salvini sapevaPer M5S non esistono sgomberi di serie A e di serie B

ROMA21 febbraio 201911:30

– “Sullo sgombero dell’immobile di via Napoleone III a Roma occupato abusivamente dal partito di CasaPound, l’unica forza politica ad essersi espressa sempre in maniera coerente è il Movimento 5 Stelle. Per noi non esistono sgomberi di serie A e di serie B. La nostra unica stella polare è quella della legalità. Il solo vero strumento per risolvere l’emergenza abitativa, a Roma come nel resto d’Italia. Così in una nota il capogruppo del M5S al Senato, Stefano Patuanelli che ricorda come il ministro dell’Interno Matteo Salvini sia stato “sollecitato più volte” a far eseguire lo sgombero.

POLITICA

Mattarella, Italia ha bisogno di studio
Presidente Repubblica, rifuggire dall’approssimazione

21 febbraio 201915:42

– In Italia c’è bisogno della “capacità di comprendere la realtà, di studio, di approfondire”. E di rifuggire dall'”improvvisazione” e dall'”approssimazione”. Il “nostro paese ne ha grande bisogno”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prendendo la parola al termine dell’apertura dell’anno accademico della Luiss a Roma.
Tav: Di Stefano, va fermata del tuttoSottosegretario M5S, opera costerebbe 7 miliardi a perdere

21 febbraio 201911:43

La Tav “è un’opera che costerebbe a tutti gli italiani sette miliardi a perdere. Per noi è un’opera che va fermata del tutto”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano interpellato dai cronisti sulla Tav mentre lasciava palazzo Chigi prima che iniziasse il consiglio dei ministri.
Sulla Tav ministri ai ferri corti, la Lega chiede chiarezzaSalvini: “Rivedere i costi ma si va avanti”. Juncker: ‘ Decidono Italia-Francia, vediamo chi vince’. Tajani: ‘Il governo del No congela tutto il Paese’

BRUXELLES21 febbraio 201917:24

Ministri ai ferri corti sulla Tav, con il leghista Centinaio che annuncia la richiesta in Cdm di fare chiarezza sulla mozione a firma M5s e Lega al voto alla Camera, che prevede un rinvio al contratto di governo: “Chiederò se la Tav è stata congelata o no”.  Dal M5s il sottosegretario De Stefano attacca l’opera: “Costerebbe a tutti gli italiani 7 miliardi a perdere. Va fermata del tutto”.  Matteo Salvini precisa: “L’obiettivo è rivedere il progetto, risparmiare dove si può risparmiare e andare avanti”.  E sull’accusa di voto di scambio mossa da Matteo Renzi, il leader della Lega ribatte: “Renzi e il Pd mi fanno tenerezza, non sanno più a cosa attaccarsi. Non commento, non perdo tempo a commentare le sciocchezze del Pd”. Ma il Consiglio dei ministri, durato meno di un’ora, non ha affrontato il tema. “Non se n’è parlato” precisano i ministri Costa e Toninelli. “Massimo due settimane e troveremo una soluzione con gli alleati di governo” dice Toninelli. “Basta parlare di Tav, i cittadini vogliono sentir parlare di tanti altri progetti”, aggiunge.Nel dibattito interviene anche il presidente della Commissione Ue Juncker: “Decidono Italia e Francia, vedremo alla fine chi la spunterà”. “Il Governo del No, dei temporeggiatori, degli incapaci, è l’ultima cosa di cui ha bisogno un Paese in recessione, dove la prima emergenza si chiama lavoro. Dai ponti alle strade, alla Tav, passando per la Pedemontana Veneta, l’alta velocità Brescia-Padova, la terza corsia A11 o la Gronda di Genova, solo per citare alcuni tra i progetti più noti, si sta fermando tutto. Ci sono 270 opere pubbliche bloccate, con i cantieri fermi per i più svariati motivi: dall’aperta ostilità del Governo, fino alla manifesta incapacità di sbloccare i lavori”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Dei 150 miliardi disponibili, è stato speso meno del 4%. Il Governo ha detto stop a 21 miliardi di euro già destinati alle grandi opere in corso. Rischiamo, inoltre, di perdere, 4.3 miliardi di finanziamenti Ue – prosegue – i primi a pagare questa follia sono i lavoratori. Stime attendibili indicano che sono a rischio 420.000 posti, senza contare le conseguenze negative sull’intera economia italiana della mancanza d’infrastrutture moderne e 15 tra le più grandi imprese edili italiane sono già in amministrazione controllata”. Tajani precisa che “il mondo galoppa, mentre noi tiriamo il freno. Il confronto con il resto dell’Europa è impietoso. Nel solo 2018 negli altri Paesi Ue sono state fatte opere per 400 miliardi. Negli ultimi 10 anni, la Spagna ha speso una media di 40 miliardi l’anno per infrastrutture. La sola Germania, ha approvato un piano d’investimento per infrastrutture di trasporto di 270 miliardi. Prima cambia il governo del No al lavoro, al progresso, al futuro, meglio sarà per gli italiani”.

Diciotti: 41 migranti chiedono un risarcimento all’Italia Per essere rimasti a bordo diversi giorni. Lo annunciano fonti del Viminale. L’entità del risarcimento varia tra i 42 e i 71 mila euro. Sedici di loro risultano nati il 1 gennaio

21 febbraio 201916:55

Alcuni migranti che erano a bordo della nave ‘Diciotti’ hanno presentato un ricorso al tribunale civile di Roma per chiedere al governo italiano un risarcimento per essere stati costretti a rimanere a bordo diversi giorni. Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, il ricorso è stato presentato da uno studio legale a nome di 41 migranti, tra cui un minore, che erano a bordo della nave e che ora chiedono al premier Giuseppe Conte e al ministro dell’Interno Matteo Salvini un risarcimento tra i 42mila e i 71mila euro. Dei 41 migranti che si sono rivolti allo studio legale, dicono ancora le fonti del Viminale, 16 risultano essere nati l’1 gennaio. Dopo esser scesi dalla Diciotti, gli stranieri si erano poi rifugiati presso le strutture di Baobab Experience. Il ricorso è stato presentato prima di Natale al Tribunale civile di Roma dagli avvocati della Rete legale del centro Baobab Experience, coordinati da Giovanna Cavallo e contestualmente è stato presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. L’udienza davanti al tribunale romano si terrà in primavera.Non tarda la risposta del ministro Salvini: “Permettetemi di rispondere con una grassa risata, tutti nati il primo gennaio, tutti scomparsi, non prendessero in giro gli italiani, la pacchia è finita, i barconi non arrivano più, al massimo gli mandiamo un Bacio Perugina”. Ma Baobab, annunciando una conferenza stampa per domani, precisa:’ Salvini è al Vimunale non a Masterchef’.”L’Italia ha rispettato ogni convenzione internazionale e dato cura ed assistenza a tutti i migranti della Diciotti, come hanno confermato gli stessi organismi internazionali. Spiace per loro ma i 41 migranti che hanno chiesto un risarcimento si sono fatti strumentalizzare dai ‘soliti noti’ della politica che ha favorito il business dell’immigrazione”: lo dichiara in una nota Sabrina De Carlo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Esteri della Camera. Il vicepremier Di Maio sottolinea : “Io non parlo di un voto dei senatori che ancora deve esserci. Dico che la nostra forza è la partecipazione della democrazia diretta. Il voto su Rousseau è un momento di unione e non credo che bisogna usare quel 40%” che ha detto sì al processo a Salvini “con discorsi alla Cirino Pomicino. E sono contento che ci siano dei senatori che hanno detto che si adeguano al voto degli iscritti”.

Don Albanesi, io abusato in seminarioRivelazione a Tv2000, ‘mi è rimasto dentro per 50 anni’

21 febbraio 201914:16

– Rivelazione choc di don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, durante lo speciale “Diario di papa Francesco” su Tv 2000, l’emittente della Cei. Don Vinicio ha denunciato pubblicamente gli abusi subìti da ragazzo in seminario da parte di altri sacerdoti.
“Erano da mandare al diavolo – ha aggiunto – perché non erano degni. E tutto questo mi è rimasto dentro per 50 anni. Ma non ho avuto sensi di colpa e questo mi ha aiutato invece a guardare al sacerdozio con lo spirito aperto, solare, bello”.
“Io mi sono salvato con questo pensiero: i vigliacchi erano loro, non io. Non mi sono mai sentito vittima perché le persone malevoli, subdole e delittuose erano loro, adulti, presunti o veri educatori”, ha concluso don Vinicio.
Puglia:Loizzo,sede Consiglio costa 70mln’Noi consumato qualcosa come 60-70 milioni,altri 400-500milioni’

BARI21 febbraio 201914:22

– “Io non demonizzo chi ha pensato di sollecitare problemi e sollevare dubbi, era nelle loro prerogative. Non ho io tutti gli elementi tecnici perché c’erano i responsabili del procedimento che hanno tutte le valutazioni sull’avanzamento dell’opera. Posso dire che avremo consumato qualcosa come 60-70 milioni di euro rispetto ad altre Regioni che per la loro sede hanno consumato 400-500 milioni di euro. Mi pare un costo complessivamente abbastanza modesto per una sede bella ed efficiente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, aprendo la prima seduta del Consiglio nella nuova sede in via Gentile, a Bari, che da mesi è al centro di polemiche e inchieste giudiziarie (penale e contabile) per i costi di realizzazione. Su “quello che è avvenuto in tutti questi anni – ha proseguito Loizzo – ci sono gli organi competenti che stanno valutando, e siamo qui rispettosi delle prerogative di tutti”. “Finalmente – ha concluso – la Puglia ha una sede propria”.
Ok commissione Camera a pdl voto scambioSarti, abbiamo migliorato il testo

21 febbraio 201915:19

– Via libera della Commissione Giustizia della Camera alla proposta di legge che modifica il reato di voto di scambio politico-mafioso. E’ stato dato il mandato alla relatrice Piera Aiello a riferire in Aula da lunedì prossimo. “Il testo – spiega la presidente della commissione Giulia Sarti – è migliorato. Ora chi prende i voti dai mafiosi rischia una condanna fino a 15 anni di carcere”. “Seguendo anche le indicazioni degli esperti auditi, tra i quali ricordo il procuratore nazionale Antimafia Cafiero De Raho – aggiunge Sarti – abbiamo apportato alcune modifiche al testo approvato in Senato per eliminare l’inciso che aveva destato preoccupazioni ovvero “sia a lui nota” e abbiamo reintrodotto oltre all’ appartenenza all’associazione mafiosa, anche le “modalità mafiose” come alternativa, per rendere più efficiente l’ applicazione della legge e la possibilità di colpire duramente l’illecito rapporto tra mafie e politica”.
Conte, non ci facciamo dettare agendaRispondiamo con azioni concrete non su ipotesi e previsioni

febbraio 201915:23

– “Non intendiamo farci dettare l’agenda da ipotesi o previsioni di sorta. Alle ipotesi rispondiamo con azioni concrete. Stiamo seguendo un percorso ben chiaro, e non ci lasciamo distrarre dalle voci dissonanti che si levano dal dibattito politico ed economico”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al Question time in Senato sulla situazione economica.
Conte, nessuna manovra correttivaAbbiamo già adottato misure prudenziali che ci mettono al riparo

21 febbraio 201915:24

– “Non riteniamo necessaria alcuna manovra correttiva, dobbiamo solo continuare nel razionale ed efficace utilizzo delle risorse già stanziate”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in Senato. “Peraltro abbiamo già adottato misure prudenziali che ci mettono al riparo da interventi correttivi. A garanzia degli obiettivi di finanza pubblica, la legge di bilancio contiene misure di monitoraggio dei conti e un meccanismo di accantonamento di risorse sino a 2 miliardi” da utilizzare “o meno a seconda dello stato del ciclo economico”.
Marini, caso bambino estraneo culturaPer presidente Regione “episodio gravissimo”

PERUGIA21 febbraio 201915:28

– “L’episodio così come ora emerge dalla ricostruzione giornalistica è gravissimo ed estraneo ad una cultura diffusa di rispetto che la terra umbra e la sua gente ha sempre avuto”: la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini parla così di quanto sarebbe avvenuto in una scuola del folignate. Lo fa con un post su Facebook.
Marini spiega di essere “in attesa” della “comunicazione degli organismi preposti”, sottolineando come sia “opportuno che arrivi in tempo rapido”. “Siamo anche preoccupati – afferma la presidente umbra – di un clima crescente di ostilità e razzismo che si diffonde anche nelle nostre comunità e che ogni giorno proviamo a contrastare. Lo faremo anche questa volta esprimendo non solo solidarietà ai bimbi e alla loro famiglia ma reagendo con decisione a comportamenti così gravi e diseducativi. So il lavoro immenso che ogni giorno fa la scuola pubblica con i suoi docenti e personale e so che la scuola troverà la giusta e ferma risposta a questa gravissima vicenda”.

Conte, disinneschiamo clausole IvaPer anni 2020 e 2021 come già fatto per il 2019

21 febbraio 201915:28

– “Il Governo ribadisce infine la determinazione a disinnescare le clausole di salvaguarda dell’Iva per gli anni 2020 e 2021, così come già avvenuto per il 2019 nella Legge di Bilancio”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al Question time in Senato.
Porzi, caso bambino è preoccupantePer presidente Assemblea legislativa “gravità inaudita”

PERUGIA21 febbraio 201915:33

– “Estremamente preoccupante e da condannare l’episodio che si sarebbe verificato a Foligno, in una scuola elementare, dove un bambino di colore sarebbe stato costretto dal maestro a voltarsi verso la finestra e additato come ‘brutto'”: così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi.
“Si tratterebbe di un fatto di una gravità inaudita – dice Porzi – che avrebbe riguardato un ambiente, come quello della scuola, in cui gli insegnanti dovrebbero essere baluardi nei valori di convivenza civile, rispetto delle regole e rispetto reciproco. Nonostante il docente abbia parlato di un ‘esperimento sociale’, il gesto resta di una gravità e di una pericolosità impressionante. E’ il momento di fermarsi – conclude la presidente dell’Assemblea legislativa – e di provare a riflettere su dove stiamo andando”.

POLITICA

Maestro ‘indica’ colore pelle alunno
Accertamenti Ufficio scolastico, ministero chiede relazione

FOLIGNO (PERUGIA)21 febbraio 201915:41

– “Siamo stati informati di questo presunto caso e stiamo predisponendo tutti gli accertamenti necessari”: la dirigente dell’ufficio scolastico regionale Antonella Iunti ha commentato così

, quanto sarebbe successo in una scuola elementare del folignate dove un maestro supplente avrebbe indicato ai compagni un alunno di colore dicendo “guardate quanto è brutto”. Il bambino sarebbe poi stato fatto mettere davanti alla finestra, con le spalle alla classe. Il maestro si sarebbe quindi giustificato sostenendo di avere messo in atto un esperimento sociale. La vicenda sarebbe stata segnalata anche con un post su Facebook, poi rimosso, di uno dei genitori degli alunni.
Su quanto successo il ministero dell’Istruzione ha chiesto una relazione attraverso l’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria.
Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di LeU ha invece presentato un’interrogazione parlamentare.

POLITICA

Grillo, mai litigato con Di Maio
A chi ricorda sua frase “Di Maio ha solo 32 anni” comico ride

21 febbraio 201915:52

– “Non c’è mai stato un bisticcio”. Lo afferma Beppe Grillo, uscendo dall’hotel Forum, a chi gli chiede se abbia fatto pace con Luigi Di Maio. E a chi gli ricorda le sue parole di ieri (“Di Maio ha solo 32 anni ci vuole un po’ di pazienza”) Grillo risponde con una risata.
Autonomia: Conte, Parlamento è coinvoltoForme saranno definite a giorni in rispetto prerogative Camere

21 febbraio 201916:03

– “Il Governo è disponibile ad aprire un confronto con il Parlamento in merito al contenuto” delle intese sulle Autonomie, “nelle forme che verranno nei prossimi giorni definite nel rispetto delle prerogative del Parlamento.
Il Governo è ben consapevole della centralità delle Camere nell’ ambito di un processo di trasferimento di competenze legislative che assume un rilievo costituzionale e che vede il Parlamento necessariamente coinvolto”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al question time in Senato. “Le risorse finanziarie allocate dallo Stato nelle altre Regioni rimarranno invariate” e “non è previsto il riferimento a indicatori collegati all’introito fiscale” delle singole regioni. Sui livelli essenziali e i fabbisogni standard, precisa che si “tratterà di fabbisogni su indicatori comuni a tutte le regioni” definiti da “un Comitato paritetico composto da rappresentanti di Regioni e Stato, rispondendo a criteri unitari per l’ erogazione dei servizi in ogni angolo del Paese”.
Pd, Richetti e l’audio contro Martina: ‘Era uno sfogo, basta filiere di comando”Non è il problema più serio che abbiamo’ – L’AUDIO

21 febbraio 201917:01

“Il mio audio è uno sfogo in ambito privato, dico e ripeto che sono incazzato nero per la costruzione delle liste delle primarie in alcune regioni. In alcune realtà Lotti e Faraone hanno imposto filiere di comando, non si può ripartire da De Luca. A me dei posti non interessa ma da un anno e mezzo lavoro all’aggregazione di giovani ragazzi alla politica per portare innovazione vera”. Così Matteo Richetti

, spiega il suo audio pubblicato su Repubblica, ribadendo però di “voler restare al fianco di Martina”. “Il problema più serio che abbiamo – scrive poi su Facebook – non è il file audio. Ma che in un Paese che è sull’orlo di una nuova crisi economica e sociale, la democrazia che traballa e l’Europa che ci guarda come i prossimi naufraghi della globalizzazione, la notizia sia un mio file audio”. “Un file – continua – nel quale, in maniera molto arrabbiata, dico esattamente ciò che dico pubblicamente. Che per me il rinnovamento e il protagonismo dei giovani sono ragioni imprescindibili del mio impegno, che mi sento preso in giro se mentre giro ovunque predicando impegno comune per il cambiamento, questo non trova spazio in alcune regioni d’Italia e che io non ci sto a spezzarmi la schiena per poi vedere ‘i soliti noti’ giocare al risiko delle poltrone. E mi arrabbio ancora di più perché so che Maurizio Martina la pensa come me. Siamo #fiancoafianco in ragione di questo obiettivo. E lo ‘mando a cagare’ come facciamo noi modenesi quando una persona a cui vuoi bene sta commettendo un errore innanzitutto contro il suo interesse e diventando lui stesso vittima di quelle stesse logiche che vogliamo combattere. E non capisco perché vi stupite se dico che non metto la mia faccia in realtà in cui i nomi scelti sono indigesti a chiunque creda nella buona politica, fritture o meno che siano. Sarò al fianco di Maurizio Martina con ancora più convinzione”.
The Voice, Fremantle si sfila dal progettoNuova tegola sul cammino di The Voice of Italy, il talent atteso su Rai2 per il 16 aprile

21 febbraio 201916:35

Nuova tegola sul cammino di The Voice of Italy, il talent atteso su Rai2 per il 16 aprile. Dopo l’altolà dell’ad Rai Fabrizio Salini sulla presenza di Sfera Ebbasta tra i quattro giudici del programma, Fremantle – si apprende da ambienti della produzione – si è sfilata dal progetto.
La decisione – si apprende ancora – sarebbe legata al fatto che la società di produzione aveva raggiunto un accordo con la Rai sul cast, Simona Ventura alla conduzione e i quattro coach (oltre a Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Morgan, Elettra Lamborghini). Non a caso per questa mattina era previsto uno shooting fotografico a Milano con la conduttrice e la squadra di giudici al completo.
Ieri il ripensamento su Sfera Ebbasta, chiesto da Salini perché, dopo la strage nella discoteca di Corinaldo, il rapper non aveva fornito chiarimenti ai parenti delle vittime che lo avevano accusato di non mostrare cordoglio di fronte alla tragedia, anzi aveva risposto di voler andare avanti sulla sua strada. A destare perplessità – secondo fonti di Viale Mazzini – anche i testi delle canzoni. The Voice of Italy è un format Talpa Global, che la Rai aveva annunciato come prodotto da Rai2 con Wavy, una unit di Fremantle.
Salvini consegna a Cc villa confiscata22mila i beni sottratti in Italia alle mafie

VILLASIMIUS (CAGLIARI)21 febbraio 201916:46NE

– “Mi piace finire le cose, ero venuto qui quando eravamo in corso d’opera e adesso già da quest’estate questo sarà un presidio di sicurezza e un bel punto d’appoggio per i ragazzi dell’Arma. E’ uno dei 22mila beni confiscati alle mafie in tutta Italia, che piano piano con testardaggine stiamo restituendo ai cittadini”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, questo pomeriggio a Villasimius, dopo la cerimonia ufficiale di consegna ai Carabinieri di una villa a pochi metri dal mare confiscata negli anni scorsi a un trafficante di droga cagliaritano.
“Nei giorni scorsi – ha ricordato il vicepremier – ero a Bari a visitare un’altra villa confiscata: ogni pezzetto riconquistato dallo Stato è una piccola grande vittoria”. Alla cerimonia erano presenti, insieme a Salvini, la Prefetta e il Questore di Cagliari, vertici provinciali dell’Arma e della Guardia di Finanza, e il sindaco di Villasimius.

Governo convoca sindacati su pensioniSi auspica l’apertura di una vera base di trattativa

21 febbraio 201917:25

– Lunedì, 25 febbraio, alle ore 10.00, Cgil, Cisl e Uil sono stati convocati dal Governo, al Ministero del Lavoro, sul tema della previdenza. Lo si apprende da una nota. I sindacati auspicano che il confronto di lunedì “possa porre le basi per una vera fase di trattativa con il Governo su temi che rappresentano il futuro del paese e delle persone che noi rappresentiamo e che possa estendersi a tutti i temi che sono alla base dell’attuale mobilitazione sindacale”.
I sindacati “ribadiscono che Quota 100 rappresenta, nel prossimo triennio, un’opportunità per i lavoratori e le lavoratrici che ne potranno usufruire. Rimangono però fuori migliaia e migliaia di uomini e, soprattutto, di donne che per la loro tipologia occupazionale difficilmente riescono ad arrivare a 62 anni e 38 di contributi. Si pensi al lavoro stagionale e discontinuo, ai lavori nei settori del commercio, turismo, agricoltura, edilizia.

Gup,nessun dolo per sindaci Banca MarcheCollegio non inattivo ma filiera credito banca asservita vertici

CONA21 febbraio 201917:04

– Per le accuse relative al crac di Banca Marche, tra cui il concorso in bancarotta fraudolenta, “non è configurabile dolo” a carico dei tre componenti del collegio sindacale in carica fino aprile 2012. Lo scrive il gup di Ancona Carlo Cimini nella motivazione della sentenza con cui ha assolto in abbreviato Franco D’Angelo, Marco Pierluca e Piero Valentini perché il fatto non costituisce reato. La Procura contestava il concorso al dissesto, con 13 ex vertici rinviati a giudizio, omettendo i “poteri di vigilanza”. Dagli atti il gup evince che il collegio sindacale era in “buona fede”, ha “esercitato i poteri di vigilanza e controllo e i vari interlocutori aziendali addetti ai controlli interni non hanno mai rappresentato situazioni allarmanti o critiche nell’area della concessione, monitoraggio, recupero del credito”. La “filiera” della concessione del credito per il giudice, era “caratterizzata da una sorta di asservimento di strutture periferiche e subordinate agli esponenti apicali” di BM.
Di Maio, accordo M5s su organizzazioneCosì leader Movimento dopo vertice con Grillo-Casaleggio

21 febbraio 201915:21NE

– “Abbiamo pranzato assieme e concordiamo tutti che serva un’organizzazione del M5S sia a livello nazionale che territoriale” per essere “più competitivi” alle amministrative. Lo afferma Luigi Di Maio al termine del vertice con Beppe Grillo e Davide Casaleggio.

Pedofilia: le testimonianze delle vittime di abusi in VaticanoI vescovi ascoltano in silenzio le videointerviste. “Voi siete i medici dell’anima e tuttavia, vi siete trasformati in assassini dell’anima

CITTA’ DEL VATICANO21 febbraio 201912:22

Sono drammatiche le testimonianze di vittime di abusi proiettate in video in Vaticano all’Incontro sulla protezione dei minori. “Voi siete i medici dell’anima e tuttavia, salvo rare eccezioni, vi siete trasformati – in alcuni casi – in assassini dell’anima, in assassini della fede. Quale terribile contraddizione”.
“L’abuso sessuale lascia conseguenze tremende a tutti”, “le conseguenze sono evidenti, sotto tutti gli aspetti, e rimangono per tutta la vita”, premette il primo testimone, un cileno, che però vuole soprattutto parlare di sé “in quanto cattolico”. “Per un cattolico, la cosa più difficile è riuscire a parlare dell’abuso sessuale; ma una volta che hai preso coraggio e inizi a raccontare – nel nostro caso, parlo di me – la prima cosa che ho pensato è stata: vado a raccontare tutto a Santa Madre Chiesa, dove mi ascolteranno e mi rispetteranno”. Invece, “la prima cosa che hanno fatto è stata di trattarmi da bugiardo, voltarmi le spalle e dirmi che io, e altri, eravamo nemici della Chiesa. Questo è uno schema che non esiste soltanto in Cile: esiste in tutto il mondo, e questo deve finire”.
Nel racconto del sopravvissuto, “il perdono falso, il perdono forzato non funziona. Le vittime hanno bisogno che si creda loro, che le si rispettino, che ci si prenda cura di loro e si guariscano. Bisogna far guarire le vittime, esser loro vicini, bisogna credere loro e accompagnarle”. La richiesta è “di collaborare con la giustizia”, e ciò “che il Papa sta facendo in Cile si ripeta come modello in altri Paesi del mondo”.
Inoltre, “vediamo tutti i giorni la punta dell’iceberg: nonostante la Chiesa affermi che è tutto finito, continuano a emergere casi: perché?”. “Non serve estirpare il tumore e basta”, afferma la vittima cilena, che chiede “che aiutiate a ristabilire la fiducia nella Chiesa” e che coloro “che vogliono continuare a coprire, se ne vadano dalla Chiesa”.
I vescovi ascoltano in silenzio i tragici racconti. Un’altra testimone, un’africana, spiega che “dall’età di 15 anni ho avuto relazioni sessuali con un prete. Questo è durato 13 anni. Sono stata incinta tre volte e mi ha fatto abortire tre volte, molto semplicemente perché egli non voleva usare profilattici o metodi contraccettivi. All’inizio mi fidavo così tanto di lui che non sapevo potesse abusare di me. Avevo paura di lui e ogni volta che mi rifiutavo di avere rapporti sessuali con lui, mi picchiava”. “Sento di avere una vita distrutta”, aggiunge.         [print-me title=”STAMPA”]

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