Ultimo aggiornamento 25 Febbraio, 2019, 22:20:41 di Maurizio Barra
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Brexit: Juncker-May, ‘buoni progressi’
Conclusioni entro il 21 marzo, prima del Consiglio europeo
BRUXELLES25 febbraio 2019 13:14
– Jean-Claude Juncker e la premier britannica Theresa May nel loro bilaterale di oggi a Sharm el-Sheikh hanno compiuto “buoni progressi sui tre dossier di lavoro identificati nella loro riunione del 20 febbraio, vale a dire la dichiarazione politica, il processo di lavoro sulle disposizioni alternative per il futuro e eventuali garanzie supplementari sul backstop”. Lo ha reso noto una portavoce della Commissione europea. I due leader hanno convenuto sulla necessità di concludere questo lavoro in tempo utile prima del Consiglio europeo del 21 marzo”.
May insiste: ‘Brexit il 29 marzo è alla nostra portata’Più prudente il presidente del Consiglio Ue Tusk: rinvio sarebbe una ‘soluzione razionale’
SHARM EL25 febbraio 201919:37
Nonostante le pressioni dell’Unione europea Theresa May insiste nel dire che il divorzio da Bruxelles il 29 marzo è possibile. “E’ alla nostra portata lasciare con un accordo il 29 marzo”, ha detto la premier britannica da Sharm el-Sheikh dopo che il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk aveva rivolto un appello a Londra affinché chieda un rinvio. Estendere l’articolo 50 per evitare una Brexit senza accordo sarebbe “una soluzione razionale” e l’Ue “dimostrerebbe comprensione”. Tuttavia, ha spiegato Tusk, May “ha detto di credere di poter ancora evitare questo scenario”.
Il Labour sosterrà ufficialmente mercoledì 3 emendamenti ai Comuni volti ad allontanare il rischio d’una Brexit no deal laddove May non riesca a far passare un suo accordo con l’Ue sul divorzio: incluso uno favorevole, in caso di stallo protratto, alla convocazione d’un secondo referendum. Lo ha anticipato Jeremy Corbyn ai deputati del gruppo laburista accusando la premier Tory di “perdere sconsideratamente tempo” per cercare di imporre un aut aut dell’ultimo minuto fra la sua linea e “un disastroso no deal”.
Trump contro Spike LeeRegista afroamericano agli Oscar lancia appello a voto per 2020
25 febbraio 201914:20
– “Sarebbe carino se Spike Lee sapesse leggere i suoi appunti, o meglio ancora se non dovesse usare gli appunti per niente, quando lancia il suo attacco razzista al vostro presidente, che ha fatto più per gli afroamericani (riforma della giustizia penale, dati su disoccupazione più bassi delle Storia, riduzioni fiscali, ecc) che quasi alcun altro presidente”.
Lo ha twittato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump all’indomani della cerimonia per la consegna dei premi Oscar durante la quale il regista afroamericano Spike Lee ha lanciato un appello al voto nel 2020.
Brasile:diga,bilancio sale a 179 vittimeA un mese da tragedia, 131 persone risultano ancora disperse
25 febbraio 201917:35
È salito a 179 il numero delle vittime identificate nella tragedia del crollo della diga di Brumadinho, in Brasile. Secondo quanto dichiarato dalla Protezione civile e riportato dal sito G1, restano ancora disperse 131 persone.
La diga, di proprietà della compagnia mineraria Vale, ha ceduto il 25 gennaio scorso. La valanga di fango e detriti ha lasciato circa 80 persone senza casa. Il fiume Paraopeba è stato contaminato dai detriti e dagli scarti minerari contenuti nella diga, e i produttori agricoli della regione hanno perso tutti i loro raccolti.
Nell’ultimo mese centinaia di militari e volontari hanno portato avanti quotidianamente la ricerca dei sopravvissuti e dei corpi delle vittime. Secondo il tenente colonnello Anderson Passos, che partecipa alle attività, non è possibile stimare quanto tempo ci vorrà ancora per ultimare le ricerche.
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Trump a Opec,prezzi petrolio troppo alti
Presidente, ‘il mondo non può sostenerli’
25 febbraio 201915:08
– Nuovo affondo di Donald Trump contro l’Opec: “I prezzi del petrolio stanno diventando troppo alti”, twitta il presidente americano, che chiede al cartello dei principali produttori di “rilassarsi e andarci piano”. “Il mondo – aggiunge – non può sostenere prezzi così alti”.
Londra: Hezbollah un gruppo terroristico’Non facciamo più distinguo tra ala politica e militare’
25 febbraio 201915:42
– Il governo britannico ha inserito l’ala politica di Hezbollah nella lista dei gruppi terroristici.
In passato Londra, come gli altri Paesi Ue, aveva distinto tra il braccio militare dell’organizzazione sciita e quello politico, che ha 13 seggi parlamentari. “Hezbollah prosegue nei suoi tentativi di destabilizzare la fragile situazione in Medio Oriente e quindi abbiamo deciso di non fare più distinzione tra l’ala militare, già messa al bando, e il partito politico”, ha detto il ministro degli Interni Sajid Javid.
May insiste, Brexit il 29/3 è possibileNonostante le pressioni dell’Unione europea
25 febbraio 201916:01
– Nonostante le pressioni dell’Unione europea Theresa May insiste nel dire che il divorzio da Bruxelles il 29 marzo è possibile. “E’ alla nostra portata lasciare con un accordo il 29 marzo”, ha detto la premier britannica da Sharm el-Sheikh dopo che il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk aveva rivolto un appello a Londra affinché chieda un rinvio.
‘Bacio senza consenso’, fa causa a TrumpEx membro dello staff della campagna denuncia episodio del 2016
WASHINGTON25 febbraio 201916:24
– Una donna ex membro dello staff della campagna elettorale di Donald Trump accusa il presidente americano di averla baciata senza il suo consenso prima di un comizio il 24 agosto del 2016 a Tampa, in Florida. Parlando con il Washington Post Alva Johnson, che ha avviato un’azione legale contro il tycoon, racconta come Trump abbia afferrato la sua mano e abbia tentato con forza di baciarla sulle labbra. Con prontezza di riflessi lei sarebbe riuscita a girare la testa e il bacio sarebbe finito su di un lato della bocca.
Premier Olanda: ‘Britannici sono come sonnambuli’Verso un ‘no deal’. Rutte, ‘Svegliatevi e trovate una soluzione’
25 febbraio 201917:24
“La Gran Bretagna è come un sonnambulo che cammina verso una Brexit senza accordo. Tutto questo è inaccettabile e i vostri migliori amici devono avvertirvi. Svegliatevi, sta succedendo veramente. Arrivate alle conclusioni e trovate un accordo”. E’ l’appello a Londra del premier olandese Mark Rutte che, parlando con la Bbc, si è detto “non ottimista” sulla possibilità che la premier britannica Theresa May e il presidente della Commissione Ue Jean-Cluade Juncker trovino un nuovo modo di gestire il backstop. Sulla possibilità di posticipare il divorzio da Bruxelles Rutte ha detto che “dipende dalla Gran Bretagna. Se Londra chiede un’estensione l’Ue chiederà a sua volta che cosa vorrà farci? Non vogliamo continuare a girare a vuoto per i prossimi mesi”.
Gaza: 30 marzo ‘un milione dimostranti’Mobilitazione per il primo anniversario delle proteste
25 febbraio 201917:36
– GAZA
– Il 30 marzo prossimo, nel primo anniversario dell’inizio della ‘Grande Marcia del Ritorno’ con cui la leadership politica di Gaza cerca di spezzare il blocco imposto alla Striscia, ”un milione di palestinesi” marceranno verso il confine con Israele. L’annuncio e’ giunto oggi dagli organizzatori delle manifestazioni che hanno chiesto fin d’ora a tutte le associazioni politiche e sociali locali di mobilitarsi al massimo per garantire il successo della iniziativa. Questa prova di forza, se si materializzera’, avra’ luogo in un momento molto critico per Israele, ossia nella imminenza delle elezioni politiche del 9 aprile.
Pistola dirottatore aereo era giocattoloRivela il capo della polizia di Chittagong
25 febbraio 201917:49
– La pistola che aveva il giovane dirottatore del volo Dacca-Dubai della Biman Bangladesh Aurlines, con 148 persone a bordo, era in realtà un’arma giocattolo: lo ha detto oggi Kusum Dewan, il capo della polizia di Chittagong, la città dove è atterrato ieri l’aereo. Lo riporta la Bbc.
Come è noto, le forze speciali del Bangladesh hanno fatto irruzione nel velivolo ed hanno ucciso il dirottatore, che le autorità locali hanno identificato in Mohammad Palash Ahmed, un 25enne aspirante attore.
Turchia, Cina rispetti uiguri’Lotti contro terroristi ma li distingua dai civili’
ISTANBUL25 febbraio 201917:49
– La Turchia riconosce “il diritto della Cina a combattere il terrorismo”, ma la invita a distinguere “tra terroristi e persone innocenti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu alla riunione del Consiglio dei diritti umani dell’Onu a Ginevra, in un nuovo appello rivolto a Pechino a rispettare la libertà di religione e l’identità culturale della minoranza turcofona e musulmana degli uiguri, che vive nella regione nordoccidentale cinese dello Xinjiang. Nelle scorse settimana, Ankara si era rivolta a Pechino con toni ancora duri sulla vicenda, definendola “una grande causa di vergogna per l’umanità”. Secondo le denunce di diverse ong, centinaia di migliaia di uiguri sono stati imprigionati negli ultimi anni in campi di rieducazione cinesi.
Venezuela: gli Usa varano sanzioniPence: congelare i beni della società petrolifera di Caracas
WASHINGTON25 febbraio 201919:00
– Il Dipartimento al Tesoro americano ha varato sanzioni contro quattro governatori del Venezuela alleati di Nicolas Maduro, accusati da Washington di aver contribuito a bloccare l’ingresso degli aiuti umanitari nel Paese.
Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, ha inoltre chiesto al gruppo di Lima, riunito a Bogotà, di congelare i beni della compagnia petrolifera venezuelana. Pence ha anche annunciato che gli Stati Uniti sono pronti a mandare altri 56 milioni di dollari per aiutare i vicini del Venezuela a far fronte alla crisi migratoria.
Venezuela, Guaidò non chiede l’intervento militareLeader oppositore non menziona l’intervento militare al Gruppo Lima
25 febbraio 201920:55
Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, non ha proposto un intervento militare esterno o l’uso della forza per porre fine al governo dell'”usurpatore” Nicolas Maduro, nel suo intervento alla riunione del Gruppo di Lima in sviluppo a Bogotà. Ieri Julio Borges, rappresentante di Juan Guaidò presso il Gruppo di Lima, aveva preannunciato che l’opposizione venezuelana avrebbe chiesto alla riunione di “presentare posizioni di fermezza”, incluso “l’uso della forza”.
In due giorni almeno 25 morti al confine brasiliano
“Per voi presidente Guaidò un messaggio molto semplice del presidente Trump: siamo con voi al 100%”: così il vice presidente Usa Mike Pence a Bogotà, alla riunione del gruppo di Lima sulle prossime misure da prendere contro il governo del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Gli Usa riconoscono Juan Guaidò come presidente ad interim, insieme ad una cinquantina di Paesi.
Il Dipartimento al Tesoro americano ha varato sanzioni contro quattro governatori del Venezuela alleati di Maduro, accusati da Washington di aver contribuito a bloccare l’ingresso degli aiuti umanitari nel Paese.
Il governo del presidente brasiliano Jair Bolsonaro oggi ha espresso alle Nazioni Unite la sua “preoccupazione” per le violazioni dei diritti umani commesse dal presidente venezuelano in carica, Nicolas Maduro. “Non possiamo non esprimere la preoccupazione del governo brasiliano per le persistenti e gravi violazioni dei diritti umani commesse dal regime illegittimo del dittatore Nicolas Maduro”, ha affermato la ministro Damares Alves, responsabile per il dicastero Donne, famiglia e diritti umani, parlando al Consiglio per i diritti umani dell’Onu a Ginevra. “Il Brasile fa appello alla comunità internazionale per unirsi allo sforzo per la liberazione del Venezuela”, ha aggiunto Alves, che ha poi esortato la comunità internazionale a “riconoscere il governo legittimo di Juan Guaidò e chiedere la fine delle violenze del regime contro la sua stessa popolazione”.
Schiaffo Yellen a Trump, non capisce nulla di economia’Totale mancanza di comprensione sul ruolo della Fed’
25 febbraio 201921:03
Donald Trump di economia e di politica monetaria non capisce nulla. Il severo giudizio arriva dall’ex presidente della Fed Janet Yellen, che in una intervista radiofonica ha parlato di “mancanza di comprensione” da parte del presidente del lavoro portato avanti da una banca centrale e delle basi dell’economia.
“Dubito che sia in grado anche di dire che gli obiettivi della Fed, fissati dal Congresso, sono quelli della piena occupazione e della stabilita’ dei prezzi”, ha affermato.
“Il presidente è riuscito ad affermare che la Fed ha un ruolo anche sul fronte del meccanismo dei cambi per sostenere i suoi piani di politica commerciale e incidere sul deficit commerciale Usa. Penso che commenti come questo mostrino una totale mancanza di comprensione su cosa faccia la Fed”, ha affermato Yellen. Le ruggini tra Trump e l’economista di Brooklyn risalgono alla campagna elettorale del 2016, quando il tycoon disse che la banchiera centrale doveva vergognarsi per la sua politica monetaria, accusandola di tenere bassi i tassi di interesse per favorire l’allora presidente Barack Obama che l’aveva nominata. I battibecchi sono poi proseguiti quando Trump è arrivato alla Casa Bianca e ha accusato Yellen di cominciare ad alzare i tassi per affossare la sua agenda economica. Al suo posto il tycoon ha quindi nominato Jerome Powell che però sta di fatto continuando sulla strada tracciata da Yellen irritando non poco la Casa Bianca.
Brexit: Conte,si valuta backstop IrlandaDichiarazione suppletiva ad accordo che non si può cambiare
SHARM EL25 febbraio 2019 13:14
– Sulla Brexit “arrivare a un deal è interesse di tutti ma il problema vero è che c’è un accordo a cui abbiamo lavorato a lungo e non è possibile stravolgerlo o cambiarlo. Quindi stiamo valutando la possibilità di aggiungere una dichiarazione sul backstop irlandese, una dichiarazione suppletiva all’accordo” che andrebbe finalizzata “entro la fine di marzo”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte soffermandosi, con i cronisti, sul bilaterale di ieri sera con il premier britannico Theresa May. [print-me title=”STAMPA”]
