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Ultimo aggiornamento 25 Febbraio, 2019, 17:20:26 di Maurizio Barra

CRONACA

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DALLE 10:06 ALLE 17:20 DI LUNEDì 25 FEBBRAIO 2019

CRONACA

Maltempo: trovato corpo uno dei dispersi
Nel Catanese, recuperato da guardia costiera. Ricerche in corso

ACIREALE (CATANIA)25 febbraio 2019 10:06

– E’ stato trovato e recuperato dalla guardia costiera il corpo di uno dei tre dispersi nel mare del porticciolo di Santa Maria la Scala. Era stato avvistato dall’equipaggio di un elicottero del secondo nucleo aereo della Guardia Costiera di Catania, a un miglio e mezzo a sud di Santa Maria la Scala, in località Santa Maria delle Grazie. E’ stato poi recuperato da una motovedetta della Guardia Costiera di Catania intervenuta sul luogo. Continuano le ricerche degli altri due dispersi.
Fanno esplodere petardi, 3 minori feritiAvrebbero utilizzato dei botti di Capodanno per una goliardata

CAPRAIA FIORENTINA (FIRENZE)25 febbraio 201910:54

– Tre giovani, tutti minorenni, sono rimasti feriti in maniera non grave nello scoppio di alcuni petardi. E’ successo ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, a Capraia Fiorentina (Firenze), nell’Empolese.
Secondo quanto appreso i tre avrebbero utilizzato una scatola di botti di Capodanno per inscenare una goliardata ma lo scoppio li ha investiti anche se in maniera non grave. Un boato è stato avvertito ad alcuni chilometri di distanza facendo temere una dinamica peggiore. Sul posto sono intervenuti il 118 e la polizia municipale. I ragazzi sono stati accompagnati al pronto soccorso di Empoli (Firenze) per accertamenti.
Cade albero su auto in centro, 2 feritiIn viale Mazzini, pino di circa 30 metri. Colpiti due passanti

ROMA25 febbraio 201911:23

-Un albero è caduto su tre auto a viale Mazzini, al centro di Roma. Due feriti gravi sono stati trasportati in ospedale in codice rosso dal 118. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Nella zona sarebbero stati segnalati altri alberi pericolanti. Secondo quanto si è appreso dai vigili del fuoco, il pino alto circa 30 metri ha centrato quattro auto parcheggiate e le fronde hanno colpito due passanti, uno in strada l’altro all’ingresso delle poste, che sono stati trasportati dal 118 in ospedale. Al momento la corsia è chiusa alla viabilità delle auto e al transito dei pedoni.

CRONACA

Incendi: fiamme sul Serra nel Pisano
In una zona solo lambita da rogo nel settembre scorso

PISA25 febbraio 201911:31

– Un nuovo incendio si è sviluppato sul monte Serra nel Pisano. Le fiamme stanno interessando un’area boschiva nel territorio del Comune di Vicopisano, nei pressi di Uliveto Terme, in una zona probabilmente solo lambita dal devastante incendio che, nel settembre scorso, per giorni devastò il monte Pisano, recentemente risultato il più votato in Italia come luogo del cuore del censimento del Fai.
Sul posto stanno operando due squadre di vigili del fuoco e i volontari della protezione civile, ma sono in arrivo anche due elicotteri della regione Toscana e un canadair.
A Milano Area B, stop auto inquinantiZtl più grande d’Italia, partiti i controlli

MILANO25 febbraio 201911:50

– Debutta a Milano Area B, la ztl più grande d’Italia (il 72% dell’intero territorio comunale) che vieta l’ingresso in città e la circolazione ai veicoli più inquinanti (auto a benzina non catalitiche e diesel fino a euro 3) dalle 7:30 alle 19:30 dei giorni feriali. Sono al momento 15 i varchi, su 187, attivi con telecamere collegate a un sistema informatico che consente alle persone di registrarsi e verificare se la propria auto può entrare in Area B. Per il primo anno il Comune ha previsto per gli automobilisti un pacchetto di 50 accessi in deroga, motivo per cui le pattuglie di vigili messe in alcuni punti nevralgici di ingresso in città si limitano ad avvisare gli automobilisti.
Dal secondo anno di entrata in vigore di Area B i residenti a Milano e le imprese della città avranno 25 giorni all’anno di libera circolazione anche non consecutivi, tutti gli altri cinque giorni. Solo all’esaurimento dei giorni di libera circolazione scatterà la sanzione.
Mercantile arenato:sopralluogo a bordoIspezione a bordo per falla e chiarire come svuotare serbatoio

BARI25 febbraio 201912:08

– È in corso a bordo del mercantile turco Efe Murat, che sabato scorso si è arenato a circa 200 metri da una spiaggia a Bari, un sopralluogo per verificare le condizioni dello scafo che, spinto dalle onde e dal vento continua a sbattere contro un frangiflutto. Gli uomini della Guardia costiera dei vigili del fuoco e gli esperti olandesi giunti in Italia per conto dell’armatore turco, hanno cominciato le operazioni di verifica attorno alle 9. Si esamina innanzitutto il punto dove si è aperta una falla nello scafo, che sarebbe in corrispondenza di un locale attiguo alla stiva, e si sta studiando come procedere per svuotare il mercantile dal carburante che si trova nel serbatoio, circa 30 t, e da tutto ciò che potrebbe rappresentare un rischio ambientale se dovesse verificarsi un cedimento strutturale del cargo. Quando saranno arrivati a Bari due rimorchiatori che l’armatore sta facendo arrivare dalla Grecia e dalla Sicilia, si procederà al recupero del mezzo che verrà trainato nel porto di Bari.
Morta dopo incendio, nulla osta funeraleCause fiamme ancora da accertare, indaga la procura

AOSTA25 febbraio 201912:27

– La procura di Aosta ha concesso il nulla osta per il funerale di Mihaela Cheli, la ventunenne di Chiavari (Genova) che nella notte tra venerdì e sabato è caduta dal terzo piano di una palazzina di Antey-Saint-André (Aosta) per sfuggire ad un incendio. Sull’accaduto il pm Carlo Introvigne ha aperto un fascicolo per incendio colposo e omicidio colposo a carico di ignoti. Le cause del rogo, divampato nella zona giorno verso le 5.15, sono al vaglio dei vigili del fuoco. Al momento pare escluso che sia partito dal camino o dalla canna fumaria.
La giovane è morta nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Aosta, dove era giunta in condizioni gravissime, dopo essere precipitata per una decina di metri calandosi dalla finestra.
Con lei il fidanzato, Matteo Tugnoli (24) di Chiavari, dimesso sabato dopo aver attutito la caduta aggrappandosi ad un balcone.
Il loro amico, Leonardo Bertucci (22) di Cicagna, è rimasto lievemente intossicato.
Mafia e droga,colpo a clan TarantoCapo impartiva ordini dal carcere con pizzini

TARANTO25 febbraio 201912:27

– Una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone è stata eseguita dai carabinieri del Comando Provinciale di Taranto in provincia e in varie città d’Italia. Si tratta di presunti appartenenti a vario titolo ad una associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti che sarebbe una frangia della Sacra Corona Unita attiva nell’area orientale della provincia ionica, dedita al traffico di droga, alla spendita di banconote false e alla commissione di estorsioni ai danni di attività commerciali con metodi mafiosi, fra cui atti incendiari e ripetute minacce perpetrate con l’utilizzo di armi. Le indagini, avviate dai carabinieri di Lizzano nel gennaio 2016 e dirette dalla DDA di Lecce, hanno permesso di delineare l’intero organigramma dell’organizzazione criminale, con al vertice un pluripregiudicato detenuto che avrebbe impartito ordini e direttive dal carcere ai sodali in libertà attraverso “pizzini”, avvalendosi della collaborazione di due “luogotenenti”.
Alluvione Senigallia,chiesti 40mln danniOltre 400 richieste di parte civile. Udienza gup il 29 aprile

ANCONA25 febbraio 201912:51

– Oltre 40 milioni di euro di danni richiesti dalle parti offese, tra cui il Comune di Senigallia che ha presentato un conto da 9 milioni di euro, nel procedimento penale relativo all’alluvione di Senigallia del maggio 2014. Nell’udienza davanti al gup di Ancona Francesca De Palma hanno chiesto di costituirsi parti civili, oltre al Comune, 376 persone fisiche (la stragrande maggioranza assistita dall’Unione nazionale consumatori che vuole essere nel processo anche in proprio), tra le quali i familiari di quattro persone decedute, e 24 aziende. In otto rischiano il processo per reati, contestati a vario titolo, che vanno dall’omicidio plurimo colposo a lesioni gravi, inondazione, abuso d’ufficio e falso ideologico. Tra gli imputati il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, l’ex sindaco Luana Angeloni, tecnici, consulenti, dirigenti della Regione e del Comune. Il giudice ha rinviato all’udienza del 29 aprile per dare modo alle difese di consultare la documentazione depositata dalle parti offese.
Codice giallo per vento in ToscanaPer le raffiche di Grecale, è terzo giorno di allerta

FIRENZE25 febbraio 201913:34

– Codice giallo per vento in Toscana per tutta la giornata di oggi. Lo ha emanato la Sala operativa unificata permanente della Regione per forti raffiche di Grecale. Per domani è attesa una generale attenuazione dei venti. Con oggi è il terzo giorno consecutivo di allerta per il vento nella regione.
Sardegna: domani negoziato prezzo latteTavolo in prefettura a Sassari con pastori e industriali

CAGLIARI25 febbraio 201913:37

– Con il risultato del voto per le regionali ormai acquisito, domani riprende il negoziato sul prezzo del latte di pecora, una vertenza che ha condizionato fortemente la campagna elettorale in Sardegna. Il tavolo è stato spostato da Roma a Sassari, con la nomina del prefetto Giuseppe Marani a commissario della filiera lattiero-casearia. La tregua promessa dai pastori per consentire il regolare svolgimento delle elezioni, tutto sommato ha tenuto: alcune proteste ci sono state, ma isolate, anche se in un caso si è alzato il tiro.
E’ successo ieri a Orune, in provincia di Nuoro, dove due uomini armati e con il volto coperto hanno bloccato un’autocisterna del latte, costringendo l’autista a scendere e a sversare a terra tutto il contenuto che stava portando al caseificio Pinna di Thiesi (Sassari), uno dei più importanti dell’isola. E’ stato il primo assalto armato con i fucili in Sardegna da quando è iniziata la protesta degli allevatori.
Mondo Mezzo:Alemanno condannato a 6 anni”sentenza sbagliata, io innocente”.Interdetto da pubblici uffici

ROMA25 febbraio 201914:03

– L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è stato condannato a sei anni con l’accusa di corruzione e finanziamento illecito in uno dei filoni dell’inchiesta Mondo di mezzo. La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione penale del tribunale di Roma. “Una sentenza sbagliata. Ricorreremo sicuramente in appello dopo aver letto le motivazioni. Io sono innocente l’ho detto sempre e lo ribadirò davanti ai giudici di secondo grado”, ha commentato l’ex sindaco. Alemanno e’ stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, per due anni non potrà contrattare con la pubblica amministrazione. È quanto disposto dai giudici della II sezione penale. I magistrati hanno anche deciso l’interdizione legale per tutta la durata della pena. L’ex sindaco di Roma dovrà risarcire sia Ama che Roma Capitale ed è stata fissata una provvisionale di 50mila euro sia per la municipalizzata che per il Campidoglio. Ad Alemanno sono stati anche confiscati 298mila euro.
Agnelli riuniti per l’addio a MarellaFunerali a Villar Perosa, proclamato il lutto cittadino

eremo le più belle sulla no

Villar Perosa in lutto ha dato l’ultimo saluto nella chiesa di San Pietro in Vincoli a Donna Marella, la vedova dell’Avvocato Agnelli morta sabato nella sua villa sulla collina di Torino. Aveva 92 anni.
All’ingresso in chiesa del feretro le note dell’Ave Verum di Mozart mentre durante la comunione è stato suonato ‘Lascia che io pianga’ di Handel. A fianco dell’altare lillà, rose, margherite, delfinium e flox. Sulla bara di legno chiaro un copricassa di rose bianche e rosa, ranuncoli e miosotis.
Con il vescovo di Pinerolo, don Derio Olivero, hanno concelebrato i funerali parroco, viceparroco e diacono di Villar Perosa, don Roberto Comba, don Giuseppe Rizzi e don Valerio Andriano, e don Enrico Bernardo, parrocco della chiesa di San Vito, vicino alla residenza torinese della famiglia.
La salma di Marella ha lasciato la chiesa accompagnata dalle note dell’Aux marches du Palais di Yves Montand. In testa al corteo la figlia Margherita e i nipoti John con la moglie Lavinia, Lapo e Ginevra Elkann.
Cybersicurezza, a rischio 40% abitazioniDa stampanti a baby monitor, oggetti connessi non sono protetti

BARCELLONA25 febbraio 201912:34

BARCELLONA – Nel mondo due abitazioni “digitali” su cinque sono vulnerabili ai cyberattacchi. Colpa del numero sempre più alto di dispositivi connessi alla rete internet domestica, e non adeguatamente protetti da buone password. A dirlo è un’indagine della società di sicurezza Avast, che ha preso in esame 16 milioni di abitazioni. Nel 40,3% delle case ci sono più di cinque dispositivi connessi, dalla smart tv al baby monitor, e nel 40,8% delle abitazioni è presente almeno un device vulnerabile, si legge nel rapporto presentato al Mwc di Barcellona.

Tra i dispositivi vulnerabili a un attacco informatico, due su tre lo sono perché non adeguatamente protetti da password, mentre su un terzo non sono stati installati gli aggiornamenti di sicurezza. Gli oggetti hi-tech più vulnerabili sono le stampanti, seguiti dalle videocamere di sicurezza e dai dispositivi che consentono di guardare la tv in streaming. “Basta un solo dispositivo debole per far entrare un hacker in casa”, spiega il presidente di Avast, Ondrej Vlcek. “Una volta che è nella rete, il malintenzionato può accedere ad altri dispositivi e ai dati personali trasmessi e archiviati”, incluse le immagini video e gli audio catturati dai dispositivi, che possono quindi trasformarsi in oggetti con cui si viene spiati.

Raid in un bar a Roma, Casamonica condannato a 7 anniDisposto risarcimento in favore delle vittime. Raggi: ‘Giustiza è fatta’

ROMA25 febbraio 201916:46

Il tribunale di Roma ha condannato a 7 anni di reclusione Antonio Casamonica in relazione all’aggressione in un bar della Romanina, un quartiere periferico, avvenuto il

primo aprile dell’anno scorso. Lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso i reati contestati dal pm Giovanni Musarò. La procura aveva chiesto una condanna a 7 anni e 4 mesi. I giudici hanno dichiarato Casamonica interdetto

in perpetuo dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale per la durata della pena. Il tribunale ha disposto nei suoi confronti la misura della libertà vigilata per 3 anni una volta espiata la condanna. L’imputato dovrà risarcire 60 mila euro all’invalida civile vittima dell’aggressione e 40 mila complessivi al titolare del bar e alla moglie. Disposti cinquemila euro in favore della Regione Lazio e altri20 mila euro alle altre parti civili.
Per questa vicenda il 15 ottobre scorso sono stati già condannate tre persone, tutte appartenenti al clan Di Silvio, che hanno optato per il rito abbreviato. Il gup Elvira Tomaselli ha condannato a 4 anni e 10 mesi Alfredo, a 4 anni e 8 mesi suo fratello Vincenzo e a 3 anni e due mesi il nonno, Enrico.”Ricordate l’aggressione nel bar della Romanina? Antonio #Casamonica è stato condannato a 7 anni per lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso. Giustizia è fatta. #NonAbbassiamoLoSguardo”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi su Twitter.

CRONACA

Guida camion dopo una bottiglia di vodka
Stradale avvisata da automobilisti preoccupati, ritirata patente

BOLZANO25 febbraio 201914:22

– Ritiro della patente e multa per guida in stato di ebbrezza per il conducente di un mezzo pesante con targa polacca fermato sull’A22 dalla polizia stradale con una bottiglia di vodka vuota nell’abitacolo ed un tasso alcolemico di 2,93 grammi su litro.
Ad avvisare il Centro operativo autostradale di Trento sono state le numerose segnalazioni degli automobilisti, che hanno chiamato segnalando un autoarticolato che procedeva pericolosamente lungo l’autostrada del Brennero, in direzione Nord, nel tratto tra i caselli autostradali tra Egna e Bolzano Sud, sbandando vistosamente e impegnando tutte le corsie di marcia, anche quella d’emergenza. L’uomo, in evidente stato di alterazione alcoolica, è stato fatto scendere con fatica dal veicolo mentre il mezzo pesante è stato spostato al fine di liberare la carreggiata e la circolazione stradale. Visitato dal personale medico per gli accertamenti sanitari del caso, l’uomo aveva un tasso di alcol nel sangue pari a 2,93 grammi su litro.
Resti uomo su traliccio nel cagliaritanoAlcuni appesi altri a terra. Forse di 50enne scomparso nel 2018

CAGLIARI25 febbraio 201914:24

– I resti di un uomo sono stati scoperti nella tarda mattinata di oggi a Quartu. Le ossa e parte del corpo sono stati trovati da alcuni operai che stavano lavorando su un traliccio nella zona di via Fiume. Sul posto sono subito intervenuti gli agenti del Commissariato di Quartu e gli specialisti della Scientifica, con loro anche il magistrato di turno della Procura di Cagliati e il medico legale. Da quanto si apprende i resti erano in parte appesi – come per impiccagione – e in parte già poggiati sul terreno: quest’ultimi, per le condizioni in cui sono stati trovati, risultano in quella posizione da diverso tempo, mesi o forse anche anni. Il sospetto è che si possa trattare dei resti di Gianluca Congera, il 50enne di Quartu scomparso il 16 marzo del 2018. Solo le ulteriori analisi disposte dagli inquirenti potranno stabilire con precisione l’identità, il periodo e le cause della morte.
Comitati, danni alle Sae per il ventoA Visso antenna fora soffitto, in altre via la carta catramata

VISSO (MACERATA)25 febbraio 201914:31

– Danni alle soluzioni abitative di emergenza (Sae), le casette dei terremotati a causa del forte vento di questi giorni. A segnalarlo la pagina Fb di Terremoto Centro Italia, che raccoglie vari comitati e che ha rilanciato i posti di residenti nelle casette. A Visso “una folata di vento e l’antenna è sprofondata nel soffitto. Che colpa avremo anche questa volta? Per l’umidità è colpa nostra che non arieggiamo e per questo?” si chiede una residente.
Secondo il comitato “in almeno altre 4 Sae si è alzata tutta la carta catramata; si vive nel terrore che possa piovere dentro”.
Tra i commenti arriva anche la segnalazione di altri disservizi a “tre Sae di Norcia”, da cui sarebbe volata via la copertura, “finita su alcune auto”.
Femminicidio: via tomba marito-mandanteA Gavoi spostata la salma di Dina Dore, uccisa nel 2008

NUORO25 febbraio 201914:49

– La salma di Dina Dore, la mamma di Gavoi uccisa il 26 marzo del 2008, ora riposa nella tomba di famiglia, vicino a suo padre Pietro, nel cimitero del paese barbaricino. Dopo 11 anni, la bara è stata spostata dal sepolcro della famiglia del marito di Dina, Francesco Rocca, il dentista che sta scontando in via definitiva l’ergastolo come mandante dell’omicidio della moglie, mentre un giovane del paese è stato condannato come autore materiale del delitto.
Una traslazione voluta fortemente dai familiari di Dina e che è stata possibile solo dopo la sentenza della Cassazione nei confronti di Rocca. Si chiude così un percorso doloroso per la famiglia Dore. A Graziella, sorella della vittima, è stata affidata la piccola Elisabetta che oggi ha 11 anni. Ed è stata Graziella a battersi come una leonessa per far luce sull’omicidio della sorella.
Dina Dore venne uccisa nel garage della casa familiare di Gavoi la sera del 26 marzo del 2008. Rocca per anni si è professato innocente.
Moglie titolare, non sapevo nullaLa donna ammette violenze verbali, ‘cercavo di calmarlo’

BOLOGNA25 febbraio 201915:07

– Ha ammesso alcuni episodi di violenza verbale commessi dal marito nei confronti degli anziani ospiti, sostenendo però di essere intervenuta per calmarlo. E’ la versione fornita oggi al gip di Bologna, durante l’interrogatorio di garanzia, dalla moglie del titolare della casa famiglia di San Benedetto Val di Sambro, nell’Appennino bolognese. La donna, difesa dall’avvocato Pier Francesco Uselli, era stata arrestata la scorsa settimana assieme al marito (ora in carcere) e a due operatrici della struttura: le tre donne sono ai domiciliari, con l’accusa di maltrattamenti. La 53enne avrebbe anche colpito con uno schiaffo una delle anziane, ma si sarebbe difesa dicendo che si e’ trattato di un episodio isolato. Quanto ai maltrattamenti compiuti dal marito, ha dichiarato di non aver mai sospettato nulla. Il gip ha sentito anche le due operatrici. Da quanto si apprende una si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre l’altra avrebbe sostanzialmente ammesso le proprie responsabilità.
Spari alla testa in cantiere, morto 64neAgguato a Basiglio, a chiamare i soccorsi un dipendente

MILANO25 febbraio 201915:12

– E’ morto all’ospedale Humanitas di Rozzano (Milano), Giuseppe Giuliano, il sessantaquattrenne ferito a colpi di pistola in un cantiere di Cascina Vione, a Basiglio (Milano), intorno alle 7.30.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Giuliani, con alcuni vecchi precedenti per associazione a delinquere, intorno alle 7 e 30, è giunto nel cantiere, una vasta cascina da ristrutturare, a bordo del suo furgone. Ancor prima che scendesse, una o più persone hanno esploso i colpi d’arma da fuoco di piccolo calibro, due dei quali l’hanno raggiunto alla testa. E’ stato un suo dipendente ad accorgersi di quanto era accaduto e a chiamare i soccorsi.
Sea Watch, Olanda vuole stop soccorsiLasciato porto Catania, nave in Francia per manutenzione

25 febbraio 201915:31

– “Dopo la pressione legale di Sea Watch, l’Olanda ha revocato il blocco illegittimo della nave a Catania. Tuttavia mostra ancora l’intenzione di voler impedire la ripresa delle nostre operazioni di ricerca e soccorso anche al termine della manutenzione programmata in Francia”. Lo fa sapere con un tweet la stessa ong tedesca.
La nave aveva lasciato venerdì scorso il porto di Catania per dirigersi verso Marsiglia “per interventi di manutenzione ordinaria e programmata”. Nell’occasione la ong aveva assicurato che la Sea Watch 3 sarebbe tornata in mare a metà marzo. Ora, invece, sembra che l’Olanda – Stato di bandiera della nave – non intenda dare l’ok per la ripresa dell’attività di soccorso nel Mediterraneo.
Uccide moglie: gip convalida arrestoUomo aveva chiamato polizia e confessato delitto

VENEZIA25 febbraio 201915:38

– Resta in carcere Gianfranco Duini, il 43enne che venerdì notte ha ucciso a coltellate la moglie Claudia Bortolozzo nell’appartamento in cui vivevano in piazza Mercato a Marghera (Venezia). Il gip del tribunale di Venezia questa mattina ha convalidato l’arresto. L’uomo, reo confesso, ha ricostruito davanti al giudice quanto accaduto quella notte, confermando la versione raccontata già nei giorni scorsi al suo avvocato Baldassare Mistretta. Duini ha spiegato che la sera prima del delitto lui e la compagna, di 51 anni, erano andati a letto sereni. La moglie lo aveva svegliato per chiedergli di accompagnarla in bagno a bere e subito dopo erano tornati a letto.
Dibattiti sull’Ue con ‘Memo4Europe’Si terranno in 3 atenei. Con Berlinguer, De Gasperi e Rubbia

ROMA25 febbraio 201915:50

– Una giornata dedicata all’Europa in un confronto generazionale che collega tutta l’Italia.
Memo4Europe è l’evento nazionale che mercoledì 27 Febbraio metterà in rete l’Università degli Studi di Torino, la Sapienza Università di Roma, l’Università Federico II di Napoli, insieme a migliaia di altri studenti delle scuole superiori di II grado.
I tre incontri si terranno in contemporanea dalle 9.30 alle 12.30, creando un unico grande dibattito condiviso tra le sale e trasmesso all’esterno in diretta. Inoltre, il collegamento in streaming fra le tre sedi permetterà di confrontarsi e discutere sull’Europa di ieri, oggi e domani. La giornata ha testimonial d’eccezione che dialogheranno con i giovani rispondendo e rivolgendo loro domande: Luigi Berlinguer, già Ministro della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica, Maria Romana De Gasperi, primogenita di Alcide De Gasperi e Presidente Onorario dell’omonima Fondazione, Carlo Rubbia, Nobel per la fisica e senatore a vita.
Pg, no ai domiciliari a FormigoniRigettata istanza, ora atti alla Corte d’Appello

MILANO25 febbraio 201915:50

– Il sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamanna ha respinto la richiesta di sospensione dell’ordine di carcerazione emesso venerdì scorso nei confronti di Roberto Formigoni in seguito alla condanna definitiva a 5 anni e 10 mesi per il caso Maugeri-San Raffaele. Il pg contestualmente ha trasmesso il provvedimento di rigetto dell’istanza di detenzione domiciliare della difesa dell’ex governatore alla Corte d’appello affinché, tramite un incidente di esecuzione, si esprima sulla richiesta avanzata dai legali dell’ex governatore della Lombardia.
Selfie con telefono rubato, denunciaCellulare era nella borsa asportata da un’auto parcheggiata

BOLOGNA25 febbraio 201915:52

– Non ha resistito a scattarsi un selfie con il ‘nuovo’ telefono del babbo. Una cosa innocente. Se non fosse che il babbo, quel telefono lo aveva rubato. E che la foto scattata sia servita ai Carabinieri di Reggio Emilia per denunciare il papà per furto aggravato.
L’uomo aveva portato via una borsa contenente cellulare e portafoglio da un’auto in sosta nel piazzale di un centro commerciale della città. La vittima, una donna, aveva chiamato il suo numero proponendo al ladro di farle ritrovare perlomeno lo smartphone e i documenti rinunciando al denaro.
Accettata la proposta, l’uomo e ha fatto trovare tutto, qualche giorno dopo, in un posto concordato. Tornata in possesso del suo telefono, la signora ha visto nelle immagini in memoria gli autoscatti di un bambino sconosciuto e così ha deciso di sporgere denuncia ai Carabinieri. Svolte le indagini, i militari sono arrivati a identificare l’uomo proprio grazie alle foto dal figlio. Ora dovrà rispondere dei suoi atti davanti al giudice.
Va a scuola, arrestato studente/pusherNel pistoiese, aveva 26 dosi marijuana negli slip

PESCIA (FIRENZE)25 febbraio 201915:56

– Agenti del commissariato di Pescia (Pistoia) hanno arrestato per spaccio uno studente incensurato di 19 anni mentre stava entrando a scuola con dosi di sostanze stupefacenti. Il giovane, residente a Buggiano, è stato sorpreso nei pressi di un istituto superiore agrario pesciatino. Lo studente, perquisito in ufficio dagli operatori, è stato trovato in possesso di 26 dosi di marijuana confezionate con nylon nero e nascoste negli slip. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire nella camera da letto del 19enne altre 5 dosi di cocaina e 250 euro in contanti nascosti all’interno di due cofanetti. Il quantitativo di droga rinvenuto e sequestrato è stato in totale 20 grammi di marijuana e 2,2 grammi di cocaina.
Bimba soffocata da pezzo banana, è graveE’ ricoverata al policlinico Genelli. Prognosi resta riservata

ROMA25 febbraio 201916:15

– Sono estremamente critiche le condizioni di una bimba di due anni rimasta soffocata sabato a Civitavecchia da un pezzo di banana e trasportata in gravissime condizioni al policlinico Gemelli di Roma. Lo si apprende da fonti sanitarie. La bambina è ricoverata nella Terapia Intensiva Pediatrica, diretta dal professor Giorgio Conti, dopo un protratto arresto cardiaco per inalazione di un frammento di frutta. La prognosi resta riservata. Appena arrivata in ospedale la bimba aveva ricevuto una lunga rianimazione cardiopolmonare.

Raid bar: Casamonica condannato a 7 anniAggravante metodo mafioso. Urla parenti in aula, vergogna

ROMA25 febbraio 201916:33

-Il tribunale di Roma ha condannato a 7 anni di reclusione Antonio Casamonica in relazione all’aggressione in un bar della Romanina, un quartiere periferico, avvenuto il 1 primo aprile dell’anno scorso. Lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso i reati contestati dal pm Giovanni Musarò. La procura aveva chiesto una condanna a 7 anni e 4 mesi. “Vergognatevi schifosi, l’Italia fa schifo”, hanno urlato in aula i parenti. Dopo la lettura della sentenza alcune persone hanno inveito anche contro i giornalisti presenti in aula.I giudici hanno dichiarato Casamonica interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale per la durata della pena. L’imputato dovrà risarcire 60 mila euro all’invalida civile vittima dell’aggressione e 40 mila complessivi al titolare del bar e alla moglie. Disposti cinquemila euro in favore della Regione Lazio e altri20 mila euro alle altre parti civili.

Maxi sequestro Nas, nuova droga killer20 grammi che bastano per 20mila dosi, economica e letale

25 febbraio 201912:53

– Una nuova droga killer è stata sequestrata per la prima volta in Europa dagli investigatori del Nas. Si tratta di una nuova “miscela psicoattiva altamente tossica” per la prima volta individuata da forze di polizia, simile all’eroina sintetica, ma molto più economica e letale.
Tanto che i 20 grammi scoperti sarebbero stati sufficienti per fabbricare ben 20.000 dosi e lo stesso contatto attraverso la pelle può provocare intossicazione.

Medico no vax,cerco bimbo con orecchioniPost su Facebook, ‘non posso spiegare’. Ondata di proteste

25 febbraio 201912:10

– “Sto cercando un bambino/a – rigorosamente volontario/a – che abbia la parotite IN ATTO e sia residente nelle Marche (o zone limitrofe). Si tratta di esperimento che rispetta la convenzione di Oviedo e non infrange le regole del Codice di Norimberga”. L’annuncio su Facebook è del medico no vax Fabio Franchi. “Non posso spiegare più di tanto per ora. Invito al “passaparola” – continua il post di Franchi, autore del libro ‘Aids: la grande truffa’ – NB Non ho intenzione di fargli alcuna iniezione”. Immediate le polemiche, con in prima linea il virologo Roberto Burioni. Il post è già stato commentato da diversi esperti. “Questo medico, guru antivax e in passato negazionista dell’AIDS, cerca un bambino per fare esperimenti, così, su Facebook – scrive ad esempio il medico e debunker Salvo Di Grazia -. Ecco cosa significa “sono pericolosi”. Anche il virologo Roberto Burioni ha citato l”iniziativa’ su Twitter. “Bisognerebbe fare qualcosa”, scrive.          [print-me title=”STAMPA”]

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