Ultimo aggiornamento 6 Marzo, 2019, 22:33:07 di Maurizio Barra
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Venezuela, Berlino richiama ambasciatore
Maas, Maduro incoraggia escalation, confermato sostegno a Guaidó
BERLINO06 marzo 2019 19:24
– La decisione di Caracas di considerare l’ambasciatore tedesco Daniel Martin Kriener “persona non grata”, per Berlino “non è comprensibile e comporta un’escalation della situazione, invece di una distensione”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, commentando, in un comunicato, la decisione. “Il nostro sostegno e il sostegno europeo a Juan Gaidó non si interrompe”, ha aggiunto, precisando di voler richiamare il diplomatico in patria per “consultazioni”.
Chef Batali travolto da scandalo #metooSi dissolve partnership ventennale con famiglia Bastianich
WASHINGTON06 marzo 201922:05
Lo chef stellato Mario Batali ha ceduto le quote detenute in tutti i suoi ristoranti. Lo riporta il New York Times. Oltre un anno era stato coinvolto in accuse di molestie sessuali nello scandalo del #metoo. Il clamore sulle accuse mosse da alcune donne contro Batali non si è placato nonostante lo scorso gennaio la polizia di New York abbia chiuso tre indagini su presunte molestie sessuali dello chef, una decisione presa – fu spiegato – per mancanza di prove. Si dissolve così la partnership ventennale tra Batali e la famiglia Bastianich. “Batali non trarrà più alcun vantaggio dai ristoranti in nessuna maniera, forma e circostanza”, afferma Tanya Bastianich, figlia di Lidia Bastianiche e sorella di Joe Bastianich. Sarà proprio Tanja a guidare una nuova società, di cui ancora non c’è un nome, che rimpiazzerà il Batali&Bastianich Hospitality Group e continuerà a gestire i 16 ristoranti dell’azienda con un nuovo management. Batali sta anche vendendo la sua partecipazione nel gruppo Eatlay.
Tav: Comitè Transalpine, ‘dite sì’Appello alla rete, ‘Italia è sul punto di decisione cruciale’
PARIGI06 marzo 201920:42
– “La Lione-Torino è per oggi o per domani? Mentre il governo italiano è sul punto di prendere una decisione cruciale sull’avvenire della Lione-Torino, condividete al massimo per esprimere un grande ‘SI’ a favore dell’Ecologia, dell’occupazione, dell’Europa! #SITAV”. E’ quanto scrive il Comité Transalpine Lyon-Turin, in un tweet in cui invita il popolo della rete a condividere al massimo questo messaggio per scongiurare lo stop del cantiere ferroviario tra Italia e Francia.
Bachelet a Ue, priorità vita e sicurezzaAlto commissario Onu, ‘non criminalizzare la solidarietà’
GINEVRA06 marzo 201920:45
– L’Alto commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet ha esortato oggi l’Unione europea ed i suoi Stati membri “a dare priorità alla vita e alla sicurezza dei migranti che attraversano il Mediterraneo” e non criminalizzare la solidarietà.
Altri 226 decessi di migranti sono stati registrati nei primi due mesi dell’anno nel Mediterraneo, ha ricordato Bachelet. “Con diverse navi non governative costrette a sospendere le operazioni da misure che criminalizzano essenzialmente la solidarietà, l’antica responsabilità del salvataggio in mare ricade sempre più sulle navi mercantili, spesso inadatte a tale compito. Inoltre, alcuni governi hanno rifiutato l’ingresso alle navi”, ha proseguito Bachelet.
Kosovo: Vucic-Conte, soluzione è dialogoOggi premier a Belgrado, ‘serve compromesso’
BELGRADO06 marzo 201920:54
– Il presidente serbo Aleksandar Vucic e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sono trovati d’accordo nel ritenere che solo attraverso il dialogo e il negoziato si possa arrivare a una soluzione di compromesso sulla delicata questione del Kosovo. Lo hanno sottolineato entrambi nella conferenza stampa congiunta al termine del loro colloquio a Belgrado.
Vucic ha ribadito che la Serbia è disposta a riprendere il dialogo solo dopo l’abolizione dei dazi doganali maggiorati del 100% imposti a novembre sull’import serbo. “Noi abbiamo una posizione responsabile, vogliamo il dialogo per evitare nuovi conflitti e ulteriori instabilità nella regione”, ha detto Vucic, che ha ribadito le critiche a Pristina per il mancato rispetto degli accordi di Bruxelles e per la decisione di imporre i nuovi dazi.
Prima top gun Usa, stuprata da superioreLa rivelazione della senatrice Martha McSally
06 marzo 201921:42
La senatrice repubblicana Martha McSally, la prima top gun a volare in combattimento, ha rivelato oggi di essere stata stuprata da un superiore nell’aeronautica. L’ex pilota, una veterana con 26 anni di servizio, ha raccontato la sua esperienza in un’audizione al Senato. McSally ha spiegato di non aver denunciato l’aggressore perchè non credeva nel sistema, era confusa e si vergognava. “Sono rimasta in silenzio per molti anni, ma più tardi nella mia carriera, mentre l’esercito era alle prese con gli scandali, e le sue risposte erano completamente inadeguate, ho sentito la necessità di far conoscere ad alcune persone che anche io ero una sopravvissuta”, ha detto con un nodo alla gola mentre dettagliava quanto le era successo. “Ero inorridita da come fosse gestito il mio tentativo di condividere generalmente le mie esperienze. Mi sono quasi separata dall’Air Force a 18 anni di servizio per la mia disperazione. Come molte vittime, ho sentito che il sistema mi stava stuprando di nuovo ovunque”
Brexit: Gb,garanzie su lavoratori e cibiImpegno su tutele per corteggiare deputati Labour più dialoganti
LONDRA06 marzo 201922:01
“Nessuna regressione” sul fronte dei diritti dei lavoratori dopo la Brexit. E’ l’impegno che il governo Tory di Theresa May ha preso di fronte alla Camera dei Comuni per cercare di garantirsi il sostegno il 12 marzo alla ratifica dell’accordo sul divorzio dall’Ue da parte di alcune decine di deputati laburisti eletti in collegi brexiteer delle Midlands, dell’Inghilterra del nord e del Galles.
L’impegno garantisce poteri al Parlamento per assicurare queste tutele anche in futuro, oltre che per la difesa e “il rafforzamento” della protezione ambientale e della qualità degli alimenti. Promesse definite insufficienti dalla ministra ombra laburista, Rebecca Long-Bailey, a nome del leader Jeremy Corbyn, e “inconsistenti” dai capi di sindacati come il Tuc, favorevoli a un secondo referendum sulla Brexit o almeno a un divorzio più soft rispetto al piano May. Ma accolte positivamente da alcuni deputati del Labour più concilianti. [print-me title=”STAMPA”]
