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Ultimo aggiornamento 22 Marzo, 2019, 16:08:55 di Maurizio Barra

CRONACA

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CRONACA

Minacce di morte a due carabinieri
Nel mirino capitano e maresciallo in servizio in Ogliastra

NUORO22 marzo 2019 11:38

– Una scritta con minacce di morte e frasi ingiuriose nei confronti del capitano di Lanusei Claudio Paparella e del maresciallo della stazione di Arzana, Gianni Collaro, è apparsa sul cavalcavia della statale 125 “Orientale Sarda” tra Bari Sardo e Tortolì. “La morte vi attende” si legge tra l’altro nel messaggio intimidatorio accanto al quale sono state disegnate due croci.
La scritta fa riferimento all’arresto, avvenuto una settimana fa, di un giovane di Tortolì di 23 anni, accusato di fabbricazione e detenzione di materiale esplodenti. Il giovane non si era fermato all’alt dei carabinieri perché, secondo la versione degli inquirenti, si doveva disfare di una bomba artigianale di medio-alto potenziale pronta all’uso. L’ordigno era stato ritrovato dopo un rastrellamento a 50 metri dal posto in cui il 23enne aveva forzato il posto di blocco. Sul messaggio intimidatorio indagano i militari di Bari Sardo.
Prefettura Cremona apre pratica per RamySindaco di Crema, i ragazzi si sono salvati insieme

CREMA (CREMONA)22 marzo 201911:48

– La prefettura di Cremona ha chiesto al Comune di Crema il certificato di nascita di Ramy per valutare la concessione della cittadinanza al ragazzo di origine egiziane che ha contribuito in modo determinante a evitare che ci fossero vittime a bordo del pullman, con la sua classe a cui l’autista ha dato fuoco a San Donato Milanese. Lo ha spiegato il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi al sua arrivo alla scuola Vailati dove è atteso il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.
Il sindaco ha però posto l’accento su come sia stato “corale” il comportamento degli alunni: “c’era chi distraeva l’attentatore, chi contribuiva a nascondere i telefoni. Credo sia stato il messaggio più importante: si sono salvati insieme”.

CRONACA

Uova e frutta in carcere contro Sy
Durante distribuzione della colazione. Lui spostato tra protetti

MILANO22 marzo 201912:27

– C’è stato un fitto lancio di uova e frutta, nel carcere di San Vittore, ieri, quando è arrivata la distribuzione della colazione a mensa. Gli insulti e gli alimenti sono partiti in direzione della cella di Ousseynou Sy, il dirottatore del Pullman con 51 bambini, che ha passato la sua prima notte, insonne, a San Vittore.
Reazioni del genere non sono insolite, in carcere, quando arrivano nuovi detenuti come violentatori e pedofili, che per la cosiddetta ‘legge del carcere’ sono indesiderabili. Anche per questo dopo la prima notte Sy è stato trasferito nel Settore protetti dove si trovano pentiti e appartenenti alle forze dell’ordine.
Chiesto rinvio a giudizio per LucanoPrima udienza davanti a Gup fissata per il primo aprile

LOCRI (REGGIO CALABRIA)22 marzo 201912:34

– La Procura della Repubblica di Locri ha chiesto il rinvio a giudizio per Domenico Lucano, sindaco sospeso di Riace, sottoposto attualmente al provvedimento di divieto di dimora nel piccolo centro della Locride divenuto modello di accoglienza per i migranti. Oltre a Lucano la richiesta riguarda altri 29 indagati nell’operazione Xenia. L’udienza preliminare davanti al Gup di Locri Amelia Monteleone è fissata per il primo aprile.
La Procura contesta a Lucano e agli altri indagati, sulla base delle indagini condotte dalla Guardia di finanza, i reati di associazione per delinquere e abuso d’ufficio.
Bussetti: per ragazzi eroi parola giustaDimostrato di essere una classe unita, una squadra

CREMA (CREMONA)22 marzo 201912:36

– “Sono stati meravigliosi, eroi è la parola giusta”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, al suo arrivo alla scuola media Vailati di Crema (Cremona), dove ha incontrato gli studenti che si trovavano a bordo dell’autobus dirottato dal conducente.
“Hanno dimostrato non solo di essere una classe unita ma una squadra” ha aggiunto.
Abusi in stazione,libero uno dei fermatiDecisione del Riesame, non si conoscono ancora le motivazioni

NAPOLI22 marzo 201913:48

– Torna libero Alessandro Sbrescia, uno dei tre giovani fermati nell’inchiesta sullo stupro di una 24enne nell’ascensore stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano (Napoli). Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Napoli, ottava sezione penale. Non si conoscono ancora le motivazioni della decisione; per gli altri due fermati il Riesame si pronuncerà la prossima settimana. A denunciare la violenza fu la stessa vittima, trovata in lacrime da un passante la sera del 5 marzo su una panchina della stazione di San Giorgio a Cremano. Le indagini della Polizia di Stato permisero di identificare in poche ore i tre giovani – ripresi anche da una telecamera di sorveglianza – che, raccontò la 24enne, l’avevano tenuta con la forza in un ascensore per poi abusare di lei. Per i fermati l’accusa è di violenza sessuale di gruppo: i tre hanno ammesso il rapporto sessuale sostenendo però che la 24enne fosse consenziente.
Scomparsa da 17 anni, box sequestratoRiprese ricerche in casa ex marito indagato per omicidio

TORINO22 marzo 201914:25

– E’ stato posto sotto sequestro il garage di via Petrarca, a Settimo Torinese, dove questa mattina sono riprese le ricerche di Samira Sbiaa, la donna marocchina di cui non si hanno più notizie da 17 anni. Nel pomeriggio proseguiranno le ricerche all’interno del box con degli scavi.
Salvatore Caruso, 68 anni, ex marito della donna, indagato per omicidio, al momento è ancora all’interno dell’abitazione.
Questa mattina i carabinieri hanno effettuato degli accertamenti scientifici con il luminol, il composto chimico utilizzato per rilevare tracce di sangue.
Già ieri i cani specializzati nella ricerca di resti umani avevano dato segnali di avere avvertito qualcosa di sospetto, probabilmente in un muro della casa.
Migranti, Bologna-Lampedusa per ‘patto’Sindaci invitano città a ‘Global compact’ per gestire flussi

BOLOGNA22 marzo 201914:28

– Parte da Bologna l’iniziativa per invitare i sindaci italiani a costruire canali di immigrazione regolari e aderire al ‘Global Migration Compact’, patto non vincolante tra i Paesi Onu che l’Italia non ha firmato, per gestire i flussi migratori. Sarà un grande convegno e lo hanno lanciato oggi il sindaco bolognese Virginio Merola e quello di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, partecipando a un incontro sulla protezione internazionale dei rifugiati organizzato dal Comune e dall’ateneo di Bologna.
“Siamo convinti – hanno detto – che sia necessario sviluppare patti di collaborazione tra città, a iniziare da quelle del Mediterraneo, con l’obiettivo di sviluppare rapporti economici, commerciali e culturali. Serve concreta integrazione e servono canali di immigrazione legali, ordinati e sicuri da proporre ai rispettivi governi nazionali. Proprio in questo senso – hanno concluso – è importante diffondere e radicare i principi del Global Compact e il nostro impegno va esattamente in questo senso”.
Battisti: Corte, resti isolamento diurnoRespinta istanza difesa su prescrizione.Udienza su pena a Maggio

MILANO22 marzo 201914:58

– Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Pac arrestato a gennaio in Bolivia e ora detenuto nel carcere di Oristano, deve continuare a scontare l’isolamento diurno di 6 mesi che gli è stato applicato nel momento in cui è arrivato in Italia, dopo una latitanza durata circa 40 anni. Lo ha deciso la Corte d’Assise d’Appello di Milano respingendo l’istanza della difesa che chiedeva che l’isolamento diurno fosse dichiarato prescritto. Proseguirà, invece, il prossimo 17 maggio la parte principale del procedimento che si è aperto davanti ai giudici dopo che il legale, Davide Steccanella, ha presentato per Battisti una richiesta di commutazione della pena da ergastolo a 30 anni, sulla base dell’unico accordo valido, secondo la difesa di estradizione ossia quello tra Italia e Brasile del 2009 (nel paese sud americano non è prevista infatti la pena dell’ergastolo).
Commesso ex pugile mette ko rapinatoreSventato colpo in una gioielleria del milanese

MILANO22 marzo 201915:45

– Un rapinatore di 24 anni è stato arrestato dai carabinieri di Rozzano (Milano) dopo essere stato colpito e bloccato da un ex pugile dilettante che lavora come dipendente della gioielleria che voleva svaligiare. Alle 10.30 il bandito ha fatto irruzione assieme a un complice nel negozio in viale Lombardia, a Rozzano, ma all’interno hanno trovato il commesso di 30 anni che li ha affrontati senza paura. Le sue doti da boxeur gli hanno consentito di avere la meglio nella colluttazione, al punto che il 24enne è stato trasportato in ospedale a causa delle contusioni riportate.
Per lui, che ha diversi precedenti, l’accusa è di tentata rapina in concorso. I carabinieri sono ora a lavoro per individuare il complice filmato dalle telecamere a circuito chiuso.

Legale famiglia Fadil lascia mandatoAvvocato, spero non sia stata uccisa. Famiglia insiste, verità

MILANO22 marzo 201914:02

– Ha lasciato il mandato difensivo l’avvocato Paolo Sevesi, che rappresentava i familiari e un amico di Imane Fadil, una delle testi chiave del caso Ruby morta in circostanze misteriose l’1 marzo scorso. Il difensore stamani si è presentato dai pm per formalizzare la rinuncia all’incarico per contrasti sulla linea nelle indagini con la famiglia della modella.
Il legale, infatti, anche ieri dopo gli esiti delle analisi che hanno escluso la presenza di radioattività sul cadavere, aveva detto: “E’ meglio per tutti, per Imane e per la sua famiglia. Alla fine vuol dire che in giro c’è un cattivo in meno”. I familiari, invece, con una serie di dichiarazioni in questi giorni hanno sempre insistito chiedendo “verità” sul caso Fadil. Intanto, è improbabile che l’autopsia possa essere effettuata già domani e dovrebbe slittare a lunedì prossimo.

Fondazione Pma Italia,eterologa a rischiStop import gameti senza certificati centri ma ritardi Regioni

22 marzo 201913:50

– Dal 29 aprile potrebbe non essere più possibile importare gameti per la fecondazione eterologa in molti centri italiani preposti, pubblici e privati. Lo denuncia

la Fondazione Pma Italia: “Il ministero della Salute – afferma il direttore Gianni Baldini – ricorda infatti la scadenza del 29 aprile per i centri di acquisire i certificati di conformità, ma molti centri ne sono sprovvisti per il mancato rispetto della tempistica nelle ispezioni da Regioni e Enti”.
Una lettera urgente è stata inviata al ministero.

Acqua pubblica: Costa, combattiamoCi sono 5 stelle, la prima è quella cometa ed è proprio l’acqua

22 marzo 201912:34

– “Ci sono 5 stelle ma ce n’è una che è come la stella cometa, che a me fin da bambino ha insegnato a sognare. Quella prima stella è la stella dell’acqua. Ora, se noi vogliamo sognare per quella stella cometa o ci battiamo con tutto il sangue che abbiamo dentro, fino a che non cadiamo esamini a terra, o ce ne andiamo a casa”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, parlando di acqua pubblica, intervenendo al convegno organizzato da M5s in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.

Terrore bus, il pm: ‘Sy resti in carcere, può colpire ancora’Salvini: ‘Lavoriamo a revoca cittadinanza’. Di Maio: ‘Ius soli non è nel contratto, va affrontato a livello europeo’

22 marzo 201913:54

Ousseynou Sy, il 47enne che due giorni fa ha dirottato il bus che guidava con 51 bambini e tre adulti a bordo e poi gli ha dato fuoco, potrebbe colpire ancora e fare altre azioni simili. Ne sono convinti i pm milanesi che nella richiesta di custodia in carcere hanno indicato il pericolo di reiterazione del reato di strage come esigenza cautelare. Per gli inquirenti fu lui ad appiccare il fuoco al pullman, mentre Sy sostiene che le fiamme divamparono accidentalmente.

E’ intanto atteso per le 15.30 nel carcere milanese di San Vittore l’interrogatorio davanti al gip di Milano Tommaso Perna per l’uomo che ha dirottato il bus che guidava con 51 bambini e tre adulti a bordo e poi gli ha dato fuoco. Per l’uomo, difeso dal legale Davide Lacchini, il procuratore aggiunto Alberto Nobili e il pm Luca Poniz hanno chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere con le accuse di strage aggravata dalla finalità di terrorismo, sequestro di persona, resistenza e incendio.Dopo l’interrogatorio, che si terrà nel carcere milanese, il giudice dovrà decidere sulla convalida dell’arresto e sulla misura cautelare, decisione che pare già scontata, dato che lo stesso 47enne ha ammesso i fatti, anche se ha sostenuto, davanti ai pm due giorni fa, che non voleva fare male a nessuno. Non si è pentito, infatti, di avere terrorizzato 51 bambini per oltre un’ora, salvati solo grazie a uno di loro che è riuscito a dare l’allarme e alla prontezza dei carabinieri. Anzi, Ousseynou Sy, ormai ex autista e ‘lupo solitario’, spera, come ha detto ieri a chi l’ha incontrato in carcere, che il suo folle “segnale” sia arrivato a destinazione. “L’ho fatto per l’Africa, perché gli africani restino in Africa e così non ci siano morti in mare”, ha ripetuto a chi l’ha incontrato a San Vittore, aggiungendo che l’ultima tappa della sua delirante corsa sarebbe stata l’aeroporto di Linate: “Volevo prendere un aereo e tornare in Africa e usare i bambini come scudo”. Gli inquirenti stanno passando in rassegna il suo passato e i suoi contatti, anche quelli in Senegal, escludendo però collegamenti con l’Isis o gruppi jihadisti. Gli investigatori puntano ad acquisire integralmente e analizzare quel ‘video-manifesto’, partito dal suo canale privato su YouTube, nel quale Sy aveva presentato quel “gesto eclatante”. E stanno cercando di capire se ce ne siano altri in circolazione, oltre ad aver sequestrato materiale informatico nella sua casa a Crema. Sy, tra l’altro, aveva già mentito all’azienda più di una decina d’anni fa quando gli era stata sospesa la patente per guida in stato d’ebbrezza e lui si era dato malato, mentre nell’ottobre scorso era stato condannato a un anno per molestie ad una 17enne a bordo di un autobus nove anni fa. Era sempre lui il conducente.Il Viminale – nel frattempo – chiede una stretta sulla sicurezza, maggiori controlli e raccordo operativo con le motorizzazioni civili. Questa mattina stata inviata una circolare a tutti i prefetti dal capo di gabinetto del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Nel documento si richiama alla puntuale applicazione della normativa vigente per il rilascio e il rinnovo delle licenze a coloro che guidano veicoli per il trasporto di persone. È inoltre richiesta l’intensificazione dei controlli da parte delle Forze di Polizia.Intanto si discute sulla richiesta di cittadinanza per Ramy, il ragazzino eroe che ha chiamato il 112 dal bus. Lo ius soli non è nell’agenda del Governo”, dice Luigi Di Maio ad Agorà, “va affrontato a livello europeo’. “So che il Viminale e il ministro Salvini stanno lavorando tantissimo per valutare la possibilità” della concessione della cittadinanza a Ramy. Dopo la vicenda del bus – ha detto Salvini a Mattino 5 – “ho scritto a tutti i sindaci per controllare la fedina penale di chi ha in mano il trasporto dei nostri figli. In parlamento c’è il provvedimento sulle telecamere fuori delle scuole”. Quanto all’autista del bus “stiamo lavorando per togliere la cittadinanza a questo folle, a questa bestia, a questo assassino”.

Acqua: la bolletta media in Italia è di 426 euro all’annoCittadinanzattiva, acqua più cara in Toscana,economica in Molise

22 marzo 201914:16

– E’ di 426 euro la cifra spesa nel 2018 da una famiglia per la bolletta idrica, con un aumento del 2,9% (12) rispetto al 2017. Grosseto e Siena si confermano i capoluoghi di provincia più cari, con una spesa media a famiglia di 753. Isernia resta ancora la più economica con 120.
Incremento record a Teramo (+14,3%) e Gorizia (+14,2%).
Toscana la regione con l’acqua più costosa, Molise con quella più economica.
La fotografia emerge dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, che ha realizzato la XIV Indagine sui costi sostenuti da una famiglia (fino a tre componenti e con un consumo medio di 192mc all’anno) per il servizio idrico integrato nel corso del 2018.
Le regioni centrali confermano il primato per le tariffe più alte, con 581 annuali e un maggior incremento rispetto al 2017 (+3,8%). A livello regionale, le famiglie più “tartassate” risiedono nell’ordine in Toscana (676), Umbria (536), Marche (512) ed Emilia Romagna (511). La regione più economica resta il Molise con 153 l’anno, che detiene però anche il primato negativo della dispersione idrica (68%, rispetto al 36,4% della media nazionale).
Il maggior incremento tariffario (+9%) si registra in Friuli Venezia Giulia. Solo in Calabria la tariffa resta invariata rispetto al 2017. Fra i capoluoghi di provincia, si confermano come città più care Grosseto e Siena con 753, segue Pisa (749); Isernia invece è il capoluogo più economico con 120. Dalla indagine emergono notevoli disparità fra i capoluoghi di provincia della stessa regione, ad esempio nel Lazio, Sicilia, Liguria, Toscana, Lombardia e Calabria, dove le differenze sulla spesa sostenuta annualmente dalle famiglie possono superare i 300 euro. Emblematico il caso della Sicilia, dove si passa dai 715 di Enna, capoluogo siciliano più costoso, ai 215 di Catania, capoluogo meno caro.          [print-me title=”STAMPA”]

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