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Ultimo aggiornamento 25 Marzo, 2019, 11:32:11 di Maurizio Barra

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Malore su campo calcio, muore a 22 anni
Nel Bolognese, il giovane si è sentito male dopo inizio match

BOLOGNA25 marzo 201909:20

– Un calciatore di 22 anni, Rogelio Maria Pizzi residente a San Giorgio di Piano, nel Bolognese, è morto ieri all’Ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stato colto da un malore durante una partita del campionato seconda categoria dilettanti.
Il giovane, giocatore della Polisportiva Argelatese, dopo l’inizio del match contro la squadra X Martiri, come ricostruito dai Carabinieri, si é sentito male ed è stato subito soccorso.
Il 118 lo ha trasportato all’Ospedale Maggiore ma il ragazzo è deceduto. Tanti i messaggi di cordoglio apparsi in serata anche sui social come quello della Lega Nazionale Dilettanti Emilia Romagna, che in un post su Facebook ha espresso vicinanza alla famiglia del 22enne, o del sindaco di Argelato, Claudia Muzic: “Sono vicina alla famiglia, alla squadra – ha scritto – e a tutti gli amici che stanno vivendo questo incubo assurdo. Non ci sono parole solo silenzio e dolore”.

CRONACA

Caporalato, 18 denunce nel Cosentino
Braccianti stranieri sfruttati e stipati all’interno di furgoni

ROSETO CAPO SPULICO (COSENZA)25 marzo 201909:26

– Diciotto persone, tra cui tre proprietari di aziende site in Basilicata e 7 lavoratori stranieri non in regola sono state denunciate in stato di libertà dalla Guardia di finanza di Montegiordano nell’ambito di un’operazione contro il caporalato e l’immigrazione clandestina.
I finanzieri, durante un’attività di controllo nell’area urbana di Roseto Capo Spulico, hanno identificato 56 migranti reclutati in violazione dei contratti di lavoro e privi di permesso di soggiorno tra pachistani,nigeriani, bulgari e romeni, trovati all’interno di sette furgoni dentro ai quali erano stipati, qualcuno anche nel vano portabagagli, in condizioni degradanti. Gli undici caporali sono stati denunciati per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro per il quale rischiano la reclusione da uno a sei anni e la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato. I lavoratori percepivano paghe nettamente inferiori a quelle previste dai contratti di categoria.
Studentessa sul pullman,testata da ladroL’uomo, uno straniero, aveva cercato di rubarle il telefonino

MILANO25 marzo 201909:44

– Una studentessa di 17 anni è stata aggredita sull’autobus che la portava a scuola da un uomo che le voleva rubare il telefono cellulare da una tasca. E’ accaduto a Pavia, su un autobus di Autoguidovie, e lo riporta oggi la Provincia pavese.
La giovane si è accorta che il passeggero, uno straniero, stava cercando di sfilarglielo, si è girata e ha urlato: a quel punto il ladro l’ha colpita con una testata al volto ed è sceso approfittando dell’apertura delle porte per una fermata. La ragazza è stata accompagnata a casa, e ha sporto denuncia. Del caso si occupano i carabinieri del Nucleo operativo di Pavia.
Primario denuncia, sabotato impiantoCardarelli, una graffetta per silenziare allarme salvavita

NAPOLI25 marzo 201909:57

– Una graffetta inserita in un impianto di monitoraggio cardiaco per ‘silenziare’ l’allarme destinato a suonare in caso di anomalie. E’ quanto ha scoperto, e denunciato in Procura, il primario di Cardiologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli, Ciro Mauro. Lo stesso Mauro racconta di essere intervenuto notando lo scompenso di un paziente che veniva segnalato dal monitor ma senza l’allarme acustico: da qui la scoperta di quello che viene definito ‘sabotaggio’. Il paziente è stato soccorso e l’episodio non ha avuto conseguenze.
I vertici dell’ospedale parlano di fatto “inspiegabile”, di un evento isolato il cui responsabile difficilmente potrà essere identificato. C’è chi ricorda le conflittualità esistenti nel reparto, il clima pesante: “Ma se qualcuno ce l’avesse con me non ordirebbe qualcosa contro i pazienti”, replica il primario.
Altra ipotesi è quella di un tentativo di ‘silenziare’ l’apparecchio per non disturbare il sonno del personale di turno di notte.
Bancarotta fraudolenta, due arrestiOperazione ‘Arca di Noè’ della Guardia di finanza di Ravenna

RAVENNA25 marzo 201910:07

– La Guardia di Finanza del comando provinciale di Ravenna sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip ravennate, nei confronti di due imprenditori indagati per bancarotta fraudolenta e omesso versamento di ritenute fiscali.
Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Ravenna, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno fatto luce sul fallimento di un’importante società nautica con sede a Cervia, operante a livello nazionale e “deliberatamente condotta al fallimento attraverso una sistematica opera di spoliazione del patrimonio aziendale”. L’operazione è stata denominata ‘Arca di Noè’.
Nuovo sequestro beni a imprenditoriSigilli a immobili e terreni a gruppo ritenuto espressione cosca

REGGIO CALABRIA25 marzo 201910:30

– Beni immobiliari per circa 7,5 milioni di euro, riconducibili al gruppo imprenditoriale Bagalà di Gioia Tauro, sono stati sequestrati dagli uomini del Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e dello Scico. Il provvedimento è stato disposto dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale su richiesta della Dda di Reggio Calabria e ha riguardato Giuseppe Bagalà di 62 anni e Luigi Bagalà di 73 entrambi facenti parte del gruppo imprenditoriale operante nel settore degli appalti pubblici. In particolare sono stati individuati e sequestrati 7 fabbricati di pregio a Gioia Tauro e Milano e 16 terreni agricoli, per 7 ettari, tra vigneti, uliveti e frutteti tra Gioia Tauro e Taurianova. Il sequestro segue quelli eseguiti nei confronti degli imprenditori, ritenuti espressione della cosca Piromalli, a luglio scorso per un totale di 115 milioni di euro e a gennaio, oltre 4,6 milioni di euro. In totale il patrimonio sequestrato è stimato oltre 127 milioni di euro.
Genitori Tarantini,’ci hanno minacciato’Associazione ha organizzato fiaccolata per bimbi morti di cancro

TARANTO25 marzo 201910:53

– La presidente dei ‘Genitori Tarantini’, Cinzia Zaninelli, a capo dell’associazione che si batte contro l’inquinamento nel capoluogo jonico, sabato scorso ha ricevuto una telefonata con minacce rivolte a lei e a un altro membro del direttivo, legate al loro attivismo. Lo rende noto con un post su Facebook lo stesso gruppo di genitori.
L’associazione lo scorso 25 febbraio ha organizzato la fiaccolata in memoria di bambini e ragazzi morti per malattie che gli organizzatori ritengono connesse all’inquinamento industriale. Inoltre, con la Società italiana di medicina ambientale, i ‘Genitori Tarantini’ hanno lanciato una raccolta firme per sostenere l’istituzione, il 25 febbraio, della Giornata nazionale vittime dell’inquinamento ambientale. “Non riusciamo a capire – osserva l’associazione – quali motivi possano spingere ignoti fino al punto di rivolgere minacce di stampo delinquenziale, soprattutto a persone impegnate nella difficile lotta a favore dell’ambiente e della vita”.
Casa di cura abusiva,titolare denunciataContestato anche omicidio colposo.Trovati cibo e farmaci scaduti

ROMA25 marzo 201911:07

– Cibi di pessima qualità e in parte scaduti, come lo erano anche i farmaci. Anziani in precarie condizioni igienico sanitarie e nessun infermiere o operatore sanitario abilitato ad occuparsi di loro. E persino la salma di un uomo di più di 90 anni, di cui la titolare di una casa di cura totalmente abusiva non è stata in grado di esibire né il certificato di morte né alcun documento identificativo. C’era tutto questo in una struttura per anziani, che senza alcuna autorizzazione era stata creata all’interno di un lussuoso resort ubicato sulle colline dei “Castelli Romani”, a Grottaferrata (RM). A scoprirla i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma che hanno provveduto al sequestro e hanno denunciato la titolare per omicidio colposo e maltrattamenti.
Rifiuti Roma: indagine omicidio colposoDa mesi in corso anche accertamenti su rogo al Tmb Salario

ROMA25 marzo 201911:07

– La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione all’incendio del Tmb di Rocca Cencia avvenuto nella tarda serata di ieri. Nel fascicolo si ipotizza, al momento, il reato di incendio colposo. In nottata il pm Carlo Villani si è recato nell’impianto per effettuare un primo sopralluogo. A piazzale Clodio è avviata da tempo una indagine sull’incendio al Tmb Salario avvenuto l’11 dicembre scorso. Anche in questo caso il procedimento ipotizza una fattispecie colposa. I magistrati, per l’impianto di via Salaria, sono in attesa dei risultati di una serie di accertamenti tecnici per verificare anche la velocità di propagazione delle fiamme. Obiettivo di chi indaga è accertare la natura dell’incendio anche se una prima consulenza, depositata a gennaio, ha escluso la presenza di inneschi nell’area interessata dalle fiamme.
Ascensore rotto,defunto resta in repartoVicino Vibo Valentia,impossibile il trasferimento in obitorio

SERRA SAN BRUNO (VIBO VALENTIA25 marzo 201911:13

– Una persona che era ricoverata in ospedale è deceduta per l’aggravamento delle sue condizioni, nel pomeriggio di ieri, ma il suo corpo, almeno fino a stamattina, è rimasto nel reparto per l’impossibilità di trasferirlo in obitorio a causa del guasto dell’ascensore della struttura sanitaria. E’ accaduto nel nosocomio di Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia da tempo al centro di una serie di problemi.
I vertici dell’ospedale, da quanto si è appreso, hanno contattato l’azienda che ha montato gli ascensori ma, al momento, nessun intervento è stato messo in atto per riparare il guasto. Già a dicembre scorso, il nosocomio di Serra San Bruno era stato al centro delle polemiche poiché l’ascensore era rimasto inutilizzabile per l’ultima settimana dell’anno. A gennaio, inoltre, un’altra incresciosa vicenda aveva riguardato l’insufficienza degli spazi dell’obitorio che aveva portato alla sistemazione delle bare, con all’interno i defunti, in un corridoio adiacente.         [print-me title=”STAMPA”]

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