Ultimo aggiornamento 28 Marzo, 2019, 10:54:39 di Maurizio Barra
CRONACA
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CRONACA
Truffe con falsi incidenti, due arresti
Chiamavano parenti e ottenevano soldi per risarcire controparte
RAGUSA28 marzo 201907:01
– La Polizia di Ragusa ha arrestato due truffatori seriali napoletani, padre e figlio, ‘professionisti’ nel simulare finti incidenti facendo credere ad anziani familiari delle presunte vittime di poter risarcire con 10.000 euro la controparte perché il congiunto era sprovvisto di assicurazione.
Sono sette i colpi ricostruiti dalla Squadra mobile di Ragusa dallo scorso agosto ad oggi soltanto nel territorio ibleo. I due sono stati catturati a Napoli, dopo ricerche durate quasi un mese. La polizia ritiene che i due abbiamo agito in diverse regioni italiane.
Non è la prima volta che la Squadra mobile di Ragusa indaga truffatori che scelgono vittime ultrasettantenni creando il terrore in persone anziane.
CRONACA
Spari per lite tra clan, 6 arresti
Episodio in centro a Napoli, coinvolto un minorenne
NAPOLI28 marzo 201909:17
– I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli a carico di 6 persone (di cui una minorenne). L’indagine, condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, aveva preso inizio la notte del 19 marzo scorso, quando alcune persone in sella a scooter avevano esploso numerosi colpi d’arma da fuoco contro le attività commerciali di piazza Trieste e Trento, una delle piazze più frequentate del centro storico di Napoli.
Le indagini hanno portato a individuare l’esecutore materiale dell’esplosione dei colpi d’arma da fuoco e a scoprire il movente: una lite avvenuta il giorno prima in quella piazza tra un uomo ritenuto affiliato al clan “Minichini – De Luca Bossa” di Ponticelli e uno ritenuto affiliato al clan “Mariano” dei quartieri Spagnoli. Il giorno dopo, la risposta con gli spari in piazza Trieste e Trento.
Omicidio nel Siracusano, 4 fermatiLotta tra bande a Pachino per controllo spaccio droga
SIRACUSA28 marzo 201909:35
– Quattro persone sono state fermate dalla polizia per l’omicidio di Corrado Vizzini, avvenuto il 16 marzo scorso a Pachino, nel Siracusano. Si tratta di Massimiliano Quartarone, Sebastiano Romano, Giuseppe Terzo e Stefano Di Maria.
Vizzini, 55 anni, è morto ieri mattina all’ospedale Di Maria di Avola, dove era ricoverato dopo l’agguato subito mentre rientrava a casa: era stato centrato da 4 proiettili degli 8 esplosi dai killer. Secondo indagini, dirette dal pm Gaetano Bono e coordinate dal procuratore Fabio Scavone, il commando avrebbe pianificato l’agguato: due avrebbero agito come vedette per comunicare gli spostamenti di Vizzini e altri due sarebbero gli esecutori materiali dell’omicidio. I motivi del delitto sono da ricercare probabilmente nell’ambito di una battaglia tra gruppi contrapposti per il controllo delle attività illecite, tra cui lo spaccio di droga. Il 9 febbraio scorso alcuni colpi di fucile furono esplosi dietro la porta di casa di Quartarone, che avrebbe deciso di vendicarsi.
Maltrattamenti in asilo, 2 casiArrestate educatrice nel Comasco e titolare di nido nel Pavese
MILANO28 marzo 201909:36
– Due educatrici, una maestra di un asilo e la titolare di un nido, sono finite agli arresti domiciliari in Lombardia nel corso di due indagini diverse che hanno evidenziato maltrattamenti verso i piccoli. Una maestra d’asilo di 58 anni è stata arrestata, a Cernobbio, nel Comasco, per ripetuti maltrattamenti verso i bambini, dai Carabinieri della Compagnia di Como. Un’altra, la titolare di un nido a Varzi, nell’Oltrepò Pavese, è stata arrestata dalla Guardia di finanza di Pavia.
Violentata, torna libero altro indagatoDopo scarcerazione di un 19enne la settimana scorsa
NAPOLI28 marzo 201909:39
– Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto la scarcerazione di un altro dei presunti aggressori della 24enne di Portici che sarebbe stata violentata nel vano dell’ascensore della stazione Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Si tratta di Antonio Cozzolino, 19 anni, difeso dall’avvocato Antonio De Santis. Venerdì scorso un’altra sezione del Riesame aveva scarcerato il 18enne Alessandro Sbrescia, difeso dall’avvocato Edoardo Izzo. Secondo una recente visita, erano emersi segni di violenza sulla donna.
Con Hiv rapporto non protetto, arrestatoPer tentate lesioni gravissime. Donna non è stata contagiata
BARI28 marzo 201910:14
– Ha convinto una donna ad avere un rapporto sessuale non protetto con lui e poi le ha confessato di avere l’Hiv. Per questo, con l’accusa di tentate lesioni gravissime, un uomo abruzzese è stato arrestato dalla polizia di Bari, città in cui si è consumato il reato. Dopo avere saputo della malattia del suo partner, la donna è andata al Policlinico di Bari per verificare se fosse stata contagiata. E una volta appreso di non avere contratto il virus, ha deciso di non denunciare l’uomo. I poliziotti, però, trattandosi di un reato procedibile d’ufficio, si sono messi sulle tracce dell’uomo e, grazie a una serie di accertamenti sul traffico telefonico della donna, lo hanno identificato e fermato, con la collaborazione di personale della Polizia abruzzese. Accertato l’effettivo stato di sieropositività dell’uomo, gli agenti lo hanno arrestato per il reato di tentate lesioni gravissime, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
Ponte:al via discesa 5/a parte impalcatoE’ la parte della carreggiata tra la quarta e la terza pila
GENOVA28 marzo 201910:25
– Dopo una notte di lavoro, alle 9.31 è cominciata la discesa della quinta parte di impalcato del moncone ovest di ponte Morandi. Lo rende noto la struttura commissariale. Si tratta di quella parte di carreggiata compresa tra la quarta e terza pila. In serata l’impalcato, se tutto procederà senza inconvenienti come è avvenuto nelle precedenti operazioni, arriverà a terra. La discesa di questa parte di ponte era stata programmata per lunedì scorso, ma il vento l’aveva impedita.
Consob: 1.824 ricorsi ad arbitro1.071 decisioni nel corso dell’anno, risarcimenti per 33,5 mln
28 marzo 201910:08
– All’Arbitro per le Controversie Finanziarie, istituito dalla Consob e operativo dal 2017, nel corso del 2018 sono pervenuti 1.824 ricorsi. Il controvalore complessivo delle richieste è di 82,9 milioni di euro, con una media per ricorso di circa 59mila euro. Sono 1.408 i ricorsi ritenuti ammissibili, con richieste di risarcimento che oscillano da un minimo di solo 2 euro al massimo possibile, pari a 500mila euro. E sono state 1.071 le decisioni prese nel corso dell’anno, 828 di accoglimento totale o parziale (77,3%) e 243 di rigetto: i risarcimenti riconosciuti ammontano a 33,5 milioni di euro a fronte di richieste per 43,7 milioni. In media sono stati riconosciuti 40.547 euro a ricorso a fronte di un valore medio delle richieste di 52.773 euro. [print-me title=”STAMPA”]
