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Ultimo aggiornamento 29 Marzo, 2019, 00:35:01 di Maurizio Barra

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Codice rosso: maggioranza divisa sulla castrazione chimica. Ira delle deputate dell’opposizione
Caos in Aula. A scatenare la protesta delle deputate il rinvio del revenge porn

28 marzo 2019 13:34

Ira delle donne delle opposizioni per il rinvio del revenge porn nel disegno di legge sul ‘codice rosso’. Le deputate vanno all’attacco del governo: un gruppo di Fi, guidato da Stefania Prestigiacomo, tenta un ‘assalto’ ai banchi dell’Esecutivo. La Prestigiacomo viene placcata dai commessi, mentre il presidente Fico la richiamava all’ordine. La seduta viene sospesa.Mentre si susseguivano gli interventi a raffica dei deputati di Fi per invitare ad approvare l’emendamento che introduce il reato di revenge porn, Prestigiacomo è partita verso i banchi della presidenza. Dietro a lei si sono visti correre, tra le altre, Giusi Bartolozzi, Mara Carfagna, Benedetta Fiorini e Michaela Biancofiore. Ed è slittato a martedì nell’Aula della Camera l’esame del disegno di legge ‘codice rosso’: lo ha deciso la conferenza dei capi gruppo di Montecitorio, riunitasi dopo che le deputate di Fi hanno occupato l’Aula. L’esame del testo ripartirà dall’emendamento di Forza Italia volto a punire il revenge porn. “Martedì si deve votare l’emendamento sul revenge porn, un primo passo per poi passare anche alla legge che abbiamo già depositato in Parlamento”, ha detto poi da Washington il vicepremier Luigi Di Maio.La maggioranza, intanto, è divisa sul nodo dell’emendamento leghista sull’introduzione – in alcuni casi – della castrazione chimica. Sulla proposta della Lega, infatti, sono diversi i dubbi del M5S. E alcune fonti parlamentari del Movimento contestano il merito e il metodo della proposta. Per questo, l’approvazione del provvedimento è slittato alla prossima settimana. La castrazione chimica “è una forma di trattamento terapeutico inibitore della libido che, nel caso dell’emendamento che noi proponiamo, può essere proposto, non imposto. Non può essere obbligatorio”, ha sottolineato il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, ospite di Sky Tg24. E’ un trattamento che, ha rimarcato, “il soggetto può scegliere” e che è “la condizione per avere il bonus della sospensione” della pena. La violenza sessuale “è un reato schifoso”, ha ripetuto.”La Lega ha annunciato che presenterà un emendamento al ‘codice rosso’ per introdurre la castrazione chimica. Fratelli d’Italia non può che essere soddisfatta, visto che è una nostra battaglia da sempre”, dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Daniela Santanchè.”Rimane però l’amarezza, – aggiunge – perché già da tempo questa misura poteva essere operativa nel nostro ordinamento, visto che nel decreto Sicurezza presentai un emendamento in tal senso e, inspiegabilmente, fu bocciato dalla Lega. Apprezziamo il rinsavimento, a scoppio ritardato, dei colleghi leghisti ma non vorremmo che si tratti dell’ennesimo annuncio elettorale, alla luce delle parole del capogruppo al Senato del M5S che ha già espresso la sua contrarietà. Non vorremmo registrare l’ennesima marcia indietro della Lega, che stavolta, però, sarebbe sulla pelle delle donne”.”Sono ministro della Salute e anche un medico, quindi non posso essere a favore di un provvedimento che riduca l’integrità psicofisica di una persona”, ha detto il ministro alla Salute, Giulia Grillo, riguardo all’emendamento sulla castrazione chimica. “E’ praticamente impossibile che dia parere favorevole – ha aggiunto – lavoriamo sull’inasprimento delle pene, è là, fra virgolette, che dobbiamo castrare certi comportamenti, che sono obbrobriosi”.Le replica il ministro Salvini: “È sperimentale volontariamente in tanti Paesi occidentali: quindi ci sono persone che chiedono di essere messe in condizione di non avere più gli istinti per commettere violenze bestiali e quindi qualcuno studi quello che viene sperimentalmente applicato in altri Paesi”.

POLITICA

Violenza donne: dubbi 5s su castrazione
Fonti parlamentari,su ddl lavoro squadra,perché intervento Lega?

28 marzo 201915:09

– Spunta il nodo dell’emendamento leghista sull’introduzione – in alcuni casi – della castrazione chimica nel ddl “Codice rosso”. Sulla proposta della Lega, infatti, sono diversi i dubbi del M5S. E alcune fonti parlamentari del Movimento contestano il merito e il metodo della proposta. Sul ddl, spiegano, “è stato fatto un bel lavoro di squadra, una sintesi costruttiva partendo da un testo base che era leghista, che motivo c’era di introdurre quest’emendamento?”. “Noi non prendiamo in giro le donne – è quanto sottolinea fonti della maggioranza M5S -. Quello della Lega è infatti un emendamento applicabile nei casi in cui è prevista la condizionale. Questo significa che si applica solo a reati minori, dove appunto si prevede la condizionale, come il palpeggiamento ad esempio e non ha senso”. “Così è una presa in giro alle donne, si sfrutta la loro paura per fare campagna”, sottolinea il MS5.
Tajani, a Europee Fdi e Lega marginaliFratelli d’Italia replica, noi cresciamo ma Forza Italia no

28 marzo 201915:10

– Botta e risposta fra Forza Italia e Fratelli d’Italia sulle prossime elezioni Europee. Alle consultazioni per l’Europarlamento “Lega e Fdi saranno marginali – dice il vicepresidente di Forza Italia e presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani – La Meloni è molto agitata perché non sa se arriverà al 4%. Noi prenderemo 3 o 4 volte i voti di Fdi. Non ci faremo intimidire dagli insulti di una giovane signora che non sa nemmeno dove stia di casa l’Europa”.
Pronta la replica: “Tajani stia tranquillo: non è Giorgia Meloni ad affermare la rilevanza e centralità di Fratelli d’Italia alle elezioni – scrivono in una nota congiunta i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani – ma i risultati in Abruzzo, Sardegna e Basilicata, dove noi e Lega, a differenza di Forza Italia, siamo state le uniche forze di centrodestra a crescere nei consensi”.
Legittima difesa, Meloni: vecchi difettiLeader Fdi: “Noi votato sì, ma andrebbe sempre giustificata”

28 marzo 201917:15

– “Legittima difesa: nuova legge, vecchi difetti. M5S e lega lasciano la discrezionalità ai giudici e il principio di difesa commisurata all’offesa mentre per Fratelli d’Italia la difesa, in casa propria, è sempre legittima. Abbiamo votato questa proposta ma il testo è purtroppo un’occasione persa: l’Italia ha bisogno di misure coraggiose ma col M5S al governo il risultato è sempre deludente”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Camera, deputate opposizioni protestanoAl centro dell’Aula urlano ‘Onestà, onestà!”,la seduta è sospesa

28 marzo 201917:49

– Tutte le deputate di opposizione sono al centro dell’Emiciclo di Montecitorio ed urlano ‘Onestà, onestà!’ brandendo i fascicoli di seduta. La seduta è sospesa.
La Camera sta esaminando il disegno di legge per contrastare la violenza contro le donne, e le deputate d’opposizione protestano per il fatto che sia stato bocciato l’emendamento che punisce il “revenge porn”. Il presidente della Camera Roberto Fico ha sospeso la seduta.
Zingaretti: con Macron contro sovranistiConference call con Guerinì, “ma famiglia del Pd resta il Pse”

28 marzo 201917:53

– Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha svolto stamani una conference call con il plenipotenziario di En Marche di Emmanuel Macron, Stanislas Guerini, secondo quanto confermano fonti dem dopo l’anticipazione dell’Huffington Post. Si é parlato di elezioni europee e di una campagna da svolgere con toni concordanti in Italia e in Francia, mettendo al centro i problemi sociali e la riforma delle istituzioni Ue. L’obiettivo é salvare l’Europa cambiandola, come ha sempre detto Zingaretti, ritrovandosi dopo il voto in una maggioranza europeista a Strasburgo. Il leader Pd e Guerini si sono confrontati sui rispettivi contesti nazionali, “alle prese con le peggiori destre del continente”, in Italia Lega con M5S come “complice” -, in Francia il Rassemblement National di Marine Le Pen. I due leader si vedranno nei prossimi mesi, non necessariamente prima delle europee. Mentre En Marche non ha ancora deciso dove collocarsi nell’Europarlamento, “la nostra famiglia rimane quella socialista”, così le fonti Pd.
Slitta ok Camera a Codice RossoCastrazione chimica divide maggioranza, si cerca mediazione

28 marzo 201917:56

– Slitta alla prossima settimana l’ok della Camera al ddl “Codice rosso”. Il nodo castrazione chimica, sul quale si è prodotta in questa ore nuova tensione tra M5S e Lega, ha infatti rallentato i lavori mentre, spiegano dalla maggioranza, in Aula si sarebbe registrato anche un certo ostruzionismo delle opposizioni. La maggioranza cercherà, da qui al voto dei prossimi giorni, di far rientrare lo scontro sulla castrazione chimica.
Prestigiacomo contro banchi del governoPlaccata dai commessi. Con lei altre deputate Fi, seduta sospesa

28 marzo 201918:40

– Un gruppo di deputate di Fi, guidate da Stefania Prestigiacomo, hanno tentato un “assalto” ai banchi del governo durante l’esame del ddl codice rosso. Prestigiacomo è stata placcata dai commessi, mentre il presidente Roberto Fico la richiamava all’ordine. La seduta è sospesa. Mentre si susseguivano gli interventi a raffica dei deputati di Fi per invitare ad approvare l’emendamento che introduce il reato di revenge porn, Prestigiacomo è partita verso i banchi della presidenza. Dietro a lei si sono visti correre, tra le altre, Giusi Bartolozzi, Mara Carfagna, Benedetta Fiorini e Michaela Biancofiore.
Di Maio agli Usa: ‘Nostra alleanza e’ solida”Accordo con Cina solo cornice trasparente per future intese’

WASHINGTON28 marzo 201921:08

“L’alleanza tra Italia e Stati Uniti e’ solida. Ho spiegato che l’Italia e’ consapevole che deve collaborare con gli alleati per difendere le infrastrutture da rischi e minacce”: lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio dopo l’incontro con il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca John Bolton. “L’accordo con la Cina e’ solo una cornice trasparente per i futuri accordi commerciali, e lo abbiamo fatto prima di altri Paesi europei”, ha aggiunto Di Maio.”Non c’e’ nessuno scambio e nessun baratto. E non ci sono pressioni da parte degli Usa o toni da tribunale o processo”, ha aggiunto Di Maio commentando soprattutto le perplessità espresse dal segretario di stato americano Mike Pompeo sulla Via della Seta. “Si tratta solo di un accordo commerciale e non politico”. “E la collaborazione che inizia oggi con gli uffici del consigliere Bolton sarà fondamentale per permettere di affrontare insieme tutti i rischi e le minacce per la sicurezza nazionale”, ha detto Di Maio, “anche sulle questioni che riguardano il 5G”. ”Ho incontrato il vicepremier Di Maio per parlare della cooperazione Stati Uniti-Italia sulla crisi in Venezuela, sulla gestione dei nostri rapporti con la Cina e della Nato”, ha twittato John Bolton, il consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump.

Di Maio, votiamo proposta revenge pornPrimo passo, poi passiamo a legge che abbiamo già presentato

WASHINGTON28 marzo 201921:19

– “Martedì si deve votare l’emendamento sul revenge porn, un primo passo per poi passare anche alla legge che abbiamo già depositato in Parlamento”: lo ha detto da Washington il vicepremier Luigi Di Maio.         [print-me title=”STAMPA”]

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