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Codice rosso: intesa su revenge porn, Lega ritira emendamento sulla castarzione chimica
Il testo in Aula – LA DIRETTA. Per chi diffonde immagini sessualmente esplicite senza il consenso il rischio è del carcere da uno a sei anni e la multa fino a 15mila euro
02 aprile 2019 12:56
Sì unanime dell’Aula della Camera all’istituzione del reato di revenge porn. L’emendamento della commissione al ddl sul codice rosso è stato approvato con 461 voti a favore e nessun contrario. L’esito del voto è stato accolto da un applauso, con i deputati Fi e Pd tutti in piedi a battere le mani. LA DIRETTAIl testo prevede che chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5000 a 15000 euro. La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o il video li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone rappresentate al fine di recare loro nocumento. La pena è aumentata se i fatti sono commessi dal coniuge, anche separato o divorziato, o da una persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici.
La pena viene poi aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza. Il delitto viene punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela e di sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. “E’ una vittoria delle opposizioni”, esulta Laura Boldrini, mentre Federica Zanella di Fi puntualizza il testo riprende quello a sua firma “aggiungendo il reato di divulgazione e l’aumento di pena per le condotte realizzate ai danni di disabili.
La settimana scorsa le deputate dell’opposizione erano arrivate a scagliarsi contro la presidenza dopo il nulla di fatto sulla questione.
Intanto la Lega ha ritirato l’emendamento alla legge contro la violenza sulle donne che avrebbe introdotto sulla castrazione chimica. Lo ha detto il ministro Giulia Bongiorno. “Siamo consapevoli – ha detto – che questo emendamento, in questa fase, non è condiviso dal M5S. Abbiamo una priorità, in questo momento, che è quella di fare andare avanti in maniera compatta il Governo e questo provvedimento” contro la violenza sulle donne. La Lega ritiene che una norma sulla cosiddetta castrazione chimica per i colpevoli di violenza sessuale sia “utile”, per questo “farà parte di un nuovo ddl che presenteremo”. Si tratterà di un “trattamento farmacologico, volontario, reversibile, come già previsto in altri Paesi”, ha spiegato.
“Oggi è una giornata troppo bella, troppo importante per le donne per perderla in polemiche su emendamenti e litigi. Uno stupratore non solo va incarcerato ma va curato. Andremo avanti ma ne parleremo più avanti”. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Camera. “Proprio oggi abbiamo presentato una proposta di legge sulla commissione d’inchiesta sulle case famiglia”, aggiunge.
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Lega non molla sulla castrazione chimica
Emendamento resta, “tema non ancora affrontato in Commissione”
02 aprile 201914:47
– La Lega non retrocede alla Camera rispetto alla castrazione chimica per chi compie violenze sessuali. Al termine del ‘comitato dei nove’ della commissione Giustizia dedicato alla proposta di legge sul ‘codice rosso’ è stato spiegato che l’emendamento in materia della Lega al momento resta in quanto il tema non è stato ancora affrontato in commissione.
Stop Lega su castrazione chimicaBongiorno, non condiviso da M5s, priorità è compattezza governo
02 aprile 201915:30
– La Lega ha ritirato l’emendamento alla legge contro la violenza sulle donne che avrebbe introdotto la castrazione chimica. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. “Siamo consapevoli – ha detto – che questo emendamento, in questa fase, non è condiviso dal M5S. Abbiamo una priorità, in questo momento, che è quella di fare andare avanti in maniera compatta il Governo e questo provvedimento” contro la violenza sulle donne.
Ius soli: la marcia dei ‘nuovi italiani’ per la cittadinanza il 9 maggio a Roma’Negato un diritto fondamentale a un milione di persone’
02 aprile 201916:07
I “nuovi italiani” scendono in piazza. Le associazioni in difesa dei diritti della seconda generazione, quella costituita dai figli di immigrati, annunciano una marcia nella Capitale il prossimo 9 maggio per rilanciare il tema dello ius soli, “alla luce del caso di Rami e Adam, i giovani eroi bambini del bus di San Donato Milanese”.”Almeno a un milione di italiani viene negato un diritto fondamentale. Vogliamo affrontare la questione della cittadinanza in maniera adulta, senza farci più influenzare dai partiti politici e riportare in Parlamento il tema della riforma dello ius culturae”, spiega l’associazione dei ‘Neri Italiani’.L’evento, nato dal tam tam, su Facebook “tra i nuovi italiani” – così come spiegano – punta ad aggregare una serie di movimenti e realtà sparse nel Paese per una serie di appuntamenti sul territorio nazionale.
Salvini apre a Milano campagna EuropeeSaranno presenti i leader di altri partiti europei
ROMA02 aprile 201916:44
– “Verso l’Europa del Buonsenso”. Lunedì Matteo Salvini presenterà a Milano la prima conferenza programmatica internazionale e aprirà la campagna per le elezioni europee del 26 maggio. Con il leader della Lega saranno presenti i rappresentanti di altri partiti europei.
L’appuntamento è all’hotel Gallia, alle 10.30, in piazza Duca d’Aosta.
Pd, Zingaretti vede i sindacati e attacca il governo: ‘Come se non ci fosse’Incontro con i leader di Cgil, Cisl e Uil. Landini: ‘Iniziato un percorso’
02 aprile 201917:30
“Siamo in una fase in cui è quasi come se il Governo non ci fosse. Rappresenta la funzione del governo ma è insensibile alla realtà. Parlano i membri del Governo ma non c’è un Governo che agisce su alcun punto dell’agenda del Paese. Come ha detto Juncker il Paese precipita ma nessuno se ne preoccupa”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti nella conferenza stampa dopo l’incontro con i sindacati Cgil, Cisl, Uil.”È iniziato un confronto, c’è una volontà a discutere diversa rispetto al passato ma valuteremo nel merito”, ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro. Un confronto, ha sottolineato Landini, “sulla situazione del Paese, la situazione sociale e politica. Noi, oltre ad ascoltare il percorso e le proposte che il Pd sta preparando per le europee, abbiamo ribadito le nostre richieste e quindi la necessità di rimettere al centro il lavoro e di rilanciare gli investimenti”.
Scuola, Pd:il governo é contro il sapere’Fermi 7 miliardi’. Fragomeli: se capita incidente é colpa loro
02 aprile 201917:39
– “La scuola in Italia é sotto attacco da parte della maggioranza e del governo. L’obiettivo é chiaro: distruggere la comunità scolastica, perché M5S e Lega temono il sapere e vogliono distruggerlo”. Così la deputata e vicepresidente Pd Anna Ascani, denunciando la mancata risposta a tre interrogazioni sull’uso dei fondi 5-7 miliardi lasciati dai governi precedenti per l’edilizia scolastica. “Hanno abolito la Struttura di missione e tolto quattro miliardi per la scuola nei prossimi 3 anni – ha detto Ascani – e sui vaccini hanno messo le famiglie le une contro le altre. Oggi in Commissione cultura è passato il principio per cui un preside può essere sottoposto a controllo biometrico quando entra a scuola”.
“Il ritardo nell’emanazione dei decreti sull’edilizia scolastica rischia di far saltare un altro anno – così il deputato Pd Gian Mario Fragomeli -. Le risorse per la messa in sicurezza, l’antincendio e altro ci sono, se succede qualcosa nelle scuole il responsabile sarà il governo gialloverde”.
Zingaretti con sindacati: governo latitaFurlan (Cisl): “Buon incontro con leader Pd,centralità a lavoro”
02 aprile 201917:40
– “Siamo in una fase in cui è quasi come se il Governo non ci fosse. Rappresenta la funzione del governo ma è insensibile alla realtà. Parlano i membri del Governo ma non c’è un Governo che agisce su alcun punto dell’agenda del Paese. Come ha detto Juncker il Paese precipita ma nessuno se ne preoccupa”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti nella conferenza stampa dopo l’incontro con i sindacati Cgil, Cisl, Uil. “Un buon incontro, il primo con il nuovo segretario del Pd e il gruppo dirigente”: così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Tra i temi, ha sottolineato, “la centralità del lavoro. Abbiamo riscontrato attenzione, su certe questioni anche condivisione. Abbiamo dato la nostra reciproca disponibilità a confrontarci su questioni prioritarie a partire dalla situazione economica del Paese condividendo il senso del lavoro e la necessità degli investimenti” per sostenere la crescita.
Via al Festival giornalismo di PerugiaOltre 300 speaker per 300 eventi, ci sarà anche Mahmood
PERUGIA02 aprile 201917:55
– Sarà il luogo di incontro privilegiato per la discussione sul giornalismo e su temi cruciali che riguardano la società contemporanea il Festival del giornalismo, 13/a edizione, in programma a Perugia dal 3 al 7 aprile. “Sempre più aperto al mondo” come ha sottolineato la sua “anima” Arianna Ciccone.
In arrivo esperti, giornalisti, accademici, attivisti e pubblico da ogni parte del mondo. Oltre 600 speaker – il 49% composto da donne – quasi 300 eventi per cinque giorni intensi, da mattina a sera. Con loro anche Mahmood, autore e cantante vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo Tra gli ospiti della prima giornata il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone e il missionario Alex Zanotelli per presentare il suo Manifesto contro il nuovo razzismo.
Il festival proseguirà tra tavole rotonde, presentazioni di libri, keynote speech, workshop, interviste e serate teatrali.
Tutto a ingresso libero e in live streaming.
Conte risponde a Sandrino, bimbo autistico: “Presto il codice disabilità” “Ho letto con molta attenzione la tua lettera”
02 aprile 201918:50
“Sin dai primi giorni di nuovo governo ho comunicato al ministro Fontana e al sottosegretario Zoccano che dovevamo subito metterci al lavoro per adottare un ‘codice per le persone con disabilità’. Un testo normativo in cui riportare, nero su bianco, tutti i diritti e le facoltà delle persone con disabilità e in cui riassumere tutte le norme che vi consentono il pieno ed effettivo esercizio del diritto di cittadinanza. Adesso la legge è in Parlamento e appena verrà approvata potremo, con un decreto del Governo, adottare questo nuovo codice”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo a Sandrino, un bambino che gli aveva scritto una lettera che non era riuscito a dargli di persona in occasione della visita del premier a Lecce. La lettera gli è stata recapitata a Palazzo Chigi, dove Conte ha invitato Sandrino a fargli visita. “Caro Sandrino – assicura il premier – possiamo fare ancora di più. Ne sono consapevole. E ti assicuro che continuerò a lavorare perché in Italia non ci siano più, come scrivi tu, cittadini ‘di serie B'”.
“Caro Sandrino, ho letto con molta attenzione la tua lettera e oggi, come promesso, ti scrivo per confermarti che mi è molto dispiaciuto non avere avuto l’occasione di poterti incontrare e parlare in occasione della mia visita a Lecce, qualche giorno fa”, si legge nella lettera di Conte, resa nota dal premier su Facebook. Il presidente del Consiglio pubblica la lettera a lui inviata da Sandrino, giovane autistico 13 anni, che gli rivolge un appello perché i ragazzi autistici non vengano considerati “di serie B”. Alessandro dice di scrivere a nome “di tutti gli altri bambini autistici affinché i suoi colleghi possano fare leggi in sostegno a noi e alle nostre famiglie”. Conte allega la sua risposta: “Le tue parole mi hanno molto colpito. Mi scrivi della tua disabilità e di quella di tanti altri ragazzi che vivono la tua stessa condizione. Rispondo allora non solo a te, ma anche a tutti gli altri ragazzi e alle vostre famiglie. Avete tutto il diritto di rivendicare la vostra piena ed effettiva cittadinanza. Ed è una cosa molto bella che nella tua lettera non richiami solo i diritti, ma evochi anche i doveri”.
Sul codice della disabilità il presidente del Consiglio scrive: “Tu obietterai che i lavori procedono a rilento. Ma ti assicuro che per approvare un bel codice, un solenne decalogo dei diritti, non è tantissimo e comunque stai certo che ci stiamo lavorando intensamente. Ma mi rendo conto che non bastano solo dichiarazioni di principio. Occorrono anche misure concrete. A quest’ultimo proposito, sappi che l’Istituto Superiore di Sanità, insieme al Ministero della Salute, sta promuovendo interventi su più fronti legati proprio all’autismo e ha anche siglato degli accordi con le Regioni per utilizzare 4 milioni di euro dedicati alla realizzazione di interventi che assicurino la continuità di cura nell’arco della vita, di idonee soluzioni residenziali e semi-residenziali, di attività utili per l’integrazione scolastica, la transizione dall’istruzione al lavoro e l’inclusione lavorativa”.
“Caro Sandrino – conclude – possiamo fare ancora di più. Ne sono consapevole. Ho una grande responsabilità e farò di tutto perché il Governo adotti ulteriori misure di “equità sociale”, affinché tu e tutte le persone con disabilità possiate sentirVi pienamente partecipi della nostra comunità sociale. Spero di poterti incontrare presto. Se avrai occasione di passare da Roma, sarò felice se vorrai venirmi a trovare: ti farò visitare gli uffici dove lavoro quotidianamente. Ma stai pur certo che la prossima volta che verrò dalle tue parti, sarò io a cercare te. Ti voglio bene anch’io e ti abbraccio con affetto”.
Festival Giornalismo, Ciccone: ‘cittadini al centro'”Si parlerà di libertà di informazione e di disintermediazione”
PERUGIA02 aprile 201919:40
“E’ un festival incredibile, con tantissimi ospiti stranieri. Che sicuramente si apre al mondo ancora di più”: Arianna Ciccone, anima e organizzatrice dell’appuntamento, ha presentato così il Festival internazionale del giornalismo che si apre il 3 aprile a Perugia (per concludersi domenica 7). Lo fa in un’intervista.
“Si parlerà di libertà d’informazione – ha detto ancora Ciccone -. Ci sarà anche Maria Ressa, direttrice di Rappler (social news network creato nel 2012 che combina giornalismo professionale con modelli partecipativi – ndr), arrestata per l’ottava volta dal Governo del presidente filippino Rodrigo Duterte. Avremo quindi questa grandissima e coraggiosissima giornalista investigativa originaria delle Filippine che verrà qui a testimoniare quale è la missione nei Paesi autoritari”.
Al Festival ci sarà comunque spazio anche per il giornalismo italiano. “Avremo tanti appuntamenti – ha sottolineato ancora Ciccone – e parleremo proprio del ruolo del giornalismo nell’era della disintermediazione. Quindi della sua relazione con il potere”.
“In questo Festival – ha quindi detto ancora la sua organizzatrice – mi aspetto soprattutto la partecipazione dei cittadini. Perché il Festival ha come obiettivo esattamente questo: mettere in comunicazione e contatto i cittadini e le persone comuni con chi ricopre – ha concluso Ciccone – ruoli delicati come quelli dell’informazione e del giornalismo”.
Sindacati,Di Maio sblocca ammortizzatoriAnnuncio a presidio lavoratori ex Alcoa a Roma
CAGLIARI02 aprile 201913:42
– “Il ministro Di Maio ha firmato il decreto che sblocca le risorse per gli ammortizzatori sociali di 60mila lavoratori nelle 18 aree di crisi complessa in Italia, quasi 800 sono in Sardegna”. Lo riferiscono i sindacati dei metalmeccanici sardi ex Alcoa in presidio davanti al ministero del Lavoro a Roma, dopo un colloquio con il vice capo di gabinetto del Mise, Giorgio Sorial.
“Ora il decreto andrà al Mef per la firma del ministro Tria, poi ci sarà un passaggio alla Corte dei Conti prima che le risorse siano trasferite alle Regioni. Anche stringendo i tempi gli ammortizzatori sociali non arriveranno ai lavoratori prima di giugno – ha aggiunto Bruno Usai della Rsu ex Alcoa di Portovesme – siamo preoccupati perché la situazione è drammatica, non solo per noi ma anche per gli operai dell’altra area di crisi complessa dell’Isola, Porto Torres. Sei mesi senza ammortizzatori sono tanti e alcuni percepiranno un assegno che è più basso del reddito di cittadinanza, circa 500 euro”, ha proseguito.
Governo: Bugno si ritira da Stm ma resta consigliere di TriaM5s all’attacco. Castelli: ‘In contrasto con il governo’
02 aprile 201919:16
Claudia Bugno ha deciso di ritirare la disponibilità all’incarico in STM in quanto designata nel Consiglio dell’Agenzia Spaziale Italiana. Lo fanno sapere fonti del Ministero dell’Economia che spiegano che, comunque, resta consigliera di Tria.Critiche alla Bugno quaste mattina anche in una intervista alla ‘Stampa’ del viceministro Laura Castelli. “Sono emerse – aveva detto la Castelli – vicende che sono in contrasto con lo spirito di questo governo. Nessuno può ritagliarsi un potere autonomo che va al di là del controllo del ministro”, aveva detto. M5s era andato all’attacco anche dopo le indiscrezioni sul fatto che il figliastro del ministro è stato assunto in un’azienda il cui ad è il compagno di Bugno.Resta dunque aperto il dossier anche se si esclude la possibilità che la Bugno entri nel board della controllata StMicroelectronics. Non basta il passo indietro dall’incarico in Stm: Claudia Bugno deve lasciare il suo ruolo nello staff del ministro dell’Economia Giovanni Tria. E’ questa la posizione ribadita dal M5s dopo l’annuncio del ministero del passo indietro da Stm della Bugno.Fonti di governo pentastellate spiegano infatti che resta ferma la convinzione che Bugno non possa restare a ricoprire il ruolo di consulente del ministro, dopo quanto emerso negli ultimi giorni. [print-me title=”STAMPA”]
