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Codice rosso: intesa su revenge porn, Lega ritira emendamento sulla castarzione chimica
Il testo in Aula – LA DIRETTA. Per chi diffonde immagini sessualmente esplicite senza il consenso il rischio è del carcere da uno a sei anni e la multa fino a 15mila euro

02 aprile 2019 12:56

Sì unanime dell’Aula della Camera all’istituzione del reato di revenge porn. L’emendamento della commissione al ddl sul codice rosso è stato approvato con 461 voti a favore e nessun contrario. L’esito del voto è stato accolto da un applauso, con i deputati Fi e Pd tutti in piedi a battere le mani. LA DIRETTAIl testo prevede che chiunque invii, consegni, ceda, pubblichi o diffonda immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5000 a 15000 euro. La stessa pena si applica a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o il video li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone rappresentate al fine di recare loro nocumento. La pena è aumentata se i fatti sono commessi dal coniuge, anche separato o divorziato, o da una persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici.
La pena viene poi aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza. Il delitto viene punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela e di sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. “E’ una vittoria delle opposizioni”, esulta Laura Boldrini, mentre Federica Zanella di Fi puntualizza il testo riprende quello a sua firma “aggiungendo il reato di divulgazione e l’aumento di pena per le condotte realizzate ai danni di disabili.
La settimana scorsa le deputate dell’opposizione erano arrivate a scagliarsi contro la presidenza dopo il nulla di fatto sulla questione.
Intanto la Lega ha ritirato l’emendamento alla legge contro la violenza sulle donne che avrebbe introdotto sulla castrazione chimica. Lo ha detto il ministro Giulia Bongiorno. “Siamo consapevoli – ha detto – che questo emendamento, in questa fase, non è condiviso dal M5S. Abbiamo una priorità, in questo momento, che è quella di fare andare avanti in maniera compatta il Governo e questo provvedimento” contro la violenza sulle donne.  La Lega ritiene che una norma sulla cosiddetta castrazione chimica per i colpevoli di violenza sessuale sia “utile”, per questo “farà parte di un nuovo ddl che presenteremo”. Si tratterà di un “trattamento farmacologico, volontario, reversibile, come già previsto in altri Paesi”, ha spiegato.
“Oggi è una giornata troppo bella, troppo importante per le donne per perderla in polemiche su emendamenti e litigi. Uno stupratore non solo va incarcerato ma va curato. Andremo avanti ma ne parleremo più avanti”. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti alla Camera. “Proprio oggi abbiamo presentato una proposta di legge sulla commissione d’inchiesta sulle case famiglia”, aggiunge.

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Lega non molla sulla castrazione chimica
Emendamento resta, “tema non ancora affrontato in Commissione”

02 aprile 201914:47

– La Lega non retrocede alla Camera rispetto alla castrazione chimica per chi compie violenze sessuali. Al termine del ‘comitato dei nove’ della commissione Giustizia dedicato alla proposta di legge sul ‘codice rosso’ è stato spiegato che l’emendamento in materia della Lega al momento resta in quanto il tema non è stato ancora affrontato in commissione.
Stop Lega su castrazione chimicaBongiorno, non condiviso da M5s, priorità è compattezza governo

02 aprile 201915:30

– La Lega ha ritirato l’emendamento alla legge contro la violenza sulle donne che avrebbe introdotto la castrazione chimica. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. “Siamo consapevoli – ha detto – che questo emendamento, in questa fase, non è condiviso dal M5S. Abbiamo una priorità, in questo momento, che è quella di fare andare avanti in maniera compatta il Governo e questo provvedimento” contro la violenza sulle donne.
Ius soli: la marcia dei ‘nuovi italiani’ per la cittadinanza il 9 maggio a Roma’Negato un diritto fondamentale a un milione di persone’

02 aprile 201916:07

I “nuovi italiani” scendono in piazza. Le associazioni in difesa dei diritti della seconda generazione, quella costituita dai figli di immigrati, annunciano una marcia nella Capitale il prossimo 9 maggio per rilanciare il tema dello ius soli, “alla luce del caso di Rami e Adam, i giovani eroi bambini del bus di San Donato Milanese”.”Almeno a un milione di italiani viene negato un diritto fondamentale. Vogliamo affrontare la questione della cittadinanza in maniera adulta, senza farci più influenzare dai partiti politici e riportare in Parlamento il tema della riforma dello ius culturae”, spiega l’associazione dei ‘Neri Italiani’.L’evento, nato dal tam tam, su Facebook “tra i nuovi italiani” – così come spiegano – punta ad aggregare una serie di movimenti e realtà sparse nel Paese per una serie di appuntamenti sul territorio nazionale.
Salvini apre a Milano campagna EuropeeSaranno presenti i leader di altri partiti europei

ROMA02 aprile 201916:44

– “Verso l’Europa del Buonsenso”. Lunedì Matteo Salvini presenterà a Milano la prima conferenza programmatica internazionale e aprirà la campagna per le elezioni europee del 26 maggio. Con il leader della Lega saranno presenti i rappresentanti di altri partiti europei.
L’appuntamento è all’hotel Gallia, alle 10.30, in piazza Duca d’Aosta.
Pd, Zingaretti vede i sindacati e attacca il governo: ‘Come se non ci fosse’Incontro con i leader di Cgil, Cisl e Uil. Landini: ‘Iniziato un percorso’

02 aprile 201917:30

“Siamo in una fase in cui è quasi come se il Governo non ci fosse. Rappresenta la funzione del governo ma è insensibile alla realtà. Parlano i membri del Governo ma non c’è un Governo che agisce su alcun punto dell’agenda del Paese. Come ha detto Juncker il Paese precipita ma nessuno se ne preoccupa”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti nella conferenza stampa dopo l’incontro con i sindacati Cgil, Cisl, Uil.”È iniziato un confronto, c’è una volontà a discutere diversa rispetto al passato ma valuteremo nel merito”, ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro. Un confronto, ha sottolineato Landini, “sulla situazione del Paese, la situazione sociale e politica. Noi, oltre ad ascoltare il percorso e le proposte che il Pd sta preparando per le europee, abbiamo ribadito le nostre richieste e quindi la necessità di rimettere al centro il lavoro e di rilanciare gli investimenti”.

Scuola, Pd:il governo é contro il sapere’Fermi 7 miliardi’. Fragomeli: se capita incidente é colpa loro

02 aprile 201917:39

– “La scuola in Italia é sotto attacco da parte della maggioranza e del governo. L’obiettivo é chiaro: distruggere la comunità scolastica, perché M5S e Lega temono il sapere e vogliono distruggerlo”. Così la deputata e vicepresidente Pd Anna Ascani, denunciando la mancata risposta a tre interrogazioni sull’uso dei fondi 5-7 miliardi lasciati dai governi precedenti per l’edilizia scolastica. “Hanno abolito la Struttura di missione e tolto quattro miliardi per la scuola nei prossimi 3 anni – ha detto Ascani – e sui vaccini hanno messo le famiglie le une contro le altre. Oggi in Commissione cultura è passato il principio per cui un preside può essere sottoposto a controllo biometrico quando entra a scuola”.
“Il ritardo nell’emanazione dei decreti sull’edilizia scolastica rischia di far saltare un altro anno – così il deputato Pd Gian Mario Fragomeli -. Le risorse per la messa in sicurezza, l’antincendio e altro ci sono, se succede qualcosa nelle scuole il responsabile sarà il governo gialloverde”.
Zingaretti con sindacati: governo latitaFurlan (Cisl): “Buon incontro con leader Pd,centralità a lavoro”

02 aprile 201917:40

– “Siamo in una fase in cui è quasi come se il Governo non ci fosse. Rappresenta la funzione del governo ma è insensibile alla realtà. Parlano i membri del Governo ma non c’è un Governo che agisce su alcun punto dell’agenda del Paese. Come ha detto Juncker il Paese precipita ma nessuno se ne preoccupa”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti nella conferenza stampa dopo l’incontro con i sindacati Cgil, Cisl, Uil. “Un buon incontro, il primo con il nuovo segretario del Pd e il gruppo dirigente”: così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Tra i temi, ha sottolineato, “la centralità del lavoro. Abbiamo riscontrato attenzione, su certe questioni anche condivisione. Abbiamo dato la nostra reciproca disponibilità a confrontarci su questioni prioritarie a partire dalla situazione economica del Paese condividendo il senso del lavoro e la necessità degli investimenti” per sostenere la crescita.
Via al Festival giornalismo di PerugiaOltre 300 speaker per 300 eventi, ci sarà anche Mahmood

PERUGIA02 aprile 201917:55

– Sarà il luogo di incontro privilegiato per la discussione sul giornalismo e su temi cruciali che riguardano la società contemporanea il Festival del giornalismo, 13/a edizione, in programma a Perugia dal 3 al 7 aprile. “Sempre più aperto al mondo” come ha sottolineato la sua “anima” Arianna Ciccone.
In arrivo esperti, giornalisti, accademici, attivisti e pubblico da ogni parte del mondo. Oltre 600 speaker – il 49% composto da donne – quasi 300 eventi per cinque giorni intensi, da mattina a sera. Con loro anche Mahmood, autore e cantante vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo Tra gli ospiti della prima giornata il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone e il missionario Alex Zanotelli per presentare il suo Manifesto contro il nuovo razzismo.
Il festival proseguirà tra tavole rotonde, presentazioni di libri, keynote speech, workshop, interviste e serate teatrali.
Tutto a ingresso libero e in live streaming.
Conte risponde a Sandrino, bimbo autistico: “Presto il codice disabilità” “Ho letto con molta attenzione la tua lettera”

02 aprile 201918:50

“Sin dai primi giorni di nuovo governo ho comunicato al ministro Fontana e al sottosegretario Zoccano che dovevamo subito metterci al lavoro per adottare un ‘codice per le persone con disabilità’. Un testo normativo in cui riportare, nero su bianco, tutti i diritti e le facoltà delle persone con disabilità e in cui riassumere tutte le norme che vi consentono il pieno ed effettivo esercizio del diritto di cittadinanza. Adesso la legge è in Parlamento e appena verrà approvata potremo, con un decreto del Governo, adottare questo nuovo codice”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo a Sandrino, un bambino che gli aveva scritto una lettera che non era riuscito a dargli di persona in occasione della visita del premier a Lecce.   La lettera gli è stata recapitata a Palazzo Chigi, dove Conte ha invitato Sandrino a fargli visita. “Caro Sandrino – assicura il premier – possiamo fare ancora di più. Ne sono consapevole. E ti assicuro che continuerò a lavorare perché in Italia non ci siano più, come scrivi tu, cittadini ‘di serie B'”.

“Caro Sandrino, ho letto con molta attenzione la tua lettera e oggi, come promesso, ti scrivo per confermarti che mi è molto dispiaciuto non avere avuto l’occasione di poterti incontrare e parlare in occasione della mia visita a Lecce, qualche giorno fa”, si legge nella lettera di Conte, resa nota dal premier su Facebook. Il presidente del Consiglio pubblica la lettera a lui inviata da Sandrino, giovane autistico 13 anni, che gli rivolge un appello perché i ragazzi autistici non vengano considerati “di serie B”. Alessandro dice di scrivere a nome “di tutti gli altri bambini autistici affinché i suoi colleghi possano fare leggi in sostegno a noi e alle nostre famiglie”.    Conte allega la sua risposta: “Le tue parole mi hanno molto colpito. Mi scrivi della tua disabilità e di quella di tanti altri ragazzi che vivono la tua stessa condizione. Rispondo allora non solo a te, ma anche a tutti gli altri ragazzi e alle vostre famiglie. Avete tutto il diritto di rivendicare la vostra piena ed effettiva cittadinanza. Ed è una cosa molto bella che nella tua lettera non richiami solo i diritti, ma evochi anche i doveri”.

Sul codice della disabilità il presidente del Consiglio scrive: “Tu obietterai che i lavori procedono a rilento. Ma ti assicuro che per approvare un bel codice, un solenne decalogo dei diritti, non è tantissimo e comunque stai certo che ci stiamo lavorando intensamente. Ma mi rendo conto che non bastano solo dichiarazioni di principio. Occorrono anche misure concrete. A quest’ultimo proposito, sappi che l’Istituto Superiore di Sanità, insieme al Ministero della Salute, sta promuovendo interventi su più fronti legati proprio all’autismo e ha anche siglato degli accordi con le Regioni per utilizzare 4 milioni di euro dedicati alla realizzazione di interventi che assicurino la continuità di cura nell’arco della vita, di idonee soluzioni residenziali e semi-residenziali, di attività utili per l’integrazione scolastica, la transizione dall’istruzione al lavoro e l’inclusione lavorativa”.

“Caro Sandrino – conclude – possiamo fare ancora di più. Ne sono consapevole. Ho una grande responsabilità e farò di tutto perché il Governo adotti ulteriori misure di “equità sociale”, affinché tu e tutte le persone con disabilità possiate sentirVi pienamente partecipi della nostra comunità sociale. Spero di poterti incontrare presto. Se avrai occasione di passare da Roma, sarò felice se vorrai venirmi a trovare: ti farò visitare gli uffici dove lavoro quotidianamente. Ma stai pur certo che la prossima volta che verrò dalle tue parti, sarò io a cercare te. Ti voglio bene anch’io e ti abbraccio con affetto”.

Festival Giornalismo, Ciccone: ‘cittadini al centro'”Si parlerà di libertà di informazione e di disintermediazione”

PERUGIA02 aprile 201919:40

“E’ un festival incredibile, con tantissimi ospiti stranieri. Che sicuramente si apre al mondo ancora di più”: Arianna Ciccone, anima e organizzatrice dell’appuntamento, ha presentato così il Festival internazionale del giornalismo che si apre il 3 aprile a Perugia (per concludersi domenica 7). Lo fa in un’intervista.
“Si parlerà di libertà d’informazione – ha detto ancora Ciccone -. Ci sarà anche Maria Ressa, direttrice di Rappler (social news network creato nel 2012 che combina giornalismo professionale con modelli partecipativi – ndr), arrestata per l’ottava volta dal Governo del presidente filippino Rodrigo Duterte. Avremo quindi questa grandissima e coraggiosissima giornalista investigativa originaria delle Filippine che verrà qui a testimoniare quale è la missione nei Paesi autoritari”.
Al Festival ci sarà comunque spazio anche per il giornalismo italiano. “Avremo tanti appuntamenti – ha sottolineato ancora Ciccone – e parleremo proprio del ruolo del giornalismo nell’era della disintermediazione. Quindi della sua relazione con il potere”.
“In questo Festival – ha quindi detto ancora la sua organizzatrice – mi aspetto soprattutto la partecipazione dei cittadini. Perché il Festival ha come obiettivo esattamente questo: mettere in comunicazione e contatto i cittadini e le persone comuni con chi ricopre – ha concluso Ciccone – ruoli delicati come quelli dell’informazione e del giornalismo”.

Sindacati,Di Maio sblocca ammortizzatoriAnnuncio a presidio lavoratori ex Alcoa a Roma

CAGLIARI02 aprile 201913:42

– “Il ministro Di Maio ha firmato il decreto che sblocca le risorse per gli ammortizzatori sociali di 60mila lavoratori nelle 18 aree di crisi complessa in Italia, quasi 800 sono in Sardegna”. Lo riferiscono i sindacati dei metalmeccanici sardi ex Alcoa in presidio davanti al ministero del Lavoro a Roma, dopo un colloquio con il vice capo di gabinetto del Mise, Giorgio Sorial.
“Ora il decreto andrà al Mef per la firma del ministro Tria, poi ci sarà un passaggio alla Corte dei Conti prima che le risorse siano trasferite alle Regioni. Anche stringendo i tempi gli ammortizzatori sociali non arriveranno ai lavoratori prima di giugno – ha aggiunto Bruno Usai della Rsu ex Alcoa di Portovesme – siamo preoccupati perché la situazione è drammatica, non solo per noi ma anche per gli operai dell’altra area di crisi complessa dell’Isola, Porto Torres. Sei mesi senza ammortizzatori sono tanti e alcuni percepiranno un assegno che è più basso del reddito di cittadinanza, circa 500 euro”, ha proseguito.

Governo: Bugno si ritira da Stm ma resta consigliere di TriaM5s all’attacco. Castelli: ‘In contrasto con il governo’

02 aprile 201919:16

Claudia Bugno ha deciso di ritirare la disponibilità all’incarico in STM in quanto designata nel Consiglio dell’Agenzia Spaziale Italiana. Lo fanno sapere fonti del Ministero dell’Economia che spiegano che, comunque, resta consigliera di Tria.Critiche alla Bugno quaste mattina anche in una intervista alla ‘Stampa’ del viceministro Laura Castelli. “Sono emerse – aveva detto la Castelli – vicende che sono in contrasto con lo spirito di questo governo. Nessuno può ritagliarsi un potere autonomo che va al di là del controllo del ministro”, aveva detto. M5s era andato all’attacco anche dopo le indiscrezioni sul fatto che il figliastro del ministro è stato assunto in un’azienda il cui ad è il compagno di Bugno.Resta dunque aperto il dossier anche se si esclude la possibilità che la Bugno entri nel board della controllata StMicroelectronics. Non basta il passo indietro dall’incarico in Stm: Claudia Bugno deve lasciare il suo ruolo nello staff del ministro dell’Economia Giovanni Tria. E’ questa la posizione ribadita dal M5s dopo l’annuncio del ministero del passo indietro da Stm della Bugno.Fonti di governo pentastellate spiegano infatti che resta ferma la convinzione che Bugno non possa restare a ricoprire il ruolo di consulente del ministro, dopo quanto emerso negli ultimi giorni.          [print-me title=”STAMPA”]

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Codice rosso: maggioranza divisa sulla castrazione chimica. Ira delle deputate dell’opposizione
Caos in Aula. A scatenare la protesta delle deputate il rinvio del revenge porn

28 marzo 2019 13:34

Ira delle donne delle opposizioni per il rinvio del revenge porn nel disegno di legge sul ‘codice rosso’. Le deputate vanno all’attacco del governo: un gruppo di Fi, guidato da Stefania Prestigiacomo, tenta un ‘assalto’ ai banchi dell’Esecutivo. La Prestigiacomo viene placcata dai commessi, mentre il presidente Fico la richiamava all’ordine. La seduta viene sospesa.Mentre si susseguivano gli interventi a raffica dei deputati di Fi per invitare ad approvare l’emendamento che introduce il reato di revenge porn, Prestigiacomo è partita verso i banchi della presidenza. Dietro a lei si sono visti correre, tra le altre, Giusi Bartolozzi, Mara Carfagna, Benedetta Fiorini e Michaela Biancofiore. Ed è slittato a martedì nell’Aula della Camera l’esame del disegno di legge ‘codice rosso’: lo ha deciso la conferenza dei capi gruppo di Montecitorio, riunitasi dopo che le deputate di Fi hanno occupato l’Aula. L’esame del testo ripartirà dall’emendamento di Forza Italia volto a punire il revenge porn. “Martedì si deve votare l’emendamento sul revenge porn, un primo passo per poi passare anche alla legge che abbiamo già depositato in Parlamento”, ha detto poi da Washington il vicepremier Luigi Di Maio.La maggioranza, intanto, è divisa sul nodo dell’emendamento leghista sull’introduzione – in alcuni casi – della castrazione chimica. Sulla proposta della Lega, infatti, sono diversi i dubbi del M5S. E alcune fonti parlamentari del Movimento contestano il merito e il metodo della proposta. Per questo, l’approvazione del provvedimento è slittato alla prossima settimana. La castrazione chimica “è una forma di trattamento terapeutico inibitore della libido che, nel caso dell’emendamento che noi proponiamo, può essere proposto, non imposto. Non può essere obbligatorio”, ha sottolineato il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, ospite di Sky Tg24. E’ un trattamento che, ha rimarcato, “il soggetto può scegliere” e che è “la condizione per avere il bonus della sospensione” della pena. La violenza sessuale “è un reato schifoso”, ha ripetuto.”La Lega ha annunciato che presenterà un emendamento al ‘codice rosso’ per introdurre la castrazione chimica. Fratelli d’Italia non può che essere soddisfatta, visto che è una nostra battaglia da sempre”, dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Daniela Santanchè.”Rimane però l’amarezza, – aggiunge – perché già da tempo questa misura poteva essere operativa nel nostro ordinamento, visto che nel decreto Sicurezza presentai un emendamento in tal senso e, inspiegabilmente, fu bocciato dalla Lega. Apprezziamo il rinsavimento, a scoppio ritardato, dei colleghi leghisti ma non vorremmo che si tratti dell’ennesimo annuncio elettorale, alla luce delle parole del capogruppo al Senato del M5S che ha già espresso la sua contrarietà. Non vorremmo registrare l’ennesima marcia indietro della Lega, che stavolta, però, sarebbe sulla pelle delle donne”.”Sono ministro della Salute e anche un medico, quindi non posso essere a favore di un provvedimento che riduca l’integrità psicofisica di una persona”, ha detto il ministro alla Salute, Giulia Grillo, riguardo all’emendamento sulla castrazione chimica. “E’ praticamente impossibile che dia parere favorevole – ha aggiunto – lavoriamo sull’inasprimento delle pene, è là, fra virgolette, che dobbiamo castrare certi comportamenti, che sono obbrobriosi”.Le replica il ministro Salvini: “È sperimentale volontariamente in tanti Paesi occidentali: quindi ci sono persone che chiedono di essere messe in condizione di non avere più gli istinti per commettere violenze bestiali e quindi qualcuno studi quello che viene sperimentalmente applicato in altri Paesi”.

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Violenza donne: dubbi 5s su castrazione
Fonti parlamentari,su ddl lavoro squadra,perché intervento Lega?

28 marzo 201915:09

– Spunta il nodo dell’emendamento leghista sull’introduzione – in alcuni casi – della castrazione chimica nel ddl “Codice rosso”. Sulla proposta della Lega, infatti, sono diversi i dubbi del M5S. E alcune fonti parlamentari del Movimento contestano il merito e il metodo della proposta. Sul ddl, spiegano, “è stato fatto un bel lavoro di squadra, una sintesi costruttiva partendo da un testo base che era leghista, che motivo c’era di introdurre quest’emendamento?”. “Noi non prendiamo in giro le donne – è quanto sottolinea fonti della maggioranza M5S -. Quello della Lega è infatti un emendamento applicabile nei casi in cui è prevista la condizionale. Questo significa che si applica solo a reati minori, dove appunto si prevede la condizionale, come il palpeggiamento ad esempio e non ha senso”. “Così è una presa in giro alle donne, si sfrutta la loro paura per fare campagna”, sottolinea il MS5.
Tajani, a Europee Fdi e Lega marginaliFratelli d’Italia replica, noi cresciamo ma Forza Italia no

28 marzo 201915:10

– Botta e risposta fra Forza Italia e Fratelli d’Italia sulle prossime elezioni Europee. Alle consultazioni per l’Europarlamento “Lega e Fdi saranno marginali – dice il vicepresidente di Forza Italia e presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani – La Meloni è molto agitata perché non sa se arriverà al 4%. Noi prenderemo 3 o 4 volte i voti di Fdi. Non ci faremo intimidire dagli insulti di una giovane signora che non sa nemmeno dove stia di casa l’Europa”.
Pronta la replica: “Tajani stia tranquillo: non è Giorgia Meloni ad affermare la rilevanza e centralità di Fratelli d’Italia alle elezioni – scrivono in una nota congiunta i capigruppo di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani – ma i risultati in Abruzzo, Sardegna e Basilicata, dove noi e Lega, a differenza di Forza Italia, siamo state le uniche forze di centrodestra a crescere nei consensi”.
Legittima difesa, Meloni: vecchi difettiLeader Fdi: “Noi votato sì, ma andrebbe sempre giustificata”

28 marzo 201917:15

– “Legittima difesa: nuova legge, vecchi difetti. M5S e lega lasciano la discrezionalità ai giudici e il principio di difesa commisurata all’offesa mentre per Fratelli d’Italia la difesa, in casa propria, è sempre legittima. Abbiamo votato questa proposta ma il testo è purtroppo un’occasione persa: l’Italia ha bisogno di misure coraggiose ma col M5S al governo il risultato è sempre deludente”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Camera, deputate opposizioni protestanoAl centro dell’Aula urlano ‘Onestà, onestà!”,la seduta è sospesa

28 marzo 201917:49

– Tutte le deputate di opposizione sono al centro dell’Emiciclo di Montecitorio ed urlano ‘Onestà, onestà!’ brandendo i fascicoli di seduta. La seduta è sospesa.
La Camera sta esaminando il disegno di legge per contrastare la violenza contro le donne, e le deputate d’opposizione protestano per il fatto che sia stato bocciato l’emendamento che punisce il “revenge porn”. Il presidente della Camera Roberto Fico ha sospeso la seduta.
Zingaretti: con Macron contro sovranistiConference call con Guerinì, “ma famiglia del Pd resta il Pse”

28 marzo 201917:53

– Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha svolto stamani una conference call con il plenipotenziario di En Marche di Emmanuel Macron, Stanislas Guerini, secondo quanto confermano fonti dem dopo l’anticipazione dell’Huffington Post. Si é parlato di elezioni europee e di una campagna da svolgere con toni concordanti in Italia e in Francia, mettendo al centro i problemi sociali e la riforma delle istituzioni Ue. L’obiettivo é salvare l’Europa cambiandola, come ha sempre detto Zingaretti, ritrovandosi dopo il voto in una maggioranza europeista a Strasburgo. Il leader Pd e Guerini si sono confrontati sui rispettivi contesti nazionali, “alle prese con le peggiori destre del continente”, in Italia Lega con M5S come “complice” -, in Francia il Rassemblement National di Marine Le Pen. I due leader si vedranno nei prossimi mesi, non necessariamente prima delle europee. Mentre En Marche non ha ancora deciso dove collocarsi nell’Europarlamento, “la nostra famiglia rimane quella socialista”, così le fonti Pd.
Slitta ok Camera a Codice RossoCastrazione chimica divide maggioranza, si cerca mediazione

28 marzo 201917:56

– Slitta alla prossima settimana l’ok della Camera al ddl “Codice rosso”. Il nodo castrazione chimica, sul quale si è prodotta in questa ore nuova tensione tra M5S e Lega, ha infatti rallentato i lavori mentre, spiegano dalla maggioranza, in Aula si sarebbe registrato anche un certo ostruzionismo delle opposizioni. La maggioranza cercherà, da qui al voto dei prossimi giorni, di far rientrare lo scontro sulla castrazione chimica.
Prestigiacomo contro banchi del governoPlaccata dai commessi. Con lei altre deputate Fi, seduta sospesa

28 marzo 201918:40

– Un gruppo di deputate di Fi, guidate da Stefania Prestigiacomo, hanno tentato un “assalto” ai banchi del governo durante l’esame del ddl codice rosso. Prestigiacomo è stata placcata dai commessi, mentre il presidente Roberto Fico la richiamava all’ordine. La seduta è sospesa. Mentre si susseguivano gli interventi a raffica dei deputati di Fi per invitare ad approvare l’emendamento che introduce il reato di revenge porn, Prestigiacomo è partita verso i banchi della presidenza. Dietro a lei si sono visti correre, tra le altre, Giusi Bartolozzi, Mara Carfagna, Benedetta Fiorini e Michaela Biancofiore.
Di Maio agli Usa: ‘Nostra alleanza e’ solida”Accordo con Cina solo cornice trasparente per future intese’

WASHINGTON28 marzo 201921:08

“L’alleanza tra Italia e Stati Uniti e’ solida. Ho spiegato che l’Italia e’ consapevole che deve collaborare con gli alleati per difendere le infrastrutture da rischi e minacce”: lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio dopo l’incontro con il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca John Bolton. “L’accordo con la Cina e’ solo una cornice trasparente per i futuri accordi commerciali, e lo abbiamo fatto prima di altri Paesi europei”, ha aggiunto Di Maio.”Non c’e’ nessuno scambio e nessun baratto. E non ci sono pressioni da parte degli Usa o toni da tribunale o processo”, ha aggiunto Di Maio commentando soprattutto le perplessità espresse dal segretario di stato americano Mike Pompeo sulla Via della Seta. “Si tratta solo di un accordo commerciale e non politico”. “E la collaborazione che inizia oggi con gli uffici del consigliere Bolton sarà fondamentale per permettere di affrontare insieme tutti i rischi e le minacce per la sicurezza nazionale”, ha detto Di Maio, “anche sulle questioni che riguardano il 5G”. ”Ho incontrato il vicepremier Di Maio per parlare della cooperazione Stati Uniti-Italia sulla crisi in Venezuela, sulla gestione dei nostri rapporti con la Cina e della Nato”, ha twittato John Bolton, il consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump.

Di Maio, votiamo proposta revenge pornPrimo passo, poi passiamo a legge che abbiamo già presentato

WASHINGTON28 marzo 201921:19

– “Martedì si deve votare l’emendamento sul revenge porn, un primo passo per poi passare anche alla legge che abbiamo già depositato in Parlamento”: lo ha detto da Washington il vicepremier Luigi Di Maio.         [print-me title=”STAMPA”]