Ultimo aggiornamento 30 Marzo, 2019, 14:00:44 di Maurizio Barra
CRONACA
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CRONACA
Genitori ragazzi: danni ad Autoguidovie
Trentacinque famiglie si sono rivolte a due noti studi legali
MILANO30 marzo 2019 10:08
– Gran parte dei genitori dei 51 ragazzi della scuola media Vailati di Crema che si trovavano a bordo dell’autobus a cui ha dato fuoco il conducente il 20 marzo scorso a San Donato milanese sono pronti a chiedere i danni ad Autoguidovie, la società che gestisce il servizio. Trentacinque si sono rivolte a due noti studi legali milanesi, mentre le restanti intendono farlo con avvocati cremaschi. La richiesta di danni deriva anche dalla possibilità che i bambini abbiano riportato stati d’ansia permanenti. Scontata la richiesta dei genitori di costituirsi parte civile nel processo a Ousseynou Sy, l’autista ora in carcere.
Trafficante latitante preso in SpagnaDopo indagini Gdf di Genova, condannato a Milano nel 2011
GENOVA30 marzo 201910:31
– I militari del comando provinciale di Genova della guardia di finanza hanno rintracciato in Spagna Touray Lamin, 43 enne enne gambiano, latitante da 10 anni e condannato dal Tribunale di Milano nel 2011 per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e traffico illecito di sostanze stupefacenti in concorso, con l’aggravante della transnazionalità.
Catturato a Girona (Spagna) dalle autorità di polizia locale in esecuzione del mandato di arresto europeo, emesso dall’autorità giudiziaria milanese, è stato estradato in Italia e associato alla Casa Circondariale di Roma Civitavecchia. Dovrà scontare una pena residua di 11 anni e 6 mesi di reclusione. La latitanza di Touray Lamin era iniziata nel 2009, quando era stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’autorità giudiziaria lombarda, scaturita da un’indagine antidroga del gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata del nucleo di polizia economico-finanziaria di Genova.
Scomparso runner biellese,nuove ricercheUscito di casa per una corsa in montagna non è più tornato
TORINO30 marzo 201910:56
– Sono riprese questa mattina le ricerche di Maurizio Fenaroli, il runner biellese disperso da sabato scorso a Piedicavallo in Valle Cervo, provincia di Biella. Sono impegnati oltre 20 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, un’unità cinofila da ricerca in superficie e un’unità cinofila molecolare proveniente dal servizio valdostano. Stanno collaborando alle ricerche i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino della guardia di finanza, che hanno messo a disposizione i loro elicotteri per le ricerche.
Si tratta di un’operazione molto complessa perché l’uomo è probabilmente partito da casa per una sessione di allenamento di corsa in montagna e potrebbe aver coperto una porzione molto ampia di territorio.
C.Smeralda, maxi evasione su auto lussoGdf, titolare concessionaria non ha dichiarato 4,5mln di ricavi
OLBIA30 marzo 201911:03
– Quattro milioni e mezzo di ricavi non dichiarati e 400mila euro di violazioni sull’Iva. È quanto contestato al titolare di una concessionaria di auto di lusso usate di Olbia accusato di una maxi evasione fiscale. L’uomo, origini italiane, nato in Germania e residente nel sud Sardegna, aveva scelto la Costa Smeralda come mercato di riferimento della sua attività, che comunque spaziava in tutta l’isola e anche oltre Tirreno, in particolare nel nord Italia, come emerge dal fatto che le costosissime vetture immesse irregolarmente sul mercato sono state individuate in diverse zone del Paese. I militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Sassari ne hanno sequestrate otto, tra cui una Ferrari F430, una Lamborghini Gallardo, una Porsche Boxster, due Bentley Continental e una moto MV Agusta.
Il provvedimento è stato disposto dalla giudice di Cagliari, Ermengarda Ferrarese, in seguito alla richiesta che le fiamme gialle hanno formulato alla sostituta procuratrice di Cagliari, Maria Virginia Boi.
Bruciate imbarcazioni sul lago d’IseoNella stessa area, lo scorso anno, un episodio simile
BERGAMO30 marzo 201911:09
– Alcune imbarcazioni sono andate completamente distrutte la notte scorsa, mentre erano attraccate al porto Ponecla di Predore, sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo. Il rogo – le cui cause sono ancora da verificare – ha allertato i residenti che hanno chiamato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Proprio nella stessa area, lo scorso anno, erano state bruciate altre due imbarcazioni.
Sorella calciatore, severi con killer”Non per vendetta ma per continuare a credere nella giustizia”
NAPOLI30 marzo 201911:28
– “Cari giudici, vorrei che queste parole arrivassero non alle vostre teste ma ai vostri cuori: Lello è stato ucciso e io e la mia famiglia siamo morti con lui.
Vi chiediamo di essere severi con chi lo ha assassinato non per vendetta ma perche’ crediamo e vogliamo continuare a credere nella Giustizia”. E’ l’appello di Francesca Perinelli, sorella di Raffaele, il giovane calciatore ucciso a coltellate il 6 ottobre 2018, davanti a un circolo ricreativo di Miano, a Napoli, durante una lite per futili motivi con il 32enne Alfredo Galasso, accusato di omicidio doloso aggravato. Il processo inizierà il 12 aprile, davanti al gip di Napoli Pietro Carola.
“Vogliamo far emergere la volontà omicida di Galasso, – dice l’avvocato Enrico Di Finizio, legale della famiglia – coltivata e manifestata diversi giorni prima dell’omicidio essendosi armato di un coltello”. Domenica 7 aprile nel campo Arci di Scampia una partita ricorderà Lello che malgrado lavorasse si dedicava al calcio per emergere dalla periferia.
Fumo da Boeing 737, emergenza a TrevisoSos pilota aereo da Napoli.Era perdita olio, non potrà ripartire
TREVISO30 marzo 201911:46
– Del fumo in uscita da un motore durante la fase di atterraggio ha indotto oggi il pilota di un Boeing 737 della Ryanair proveniente da Napoli a chiedere alla torre di controllo dell’aeroporto “Antonio Canova”, di Treviso, l’attivazione del piano d’emergenza. Il volo, che trasportava 170 passeggeri, è arrivato comunque regolarmente a Treviso alle 7,54. I vigili del fuoco chiamati ad assistere la manovra hanno ravvisato la perdita d’olio da una turbina e l’aeromobile non potrà perciò ripartire per Napoli.
Chiusi 2 barconi-ristoranti sul TeverePer gravi carenze igienico sanitarie.Sequestrati 200 kg alimenti
ROMA30 marzo 201911:52
– Chiusi a Roma due barconi-ristorante sul Tevere per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. La decisione dell’Autorità sanitaria è arrivata in seguito ai controlli dei carabinieri del Nas che nei due ristoranti galleggianti hanno trovato alimenti privi della prevista tracciabilità e omessa applicazione del piano di autocontrollo.
I militari hanno sequestrato 200 chili di alimenti per un valore di 3.500 euro, ai titolari delle società sono state contestate sanzioni amministrative per 5.500 euro. Nel corso dei controlli è stato anche accertato l’abusivo ampliamento della superficie autorizzata, realizzata con l’aggiunta di chiatte galleggianti, e un’area adiacente alla zona di preparazione pasti interna ad un battello adibita ad improvvisato alloggio di un addetto alla gestione dell’imbarcazione, in assenza di requisiti minimi e di adeguate condizioni di abitabilità.
Bimbo travolto da trattore,oggi funeraliInchiesta per omicidio colposo ma per ora nessun indagato
NUORO30 marzo 201912:14
– Siniscola e il piccolo borgo turistico di Capo Comino, sulla costa Nuorese, daranno oggi l’ultimo saluto al piccolo Silvano Carta, il bambino di tre anni che giovedì è stato travolto dal trattore con cui il nonno stava arando nel podere di famiglia. I funerali del bimbo sono previsti per le 15.30 nella chiesa di Stella Maris a poche centinaia di metri dalla villetta di famiglia dove si è verificata la tragedia. Il corpo di Silvano Carta è rientrato a casa ieri in serata dall’obitorio dell’ospedale di Nuoro. Il magistrato di turno dopo un esame necroscopico esterno sulla salma non ha ritenuto di dovere procedere all’autopsia.
Intanto le indagini sulla vicenda proseguono: la Procura di Nuoro ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, ma il nonno del piccolo, il 58enne di Siniscola che guidava il trattore al momento della tragedia, non è stato iscritto nel registro degli indagati.
Anarchici, quattro arresti a TorinoDiretti in città per la manifestazione, nascondevano bombe carta
TORINO30 marzo 201912:29
– Quattro persone sono state arrestate dalla polizia nell’ambito dei controlli preventivi disposti per la manifestazione degli anarchici a Torino, prevista nel pomeriggio. Si tratta di giovani tra i 24 e i 29 anni, provenienti dal Veneto, fermati sull’autostrada Milano-Torino all’altezza di Rondissone (Torino). Sulla loro auto avevano sette bombe carta, maschere antigas, fumogeni, guanti e passamontagna. Un quinto, dopo un controllo a Novi Ligure (Alessandria), è stato denunciato.
Ai quattro provenienti dal Veneto è stata mossa l’accusa di detenzione e porto di armi e materiale esplodente. A Novi è stato controllato dalla polizia ferroviaria su un treno diretto a Torino un 39enne, frequentatore di un centro sociale nel Cremonese: nel bagaglio aveva un tirapugni in ferro, due caschi neri, maschera antigas, ginocchiere, passamontagna e indumenti di color nero. Nei confronti dei cinque, il questore di Torino, Francesco Messina, ha anche disposto il ‘foglio di via’ dal capoluogo piemontese.
Bimbi asilo maltrattati, due arrestiIndagini commissariato Lamezia Terme, emerso ‘clima di terrore’
LAMEZIA TERME (CATANZARO)30 marzo 201912:38
– La Polizia ha arrestato e posto ai domiciliari una maestra ed una bidella di una scuola dell’infanzia di Lamezia Terme accusate di maltrattamenti aggravati ai danni di alcuni bambini. Gli arresti sono stati fatti dal personale del commissariato di Lamezia Terme in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica. Dalle indagini, riferiscono gli investigatori, é emerso “il clima di vero e proprio terrore” che regnava nell’asilo.
Furti: ritrovate 33 reliquie di santiIndagini dei carabinieri dopo la segnalazione di un antiquario
LUCCA30 marzo 201913:19
– Ritrovati dopo il furto – e adesso restituiti dai carabinieri del Nucleo di Tutela del patrimonio culturale di Firenze alla Misericordia di Borgo a Mozzano (Lucca) -, beni che nella primavera del 2018 furono rubati dalla sede della confraternita, il convento di San Francesco. Sono un cofanetto in legno con 33 reliquie di santi, un reliquario in legno intagliato e dorato del XVII secolo, un reliquario in argento, un portaostie in argento, un reliquario in argento cesellato del XVIII secolo con punzone di Domenico Antonio Gori, una statuetta in gesso di Gesù Bambino. I beni sono stati ritrovati grazie a un antiquario di Pistoia a cui sono stati proposti da un commerciante lucchese. L’uomo, a conoscenza del furto poiché la notizia venne riportata dai quotidiani, ha avvisato i carabinieri che poi hanno accertato l’effettiva provenienza dei beni. Sequestrata la refurtiva, sono stati denunciati due abitanti in Lucchesi per ricettazione: uno è il commerciante lucchese, l’altro è un artigiano.
Latitante dopo permesso premio,arrestatoUomo bloccato da Polizia Penitenziaria a Milano,ora è in carcere
BOLOGNA30 marzo 201913:42
– Lo scorso 4 agosto non era rientrato, da un permesso premio, nel carcere di Ferrara, facendo perdere le sue tracce. Protagonista della vicenda un cittadino montenegrino, Edin Titic – condannato a scontare una pena definitiva fino al 20 luglio del 2023 – catturato a Milano dagli uomini della Polizia Penitenziaria.
L’arresto dell’uomo è avvenuto al culmine di una attività coordinata dal Nucleo Investigativo Centrale e dalle sue articolazioni regionali dell’Emilia-Romagna, Marche e Lombardia, finite sulle tracce dell’evaso e sui luoghi di azione e copertura della sua clandestinità. L’indagine è stata diretta dal procuratore capo di Ferrara, Andrea Garau e dal sostituto procuratore, Alessandro Rossetti.
Sono in corso attività per individuare i favoreggiatori della latitanza di Titic condotto in carcere a San Vittore.-
Rapimento commerciante, lievi condanne
Sequestro lampo a Torino nel 2017,pm aveva chiesto oltre 13 anni
30 marzo 201913:54
– TORINO
– Non era un sequestro di persona a scopo di estorsione, ma un sequestro semplice. La Corte d’assise di Torino, presieduta dal giudice Alessandra Salvadori, ha condannato per questo motivo a pene lievi tre uomini accusati del rapimento lampo, nell’aprile 2017 a Torino, di un commerciante di auto, Ivan Napoli.
Filippo Bavuso, ritenuto l’ideatore del rapimento, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi. Condannati anche Angelo Alosi (4 anni 5 mesi e 10 giorni) e Simone Aleccia (2 anni e 8 mesi). Gli imputati sono stati assolti dall’accusa di rapina.
Nei confronti degli imputati i sostituti procuratori della Direzione distrettuale antimafia, Monica Abbatecola e Paolo Toso, avevano chiesto tre condanne a 13 anni e mezzo. Per gli inquirenti il sequestro era maturato in ambienti vicini alla criminalità organizzata.
L’indagine, condotta dalla squadra mobile della polizia di Stato, era scattata dopo il ricovero in ospedale di Napoli, accidentalmente ferito dai rapitori mentre era rinchiuso in un garage.
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