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Ultimo aggiornamento 6 Aprile, 2019, 19:17:02 di Maurizio Barra

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DALLE 10:46 ALLE 19:17 DI SABATO 06 APRILE 2019

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Iran:altre 6 città evacuate per maltempo
Oltre 70 morti, 400.000 persone a rischio in Khuzestan

TEHERAN06 aprile 2019 10:46

– Il governo iraniano ha annunciato l’evacuazione di altre sei città a causa del maltempo nella provincia sudoccidentale di Khuzestan: le forti piogge cominciate lo scorso 19 marzo hanno provocato alluvioni in circa 1.900 fra città e villaggi, soprattutto nella parte settentrionale del Golestan, in quella occidentale del Lorestan e nel sudovest del Khuzestan. Finora il bilancio è di oltre 70 morti.
I nuovi ordini di evacuazione – che hanno effetto immediato e riguardano Sousangerd, Bostan, Hamidiyeh, kut Seyed Naim, Rafi e Abuhomeizeh – seguono la decisione delle autorità di far defluire l’eccesso di acqua dalla diga di Karkheh, che aveva raggiunto il massimo della capacità. Almeno nove fra villaggi e città erano già stati evacuati.
Secondo il ministro degli Interni Abdolreza Rahmani Fazli circa 400.000 persone in Khuzestan sono a rischio a causa delle alluvioni e delle persistenti forti piogge.
Corea Sud: incendi nel nordest,un mortoMigliaia di evacuati, presidente Moon dichiara stato calamità

06 aprile 201912:40

– Almeno un morto e decine di feriti, centinaia di case distrutte, migliaia di persone evacuate e centinaia di ettari di foresta e coltivazioni devastati: questo il primo bilancio di una serie di violenti incendi che ha imperversato per due giorni – ora per lo più spento – nelle regioni collinose del nord-est della Corea del Sud, dove stamani il presidente, Moon Jae-in, ha dichiarato lo stato di calamità.
Il provvedimento, fa sapere il governo di Seul citato da un tweet dell’agenzia Yonhap, riguarda cinque città della provincia di Gangwon: Goseong, Inje and Sokcho, Donghae e Gangneung. Il fuoco, che ha imperversato per tutte le giornate di giovedì e di ieri, si stima abbia bruciato circa 530 ettari. Le persone costrette a evacuare le loro case sono almeno 4.000, una parte delle quali stanno tornando. Le abitazioni distrutte oltre 300.
Per riportare sotto controllo le fiamme è stato necessario il lavoro di 12.000 persone, fra vigili del fuoco, militari e volontari, scrive Yonhap.
Libia:ministro,ripreso aeroporto TripoliLo scalo, chiuso dal 2014, era stato preso ieri da forze Haftar

IL CAIRO06 aprile 201912:43

– Il ministro dell’Interno del Governo di accordo nazionale, Fathi Bashagha, ha annunciato il “controllo sulla totalità dell’aeroporto di Tripoli” da parte delle forze dell’esecutivo del premier Fayez al Sarraj. Lo scrive il sito dell’emittente Libya Ahrar sintetizzando una dichiarazione ottenuta “in esclusiva” dal ministro.
Ieri l’Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar aveva annunciato la presa dello scalo chiuso dal 2014 e situato a 25 km in linea d’aria dal centro di Tripoli.
Il Ppe non ne trarrebbe vantaggio perché non ha deputati inglesi

BRUXELLES06 aprile 201914:37

– L’eventuale partecipazione dei britannici alle elezioni europee di fine maggio, nel caso di una possibile estensione di un anno della Brexit, potrebbe sconvolgere gli equilibri politici fra i vari gruppi politici all’Eurocamera, premiando Socialisti e democratici (S&D) a dispetto dei Popolari (Ppe). Ad ipotizzare tale scenario all’indomani del 26 maggio è Politico.ue, che intravede grazie alla ‘Flexit’, neologismo che indica un ritardo flessibile della Brexit di un anno, la possibilità per i socialisti europei di superare il gruppo del centrodestra europeo per seggi. Il partito laburista britannico è stato spesso una tra le più numerose delegazioni all’interno del gruppo socialista e, secondo tale analisi, “potrebbe ottenere 25 seggi nelle prossime elezioni se non 30”. In tale scenario i socialisti potrebbero aumentare di peso fino ad arrivare a “167 seggi”, di fronte ad un Ppe che si prevede possa raggiungerne 177″.
Tuttavia sottolinea Politico.ue “se i 14 europarlamentari ungheresi di Fidesz, attualmente sospesi dal partito, dovessero decidere di andarsene via, allora i Popolari scenderebbero a 163”, lasciando in questo modo il primato agli S&D. Un’ipotesi che gelerebbe il capogruppo del Ppe, Manfred Weber, candidato per la presidenza della Commissione europea.

Ragazza Usa denuncia violenza a FirenzeLa 20enne si è presentata stamani al pronto soccorso di Careggi

FIRENZE06 aprile 201914:08

– Violentata in un discopub nel centro di Firenze. E’ quanto ha denunciato stamani ai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Careggi, dov’è stata accompagnata da alcune amiche intorno alle 7.00, una studentessa americana di 20 anni. Secondo quanto raccontato dalla ragazza agli agenti della volanti, chiamati dai sanitari, all’interno del locale sarebbe stata avvicinata da un uomo che l’avrebbe convinta ad appartarsi in uno stanzino e qui l’avrebbe violentata. Per la 20enne i sanitari hanno subito avviato il ‘Codice rosa’ che scatta nei casi di presunti abusi. Secondo quanto appreso quando è arrivata al pronto soccorso la giovane era in stato confusionale. La squadra mobile ha subito avviato le indagini e gli agenti, in attesa della formale denuncia che ancora non è chiaramente stata presentata, sono già a lavoro per verificare quanto successo nel discopub, sia attraverso le testimonianze delle amiche, sia con le immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale e della zona.
Zanotti ai pm: ‘Sequestrato da Al Qaida’Ho cambiato 10 prigioni, sono stato trattato abbastanza bene

06 aprile 201914:22

– E’ stato tenuto in ostaggio da miliziani di Al Qaida, Sergio Zanotti, l’imprenditore tornato libero ieri dopo tre anni di sequestro in Siria. La conferma arriva dagli inquirenti che lo hanno ascoltato oggi per circa tre ore. L’uomo ha spiegato che in questi tre anni “ha cambiato circa 10 prigioni” ma di “essere stato trattato abbastanza bene”. Le prigioni si trovavano tutte nella zona di Aleppo dove l’uomo è arrivato, narcotizzato, il 14 aprile del 2016.
“Ero senza lavoro, ho deciso di andare in Turchia, nella zona di Hatay a pochi chilometri dalla Siria, per cercare di acquistare dinari da rivendere in Europa dove nel mercato della numismatica hanno un valore – ha raccontato Zanotti. Sono stato però venduto dal mio tassista abusivo a dei miliziani che mi hanno narcotizzato: il 14 aprile del 2016 mi sono risvegliato in una casupola nella zona di Aleppo”.
Zanotti a pm, ero lì per comprare dinariInterrogatorio, sono stato tradito dal mio tassista abusivo

06 aprile 201914:55

– “Ero senza lavoro, ho deciso di andare in Turchia, nella zona di Hatay a pochi chilometri dalla Siria, per cercare di acquistare dinari da rivendere in Europa dove nel mercato della numismatica hanno un valore. Sono stato però venduto dal mio tassista abusivo a dei miliziani che mi hanno narcotizzato: il 14 aprile del 2016 mi sono risvegliato in una casupola nella zona di Aleppo”. E’ quanto raccontato agli inquirenti della Procura di Roma da Sergio Zanotti, liberato ieri dopo tre anni di sequestro in Siria.
Zanotti, che ha spiegato di non essere mai stato tenuto in catene se non per girare video, è stato tenuto in ostaggio da miliziani di Al Qaida. L’uomo ha spiegato che in questi tre anni “ha cambiato circa 10 prigioni” ma di “essere stato trattato abbastanza bene”. Le prigioni si trovavano tutte nella zona di Aleppo dove il nostro connazionale è arrivato, narcotizzato, il 14 aprile del 2016.
Conte, sostegno a road map Onu per LibiaE’ percorso più efficace per stabilizzazione a beneficio libici

06 aprile 201915:21

– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha sentito stamane al telefono il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. A lui “ha espresso la sua preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Libia, preoccupazione fortemente condivisa da Guterres che ha da poco lasciato il Paese libico al termine di diversi incontri, tra cui quello con Haftar”.
Conte, a quanto rende noto Palazzo Chigi, “ha ribadito il forte sostegno italiano al processo di transizione politica guidato dalle Nazioni Unite, considerato il percorso più efficace e sostenibile per giungere alla definitiva pacificazione e stabilizzazione del Paese a beneficio dell’intero popolo libico”.
Muro: causa Camera a Trump su emergenzaDecisione presidente ‘viola la volontà del Congresso’

WASHINGTON06 aprile 201915:28

– La Camera, controllata dai Democratici, fa causa all’amministrazione Trump contro la sua dichiarazione di emergenza al confine col Messico per finanziare il muro bypassando Capitol Hill. L’atto, depositato in una corte federale di Washington, sostiene che il provvedimento del tycoon agisce in aperto disprezzo della volontà del Congresso e mette in discussione i poteri del presidente di accedere a certi fondi per il muro semplicemente dichiarando una emergenza.
La causa indica come controparte non Trump ma alcuni suoi ministri (tesoro, difesa, interni, risorse naturali). Una causa analoga è già stata intentata da 21 Stati Usa.
Legali Trump contro divulgazione redditi’Abuso di potere’ della commissione della Camera

WASHINGTON06 aprile 201915:33

– Gli avvocati di Donald Trump fanno le barricate contro la richiesta della Ways and Means Committee della Camera – la commissione preposta all’uso dei fondi del parlamento e alle questioni fiscali – di acquisire dal servizio fiscale (Irs) le dichiarazioni dei redditi personali e d’affari del tycoon degli ultimi sei anni.
Uno dei suoi legali, William S. Consovoy, si è opposto, sostenendo che si tratta di un “evidente abuso di potere” animato da motivazioni politiche che “viola i vincoli della costituzione”.
In ogni caso, secondo Consovoy, l’Irs deve attendere una “opinione legale formale” del dipartimento di giustizia prima di divulgare i ‘tax return’ di Trump.
Il presidente ha infranto una prassi ultradecennale rifiutandosi di rendere note le sue dichiarazioni dei redditi, sostenendo che non interessano alla gente e che comunque sono ancora sotto ispezione. La battaglia legale potrebbe arrivare sino alla Corte Suprema.
Libia:forze Haftar impongono no-fly zonePortavoce: ‘qualsiasi aereo militare sarà abbattuto’

IL CAIRO06 aprile 201915:42

– Rischio guerra nei cieli in Libia: le forze del generale Khalifa Haftar hanno annunciato di aver decretato una no-fly zone sulla parte ovest del Paese.
“L’unità di crisi delle Forze dell’aria annuncia che la regione occidentale è una zona militare dove l’aviazione è interdetta” e “qualsiasi aereo militare o drone” sarà considerato “un obbiettivo nemico”, afferma il portavoce dell’Esercito nazionale libico, Ahmed Mismari.
“Qualsiasi aereo militare in questa regione sarà considerato un obbiettivo nemico e l’aeroporto da cui è decollato sarà bombardato”, si afferma nel comunicato di Mismari. Come riportato da media, le milizie filo-Sarraj da ieri stanno compiendo raid a sud di Tripoli. Approfondendo personalmente sulla certezza delle fonti, mi risulta che le medesime di Misurata prevedono attacchi anche nel sud e nell’est per colpire concentramenti di forze haftariane e le loro vie di rifornimento. Autorevoli analisti però attribuiscono alle forze di Haftar una superiorità nei cieli.
Libia: scontri a 12 km da centro TripoliAd Ain Zara, il punto finora più vicino a Piazza dei Martiri

IL CAIRO06 aprile 201915:45

– Vengono segnalati anche ad Ain Zara, un quartiere sud-orientale di Tripoli a 12 km in linea d’aria dal centro sul lungomare della città, gli scontri tra forze del generale Kahlifa Haftar e milizie che difendono il premier Fayez al Sarraj. Gli scontri vengono segnalati da tweet del sito “Special Monitoring Mission to Libya” (Smm) che rilancia video e foto dell’emittente “218tv”. Si tratta del punto più vicino alla centralissima Piazza dei Martiri finora menzionato nella descrizione degli scontri.
Gilet gialli: 21 fermi a Parigi21/mo atto protesta, Drouet multato in zona vietata

PARIGI06 aprile 201915:59

– Ventuno persone sono state fermate a Parigi a margine del 21/mo atto di proteste dei gilet gialli: è quanto annuncia la polizia. Sei persone, tra cui l’ex portavoce del movimento, Eric Drouet, sono stati multati dagli agenti nel perimetro vietato alle manifestazioni, una vasta zona che include il palazzo dell’Eliseo, l’avenue degli Champs-Elysées e l’Assemblea Nazionale.
L’avvocato di Drouet ha già fatto sapere che contesterà la multa, spiegando che l’autotrasportatore star dei social network si trovava lì, insieme alla madre, solo per prendere la metropolitana. Intanto, in Place de la République, centinaia di persone si sono riunite per sfilare verso i grattacieli de La Défense, il quartiere degli affari simbolo dei grandi gruppi francesi e internazionali alle porte di Parigi.
Una protesta assolutamente calma e pacifica, per il momento, in questa rara giornata di sole primaverile di Parigi. Un altro centinaio di casacche gialle si sono invece ritrovate nei pressi della Gare Montpartnasse.
Brexit: labour, ‘May sia più flessibile’Ministro Zahawi: ‘Elezioni europee sarebbero lettera suicidio’

06 aprile 201916:13

– “Il partito laburista si è fatto avanti, vogliamo aiutare. Siamo impegnati in questi colloqui in buona fede, ma il governo deve forse mostrare un po’ più di flessibilità di quanto sembra aver fatto finora”: lo ha ribadito il ministro-ombra laburista degli Interni, Diane Abbott, parlando dei colloqui in corso sulla Brexit a Bbc Radio. “Non c’è dubbio che il pasticcio in cui ci troviamo sia il disastro di Theresa May, anche i parlamentari di Tory lo ammettono”, ha aggiunto, sottolineando che il Labour “non è entrato in questi colloqui con posizioni dogmatiche”.
Secondo il ministro dell’educazione, Nadhim Zahawi, partecipare alle elezioni europee “per i conservatori sarebbe una lettera d’addio prima del suicidio”. Il “agisca rapidamente”, perché per i conservatori, ma anche per i laburisti, “sarebbe una minaccia esistenziale partecipare alle elezioni europee e dover spiegare ai nostri elettori perché non siamo stati in grado di portare a termine la Brexit”.
Libia: Salamè, conferenza si faràRaooresentante Onu, anche se é obbiettivo difficile

IL CAIRO06 aprile 201916:16

– L’inviato speciale dell’Onu per la Libia, Ghassan Salamé, parlando a Tripoli ha confermato che in assenza di impedimenti insormontabili la Conferenza nazionale indetta per il 14-16 aprile a Ghadames si svolgerà come previsto, anche se il suo svolgimento è un obbiettivo difficile mentre avvengono scontri a Tripoli. Lo riferisce la pagina Fabebook del Dipartimento comunicazione del Consiglio dei ministri libico.
Guaidò, oggi 358 proteste anti-MaduroMa a Caracas scendono in piazza anche i sostenitori del governo

CARACAS06 aprile 201916:18

– Juan Guaidó, presidente dell’Assemblea nazionale (An) autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela, ha annunciato che l’opposizione scenderà in piazza oggi in 358 punti del Paese per protestare contro la crisi energetica e mettere fine alla “usurpazione” del potere da parte del presidente Nicolás Maduro.
Guaidó ha ricordato che si tratta della cosiddetta ‘Operazione Libertà’ con cui si cerca di ottenere l’abbandono del potere da parte di Maduro e lo svolgimento di libere elezioni.
La giornata sarà caratterizzata anche dalla mobilitazione dei sostenitori del governo che sono chiamati dal Partito socialista unito del Venezuela (Psuv) a raccogliersi a fine mattinata in tre punti di Caracas per marce che convergeranno davanti al palazzo presidenziale di Miraflores.          [print-me title=”STAMPA”]

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