Ultimo aggiornamento 7 Aprile, 2019, 16:28:06 di Maurizio Barra
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DALLE 11:03 ALLE 16:28 DI DOMENICA 07 APRILE 2019
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Giappone: test elettorale per governo
In 41 prefetture. Sostenibilità economia rurale centro dibattito
TOKYO07 aprile 2019 11:03
– Il processo di rivitalizzazione dell’economia nelle aree rurali e il progressivo declino della popolazione saranno al centro del dibattito politico nel test elettorale odierno in Giappone. Con il voto regionale si decideranno le nomine di 11 governatori, 6 sindaci, oltre ai nuovi membri delle assemblee municipali in 41 prefetture e 17 grandi centri urbani. Si tratta di un’indicazione importante per il governo conservatore di Shinzo Abe, a pochi mesi dal rinnovo della camera bassa previsto per questa estate. Il principale terreno di scontro riguarda la prefettura di Hokkaido, l’unica dove il candidato dei 2 partiti della coalizione – i liberal-democratici di Abe e il Komeito di centro destra – sfiderà un rappresentante che unisce le forze di opposizione.
Nelle prefetture di Fukui, Shimane, Tokushima e Fukuoka, il partito del premier non ha proposto singoli candidati a causa di divisioni interne. Il voto anticipa le elezioni locali per il rinnovo di alcuni comuni nel governo di Tokyo, in programma il 21/4.
MONDO
Brexit: Labour, May è inamovibile
Responsabile partito, ‘servono elezioni o secondo referendum’
07 aprile 201912:22
– “Finora, la nostra impressione è che la signora May non si sia mossa di un millimetro sulle sue linee rosse”: è quanto afferma, in merito ai colloqui sulla Brexit tra il governo di Londra e l’opposizione laburista, la responsabile della politica legale del Labour, Shami Chakrabarti.
Entrando nel merito dei nodi su cui si registrano divergenze, “è difficile immaginare che faremo reali progressi – ha sottolineato Chakrabarti a Sky News – senza elezioni generali o un secondo referendum”.
Brexit: Leadsom per compromessi Labour’Anche se a denti stretti. E comunque no al secondo referendum’
07 aprile 201912:44
– “Lavorare con Jeremy Corbyn non è assolutamente ciò che vorrei fare e che May vorrebbe fare ma molto peggio di questo sarebbe fallire sulla Brexit” e in quest’ottica “è importante che scendiamo a compromessi”, anche se “a denti stretti”: è quanto afferma, in un’intervista alla Bbc, la leader della Camera dei Comuni Andrea Leadsom.
Tra questi compromessi, afferma tuttavia la politica britannica conservatrice, è da escludere un secondo referendum, che invece piacerebbe ai laburisti. “Abbiamo avuto un voto popolare nel 2016 – sostiene Leadsom – e dobbiamo fare ciò che ci è stato detto di fare”.
Brexit: May, impossibile senza il LabourLa premier, non ho altra scelta che rivolgermi all’opposizione
07 aprile 201915:13
– Nel pieno dei negoziati con il Labour sul suo accordo di divorzio dall’Unione europea, Theresa May ammette per la prima volta che l’unico modo per farlo passare a Westminster è con l’aiuto del partito d’opposizione.
In un comunicato reso noto nella tarda serata di ieri la premier britannica ha dichiarato di “aver fatto tutto ciò che era in suo potere” per persuadere il suo partito e i nordirlandesi del Dup ma a questo punto “deve tentare un approccio diverso”. “Non ho altra scelta che tendere la mano al resto del Parlamento”, ha riconosciuto.
Libia: ministero, finora 21 mortiPortavoce, uccisi anche 2 medici. Precedente bilancio era 14
IL CAIRO07 aprile 201915:26
– “Il bilancio degli scontri alla periferia di Tripoli è arrivato finora a 21 morti e 27 feriti”: lo scrive il sito Alwasat citando il portavoce del ministero della Sanità, Amin Mohamed Al Hashmi, il quale ha precisato che fra le vittime ci sono “un medico, un assistente medico” e due altri civili.
Ieri sera l’Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar aveva annunciato che, dall’inizio degli scontri, quindi in due giorni, aveva perso 14 militari.
Libia:Sarraj, al via ‘Vulcano di rabbia’Operazione ‘per ripulire le città dagli aggressori’
TUNISI07 aprile 201915:29
– Il portavoce delle forze armate del governo di accordo nazionale di Sarraj, il colonnello Mohamed Gounonou, ha annunciato l’inizio della controffensiva ‘vulcano di rabbia’ per “ripulire tutte le città dagli aggressori e dalle forze illegittime”, ovvero gli uomini del generale Khalifa Haftar. Lo riferisce il Libya Express riportando le parole del portavoce, il quale ha affermato che “l’esercito libico respinge colpi di Stato e una sua militarizzazione: la Libia sarà sempre uno Stato civile, l’esercito lo proteggerà e garantirà la sicurezza della popolazione”.
Intanto, “missili”, o quanto meno razzi ‘Grad’, sono stati piazzati dalle forze del generale Haftar a Garian, un’ottantina di chilometri in linea d’aria a sud del centro di Tripoli e hanno già colpito. Lo riferiscono due fonti e un sito libico.
“Haftar ha piazzato una batteria di missili a Garian e ieri sera è già morta una donna a Wadi el Rabie”, ha detto
una fonte da Tripoli.
Cisgiordania: da Israele 4615 nuove case’Peace Now’, Netanyahu punta ad annessione Territori
07 aprile 201915:36
– TEL AVIV
– La Commissione per l’edilizia israeliana ha dato via libera alla costruzione di 1226 case in Cisgiordania e ha approvato piani nell’area per altri 2433 alloggi, più altri 339 da discutere in seguito. Lo rende noto l’ong Peace Now che parla di un totale di 4615 unità, comprensive anche di altri progetti in corso. “Netanyahu – ha detto l’ong riferendosi a quanto annunciato ieri dal premier – ha deciso, ufficialmente o in via ufficiosa, di annettere la Cisgiordania. Altrimenti non si comprendono questi progetti”.
Ruanda, Macron propone giorno memoriaProposta nel giorno del 25/mo anniversario del genocidio
07 aprile 201915:40
– Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha proposto che il 7 aprile diventi la giornata internazionale della memoria per il genocidio nel Ruanda di 25 anni fa. Lo scrivono i media, fra cui France 24.
L’inquilino dell’Eliseo in questi giorni ha istituito una commissione di esperti ad hoc che verifichi le possibili implicazioni della Francia nella tragedia del 1994 e i suoi 800.000 morti.
Afghanistan: forze Kabul contro talebani35 morti e oltre 20 feriti
KABUL07 aprile 201915:46
– Almeno 35 talebani sono stati uccisi oggi e oltre 20 sono rimasti feriti nel corso di un raid aereo e di terra delle forze afghane nel distretto di Balamurghab, nella provincia di Badghis: lo ha reso noto il ministero dell’Interno afghano, che ha diffuso un breve video dell’attacco.
L’obiettivo era un centro dei talebani nella zona di Akazai del distretto di Balamurghab, dove le forze afghane ed i talebani si scontrano da cinque giorni.
Durante il raid, ha reso noto il portavoce del ministero dell’Interno, Nasrat Rahimi, sono stati distrutti anche 35 veicoli e alcuni depositi di armi.
Allo stesso tempo, residenti della provincia di Logar hanno riferito che un drone ha attaccato una riunione di capi tribali uccidendo quattro persone e ferendone altre tre.
Libia: Casini, Italia non tocca pallaImbarazzante isolamento e impotenza del governo Conte
07 aprile 201916:05
– “L’isolamento e l’impotenza italiana nella vicenda libica è imbarazzante. Se si pensa a tutta la retorica che il Governo ha usato per descrivere le meraviglie della conferenza di Palermo non si sa se piangere o ridere. Al netto dei comunicati stampa di prammatica, si sta giocando una partita decisiva per l’Italia e noi non tocchiamo palla. Intanto i nostri governanti continuano a litigare”. Lo dice in una nota il senatore Pier Ferdinando Casini.
Libia: Gentiloni, governo ora agiscaConte coinvolga gli Usa che finora hanno lavorato con noi
07 aprile 201916:05
– “Libia. Non possiamo restare a guardare, con il Governo in perenne campagna elettorale.
L’Italia esca dall’ isolamento. Cerchi una intesa con la Francia, rassicuri i paesi vicini. E coinvolga gli Usa con cui nel 2015 abbiamo promosso la fragile stabilità di questi anni”.
Lo scrive su Twitter l’ex premier e ora presidente del Pd Paolo Gentiloni. [print-me title=”STAMPA”]
