Ultimo aggiornamento 25 Giugno, 2019, 11:47:17 di Maurizio Barra
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Iran: Bolton, Usa aperti a negoziati
Teheran deve solo ‘varcare quella porta aperta’
GERUSALEMME25 giugno 2019 07:03
– Gli Stati Uniti sono aperti a negoziati con l’Iran, l’unica cosa che Teheran deve fare è “varcare quella porta aperta”: lo ha detto oggi a Gerusalemme il Consigliere per la sicurezza nazionale Usa John Bolton.
Rohani, falsi appelli Usa a negoziare’Ci chiedete di trattare ma sanzionate il ministro degli Esteri’
TANBUL25 giugno 201909:46
– “Mentre fate appelli ai negoziati, cercate di sanzionare il ministro degli Esteri? È evidente che state mentendo” sulla vostra intenzione di trattare con l’Iran. Lo ha detto rivolto agli Usa il presidente iraniano Hassan Rohani, in un incontro con i suoi ministri in diretta tv, all’indomani delle sanzioni contro la Guida suprema Ali Khamenei e l’annuncio di quelle contro il capo della diplomazia Mohammad Javad Zarif.
Iran, chiusa via diplomatica con TrumpPer le sanzioni contro la Guida Khamenei e il ministro Zarif
ISTANBUL25 giugno 201909:51
– “Imporre sanzioni sterili contro la Guida suprema dell’Iran (l’ayatollah Ali Khamenei) e il capo della diplomazia iraniana (Mohammad Javad Zarif) significa la chiusura in modo permanente della via della diplomazia con l’amministrazione Trump”. Lo ha scritto su Twitter il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Abbas Mousavi.
Netanyahu, Trilaterale per stabilitàPremier con consiglieri Usa Bolton e Russia Patrushev
25 giugno 201909:59
– TEL AVIV
Il summit rappresenta “una reale opportunità per aiutare a far avanzare la stabilità nella nostra regione e in particolare in Siria”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu questa mattina nella Trilaterale a Gerusalemme tra Israele, Usa e Russia focalizzata sui temi dell’Iran e della Siria. All’incontro partecipano sia il Consigliere alla sicurezza Usa John Bolton sia quello russo Nikolai Patrushev e l’israeliano Meir Ben Shabbat. “Ci piacerebbe vedere una pacifica, stabile e sicura Siria” ha aggiunto Netanyahu ribadendo che “tutte le forze straniere arrivate in Siria dopo il 2011 devono uscire dal Paese”.
Turchia, attesa decisione su caso KavalaTribunale deve esprimersi su richiesta rilascio del filantropo
ISTANBUL25 giugno 201911:24
– È attesa per oggi la decisione del tribunale di Silivri a Istanbul sulla richiesta di scarcerazione dell’imprenditore e filantropo Osman Kavala, detenuto da oltre 600 giorni con l’accusa di aver tentato di rovesciare il governo di Recep Tayyip Erdogan nel 2013 finanziando le proteste di Gezi Park. Da anni impegnato nel dialogo interculturale, il fondatore dell’ong Anadolu Kultur è stato accusato direttamente dal presidente turco, che ne ha sottolineato i legami con il “noto ebreo ungherese Soros”. Alla sbarra ci sono 16 accademici, giornalisti, artisti e imprenditori – alcuni in contumacia – che rischiano l’ergastolo.
Il processo è stato fortemente criticato da ong internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch, secondo cui nelle 657 pagine dell’atto d’accusa della procura “non c’è uno straccio di prova”. Sul caso è intervenuta in passato anche l’Ue, esprimendo preoccupazione per la prolungata detenzione preventiva di Kavala.
Tria: ‘Rispettiamo le regole, ottimista sulla procedura Ue”Non vedo ostacoli per un accordo’ con l’Ue’. ‘Il taglio delle tasse fa parte dei nostri obiettivi: stiamo lavorando per evitare l’aumento Iva’
MONTEPORZIO CATONE25 giugno 201911:12
“Noi pensiamo che l’Italia rispetti in modo sostanziale le regole di bilancio europee e sono ottimista per questa ragione riguardo alla procedura europea”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria parlando al Seminario di Economia Internazionale di Villa Mondragone.”Non vedo ostacoli per un accordo” con l’Ue: “per un’economia a crescita zero l’obiettivo di un deficit pubblico del 2,1% per l’anno corrente rappresenta una politica di bilancio più che prudente e noi arriveremo a questo livello di deficit grazie ad una gestione prudenziale anche se stiamo implementando le politiche sociali programmate decise con l’ultima legge di bilancio”. Il taglio delle tasse “certamente fa parte dei nostri obiettivi”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, a margine del seminario organizzato dalla Fondazione economia Tor Vergata, a chi gli domandava se ci sarà il taglio delle tasse come richiesto dal vice premier, Matteo Salvini. “Il Parlamento ha approvato questo. L’aumento dell’Iva dall’anno prossimo fa parte dell’attuale legge dello stato. Stiamo lavorando per evitarlo”, spiega . “Per il futuro l’idea è quella di tenere il deficit basso e continuare con l’obiettivo di diminuzione del debito non attraverso l’innalzamento delle tasse ma attraverso più basse spese correnti: questo è il nostro impegno verso il Parlamento e stiamo lavorando per soddisfare questo mandato con la prossima legge di bilancio”.Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo al seminario organizzato dalla Fondazione economia di Tor Vergata.
Gaza, sospeso ingresso combustibileIsraele reagisce al lancio di palloni incendiari dalla Striscia
25 giugno 201911:28
– TEL AVIV/GAZA
– In seguito al nutrito lancio da Gaza di palloni incendiari verso il Neghev, Israele ha annunciato oggi la sospensione fino a nuovo ordine del trasferimento nella Striscia del combustibile necessario alla centrale elettrica locale. Lo ha reso noto la radio militare secondo cui ieri, nel giro di un’ora, i palloni incendiari palestinesi hanno appiccato il fuoco in 13 campi israeliani e hanno anche messo in pericolo diretto un asilo nido, che in quel momento era comunque deserto.
Da Gaza fonti locali precisano che nella Striscia l’erogazione di corrente elettrica è molto ridotta: otto ore di erogazione sono seguite da otto ore di black-out. Se la centrale di Gaza dovesse cessare le attività, le ore di erogazione sarebbero presto dimezzate. Una eventualità tanto più preoccupante, aggiungono le fonti, mentre nella zona si avverte una ondata di calura.
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Russia per rientro in Consiglio d’Europa
Dopo sì a risoluzione per riaccogliere parlamentari a Strasburgo
MOSCA25 giugno 201911:33
– “Non appena è stata approvata la risoluzione abbiamo presentato la nostra domanda di partecipazione”. Lo ha detto il presidente della Duma Vyacheslav Volodin confermando che la Russia prenderà parte ai lavori dell”Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa dopo che è stato approvato il testo che permette ai parlamentari russi di ritornare a Strasburgo. L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, ha detto Volodin, deve ora confermare le credenziali della delegazione russa e solo dopo sarà possibile parlare del rientro a pieno titolo dei parlamentari russi all’interno dell’assemblea. “La delegazione russa è stata invitata a riprendere il lavoro: i diritti fondamentali sono stati protetti, il diritto alla partecipazione, il diritto di prendere parte a dibattiti e i diritti di voto. Ora inizia la fase successiva: la conferma delle credenziali”, ha spiegato. “Quando verrà adottata una decisione sulla conferma delle credenziali, sarà possibile affermare che siamo tornati a lavorare a pieno titolo”.
