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Ultimo aggiornamento 29 Giugno, 2019, 01:54:07 di Maurizio Barra

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M5S: blog, Nugnes espulsa, si dimetta
Patuanelli comunicato decisione a senatrice e a Casellati

28 giugno 2019 18:06

– “Oggi il capogruppo del MoVimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha comunicato al presidente del Senato e alla diretta interessata l’espulsione di Paola Nugnes dal gruppo parlamentare del M5S al Senato. Nugnes, che ha rilasciato un’intervista al quotidiano “il manifesto” in cui affermava il suo intendimento di lasciare il M5S per passare al Gruppo Misto, a nostro avviso dovrebbe dimettersi e liberare il posto. Inoltre ha espresso ripetutamente la volontà di votare contro il provvedimento per tagliare il numero dei parlamentari”. Lo annuncia il blog delle Stelle.

M5S, Paola Nugnes espulsa: ‘Non mi dimetto'”La decisione è stata presa, sentito il Direttivo, prendendo atto delle sue dichiarazioni e delle reiterate violazioni dello Statuto e del regolamento del gruppo parlamentare”

“La decisione è stata presa, sentito il Direttivo, prendendo atto delle sue dichiarazioni e delle reiterate violazioni dello Statuto e del regolamento del gruppo parlamentare poste in essere da Paola Nugnes. Ad esempio il fatto di aver votato in contrasto al gruppo 131 volte, per le quali era aperta da tempo una procedura disciplinare nei suoi confronti. A queste si è aggiunto nella seduta di ieri, il voto contrario alla fiducia al Governo presieduto da un Presidente del Consiglio dei Ministri espressione del MoVimento 5 Stelle, in violazione dell’art. 3 del Codice Etico”, si legge nel blog.”Se il criterio su cui si basa l’invito alle dimissioni é quello della fedeltà al programma elettorale e ai principi del Movimento, allora non sono io a dovermi dimettere, ma quanti lo hanno dimenticato o abiurato, causando il crollo di consensi”. Così la senatrice Paola Nugnes commenta la notizia dell’espulsione dal Movimento 5 stelle. “Nel gruppo degli indipendenti rappresenterò comunque il MoVimento 5 Stelle del 2009, che una concezione aziendalista vorrebbe rottamare assieme a tanti principi e tanti ideali”.La senatrice Barbara Floridia, membro del Direttivo del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato, afferma di aver “preso atto dei motivi alla base del provvedimento di espulsione di Paola Nugnes, che abbiamo trasmesso oggi al presidente Casellati e alla diretta interessata. Ma quello che ci aspettiamo, non come parlamentari ma come cittadini che hanno votato per il Movimento 5 Stelle il 4 marzo 2018, è che Paola Nugnes si dimetta da senatrice. Continuare a tenere la poltrona passando al Gruppo Misto, dopo aver annunciato lei stessa la sua intenzione di lasciare il Movimento, sarebbe una mancanza di rispetto verso gli 11 milioni di italiani che hanno determinato anche la sua elezione. E, in generale, per tutti i cittadini italiani, che non possono tollerare l’ennesimo cambio di casacca, per di più da parte di chi per anni si è scagliato contro comportamenti del genere”, continua e, direi, anzi, termina.

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Conte al G20 sblocca la trattativa con l’Ue sui conti
Verso l’intesa anche sulle nomine Ue,Timmermans alla Commissione

OSAKA28 giugno 201922:55

L’accordo tra l’Italia e l’Ue sarebbe molto vicino. E potrebbe avere diverse sfaccettature.
Quel che è certo è che Roma sarebbe sempre più vicina all’obiettivo: evitare una procedura che in questo momento sarebbe devastante per i conti (e il governo) italiani. Almeno per ora. Le ipotesi più accreditate, secondo chi sta seguendo da vicino il dossier in queste ore di febbrili trattative tra il G20 di Osaka e il vertice Ue di domenica, sarebbero due: quella di una sospensiva, in vista della manovra di ottobre, oppure la chiusura del dossier con una serie di garanzie sulla previsione di spesa sul 2020. Una sorta di blindatura sulle uscite future.    Un’ipotesi che, si fa notare, salverebbe certamente l’Italia nei confronti di Bruxelles, ma aprirebbe un nuovo fronte di scontro in casa. Se infatti Roma scongiurasse l’infrazione in cambio di garanzie sulla manovra di autunno – la prima scadenza è il 15 ottobre con la legge di bilancio da trasmettere alla Commissione – il primo provvedimento a rischiare sarebbe la flat tax, intervento bandiera del vicepremier Matteo Salvini che ha già suscitato in più di un’occasione lo scetticismo di Bruxelles.    Con il leghista che non avrebbe affatto gradito il salto in avanti dell’asse Conte-Tria verso una soluzione ponte che finirebbe per sfilare al capitano più di una cartuccia nella continua minaccia di far saltare il tavolo.    Il tempo del resto è praticamente scaduto. “La partita va chiusa entro lunedì”, spiegano le fonti vicine al dossier, ma da più di un tassello è chiaro che la strada è stata ormai spianata. Manca solo qualche limatura. I prossimi passaggi, dopo il G20, sono il Consiglio europeo di domenica e poi lunedì, quando si riunirà la Commissione per prendere una decisione che dovrà essere ratificata dall’Ecofin dell’8 e 9 luglio. L’obiettivo dunque è chiudere, specificano le fonti, magari prevedendo dei paletti, ma chiudere. E portare a casa un risultato importante che, sottolineano a Palazzo Chigi, andrebbe riconosciuto come tale. “Non giochiamo con le parole – ha detto Conte commentando indiscrezioni di stampa – cosa significa rinviare a ottobre la procedura di infrazione? Se si evita è un risultato che il governo porta a casa, cerchiamo di non essere sempre anti italiani”. Se parlare di “rinvio significa che la manovra sarà sottoposta alla valutazione della Commissione, questo è nelle cose. Se si porta a casa un risultato, lo si fa e basta”.    Gli sherpa del resto mostrano ottimismo. “I dati che l’Italia ha portato alla trattativa sono buoni, le previsioni migliori di quelle della Commissione”, ripetono come un mantra. Anche Bruxelles sembra non avere intenzione di chiudere la porta in faccia all’Italia: in un momento di particolare debolezza per l’Unione mettere sulla graticola uno dei Paesi fondatori rischierebbe di diventare un boomerang. Unica voce fuori dal coro quella dell’olandese Mark Rutte, che da Osaka ha duramente attaccato l’Italia, accusandola di non fare nulla per stabilizzare le sue finanze e auspicando che la Commissione intervenga “per obbligarla ad agire sul bilancio”. La risposta è arrivata da Roma. Contro Rutte si è scagliato Salvini: “E’ l’ultimo che può parlare”, ha detto. La dirittura di arrivo sulla procedura si affianca allo sblocco della partita sulle nomine europee. Almeno stando al Financial Times, secondo il quale l’ipotesi più accreditata sarebbe quella del socialista olandese Frans Timmermans alla guida della Commissione europea, del popolare tedesco Manfred Weber presidente dell’Europarlamento e del francese Francois Villeroy de Galhau alla Bce. L’unico rischio potrebbe essere l’opposizione dei Visegrad. Mentre sul nome di Mario Draghi, circolato nei giorni scorsi per la guida della Commissione, è arrivato l’endorsement di Salvini: “Sarebbe un motivo di orgoglio avere un italiano alla presidenza della Commissione europea ma questo dossier lo sta seguendo il presidente del Consiglio”.

Sea Watch e pm Diciotti in ParlamentoAscoltati dalle commissioni. Dl sicurezza in Aula dal 15 luglio

28 giugno 201919:27

– Tra le persone che verranno ascoltate alla Camera in vista dell’esame del decreto sicurezza bis, ci saranno anche i rappresentanti delle ong Sea Watch, Open arms e Mediterranea, oltre a Luigi Patronaggio, il pm di Agrigento che ha indagato Matteo Salvini sul caso della nave Diciotti. E’ quanto emerge dal calendario delle audizioni previste dal 2 al 4 luglio, davanti alle commissioni riunite di Affari costituzionali e Giustizia di Montecitorio. La discussione in Aula del decreto che ‘aggiorna’ e integra il primo ‘sicurezza’, comincerà alla Camera il 15 luglio.
Secondo il calendario, i rappresentanti delle ong saranno sentiti il 3 luglio.

Fico, Nugnes sarà sempre del M5SDodici anni di lavoro fianco a fianco non si cancellano

28 giugno 201919:27

– “Paola Nugnes sarà sempre Movimento perché il Movimento è un sentire e niente può cancellare 12 anni di lavoro, progetti, coraggio vissuti insieme. Dodici anni di strada percorsa fianco a fianco. Se il Movimento è qui oggi lo si deve anche al tassello messo da Paola e non si può far finta di non vederlo”. Così il presidente della Camera Roberto Fico commenta l’espulsione della senatrice 5stelle.

Ue: Prodi, spero non ci sia infrazioneOra abbiamo fatto un passo avanti nell’emarginazione

28 giugno 201920:00

– “Mi auguro che non venga. È tanti anni che abbiamo queste strutture, non è mai stata data una procedura d’infrazione. Significa che non c’è solo un problema di attenersi agli impegni e ai numeri, ma c’è ormai un vero malinteso, una vera mancanza di dialogo con le istituzioni europee. Io vedo un’Italia totalmente isolata”. Così a Sky TG24 Romano Prodi, in merito alla procedura d’infrazione per debito eccessivo a cui potrebbe essere sottoposta l’Italia.
“Per picchiare i pugni sul tavolo – ha spiegato – bisogna almeno sedersi attorno al tavolo. Ho la mia esperienza in materia: mi ricordo le parole del presidente francese a un Consiglio, che diceva che non ci può essere Europa senza l’Italia. Adesso rischiamo che ci sia un’Europa senza l’Italia, abbiamo fatto un passo in avanti nell’emarginazione”.

Sea Watch: Di Maio, Ue batta un colpoQueste imbarcazioni non hanno la facoltà di salvare persone

28 giugno 201920:01

– “Sicuramente l’Italia è diventata il palcoscenico dell’immigrazione. Ma queste sono imbarcazioni che non hanno la possibilità e la facoltà di salvare persone in mare. Ora l’Ue deve battere un colpo e dirci che ricolloca quei migranti e allo stesso tempo queste imbarcazioni vanno sequestrate”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio a “Zapping”, su RadioUno.

Renzi, separare politica da giudiciDopo il festival dell’ipocrisia sulla questione intercettazioni

28 giugno 201920:06

– “Nei prossimi giorni vi dirò la mia sulla questione giustizia, dopo il festival dell’ipocrisia di politici e magistrati sulla questione intercettazioni. Sarò radicale, come sempre. Io sono per la separazione netta tra politica e magistratura, vediamo chi sarà dello stesso avviso. Così nella sua eNews il senatore Pd Matteo Renzi.

Di Maio, flat tax? Si trovino i soldiPer me la cosa importante è abbassare il cuneo fiscale

28 giugno 201920:07

– Per la manovra “non serve stanziare nuovi fondi sugli investimenti perché ne abbiamo già sbloccati 87. La Lega chiede legittimamente di fare la Flat tax ma non ci dice le coperture. Io non sento più parlare da qualche giorno di abbassamento delle tasse…per me la cosa importante è abbassare il cuneo fiscale. Su questo ci lavoreremo”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio a “Zapping”, su RadioUno. E sulla Flat tax Di Maio aggiunge: “Non è che si pretendono di avere 15 miliardi, si trovano”.

Sea Watch: Fiano, Salvini inaccettabileSituazione a bordo ogni minuto più drammatica, migranti scendano

28 giugno 201920:14

– “Non solo il ministro degli Esteri Moavero ha ribadito che la Libia non è un porto sicuro, ma ha anche affermato che ci sono Paesi europei pronti ad accogliere i migranti della Sea Watch. Quindi il fatto che ancora non sia stato autorizzato lo sbarco può significare soltanto che è in corso una ostinata e disumana campagna di Salvini che vuole tenere aperta a tutti i costi questa vicenda al solo scopo propagandistico. Tutto questo è inaccettabile. La situazione a bordo diviene più drammatica ogni minuto che passa. Basta, si facciano scendere i migranti e si metta fine a questa vergogna”.
Lo dichiara il deputato democratico Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo.

Forze dell’ordine e chiesa cattolica, ecco di chi si fidano gli italianiIn discesa la magistratura, fanalino di coda il parlamento italiano

28 giugno 201920:54

rze dell’ordine e Chiesa cattolica sono le istituzioni verso le quali gli italiani hanno più fiducia. A rivelarlo un’indagine dell’Istituto Piepoli, che sottolinea un incremento del gradimento rispettivamente del 2 e del 3% rispetto alla medesima analisi dello scorso dicembre. Sul podio anche la magistratura, che vede però erodere il consenso, seppure dell’1%. Seguono, in crescita, Banca d’Italia, Parlamento europeo e sindacati. Fanalino di coda il parlamento italiano, che perde un ulteriore 1%.L’indagine quantitativa è stata condotta mediante una rilevazione con tecnica mista, ovvero interviste telefoniche con metodo CATI-­‐CAMI (Computer Assisted Telephone/Mobile Interview) e interviste online con metodo CAWI (Computer Assisted Web Interview), ad un campione di 1200 individui rappresentativo della popolazione italiana dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche e Ampiezza Centri proporzionalmente all’universo di riferimento. Le interviste sono state somministrate nel mese di Giugno 2019.

Avvenire: i giovani guardano al futuroUltimo giorno a Matera, indagine dell’Università Cattolica

MATERA28 giugno 201923:28

– Ambiente, cultura, relazioni sociali: sono i “tre nuclei principali” del futuro immaginato per loro stessi da circa 200 studenti di 12 classi quarte di istituti scolastici superiori di Matera, Melfi (Potenza) e Potenza, emersi dai “Future Lab” realizzati dall’Università Cattolica e presentati in un convegno sulle “Città visibili”, il primo dei due appuntamenti di chiusura della Festa del quotidiano cattolico “Avvenire”, che si è svolto a Matera da lunedì scorso e che domani sbarcherà (per l’ultimo giorno) a Potenza.
L’altro appuntamento materano è stato, in serata, un convegno sull'”Eccellenza della proposta italiana nel mondo. Formazione, ricerca, cura”, col rettore dell’Università Cattolica, Franco Anelli, e il presidente del gruppo ospedaliera San Donato, Paolo Rotelli, concluso dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio. I risultati di “Lucania Future Lab” sono stati approfonditi da due docenti dell’Università Cattolica, Ivana Pais e Giuseppe Lupo.

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