Ultimo aggiornamento 29 Giugno, 2019, 01:12:06 di Maurizio Barra
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Apple compra Drive.ai, start up per guida autonoma
Fondata nel 2015 da ex laureati di Stanford
28 giugno 2019 05:39
Continua l’interesse di Apple per la tecnologia applicata al settore auto. Il colosso di Cupertino compra Drive.ai, start-up specializzata in sistemi per trasformare le auto normali in veicoli a guida autonoma.La start-up di San Francisco, fondata nel 2015 da ex laureati che lavoravano nel laboratorio di intelligenza artificiale dell’Università di Stanford, aveva anche siglato una partnership con la città di Arlington, in Texas, per offrire un servizio navetta utilizzando veicoli con self-driving.I termini finanziari della transazione con Apple non sono stati annunciati ma la società era stata valutata 200 milioni di dollari all’ultimo round di raccolta fondi.
Lascia Jony Ive, storico designer dell’iPhoneL’addio dopo 20 anni, è anche il padre di iMac e dell’Apple Park
28 giugno 201910:14
lpo di scena alla Apple: dopo 20 anni Jony Ive, il manager responsabile del design industriale e del look di tutti i principali prodotti della Mela, a partire dall’iPhone, lascera’ la casa di Cupertino. L’annuncio e’ stato dato dopo la chiusura di Wall Street.Ive passera’ a gestire un’attivita’ di design in proprio chiamata LoveFrom, insieme al designer e amico di vecchia data Marc Newson, secondo quanto riporta il Financial Times.”Jony e’ una figura singolare nel mondo del design”, afferma il Ceo di Apple Tim Cook, ricordando il ruolo avuto da Ive nel rilanciare la casa di Cupertino: dal rivoluzionario e pioneristico Mac nel 1998 all’iPhone all’ambizioso Apple Park, il nuovo avveniristico quartier generale dell’azienda a forma di astronave. Era in pratica, il braccio destro di Steve Jobs.Al momento non e’ stato indicato alcun successore e le sue responsabilita’ saranno per ora assunte da due vicepresidenti.
Google Maps, segnala ritardi e affollamento dei mezziDue funzionalità al via da oggi anche in Italia
28 giugno 201912:48
Google Maps lancia anche in Italia due funzionalità utili per chi utilizza i mezzi pubblici: una informa dei ritardi e l’altra da’ previsioni sull’affollamento di tram e autobus. La prima è disponibile nelle città di Napoli, Palermo, Trieste e Venezia, la seconda a Roma, Milano, Torino, Padova, Firenze, Bologna e Verona.
“Vogliamo aiutarvi a pianificare meglio il vostro viaggio e a optare per i mezzi pubblici senza rinunciare alla comodità”, spiega la società in un post ufficiale.
Le informazioni si potranno visualizzare aprendo l’app, esattamente come accade quando si cerca una strada o un percorso. La novità interessa da oggi circa 200 città in tutto il mondo, è disponibile sia su dispositivi iOS sia Android.
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Popmove, per condividere le auto a noleggio
Possibile ‘cedere’ la propria vettura quando non la si usa
28 giugno 201915:49
Nasce Popmove, il primo Social Mobility Network che consente di trovare un’auto quando se ne ha bisogno e condividere la propria quando non la si usa. Si tratta di un modello di mobilità circolare da cui tutti traggono benefici sia per coloro che hanno bisogno di una vettura per poche ore o per spostamenti più lunghi, sia per i titolari di un contratto di noleggio a lungo termine Popgo che possono mettere a disposizione la propria auto sulla piattaforma Popmove e risparmiare sulla rata mensile, ricevendo un accredito fino all’80% dell’importo di ogni singolo viaggio effettuato da un altro ‘noleggiatore’. Popmove parte da Roma per estendersi gradualmente a tutte le città italiane. Il servizio, che è già operativo con le prime 150 auto, è semplice e intuitivo. Le vetture si mettono in condivisione e si aprono con una app proprio come un car sharing ma con durate e percorrenze superiori: da 1 ora a 29 giorni e su tutto il territorio nazionale, purché si riconsegni il veicolo nei tempi indicati dal proprietario.Popmove è pensato anche per creare una nuova formula di mobilità tra piccole comunità di prossimità: l’opportunità, in questo caso, è quella di abilitare la condivisione di un’auto tra gruppi di amici, vicini di casa, colleghi di lavoro. Popmove contribuisce a eliminare i vincoli della proprietà dell’auto. Secondo un Rapporto Aniasa sono infatti oltre un milione le persone che scelgono di muoversi attraverso il noleggio o lo sharing, ogni giorno, per ragioni di business e turismo: oltre 900.000, nel dettaglio, gli utenti del noleggio a lungo termine; 130.000 quelli del noleggio a breve termine e 33.000 del car sharing. In crescita anche i privati che hanno già scelto di sposare la formula del noleggio a lungo termine: nel 2017 erano in 30.000, divenuti 40.000 nel 2018, ed entro fine anno raggiungeranno quota 50.000.
Garante Privacy, multa 1 mln a Facebook per Cambridge AnalyticaSocietà attraverso app ha avuto accesso a dati 87 milioni di utenti
28 giugno 201916:54
Il Garante per la privacy ha applicato a Facebook una sanzione di 1 milione di euro per gli illeciti compiuti nell’ambito del caso Cambridge Analytica, la società che attraverso un’app per test psicologici aveva avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti e li aveva usati per tentare di influenzare le presidenziali americane del 2016.La sanzione, in base al vecchio Codice Privacy, fa seguito al provvedimento del Garante del gennaio di quest’anno con cui l’Autorità aveva vietato a Facebook di continuare a trattare i dati degli utenti italiani. “Avremmo dovuto indagare di più nel 2015 sulle segnalazioni ricevute in merito a Cambridge Analytica. Tuttavia, le prove mostrano che nessun dato di utente italiano è stato condiviso con la società. Siamo fortemente impegnati nel proteggere la privacy. Esamineremo con attenzione la decisione del Garante e continueremo a lavorare con loro per fare chiarezza”. Così un portavoce di Facebook commenta la multa da 1 milione di euro del Garante per la privacy per il caso Cambridge Analytica.Il Garante – spiega una nota dell’Autorità – aveva accertato che 57 italiani avevano scaricato l’app Thisisyourdigitallife attraverso la funzione Facebook login e che, in base alla possibilità consentita da questa funzione di condividere i dati degli “amici”, l’applicazione aveva poi acquisito i dati di ulteriori 214.077 utenti italiani, senza che questi l’avessero scaricata, fossero stati informati della cessione dei loro dati e avessero espresso il proprio consenso. La comunicazione da parte di FB dei dati alla app Thisisyourdigitallife era avvenuta quindi in maniera non conforme alla norme sulla privacy.I dati non erano comunque stati trasmessi a Cambridge Analytica. A Facebook il Garante aveva già contestato nel marzo scorso la mancata informativa, la mancata acquisizione del consenso e il mancato idoneo riscontro ad una richiesta di informazioni ed esibizione di documenti. Per queste violazioni Facebook si è avvalsa della possibilità di estinguere il procedimento sanzionatorio pagando in misura ridotta 52mila euro. Poiché, però, le violazioni su informativa e consenso erano state commesse in riferimento a una banca dati di particolare rilevanza e dimensioni – fattispecie per cui non è ammesso il pagamento in misura ridotta – il Garante ha applicato oggi anche una sanzione di 1 milione. La somma tiene conto, oltre che della imponenza del database, anche delle condizioni economiche di Facebook – conclude la nota dell’Autorità – e del numero di utenti mondiali e italiani della società
Apple: Wsj, sposta in Cina la produzione del Mac ProDecisione in momento alta tensione commerciale con Usa
NEW YORK28 giugno 201916:48
ple sta producendo i nuovi computer Mac Pro in Cina, spostando quindi all’estero l’unico prodotto importante che assemblava negli Stati Uniti.Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali lo spostamento della produzione arriva in un momento di alta tensione commerciale fra Stati Uniti e Cina.
Li-Fi, la connessione senza fili si farà con la luce Più sicura del Wi-Fi, è però ostacolata dai muri
28 giugno 201916:53
In futuro basterà una semplice lampadina Led per essere sempre connessi con computer, tablet e smartphone: è la rivoluzione del Li-Fi, il Wi-Fi di luce che permetterà la trasmissione veloce di grandi quantità di dati garantendo una maggiore protezione delle comunicazioni. Come funziona lo spiega Michele D’Amico, docente di Wireless and Mobile Propagation al Politecnico di Milano, nella nuova puntata della rubrica video #IlPOLIMIrisponde.”Sia il Li-Fi che il Wi-Fi usano onde elettromagnetiche per trasmettere dati ad alta velocità: mentre il Wi-Fi utilizza le onde radio, il Li-Fi usa onde elettromagnetiche nella banda del visibile”, spiega D’Amico. Per la connessione basta una lampada Led di illuminazione domestica: “a differenza dalle lampade tradizionali a incandescenza o fluorescenti, quella a Led ha una luminosità che si può far variare in modo estremamente veloce e impercettibile all’occhio umano”.La luce visibile modulata ad altissima velocità trasmette dati verso il terminale dell’utente, computer o smartphone, che deve essere dotato di un fotorivelatore, ovvero un fotodiodo che trasforma le variazioni di luminosità del Led in segnali elettrici. “Tra i punti di forza del Li-Fi – sottolinea l’esperto del Politecnico – c’è la portata ottica, che garantisce la protezione da interferenze di altri sistemi e una maggiore protezione dalle intercettazioni. Inoltre, non usando la radiofrequenza, il Li-Fi può essere usato in aerei e ospedali”. Tra i limiti di questa nuova tecnologia c’è proprio la sua portata ottica: “il Li-Fi non supera ostacoli opachi e muri ed è quindi necessario installare un terminale in ogni ambiente che si desidera connettere alla Rete. Inoltre – ricorda D’Amico – richiede che le luci restino accese sempre anche di giorno”. Si sottolinea anche, al termine del video, che ad oggi ancora terminali simili non esistono.
