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Ultimo aggiornamento 15 Luglio, 2019, 17:43:12 di Maurizio Barra

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Manovra, Salvini alle parti sociali: ‘A settembre, meno tasse a famiglie e imprese’
L’ex sottosegretario Sirti illustra la Flat tax

15 luglio 2019 11:09

Governo ai ferri corti sull’incontro del vicepremier della Lega, Matteo Salvini, con le parti sociali al Viminale. Il leader del Carroccio ha visto, nella sede del suo ministero, i rappresentanti di 40 sigle di sindacati e imprese per anticipare la discussione su una manovra “fondata sul sì”.  “Vogliamo definirne i punti tra luglio e agosto e vogliamo raccogliere i vostri suggerimenti”: ha detto Salvini aprendo il tavolo con le parti sociali,  secondo quanto riportano fonti sindacali e datoriali. “E’ l’inizio di un percorso, non vogliamo sostituirci al presidente del Consiglio”, ha aggiunto. Quinid, ha annunciato un secondo round tra una quindicina di giorni o comunque entro l’estate. “Vorremmo che alla riapertura dei lavori parlamentari fosse già in discussione la manovra. Se serve si lavora a luglio e agosto”, ha detto ancora il vicepremier in una pausa dell’incontro. “Abbiamo esposto i progetti della Lega per la prossima manovra che ruotano su due punti, un forte taglio tasse per famiglie e lavoratori dipendenti e la prosecuzione della riduzione degli oneri fiscali e burocratici per le imprese”. “Vogliamo una manovra economica fondata sui sì. Qualsiasi tipo di blocco non è più accettabile e non sarà più accettato”, ha affermato ancora Salvini, ed ha aggiunto: “In molti – ha aggiunto – lamentano lungaggini e ritardi”. Ad illustrare il progetto della Lega sulla Flat tax l’ex sottosegretario Armando Siri: “Il nostro obiettivo è la flat tax con un’unica deduzione fiscale che assorbirà tutte le detrazioni. Vogliamo portare al 15% l’aliquota fino a 55.000 euro di reddito familiare. Ci saranno benefici per 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti. Ci sarà un grande impulso ai consumi e risparmi per 3.500 euro per una famiglia monoreddito con un figlio. C’è l’intenzione di portare nelle tasche 12-13 miliardi di euro”. Il premier, Giuseppe Conte, va all’attacco: “Se oggi qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze da parte delle parti sociali ma anticipa dettagli di quella che ritiene che debba essere la manovra economica, si entra sul terreno della scorrettezza istituzionale”. “Se si tratta di un vertice di partito, la presenza di Siri va bene. Se è un vertice di governo, la presenza di Siri non va bene”, ha detto ancora il presidente del consiglio, commentando fuori da Palazzo Chigi la presenza dell’ex sottosegretario Siri alla riunione al Viminale.

E dallo staff del premier precisano che da oltre due settimane il presidente del Consiglio sta sollecitando la Lega a dare i nomi dei delegati che dovrebbero rappresentare il partito di Salvini ai tavoli sulla manovra ma la Lega non ha ancora indicato i suoi delegati. I tavoli, viene ricordato, sono cinque, tra cui anche quello sulla riforma fiscale.Su Siri affondo del vicepremier, Luigi Di Maio: Se i sindacati “vogliono trattare con un indagato per corruzione messo fuori dal governo, invece che con il governo stesso, lo prendiamo come un dato. Ci comportiamo di conseguenza. Ora ho capito perché alcuni sindacati attaccano la nostra proposta sul salario minimo. Parlino pure con Siri, parlino pure con chi gli vuole proteggere le pensioni d’oro e i privilegi. Hanno fatto una scelta di campo, la facciamo pure noi! Per quanto mi riguarda, basta recite, pensiamo a governare”. Non si fa attendere la replica di Cgil, Cisl e Uil: “Appaiono del tutto inaccettabili ed offensive, nei toni e nella sostanza, le osservazioni nei confronti dei sindacati avanzate oggi dal vice premier Di Maio”

Manovra:Siri al Viminale, polemica Pd-5SFiano, il Movimento che fa?Fonti pentastellate,incontro politico

15 luglio 201913:00

– L’ex sottosegretario all’Economia Armando Siri partecipa al vertice convocato da Matteo Salvini al Viminale e finisce nel mirino del Pd, che incalza in particolare il M5S. “Vorrei far sapere a Luigi Di Maio e Giuseppe Conte che all’incontro di questa mattina al Viminale, tra Salvini e le parti sociali accanto al Ministro siede il senatore Siri, come se niente fosse successo, come un sottosegretario qualsiasi. E i CinqueStelle stanno a guardare…”, scrive su Twitter il deputato democratico Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo, allegando la foto dell’incontro al Viminale.
“La presenza di Siri all’incontro con i sindacati? Dimostra che è un incontro politico – è però la replica di fonti 5S – non di governo. Quindi scevro da ogni carattere istituzionale”.

Torna Siri, al Viminale illustra la Flat tax: aliquota al 15% fino a 55mila euro

15 luglio 201913:32

“Il nostro obiettivo è la flat tax con un’unica deduzione fiscale che assorbirà tutte le detrazioni. Vogliamo portare al 15% l’aliquota fino a 55.000 euro di reddito familiare. Ci saranno benefici per 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti. Ci sarà un grande impulso ai consumi e risparmi per 3.500 euro per una famiglia monoreddito con un figlio. C’è l’intenzione di portare nelle tasche 12-13 miliardi di euro”. Così Armando Siri avrebbe illustrato il progetto di flat tax leghista nel corso del tavolo al Viminale, secondo quanto riportano le parti presenti.

Fondi russi, interrogatorio di Savoini. Lungo vertice tra pm in Procura a MilanoConte: ‘Salvini alle Camere? Perchè no. Crediamo nella trasparenza ovunque, in primis nel Parlamento’

15 luglio 201917:08

E’ in corso l’interrogatorio di Gianluca Savoini, il leghista presidente dell’associazione LombardiaRussia, indagato per corruzione internazionale nell’inchiesta su presunti fondi russi alla Lega attraverso una compravendita di petrolio a prezzo scontato. Il faccia a faccia tra Savoini e i pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro si sta tenendo in una sede esterna al Palazzo di Giustizia di Milano.A differenza di quanto si era appreso in un primo momento, non è presente il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale.Questa mattina c’è stato un lungo vertice tra pm nell’ufficio del procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale per fare il punto sull’inchiesta per corruzione internazionale sulla presunta compravendita di petrolio per far arrivare fondi russi alla Lega. L’indagine è nata dall’audio di un incontro all’hotel Metropol di Mosca.Savoini, assieme ad altri due italiani e a tre russi, era presente all’hotel di Mosca per la presunta trattativa per far arrivare 65 milioni di dollari al Carroccio.”Perchè no?”. Così il premier Giuseppe Conte, fuori da Palazzo Chigi, risponde ai cronisti se ritenga che il vicepremier Matteo Salvini debba riferire alle camere sulla vicenda dei rubli alla Lega. “Noi crediamo nella trasparenza nei confronti dei cittadini in ogni sede, in tutte le occasioni, in primis in Parlamento, le sedi giuste per onorare questa linea guida”.

Manovra: Conte, Salvini scorrettoLa manovra economica viene fatta qui, i tempi li decido io

15 luglio 201915:23

– “Se oggi qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze da parte delle parti sociali ma anticipa dettagli di quella che ritiene che debba essere la manovra economica, si entra sul terreno della scorrettezza istituzionale”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte, attaccando la riunione di Matteo Salvini con le parti sociali. “La manovra economica viene fatta qui, dal ministro dell’Economia e tutti i ministri interessati – prosegue – e non si fa altrove, non si fa oggi. I tempi, e tengo a precisarlo, li decide il Presidente del Consiglio, sentiti li altri ministri, a partire da quello dell’Economia. I tempi non li decidono altri”.

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Conte, Salvini alle Camere? Perchè no
Crediamo nella trasparenza ovunque, in primis nel Parlamento

15 luglio 201915:23

– “Perchè no?”. Così il premier Giuseppe Conte, fuori da Palazzo Chigi, risponde ai cronisti se ritenga che il vicepremier Matteo Salvini debba riferire alle camere sulla vicenda dei rubli alla Lega. “Noi crediamo nella trasparenza nei confronti dei cittadini in ogni sede, in tutte le occasioni, in primis in Parlamento, le sedi giuste per onorare questa linea guida”.

Conte, Siri? No, se vertice è di governoVa bene se si tratta di un vertice di partito

15 luglio 201915:24

– “Se si tratta di un vertice di partito, la presenza di Siri va bene. Se è un vertice di governo, la presenza di Siri non va bene”. Così il premier, Giuseppe Conte, fuori da Palazzo Chigi, commenta la presenza dell’ex sottosegretario Armando Siri alla riunione al Viminale con le parti sociali.
“Che un leader di una forza politica voglia incontrare le parti sociali – prosegue – la ritengo una cosa buona e giusta.
Anche il ministro e vicepresidente Di Maio potrebbe fare altrettanto per i Cinque Stelle”.

Autonomia: Conte convoca vertice venerdìL’ultima riunione si era chiusa con scontro Lega-M5s su scuola

15 luglio 201916:49

– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato una nuova riunione del tavolo di governo sull’Autonomia per il prossimo venerdì 19 luglio alle 13. Lo si apprende da fonti di governo. L’ultima riunione si era chiusa con uno scontro tra ministri di M5s e della Lega sul tema della scuola.

Zingaretti, Salvini vuole distrarreDa vicepremier Lega-5S spettacolo indecoroso

15 luglio 201916:50

– “Salvini ha convocato i sindacati con Siri solo per far dimenticare l’affare Russia. Ma noi non ci caschiamo. Continuiamo a chiedere verità e chiarezza in Parlamento. Da Salvini e Di Maio spettacolo indecoroso”. Lo scrive su Twitter il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti.

Lega potrebbe votare von der LeyenContatti in corso tra gli staff malgrado il mancato incontro

15 luglio 201916:57

– Gli eurodeputati della Lega potrebbero votare a favore di Ursula von der Leyen, la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione Ue che domani pomeriggio si sottoporrà al voto del Parlamento di Strasburgo sulla sua nomina.
Nonostante infatti sia saltato l’incontro di oggi tra la ministra tedesca e il capogruppo di Identità e democrazia, il leghista Marco Zanni, sono in corso contatti tra lo staff del gruppo sovranista al Parlamento europeo e quello della von der Leyen. Lo si apprende da fonti ben informate a Strasburgo.

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Lega: interrogatorio Savoini in corso
In una sede esterna al Palazzo di Giustizia di Milano

MILANO15 luglio 201916:46

– E’ in corso l’interrogatorio di Gianluca Savoini, il leghista presidente dell’associazione LombardiaRussia, indagato per corruzione internazionale nell’inchiesta su presunti fondi russi alla Lega attraverso una compravendita di petrolio a prezzo scontato. Il faccia a faccia tra Savoini e i pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro si sta tenendo in una sede esterna al Palazzo di Giustizia di Milano. A differenza di quanto si era appreso in un primo momento, non è presente il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale.

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