Ultimo aggiornamento 22 Luglio, 2019, 18:33:06 di Maurizio Barra
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!
DALLE 07:44 ALLE 18:33 DI LUNEDì 22 LUGLIO 2019
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola, aeroporti e fisco: i nodi dell’autonomia
In vista del prossimo Cdm. Scontro pure su poteri delle sovrintendenze
22 luglio 2019 07:44
Al di là dei toni sempre più accesi tra governatori, Lega e Palazzo Chigi e in attesa del prossimo Consiglio dei ministri, la riforma dell’autonomia differenziata resta un groviglio per iter e fattibilità concreta. Senza contare i futuri rilievi di costituzionalità che potrebbero arrivare. Nel mirino, le ‘sorti’ di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna che sono le tre regioni coinvolte per scelta. Ma alla porta ha bussato anche il governatore della Campania De Luca mentre quello della Sicilia Musumeci ha chiesto al premier Conte di convocare tutte le Regioni, senza distinzioni.Tra i nodi più discussi la scuola, che ha fatto salire sul ring, apertamente, gli alleati di governo. Per il Movimento 5 stelle il rischio è di avere scuole di serie A e serie B. “Un bambino non sceglie in quale regione nascere: noi dobbiamo garantire l’unità della scuola”, aveva tuonato il vicepremier e leader del M5s Luigi Di Maio, dopo il tavolo a Palazzo Chigi che l’11 luglio si era arenato su questo. Nel vertice di due giorni fa, una soluzione che segna un punto per i 5 Stelle ma scatena la rabbia dei presidenti Zaia e Fontana: è stato soppresso l’articolo che prevedeva l’assunzione diretta dei docenti su base regionale, come chiedeva la Lega.Insomma, niente concorsi regionali né differenze di stipendi tra prof e personale della scuola delle varie regioni e il mantenimento dell’unitarietà del sistema scolastica, punto definito anche dal premier Giuseppe Conte imprescindibile. L’altro rebus – forse il più importante – riguarda il fisco. L’ultimo accordo trovato è che le competenze in più chieste dalle tre Regioni saranno finanziate cedendo loro una quota dell’Irpef, generata sul territorio. Qui a cantare vittoria è la Lega. Ma per chi teme una ‘secessione’ mascherata, il rischio è che alla fine al ricco nord arrivino più soldi. Secondo i programmi iniziali, entro 3 anni i finanziamenti statali verrebbero assegnati alle Regioni dell’accordo, sulla base dei cosiddetti costi standard. Ma se quei costi non verranno individuati, le risorse non potranno comunque essere meno del valore medio nazionale pro-capite della spesa statale.Al nord però la spesa pro capite per molti servizi è più bassa della media italiana, quindi andrebbe integrata. In una delle riunioni a Palazzo Chigi un’intesa provvisoria è stata trovata: per i primi tre anni i trasferimenti finanziari si basano su costi storici, poi entrerà in vigore il principio del fabbisogno standard. Ma il tema risorse è ancora aperto e sarà oggetto della riunione di martedì convocata da Conte. In ballo ci sono pure le infrastrutture.In particolare alle Regioni fa gola la gestione di aeroporti, autostrade e ferrovie. E’ l’esempio di Milano che chiede all’amministrazione centrale di subentrare nelle concessioni su alcune strade e autostrade lombarde, attribuendosi programmazione e controllo. Idem per il Veneto sulle ferrovie ma il ministro Danilo Toninelli, non vuole cedere. Altre questioni calde sono la sanità, su cui le Regioni guidate da Zaia e Fontana chiedono un netto allargamento delle competenze legislative, e i poteri delle soprintendenze. La Lombardia ad esempio chiede di avere autonomia sulla gestione della pinacoteca di Brera o del Palazzo Ducale di Mantova, compresi soldi e personale in più. Ma il ministero dei Beni culturali non ci sta.
Tensione nel Pd su dialogo con M5s. Zingaretti: ‘Nessun governo con loro è alle porte’Intervista a Franceschini fa discutere. Faraone: ‘Da lui piano cinico e pericoloso’
22 luglio 201914:24
Getta acqua sul fuoco Nicola Zingaretti
dopo le polemiche dall’area renziana per l’intervista al Corriere della sera dell’ex ministro Dario Franceschini che critica la scelta di Renzi di non aver dialogato con M5s e sottolinea che Carroccio e Pentastellati “sono diversi” e per questo vanno “divisi”. “Nessun governo con il M5s è alle porte – dice Zingaretti – e nessun governo con il M5s è l’obiettivo del Pd. Questo anche Franceschini lo dice in modo chiarissimo”. “Così come prendere atto che ci sono due forze diverse – aggiunge – significa semplicemente evitare che sempre di più diventino un blocco. Invece non è così”.Nell’intervista Franceschini sottolinea: “Da parte di Renzi c’è stata più volte la rivendicazione orgogliosa di aver lasciato che Lega e 5 Stelle facessero il governo. Io credo che quella sia la madre di tutti gli errori. Sì, un grande sbaglio non avere fatto tutto quello che avremmo potuto fare per evitare la saldatura di Lega e 5 Stelle. Pensiamo ai danni che sono stati fatti in questo anno: danni materiali a famiglie, lavoratori, migranti, all’economia italiana e al sistema di valori condivisi del Paese”. “È un errore – aggiunge quindi – mettere Lega e grillini sullo stesso piano. Io vedo come tutti i limiti enormi dei Cinque Stelle, vedo i toni insopportabili, vedo l’incapacità nell’azione di governo, vedo la disgustosa strumentalizzazione della vicenda di Bibbiano, ma non posso non metterli su due piani diversi. Il reddito di cittadinanza o il ‘no’ alla Tav sono errori politici ma non sono la stessa cosa del far morire la gente in mare o dell’accendere l’odio, che è ciò che Salvini fa ogni giorno”.Per Davide Faraone le parole di Franceschini confermano da parte sua la volontà di fare una alleanza con M5s. “Un’operazione – attacca – cinica e pericolosa contro la quale mi batterò fino alla fine. Mi hanno perfino offerto una poltrona a Roma (segreteria nazionale, ndr) ma non sono interessato. Io non mi arrendo, non faccio passi indietro”. Quale possa essere lo sbocco del commissariamento del Pd Faraone non lo ha detto. Ha rimandato tutto alla prossima “Leopolda sicula” alla quale saranno chiamati a raccolta “tutti coloro che sono contro Di Maio e contro Salvini”. E ha aggiunto: “Il quadro politico è in pieno movimento. Ne terreno conto”. Faraone ha anche fatto sapere di aver riconsegnato la tessera del Pd a Zingaretti.
Scuola: Cassazione conferma, diplomati fuori dalle graduatorieSezioni Unite, ‘ok sentenza Consiglio di Stato sulle maestre’
22 luglio 201915:31
Le Sezioni Unite civili della Cassazione hanno respinto il ricorso di un nutrito gruppo di maestri diplomati, confermando la sentenza del Consiglio di Stato, che a fine 2017 ha escluso dalla graduatorie a esaurimento per le scuole materne ed elementari gli insegnanti in possesso del solo diploma magistrale che non avessero partecipato alle sessioni di abilitazione o ai concorsi.Una decisione che all’epoca gettò nello sconforto migliaia di persone inserite nelle graduatorie per l’immissione in ruolo nella scuola. I ricorrenti, una trentina, tutti diplomati magistrali, contestavano che il Consiglio di Stato avesse ecceduto nei suoi poteri togliendo valore abilitante al diploma magistrale e denunciando una lesione dei diritti fondamentali, visto che avevano lavorato nella scuola per oltre un ventennio e non erano stati tutelati dai giudici “contro l’arbitrio della Pubblica amministrazione”. Motivi ritenuti inammissibili dalla Suprema Corte: la decisione “rimane entro l’ambito di interpretazione e ricostruzione di una complessa normativa”.
Funerali Borrelli, c’è anche Sergio Cusani. Le lacrime di Di PietroAnche l’imputato simbolo dell’inchiesta all’ultimo saluto dell’ex procuratore in tribunale a Milano. L’affondo di Colombo: “Finita Mani Pulite, non la corruzione”
MILANO22 luglio 201917:24
C’era anche Sergio Cusani, l’imputato simbolo di Mani Pulite, nella Basilica di Santa Croce a Milano al funerale di Francesco Saverio Borrelli, l’ex procuratore generale milanese scomparso sabato. Nel 2014 Cusani era già stato ai funerali dell’ex procuratore capo di Milano Gerardo D’Ambrosio. ‘Sognava un’Italia lontana dal malaffare, pulita e bella. Ha speso la sua vita per il bene comune, per l’onestà, per la giustizia”e per la lotta alla corruzione’, è stato uno dei passaggi dell’omelia.Un lungo applauso di tutte le toghe milanesi, avvocati e magistrati, per l’ultimo saluto a Francesco Saverio Borrelli alla chiusura della camera ardente a Palazzo di Giustizia. Sulla grande scalinata due cordoni di magistrati e avvocati in toga hanno applaudito al passaggio del feretro sorretto da colleghi e dagli uomini della sua scorta. A portare la toga rossa, che era stata appoggiata sulla bara, il procuratore della Repubblica Francesco Greco. Il funerale si svolgerà nella basilica di Santa Croce alle 14.45. Alla camera ardente, con gli occhi gonfi di lacrime, Antonio Di Pietro ha reso omaggio al suo capo. Inseguito da giornalisti e telecamere, l’ex ministro ha preferito non parlare, mentre ha abbracciato e salutato a lungo i familiari di Borrelli, il procuratore Francesco Greco e Gherardo Colombo, suoi ex colleghi nel pool e anche lo storico magistrato milanese Alberto Nobili. L’ex pm di Mani pulite, quando è arrivato, si è inginocchiato davanti alla bara. Vicino al feretro, coperto da una toga, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, visibilmente commossi e che fecero parte della squadra di magistrati che ha segnato la storia del Paese. Accanto alla bara anche la moglie Maria Laura e i figli Andrea e Federica. Tanti i magistrati, gli avvocati e anche i cittadini comuni in lacrime che stanno rendendo omaggio a Borrelli. E’ arrivato anche il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, oltre al senatore ed ex premier Mario Monti. Presenti, tra gli altri, il procuratore Francesco Greco, il procuratore generale Roberto Alfonso, l’ex procuratore Bruti Liberati.
“Sono finite le nostre indagini, ma Tangentopoli non ha cambiato niente dell’Italia, la corruzione è rimasta, magari con caratteristiche diverse”, ha detto, con la voce rotta dalla commozione, Gherardo Colombo. Il famoso ‘resistere, resistere, resistere’, ha aggiunto, “è stato un invito a tutta la cittadinanza a rivolgersi veramente alla Costituzione che ha 70 anni ma che è ancora una promessa e non la realtà”. Il ministro Bonafede lo ha voluto ricordare come un “esempio da custodire per le nuove generazioni”. Il ministro lo ha definito un “esempio determinante per la lotta alla corruzione” e di “imparzialità”. Bonafede ha voluto sottolineare il suo contributo alla “giustizia” e alla “democrazia” italiane.
Di Maio, nulla a che fare con il PdOrgogliosamente differenti, loro hanno tradito fiducia italiani
22 luglio 201911:08
– “Lo ribadiamo ancora una volta: noi siamo orgogliosamente diversi dal Pd e non vogliamo avere nulla a che fare con un partito che invece di supportare la nostra battaglia di civiltà nei confronti dei cittadini, ha saputo criticare il reddito di cittadinanza e oggi sta facendo le barricate contro il salario minimo. Noi siamo profondamente diversi da questi individui che hanno tradito la fiducia degli italiani”.Così in un post su Fb Luigi Di Maio in cui fa anche riferimento all’intervista di Dario Franceschini.
Di Maio, usano crisi per tenere poltronaMa noi non ci arrendiamo. Due mesi e taglieremo i parlamentari
22 luglio 201911:52
– “Il trambusto intorno al governo è legato”, al taglio dei parlamentari. “Ma ve li immaginate senza poltrona mentre si cercano un lavoro come tutte le persone normali? È quindi chiaro che, chi vuole buttarci giù, è chi vuole restare nella preistoria per tenersi stretto il suo posto a Roma”. Lo scrive il capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio.
“Ma noi non ci arrendiamo. Taglieremo i parlamentari e cambieremo davvero il Paese. Ormai – conclude – manca davvero poco. Meno di due mesi!”.
Fico, l’Autonomia passerà in ParlamentoRiforma non divida Paese, ma dia qualche potere in più a Regioni
NAPOLI22 luglio 201912:02
– “L’autonomia regionale non deve dividere il Paese, non deve lasciare il Sud nella condizione economica in cui si trova, ma deve essere un’autonomia che dà qualche potere in più alle Regioni. L’Italia è unita, una e indivisibile e bisogna lavorare e coordinarsi insieme. Qualsiasi sia l’intesa, passerà in Parlamento”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico a Napoli commentando le polemiche degli ultimi giorni.
Sul caso dei presunti fondi russi alla Lega “ho inoltrato una richiesta di informativa di una parte delle opposizioni al ministro Fraccaro. Finora ho solo ricevuto una risposta ufficiale dal ministro, che dice che non ha ancora ricevuto risposta dal Viminale”. “Il governo durerà? Non è una domanda a cui devo rispondere io ma ribadisco un punto importante – dice Fico -: ogni tanto sento dichiarazioni del tipo ci sono troppi no da parte del movimento. E’ un discorso che non sta né in cielo né in terra”.
Tav, rischiato incendio in Val SusaModello analogo a quello usato per incendiare capannone Vallette
TORINO22 luglio 201914:54
– È stato un razzo di segnalazione nautica sparato dagli antagonisti No Tav a provocare, sabato sera in Valle di Susa, un principio d’incendio nel bosco vicino al cantiere della Torino-Lione. È quanto emerge dai primi accertamenti della Digos di Torino.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i manifestanti, impegnati in un campeggio a Venaus contro la linea ad Alta Velocità, durante un corteo verso il cantiere hanno sparato razzi e bombe carta e tirato pietre contro le forze dell’ordine sul sentiero Gallo Romano. Le fiamme sono state domate dalla polizia e dai vigili del fuoco. Per l’episodio sono state denunciate 70 persone.
Analogo razzo – ricorda la Digos – era stato utilizzato, in altro contesto, dagli anarchici, provocando l’incendio di un grande capannone interno al carcere di Torino in occasione delle iniziative di solidarietà ai militanti liberati arrestati a seguito dell’operazione “Scintilla”.
Zingaretti, con M5S né ora né in seguitoMa distinguerli dalla Lega per evitare che diventino un blocco
22 luglio 201914:59
– “Nessun governo con il M5s è alle porte e nessun governo con il M5s è l’obiettivo del Pd. Questo anche Franceschini lo dice in modo chiarissimo”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti sull’intervista di Dario Franceschini, deputato e capocorrente, a un quotidiano.
“Così come prendere atto che ci sono due forze diverse – ha aggiunto – significa semplicemente evitare che sempre di più diventino un blocco. Invece non è così”. “Il mio appello è dunque combattere per il nostro Paese perché ci vogliono distrarre dai loro disastri e da una agenda che anche questa settimana è molto pericolosa. Direi di evitare tempeste che a volte sono nei bicchieri d’acqua. Concentriamoci questa settimana nella nostra funzione di opposizione. Ci sarà la vicenda del decreto ‘insicurezza’, il tema dell’audizione di Conte al Senato sull’affare Russia, al Senato inizia la discussione in commissione sul decreto Pillon, contro il quale lotteremo con tutte le nostre forze. C’è una agenda di forte battaglia politica”.
Pd: Faraone contro ipotesi intesa con 5SSicilia laboratorio politico di un simile esperimento
PALERMO22 luglio 201915:22
– “Stanno epurando a uno a uno i renziani del Pd per dimostrare ai 5S che ci sono le condizioni per un accordo. La Sicilia diventa laboratorio politico di un esperimento del genere. Mi batterò contro questa prospettiva”.
Lo ha detto l’ex segretario regionale Pd, Davide Faraone, in conferenza stampa a Palermo. Dopo l’annullamento della sua elezione a segretario Faraone si è autosospeso dal partito. “E’ un’operazione cinica e pericolosa – prosegue il senatore renziano -. Mi hanno perfino offerto una poltrona a Roma (nella segreteria nazionale, ndr) ma non sono interessato. Io non mi arrendo, non faccio passi indietro”. Faraone attribuisce al deputato Pd ed ex ministro Dario Franceschini, a capo della potente corrente Area Dem che appoggia Nicola Zingaretti, la regia dell’operazione per un accordo con i cinquestelle. La conferma sarebbe l’intervista di oggi dell’ex ministro della Cultura a un quotidiano, in cui esorta a distinguere tra Lega e M5S e a cercare convergenze sui temi con il MoVimento.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Di Maio annuncia deroga ai 2 mandati
Introduciamo “mandato zero”, sarà votato su Rousseau
22 luglio 201915:56
– “Abbiamo deciso di introdurre il cosiddetto “mandato zero”. Che cos’è il mandato zero? È un mandato, il primo, che non si conta nella regola dei due mandati, cioè un mandato che non vale. Ora voglio essere molto chiaro: il mandato zero e l’eventuale introduzione del mandato zero, se vorrete votarlo come iscritti, varrà solo e soltanto per i consiglieri comunali e per i consiglieri di municipio”. Lo annuncia Luigi Di Maio in un post sul blog rimandando, per la conferma della riorganizzazione, al voto degli iscritti.
Di Maio, voto web su intesa con civicheIntroduciamo sperimentazione laddove c’è partecipazione comune
22 luglio 201916:17
– “Vi propongo di votare la possibilità di sperimentare, nei prossimi anni, su quei territori dove siamo pronti, dove c’è una comprovata esperienza di partecipazione comune con comitati, associazioni e movimenti, la possibilità di introdurre le sperimentazioni” sull’alleanza con le liste civiche. “Possiamo provarle in qualche elezione regionale dei prossimi mesi, o in qualche elezione comunale”. Lo annuncia in un post sul blog delle Stelle Luigi Di Maio. Il punto sarà oggetto di una votazione degli iscritti sulla piattaforma Rousseau.
Renzi a Franceschini, Pd-5S? Senza di meOgni volta che vado contro Salvini-Di Maio dal Pd mi attaccano
22 luglio 201916:18
– “Prendo sul serio le parole di oggi di Dario Franceschini, in una intervista in cui per metà attribuisce a me la colpa di tutto ciò che è successo in questi mesi e per metà fa l’elogio del Movimento Cinque Stelle: ‘Insieme possiamo difendere certi valori’ dice Dario dei grillini. Insieme a loro, ok. Ma #senzadime, sia chiaro. Perché io non vedo valori comuni con chi ha governato in questo anno”.
Così Matteo Renzi su Fb. “Tutte le volte che faccio una intervista contro Salvini e Di Maio qualcuno dal PD mi attacca”.
Meloni, parole gravissime estranee a FdISi dissocia da attacco consigliere Vercelli a gay e lesbiche
22 luglio 201916:19
– “FdI prende le distanze dalle dichiarazioni del consigliere comunale di Vercelli Giuseppe Cannata, eletto tre mesi fa da indipendente nelle liste di FdI ma mai iscritto al movimento”. Lo scrive il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni riferendosi a quanto scritto da Cannata su facebook: “Ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili”. “Le sue affermazioni, gravissime – aggiunge Giorgia Meloni – non rispecchiano in nessun modo il pensiero di FdI. Non c’è posto per chi scrive certe cose in Fratelli d’Italia”. “Ma non accettiamo lezioni da nessuno, soprattutto dal Pd, che non ha avuto nemmeno la decenza di prendere provvedimenti nei confronti di un suo sindaco agli arresti domiciliari perché coinvolto nello scandalo di Bibbiano”.
Bonaccini, commissione inchiesta affidi’Basta strumentalizzare, tutela minori non divida schieramenti’
BOLOGNA22 luglio 201917:16
– “In Assemblea legislativa le forze politiche, tutte, trovino le condizioni per l’istituzione di una Commissione regionale d’inchiesta che in maniera concreta e in tempi certi possa dare un contributo di ulteriore chiarezza rispetto ai fatti e a quanto sarà necessario porre in essere per rafforzare le garanzie a tutela dei bambini e delle famiglie”.
Lo chiede il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, dopo le polemiche che stanno accompagnando l’inchiesta sugli affidi nel Reggiano.
“E’ possibile ora mettere un punto alle polemiche e alle strumentalizzazioni, da parte di tutti, e compiere insieme un passo avanti? E’ importante che la politica ritrovi un filo comune di responsabilità per individuare insieme le giuste contromisure, che non sono né di destra né di sinistra. La tutela dei bambini non può dividere gli schieramenti e i partiti”, aggiunge.
Salvini, futuro? Siamo nelle mani di DioVicepremier a Firenze per attuazione numero emergenza europeo
FIRENZE22 luglio 201917:33
– “Non ho incontri in agenda. Per il futuro siamo nelle mani del buon Dio”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Firenze rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se avesse in agenda un incontro con l’altro vicepremier Luigi Di Maio e se il Governo durerà ancora a lungo.
Salvini è nel capoluogo toscano in occasione della firma con la Regione Toscana per l’attuazione del numero di emergenza europeo 112.
Di Maio, vedere Salvini? Ora tocca a luiPersone adulte si vedono e si parlano, di più non so che fare
22 luglio 201917:50
– “Io ho proposto a Salvini di vederci perché le persone adulte si vedono e si parlano, tutto qua. Più di proporlo non so che fare, ora tocca a lui”. Lo spiega
il vicepremier Luigi Di Maio commentando le parole del leader della Lega Matteo Salvini su un eventuale incontro tra i due.
Conte convoca sindacati il 25 luglio su riforma fiscoIncontro giovedì pomeriggio alle 16 a Palazzo Chigi
2 luglio 201918:02N
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, secondo quanto si apprende, convoca di nuovo i sindacati a Palazzo Chigi giovedì 25 luglio. Oggetto della riunione, cui sono stati invitati Cgil, Cisl e Uil, la “riforma fiscale”. L’incontro si svolgerà nel pomeriggio, alle 16, nella Sala Verde di Palazzo Chigi.La settimana scosa la Lega aveva convocato sindacati e parti sociali per un’intera giornata di incontri su una serie di dossier, dalla Flat tax, alle infrastrutture.
Lega: Vannucci non vuole rispondere a pmL’ex bancario era all’hotel Metropol di Mosca
MILANO22 luglio 201917:53
– L’ex bancario Francesco Vannucci, uno degli indagati nell’inchiesta milanese su presunti fondi russi alla Lega con al centro l’incontro all’hotel Metropol di Mosca, ha fatto sapere ai pm che non intende rispondere alle loro domande in un interrogatorio.
Confindustria: autonomia, Camere garantiBilanciare interessi. Più efficienza ma con solidarietà e equità
22 luglio 201917:52
– Sul fronte delle autonomia “il dibattito parlamentare garantisca il bilanciamento dei diversi interessi” chiede Confindustria. Per gli industriali l’autonomia differenziata può portare “efficienza e competitività” ma “nel rispetto dell’unità nazionale” e “assicurando però allo Stato la regia su materie fondamentali per l’economia nazionale”, come energia e infrastrutture. Può portare a più efficienza e più competitività dei territori ma dovranno esserci anche “solidarietà, mediante la conferma dei meccanismi di perequazione tra le diverse aree del Paese” ed “equità con un meccanismo di premialità” per i territori che faranno risparmi e “responsabilizzazione” per chi eccede nella spesa Le misure del Governo, avverte il leader degli industriali, Vincenzo Boccia, non siano “contro il Sud, non contro la politica di coesione”: serve “una dimensione equilibrata”, ed “occorre un dibattito parlamentare”.
Omelia:Borrelli sognava un’Italia pulita’È stato un uomo che ha speso la sua vita per il bene comune’
MILANO22 luglio 201916:20
– Francesco Saverio Borrelli “sognava un’Italia lontana dal malaffare, pulita e bella”. È un passaggio dell’omelia questo pomeriggio al funerale dell’ex procuratore generale scomparso sabato scorso a Milano. “È stato un uomo che ha speso la sua vita per il bene comune, per l’onesta , per la giustizia” e per “la lotta alla corruzione”. Parole a cui è seguito un lungo applauso della chiesa di Santa Croce gremita da magistrati, avvocati, autorità e comuni cittadini.
Stato-mafia: Mannino assoltoConfermata la sentenza di prima grado
PALERMO22 luglio 201915:33
– Confermando la sentenza di primo grado, la prima sezione della Corte d’appello di Palermo ha assolto l’ex ministro Dc Calogero Mannino dall’accusa di minaccia a Corpo politico dello Stato. Era imputato nel processo stralcio sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. L’accusa ne aveva chiesto la condanna a 9 anni.
Autonomia: Zaia, non è Paese serie A e BE’ una brutta manfrina che non vogliamo più sentire
VENEZIA22 luglio 201915:30
– “I vantaggi dell’Autonomia sono l’efficienza e la responsabilità, soprattutto premiare le virtuosità, ma non si creerà un Paese di serie A e di serie B”.
Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia. “Questa è una brutta manfrina – aggiunge – che non vogliamo più sentire”. La verità, per Zaia, “è che da un lato i cittadini avranno risposte celeri e vedranno ridursi le catene decisionali. Dall’altro, per quanto riguarda i cittadini del Sud, finalmente riusciranno a misurare la qualità dei loro amministratori, perchè questa è la verità”.
Ue: vdL, non ho promesso nulla a ItaliaE a Polonia e Ungheria, sia sui commissari che sul bilancio
BERLINO22 luglio 201914:28
– Ursula von der Leyen nega di aver promesso alcunché in termini di posti in Commissione o finanziari nei prossimi bilanci pluriennali dell’Unione ai governi di Polonia, Ungheria o Italia per assicurarsene i voti al Parlamento europeo così da essere eletta presidente della Commissione Ue. Si legge in un colloquio con lo Spiegel online. “Sono stati formulati auspici, ma non può esser fatta nessuna promessa fino a quando tutto lo schema non sarà completato”, ha aggiunto.
Salvini, se vedrò Di Maio? CertamenteParla prima che Di Maio dicesse di avergli proposto l’incontro
FIRENZE22 luglio 201918:20
– “Prima o poi, certamente”. Così Matteo Salvini, ministro dell’Interno, ha risposto ai cronisti che chi chiedevano se avrebbe incontrato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, dopo le ultime polemiche. Salvini ha parlato a margine di un sopralluogo a Rovezzano e prima che di Maio precisasse di aver proposto un incontro al vicepremier leghista.
