Ultimo aggiornamento 25 Settembre, 2019, 17:11:06 di Maurizio Barra
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Pelosi, al via inchiesta per impeachment
Contro il presidente. Trump, ‘da dem caccia alle streghe’
NEW YORK24 settembre 2019 23:20
– La speaker della Camera, Nancy Pelosi, annuncia l’avvio di un’indagine per un possibile impeachment di Donald Trump per lo scandalo dell’Ucraina. “Il presidente deve essere ritenuto responsabile” per il “suo tradimento alla sicurezza nazionale e all’integrità delle nostre elezioni”. Secondo la speaker “le azioni dell’amministrazione Trump danneggiano la sicurezza nazionale”, “le azioni del presidente hanno violato la Costituzione” e “nessuno è al di sopra della legge”. Praticamente in contemporanea il presidente risponde su Twitter: “Un giorno così importante alle Nazioni unite, un così grande lavoro e un così grande successo, e i democratici deliberatamente dovevano rovinare e sminuirlo con altre breaking news con la spazzatura di una caccia alle streghe. Che brutta cosa per il nostro Paese!”.
Iran, Imran Khan proposto come mediatore’Me lo ha chiesto Trump’, ha detto, ‘ho già visto Rohani’
NEW YORK25 settembre 201900:06
– Il premier pakistano Imran Khan ha riferito a margine dell’assemblea generale dell’Onu che Donald Trump gli ha chiesto “se possiamo contribuire ad una de-escalation della situazione e forse ottenere un nuovo accordo” con l’Iran sul nucleare. Khan ha aggiunto che, prima di sbarcare a New York, ha fatto tappa a Riad dove il principe Mohammed bin Salman “mi ha chiesto di parlare al presidente iraniano”. Khan ha reso noto alla stampa di aver già incontrato ieri Rohani, dopo aver visto Trump. “E’ una cosa in corso, quindi non posso dire di più.
Non posso anticipare nulla ora, se non che proviamo ad intervenire” per abbassare le tensioni. Il Pakistan ha tradizionalmente forti relazioni con Riad ma mantiene rapporti anche con Teheran, Islamabad è incaricata degli interessi consolari iraniani in Usa da quando i due Paesi hanno rotto le relazioni diplomatiche in seguito alla crisi degli ostaggi.
Cina: nessun trono di spade con gli UsaWang, rispettosi ma non vogliamo minacce e interferenze interne
PECHINO25 settembre 201910:36
– La Cina non ha alcuna intenzione di “giocare al Trono di Spade” e vuole rispettare gli interessi Usa, ma non vorrebbe minacce sul commercio o interferenze sugli affari interni, incluso Hong Kong. Alla cena dello Us-China Business Council di New York, a margine dell’assemblea annnuale dell’Onu, il ministro degli Esteri Wang Yi ha replicato alle accuse del presidente Donald Trump, chiedendo di lasciare il copione del confronto tra le prime due economie mondiali a favore della cooperazione per il beneficio reciproco e del resto del mondo.
Conte parla all’Onu: ‘In Italia una nuova stagione riformatrice’Il premier difende multilateralismo, accordo Parigi e intesa Iran
NEW YORK25 settembre 201909:48
“L’Italia ha avviato una nuova stagione riformatrice”. Così Giuseppe Conte, parlando dal palco della 74ma Assemblea generale delle Nazioni Unite, si rivolge ai leader mondiali e presenta il progetto al centro dell’azione del suo governo. Un progetto – sottolinea – che ha come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il presidente del consiglio, al suo secondo anno al Palazzo di Vetro, parla di un’azione di ampio respiro necessaria per realizzare un futuro che sia davvero sostenibile per le prossime generazioni. “Non bisogna cadere nell’errore di cedere ad un facile consenso, un consenso a breve termine”. “Tante sono le sfide a cui siamo chiamati”, afferma il premier, “e possiamo avere successo solo se agiamo con coraggio, determinazione e visione e ascoltando la voce di reclama un mondo migliore. Il dovere di noi governanti è di ascoltare queste voci e riuscire a tradurle in atti concreti”.
L’INTERVENTO DI GIUSEPPE CONTE Chiaro il riferimento alla generazione Greta, la cui protesta per i cambiamenti climatici è stata più che mai protagonista di queste giornate all’Onu. “Continueremo a seguire e incoraggiare la mobilitazione dei cittadini e dei giovani”, assicura Conte, ricordando come l’accordo di Parigi per l’Italia “è un punto di partenza essenziale”. Conte riafferma quindi l’impegno dell’Italia per il multilateralismo: “Solo un’azione collettiva e coordinata può porre le premesse per offrire soluzioni adeguate alle molteplici sfide”, spiega, a partire dalla correzione degli aspetti disfunzionali della globalizzazione”. Ma aggiunge che bisogna lavorare ad un multilateralismo “efficace”, altrimenti diventa “una mera tecnica operativa, che non può pretendere di orientare solide scelte di valore”. Scelte come quelle che vanno perseguite in questioni delicate e complesse come l’immigrazione: “Oggi l’Italia non e’ più sola, e l’Unione europea ha l’occasione di fare la sua parte senza ulteriore indugio in modo serio e risolutivo”, afferma pensando all’accordo raggiunto a Malta che rappresenta per l’Italia “una svolta”.
Ma non basta: “Non possiamo transigere nell’assicurare un sistema di rimpatri rigoroso ed efficace per gli immigrati irregolari”. Infine l’appello sulla Libia e l’Iran. “E’ questo il momento per rilanciare una Libia unita e pacificata. E un cessate il fuoco credibile è solo un primo passo urgente e necessario per riavviare un dialogo politico inclusivo tra tutte le parti”, afferma, spronando tutti gli Stati dell’Onu a “impegnarsi a un embargo delle armi verso la Libia per evitare un escalation del conflitto”. Per quanto riguarda l’accordo con Teheran sul nucleare, per Conte “continua a rappresentare un elemento chiave dell’architettura globale di non proliferazione”. Fa quindi appello alla Repubblica islamica affinché torni ad un pieno adempimento dei suoi obblighi.
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Ghiacciaio del Monte Bianco, in arrivo la neve La nevicata, prevista in serata, potrebbe favorire il rallentamento della massa instabile. L’area interessata dallo scivolamento del ghiaccio non interessa centri abitati. Conte: ‘L’allarme deve scuoterci’
AOSTA25 settembre 201915:26
E’ prevista in serata l’arrivo di una perturbazione che porterà una diminuzione delle temperature ed una leggera nevicata sul massiccio del Monte Bianco, anche sul ghiacciaio di Planpincieux, che minaccia di crollare. Condizioni che potrebbero favorire il rallentamento della massa instabile. In base alle previsioni dell’ufficio meteo della Valle d’Aosta, nella zona cadrà qualche centimetro di neve fino a quota 2.200-2.300 metri.E’ allarme dunque per il ghiacciaio Planpincieux, sulle Grandes Jorasses, lungo il versante italiano del massiccio del Monte Bianco. A dare l’allarme sono state le strutture tecniche della Regione Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna sicura, registrando un’accelerazione del movimento che ha raggiunto la velocità di 50-60 centimetri al giorno. Il comune di Courmayeur ha disposto la chiusura della strada comunale della Val Ferret.”La notizia che un ghiacciaio sul versante del Monte Bianco rischia di collassare è un allarme che non può lasciarci indifferenti. Deve scuoterci tutti e mobilitarci”, ha detto il premier Giuseppe Conte, nel suo intervento davanti all’assemblea generale delle Nazioni Unite.
L’area che potrebbe essere interessata dal maxi-crollo della porzione di ghiacciaio Planpicieux, nella Val Ferret, “non riguarda centri abitati e nemmeno strutture turistiche” ha spiegato il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi.
A partire da domani sarà allestito un radar che sorveglierà in tempo reale, 24 ore su 24, il ghiacciaio di Planpincieux, sul massiccio del Monte Bianco, che rischia di crollare sulla Val Ferret, sopra Courmayeur. Questa tecnologia – fornita dal Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio della Regione Valle d’Aosta, che opera in collaborazione con la Fondazione Montagna sicura – potrà funzionare anche in condizioni di scarsa visibilità e integrerà l’attuale monitoraggio fotografico, che non è stato progettato per essere un sistema di allerta. Al momento viene infatti scattata una fotografia al giorno che consente, attraverso il raffronto con le immagini precedenti, di stimare il movimento giornaliero della massa, la cui velocità è aumentata negli ultimi giorni superando il mezzo metro.
Polemiche e-cig, si dimette Ceo di JuulKevin Burns ha annunciato di lasciare
NEW YORK25 settembre 201914:11
– Il numero uno di Juul, Kevin Burns, si è dimesso travolto dalle polemiche per i danni delle sigarette elettroniche, il cui uso viene collegato a una malattia polmonare che negli Usa ha già causato otto morti. Una vera e propria epidemia, denunciano le autorità Usa, che riguarda centinaia di persone, soprattutto giovani.
Esercitazioni militari russe a DamascoE’ la prima volta, tv mostra i filmati
25 settembre 201914:15
– BEIRUT
– Le forze russe in Siria hanno condotto per la prima volta esercitazioni militari con le forze governative siriane nella zona di Damasco. La zona attorno alla capitale è tornata sotto il totale controllo delle forze lealiste e russe l’anno scorso dopo diversi anni di conflitto con milizie anti-regime. Il canale in arabo della tv di Stato russa ha diffuso oggi sui social network un filmato in cui si mostrano le esercitazioni militari congiunte tra forze siriane e quelle russe nell’area di Damasco.
Trump, nessuno trattato male come me’Dai democratici odio e paura’
NEW YORK25 settembre 201914:19
– “Nessun presidente della storia americana è stato mai trattato male come me”: così Donald Trump su Twitter la mattina dopo l’annuncio dell’avvio di un’indagine formale per impeachment in Congresso.
Trump accusa i democratici di seminare “odio e paura”: “Questa caccia alle streghe non sarebbe mai stata permessa contro un altro presidente”.
Maduro da Putin al CremlinoLo zar, ‘sosteniamo tutte le legittime autorità del Venezuela’
MOSCA25 settembre 201914:20
– La Russia sostiene “tutte le legittime autorità del Venezuela, compresa la presidenza, nonché il dialogo del presidente Nicolas Maduro con l’opposizione”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin incontrando l’omologo venezuelano al Cremlino. “Pensiamo che qualsiasi rifiuto di tenere questo il dialogo sarebbe irrazionale, dannoso per il Paese e pericoloso per il benessere della gente”, ha detto Putin ricordando che Mosca “sostiene sempre le autorità legittime”. Lo riporta la Tass.
Maduro a Putin, a Mosca a nostro agioPresidente venezuelano: ‘Insieme capaci di superare difficoltà’
MOSCA25 settembre 201914:22
– “Ci sentiamo sempre a nostro agio a Mosca e siamo sempre felici di essere qui”. Lo ha detto il presidente venezuelano Nicolas Maduro nel corso del suo incontro con Vladimir Putin, sottolineando che Mosca e Caracas “si sono dimostrate in grado di superare insieme qualsiasi difficoltà”.
“Stiamo cooperando in una varietà di settori: la Commissione intergovernativa di alto livello si è riunita a maggio e molte delle questioni affrontate sono state risolte con successo”, ha detto Maduro. “Ciò è accaduto in molti settori, tra i quali la fornitura di derrate alimentari, l’assistenza sanitaria, energia e altri”, ha aggiunto. L’incontro di oggi riassumerà i risultati del lavoro svolto quest’anno e “esaminerà i problemi eccezionali, le difficoltà affrontate da entrambe le parti, i progressi compiuti in numerosi settori e i piani per il futuro”, ha concluso. Lo riporta Interfax.
Israele verso l’incarico a NetanyahuIndiscrezioni sui media che per ora non trovano conferma
TEL AVIV25 settembre 201912:34
Il presidente israeliano Reuven Rivlin potrebbe affidare questa sera stessa l’incarico di formare il nuovo governo al premier uscente Benyamin Netanyahu.Lo riportano a sorpresa vari media che tuttavia non citano alcuna fonte ufficiale. L’indiscrezione è presente sui notiziari delle tv commerciali Canale 12 e Canale 13 e alla radio pubblica Kan.L’ufficio di Rivlin ha poi annunciato che è stato anticipato alle 18 locali (le 17 in Italia) l’incontro del presidente col leader di Blu Bianco Benny Gantz e con Netanyahu.
Meghan e Harry presentano Archie a vescovo premio Nobel TutuAnche il piccolo conquista la scena nella visita in Sudafrica
LONDRA25 settembre 201914:59
Ritratti in primo piano e scena conquistata per il piccolo Archie nel viaggio di Harry e Meghan in Sudafrica, il primo in rappresentanza di casa Windsor come famiglia per il duca e la duchessa di Sussex. L’occasione è stato un incontro con il vescovo anglicano Desmond Tutu, storico militante anti-apartheid e premio Nobel per la Pace, a cui la coppia ha presentato il primogenito, 5 mesi non ancora compiuti.Il bebè è parso sorridente, vestito con una magliettina bianca e salopette a righine celeste, al pari dei suoi genitori e dell’anziano presule (accompagnato dalla figlia).”Ti piacciono le donne”, ha scherzato Tutu accarezzandolo, dopo le smorfie scambiate dal piccolo con sua figlia. Mentre Meghan ha commentato l’apparente disinvoltura del bambino davanti a fotografi e tv con queste parole: “He’s an old soul” (qualcosa come “è già una vecchia volpe”). E Harry ha confermato: “Penso si sia già abituato”.Il viaggio della famiglia in Sudafrica ha una durata prevista di 10 giorni, poi Harry proseguirà da solo in altri Paesi della regione, ex colonie dell’Impero Britannico. Al suo esordio a Città del Capo, l’altro ieri, l’ex attrice afroamericana divenuta duchessa di Sussex ha tenuto un breve discorso in favore dei diritti delle donne, nello stile – per certi versi – della defunta principessa Diana (madre del suo consorte): “Sono qui accanto a mio marito – ha sottolineato – come membro della famiglia reale, ma voglio che sappiate che sono qui anche come madre, moglie, donna, donna di colore e vostra sorella. Sono qui con voi e per voi”.
Brexit: ovazione deputati a ripresa dei lavori in ParlamentoLo speaker Bercow apre la seduta con un ‘bentornati’. FT: ‘Il Parlamento dovrebbe sfiduciare Johnson’
LONDRA25 settembre 201914:18
Un’ovazione di numerosi deputati, salita in particolare dai banchi delle opposizioni, ha salutato oggi la riapertura formale del Parlamento britannico dopo la sospensione iniziata due settimane fa per volere del governo Tory di Boris Johnson. “Bentornati al vostro posto di lavoro”, ha esordito lo speaker John Bercow – battitore libero proveniente dal Partito Conservatore, ma da tempo ai ferri corti con Johnson e pronto a dimettersi il 31 ottobre solo dopo che la Camera avrà avuto voce in capitolo contro un’eventuale Brexit no deal – prima di dare il via a una giornata molto intensa.
Sono previste numerosissime richieste d’interrogazioni urgenti, poi una serie di statement ministeriali e quindi uno statement dello stesso primo ministro, atteso, salvo accelerazioni, non prima del pomeriggio avanzato.
Il Parlamento di Westminster è rimasto chiuso dal 9 settembre a oggi sulla base della sospensione (prorogation) che il governo avrebbe voluto far durare fino al 14 ottobre, ma che è stata dichiarata illegale e annullata ieri dalla Corte Suprema. Il primo ministro britannico Johnson, intanto, è atterrato stamattina a Londra di rientro dall’assemblea dell’Onu di New York meno di un’ora prima della ripresa ufficiale dei lavori alla Camera dei Comuni. Secondo SkyNews, il premier Tory terrà uno statement nel pomeriggio dinanzi ai deputati, al pari di 4 ministri. Mentre non è previsto al momento il tradizionale Question Time del mercoledì. Johnson sarebbe intenzionato a ribadire la sua linea di sfida sulla Brexit il 31 ottobre, a dispetto del tentativo delle opposizioni d’imporgli un rinvio sulla base della cosiddetta legge anti-no deal. Mentre potrebbe rilanciare una mozione per il voto anticipato: mozione già bloccata due volte e che il leader laburista Jeremy Corbyn ha ripetuto ieri d’essere pronto a far passare col necessario quorum dei due terzi solo dopo che l’opzione no deal al 31 ottobre sarà esclusa. Ed è ancora polemica sul ministro brexiteer Jacob Rees-Mogg, titolare dei rapporti con il Parlamento nella sua veste di Leader of the House, chiamato in causa dai media per aver bollato come “un golpe costituzionale” la pronuncia con cui ieri la Corte Suprema ha dichiarato “illegale e nulla” la sospensione prolungata di Westminster voluta da Johnson nel pieno della crisi sulla Brexit.
La frase, attribuita a Rees-Mogg, che agita la prima seduta della Camera dei Comuni sarebbe stata pronunciata durante il Consiglio dei Ministri volante convocato in videoconferenza ieri da Johnson da New York, poco prima che il premier intervenisse all’assemblea generale dell’Onu. Un altro ministro, Michael Gove, ha ammesso che nel corso della riunione vi sarebbero state “parole accese”, ma ha assicurato di non riconoscersi “in quel linguaggio”, ribadendo la posizione ufficiale del governo e di Johnson: “Rispetto per i giudici, ma “rispettoso dissenso” dal contenuto e dalle motivazioni del verdetto.Il governo, comunque, non ritiene di doversi scusare per aver promosso, nel pieno della crisi sulla Brexit, una sospensione del Parlamento giudicata illegale dalla Corte Suprema, spiega Gove a SkyNews, commentando le indiscrezioni secondo le quali il premier, in una telefonata annunciata nelle scorse ore da Downing Street, si sarebbe scusato con la regina per averla coinvolta nella vicenda, inducendola col proprio ‘advice’ a sottoscrivere l’atto di sospensione (prorogation). Advice che le opposizioni bollano ora come un “inganno” a Sua Maestà. “Io non penso che il governo debba scusarsi di avere un programma di politica interna, né di cercare di portare a termine la nostra uscita dall’Unione Europea”, osserva Gove. “Non credo che il governo debba scusarsi – insiste – per il suo tentativo di onorare la volontà democratica espressa dal popolo britannico” nel referendum del 2016.Davanti alla sentenza della Corte suprema che ha giudicato illegale la decisione di sospendere le attività del Parlamento, “qualsiasi premier con un briciolo di rispetto per la democrazia britannica e le responsabilità del suo ufficio si dimetterebbe”, è invece il commento del Financial Times contenuto nell’editoriale non firmato di pagina 8. Poiché Johnson ha detto che non farà un passo indietro, il Parlamento dovrebbe sfiduciare il premier, “usare il suo diritto di formare un governo provvisorio che possa assicurare un’estensione della data della Brexit oltre il 31 ottobre e organizzare delle nuove elezioni”, continua l’editoriale. “I giudici hanno parlato, ora tocca ai cittadini avere voce in capitolo. È così che funziona la democrazia costituzionale britannica”, chiude FT.
Molestie, il Met Opera sospende Vittorio Grigolo Avrebbe palpato una corista. Analogo provvedimento alla Roh
25 settembre 201915:14
Il Metropolitan Opera ho sospeso Vittorio Grigolo. Il provvedimento nei confronti del tenore italiano, 42 anni, è stato preso nello stesso giorno in cui Placido Domingo ha deciso di lasciare il teatro newyorkese dopo 51 anni in seguito alle accuse di molestie sessuali da parte di una ventina di donne. Grigolo, considerato una vera e propria star al Met Opera, è stato sospeso a seguito di un’indagine della Royal Opera House di Londra che ha deciso di allontanarlo temporaneamente dal palcoscenico dopo un episodio avvenuto la settimana scorsa durante un tour del teatro londinese in Giappone. Grigolo avrebbe palpato una corista durante un inchino finale davanti al pubblico e agli altri artisti. “In seguito al presunto incidente riguardante Vittorio Grigolo denunciato dalla Royal Opera House – si legge in un comunicato – il Met lo sospenderà ad effetto immediato da tutte le recite in attesa degli esiti dell’indagine della Roh. Il Met non ha nessun commento da aggiungere”.
La notizia della sospensione di Grigolo dalla Roh è circolata inizialmente su The Sun e si riferisce allo scorso mercoledì in chiusura del Faust di Gounod. La Royal Opera House ha ritenuto il presunto incidente avvenuto sul palcoscenico serio al punto da sostituire immediatamente il tenore italiano dal tour in Giappone, al suo posto, infatti, per l’ultima recita a Yokohama, ci sarà il tenore russo Georgy Vasiliev. “A seguito del presunto incidente del 18 settembre che riguarda Vittorio Grigolo – si legge in una dichiarazione rilasciata a Npr – la Royal Opera House ha avviato immediatamente un’indagine e il signor Grigolo è stato sospeso. Non siamo in grado di rilasciare ulteriori commenti sulla questione mentre è in corso l’indagine”. Allo stesso modo da parte di Grigolo al momento non si ha alcun commento. Per ironia della sorte Grigolo è stato sospeso dai due teatri in cui nel 2010 fece due clamorosi debutti.Quasi un enfant prodige, Grigolo debuttò a soli 13 anni nel ruolo del pastorello in Tosca al Teatro dell’Opera di Roma, a fianco di Luciano Pavarotti. Nel 2000 a soli 23 anni, è stato il più giovane tenore nella storia italiana a cantare al Teatro alla Scala per il concerto di apertura dell’anno Verdiano, con la direzione del maestro Riccardo Muti. Oltre all’opera, Grigolo ha cercato di coltivare anche la sua passione per la musica pop portando avanti un formato sperimentato già da Pavarotti. Nel 2015 ha cantato con Brian May per una serata di gala all’Arena di Verona. L’anno dopo si esibisce con Sting, Bruce Springsteen e James Taylor alla Carnegie Hall per la biennale The Revlon Concert per il Rainforest Fund, organizzato dallo stesso Sting e da Trudie Styler. Ha anche interpretato magistralmente Caruso di Lucio Dalla, con cui ha condiviso una grande amicizia. Quest’anno ha partecipato ad Amici di Maria De Filippi in qualità di direttore artistico.
Morto Robert Hunter, paroliere di Bob Dylan e dei Grateful DeadHa scritto successi del calibro di “Truckin”, “Uncle John’s Band”, “Box of Rain” e “Ripple”
25 settembre 201915:43
È morto a Los Angeles all’età di 78 anni Robert Hunter, storico autore dei testi dei Gratful Dead oltre che di altri famosi cantanti come Bob Dylan.
A darne notizia è Mickey Hart, batterista della band. La causa della morte non è stata rivelata. Polistrumentista eclettico, esperto di chitarra, violino, violoncello e tromba, Hunter non è mai apparso sul palco con i Grateful Dead per i quali ha scritto successi del calibro di “Truckin”, “Uncle John’s Band”, “Box of Rain” e “Ripple”. GUARDA
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Saltano le nozze tra Philip Morris e Altria
Tramonta il sogno di un colosso del tabacco e la fusione dei due colossi
25 settembre 201915:57
Philip Morris e Altria mettono fine alle trattative per una loro fusione, facendo tramontare il ‘sogno’ di un colosso del tabacco e una riunione dei due colossi.
Philip Morris e Altria hanno trattato una loro possibile riunione per mesi, ma nelle ultime settimane Philip Morris si sarebbe convinta della necessità di fare un passo indietro in seguito alla stretta delle autorità americane sulle sigarette elettroniche. Altria ha il 35% di Juul, la start up ritenuta responsabile della’epidemia di vaping negli Stati Uniti. Philip Morris e Altria avevano annunciato trattative per una fusione fra pari in agosto, una fusione con la quale convolare nuovamente a nozze dieci anni dopo il loro divorzio. Dall’unione sarebbe nato un gigante delle sigarette da 210 miliardi di dollari.
Placido Domingo lascia la Met OperaDopo accuse di molestie si ritira da tutte le future perfomance
NEW YORK24 settembre 2019 23:48
– Placido Domingo si ritira dalla Met Opera, dove avrebbe dovuto portare in scena il ‘Macbeth’ di Giuseppe Verdi mercoledì sera. Lo riporta l’Associated Press, sottolineando che Domingo si ritira da tutte le future perfomance dalla Met Opera. La decisione è legata alle accuse di molestie sessuali avanzate da alcune donne nei suoi confronti.
Domingo ha partecipato alle prove per il Macbeth lunedì, ma nonostante questo la Met Opera ha annunciato che la star si è detta d’accordo sulla necessità di fare un passo indietro.
Ipcc, scioglimento ghiacciai crescerà”Inevitabili conseguenze per straripamenti e rischi locali”
25 settembre 201911:00
– “La perdita globale dei ghiacciai, la fusione del permafrost e il declino nella copertura della neve e nella estensione dei ghiacci artici sono destinati a continuare, a causa dell’aumento della temperatura dell’aria in superficie, con inevitabili conseguenze per straripamenti di fiumi e rischi locali. La grandezza di questi cambiamenti della criosfera è destinata ad aumentare ulteriormente nella seconda metà del 21/o secolo”. Lo scrive l’Ipcc, il comitato scientifico dell’Onu, nel rapporto su oceani e ghiacci.
Clima: Ipcc, oceani sempre più caldiNuovo rapporto, più cicloni e meno fauna marina
25 settembre 201911:01
– Nel ventunesimo secolo, a causa del riscaldamento globale, gli oceani vedranno un aumento senza precedenti della temperature e della acidificazione, un calo dell’ossigeno, ondate di calore, piogge e cicloni più frequenti e devastanti, aumento del livello delle acque, diminuzione degli animali marini. Lo scrive il rapporto dell’Ipcc, il comitato scientifico sul clima dell’Onu, dedicato a oceani e ghiacci e diffuso stamani.
Cei accoglie 60 migranti di Ocean VikingFirmato un protocollo d’intesa con il Viminale
25 settembre 201916:27
– È stato firmato questo pomeriggio un nuovo protocollo d’intesa tra il Viminale e la Conferenza Episcopale Italiana, volto ad assicurare l’accoglienza di quanti – fra i 182 migranti sbarcati ieri a Messina dalla nave Ocean Viking – non saranno ridistribuiti tra Francia, Germania, Portogallo, Irlanda e Lussemburgo. “Si tratta di una sessantina di persone, per le quali la Chiesa italiana ha risposto affermativamente alla richiesta del ministero impegnandosi a proprie spese a fornire ospitalità, accoglienza ed assistenza” riferisce la Cei.
“Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha ringraziato la Cei nella persona del card. Gualtiero Bassetti per la disponibilità incontrata, che rinnova una forma di collaborazione già sperimentata nel recente passato”, riferisce ancora la Conferenza Episcopale Italiana.
Nigeria:jihadisti uccidono operatore ongAltri cinque ancora nelle mani di un gruppo affiliato a Isis
IL CAIRO25 settembre 201914:25
– Un operatore nigeriano della ong francese Azione contro la fame (Acf) rapito lo scorso luglio con altri cinque connazionali nel nord-est della Nigeria, è stato ucciso da un gruppo jihadista affiliato all’Isis responsabile del sequestro, che ha postato online il video dell’ ‘esecuzione’. Ne dà notizia il sito Sahara Reporters.
I sei – l’operatore ucciso, due autisti e tre dipendenti del ministero della Salute nigeriano – erano stati sequestrati sulla strada fra le città di Maiduguri e Damasak il 18 luglio in un’imboscata in cui era stato ucciso un altro autista. L’azione è stata rivendicata dalla Provincia dello Stato islamico dell’Africa occidentale (Iswap), che nel video dell’esecuzione ha accusato il governo nigeriano di non avere mantenuto le promesse fatte durante le trattative per la liberazione degli ostaggi.
Da Delhi a Ginevra, la marcia della paceLa protesta nonviolenta parte il giorno della nascita di Gandhi
NEW DELHI25 settembre 201914:27
– Dodici mesi di cammino da Delhi a Ginevra, dieci paesi attraversati, diecimila partecipanti: la Jai Jagat, la Marcia globale della pace e della giustizia, partirà dalla capitale indiana il 2 ottobre, giorno in cui ricorre il 150esimo anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, e raggiungerà la città svizzera, alla sede delle Nazioni Unite, nel settembre del 2020, dopo avere percorso 14 mila chilometri. Rajagopal PV, attivista gandhiano, fondatore del gruppo Ekta Parishad, nel presentare ieri l’iniziativa, ha spiegato che la marcia si richiama al principio della nonviolenza del Mahatma Gandhi, intesa come strumento per il cambiamento globale: “Contemporaneamente alla marcia che partirà dall’India, iniziative analoghe si svolgeranno in vari paesi del mondo: Senegal, Francia, Germania e Regno Unito; tutte confluiranno a settembre dell’anno prossimo a Ginevra”, ha detto Rajagopal.
Brexit: ministro Cox invoca il voto’Questo Parlamento è morto’. ‘Codardo’ chi si oppone a elezioni
LONDRA25 settembre 201915:01
– “Questo Parlamento è morto”, non ha maggioranze o proposte alternative sulla Brexit oltre il rifiuto del no deal e i deputati che continuano a rinviare lo sbocco di elezioni anticipate sono “codardi”. E’ il durissimo contrattacco lanciato alla ripresa dei Comuni dall’attorney general Geoffrey Cox, a nome del governo Tory di Boris Johnson, in risposta alle critiche incassate per il verdetto della Corte Suprema sull’illegittimità della sospensione di Westminster. Frasi che hanno scatenato richieste di ritrattazione e dimissioni.
Le Pen attacca Macron su migranti’Sua politica è bla, bla, bla’
PARIGI25 settembre 201915:36
– Marine Le Pen non crede al giro di vite sull’immigrazione promosso dal presidente Emmanuel Macron.
In un post pubblicato su Twitter, la leader del Rassemblement National, ritiene che gli impegni del presidente siano tutto fumo e niente arrosto. “Bla, bla, bla…”, ironizza Le Pen, aggiungendo che “30 anni fa, (l’allora premier Michel, ndr.) Rocard ci disse che non potevamo accogliere tutta la miseria del mondo…Guardate il risultato!”.
Da parte sua l’europarlamentare lepenista, Jordan Bardella, accusa Macron di “elettoralismo” e lo invita ad indire un “referendum” sull’immigrazione. “Molti francesi – ha proseguito ai microfoni di Radio Classique – non capiscono che si offrano cure gratuite ai clandestini mentre loro hanno sempre maggiori difficoltà a curarsi. In tempi di crisi – conclude – bisogna chiudere il rubinetto e il primo dei rubinetti da chiudere è quello dell’immigrazione”.
Trump chiese a Zelenski indagare BidenDiffusa la trascrizione della telefonata con il leader ucraino
NEW YORK25 settembre 201916:53
– Donald Trump chiese a Voldymyr Zelenski di contattare il ministro della giustizia Usa William Barr per discutere la possibile apertura di un’indagine per corruzione su Joe Biden e suo figlio. E’ quanto conferma la trascrizione della telefonata del 25 luglio scorso tra il tycoon e il leader ucraino resa pubblica dall’amministrazione. Da parte sua il ministero della giustizia americano ha affermato che il ministro William Barr era “inconsapevole” del fatto che Donald Trump lo tirò in ballo nella telefonata col presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Non sapeva che il tycoon chiese a Zelensky di contattarlo.
Iran: sanzioni Usa a società cinesiPer import petrolio
NEW YORK25 settembre 201916:54
– Gli Usa sanzioneranno alcune societa’ cinesi per l’importazione di petrolio dall’Iran: lo ha annunciato il segretario di stato americano Mike Pompeo ad un summit contro la minaccia nucleare iraniana, a margine dell’assemblea generale dell’Onu.Le sanzioni riguardano alcune società cinesi e loro dirigenti, accusate dagli Usa di “trasportare consapevolmente petrolio dall’Iran” in “violazione” dell’embargo americano, ha riferito Pompeo. Il capo della diplomazia statunitense ha spiegato che si tratta dell’inizio dell’attuazione della minaccia fatta ieri da Donald Trump nel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu di inasprire la sanzioni finche’ Teheran non cambierà comportamento.
Hillary Clinton, ‘Trump ha tradito Usa’Ex candidata sostiene l’impeachment
NEW YORK25 settembre 201916:57
– “Il presidente degli Stati Uniti ha tradito il nostro paese. E’ un pericolo chiaro a tutte le cose che ci rendono forti e al sicuro. Sostengo l’impeachment”. Lo twitta Hillary Clinton, l’ex segretario di stato ed ex candidata alla Casa Bianca sconfitta proprio da Donald Trump nel 2016.
Bill Clinton, suo marito, è stato uno dei tre presidenti nei confronti dei quali è stata in passato avviata la procedura.
Rohani esclude incontro con TrumpIntervista alla Fox prima del suo intervento all’Onu
NEW YORK25 settembre 201916:58
– In una intervista a Fox News alla vigilia del suo intervento all’assemblea generale del’Onu, il presidente iraniano Hassan Rohani ha escluso un incontro con Donald Trump a margine della stessa assemblea e ha detto che prima gli Usa devono ripristinare la fiducia, rotta dall’uscita unilaterale dall’accordo sul nucleare, revocando le sanzioni, da lui definite “un tipo di terrorismo”. Se l’amministrazione Trump e’ interessata a negoziare, ha avvisato, “deve creare le condizioni necessarie”.
Ungheria come Salvini su migrantiBudapest, ‘Aprire i porti dell’Italia a tutto il mondo è folle’
BRUXELLES25 settembre 201916:59
– “La posizione dell’Ungheria resta invariata, simile a quella dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha usato un linguaggio franco su Twitter rispetto agli ultimi sviluppi” avvenuti a Malta. “‘L’assistenza a quei pochi che fuggono dalla guerra è un dovere, ma aprire i porti dell’Italia al mondo intero è folle’. Su questa strada, l’Ue finanzierà ong pro-immigrazione e, sebbene senza volerlo, metterà denaro nelle tasche dei trafficanti”. Così un portavoce del governo di Budapest, Zoltan Kovacs, su Twitter.
Brasile: bimba colpita da proiettileIn una favela di Rio a 4 giorni dalla morte di Agatha di 8 anni
SAN PAOLO25 settembre 201917:01
– Quattro giorni dopo la morte di Agatha Felix, la bambina di 8 anni rimasta uccisa durante un’operazione di polizia in una favela di Rio de Janeiro, un’altra minorenne, di 11 anni, è stata colpita da un proiettile vagante nella metropoli carioca. La bambina stava tornando da scuola a Catumbi, una baraccopoli del centro cittadino. Anche una donna non identificata è rimasta ferita nella stessa azione.
