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Ultimo aggiornamento 7 Ottobre, 2019, 01:50:08 di Maurizio Barra

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Sampdoria: Di Francesco verso l’esonero
Club punta su Pioli, che sarebbe anche nel mirino del Genoa

GENOVA06 ottobre 2019 16:19

– Eusebio Di Francesco verso l’esonero.
E’ questo l’orientamento della Sampdoria dopo una serie di contatti telefonici tra il presidente e i dirigenti: la decisione di fatto è stata presa e nelle prossime ore si cercherà di trovare un accordo per la risoluzione consensuale visto che ha un pesante contratto di tre anni con i blucerchiati. Prima di affondare il colpo su Stefano Pioli (un anno più opzione), bisognerà sistemare la questione Di Francesco ma bisognerà fare in fretta anche perché Pioli sarebbe nel mirino anche del Genoa.

Pallotta, “stanco di questo schifo”Patron Roma su twitter “ancora una volta ci costa la partita”

ROMA06 ottobre 201918:19

– “Stanco di questo schifo che ci costa le partite. Troppe volte quest’anno”.” Questo il commento via twitter del presidente della Roma, James Pallotta, sull’esito di Roma-Cagliari. “Non sono sicuro di aver visto la stessa partita dell’arbitro. Incredibile, Ancora una volta”, ha scritto ancora.

Furia Roma su Massa: ‘Ha falsato la partita’ Ancora infortuni: Diawara menisco rotto, Dzeko operato a zigomo

06 ottobre 201920:35

La Roma schiuma rabbia dopo il pari per 1-1 all’Olimpico col Cagliari. L’azione che porta al rigore concesso ai sardi (realizzato da Joao Pedro) e il gol vittoria annullato allo scadere a Kalinic (tra le veementi proteste del tecnico Paulo Fonseca, successivamente espulso assieme a un suo collaboratore) portano il ds giallorosso Petrachi a parlare di una “partita falsata” da parte del direttore di gara, Massa. E anche il presidente Pallotta, via Twitter da Boston, fa sapere di essere tutt’altro che contento del trattamento riservato alla sua squadra: “Non so che partita abbia visto oggi l’arbitro. Sono stufo marcio di questo schifo che ci sta costando le partite. È già successo troppe volte quest’anno”. Sulla stessa lunghezza d’onda Lorenzo Pellegrini su Instagram: “Siete vergognosi”. E a rendere ancor più amaro il conto di giornata sono le notizie che arrivano dal fronte infortuni: Amadou Diawara rischia un lungo stop, avendo riportato una lesione del menisco mediale del ginocchio sinistro, mentre per Edin Dzeko c’è una doppia frattura dello zigomo destro (per lui in dubbio i prossimi impegni con la Bosnia).”Non c’e’ molto da discutere: Kalinic spinge, e’ fallo”, dice sereno Maran. E in effetti le immagini indicano che Massa non ha mai indicato il dischetto del centrocampo per dare il gol e poi correggersi, ma va subito a sincerarsi delle condizioni di Pisacane a terra per il successivo scontro con Olsen. “Siamo molto amareggiati perché da tempo riceviamo dei torti arbitrali e l’atteggiamento di Massa oggi è stato indisponente – è pero’ l’attacco frontale di Petrachi a fine partita – Riguardo all’episodio finale è impensabile annullare un gol del genere, non c’è stata una spinta evidente. Il calcio è un gioco maschio, non è teatro, non si gioca col fioretto. Se lo vedono in Inghilterra si mettono a ridere, è assurdo. Il nostro sistema arbitrarle è uno dei migliori ma c’è qualcosa che mi sfugge, che sta penalizzando la Roma. Sono mortificato, siamo stati scippati”.Ovviamente arrabbiato anche il tecnico Paulo Fonseca che però fa mea culpa riguardo alle proteste a fine partita. “Ho meritato l’espulsione. Non c’è dubbio – ammette – ma ho solo detto che il fallo su Kalinic non esisteva. Perché poi non ha consultato il Var? L’arbitro aveva detto ai giocatori del Cagliari che non era fallo. Non so perché ha cambiato idea dopo. Questo atteggiamento è inspiegabile. Era come se volesse cercare di indirizzare la partita in un certo tipo di modo. Sono molto amareggiato”. Diametralmente opposto lo stato d’animo di Rolando Maran che torna in Sardegna con un punto prezioso. “Portiamo a casa un risultato buono che ci deve far crescere. I ragazzi hanno interpretato bene la partita, dovevamo reggere l’urto della Roma e siamo riusciti ad arginarla restando ordinati e compatti – conclude il tecnico del Cagliari – Anche nel finale concitato non abbiamo mai perso la testa. L’azione del gol annullato? Rivedendola mi sembra abbastanza netta la spinta di Kalinic a Pisacane”.

Maran, gol di Kalinic? Spinta netta”Me l’ha detto Pisacane che ha ripreso i sensi in spogliatoio”

06 ottobre 201918:29

– “Non credo ci sia dubbio, sul gol Kalinic spinge Pisacane. E’ stato giusto non convalidarlo”: Rolando Maran non ha dubbi sull’episodio finale di Roma-Cagliari che ha scatenato le proteste giallorosse, per l’annullamento. “Non vorrei che questa vicenda togliesse i meriti ai miei ragazzi – ha aggiunto ail tecnico dei sardi, dopo l’1-1 dell’Olimpico. “Dal campo non ho visto molto, come è andata me la sono fatta raccontare da Pisacane, che ha ripreso i sensi nello spogliatoio. Ci siamo resi conto che il guardalinee non era mosso, qualcuno sostiene che l’arbitro avesse fischiato prima che il pallone entrasse, ma non voglio dire cose inesatte – ha proseguito il tecnico rossoblù -. Vorrei che l’episodio non togliesse il merito a questi ragazzi”. “L’avevamo preparata per reggere l’urto della Roma – ha aggiunto -. Sapevamo di trovarli in un buon momento, siamo stati bravi a restare compatti.
Abbiamo sofferto qualcosa in inferiorità numerica ma non abbiamo perso la lucidità”.

Sorpresa Wolves, battuto Manchester CityCitizens scivolano a -8 dal Liverpool, vincono Arsenal e Chelsea

06 ottobre 201919:20

– Il Manchester City subisce la seconda sconfitta stagionale in Premier League, battuto a sorpresa 2-0 in casa dal Wolverhampton, e scivola a -8 dalla capolista Liverpool, che ha vinto invece otto gare su otto. All’Etihad Stadium, i Citizens hanno condotto l’incontro senza mai riuscire a superare la difesa dei Wolves, i quali hanno colpito all’80’ con Adana Traorè, che si è poi ripetuto in pieno recupero. Un risultato quasi storico, visto che l’ultima vittoria dei Wolves sul City risaliva al 1979.
Nelle altre due partite del pomeriggio, l’Arsenal ha battuto il Bournemouth 1-0 grazie ad una rete in avvio di David Luiz e salgono al terzo posto, a 15 punti in classifica, ad una lunghezza dal Manchester City. Ampio il successo del Chelsea, 4-1 a Southampton, che ha raggiunto a quota 14 il Leicester, battuto ieri nel recupero ad Anfield Road con un rigore contestato, e il Crystal Palace, vittorioso invece sul West Ham.

Serie A: Torino-Napoli 0-0Partita senza grandi emozioni, gli azzurri rallentano ancora

06 ottobre 201920:16

– Niente gol e un punto a testa nella sfida a Torino tra i granata e il Napoli in un incontro della settima giornata di serie A. E’ il primo pareggio per entrambe in questo campionato che però fa più male agli azzurri di Ancelotti al termine di una partita combattuta, ma che ha offerto poche emozioni.

Barcellona verso bilancio record, 1 mldAssemblea approva conti e ritira onorificenze a generale Franco

06 ottobre 201920:17

– Sono passati 45 anni dalla fine della dittatura di Francisco Franco, e finalmente l’assemblea dei soci del Barcellona ha approvato quasi all’unanimità la decisione del Direttivo, risalente al febbraio scorso, di ritirare le medaglie e tutte le onorificenze assegnate al Generalissimo nel 1951, nel 1971 e nel 1974. Storia passata, che aveva comunque sollevato qualche polemica che si è voluta così chiudere. Niente a che fare con gli entusiasmi suscitati dai numeri del bilancio di previsione approvato per il 2019/20, che si prevede supererà ampiamente il miliardi di euro (1.047 milioni), un record nella storia del club catalano. Le entrate del club, ha sottolineato il direttore finanziario, sono cresciute negli ultimi quattro anni di presidenza di Josep Bartomeu ad una media del 13%. In particolare, a superare il muro del miliardo contribuiranno i diritti tv (281 milioni), i proventi dello stadio (220) e dell’area commerciale (374), i trasferimenti (124) e altri introiti (48 milioni).

Ancelotti, il Napoli è diventato timidoMazzarri, “Partiti con paura ma alla fine pensavo di vincerla”

TORINO06 ottobre 201921:09

-Ancelotti non può essere soddisfatto del pareggio contro il Torino: il terzetto di testa resta abbastanza lontano a correre e il punto conquistato contro i granata, anche se l’atteggiamento è stato quello giusto, ha evidenziato difficoltà in zona gol. “Il Toro è impegnativo da affrontare e noi siamo stati troppo timidi nel concretizzare – conferma l’allenatore degli azzurri -. Non solo cali di tensione, nella parte iniziale del campionato avevamo una capacità realizzativa impressionante che è venuta un po’ a mancare: sono aspetti che dobbiamo mettere a posto”. Tra i principali ‘imputati’ Insigne e Lozano, quest’ultimo apparso spaesato anche sulla corsia esterna del tridente: “É un percorso naturale, si deve adattare al calcio italiano e la squadra si deve adattare a lui. Non è stato determinante ma comunque è stato pericoloso. Il calcio è strano, prima il problema era la difesa, adesso l’attacco”.

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Higuain firma il sorpasso, Inter ko e Juventus in vetta
Argentino decisivo all’80 dopo le reti di Dybala e Lautaro

06 Ottobre 2019 22:50

Gonzalo Higuain, sempre lui. Due anni fa una sua rete a San Siro al 93′ spense le ambizioni di rimonta tricolore del Napoli (di Sarri), questa sera firma a 10′ dalla fine il sorpasso della Juve (di Sarri) sull’Inter (di Conte). Un derby d’Italia bollente e risolto da chi è stato escluso un po’ a sorpresa dall’undici titolare e aveva sfiorato l’Inter un’estate fa, in uno scambio poi saltato con Icardi. Il tango argentino – a cui si iscrivono anche Dybala prima e Lautaro poi – premia i bianconeri e li porta in vetta alla classifica. Per l’Inter resta l’amaro in bocca e le scorie emotive da gestire durante la lunga sosta delle nazionali per questo primo ko in campionato, arrivato a poche ore da quello subito in Champions League contro il Barcellona.
Un duro colpo da assorbire per Conte, avversario della sua storia, fischiato ed insultato da suo vecchio pubblico e alla fine sconfitto e sbeffeggiato dalla curva juventina. Conte e Sarri sono agli antipodi: il tecnico nerazzurro è indemoniato, macina chilometri sulla linea di confine dell’area tecnica, in una giacca che diventa sempre più stretta, e la sua squadra corre rabbiosa dietro alla palla, dietro le sue indicazioni teleguidate; il suo collega invece resta a lungo serafico, seduto in panchina, quasi ad esorcizzare la tensione che si respira in un San Siro infuocato, e lascia che i suoi si muovano con estro e fantasia, a non volerli ingabbiare.
E’ la vittoria dei suoi cambi: dopo aver azzardato un tridente pesante (esperimento durato appena 10′), Bentancur serve Higuain – due subentrati – per la rete da tre punti. La vera pecca dell’Inter, che nelle riserve non ha elementi in grado di essere così decisivi.
Partita da subito tambureggiante. L’adrenalina scorre a fiumi e i ritmi sono frenetici, in un’atmosfera incandescente. La Juve va subito avanti: palla persa di D’Ambrosio, lancio lungo di Pjanic per Dybala che punta Skriniar e sorprende Handanovic con un diagonale secco e incrociato (4′). L’Inter accusa il colpo e Ronaldo sfiora il raddoppio con un tracciante che si stampa sulla traversa (7′). Conte richiama i suoi e l’Inter si riordina: Lukaku spreca un ghiotto contropiede, facendosi rimpallare il tiro da Bonucci. I nerazzurri premono e trovano un errore marchiano di De Ligt che tocca la palla in area con la mano, nel goffo tentativo di contrastare Lautaro. L’argentino (18′) dal dischetto non sbaglia. Lautaro è un rebus per la difesa della Juve e i suoi movimenti sono un tormento per De Ligt: l’argentino impegna Szczesny, pronto a volare all’incrocio (28′).
Sensi alza bandiera bianca per un infortunio all’adduttore e Vecino ne prende il posto. Ronaldo è immarcabile e i suoi fraseggi con Dybala sono una spina nel fianco: al 41′ la sua conclusione è centrale e Handanovic ribatte; un minuto dopo il cinque volte Pallone d’Oro trova il gol ma Dybala si trova in fuorigioco al momento dell’assist. La zuffa all’imbocco degli spogliatoi certifica l’estrema tensione sul campo di San Siro. Nella ripresa parte meglio la Juve: prima Bernadeschi e poi Dybala chiamano Handanovic ad una bella risposta. Sarri cerca di vincerla, inserendo Higuain per Bernadeschi, ma squilibra la squadra: Vecino tira e la deviazione di De Ligt si spegne a lato di pochissimo. Poi Bentancur innesca Higuain e ammutolisce San Siro. Non è però finita: Szscesny deve superarsi sulla stirata di Vecino per cementare i tre punti. E’ il tripudio bianconero, con la squadra accolta da applausi e complimenti dal proprio spicchio di pubblico. L’Inter incassa la prima sconfitta in campionato ma esce a testa alta, incitata dal pubblico. Inter e Juventus, un tango argentino lungo una stagione.

La Juventus batte l’Inter 2-1 nel posticipo della settima giornata di serie A, giocato al Meazza di Milano, e scavalca i nerazzurri andando in testa alla classifica. Il big match si infiamma subito con la rete al 4′ di Dybala, lanciato da Pjanic e bravo a battere Handanovic dalla sinistra. Poco dopo Cristiano Ronaldo colpisce la traversa dal limite ma l’Inter pareggia grazie a De Ligt, che commette fallo di mano in area per un rigore che al 18′ Lautaro Martinez non sbaglia. L’Inter tiene alto il ritmo, gioca bene e ribatte colpo su colpo ai bianconeri. Nella ripresa comincia bene la Juve, i nerazzurri faticano fino all’ingresso di Higuain, che dà loro più spazi. Sarri toglie Dybala e trova equilibrio con Emre Can, venendo premiato dalla rete dell’ex Napoli al 35′. L’Inter scivola al secondo posto ed è tangibile il rammarico dei nerazzurri. Mentre la Juve fa festa in campo, la squadra si avvia verso gli spogliatoi a capo chino. JUVE IN TESTA AL CAMPIONATO CON 19 PUNTI, 13 GOL FATTI E 6 SUBITI.

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Juve: Sarri, abbiamo meritato di vincere
Tridente? Non giusto pareggiare ma ho dovuto equilibrare squadra

MILANO06 ottobre 201923:40

– “Il sorpasso è poco significativo, importante è che abbiamo fatto una prestazione di carattere e personalità contro una squadra forte in un ambiente carico.
Abbiamo meritato di vincere”: è l’analisi di Maurizio Sarri dopo il successo dalla Juve sull’Inter. Solo per 9′ si sono visti in campo Dybala, Higuain e CR7, scelta che Sarri spiega così: “L’inerzia della partita era nostra e andava provato. Uscire dalla partita con un punto era ingiusto, ma forse Dybala era stanco quindi poi ho cercato di equilibrare la squadra”.

Conte, la Juve ha mostrato l’artiglieriaPartita equilibrata, ci rimboccheremo le maniche

MILANO06 ottobre 201923:47

– “La Juve ha mostrato l’artiglieria pesante, per poter gestire queste partite. Noi abbiamo ancora tanta strada da fare, dobbiamo crescere nella gestione e nel capire i momenti” lo dice Antonio Conte. “Sono orgoglioso dei ragazzi – aggiunge – la partita è stata equilibrata. Ma loro hanno fatto valere l’esperienza e la caratura della squadra.
Complimenti a loro e noi ci rimboccheremo le maniche”. Conte non ha nulla da recriminare in una sfida, secondo lui, giocata alla pari: “L’infortunio di Sensi lo abbiamo pagato quando è uscito perché abbiamo perso il filo del discorso. Nella ripresa non siamo entrati bene, poi la partita si è equilibrata anche se sulla carta le squadre non lo sono. Potevamo segnare noi o loro, hanno fatto gol loro”. Nessuna emozione particolare, almeno a quanto racconta ai microfoni di Sky, per Conte: “E’ una partita.
Importante, certo, contro una squadra molto molto forte. Ma contro la Juventus ho sempre perso, con Arezzo e Atalanta. Mi dispiace”.

Milan: Giampaolo sempre più in bilicoSi profila l’esonero, anche Garcia e Pioli fra le alternative

MILANO06 ottobre 201923:14

– Col passare delle ore è sempre più in bilico la posizione dell’allenatore del Milan, Marco Giampaolo, e in caso di esonero crescono le quotazioni di Luciano Spalletti, fra le alternative al momento più concrete assieme a Rudi Garcia e Stefano Pioli, anche se non sono esclusi altri profili. All’indomani della sofferta vittoria contro il Genoa, dopo una giornata di voci e indiscrezioni su un possibile esonero imminente, dalla società non sono arrivate smentite o particolari prese di posizione in difesa dell’allenatore.
Segnali in base ai quali si può presumere che le riflessioni di queste ore stiano portando i dirigenti rossoneri a valutare soluzioni alternative a Giampaolo, che in queste settimane è finito sul banco degli imputati non solo per i risultati (4 sconfitte nelle prime 7 giornate), ma anche per le sue scelte, per il gioco e l’atteggiamento della squadra. Il disappunto della dirigenza è emerso chiaramente anche ieri sera durante il primo tempo della partita con il Genoa.

Per Hysaj ‘frattura parcellare sterno’Esterno non parte con nazionale e resterà a curarsi a Napoli

NAPOLI06 ottobre 201922:38

E’ di frattura parcellare dello sterno la diagnosi per Elseid Hysaj, infortunatosi nel corso del match contro il Torino in uno scontro di gioco con Ansaldi, che pure lo ha sostenuto nella sua caduta a testa in giù verso il terreno di gioco. L’esterno albanese del Napoli si è sottoposto a un esame clinico e radiologico che ha evidenziato la patologia.
Hysaj non partirà per gli impegni della Nazionale albanese e rimarrà a Napoli per le cure.

Giampaolo sempre più in bilico, Spalletti in pole Si profila l’esonero, anche Garcia e Pioli fra le alternative. Anche i tecnici di Sampdoria e Genoa sono in bilico

06 ottobre 201923:19

Con il passare delle ore è sempre più in bilico la posizione dell’allenatore del Milan, Marco Giampaolo, e in caso di esonero crescono le quotazioni di Luciano Spalletti, fra le alternative al momento più concrete assieme a Rudi Garcia e Stefano Pioli, anche se non sono esclusi altri profili. All’indomani della sofferta vittoria del Milan contro il Genoa, dopo una giornata di voci e indiscrezioni su un possibile esonero imminente, dalla società non sono arrivate smentite o particolari prese di posizione in difesa dell’allenatore. Segnali in base ai quali si può presumere che le riflessioni di queste ore stiano portando i dirigenti rossoneri a valutare soluzioni alternative a Giampaolo, che in queste settimane è finito sul banco degli imputati non solo per i risultati (4 sconfitte nelle prime 7 giornate), ma anche per le sue scelte, per il gioco e l’atteggiamento della squadra. Il disappunto della dirigenza è emerso chiaramente anche ieri sera durante il primo tempo della partita con il Genoa, soprattutto dal modo di gesticolare del Cfo rossonero Zvonimir Boban, in tribuna.Tecnici Samp e Genoa in bilico, piace Pioli  – Vento di burrasca atteso su Genova nelle prossime ore e non solo dal punto di vista climatologico. A rischio infatti entrambe le panchine di Sampdoria e Genoa che dopo sette giornate si ritrovano agli ultimi due posti della classifica. Una situazione frutto di appena una vittoria e sei sconfitte per la Sampdoria, un successo, due pareggi e quattro sconfitte per il Genoa. La panchina più a rischio sembra quella di Di Francesco. La società avrebbe già deciso l’esonero ma cerca un accordo per tagliare il contratto molto oneroso. Grave ma meno pericolosa la posizione di Andreazzoli. Ieri le genovesi hanno entrambe perso seppur in modi differenti e oggi le due dirigenze stanno riflettendo per capire cosa fare. Ad aiutare le due società la sosta che regala un pò di tempo in più per non sbagliare la scelta giusta. In casa Sampdoria la decisione nei confronti di Eusebio Di Francesco in realtà sarebbe già stata presa ma prima di esonerare il tecnico si cerca di capire se sia possibile una risoluzione con buonuscita per non pesare troppo sulle casse societarie. Il contratto di Di Francesco è infatti molto oneroso, 1,8 milioni a stagione netti per tre anni che va sommato a quello dei suoi collaboratori. Ma il tecnico pescarese non sembra intenzionato ad accettare la proposta e questo sta bloccando anche la scelta sul suo possibile sostituto.Il nome più accreditato è infatti quello di Stefano Pioli, oggi al Dall’ara per assistere a Bologna-Lazio, ma l’ex allenatore di Lazio, Inter e Fiorentina, piace anche al Genoa che a sua volta sta riflettendo sul futuro di Andreazzoli. Contro il Milan la squadra rossoblù ha reagito con una prestazione che soprattutto nel primo tempo avrebbe meritato anche più del vantaggio minimo. Nella ripresa il Genoa ha avuto un black out di 15 minuti e gli errori dei singoli, Romero per primo, lo hanno condannato alla quarta sconfitta nelle ultime cinque gare. E’ difficile dunque dopo questa prestazione prendersela con il tecnico che anzi ha fatto giocare il suo Genoa meglio del più blasonato avversario. I massimi dirigenti rossoblù, complice la sosta non hanno fretta, ma allo stesso tempo stanno valutando se provare a battere sul tempo i “cugini” blucerchiati per Pioli che a sua volta però attende notizie anche da Milano visto che nonostante la vittoria di ieri anche la panchina di Marco Giampaolo appare tutt’altro che salda.

4-0 al Siviglia, Barca rincorre il RealL’Atletico pareggia e viene sorpassato dai catalani

07 ottobre 201900:01

– Il Barcellona strapazza il Siviglia nel posticipo dell’ottava giornata di Liga e, dopo il successo in rimonta sull’Inter in Champions, porta a tre la striscia vincente in campionato con un poker di reti firmate da Suarez, Vidal, Dembelè – espulso nel finale con Araujo – e Messi. Un successo che porta i blaugrana a -2 dal Real capolista e al sorpasso sull’Atletico Madrid, che pareggia a Valladolid con lo stesso 0-0 con cui aveva chiuso il derby col Real. Negli altri incontri domenicali, la Real Sociedad perde 2-1 in casa col Getafe subendo in rimonta il secondo stop di fila e mantiene il quinto posto solo grazie alle contemporanee sconfitte di Siviglia e Athletic Bilbao, superato 1-0 sul campo del Celta.

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