Ultimo aggiornamento 7 Ottobre, 2019, 22:27:28 di Maurizio Barra
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Cina: in video online prigionieri bendati nello Xinjiang
Intelligence Usa cpmmenta scoop Cnn: ‘È autentico, abusi su uiguri’
07 ottobre 2019 16:42
Uomini in fila in divisa da carcerati scendono da un treno con una benda sugli occhi e le mani legate dietro la schiena. Lo mostra un video ripreso da un drone nella regione cinese dello Xinjiang, apparso online la scorsa settimana e diffuso dalla Cnn, che cita fonti di intelligence statunitensi che ne garantiscono l’autenticità esprimendo preoccupazione per la repressione in atto sugli uiguri musulmani in quei territori.
Il video – che è stato pubblicato online in modo anonimo la scorsa settimana – mostra centinaia di uomini vestiti con giubbotti viola e arancioni con le parole ‘Kashgar Detention Center’ stampate sopra, prima scendere da un treno, poi seduti per terra in quello che sembra un grande cortile fuori dalla stazione. Le loro teste sono rasate e le mani legate dietro la schiena. Tutti indossano una benda nera sugli occhi e sono sorvegliati da dozzine di agenti di polizia in uniforme Swat.
Pentagono,no sostegno intervento TurchiaDifesa Usa, ‘conseguenze destabilizzanti’ in Siria
07 ottobre 201918:18
– Gli Stati Uniti non sostengono l’annunciato intervento militare della Turchia nel nord della Siria: lo sottolinea il Pentagono in un comunicato nel quale si ammonisce Ankara delle “conseguenze destabilizzanti” di una possibile azione militare.
Trump, posso annientare economia TurchiaSe Ankara ‘va oltre’, dopo annuncio intervento in Siria
NEW YORK07 ottobre 201918:22
– “Come ho detto in passato, se la Turchia fa qualcosa che io, nella mia insuperabile saggezza, considero off limits distruggerò e annienterò l’economia della Turchia (l’ho già fatto in precedenza!)”. Lo twitta Donald Trump. “Gli Stati Uniti hanno fatto molto di più di quanto ci si potesse attendere, inclusa la cattura del 100% del Califfato dell’Isis. E’ ora che altri nell’area, alcuni molti ricchi, proteggano il loro territorio”, aggiunge Trump.
Brasile: chiazza petrolio su 132 spiaggeSecondo Petrobras l’inquinamento arriverebbe da navi venezuelane
BRASILIA07 ottobre 201918:35
– E’ salito a 132 il numero di spiagge raggiunte dalla vasta chiazza di petrolio che il mese scorso ha colpito il Nordest del Brasile. Davanti al disastro ambientale, il presidente Jair Bolsonaro ha ordinato che la Marina svolga un’inchiesta, mentre è stato sospeso il rilascio in mare delle tartarughe da parte degli istituti di protezione della fauna. L’Istituto brasiliano dell’ambiente ieri ha riferito che l’inquinamento continua la sua espansione: il petrolio ha raggiunto finora le coste di 61 città in 9 Stati nord-orientali, l’ultimo dei quali Bahia. Quest’ultima è anche la destinazione principale dei turisti stranieri, che visitano la regione nota proprio per la bellezza del suo litorale atlantico. Intanto, dopo aver analizzato i campioni, la compagnia petrolifera statale Petrobras ha reso noto di sospettare che il greggio provenga da petroliere venezuelane.
Migranti: allarme Bulgaria-Grecia-Cipro’Persistente aumento di arrivi. Prepararsi ad affrontare sfida’
BRUXELLES07 ottobre 201918:46
– Bulgaria, Grecia e Cipro, con un documento che metteranno sul tavolo domani alla discussione sulla migrazione al Consiglio Interni dell’Ue a Lussemburgo, richiamano l’attenzione “sull’aumento persistente degli arrivi” dei migranti sulla rotta del Mediterraneo orientale. “L’Ue ed i suoi Stati membri dovranno essere pronti, con urgenza, ad affrontare questa rinnovata sfida”, avvertono nel documenti.
“Negli ultimi mesi – affermano – l’attenzione degli Stati membri dell’Ue è stata focalizzata principalmente sulla rotta migratoria del Mediterraneo centrale, che è stata discussa a fondo durante tre incontri ministeriali (Helsinki, Parigi, e La Valletta). La rotta del Mediterraneo orientale non è stata affrontata adeguatamente, nonostante il fatto che tutte le relazioni confermino la tendenza in aumento persistente degli arrivi in questa regione”.
Afghanistan: talebani liberano detenutiDopo l’incontro tra l’inviato Usa e i principali leader
ISLAMABAD07 ottobre 201918:51
– I talebani hanno
– I talebani hanno annunciato che numerosi loro affiliati sono stati liberati dalle carceri afghane, compresi ex governatori ombra, pochi giorni dopo l’incontro tra un inviato americano e i principali leader talebani nella capitale pakistana. L’incontro è avvenuto in seguito alla sospensione dei colloqui tra Stati Uniti e talebani lo scorso mese. I talebani hanno anche affermato di aver rilasciato, a loro volta, tre ingegneri indiani loro prigionieri, anche se questo non è stato ancora confermato da Nuova Delhi o dal governo afghano
Austria: incarico formare governo a KurzLo ha dato il presidente austriaco, Alexander Van der Bellen
BOLZANO07 ottobre 201918:53
– Il presidente austriaco, Alexander Van der Bellen, ha dato questa mattina l’incarico di formazione del governo a Sebastian Kurz. In precedenza il capo dello stato e l’ex cancelliere si erano incontrati per un confronto, riferisce l’agenzia Apa. Il presidente dell’Övp condurrà ora colloqui esplorativi con i presidenti delle altre parti politiche, in ordine al risultato elettorale dello scorso 29 settembre.
Il Partito popolare avrebbe quindi tre opzioni per comporre una coalizione a due: sia con lo Spö che con l’Fpö e i Verdi, l’Övp troverebbe una solida maggioranza nel parlamento. Il Neos potrebbe invece al massimo ricoprire un ruolo da partner complementare.
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Camerun: liberato leader opposizione
Con oltre 100 membri del partito MRC, da lui guidato
07 ottobre 201918:55
– Il 65enne leader dell’opposizione del Camerun, Maurice Kamto, è stato liberato assieme a oltre 100 membri del partito da lui guidato, il Cameroon Reinassance Movement (MRC). Lo riporta ‘Al Jazeera’, specificando che si tratta dell’ultima di una serie di concessioni fatte dal presidente del Paese africano, Paul Biya, per la forte pressione internazionale a seguito della sua dura repressione nei confronti dei partiti contrari al governo. Kamto è stato processato a settembre, insieme a decine di altri oppositori, con l’accusa d’insurrezione, ostilità nei confronti della madrepatria e ribellione, reati che possono condurre alla pena di morte. Il leader del partito MRC aveva rivendicato la vittoria delle elezioni presidenziali dell’anno scorso con dati ufficiali che gli hanno attribuito il 14 per cento dei voti, mentre l’86enne presidente Paul Biya, alla guida del Camerun da quasi 37 anni, ha ottenuto il 71% delle preferenze.
Papà Regeni, bene incontro con Di Maio’Molto importante. Speriamo in un cambio di passo’
07 ottobre 201920:11
– “E’ stato un incontro molto importante. Speriamo in un cambio di passo anche nei confronti della controparte egiziana”. Lo ha detto Claudio Regeni, il padre di Giulio, dopo l’incontro alla Farnesina con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sul caso del figlio torturato e ucciso al Cairo nel 2016.
– Per l’Italia è arrivato il momento di cambiare passo e atteggiamento perché lo stallo con l’Egitto sull’omicidio di Giulio Regeni non è più tollerabile. E’ questo il messaggio che il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha riferito ai genitori del ricercatore italiano in un incontro oggi alla Farnesina. Di Maio, si apprende da fonti vicine al ministro, ha confermato loro il massimo impegno per riuscire a fare giustizia e conoscere tutta la verità sulla morte di Giulio.
Ong,’in corso genocidio tribù Amazzonia’Di tribù mai contattate, dicono esperti brasiliani su Survival
07 ottobre 201921:22
– In Brasile è in corso il genocidio dei popoli indigeni mai contattate in Amazzonia: l’allarme è di alcuni esperti brasiliani firmatari di una nota di condanna rilanciata da Survival International.
L’avvertimento – sottolinea l’ong internazionale – segue il licenziamento di Bruno Pereira, capo del dipartimento governativo che si occupa di proteggere le terre delle tribù mai censite.
Gli esperti sono “fortemente preoccupati” che Pereira sia stato licenziato “senza alcuna apparente ragione tecnica” e che questo atto “rappresenti un ulteriore passo indietro nella politica di protezione delle tribù “.
A firmare il comunicato – informa Survival – sono stati anche i precedenti coordinatori dell’unità del Funai [Dipartimento per gli Affari Indigeni] che si occupa delle tribù mai contattate.
Kosovo volta pagina, battuto potere UckVince opposizione. Speranza per dialogo per uscire da isolamento
BELGRADO07 ottobre 201921:31
– In Kosovo sembra essere arrivato il momento del cambiamento. Il successo nel voto anticipato di ieri dei due maggiori partiti di opposizione sembra destinato a scalzare dal potere gli ex leader della guerriglia indipendentista (Uck), che da posizioni radicali e fortemente antiserbe, hanno guidato il Paese dalla proclamazione di indipendenza da Belgrado del 2008.
Vi è la reale speranza che un nuovo governo abolisca i dazi doganali antiserbi imposti un anno fa e consenta la ripresa del dialogo con Belgrado, unica strada per arrivare a un accordo sulla normalizzazione dei rapporti e alla soluzione di un conflitto che continua a destabilizzare la regione.
“L’ora è arrivata”, ha scandito ai suoi sostenitori Albin Kurti, 44enne leader di ‘Autodeterminazione’ (Vetevendosje), il movimento della sinistra nazionalista che ha vinto le elezioni con oltre il 25% dei consensi, seguito dalla Lega democratica del Kosovo (Ldk), moderati di centrodestra guidati da una donna, Vjosa Osmani, a oltre il 24%.
