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Ultimo aggiornamento 10 Ottobre, 2019, 21:36:12 di Maurizio Barra

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DALLE 15:03 ALLE 21:36 DI GIOVEDì 10 OTTOBRE 2019

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Borsa: Europa migliora, Milano +0,05%
Acquisti su auto e banche, scivolone Philips con allarme utili

10 ottobre 2019 15:03

– Migliorano le principali borse europee dopo la diffusione dei verbali dell’ultimo direttivo della Bce, dai quali è emersa la conferma di divisioni tra i membri sulla ripresa del Qe voluta da Mario Draghi, approvata comunque con una “chiara maggioranza”. Viaggiano sopra la parità Londra e Milano (+0,05% entrambe), Parigi (+0,35+%) e Madrid (+0,35%), mentre Francoforte (-0,05%) resta indietro. Negativi i futures Usa dopo le richieste di sussidi di disoccupazione. La ripresa dei colloqui tra Usa e Cina sui dazi, con l’arrivo domani a Washington del vicepresidente cinese Liu He, spinge i titoli automobilistici da Peugeot (+1,97%), molto esposta in Cina, a Volkswagen (+1,63%), Fca (+1,45%) e Daimler (+1,27%). In ripresa i bancari a partire dalle spagnole Caixabank (+2,18%) e Bankia (+1,82%), insieme a Unicredit (+2,05%), con lo spread invariato a 142 punti. Pesa Philips (-8,82%), dopo l’allarme sugli utili per via dei dazi, che trascina i rivali Carl Zeiss (-3,64%), Amplifon -3,2%) e Siemens (-1,21%).

Petrolio: in rialzo a Ny a 53,07 dollariQuotazioni salgono dello 0,89%

NEW YORK10 ottobre 201915:13

– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,89% a 53,07 dollari al barile.

Borsa: Wall Street apre deboleS&P 500 perde lo 0,07%

NEW YORK10 ottobre 201915:38

– Wall Street apre debole mentre è in corso il nuovo round di trattative commerciali fra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones perde lo 0,12% a 26.318,70 punti, il Nasdaq cede lo 0,02% a 7.902,41 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,07% a 2.917,43 punti.

Borsa: Europa positiva, Milano +0,1%Acquisti su auto e banche, scivolone Philips con allarme utili

10 ottobre 201916:03

– Borse europee positive dopo l’avvio in rialzo dei listini a New York. Madrid (+0,5%) è in testa seguita da Parigi (+0,35%), Milano (+0,2%) e Londra (+0,1%), mentre Francoforte (-0,05%) continua a restare sotto la parità.
La ripresa dei colloqui tra Usa e Cina sui dazi, con l’arrivo domani a Washington del vicepresidente cinese Liu He, spinge i titoli automobilistici a partire da Peugeot (+2,02%), attiva in Cina, seguita da Fca (+1,8%) e Volkswagen (+1,6%). Più cauta Daimler (+1,1%), mentre Renault è piatta in vista del Cda di domani sulla ‘corporate governance’, con la possibile uscita di scena dell’amministratore delegato Thierry Bolloré. In ripresa i bancari a partire dalle spagnole Caixabank (+3,79%), Sabadell (+3%) e Bankia (+2,2%). A Milano corre Unicredit (+3,15%), nonostante il rialzo dello spread a 144,4 punti. Pesa Philips (-9,5%), esposta in Cina, dopo l’allarme sugli utili a seguito dei dazi Usa. Uno scivolone che trascina i rivali Carl Zeiss (-4,2%), Amplifon -2,4%) e Siemens (-1,6%).

Alitalia: Patuanelli, non serve prestitoLa data del 15 ottobre deve essere rispettata

10 ottobre 201916:07

– “La data deve essere rispettata, non c’è necessità di un ulteriore prestito o finanziamento”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha risposto ai cronisti che a margine di un convegno Snam gli chiedevano se per Alitalia ci fosse bisogno di un ulteriore prestito ponte. “Aspettiamo che arrivi l’offerta vincolate del consorzio, so che stanno lavorando per rispettare la data”, ha aggiunto Patuanelli. Quanto alla lettera che Lufthansa ha inviato a Fs, il ministro ha ribadito quanto già detto ieri: “E’ un’operazione di mercato, io sono vigilante della struttura commissariale. So che Lufthansa ha scritto perché ha messo noi per conoscenza, ma appunto per me era conoscenza e deve essere Fs a scrivere ai commissari e a gestire questa cosa. Il ministero non può entrare nella dinamica di mercato”.

Gualtieri: la digital tax in vigore da gennaioArriva un piano casa da un miliardo. Prorogati ecobonus e cedolare secca. Confermato anche il sisma bonus

LUSSEMBURGO10 ottobre 201920:03

“Come è noto l’Italia ha la digital tax, noi la fermo entrare in vigore dal primo gennaio, è uno dei componenti della manovra”: lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al termine dell’Ecofin. La misura “c’era ma non operativa”, ha spiegato Gualtieri, precisando che “non vogliamo solo la digital tax italiana ma vogliamo che sia collocata dentro una misura definita sul piano internazionale”. “Noi faremo comunque la nostra, ma siamo parte attiva del negoziato che proseguiremo a Washington al G20”. Il ministro ha quindi annunciato che l’Ue potrebbe chiudere rapidamente sulla Tobin tax: “Abbiamo avuto una riunione dei Paesi che partecipano alla cooperazione rafforzata sulla tassa sulle transazioni finanziarie, cosa che l’Italia sostiene, abbiamo fatto ulteriori progressi, Scholz sta coordinando questo lavoro, stiamo facendo passi avanti, auspico che possiamo essere in dirittura d’arrivo rapidamente”.  Arriva un piano per la casa del governo da un miliardo. “Rinascita urbana”, su iniziativa del ministro Paola De Micheli, sarà “un programma pluriennale per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale e la rigenerazione urbana”.Le misure, viene spiegato, saranno nel decreto fiscale e in manovra: in totale valgono un miliardo. I fondi saranno cumulabili con misure come il sisma bonus e l’ecobonus. Ci sarà cofinanziamento delle Regioni e l’apporto di risorse private, da Cdp e fondi privati.”Il piano di riqualificazione edilizia annunciato dal ministero delle Infrastrutture può rappresentare uno strumento efficace per contrastare il degrado delle periferie, promuovere il diritto alla casa e rilanciare il settore delle costruzioni”, dichiarato Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera sul progetto Rinascita urbana. “Molte famiglie sono in stato di necessità. Governo e Parlamento hanno il dovere di dare un aiuto a chi è rimasto indietro e tutto questo avverrà in un’ottica di sostenibilità ambientale, di adeguamento sismico e di contrasto al consumo di suolo”, continua e conclude: “In Parlamento collaboreremo in ogni modo per assicurare che queste politiche partano e producano i risultati attesi”.Nella legge di bilancio saranno prorogati ecobonus e cedolare secca. Resta confermato anche il sisma bonus, mentre verrà rifinanziato e migliorato l’accesso al Fondo Piccoli Comuni rendendo “ancora più veloce la realizzazione degli interventi già cantierabili”.

Cdp:al via riqualificazione Torri EurAnnuncio assieme a Roma Capitale, saranno edifici direzionali

10 ottobre 201916:25

– Al via la riqualificazione delle Torri dell’Eur, il cui cantiere è fermo da tempo. Roma Capitale e Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria del complesso immobiliare, spiega una nota di Cassa, annunciano l’avvio dell’intervento di riqualificazione dove sorgeranno nuovi edifici direzionali. La riqualificazione avviata da Cdp prevede un insieme di soluzioni improntate alla sostenibilità, che la rendono pienamente conforme ai più elevati standard energetici e ambientali, ed un impegno complessivo per il gruppo di oltre 100 milioni di euro. “Grazie alla proficua collaborazione fra CDP e Roma Capitale, è stato possibile avviare un progetto che potrà rendere le Torri dell’Eur un esempio virtuoso di livello internazionale per gli edifici ad uso direzionale” rileva il comunicato. I lavori verranno realizzati seguendo le linee progettuali dello Studio UNO A, che si aggiudicato il bando riservato ad architetti under 40. La durata dei lavori è prevista in circa 3 anni.

Borsa: Milano +0,9%, corre UnicreditSpread a 144 punti, bene anche Intesa e Ubi, giù Amplifon

10 ottobre 201916:26

– Piazza Affari accelera nel finale di seduta e si porta in testa alle altre borse europee (+0,9%) spinta da Unicredit (+3,5%) il cui amministratore delegato Jean Pierre Mustier ha confermato un rapporto fra attivi e sofferenze al 3,5% entro il 2021 confermando le cessioni di attività secondarie. Il calo dello spread a 144 punti favorisce anche Banco Bpm (+2,67%), Intesa (+2%) e Ubi (+1,85%). Acquisti anche su Fca (+3%) alla vigilia del Cda di Renault (+0,12%) sulla governance. L’ipotesi di un addio dell’Ad Thierry Bolloré spinge l’ex-Lingotto in vista di una possibile riapertura della partita sulla fusione con il costruttore francese. Segno meno per Amplifon (-2,2%), sulla scia dell’allarme sui conti di Philips (-9,4% ad Amsterdam).

De Micheli, sconti per nuovi seggioliniArriveranno agevolazioni per rendere l’acquisto meno oneroso

10 ottobre 201916:28

– “Nel decreto fiscale che approveremo a breve ci saranno delle agevolazioni sia per il dispositivo mobile che per tutto il seggiolino anti-abbandono”. Lo ha detto la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, ospite di ‘Porta a Porta’. L’obiettivo é, spiega, “rendere meno oneroso l’acquisto”.
Dopo un tortuoso iter, l’obbligo di installazione dei dispositivi anti-abbandono sui seggiolini, per i bimbi di età inferiore ai quattro anni, è scattato con la firma tre giorni fa da parte della ministra del decreto attuativo dell’articolo 172 del nuovo codice della strada per prevenire l’abbandono di bambini nelle auto.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,03%)Indice Ftse Mib a quota 21.756 punti

MILANO10 ottobre 201917:37

– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,03% a 21.756 punti.

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Borsa: Europa chiude bene, Parigi +1,27%
Positive anche Francoforte (+0,62%) e Londra (+0,28%)

10 ottobre 201917:47

– Chiusura positiva per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato l’1,27% a 5.569 punti, Francoforte lo 0,62% a 12.169 punti e Londra lo 0,28% a 7.186 punti.

Anas: presenta ad Abu Dhabi il progetto Smart RoadSimonini, 1 mld per graduale digitalizzazione rete

10 ottobre 201918:01

– Nuove tecnologie e strade del futuro.
Questi i temi sotto la lente degli ingegneri provenienti da ogni parte del mondo, riuniti ad Abu Dhabi in occasione del 26esimo Congresso della Piarc, l’Associazione mondiale della strada.
L’Amministratore delegato di Anas (Gruppo Fs Italiane), Massimo Simonini, in qualità di Presidente italiano Piarc ha partecipato alle attività del congresso e ha inaugurato il padiglione italiano, tagliando il nastro insieme all’ambasciatore italiano ad Abu Dhabi, Nicola Lener.
Nell’agenda del congresso, che l’Associazione mondiale della strada riunisce ogni 4 anni, i temi centrali per lo sviluppo delle infrastrutture su cui la comunità internazionale ha potuto confrontarsi per condividere e scambiare best practice. Simonini, a capo della delegazione italiana, ha sottolineato l’impegno di Anas nella graduale trasformazione della rete stradale principale in Smart Road, considerandola propedeutica per l’avvento della guida autonoma di cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha autorizzato le prime sperimentazioni in Italia. “Anas, che gestisce circa 30 mila km di rete stradale e autostradale pubblica – ha dichiarato Simonini – ha risposto prontamente a questa importante sfida attraverso un programma del valore di un miliardo di euro che prevede la graduale digitalizzazione della nostra rete autostradale e stradale. Il traguardo finale è dotare il Paese di una rete stradale efficiente, green e aperta alle nuove sfide del futuro, dall’alimentazione elettrica alla guida assistita ed autonoma”. Sul fronte green, il progetto Smart Road Anas è sostenibile dal punto di vista energetico. È prevista, infatti, la realizzazione di apposite aree denominate Green Island in cui verrà prodotta energia elettrica rinnovabile, fotovoltaica e/o eolica ogni 30 km circa. Dalle Green Island verrà distribuita energia pulita che alimenterà tutti gli apparati della Smart Road. Sempre all’interno delle Green Island saranno installati sistemi di ricarica veicoli e sistemi di ricarica di droni per il monitoraggio e le ispezioni di opere civili strategiche e per utilizzare gli stessi per una sorveglianza continua della strada stessa anche a fini di pubblica sicurezza.

Borsa:Milano regina d’Europa in chiusuraIn luce Unicredit, Cnh ed Fca, Amplifon sconta allarme Philips

10 ottobre 201918:31

– Piazza Affari ha chiuso in rialzo (Ftse Mib +1,03%), regina in Europa, una seduta scaldata dalle attese per i colloqui tra Usa e Cina sui dazi. Sono previsti per domani, con l’arrivo a Washington del vicepresidente cinese Liu He, e favoriscono anche a Wall Street (Dow Jones +0,8%). In ripresa gli scambi per oltre 2 miliardi di euro di controvalore, mentre lo spread ha chiuso stabile a quota 142,8 punti. Sugli scudi Pirelli (+4,31%), Cnh (+3,64%) ed Fca (+2,83%), in linea con l’andamento del settore auto in Europa, in vista di un accordo sui dazi. Sotto i riflettori Unicredit (+3,98%) il cui amministratore delegato Jean Pierre Mustier ha confermato un rapporto fra attivi e sofferenze al 3,5% entro il 2021 e le cessioni di attività secondarie previste dal Piano. Bene anche Banco Bpm (+3,13%), Ubi (+2,24%) e Intesa (+2,19%), più cauta invece Mediobanca (+1,52%).

Spread Btp-Bund chiude stabile a 142,8Rendimento allo 0,95%

10 ottobre 201918:45

– Chiusura stabile per lo spread tra Bund e Btp: chiude a quota 142,8 con rendimento allo 0,95% dopo una chiusura ieri poco sotto, a 142 punti.

Reale Immobili, 30mln per case di lussoUn patrimonio di prestigio a Milano, Roma e Torino

10 ottobre 201919:58

– Con un investimento di 30 milioni di euro, Reale Immobili dà vita a un patrimonio immobiliare di prestigio nelle città di Milano, Roma e Torino con l’obiettivo di rispondere a nuove esigenze di modernità e lusso. Si tratta della Collezione Prestige, caratterizzata da immobili iconici, situati nel cuore delle città, che ospitano residenze di prestigio dal design moderno e tecnologie all’avanguardia, con un’attenzione alla sostenibilità. Un portafoglio da cui Reale Immobili, società immobiliare di Reale Group, si aspetta “un tasso di rendimento lordo sopra il 4%”, spiega il direttore generale di Reale Immobili, Alberto Ramella, in occasione della presentazione del primo prestigioso immobile, a Milano in Piazza Sant’Ambrogio, su cui la società ha investito 7 milioni di euro per riqualificarlo. Un palazzo degli anni 50 trasformato in 21 appartamenti moderni e dotato di un sistema che consente di adeguare il consumo energetico dell’edificio alle situazioni climatiche esterne, ottimizzando così i consumi.

Def: via libera della Camera alla risoluzione di maggioranza con 318 sìPassa con 319 voti anche la risoluzione che consente il rinvio del pareggio di bilancio

10 ottobre 201919:37

Sì dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento al Def. I voti a favore sono stati 318, 194 i no , due gli astenuti.Arriva sul filo alla Camera l’ok al rinvio sul pareggio di bilancio che va autorizzato con la maggioranza assoluta di 316. L’asticella viene superata di soli 3 voti, a causa delle assenze nei partiti di maggioranza: mancano 14 deputati M5s (più 10 pentastellati in missione), 5 assenti Pd, “giustificati” spiegano dal gruppo, e assenti un deputato ciascuno di Leu e Iv. Un voto che preoccupa i partiti di maggioranza, in particolare Pd e Italia Viva che puntano il dito sulle assenze M5S. “Se tutti facevano come loro adesso era crisi di governo”, si lamentano i deputati dem e Iv.I deputati della Lega avevano urlato in coro “elezioni, elezioni” durante l’intervento sulla Nota di aggiornamento al Def di Marialuisa Faro del M5S, che non era riescita a concludere. Il chiasso è stato tale che il vicepresidente Ettore Rosato ha deciso di sospendere la seduta. Ma nonostante la sospensione, i deputati leghisti hanno continuato a urlare in coro “Mai col Pd!” e “Venduti!”, rivolti ai colleghi del M5S. La sospensione è durata un paio di minuti. Alla ripresa il vicepresidente Rosato ha chiesto al capogruppo della Lega Riccardo Molinari di mantenere l’ordine nel suo gruppo.L’asticella è stata superata di soli 3 voti, a causa delle assenze nei partiti di maggioranza: sono mancati 14 deputati del M5s, 5 gli assenti nel Pd, “giustificati” spiegano dal gruppo, e assenti anche altri due deputati, uno di Leu e uno di Italia viva.E’ un voto che preoccupa i partiti di maggioranza, in particolare Pd e Italia Viva, che puntano il dito sul numero dei parlamentari del M5S che hanno “disertato” il voto. “Se tutti avessero fatto come loro adesso ci sarebbe stata la crisi di governo”, si lamentano i deputati dei Dem e di Italia Viva.

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