Ultimo aggiornamento 10 Ottobre, 2019, 20:17:12 di Maurizio Barra
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Bonaccini, alleanza M5s non sia un tabu
Bisogna trovare un programma condiviso, guardiamo cosa ci unisce
BOLOGNA10 ottobre 2019 14:23
– Stefano Bonaccini insiste sull’alleanza con il M5s in Emilia-Romagna. “Tentare, dove sia possibile, di riprodurre l’alleanza di Governo non può più essere un tabu”, ha spiegato il Governatore uscente, in corsa per il bis, a margine di una conferenza stampa a Bologna. “Non esistono alleanze fatte solo per battere gli avversari, bisogna trovare un programma condiviso”, ha ribadito Bonaccini: “Se il M5s è interessato, sediamoci, guardiamo ciò che unisce e ciò che divide, troviamo una sintesi: io penso che sia fattibile, ma questo lo diranno solo i fatti e non le parole”.
Bonaccini ha anche replicato alla sua avversaria, Lucia Borgonzoni, che aveva legato al risultato emiliano-romagnolo la tenuta del governo: “Vedo che dall’altra parte si parla molto di possibile scenari di caduta del Governo se vince la destra, ma a me interessa ben poco, mi interessa parlare dell’Emilia-Romagna”, perché “per provare a governare una Regione, bisogna conoscerla tutta e io tutti i 328 Comuni di questa Regione li conosco”.
Russiagate: Salvini, Conte è finitoLui chiedeva chiarezza a me, ora popolo chiede chiarezza a lui
10 ottobre 201915:02
– “La parabola di Conte la vedo bella che finita…può andare ovunque quando vuole”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, a margine della presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sul presidenzialismo in Cassazione, risponde ai cronisti se preferisca che Conte vada il prima possibile in audizione al Copasir: “Lo vedo confuso, da 5 giorni dice tutto e il contrario di tutto ma evidentemente c’è qualcosa che non torna. Chiedeva chiarezza da me ora il popolo chiede chiarezza a lui”.
Meloni scommette su “vittoria” in UmbriaPer leader FdI “margine dipenderà da quanto saremo credibili”
PERUGIA10 ottobre 201915:32
– Scommette “solo sulla vittoria” della candidata presidente Donatella Tesei e del centrodestra alle prossime elezioni regionali in Umbria, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia che presenta una lista guidata dal capogruppo uscente in Assemblea legislativa Marco Squarta.
Lo ha detto nel corso di un’iniziativa a Perugia.
“Su quanto sia il margine della vittoria – ha detto Meloni – dipenderà da quanto saremo credibili in questa campagna elettorale e quanto sarà credibile il nostro progetto. Le battaglie non si vincono mai in partenza ma quando vengono combattute”. “Noi – ha sostenuto ancora la leader di FdI – siamo qui per dare all’Umbria una amministrazione che possa occuparsi delle tante emergenze di questa regione, dalle infrastrutture alla natalità, dalle imprese che chiudono all’agricoltura fino al turismo, perché non c’è nessun turismo se non puoi arrivare comodamente in Umbria. Una regione straordinaria ma completamente isolata che si sta invecchiando e che si sta impoverendo”.
M5S: Grillo sarà a Italia 5 StelleSu placo principale Di Maio, Conte, Casaleggio e Fico
10 ottobre 201916:14
– Beppe Grillo sarà a Italia 5 Stelle e chiuderà la prima giornata dell’evento – il sabato – dal palco principale, quello dell’Arena Flegrea. Lo annuncia il blog delle Stelle. “Sabato gli interventi politici partiranno alle 19. Aprirà il saluto di Luigi Di Maio. A seguire il giornalista Paolo Borrometi intervisterà insieme Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. Poi ci saranno gli interventi di Roberto Fico e di Davide Casaleggio”, si legge nel post. La presenza di Grillo non era stata ancora ufficialmente confermata e ciò aveva alimentato dubbi sulla partecipazione dell’ex comico.
Orban a Roma incontra BerlusconiPremier ungherese nella Capitale
ROMA10 ottobre 201917:15
– Il premier ungherese Viktor Orban incontrerà stasera a Roma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Lo si apprende da fonti parlamentari.
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Russiagate, Conte scrive a Volpi: Io disponibile a riferire’
Capo del governo si congratula con neopresidente Copasir. Salvini: ‘Parabola del premier bella che finita’
10 ottobre 201918:19
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a quanto si apprende, ha inviato oggi una lettera al neo-presidente del Copasir Raffaele Volpi, congratulandosi per la sua nomina. Nella missiva il premier ha inoltre sottolineato la propria disponibilità a riferire presso il Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica.
Riforme: pronte bozze sui correttiviTre riforme costituzionali in Senato dal 21 ottobre
10 ottobre 201917:28
– Si delineano le tre riforme costituzionali che la maggioranza dovrebbe presentare in Senato nella settimana dal 21 ottobre in poi. Le bozze
si dovrebbero tradurre in altrettanti emendamenti alla legge sul voto ai 18enni per il Senato.
Le tre riforme erano contenute nel documento della maggioranza che ha accompagnato l’approvazione del taglio dei parlamentari e sono intese a attenuare l’impatto di questa sulla rappresentanza e sulle altre parti della Costituzione.
Gualtieri, digital tax italiana in vigore da gennaioE’ nella manovra, ma lavoriamo anche a livello G20
10 ottobre 201916:46
“Come è noto l’Italia ha la digital tax, noi la fermo entrare in vigore dal primo gennaio, è uno dei componenti della manovra”: lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al termine dell’Ecofin. La misura “c’era ma non operativa”, ha spiegato Gualtieri, precisando che “non vogliamo solo la digital tax italiana ma vogliamo che sia collocata dentro una misura definita sul piano internazionale”. “Noi faremo comunque la nostra, ma siamo parte attiva del negoziato che proseguiremo a Washington al G20”.
Def: via libera della Camera alla risoluzione di maggioranza con 318 sìPassa con 319 voti anche la risoluzione che consente il rinvio del pareggio di bilancio
10 ottobre 201919:37
Sì dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sulla nota di aggiornamento al Def. I voti a favore sono stati 318, 194 i no , due gli astenuti.Arriva sul filo alla Camera l’ok al rinvio sul pareggio di bilancio che va autorizzato con la maggioranza assoluta di 316. L’asticella viene superata di soli 3 voti, a causa delle assenze nei partiti di maggioranza: mancano 14 deputati M5s (più 10 pentastellati in missione), 5 assenti Pd, “giustificati” spiegano dal gruppo, e assenti un deputato ciascuno di Leu e Iv. Un voto che preoccupa i partiti di maggioranza, in particolare Pd e Italia Viva che puntano il dito sulle assenze M5S. “Se tutti facevano come loro adesso era crisi di governo”, si lamentano i deputati dem e Iv.I deputati della Lega avevano urlato in coro “elezioni, elezioni” durante l’intervento sulla Nota di aggiornamento al Def di Marialuisa Faro del M5S, che non era riescita a concludere. Il chiasso è stato tale che il vicepresidente Ettore Rosato ha deciso di sospendere la seduta. Ma nonostante la sospensione, i deputati leghisti hanno continuato a urlare in coro “Mai col Pd!” e “Venduti!”, rivolti ai colleghi del M5S. La sospensione è durata un paio di minuti. Alla ripresa il vicepresidente Rosato ha chiesto al capogruppo della Lega Riccardo Molinari di mantenere l’ordine nel suo gruppo.L’asticella è stata superata di soli 3 voti, a causa delle assenze nei partiti di maggioranza: sono mancati 14 deputati del M5s, 5 gli assenti nel Pd, “giustificati” spiegano dal gruppo, e assenti anche altri due deputati, uno di Leu e uno di Italia viva.E’ un voto che preoccupa i partiti di maggioranza, in particolare Pd e Italia Viva, che puntano il dito sul numero dei parlamentari del M5S che hanno “disertato” il voto. “Se tutti avessero fatto come loro adesso ci sarebbe stata la crisi di governo”, si lamentano i deputati dei Dem e di Italia Viva.
Siria: Di Maio convoca l’ambasciatore turco’Cessare ogni azione unilaterale’
10 ottobre 201919:08
A seguito delle iniziative militari turche nella Siria nord-orientale, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha disposto la convocazione alla Farnesina dell’ambasciatore della Turchia in Italia. Lo rende noto la Farnesina aggiungendo che, nel riaffermare l’importanza della cessazione di ogni azione unilaterale, l’Italia ribadisce che l’unica strada percorribile per una soluzione duratura alla crisi siriana è rappresentata dal processo politico in corso sotto gli auspici delle Nazioni Unite.
Penati,proposta bipartisan per AmbroginoPrimo firmatario consigliere di Forza Italia De Chirico
MILANO10 ottobre 201918:19
– Un Ambrogino d’oro alla memoria per Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni, ex presidente della Provincia di Milano e “figura di riferimento del Partito democratico” scomparso ieri in seguito ad una malattia, per “l’impegno civico, professionale e umano donato alla città di Milano”. La proposta arriva dal consigliere comunale di Forza Italia, Alessandro De Chirico, ma è stata subito accolta dal Partito democratico e vede quindi tra i primi firmatari il capogruppo del Pd, Filippo Barberis. La lettera che propone la Medaglia alla memoria, una delle massime onorificenze del Comune di Milano che viene consegnata il 7 dicembre in occasione di Sant’Ambrogio patrono della città, per Filippo Penati non è stata firmata dalla Lega, dal Movimento 5 stelle, da Basilio Rizzo della sinistra di Milano in Comune e da Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia.
Di Maio, con decreto clima primi in Ue’E’ un grande primo passo verso il Green New Deal’
10 ottobre 201916:29
– Il decreto clima che oggi va in Consiglio dei ministri “è un grande primo passo verso il cosiddetto Green New Deal, di cui si vuole caratterizzare anche l’Europa ma di cui l’Italia è capofila”, essendo il Paese “più all’avanguardia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Farnesina. Il decreto rappresenta “la nuova visione dell’Italia green che investe in energie rinnovabili”.
Ok Cdm a decreto su precari scuolaCi sarà concorso straordinario. Stop a impronte digitali presidi
10 ottobre 201920:05
– Via libera del Consiglio dei ministri al decreto sulla scuola, che prevede la stabilizzazione di 24 mila docenti precari attraverso un concorso straordinario e che conferma l’intesa raggiunta dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti con i sindacati il primo ottobre.
L’approvazione ha raccolto, infatti, il plauso delle organizzazioni sindacali, che parlano di “patti rispettati” anche sul concorso per i Dsga (i direttori dei servizi generali). Nell’accordo è previsto anche un nuovo concorso ordinario per docenti. Con il Dl, inoltre, viene sancito lo stop delle impronte per i presidi.
