Ultimo aggiornamento 14 Ottobre, 2019, 13:54:22 di Maurizio Barra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 05:25 ALLE 13:54 DI LUNEDì 14 OTTOBRE 2019
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Siria: schierate prime truppe di Damasco
Soldati entrati in cittadina Tal Tamr contro ‘aggressione’ turca
DAMASCO14 ottobre 2019 05:25
– Le prime truppe di Damasco sono entrate a Tal Tamr, cittadina siriana a una ventina di km dal confine turco, per “contrastare l’aggressione della Turchia”: lo afferma l’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, senza fornire altre precisazioni. Sana dice che però la popolazione locale ha dato il benvenuto ai soldati, schierati dal governo siriano in seguito all’inedito accordo di ieri con le milizie curde per contrastare l’offensiva turca.
Ecuador, annunciata fine delle protesteDopo accordo su ritiro del decreto sui carburanti che le scatenò
14 ottobre 201911:38
“Con questo accordo le mobilitazioni in tutto l’Ecuador sono terminate e insieme ci impegniamo a ripristinare la pace nel Paese”: così recita il comunicato congiunto finale del presidente ecuadoriano, Lenin Moreno, e dei leader della protesta indigena, che in 12 giorni ha lasciato sul terreno sette morti, una volta raggiunto l’accordo.
Moreno, ha annunciato stanotte di aver deciso di annullare il decreto esecutivo 883, che stipulava l’eliminazione totale dei sussidi al carburante, come chiesto dalla Confederazione delle nazionalità indigene dell’Ecuador (Conaie).
Secondo il quotidiano statale El Telegrafo, sarà creata una commissione a cui parteciperanno rappresentanti del governo e dei gruppi sociali con l’obiettivo di concordare interventi in materia di politica economica.
Siria, Di Maio-Le Drian: ‘L’Ue parli con una voce sola”Turchia cessi subito operazioni militari’
BRUXELLES14 ottobre 201910:46
“Italia e Francia sollecitano la Turchia a cessare subito le operazioni militari nel nord est della Siria, condannandole. E’ cruciale che l’Ue mantenga una posizione unita sulla Siria e parli con una voce sola”. E’ il messaggio che il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e il suo omologo francese, Jean-Yves Le Drian, hanno condiviso in una bilaterale prima dell’inizio del Consiglio Esteri dell’Ue a Lussemburgo, secondo quanto riportano fonti ufficiali.
“L’operazione turca – si legge – rischia di mettere a repentaglio i progressi raggiunti dalla coalizione nella lotta per sconfiggere Daesh, alla quale l’Italia ha partecipato attivamente. Inoltre mina ulteriormente una soluzione politica alla crisi, aggravando le sofferenze della popolazione civile e mette a rischio il risultato ottenuto in campo umanitario nel nord est, hanno convenuto i ministri, secondo le fonti ufficiali”. “Italia e Francia restano convinte che non ci sia alternativa ad una soluzione politica in Siria”, conclude il messaggio.
Fino a 13 anni carcere a leader catalaniTra loro Junqueras. Colpevoli ‘sedizione’, ma non ‘ribellione’
14 ottobre 201912:18
Pene dai 9 ai 13 anni di carcere sono state comminate dalla Corte suprema spagnola a nove dei12 leader indipendentisti catalani, fra cui l’ex vicepremier Oriol Junqueras, che sono stati riconosciuti colpevoli, secondo i giudici, di ‘sedizione’ e ‘appropriazione indebita’. Lo scrivono i media spagnoli e internazionali, fra cui El Pais. Non sarebbe quindi stata provata la colpevolezza per il reato più grave di ‘ribellione’, per il quale l’accusa aveva chiesto 25 anni.
Il carcere è stato comminato a nove dei 12 imputati, già in detenzione preventiva: oltre a Junqueras, la ex speaker del parlamento catalano Carmen Forcadell, i leader indipendentisti Jordi Sànchez e Jordi Cuixart, e gli ex ministri catalani Dolors Bassa, Joaquim Forn, Raul Romeva, Jordi Turull e Josep Rull. Gli altri tre imputati, a piede libero, Carles Mundó, Meritxell Borràs, Santi Vila, sono stati condannati a delle ‘ammende’. La sentenza mette fine a due anni di processo, iniziato esattamente due anni fa e durato quattro mesi, con 52 udienze
trasmesse in diretta streaming online.
Per l’ex presidente della generalitat catalana, Carles Puigdemont, in ‘esilio’ all’estero, si tratta di ‘una aberrazione’
Fácil: vuelve y da la cara por ellos
— El petit de Can Rahola (@petitcanrahola) October 14, 2019
“Torneremo più forti, più convinti e fermi che mai”: questo il commento, affidato a Twitter, dell’ex presidente del governo catalano Oriol Junqueras.<
Sí, pero dentro de 13 años. 🤭
— Publio C. Escipión (@c_escipion) October 14, 2019
/blockquote>
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Erdogan: ok da Mosca, attacchiamo Kobane
Prima reazione a intesa curdi-Assad con mediazione Mosca
ISTANBUL14 ottobre 201910:24
– “L’approccio” mostrato dalla “Russia non sarà un problema a Kobane” per il nostro attacco. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel suo primo commento sull’intesa raggiunta dai curdi con il regime siriano con la mediazione russa per difendersi dall’offensiva di Ankara.
Bilancio Hagibis sale a almeno 42 mortiArgini ceduti lungo 21 fiumi, 38mila persone sfollate
TOKYO14 ottobre 201910:22
– Continua a salire il bilancio dei morti causati dal tifone Hagibis in Giappone, mentre vanno avanti le operazioni di soccorso nelle regioni centro-orientali dell’arcipelago. Secondo le ultime rilevazioni del canale pubblico Nhk il numero delle vittime raggiunge quota 42, al quale si aggiungono 15 dispersi e quasi 200 feriti nel corso del fine settimana.
Siria: Turchia prepara attacco a KobaneBlindati e soldati entrati in Siria a ovest dell’Eufrate
ISTANBUL14 ottobre 201913:03
Numerosi carri armati, mezzi blindati e unità militari dell’esercito turco e delle milizie arabe filo-Ankara sono entrati nelle ultime ore nel nord della Siria a ovest del fiume Eufrate, in un’area già controllata dalla Turchia, per sferrare un attacco a Kobane dal fronte occidentale. Lo riferiscono fonti militari di Ankara.
Intanto, le prime truppe di Damasco sono entrate a Tal Tamr, cittadina siriana a una ventina di km dal confine turco, per “contrastare l’aggressione della Turchia”: lo afferma l’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, senza fornire altre precisazioni. Sana dice che però la popolazione locale ha dato il benvenuto ai soldati, schierati dal governo siriano in seguito all’inedito accordo di ieri con le milizie curde per contrastare l’offensiva turca.”L’approccio” mostrato dalla “Russia non sarà un problema a Kobane” per il nostro attacco, ha detto Erdogan, nel suo primo commento sull’intesa raggiunta dai curdi con il regime siriano con la mediazione russa per difendersi dall’offensiva di Ankara.
Siria: Sassoli, Ue passi a sanzioni contro TurchiaEmbargo armi è scontato, sarebbe assurdo se non ci fosse
14 ottobre 201911:18
“L’embargo delle armi” alla Turchia “mi sembra scontato. Sarebbe assurdo se non ci fosse un provvedimento di questo genere”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, a margine di un convegno alla Casa della Carità di Milano.”Dobbiamo passare a delle sanzioni molto concrete. Spero che oggi il Consiglio europeo dei ministri degli Esteri prenda delle decisioni in questo senso”, ha aggiunto Sassoli.
Catalogna: Barca, cella non è soluzioneClub blaugrana: ‘Serve dialogo e liberazione leader condannati’
14 ottobre 201912:15
– “La pena preventiva non ha aiutato a risolvere il conflitto, non lo farà la pena detentiva inflitta ora, perché la prigione non è la soluzione”. Il Barcellona scende in campo contro le condanne decise dalla Corte suprema spagnola a 12 leader indipendentisti catalani. “La risoluzione del conflitto in Catalogna deve provenire esclusivamente dal dialogo politico – scrive la società blaugrana, schierata con la causa indipendentista -. Il club chiede ai leader politici di condurre un processo di negoziazione che dovrebbe consentire la liberazione di leader civili e politici condannati.
Xi, faremo a pezzi spinte separatisteMonito durissimo del presidente contro tentativi divisione Paese
PECHINO14 ottobre 201912:11
– PECHINO
– “Chiunque sia impegnato in spinte separatiste in qualsiasi parte della Cina sarà ridotto in polvere e fatto a pezzi. Ogni forza esterna che supporta la divisione della Cina si illude”. Sono le parole, durissime, dette domenica dal presidente Xi Jinping al premier nepalese KP Sharma Oli, secondo quanto riferito dalla tv statale cinese Cctv, nel mezzo delle sfide politiche di Pechino tra le proteste pro-democrazia di Hong Kong, le critiche Usa sulla situazione delle minoranze musulmane dello Xinjiang e la spinta indipendentista di Taiwan.
Il ‘mondo di Fortnite’ risucchiato da un buco neroImpossibile per milioni di utenti accedere al gioco online, forse è il prologo di una nuova stagione
14 ottobre 201913:30
Il mondo di Fortnite, il popolare gioco on line seguito nel mondo da milioni di ragazzi, è stato ‘risucchiato’ da un buco nero. Una quindicina di ore fa i giocatori collegati per un evento speciale chiamato non a caso ‘the end’ hanno visto prima una pioggia di meteoriti e poi appunto l’immagine di un buco nero, e al momento non è possibile fare alcuna azione.
La mossa della Epic, la compagnia che ha ideato il gioco, potrebbe secondo la Cnn essere solo il prologo al lancio della prossima stagione del gioco, la numero 11, anche se sui social c’è chi specula sul fatto che potrebbe essere invece la parola fine sull’intero gioco.
Lo shock per gli utilizzatori è stato così forte che quattro ore dopo l’evento 50mila persone erano ancora connesse, e 100mila stavano guardando l’immagine del buco nero su Twitch, il social che condivide video di giocatori. Su Twitter sono già fioriti i meme che prendono in giro i giocatori ‘in astinenza’, insieme alle lamentele di chi non riesce più a giocare.
Dalla Epic non è arrivata ancora nessuna notizia sul perchè si sia deciso un finale così ‘cruento’, nè sui tempi per l’arrivo di una eventuale stagione 11. Dopo il ‘down’ di Fortnite per diverse ore non è stato possibile neanche accedere agli altri giochi della compagnia, ma secondo un tweet della stessa Epic questo problema è stato risolto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ungheria:Orban perde 11 capoluoghi su 23
Definitivi voto, confermata sconfitta di Fidesz a Budapest
BUDAPEST14 ottobre 201912:21
– Oltre alla capitale Budapest, in Ungheria l’opposizione per la prima volta unita ha vinto le elezioni amministrative anche in 11 dei 23 capoluoghi in palio, strappandone nove al partito populista Fidesz del premier Viktor Orban. E’ il quadro che emerge alla pubblicazione, sul sito dell’Ufficio elettorale nazionale, dei risultati definitivi della tornata svoltasi ieri.
Orban ha ammesso la sconfitta ma ha sottolineato che il suo partito conserva la maggioranza nel Paese. Il sito fornisce i risultati di 11 mila seggi elettorali.
Il candidato dei Verdi nella capitale e vincitore delle primarie fra partiti di opposizione, Gergely Karacsony, ha ottenuto il 50,86% dei voti battendo il sindaco uscente ed esponente di Fidesz, Istvan Tarlos, fermatosi al 44,10%. Karacsony ha vinto in 14 dei 23 distretti di Budapest grazie a desistenze delle altre formazioni tra cui quella di estrema destra Jobbik.
Brexit, la regina ribadisce: ‘Il governo vuole uscire dall’Ue il 31/10’Johnson ribadisce l’intenzione di attuare la Brexit “il 31 ottobre” in apertura del Queen’s Speech letto oggi dalla regina a Westminster
LONDRA14 ottobre 201913:32
Il governo britannico di Boris Johnson ribadisce solennemente l’intenzione di attuare la Brexit “il 31 ottobre” in apertura del Queen’s Speech letto oggi dalla regina a Westminster. Nel contempo indica l’obiettivo di un nuovo accordo di “partnership” con Bruxelles, ma anche di metter “fine alla libertà di movimento”. Fra le leggi del programma dei prossimi mesi, confermata dunque l’intenzione d’introdurre dal 2021 un sistema a punti all’australiana per consentire gli ingressi di nuovi immigrati nel Regno sulla base della capacità.
Siria: Oms, cure per 1,5mln personeIn area scontri 200mila profughi, ospedali sotto attacco
14 ottobre 201911:51
– In questo momento nel nord est della Siria, l’area interessata dagli scontri con l’esercito turco, ci sono 200mila profughi e 1,5 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza sanitaria, con un forte rischio di malattie infettive. Lo afferma l’Oms dicendosi ‘gravemente preoccupata’ per la situazione, anche per gli attacchi che stanno subendo gli ospedali e le altre strutture sanitarie.
Esercito Siria a 50km confine turcoForze lealiste arrivano a Ayn Issa, a nord di Raqqa
14 ottobre 201911:53
– BEIRUT
– Le forze governative siriane sono avanzate nel nord-est siriano e sono arrivate ad Ayn Issa, tra Raqqa e il confine turco. Lo riferisce la tv di Stato siriana che mostra le immagini “in diretta” delle truppe di Damasco nella località siriana, 50 km a sud della frontiera turca.
Siria:Mosca smentisce attacchi ospedaliDifesa, ‘rammmarico’. ‘Software mostrato in video è americano’
MOSCA14 ottobre 201912:47
– Mosca risponde al New York Times, autore di un’inchiesta secondo cui l’aviazione russa avrebbe più volte preso di mira ospedali in Sira, esprimendo “rammarico” per il fatto che “una testata così seria sia stata vittima di manipolazioni da parte dei terroristi e dei servizi speciali britannici”, smentendo di fatto ogni cosa. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.
“L’attrezzatura e il software mostrati nel video, che dovrebbe provare gli attacchi russi agli ospedali siriani, appartengono a Hala Systems, un’applicazione telefonica statunitense, introdotta a Idlib sotto il controllo dei servizi speciali del Regno Unito a partire dal 2016”, secondo Konashenkov, citato dalla Tass.
Gb: William e Kate in visita in PakistanLondra evidenzia legami con ex colonia in preda a forti tensioni
LONDRA14 ottobre 201913:30
– Missione delicata da oggi per il principe William e sua moglie Kate, chiamati a rappresentare la famiglia reale e la Gran Bretagna in Pakistan: ex colonia dell’impero britannico nel subcontinente indiano e secondo Paese al mondo per numero di abitanti musulmani.
La visita si svolge in un momento che fonti diplomatiche britanniche definiscono “molto complesso”: con il Pakistan alle prese con nuove esplosioni nelle endemiche violenze interne e con il ritorno di minacciose tensioni di confine con l’India.
William, secondo nella linea di successione a Elisabetta II, arriva a Islamabad a 13 anni di distanza dalla precedente missione ufficiale compiuta nel 2006 da suo padre, l’erede al trono Carlo, con la consorte Camilla.
Il programma prevede che i duchi di Cambridge facciano sosta anche nell’antica Lahore e poi nell’inquieta regione tribale al confine con l’Afghanistan. Ci si aspetta che William incoraggi i rapporti bilaterali attuali pakistano-britannici e l’impegno contro i cambiamenti climatici.
Dazi: Malmstroem, cercheremo di evitarliCommissaria Ue al commercio, meglio sedersi e trovare soluzione
BRUXELLES14 ottobre 201913:32
– “Continueremo fino all’ultimo minuto a cercare di convincere gli americani” a non imporre dazi: lo ha ribadito la commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstroem. Il 18 dovrebbero entrare in vigore i dazi annunciati da Trump, ma la Malmstroem ha voluto ripetere il messaggio che la Ue ha già inviato agli Usa: “Anche se i dazi sono consentiti non significa che debbano entrare in vigore, è meglio sedersi e trovare una soluzione, perché non sono buoni per l’economia, e c’è un rischio di escalation”, ha detto.
Nel caso in cui entrassero in vigore, la Ue dovrebbe riunire di nuovo i ministri per capire i prossimi passi, ha spiegato.
Siria:Conte, stop armi? Italia capofilaDecisione deve essere unitaria in Ue altrimenti non è efficace
AVELLINO14 ottobre 201911:22
– “Non è vero che l’Italia è rimasta indietro” sull’embargo alle armi alla Turchia, “l’Italia è capofila di una decisione forte dell’Ue sul tema, ma deve essere unitaria, altrimenti non è efficace. Se siamo capofila di una simile decisione non vuol dire mica che vogliamo vendere armi a Ankara”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte interpellato dai cronisti ad Avellino.
