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Ultimo aggiornamento 15 Ottobre, 2019, 13:26:07 di Maurizio Barra

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DALLE 02:16 ALLE 13:26 DI MARTEDì 15 OTTOBRE 2019

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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo
Cambi: yen si svaluta su dollaro ed euro

TOKYO15 ottobre 201902:16

– La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana in netto rialzo dopo la festività di lunedì, mentre torna l’ottimismo sull’andamento delle trattative sul commercio internazionale tra Cina a Stati Uniti dopo i progressi resi noti nel corso del fine settimana. Il Nikkei segna un aumento dell’1,24%, a quota 22.069,98, e un guadagno di 271 punti. Sui mercati dei cambi lo yen si indebolisce sul dollaro a 108,30 e sull’euro a 119,40.

Borsa: Hong Kong apre positiva, a +0,20%In calo Shanghai (-0,07%) e Shenzhen (-0,33%)

PECHINO15 ottobre 201903:55

– La Borsa di Hong Kong torna agli scambi in leggero rialzo, entrando nella quarta seduta di fila di guadagni: l’Hang Seng segna elle prime battute un rialzo dello 0,20%, a 26.574,29 punti.
In controtendenza Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,07% (a 3.005,66 punti) e lo 0,33%, a quota 1.654,87.

Petrolio: cala a 53,2 dollari -0,6%Brent scende a 58,93 dollari, -0,69%

15 ottobre 201908:16

– I timori per un esito non positivo dei negoziati in corso fra Usa e Cina, dopo il moderato ottimismo dei giorni scorsi, deprimono il prezzo del petrolio sui mercati. Il greggio Wti scende dello 0,6% a 53,2 dollari al barile mentre il Brent perde lo 0,69% a 58,93 dollari.

Oro: poco mosso a 1492 dollariMercati attendono esito negoziati sui dazi

15 ottobre 201908:19

– Oro poco mosso sui mercati che attendono l’esito dei negoziati fra Usa e Cina sui dazi, da cui arrivano ora segnali non positivi, per prendere una direzione.
Il metallo con consegna immediata scambia così a 1492 dollari l’oncia (-0,08%).

Cambi: euro in lieve rialzo a 1,1033Sterlina guadagna lo 0,1% a 1,262. Yen stabile a 108,3

15 ottobre 201908:22

– Euro in lieve rialzo all’avvio di giornata. La moneta unica segna 1,1033 dollari con un aumento dello 0,05%. La sterlina guadagna qualche posizione a 1,262 dollari (+0,1%) mentre in Asia lo yen è stabile a 108,31 (-0,08%).

Spread Btp/Bund apre stabile a 137 puntiRendimento allo 0,91%

15 ottobre 201908:35

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund che, nei primi scambi, segna quota 137 punti, lo stesso livello della chiusura di martedì. Il rendimento del decennale è pari allo 0,91%.

Borsa: Asia cauta con Cina deboleCorre Tokyo dopo festività, attese su negoziati commercio

15 ottobre 201908:54

– Borse di Asia e Pacifico in gran parte caute con l’eccezione di Tokyo che, dopo il lunedì di festività, strappa a +1,87%. In deciso calo le Piazze cinesi (Hong Kong -0,17%, Shanghai -0,49% e Shenzhen -1%) sulle attese dell’esito dei negoziati sul commercio tra Usa e Cina, paese quest’ultimo dove l’inflazione a settembre è salita ai massimi da novembre 2013. Poco mosse Seul (+0,04%) e Sydney (+0,14%). Sul fronte dei cambi l’euro in lieve rialzo all’avvio di giornata. La moneta unica segna 1,1033 dollari con un aumento dello 0,05%. In calo il petrolio con il Il greggio Wti che scende a 53,2 dollari. I future sull’Europa sono positivi. Tra dati macro attesi l’indice zew e in Italia il dato sulla spesa pubblica e il sommerso secondo l’Istat. Dagli Stati Uniti l’indice manifatturiero e il bilancio del budget federale.

Borsa: Milano apre a +0,66%Ftse Mib a 22.243 punti

MILANO15 ottobre 201909:03

– Piazza Affari apre in rialzo. Il Ftse Mib sale dello 0,66% a 22.243 punti.

Borsa: Europa apre in rialzoParigi +0,6%, Francoforte +0,63%, Londra +0,33%

15 ottobre 201909:20

– Borse europee in rialzo all’avvio.
Parigi segna un +0,6% con il Cac 40 a 5.676 punti. Francoforte registra un +0,63% con il Dax a 12.565 punti mentre Londra è a +0,33% con il Ftse 100 a 7.236 punti.

Borsa: Milano +0,6% con Pirelli e bancheSpread a 136 punti, buon passo Poste, Cnh, Tenaris

15 ottobre 201909:53

– Piazza Affari si conferma in rialzo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,6% a a 22.231 punti. In luce Pirelli che sale dell’1,47% e buon passo poi per Poste (+1,27%), Cnh (+1,28%) e Tenaris (+1,22%).
Acquisti anche sulle banche con Fineco che segna un +1,23% e, a seguire, Mediobanca (+1,14%) , Mps (+1,02%), Unicredit (+0,88%) mentre lo spread tra btp e bund è a 136 punti base.
Cauta Atlantia (+0,4%) nel giorno del cda che dovrebbe dare il via libera alla partecipazione al salvataggio di Alitalia. Prese di beneficio su Gedi (-1,37%) dopo la corsa della vigilia sull’offerta di Carlo De Benedetti respinta da Cir (-0,95%).
Corre Cucinelli (+5,08%) con Goldman che ha promosso il titolo a buy.

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Borsa: Europa in rialzo,guarda a Brexit
In luce industriali e finanziari, spread a 135 punti

15 ottobre 201910:45

– Le Borse europee viaggiano tutte in positivo con i mercati che guardano all’esito dei negoziati tra Stati Uniti e Cina con alcuni dubbi che restano sottotraccia. Un altro focus è la Brexit con i colloqui in corso tra Londra e l’Ue per raggiungere un’intesa da siglare al vertici europeo di giovedì. Il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier ha detto che un accordo con il Regno Unito è ancora possibile questa settimana. L’indice d’area guadagna oltre mezzo punto con gli acquisti che si concentrano su industriali e finanziari. Londra è poco sotto la parità (-0,02%) mentre Parigi guadagna lo 0,56%, Francoforte lo 0,41% e Milano lo 0,61% dopo che Banca d’Italia ha certificato ad agosto un calo del debito pubblico. A Piazza Affari resta l’evidenza di Pirelli (+1,95%), seguita da Poste (+1,7%), Tenaris (+1,41%) e Mediobanca (+1,14%). Lo spread è a 135 punti base.

Bankitalia:cala debito a 2462 mldDato tiene conto revisione stock dello scorso settembre

15 ottobre 201911:01

Cala, ad agosto, il debito pubblico.
Secondo la Banca d’Italia è diminuito di 3,3 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.462,6 miliardi. La diminuzione è dovuta alla riduzione di 5,3 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (da 94,8 miliardi di fine luglio a 89,5), che ha più che compensato il fabbisogno (2,3 miliardi). Il dato tiene conto (anche per gli anni e i mesi precedenti) della revisione al rialzo, lo scorso 23 settembre, dello stock del debito secondo le nuove regole di Eurostat.

Whirlpool: Patuanelli, vuole cedere NapoliMinistro: ‘Incontro non positivo, nessuna apertura’

15 ottobre 201911:15

Quello con i vertici di Whirlpool a Palazzo Chigi “è stato un incontro non positivo, nonostante la massima disponibilità del governo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per continuare la produzione sul sito di Napoli non c’è stata nessuna apertura da parte di Whirlpool”. Così il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli.L’azienda “continua a proporre come unica soluzione una cessione del ramo d’azienda sostanzialmente verso l’ignoto”, ha aggiunto.Se il problema di Whirlpool con la sede di Napoli “è il prodotto, perché ha difficoltà di mercato, si può cambiare tipo di prodotto o cambiare fascia di gamma. Su questo c’è la massima disponibilità del governo a dare tutto il supporto”, ha continuato il ministro Patuanelli. “Ci sono molti strumenti che il governo può mettere in campo ma per noi è fondamentale che ci sono impegni diretto di Whirlpool”, ha garantito Patuanelli spiegando che quella della multinazionale sulla cessione del sito di Napoli “è una scelta unilaterale di Whirlpool perché questa procedura può essere ritirata e ci può essere lo spazio per fare cose diverse”.Per il ministro “è surreale che ci si sieda al tavolo col presidente del Consiglio nella stessa posizione di 3 settimane fa al Mise”, ha aggiunto riferendosi ai vertici aziendali di Whirlpool. “E’ evidente che il livello di attenzione del governo, nella sua interezza, è alto. Quello che sta succedendo su questo stabilimento è esemplificativo di situazioni che non vogliamo che si ripetano”, ha fatto notare Patuanelli. “Pensare che ci siano comportamenti predatori all’interno del tessuto produttivo italiano per noi non è accettabile e il piano industriale firmato a ottobre del 2018 deve essere assolutamente rispettato”, ha concluso.

Istat: 192 miliardi di economia sommersaAltri 19 miliardi sono di attività illegali

15 ottobre 201913:10

Nel 2017 l’economia non osservata vale circa 211 miliardi di euro, il 12,1% del Pil. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto Istat in cui si precisa che l’economia sommersa ammonta a poco meno di 192 miliardi di euro e le attività illegali a circa 19 miliardi. Le stime per il 2017 confermano la tendenza alla riduzione dell’incidenza sul Pil della componente non osservata dell’economia dopo il picco del 2014 (13,0%).Le unità di lavoro irregolari nel 2017 sono 3 milioni 700 mila, in crescita di 25 mila unità rispetto al 2016. L’aumento della componente non regolare (+0,7% rispetto al 2016) segna la ripresa di un fenomeno che nel 2016 si era invece attenuato (-0,7% rispetto al 2015).Più in dettaglio, nel 2017 il valore aggiunto generato dall’economia non osservata, ovvero dalla somma di economia sommersa e attività illegali, si è attestato a poco meno di 211 miliardi di euro (erano 207,7 nel 2016), con un aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente, segnando – spiega l’Istat – una dinamica più lenta rispetto al complesso del valore aggiunto, cresciuto del 2,3%. L’incidenza dell’economia non osservata sul Pil si è perciò lievemente ridotta portandosi al 12,1% dal 12,2% nel 2016, e confermando la tendenza in atto dal 2014, anno in cui si era raggiunto un picco del 13%. La diminuzione rispetto al 2016 è interamente dovuta alla riduzione del peso della componente riferibile al sommerso economico (dal 11,2% al 11,1%), mentre l’incidenza dell’economia illegale resta stabile (1,1%). Guardando alla composizione dell’economia non osservata, ovvero il peso percentuale che ciascuna componente ha sul totale dell’economia non osservata, la correzione della sotto-dichiarazione del valore aggiunto risulta essere la componente più rilevante in termini percentuali: nel 2017 pesa il 46,1% (+0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente). Il valore aggiunto generato dall’impiego di lavoro irregolare costituisce la seconda componente in termini di peso sul totale, attestandosi nel 2017 al 37,3% (-0,5 punti percentuali rispetto al 2016). L’Istat evidenzia una tendenza al calo del peso di questa componente dal 2014, quando si è registrato un valore pari a 38,2%. L’incidenza delle altre componenti dell’economia sommersa (mance, fitti in nero e integrazione domanda-offerta) si attesta al7,6%, rimanendo sostanzialmente stabile rispetto al 2016. Il peso delle attività illegali invece presenta un andamento crescente dal 2014. In particolare, aumenta di 0,3 punti percentuali rispetto al 2016, portandosi nel 2017 al 9,0%.L’incidenza del lavoro irregolare, rileva l’Istat, è più elevata nel settore dei servizi (16,8%) e raggiunge livelli particolarmente elevati nel comparto degli altri servizi alle persone (47,7%) dove la domanda di prestazione lavorative non regolari da parte delle famiglie è rilevante. Molto significativa risulta la presenza di lavoratori irregolari anche in agricoltura (18,4%), nelle costruzioni (17,0%) e nel commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (15,8%). In termini assoluti, nel comparto del commercio e quello degli altri servizi alle persone sono impiegate il 61% del totale delle unità di lavoro non regolari (il 63,9% delle Ula dipendenti e il 54,1% delle Ula indipendenti). Nell’industria in senso stretto, dove la diffusione del lavoro irregolare è contenuta (7,6%), il comparto della produzione di beni alimentari e di consumo presenta il tasso di irregolarità più elevato (9,3%). Il confronto tra settori evidenzia che in agricoltura l’incidenza del lavoro irregolare dipendente è quasi 5 volte superiore a quello del lavoro indipendente (rispettivamente 38,3% e 7,8%), mentre negli altri servizi alle imprese e nel comparto istruzione, sanità e assistenza sociale, il tasso di irregolarità degli indipendenti è oltre il doppio di quello dei dipendenti.

Con mini rivalutazione 6 euro l’annoTra 1.500 e 2.000 euro si recupera 100% inflazione invece di 97%

15 ottobre 201911:30

– Con la mini rivalutazione delle pensioni che sta studiando il Governo in vista della manovra di bilancio i pensionati con un reddito lordo mensile tra i 1.500 e i 2.000 euro avrebbero circa 50 centesimi in più lordi al mese, circa 40 netti, in pratica appena sei euro in più l’anno. Lo calcola lo Spi-Cgil che in una nota parla di “una presa in giro”. “All’anno – affermano – sono poco più di 6 euro per 2,5 milioni di pensionati. Sono cifre irrisorie. E’ offensivo”. “Si rafforzano le ragioni per la manifestazione del 16 novembre” aggiunge il sindacato. In pratica il Governo si sarebbe detto disponibile a portare l’indicizzazione rispetto all’inflazione per gli assegni tra tre e quattro volte il minimo dal 97% al 100%.

Italiani attenti a pasto fuori casaIndagine Edenred, più di metà sceglie dieta sana

15 ottobre 201912:35

– Pausa pranzo sempre più salutare per i lavortaori italiani che pongono sempre più attenzione alla qualità del cibo che mangiano fuori casa. E’ quanto risulta da un’indagine condotta da Edenred nell’ambito del programma F.O.O.D. (Fighting obesity through offer and demand) che ha ha coinvolto 47.000 lavoratori dipendenti e più di 1.700 proprietari di ristoranti in 9 Paesi Europei: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna.
In Italia, in particolare, emerge che oltre il 56% dei lavoratori dipendenti fa attenzione a ciò che mangia e sceglie una dieta sana; tra pranzare alla scrivania (26,9%), in azienda con il proprio pasto portato da casa (31%) o uscire in un ristorante/bar convenzionato, la maggioranza sceglie di uscire (42,10%). Per la prima volta dall’inizio del sondaggio nel 2012 inoltre, con una netta inversione di tendenza oltre il 41% dei ristoratori, infatti, ritiene che i pasti sani siano altrettanto appetitosi di quelli meno salutari

Borsa: Europa resta rialzo,Milano +0,56%Londra fiacca su attesa negoziati Brexit, spread a 135 punti

15 ottobre 201912:40

– Le Borse europee si confermano positive a metà seduta con l’unica eccezione di Londra (-0,18%) sull’attesa dell’esito dei colloqui tra Londra e Bruxelles sulla Brexit. Sugli stessi livelli Parigi (+0,69%) e Francoforte (+0,6%) con la fiducia degli investitori in Germania che è diminuita leggermente ad ottobre, segnando però un risultato migliore rispetto a quanto previsto dagli analisti. Milano guadagna lo 0,56% con il Ftse Mib a 22.222 punti mentre secondo quanto certificato da Bankitalia il debito pubblico ad agosto ha segnato una flessione. Sempre in evidenza Pirelli (+1,95%) e Poste (+1,98%) e fuori dal paniere principale Brunello Cucinelli (+5,9%) sul buy di Goldman. Prese di beneficio su Gedi (-1,37%) dopo la corsa della vigilia sull’offerta di Carlo De Benedetti respinta da Cir (-0,95%). Lo spread tra btp e bund è in area 135 punti base.

Lavoro, Italia migliora ma terzultima tra 35 Paesi Ocse Tasso occupazione al 59%, peggio solo Grecia e Turchia

15 ottobre 201913:13

Nel secondo trimestre del 2019 il tasso di occupazione in Italia è salito al 59%, dal 58,8% dei primi tre mesi dell’anno, ma la percentuale è la terza più bassa tra i 35 Paesi dell’area Ocse, dopo Turchia (50%) e Grecia (56,5%). E’ quanto emerge dalle ultime statistiche dell’organizzazione internazionale che nel periodo ha registrato un tasso di occupazione stabile al 68,7%. Nel G7 il tasso è di ben il 71,8%, quasi 13 punti in più dell’Italia, mentre nell’Unione europea e nell’area euro è rispettivamente del 69,2% e del 67,9%. Nell’area euro, sottolinea l’Ocse, il tasso di occupazione è aumentato nel secondo trimestre del 2019 (di 0,1 punti percentuali, al 67,9%), con incrementi di oltre 0,5 punti percentuali in Belgio, Grecia e Lussemburgo e diminuzioni di 0,3 punti percentuali o più in Irlanda e nella Repubblica slovacca.
Al di fuori dell’area dell’euro, il tasso di occupazione è aumentato di 0,2 punti percentuali o più in Canada (al 74,5%), in Messico (al 62,2%), in Polonia (al 68,0%) e in Svizzera (all’80,5%). È cresciuto di 0,1 punti percentuali in Giappone (al 77,6%) e negli Stati Uniti (al 71,2%) ed è rimasto stabile nel Regno Unito (al 75,1%). Al contrario, il tasso di occupazione è diminuito di 0,3 punti percentuali o più in Israele (al 69,0%), in Svezia (al 77,4%) e in Turchia (al 50,0%).
Il livello di occupazione è aumentato nell’area dell’Ocse nei servizi, mentre è rimasto stabile nell’industria ed è risultato in calo in agricoltura.

ArcelorMittal: Lucia Morselli nuovo Ad’Ex Ilva è forse la sfida industriale più grande e complessa’

BARI15 ottobre 201913:10

– ArcelorMittal Italia annuncia che Lucia Morselli è stata nominata presidente del Consiglio di amministrazione e Amministratore delegato, con decorrenza odierna. Lucia Morselli sostituirà Matthieu Jehl, attuale presidente e CEO, che assumerà nuove responsabilità all’interno di ArcelorMittal.
“Non esiste forse oggi in Italia una sfida industriale più grande e più complessa di quella degli impianti dell’ex Ilva.
Sono molto motivata dall’opportunità di poter guidare ArcelorMittal Italia, e farò del mio meglio per garantire il futuro dell’azienda e far sì che il suo contributo sia apprezzato da tutti gli stakeholder”, ha commentato il nuovo presidente del Cda e Ad di ArcelorMittal Italia.

Sicurezza lavoro: a Roma Fairplay cupFermare la strage silenziosa delle morti bianche

15 ottobre 201913:18

La “Fairplay Cup” inizia la sua storia da Roma: sabato prossimo 19 ottobre, si terrà la prima edizione dell’evento calcistico promosso dai Safetyplayers, squadra realizzata da Matteo Mondini e Giancarlo Restivo insieme ad alcune professionalità del settore della Sicurezza sul Lavoro e non. “Un torneo – spiega una nota degli organizzatori – che dopo la prima ‘Coppa del mondo del Lavoro’ giocata per la Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro il 28 aprile 2019 allo stadio di Monza. Un ‘seme’ per operare una vera e propria rivoluzione culturale: trasformare un tema visto come un peso, un obbligo, in un valore condiviso. Per contribuire a fermare la strage silenziosa delle ‘morti bianche'”. Nel Centro Sportivo “La Borghesiana” di Roma, dalle ore 15, scenderanno in campo la squadra della Nazionale Italiana Parlamentari, la Nazionale dei Vigili del fuoco e la Nazionale Italiana Giornalisti Rai.
L’incasso – con libera donazione – servirà per finanziare il progetto nelle scuole, denominato “School Safety Tour.

Fioramonti, pagare meglio i prof, così è imbarazzanteIl ministro della Scuola in Senato illustra le linee del suo programma

15 ottobre 201913:08

Bisogna dare valore e ruolo al corpo docente, agli studenti e al personale: “Abbiamo bisogno di docenti più formati e pagati meglio. Non possiamo consentire, anche per orgoglio nazionale, che i nostri docenti siano pagati meno degli altri paesi, anche di Paesi simili al nostro come la Spagna. Diventa imbarazzante, anche per la credibilità del paese”. Così il titolare del Miur Lorenzo Fioramonti in Senato davanti alle Commissioni Istruzione di Camera e Senato riunite per ascoltare le linee del suo mandato.

Di Maio,’vaglio contratti armi in corso”Avviata istruttoria oltre a stop su forniture future a Turchia’

15 ottobre 201911:33

Oltre alla sospensione delle esportazioni future di armi alla Turchia, che avverrà per decreto, l’Italia avvierà anche “un’istruttoria dei contratti in essere” con Ankara. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’informativa urgente sulla Siria in aula alla Camera. “Nelle prossime ore, come ministro degli Esteri, formalizzerò tutti gli atti necessari affinché l’Italia blocchi le esportazioni di armamenti verso Ankara”, ha ribadito Di Maio, suscitando l’applauso dell’aula. “Vi comunico inoltre di aver dato immediate disposizioni per l’apertura di un’istruttoria dei contratti in essere. E in questo senso – ha precisato – ribadisco la mia ferma intenzione di esercitare pienamente tutti i poteri che ci conferisce la legge”.    “Nelle prossime ore, come ministro degli Esteri, formalizzerò tutti gli atti necessari affinché l’Italia blocchi le esportazioni di armamenti verso Ankara”, ha ribadito Di Maio, suscitando l’applauso dell’aula. “Vi comunico inoltre di aver dato immediate disposizioni per l’apertura di un’istruttoria dei contratti in essere. E in questo senso – ha precisato – ribadisco la mia ferma intenzione di esercitare pienamente tutti i poteri che ci conferisce la legge”.

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