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Ultimo aggiornamento 17 Ottobre, 2019, 14:06:07 di Maurizio Barra

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Egitto: turista scala Piramide,arrestato
E’ un europeo. L’anno scorso arrestata coppia danese nuda

17 ottobre 2019 10:51

– IL CAIRO

– Un turista europeo è stato arrestato per avere scalato la Piramide di Cheope, la più grande e la più antica delle tre che si trovano a Giza, alla periferia del Cairo. Lo ha reso noto il ministero delle Antichità senza precisare la nazionalità della persona. Fonti in loco hanno detto

che comunque non si tratta di un italiano.
La polizia ha fatto scendere l’uomo e lo ha preso in consegna in attesa che venga formalmente incriminato per il suo gesto.
Nel maggio scorso per lo stesso motivo era stato arrestato un cittadino egiziano, mentre nel dicembre dello scorso anno erano stati arrestati un uomo e una donna danesi che, giunti al vertice della piramide, si erano ritratti nudi in un video.
La Piramide di Cheope, che ha un’altezza di 149 metri, risale a 4.500 anni ed è l’unica rimasta intatta delle Sette Meraviglie dell’antichità.

Catalogna: Torra, protesta sia pacificaCapo della Generalitat accusa ‘infiltrati’ per le violenze

17 ottobre 201911:19

– “Non ci sono giustificazioni per bruciare le auto né per qualsiasi atto di vandalismo. La protesta deve sempre essere pacifica”. Lo ha detto il presidente del governo catalano, Quim Torra, citato dai media locali, dopo gli scontri nella notte in diverse città della Catalogna durante le proteste per la condanna al carcere dei leader indipendentisti. “Non possiamo permettere che un gruppo di infiltrati danneggino l’immagine dell’indipendentismo”, ha aggiunto Torra attribuendo così la responsabilità delle violenze a gruppi estranei.

Curdi, ‘raid con armi non convenzionali”Usate dai turchi nell’assedio di Ras al Ayn’

ISTANBUL17 ottobre 201911:23

– “Sospettiamo che armi non convenzionali vengano usate contro i combattenti” curdi dalla Turchia “nella città assediata di Serekaniye” (Ras al Ayn in arabo), nel nord-est della Siria. Lo denuncia via Twitter Mustafa Bali, capo della comunicazione delle Forze democratiche siriane (Fds) a guida curda. La denuncia è accompagnata da un servizio video dell’agenzia Hawar, organo dell’amministrazione curda in Siria, da un ospedale della zona in cui compaiono alcuni bambini ricoverati con gravi ferite da ustioni, descritte in un’intervista da un medico locale. Non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle immagini.
Il portavoce curdo fa riferimento a “notizie e segnali” ricevuti “dalla città assediata” e invita “le organizzazioni internazionali a inviare le loro squadre per investigare alcune ferite subite negli attacchi”. Secondo Bali, “le strutture mediche nel nord-est della Siria non hanno più squadre di esperti dopo il ritiro delle ong dovuto all’invasione turca”. Crescono di intensità la accuse dei
curdi alla Turchia di usare le armi chimiche: ora, a farsi
avanti con un comunicato, sono le autorità curdo-siriane secondo cui le forze turche avrebbero usato “fosforo bianco e napalm” dopo aver riscontrato un’inaspettata resistenza curda, in particolare nella città di Ras al Ayn.

Allo stesso tempo, le autorità curde nel nord-est della Siria chiedono la creazione di corridoi umanitari per evacuare i civili dalla città di Ras al Ayn, dopo che un ospedale della città è stato colpito, lasciando in trappola al suo interno pazienti e personale sanitario.

“L’aggressore turco sta usando tutte le armi disponibili contro Ras al Ayn”, si legge nel comunicato, in cui si afferma inoltre che “di fronte all’ovvio fallimento del suo piano (il presidente turco Recep Tayyip) Erdogan sta facendo ricorso ad armi che sono globalmente vietate, come il fosforo bianco e il napalm”.

In precedenza,Mustafa Bali, capo della comunicazione delle Forze democratiche siriane (Fds) a guida curda, aveva scritto su Twitter: “Sospettiamo che armi non convenzionali vengano usate contro i combattenti” curdi dalla Turchia “nella città assediata di Serekaniye” (Ras al Ayn in arabo), nel nord-est della Siria. Lo denuncia via Twitter Mustafa Bali, capo della comunicazione delle Forze democratiche siriane (Fds) a guida curda, mentre Ankara respinge le accuse al mittente.

La denuncia è accompagnata da un servizio video dell’agenzia Hawar, organo dell’amministrazione curda in Siria, da un ospedale della zona in cui compaiono alcuni bambini ricoverati con gravi ferite da ustioni, descritte in un’intervista da un medico locale. Non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle immagini.
Il portavoce curdo fa riferimento a “notizie e segnali” ricevuti “dalla città assediata” e invita “le organizzazioni internazionali a inviare le loro squadre per investigare alcune ferite subite negli attacchi”. Secondo Bali, “le strutture mediche nel nord-est della Siria non hanno più squadre di esperti dopo il ritiro delle ong dovuto all’invasione turca”.

“Tutti sanno che l’esercito turco non ha armi chimiche nel suo inventario. Alcune informazioni ci indicano che” le milizie curde dello “Ypg usano armi chimiche per poi accusare la Turchia”, ha detto il ministro della Difesa di Ankara,  Hulusi akar, respingendo così le accuse dei curdi siriani.

Londra, ambientalisti cacciati dai passeggeri nella metro Nuova incursione del movimento Extinction Rebellion malgrado il divieto, arresti

LONDRA17 ottobre 201913:37

Tensioni fra ambientalisti e passeggeri stamane a Londra in varie stazioni della metropolitana, prese di mira da alcuni militanti – malgrado il divieto di nuove proteste imposto dalla polizia britannica – nell’ambito delle manifestazioni internazionali di denuncia dei cambiamenti climatici promosse in varie città del mondo in queste settimane dal movimento radicale Extinction Rebellion.

Incursioni ci sono state in particolare nelle stazioni di Stratford, Canning Town e Shadwell, in piena ora di punta, fra tentativi di blocco dei treni e ritardi. Ma gli utenti hanno reagito, come mostrano alcuni video, contestando l’iniziativa e in almeno un caso tirando giù fisicamente un attivista dal tetto di un vagone fra spintoni e insulti. Alla fine la polizia ha arrestato almeno altri 5 militanti, portando il totale a circa 1700 in 10 giorni.

Il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, che pure nei giorni scorsi aveva preso le distanze da Scotland Yard sul divieto di manifestare, ha condannato come “illegali” e inaccettabili i tentativi d’intralcio alla metro.

Brexit: c’è l’accordo con la Ue. Johnson, il Parlamento la votiL’annuncio del portavoce della commissione Ue dopo una notte di trattative. In mattinata lo stop all’intesa dei leader degli Unionisti del Dup

17 ottobre 201913:42

Fumata bianca a Bruxelles sull’accordo per la Brexit. Lo rende noto il portavoce della Commissione Ue. Dopo una notte di trattative, dunque, c’è l’intesa sulle modalità di uscita dei britannici dalla Ue.

Il premier Boris Johnson conferma via Twitter l’annuncio: “Abbiamo un grande nuovo accordo – sottolinea Johnson -, che ci restituirà il controllo” del nostro Paese. “Ora il Parlamento deve lasciare che la Brexit sia fatta”, prosegue, confermando che il voto di Westminster vi sarà sabato durante una seduta straordinaria. “#GetBrexitDone”, conclude il primo ministro con un suo slogan.

Poche ore prima la Cancelliera Merkel aveva fatto sapere che ultimi tempi c’era stato “un chiaro movimento” in avanti e che si è si era su “una via migliore”.
Le borse europee accelerano con l’intesa, vola la sterlina
“Abbiamo ottenuto insieme un risultato giusto e ragionevole. Gran parte di questo accordo” è quello già presentato nel 2018, “c’è qualche elemento nuovo sull’isola d’Irlanda e sulla dichiarazione politica”, per questo penso che ci possa essere il margine affinché sia “sostenuto e ratificato” nel tempo che ci separa dal 31 ottobre, ha detto il capo negoziatore dell’Ue Michel Barnier.
In mattinata la leader unionista del Democratic Unionist Party (Dup, nazionalisti nordirlandesi), Arlene Foster, ed il suo vice Nigel Dodds hanno reso noto di non poter dare il loro sostegno all’ipotesi di accordo sulla Brexit. Senza il sostegno del Dup difficilmente il Parlamento britannico ratificherà qualsiasi accordo. Foster e Dodds hanno detto in un tweet che continueranno a lavorare con il governo per arrivare ad un accordo “ragionevole”. Ed hanno confermato la propria posizione anche dopo la diffusione della notizia sull’intesa.
Negative, quanto scontate, anche le prime reazioni delle leadership dei maggiori partiti di opposizione, dal Labour di Jeremy Corbyn ai LibDem di Jo Swinson. “L’accordo negoziato dal primo ministro sembra persino peggiore di quello di Theresa May, già rigettato a valanga” dal Parlamento, dice il leader laburista, nell’annunciare il suo no all’intesa. “Queste proposte rischiano d’innescare una corsa al ribasso su diritti e tutele”, sono “un accordo-svendita che non riunifica il Paese e che deve essere respinto”.
Poi il riferimento a un referendum bis: “Il miglior modo di risolvere la Brexit è ora ridare la parola al popolo per un voto finale”.

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Catalogna: 80 feriti negli scontri
33 arresti. Riunione del governo a Madrid sulla sicurezza

MADRID17 ottobre 201912:37

MADRID – E’ di almeno 80 feriti, tra cui 46 poliziotti, il bilancio degli scontri avvenuti in Catalogna la notte scorsa, la più violenta da quando sono cominciate le proteste per i leader separatisti condannati: la polizia ha arrestato 33 persone.Il premier ad interim spagnolo Pedro Sanchez presiederà una riunione con esperti del ministero dell’Interno ed altri ministeri sulla sicurezza. Stamattina i dimostranti hanno bloccato numerose strade in tutta la Catalogna, inclusa l’autostrada verso la Francia.    Il presidente del governo catalano, Quim Torra, ha commentato affermando che “non ci sono giustificazioni per bruciare le auto né per qualsiasi atto di vandalismo. La protesta deve sempre essere pacifica”. “Non possiamo permettere che un gruppo di infiltrati danneggino l’immagine dell’indipendentismo”, ha aggiunto Torra, attribuendo così la responsabilità delle violenze a gruppi estranei.

Conte a Erdogan, offensiva inaccettabile’Forte tensione’ nella telefonata con il leader turco

17 ottobre 201912:46

– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Nel corso della conversazione durata oltre un’ora, a quanto sia apprende da fonti di palazzo Chigi, Conte ha ribadito che l’Italia ritiene inaccettabile l’azione militare avviata in Siria. Non sono mancati momenti di “forte tensione” tra i due a fronte del fermo e reiterato invito del premier ad interrompere l’iniziativa militare, “che ha effetti negativi sulla popolazione civile”.

Germania: processo a ex-guardia SSSi apre procedimento contro 93enne, 25 i sopravvissuti testimoni

BERLINO17 ottobre 201912:50

– Inizia oggi il processo contro una ex-guardia nazista di 93 anni del campo di concentramento tedesco di Stutthof, vicino Danzica nell’allora Polonia occupata, accusata di essere corresponsabile nella morte di 5230 internati. All’epoca dei fatti, tra l’agosto 1944 e l’aprile 1945, l’imputato Bruno Dey aveva 17-18 anni e per questa ragione sarà giudicato dal Tribunale dei Minori di Amburgo. Il primo giorno di udienza saranno letti i capi di imputazione e la difesa probabilmente farà una dichiarazione. Le udienze in tutto saranno 12 fino al 17 dicembre e dureranno due ore ciascuna, per via dell’età avanzata e per le condizioni di salute dell’imputato. In aula compariranno a testimoniare contro Dey 25 sopravvissuti, provenienti da Polonia, Lituania, Israele, Usa, Australia e Canalda. Nel campo di Stutthof, nei suoi lager-satellite e durante le cosiddette “marce della morte” alla fine della guerra, morirono circa 65.000 persone: ebrei, omosessuali, prigionieri politici, Rom, civili polacchi e partigiani.

Corte Strasburgo, sì a telecamere nascoste sul lavoro L’ha stabilito la Corte europea dei diritti umani

17 ottobre 201913:32

Un datore di lavoro può installare delle telecamere nascoste senza avvertire i lavoratori qualora abbia fondati sospetti che i dipendenti lo stiano derubando e che le perdite subite siano ingenti. L’ha stabilito la Corte europea dei diritti umani nella sentenza definitiva emessa oggi in cui afferma che l’operazione di video sorveglianza condotta in un supermercato spagnolo non ha violato i diritti alla privacy dei lavoratori, licenziati dopo essere stati filmati mentre rubavano o aiutavano altri a farlo.   La vicenda ebbe inizio nel 2009 quando un manager di un supermercato spagnolo situato in provincia di Barcellona si accorse che i livelli delle scorte in magazzino e quelli del venduto giornaliero non corrispondevano e che in pochi mesi aveva perso circa 82mila euro. Per scoprire i colpevoli fece allora installare delle telecamere visibili alle uscite del supermercato e alcune nascoste puntate sulle casse. I dipendenti filmati a rubare per loro stessi o per altri furono licenziati, ma fecero causa affermando che con le telecamere nascoste era stata violata la loro privacy. I tribunali spagnoli gli diedero torto, così come oggi la Grande Camera della Corte di Strasburgo che ha ribaltato il giudizio emesso in primo grado lo scorso anno.

Nella sentenza odierna i giudici di Strasburgo affermano che, date tutte le circostanze del caso, non vi è stata alcuna violazione dei diritti dei lavoratori e che l’installazione di telecamere nascoste, senza previo avviso ai dipendenti, era giustificata dai sospetti ben fondati e dalle perdite subite.
Inoltre, nella sentenza si evidenzia che la video sorveglianza è durata solo 10 giorni, che le telecamere erano puntate su un punto specifico ‘nella zona aperta al pubblico’ e che i filmati sono stati visionati solo da un ristretto numero di persone e utilizzati per uno scopo ben determinato.

Lettera Trump a Erdogan,non fare il duro’Non voglio essere responsabile distruzione economia turca’

WASHINGTON17 ottobre 201911:28

– “Non fare il duro” o “non fare lo scemo”, “lavoriamo a un buon accordo. Tu non vuoi essere responsabile del massacro di migliaia di persone, e io non voglio essere il responsabile della distruzione dell’economia turca”. Lo ha scritto Donald Trump al presidente Recep Tayyip Erdogan in una lettera datata 9 ottobre, appena prima dell’offensiva militare turca in Siria.

Usa: farmaceutica verso intesa oppiodiConsentirebbe di evitare l’avvio del processo previsto lunedì

WASHINGTON17 ottobre 201911:34

– Un accordo da 50 miliardi di dollari per chiudere migliaia di azioni legali prima che il processo inizi come previsto lunedì prossimo. E’ l’intesa a cui stanno lavorando gli Stati e le città americane con i maggiori distributori e produttori di oppioidi. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti. L’accordo libererebbe AmerisourceBergen, Cardinal Health e McKesson, ma anche Johnson & Johnson e Teva, da più di 2.300 azioni legali con cui sono accusate di essere responsabili della crisi degli oppioidi.

Siria: Turchia, mai usate armi chimicheMinistro della Difesa, ‘forse lo fanno i curdi per accusarci’

ISTANBUL17 ottobre 201912:07

– “Tutti sanno che l’esercito turco non ha armi chimiche nel suo inventario. Alcune informazioni ci indicano che” le milizie curde dello “Ypg usano armi chimiche per poi accusare la Turchia”. Lo ha detto il ministro della Difesa di Ankara, respingendo così le accuse dei curdi siriani sull’uso di armi non convenzionali nei raid turchi su Ras al Ayn.

Siria:’Erdogan ha buttato lettera Trump’Media locali riferiscono la dura reazione di Ankara

ISTANBUL17 ottobre 201912:17

– La lettera del 9 ottobre scorso con cui Donald Trump chiese a Recep Tayyip Erdogan di evitare un attacco ai curdi in Siria poco prima che venisse lanciata l’offensiva è stata “gettata nella spazzatura” dal presidente turco. Lo riferiscono fonti governative di Ankara, citate da media locali.

Dup contrario all’accordo sulla BrexitGli unionisti nordirlandesi bocciano l’intesa, come fa Corbyn

LONDRA17 ottobre 201912:37

– Le riserve degli unionisti nordirlandesi del Dup, alleati del governo Tory di Boris Johnson nel Parlamento britannico, restano valide anche dopo l’annuncio dell’accordo sulla Brexit arrivato da Bruxelles e da Londra. “La nostra precedente dichiarazione – si legge in una breve nota – resta valida in risposta alla notizia che un deal è stato raggiunto”. Negativa anche la reazione del leader laburista Jeremy Corbyn: “L’accordo sembra persino peggiore di quello di Theresa May, già rigettato a valanga” dal Parlamento, ha tagliato corto, invitando a ridare la parola al popolo britannico.

Brexit: Macron, bene accordo,ma prudenzaIntesa sembra “rispondere alle preoccupazioni” delle due parti

PARIGI17 ottobre 201912:43

– L’accordo sulla Brexit è una “buona notizia” e “sembra essere positivo” sia per l’Unione europea sia per la Gran Bretagna: lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, aggiungendo tuttavia che “bisogna restare ragionevolmente prudenti”. Macron ha quindi sottolineato che l’intesa sembra “rispondere alle preoccupazioni” delle due parti europea e britannica.

Migranti: Istat, si riducono ingressiDiminuiscono permessi richiesta asilo, crescono permessi lavoro

17 ottobre 201913:43

– Nel 2018 sono stati rilasciati 242.009 nuovi permessi di soggiorno, nel 2017 erano 262.770 (il 7,9% in meno). A diminuire sono soprattutto i permessi per richiesta di asilo (-41,9%); in aumento invece i permessi per lavoro (+19,7%) e ricongiungimento familiare (+8,2%). Ancora in calo le acquisizioni di cittadinanza di persone originarie di paesi non Ue, in particolare quelle richieste per residenza (-37,2%). Al 1° gennaio 2018 “i nuovi italiani” sono 1.345.261.
Sono alcuni dei dati contenuti nel Report ‘Cittadini non comunitari’ dell’Istat.
In aumento anche i permessi per studio (+20%) – dei quali quasi il 21% è stato concesso a cittadini cinesi (oltre 4.500). In testa alla graduatoria di provenienza dei nuovi flussi migratori in ingresso, tornano Albania e Marocco. Diminuiscono invece di più del 40% le migrazioni provenienti dalla Nigeria.

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