Ultimo aggiornamento 21 Ottobre, 2019, 07:17:12 di Maurizio Barra
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Svizzera: proiezioni, è onda verde
Si profila una larga vittoria ecologista alle legislative
GINEVRA20 ottobre 2019 21:54
Si profila una bella vittoria dei partiti ecologisti alle elezioni legislative oggi in Svizzera.
Stando alla prima proiezioni nazionale della Società svizzera di radiotelevisione per il Consiglio Nazionale (camera bassa,) i Verdi supererebbero con il 12,7 % il partito dei popolari democratici (PPD, centro) e diventerebbero il quarto partito del paese. Il partito di destra nazionalista, UDC, resterebbe il primo partito del paese, ma in calo rispetto alle legislative del 2015. In difficoltà sono anche il partito liberale e i socialisti. La stessa tendenza, anticipata dai sondaggi, è osservata con i primi risultati al Consiglio degli Stati (camera alta, 46 seggi) dove la deputazione ecologista potrebbe conquistare tre seggi contro un’unica poltrona nella precedente legislatura, scrive l’agenzia Keystone-Ats. Le urne si sono chiuse alle ore 12 e lo spoglio è ancora in corso.
Canada al voto, il turbante di Singh seduce la sinistra Leader Npd kingmaker col 18%. Italo-canadesi decisivi ma divisi
20 ottobre 201922:17
“Dovresti toglierti il turbante se vuoi sembrare canadese”, si e’ sentito dire in campagna elettorale al mercato di Montreal. Ma lui, JagMeet Singh, carismatico leader del Nuovo partito democratico (Npd), non si e’ scomposto per quella critica al copricapo della sua comunita’ religiosa sikh: “Penso che i canadesi assomiglino a tutti i tipi di persona”, ha risposto, diventando egli stesso icona di quella diversita’ e inclusivita’ che contraddistingue il Canada. Del resto sul suo profilo Twitter, prima di definirsi capo del New Democratic Party, spiega come pronunciare il suo nome: Jug come hug, ossia abbraccio, e Meet, che significa incontrare. E’ lui il volto nuovo e la sorpresa delle elezioni tesissime canadesi di domani, che nei sondaggi vedono un testa a testa intorno al 33% tra il premier uscente Justin Trudeau e il leader conservatore Andrew Scheer. Una percentuale che porterebbe ad un governo di coalizione o di minoranza nel quale Singh sarebbe il kingmaker col suo 18% circa, che ne fa il terzo partito.
Francia: ancora un morto su e-scooterGiovane travolto da un’auto a Bordeaux.Diverse vittime nel Paese
20 ottobre 201922:27
– Un altro incidente mortale con il monopattino elettrico in Francia. Questa volta la vittima è un 25enne, investito la notte scorsa a Bordeaux da un’auto. Inutile la corsa in ospedale, dove è ancora ricoverato il passeggero, un 18enne, rimasto gravemente ferito. Lo riferiscono i media locali, aggiungendo che la persona a bordo dell’auto è fuggita dopo la collisione con i due ragazzi. In Francia, negli ultimi mesi, si sono verificati diversi incidenti mortali i cui erano coinvolti i monopattini elettrici.
Tanto che nel paese è partito un dibattito sulla necessità di una legislazione specifica. A Parigi, ad esempio, chi parcheggia sui marciapiedi pubblici o gira per le strade troppo velocemente viene multato, ma non è previsto l’obbligo di indossare il casco.
Libano: ancora migliaia in piazzaQuarto giorno di proteste, si chiedono misure per l’economia
20 ottobre 201922:34
– BEIRUT
– Decine di migliaia di libanesi sono scesi in piazza per il quarto giorno consecutivo nelle principali città del paese per protestare contro la corruzione e la crisi economica.
I manifestanti hanno sventolato le bandiere del Libano, ma non quelle di partito, contro una classe politica accusata di essersi arricchita alle spalle della popolazione per decenni, facendo poco per i cittadini. “La gente non ce la fa più”, “Non ci sono buone scuole, né elettricità né acqua”, sono alcune delle rivendicazioni di una protesta, la più imponente da cinque anni a questa parte, che si è estesa oltre Beirut, toccando anche le diverse comunità religiose, da quando il governo ha deciso di imporre nuove tasse per contenere il bilancio.
Negli ultimi giorni i cortei sono stati pacifici. Nel frattempo Saad Hariri, premier di un governo di unità nazionale, in questi giorni sta incontrando i suoi ministri a caccia di soluzioni per rilanciare l’economia.
Bolivia: elezioni,ora verità per MoralesIl presidente aspira ad un quinto mandato, l’ultimo
LA PAZ20 ottobre 201922:47
– Si sono chiusi alle 16 locali (le 22 italiane) in tutta la Bolivia i seggi per le elezioni generali, che permetteranno a 7,3 milioni di aventi diritto di eleggere il presidente, il suo vice, ed i membri di Camera e Senato, oltre a varie altre cariche istituzionali. I primi risultati attendibili si conosceranno tra alcune ore. In questo appuntamento, il presidente uscente Evo Morales cerca, sostenuto dal Movimento al socialismo (Mas), una riconferma per un quarto mandato quinquennale che lui ha assicurato sarà l’ultimo. A cercare di non trasformare questo sogno in realtà è soprattutto l’ex presidente Carlos Mesa, che si presenta con la centrista alleanza politica Comunidad Ciudanana. Gli altri sette candidati in lizza, invece non hanno praticamente nessuna speranza di avere successo.In Bolivia un candidato si aggiudica la presidenza se ottiene il 50% più uno dei voti, o il 40%, ma con dieci punti di vantaggio sul più vicino sfidante. Un eventuale ballottaggio si terrà il 15 dicembre.
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Cile: fabbrica data alle fiamme, 5 morti
A Renca, comune di Santiago dove proseguono i disordini
21 ottobre 201900:33
– Cinque persone sono morte nel rogo di una fabbrica di abbigliamento saccheggiata e data alle fiamme a Renca, comune della provincia di Santiago durante i disordini ancora in corso. Lo riferiscono i vigili del fuoco citati dalla radio locale Radio Bio Bio.
Parziali Bolivia, Morales in testaCon l’83% delle schede scrutinate, si profila ballottaggio
LA PAZ21 ottobre 201902:36
– Se fossero confermati i risultati parziali delle elezioni presidenziali in Bolivia, Evo Morales potrebbe essere sulla strada per ottenere un quarto mandato. Con l’ 83% dei voti scrutinati, l’ufficio elettorale ha riferito che Morales risulta in testa con il 45,3% dei voti, seguito dal rivale e predecessore Carlos Mesa, al 38,2%. Se uno dei due candidati non supera il 50% ci sarà un ballottaggio tra i primi due piazzati il 15 dicembre.
Cile, almeno 7 morti nelle protestePinera, ‘siamo in guerra’, continuano scontri e saccheggi
21 ottobre 201905:58
– Il ministro dell’Interno cileno Andrés Chadwick ha confermato il bilancio di sette morti nelle proteste di piazza contro l’aumento delle tariffe, annunciando di avere esteso lo stato di emergenza, in atto da due giorni nella capitale, ad altre città del Paese. E mentre Santiago vive la sua seconda notte di coprifuoco, il governo fa sapere che finora sono state arrestate 152 persone per violenze, 40 per saccheggi e 70 per gravi aggressioni. Poco dopo ha parlato anche il presidente Sebastian Pinera: “Siamo in guerra contro un nemico potente e implacabile, che non rispetta nulla o nessuno”, ha detto, condannando nuovamente le violenze avvenute durante le proteste di questo fine settimana contro l’aumento delle tariffe. Piñera, durante un incontro con i media, ha insistito sul carattere ‘organizzato’ delle proteste sottolineando che “unico scopo” dei responsabili “è quello di causare il maggior danno possibile”.
Cile, 10 le vittime durante le protesteAltre due persone carbonizzate durante saccheggio e incendio
21 ottobre 201906:50
– Due persone sono morte carbonizzate durante il saccheggio ad un grande magazzino di materiali per l’edilizia e il bricolage, durante il quale si è sviluppato un incendio. Con queste – rileva la testata cilena Bio Bio – salgono a 10 le vittime di cui si ha notizia dall’inizio delle proteste. L’incendio si è verificato alla filiale della Costrumart di La Pintana, nella regione metropolitana. Due persone erano morte in un incendio del supermercato a San Bernardo, cinque in una situazione simile a Renca e un’altra a Santiago, colpito al torace davanti a un supermercato.
Appello a magistrati Westminster in vista dell’udienza di oggi
21 ottobre 201907:00
– In vista dell’udienza per l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti davanti alla corte dei magistrati di Westminster, prevista per oggi, Massimo Moratti, vicedirettore per l’Europa di Amnesty International, ha chiesto che sia negata, in ottemperanza alle norme internazionali sui diritti umani. “Le autorità britanniche devono riconoscere i reali rischi di gravi violazioni dei diritti umani che Julian Assange affronterebbe se inviato negli Stati Uniti – afferma in una nota – e rifiutare la richiesta di estradizione. Il Regno Unito deve rispettare l’impegno già assunto di non permetterne il trasferimento in alcun luogo ove potesse subire torture o altri maltrattamenti”.
“Se Julian Assange fosse estradato o sottoposto a qualsiasi altro trasferimento negli Stati Uniti – ha aggiunto -, la Gran Bretagna dovrebbe rispondere della violazione di questi obblighi”.
Cile: Pinera, democrazia deve difendersi’Ha l’obbligo di farlo’
20 ottobre 201923:17
– Il presidente cileno Sebastian Pinera ha difeso la risposta del suo governo alle violente proteste che hanno sconvolto la capitale e altre città, affermando che la democrazia “ha l’obbligo di difendersi”. “La democrazia non ha solo il diritto, ha l’obbligo di difendersi usando tutti gli strumenti che essa stessa fornisce e lo stato di diritto per combattere coloro che vogliono distruggerlo”, ha dichiarato Pinera al termine di una riunione di emergenza con alti funzionari statali. Lo riportano i media locali.
Save the Children,triplo di bimbi poveriIn Italia sono un milione e 260 mila, nel 2008 erano 375 mila
21 ottobre 201907:06
– In Italia sono oltre un milione e 260 mila i bambini che vivono in condizioni di povertà assoluta; negli ultimi dieci anni sono triplicati: passando dal 3,7% del 2008, pari a 375 mila, al 12,5% del 2018. Di questi bambini: 563 mila vivono nel sud, 508 mila al nord e 192 mila al centro. A denunciare la condizione dei minori in Italia è Save the Children nell’Atlante dell’Infanzia a rischio, diffuso oggi in occasione del lancio della campagna ‘Illuminiamo il futuro” per il contrasto alla povertà educativa. Si tratta – viene spiegato nella pubblicazione curata da Giulio Cederna e dal titolo ‘Il tempo dei bambini’ – di un record negativo tra i Paesi europei che ha visto un peggioramento negli anni più duri della crisi economica, tra il 2011 e il 2014, quando il tasso dei bambini in povertà assoluta passò dal 5% al 10%. Stesso trend anche per quei bambini e adolescenti che fanno parte della cosiddetta “povertà relativa”: nel 2008 erano 1.268.000 e a 10 anni di distanza sono aumentati a 2.192.000.
