Ultimo aggiornamento 9 Novembre, 2019, 18:08:10 di Maurizio Barra
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Muro di Berlino, oggi le celebrazioni
Presidenti dell’est al Memoriale e mega-show a Porta Brandeburgo
BERLINO09 novembre 2019 06:19
– Con l’arrivo al palazzo presidenziale Bellevue dei capi di Stato di Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia, stanno cominciando nella capitale tedesca le celebrazioni per il trentennale della caduta del Muro le quali includono stasera un grande spettacolo di immagini e musica. I presidenti dei Paesi dell’allora blocco comunista visiteranno il Memoriale del Muro che conserva impianti di confine e dove è in programma fra l’altro un discorso del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e una commemorazione con la cancelliera Angela Merkel. Lo spettacolo comincerà alle 18 e si svolgerà alle spalle della Porta di Brandeburgo, il simbolo di Berlino. Si prevede l’afflusso di decine di migliaia di persone sovrastate da un tendone fluttuante lungo 150 metri e composto da centomila strisce variamente colorate. Il Maestro Daniel Barenboim dirigerà una Quinta sinfonia di Beethoven eseguita dall’orchestra della Staatsoper di Berlino ma ci sarà anche tanta altra musica, tra cui quella di Westbam.
Muro di Berlino, 30 anni fa la caduta: oggi le celebrazioni con discorsi e musicaMerkel: ‘Troppe le vittime del comunismo’. Steinmeier: ‘Uniti grazie alla voglia libertà dei Paesi dell’Est’. Presidenti dell’est al Memoriale e mega-show alla Porta di Brandeburgo
BERLINO09 novembre 201917:12
I presidenti dei Paesi dell’allora blocco comunista sbriciolatosi dopo la barriera di Berlino, visiteranno il Memoriale del Muro che conserva impianti di confine e dove è in programma fra l’altro un discorso del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e una commemorazione con la cancelliera Angela Merkel nella Cappella della riconciliazione.Lo spettacolo – definito “crossmediale” perché composto da musica, video, recitazione, giochi di luci e racconti di testimoni dell’epoca – comincerà alle 18 e si svolgerà alle spalle della Porta di Brandeburgo, il simbolo di Berlino.Si prevede l’afflusso di decine di migliaia di persone sovrastate da un tendone fluttuante lungo 150 metri e composto da centomila strisce variamente colorate. Il Maestro Daniel Barenboim dirigerà una Quinta sinfonia di Beethoven eseguita dall’orchestra della Staatsoper di Berlino ma ci sarà anche tanta altra musica, tra cui quella di Westbam, uno dei dj techno e musicisti elettronici più famosi di Germania.
“Senza la voglia di libertà dei polacchi, degli ungheresi, dei cechi e degli slovacchi, la rivoluzione pacifica nell’Europa dell’est e l’unità tedesca non sarebbero state possibili”: lo ha detto il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier nelle cerimonie per i 30 anni della caduta del Muro di Berlino come mostrato dall’emittente Phoenix. “E’ stata senza dubbio una grande prestazione storica” grazie alle quale “oggi possiamo dire che, per fortuna, in Europa siamo uniti”, ha aggiunto Steinmeier.”Il 9 novembre è un giorno fatidico della storia tedesca”. Oltre alla caduta del Muro, “oggi ricordiamo anche le vittime dei pogrom di novembre dell’anno 1938”, “i crimini che furono perpetrati nella notte tra il 9 e il 10 novembre” ai danni “di persone ebree e quello che seguì fu il crimine contro l’umanità e il crollo della civiltà rappresentato dalla Shoa”: lo ha detto la cancelliera Angela Merkel alle commemorazione per i 30 anni della caduta del Muro di Berlino. “Troppe persone furono vittima della dittatura della Sed”, il partito comunista della Ddr, e “non le dimenticheremo mai”, ha detto la cancelliera. “Ricordo le persone che furono uccise su questo Muro perché cercavano la libertà” e “i 75 mila esseri umani che furono incarcerati per ‘fuga dalla Repubblica'”, ha aggiunto la cancelliera parlando nella Cappella della riconciliazione.
Sinistra mondiale celebra rilascio LulaDai leader latino americani fino a Hollande e Sanders
09 novembre 201910:35
– La sinistra mondiale celebra il rilascio dell’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, dopo un anno e mezzo di detenzione e in attesa della sentenza definitiva.
Il presidente eletto argentino, Alberto Fernandez, ha salutato “il coraggio” e “l’integrità” con cui Lula “ha affrontato questa persecuzione”, mentre il leader cubano Miguel Diaz-Canel parla di “trionfo dei popoli, della solidarietà, della verità”. “Una grande emozione”, ha detto il presidente venezuelano Nicolas Maduro, parlando di un “grande leader del Brasile, dell’America Latina e dei Caraibi”. “Il posto di Lula non era in prigione. Gli è stata restituita la libertà, so che la metterà al servizio del Brasile”, ha twittato l’ex presidente francese Francois Hollande, mentre il leader laburista britannico Jeremy Corbyn ha sottolineato come la detenzione fosse “ingiusta e sbagliata”. Per il candidato dem alla Casa Bianca Bernie Sanders “Lula ha fatto più di chiunque altro per diminuire la povertà in Brasile e difendere i lavoratori”.
Iran: Aiea testerà uranio arricchitoCampioni provengono da impianto di Fordo
TEHERAN09 novembre 201910:58
– Campioni di uranio arricchito nel centro iraniano di Fordo verranno testati domani da ispettori dell’Aiea, l’agenzia internazionale per l’energia atomica. Lo ha reso noto il portavoce dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana, Behrouz Kamalvandi.
Parlando durante un’ispezione a Fordo, Kamalvandi ha detto che, sulla base dell’accordo sul nucleare iraniano, non sarebbe stato consentito arricchire uranio nell’impianto per 15 anni, ma nel processo di ridimensionamento dell’accordo, l’Iran ha iniettato Uf6 (esafloruro di uranio) nelle centrifughe del sito.
“Aumenteremo la capacità di arricchimento nei prossimi giorni, passando da 8.600 a 9.500 unità di lavoro separativo (Swu, l’unità di misura della quantità di uranio trattata e del suo grado di arricchimento), ovvero quasi la stessa quantità che avevamo prima della firma dell’accordo nel 2015”.
Chiesa vandalizzata a Santiago del CileBanchi e statue ammassate e bruciate dai manifestanti
SANTIAGO09 novembre 201911:59
– Manifestanti incappucciati hanno saccheggiato una chiesa cattolica a Santiago del Cile ieri, vicino al luogo di raduno principale nelle ultime tre settimane di proteste di massa contro il governo cileno e contro la disuguaglianza.
Un fotografo della Associated Press ha assistito alla scena di persone che trascinavano in strada banchi, statue di Gesù e altre iconografie religiose dalla chiesa di La Asuncion e le incendiavano facendone una barricata per poi scontrarsi con la polizia.
Rose infilate nel Muro di BerlinoSimbolico gesto del presidente tedesco e dei colleghi Visegrad
BERLINO09 novembre 201912:02
– Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e i capi di Stato di Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia hanno infilato una rosa ciascuno in una fessura orizzontale di una barriera di cemento lunga decina di metri del Memoriale del Muro di Berlino durante le cerimonie per i 30 anni della sua caduta.
Il gesto è stato imitato dagli altri partecipanti alla cerimonia, tra cui la cancelliera Angela Merkel, il presidente del parlamento tedesco Wolfgang Schaeuble e molti giovani.
Il Memoriale conserva impianti di confine con tutte le loro installazioni, compresa la striscia della morte, oltre a 212 metri della barriera di cemento che divise Berlino e il mondo per 28 anni.
Iran: caso aperto l’ex spia Cia sparitaRobert Levinson scomparve nel Paese nel 2007
DUBAI09 novembre 201915:46
L’Iran ha ammesso per la prima volta di avere un caso ancora aperto presso la sua Corte Rivoluzionaria su Robert Levinson, l’ex agente dell’Fbi, in missione in Iran per conto della Cia, sparito nel 2007. Lo afferma il governo iraniano in una nota all’Onu, di cui ha preso visione l’Associated Press.
La notizia giunge a qualche giorno dalla nuove offerta fatta dall’amministrazione Trump per il suo ritrovamento: 20 milioni di dollari per chi sia in possesso di informazioni.
Australia: 3 morti, 30 feriti in incendiOltre 150 case distrutte nel nordest del Paese
09 novembre 201912:18
– CANBERRA
– E’ di almeno 3 morti e 30 feriti il bilancio degli incendi che stanno devastando la costa orientale dell’Australia colpita dalla siccità. Lo riferiscono i pompieri. Oltre 150 case sono state distrutte dalle fiamme.
Circa 1500 pompieri stanno lottando contro 70 incendi nello Stato più popolato dell’Australiana, il New South Wales, con i roghi più intensi nel nordest dove la fiamme vengono alimentate anche dai forti venti.
Bolsonaro: Lula ‘canaglia, è colpevole’Invito agli ‘amanti della libertà’ a ‘non dargli munizioni’
09 novembre 201915:45
“Non diamo munizioni
alla canaglia, che è momentaneamente libera ma è colpevole”. Lo scrive su Twitter il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, riferendosi senza nominarlo all’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, rilasciato dopo un anno e mezzo di detenzione. Bolsonaro si è rivolto agli “amanti della libertà e del bene”, sostenendo che “siamo la maggioranza e non possiamo commettere errori” e invitando tutti all’unità sotto un unico capo.La sinistra mondiale intanto celebra il rilascio dell’ex presidente, ora in attesa della sentenza definitiva. Numerosi i messaggi via Twitter, da quelli dei leader latinoamericani a quelli dell’ex presidente socialista francese François Hollande fino al candidato democratico alla Casa Bianca Bernie Sanders.
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Teheran minaccia sulle armi atomiche
‘L’Ue agisca o potremmo uscire dal trattato anti-proliferazione’
TEHERAN09 novembre 201913:17
– L’Iran potrebbe porre fine alla sua adesione al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) in risposta al fallimento dell’Ue nell’adempiere agli impegni assunti nei confronti dell’Iran nell’ambito dell’accordo nucleare del 2015. Lo ha detto l’ambasciatore iraniano a Londra, Hamid Baeidinejad. L’Iran, ha sottolineato, continuerà a prendere provvedimenti per ridurre gli impegni ogni due mesi come “campanello d’allarme” in risposta all’inazione dell’Ue, a meno che gli europei non si muovano per salvare l’accordo.
La Spagna vota domani, Sanchez ci provaL’ambizione di Vox e le speranze del Pp sono l’incognita
MADRID09 novembre 201915:44
La ‘giornata di riflessione’ oggi alla vigilia del voto in Spagna impone il silenzio per le forze politiche, che hanno chiuso ieri in serata una breve ma intensa campagna elettorale. A poche ore dalla chiamata alle urne resta tuttavia l’incognita sulla possibilità reale di superare l’impasse che ha impedito la formazione del governo dopo la consultazione del 28 aprile scorso.
E se il leader socialista e premier ad interim Pedro Sanchez rimane determinato alla formazione di un governo monocolore e chiede per questo il mandato agli elettori, le novità nel panorama possono arrivare dall’ambizione dell’ultradestra di Vox guidato da Santiago Abascal e dalle speranze del Partido Popular di Pablo Casado.
Merkel: troppe le vittime del comunismo’Uccise o incarcerate perché cercavano la libertà’ oltre il Muro
BERLINO09 novembre 201913:25
– “Troppe persone furono vittima della dittatura della Sed”, il partito comunista della Ddr, e “non le dimenticheremo mai”: lo ha detto la cancelliera Angela Merkel alle commemorazione per i 30 anni della caduta del Muro di Berlino.
“Ricordo le persone che furono uccise su questo Muro perché cercavano la libertà” e “i 75 mila esseri umani che furono incarcerati per ‘fuga dalla Repubblica'”, ha aggiunto la cancelliera parlando nella Cappella della riconciliazione.
Ciclone in Bangladesh, 100 mila evacuatiVia dalle zone costiere per l’arrivo di ‘Bulbul’
09 novembre 201913:27
– Le autorità del Bangladesh hanno ordinato l’evacuazione di circa 100 mila persone dalle zone costiere in vista dell’arrivo del ciclone Bulbul. Lo riferisce la Bbc.
La tempesta, che dovrebbe raggiungere il Paese asiatico nelle prossime ore con venti di 120 km orari (e raffiche fino a 150), potrebbe alzare onde alte due metri su una decina di distretti costieri. Si teme che il ciclone possa toccare terra vicino alle Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie al mondo e habitat delle tigri del Bengala, specie in via di estinzione.
Ucraina, al via terzo ritiro dal DonbassLa milizia di Donetsk e le truppe ucraine lasciano il fronte
MOSCA09 novembre 201913:29
– La milizia dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DPR) e le truppe ucraine hanno confermato l’inizio del ritiro dei contingenti militari sulla linea del fronte, in Donbass, nell’ultima ‘zona di contatto’ nel settore Bohdanivska-Petrivske. Lo riporta Interfax.
Donetsk e Kiev hanno lanciato traccianti verdi nel cielo, segnalando l’inizio del disimpegno. In precedenza erano stati sparati razzi bianchi che segnalavano la disponibilità delle parti a procedere. I miliziani del DPR stanno lasciando Petrivske e si stanno dirigendo verso posizioni precedentemente determinate. Le forze devono essere ritirate contemporaneamente alla distanza di 1 km dalla linea di contatto.
Il disimpegno delle forze in conflitto è già avvenuto in due sezioni, fuori dal villaggio di Stanytsia Luhanska e vicino alla città di Zolote nella regione di Luhansk. Il disimpegno delle forze è una delle condizioni chiave per tenere il vertice del Formato Normandia fra i leader di Francia, Germania, Ucraina e Russia.
Hong Kong, arrestati sette deputatiPer aver ostacolato il Parlamento sulla legge dell’estradizione
HONG KONG09 novembre 201915:27
– Sette deputati pro-democrazia di Hong Kong sono stati arrestati o rischiano l’arresto. Lo riferisce la polizia in una nota, aggiungendo che i parlamentari compariranno in tribunale lunedì. In una conferenza stampa, altri deputati hanno detto che i loro colleghi dovrebbero essere accusati di aver ostacolato i lavori del parlamento, lo scorso maggio, mentre si stava discutendo della legge sull’estradizione in Cina che ha dato il via alle proteste per chiedere riforme nell’ex colonia britannica.
Di Maio: Berlino un esempio sui migrantiIl ministro: ‘La Germania sempre disponibile ad aiutarci’
BERLINO09 novembre 201915:47
“Il nostro governo crede fermamente in un’Europa più forte. Insieme possiamo fronteggiare fenomeni importanti come quello delle migrazioni. A questo proposito voglio ringraziare la Germania che si mostra sempre disponibile” a ricollocare e a ridistribuire i migranti che sbarcano sulle coste italiane, “e risponde sempre per prima. La disponibilità della Germania sia da esempio per gli altri Paesi europei”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Berlino in conferenza stampa con l’omologo tedesco Heiko Maas.
Lula: lotterò contro la giustizia marcia’Viaggierò in Brasile ed in America latina’
BUENOS AIRES09 novembre 201916:01
– L’ex capo dello Stato brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva nelle sue prime dichiarazioni pubbliche dopo l’uscita dal carcere ha assicurato di voler “lottare, viaggiare in Brasile ed in America latina. E sono davvero intenzionato a combattere il settore marcio del potere giudiziario, della polizia, della Procura, e anche il settore marcio delle imprese brasiliane”.
Hong Kong: veglia per lo studente mortoPartecipano in migliaia. ‘Colpiti ma mai sconfitti’
09 novembre 201917:02
– Migliaia di persone hanno partecipato ad Hong Kong ad una veglia di preghiera per lo studente morto ieri a causa delle gravi ferite riportate alla testa cadendo da un parcheggio durante le manifestazioni dello scorso weekend.
“Hong Kong libera”, “La gente di Hong Kong vuole vendetta”, gridavano i manifestanti che hanno posato fiori bianchi e gru di carta in memoria del 22enne Chow Tsz-lok. La veglia, una delle poche autorizzate dalla polizia in questi mesi di proteste, si è svolta in modo pacifico nonostante l’arresto oggi di sette parlamentari pro-democrazia abbia fatto salire la tensione.
“La gente di Hong Kong può essere colpita ma mai sconfitta”, ha detto un attivista col volto coperto che ha preso la parola durante la veglia. Un altro ha esortato i cittadini a manifestare la loro rabbia andando a votare alle prossime elezioni distrettuali.
Ucraina, al via terzo ritiro dal DonbassLa milizia di Donetsk e le truppe ucraine lasciano il fronte
MOSCA09 novembre 201913:29
– La milizia dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DPR) e le truppe ucraine hanno confermato l’inizio del ritiro dei contingenti militari sulla linea del fronte, in Donbass, nell’ultima ‘zona di contatto’ nel settore Bohdanivska-Petrivske. Lo riporta Interfax.
Donetsk e Kiev hanno lanciato traccianti verdi nel cielo, segnalando l’inizio del disimpegno. In precedenza erano stati sparati razzi bianchi che segnalavano la disponibilità delle parti a procedere. I miliziani del DPR stanno lasciando Petrivske e si stanno dirigendo verso posizioni precedentemente determinate. Le forze devono essere ritirate contemporaneamente alla distanza di 1 km dalla linea di contatto.
Il disimpegno delle forze in conflitto è già avvenuto in due sezioni, fuori dal villaggio di Stanytsia Luhanska e vicino alla città di Zolote nella regione di Luhansk. Il disimpegno delle forze è una delle condizioni chiave per tenere il vertice del Formato Normandia fra i leader di Francia, Germania, Ucraina e Russia.
Dhorasoo candidato sindaco di ParigiIn tandem con Simonnet per estrema sinistra La France Insoumise
PARIGI09 novembre 201917:27
– C’è anche l’ex calciatore della nazionale francese e del Milan, Vikash Dhorasoo, fra i candidati alla poltrona di sindaco di Parigi nelle elezioni comunali del prossimo marzo. Un’assemblea costituente del partito di estrema sinistra La France Insoumise, lo ha confermato capolista della formazione in tandem con Danielle Simonnet.
Dhorasoo, 46 anni, originario dell’Ile Maurice, è da tempo impegnato con associazioni ed iniziative contro l’emarginazione sociale e per il riscatto dei quartieri poveri. Si è impegnato a più riprese contro l’omofobia e il razzismo. Dal 2005 è patrocinatore della squadra Paris Foot Gay. Nella sua carriera, oltre alla stagione poco fortunata al Milan, dove giocò poco, ha vestito la maglia del Paris Saint-Germain. In nazionale, si è scontrato con l’ostilità di diversi ct, da Roger Lemerre a Jacques Santini. Ai mondiali 2006 in Germania, fu relegato in panchina destando un vespaio di polemiche con il suo film girato negli spogliatoi in super 8, un “dietro le quinte” del calcio
Romania:presidenziali,Iohannis favoritoIn lizza anche ex premier Dancila. Eventuale ballottaggio 24/11
09 novembre 201917:39
– BUCAREST
– In Romania si vota domani per le presidenziali, nelle quali nettamente favorito è il capo di stato uscente Klaus Iohannis. Stando a tutti sondaggi infatti, se non dovesse ottenere già domani la maggioranza del 50% – come sembra probabile con le previsioni che gli assegnano un 45% circa di consensi – il conservatore Iohannis dovrebbe comunque affermarsi agevolmente nel secondo turno in programma il 24 novembre. I candidati in lizza sono 14, ma solo due o tre sono in grado di puntare al secondo posto alle spalle del super-favorito Iohannis, andando con lui all’eventuale ballottaggio fra due settimane. Sono: l’ ex premier socialdemocratica (Psd) Viorica Dancila, il cui governo è stato sfiduciato dal parlamento il mese scorso, il rappresentante dell’Alleanza di centro-destra Usr-Plus Dan Barna, e il candidato di Alde-Pro Romania Mircea Diaconu. Nei giorni scorsi si è insediato a Bucarest un nuovo governo guidato dal liberale filoeuropeista Ludovic Orban.
