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Ultimo aggiornamento 14 Novembre, 2019, 15:58:08 di Maurizio Barra

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Spread Btp Bund in rialzo a 148 punti
Rendimento del decennale italiano è all’1,22%

13 novembre 2019 08:43

– Spread tra Btp e Bund in leggero rialzo in avvio di giornata a 148 punti contro i 147 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,22%

Cambi: euro poco mosso a 1,1010 dlrMoneta unica viene scambiata a 120,07 yen

13 novembre 201908:41

– Euro sostanzialmente stabile sul dollaro e sullo yen nei primi scambi sui mercati internazionali.
La moneta unica europea passa di mano a 1,1010 come ieri dopo la chiusura di Wall street e a 120,07 sullo yen.

Borsa: Asia frena, Hong Kong -2%Furtures Europa ed Usa in calo, oggi l’audizione di Powell

13 novembre 201908:58

– Borse Asia in frenata a partire da Hong Kong (-2,05%), ancora aperta, inchiodata dall’evolvere delle tensioni a seguito degli scontri violenti tra dimostranti e polizia di lunedì scorso. Oggi nell’ex-colonia britannica sono a rischio i trasporti e per domani è annunciata la chiusura delle scuole. Segno meno per Tokyo (-0,85%), Shanghai (-0,33%), Taiwan (-0,46%), Seul (-0,86%) e Sidney (-0,81%), stabile invece Mumbai, ancora aperta. Sui listini pesano l’ulteriore calo delle quotazioni del greggio (Wti -0,37%) e i prezzi di rame e alluminio ancora in frenata, a differenza del ferro e dell’acciaio (+1% entrambi). In rialzo il dollaro sullo yuan cinese e sull’euro, ma non sullo yen, con ripercussioni per i grandi esportatori come Honda (-0,6%) e Panasonic (-0,44%).
Negativi i futures sull’Europa in attesa della produzione industriale europea in settembre e su Wall Street, dove sono in arrivo le richieste di mutui e soprattutto l’audizione del presidente della Fed Jerome Powell al Congresso Usa.

Borsa: Milano apre in calo (-0,35%)Indice Ftse Mib a quota 23.698 punti

MILANO13 novembre 201909:01

– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,35% a 23.698 punti.

Borsa: Europa apre debole, Londra -0,47%In calo anche Parigi (-0,2%) e Francoforte (-0,3%)

13 novembre 201909:06

– Apertura in calo per le principali borse europee. Londra cede lo 0,46% a 7.331 punti, Parigi lo 0,2% a 5.908 punti e Francoforte lo 0,3% a 13..244 punti.

Borsa: Milano cede (-0,3%), giù PrysmianSpread sopra 148 frena Unicredit, Banco Bpm e Ubi

13 novembre 201909:31

– Piazza Affari si conferma debole (-0,3%), frenata da Prysmian (-5,17%), dopo i conti dei primi 9 mesi, che hanno penalizzato il titolo già nella vigilia, mentre lo spread in rialzo a 148,6 punti frena i bancari Unicredit (-1,16%), Banco Bpm (-1,21%), Ubi (-0,9%) e Intesa (-0,72%) a differenza di Mediobanca (+1,22%) brillante già ieri dopo il nuovo piano al 2023. Occhi puntati anche su Ferragamo (+3,2%), all’indomani dei conti diffusi a Borsa chiusa. Occhi puntati anche su Prima Industrie (+7,5%), Safilo (+5,72%), Pininfarina (+3%) e Fincantieri (+2,4%). Prese di beneficio su Mediaset (-2,57%), positiva nella vigilia prima di diffondere i conti dei primi 9 mesi. Pesa su Saipem (-1,29%) il nuovo calo del greggio (Wti -0,3%), mentre resta quasi immobile Eni (-0,18%).

Borsa: Europa frena, Milano -0,4%In arrivo produzione industriale Ue, attesa per parole Powell

13 novembre 201909:46

– Procedono con il freno tirato le principali borse europee, da Madrid (-0,7%), dopo l’intesa tra il Psoe e Podemos per il nuovo governo, a Londra e Milano (-0,4%). Più caute Parigi (-0,1%) e Francoforte (-0,2%).
Negativi i futures Usa in attesa della produzione industriale a settembre nell’Ue, delle richieste di mutui americani e, soprattutto, dell’audizione del presidente della Fed Jerome Powell al Congresso degli Stati Uniti. Le vendite si concentrano sui bancari spagnoli Bankia (-4,14%), Sabadell (-3,18%), Bankinter (-2,58%) e Santander (-2,36%), dato che la nuova coalizione di Governo parte con meno seggi rispetto al precedente tentativo fallito, che ha portato a nuove elezioni.
Lo spread tra Btp e Bund in rialzo oltre 149 punti frena a Milano Unicredit (-1,1%), Banco Bpm (-1%) e Intesa (-0,67%). Il calo del greggio penalizza Tullow (-18%), che ha tagliato le stime sulla produzione, e Saipem (-1,17%). Sul fronte metallurgico cedono invece ArcelorMittal (-1,5%), Rio Tinto (-1%) e Glencore (-1,45%).

Bei:Asvis,Italia voti stop fondi fossiliDomani cda banca, sarebbe svolta per sostenibilità

13 novembre 201910:40

– “Domani potrebbe essere una giornata storica se il Cda della Bei decidesse di eliminare, dalla fine del 2020, ogni finanziamento a progetti basati sulle energie fossili, in linea con l’impegno dell’Ue a perseguire uno sviluppo pienamente sostenibile”. E’ quanto spiega Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) che auspica il voto a favore dell’Italia che confermerebbe così “il suo impegno verso la svolta green e il suo ruolo storico di leadership della Bei”. “Costruire un’Europa a zero emissioni è una grande sfida: se non procederemo verso una rapida decarbonizzazione non riusciremo a rallentare il cambiamento climatico in modo da salvaguardare la sicurezza e il benessere della generazione attuale e di quelle future. Per questo – aggiunge Giovannini – chiediamo che il Governo sostenga la svolta proposta dalla Bei, perché da questo dipenderà anche attuazione del Green New Deal in Italia

Cdp e Ubi Banca, 500 mln per imprese SudFinanziamenti massimi di 15 mln, scadenza non meno di 36 mesi

NAPOLI13 novembre 201913:32

– Cassa Depositi e Prestiti e Ubi Banca insieme per sostenere le Pmi del Mezzogiorno. È stato siglato oggi il protocollo d’intesa con cui si attiva un finanziamento di 500 milioni di euro per sostenere lo sviluppo delle imprese del Sud. Obiettivo più ampio del protocollo è sviluppare congiuntamente strumenti di liquidità, garanzia e finanza alternativa a sostegno delle imprese italiane per migliorare l’accesso al credito anche nell’ottica di espansione internazionale. I finanziamenti potranno avere un importo massimo di 15 milioni di euro e scadenza non inferiore a 36 mesi così da supportare la realizzazione di investimenti di medio-lungo termine. L’iniziativa si inquadra nelle linee strategiche del Piano industriale 2019-2021 di Cdp. A Napoli, per la firma, Nunzio Tartaglia, Responsabile CDP Imprese e Frederik Geertman, Chief Commercial Officer e Vice Direttore Generale di UBI Banca

Abi,verso riconferma PatuelliGros-Pietro, è il candidato ideale

13 novembre 201913:57

– Oggi il comitato esecutivo dell’Abi ha approvato una modifica statutaria che reintroduce il quarto mandato per il presidente prevedendo per il terzo e quarto mandato una maggioranza qualificata dei tre quarti dell’esecutivo. E il comitato ha quindi deciso di proporre al consiglio di dicembre la riconferma per il biennio 2020-2022 dell’attuale presidente Antonio Patuelli il cui terzo mandato scadrà a luglio 2020. Lo ha detto il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro precisando che “abbiamo di fronte tempi di grandi cambiamenti, abbiamo di fronte sfide competitive, cambiamenti nella regolazione. Siamo convinti in modo unanime che le caratteristiche professionali, la conoscenza del settore di Patuelli, la sua indipendenza di giudizio ne fanno il candidato ideale ed e per questo che lo proporremo al consiglio”.

Borsa Milano male con Madrid, spread 154A Piazza Affari male Prysmian, Unicredit e Pirelli, ok Ferragamo

13 novembre 201914:10

– Piazza Affari scivola a metà seduta, con il Ftse Mib che cede l’1,4% mentre lo spread Btp-Bund risale a 154 punti base, in scia alle tensioni che percorrono il governo. L’incertezza politica pesa anche sulla Borsa di Madrid (-1,8%), peggior listino del Vecchio Continente, con l’alleanza a sinistra tra socialisti e Podemos che non è sufficiente a garantire la fiducia a un futuro governo.
A Piazza Affari, che ripiega dai massimi dell’anno, affonda Prysmian (-6,9%) dopo i conti deludenti dei nove mesi, mentre vanno male anche le banche con Unicredit (-2,7%), Banco Bpm (-2,3%), Ubi Banca (-2%) e Intesa (-1,9%). Prese di beneficio anche su Mediobanca (-1,1%) dopo la presentazione del piano.
Male Saipem (-2,7%) e Pirelli (-2,5%), che risente assieme alle auto delle rinnovate tensioni sui dazi. Fca perde l’1,7%.
In controtendenza Ferragamo (+3,6%) dopo i conti bene anche Diasorin (+1,45%) e Amplifon (+1%).

Euromedia,cittadini divisi su microtasseIl 52,7% dice no a sugar tax, 49% e 43% contrari a web e plastic

13 novembre 201914:38

– Italiani divisi sulle microtasse ipotizzate dalla manovra: in particolare, sugar, plastic e web tax. È quanto risulta da un sondaggio dell’Osservatorio settimanale socio-politico Omnibus di Euromedia Research condotto su un campione prestratificato di 1.000 interviste effettuate sul web con metodo Cawi il 6 e 7 novembre.
Nel dettaglio, il 52,7% degli interpellati non condivide la proposta della tassa sul consumo di bevande analcoliche con zuccheri aggiunti, considerata la peggiore dal 29% del campione; il 49,1% di coloro che hanno risposto al sondaggio si dichiara contrario alla web tax; il 43%,non condivide l’ipotesi di un’imposta su imballaggi e contenitori di plastica non riciclabili. Complessivamente, secondo i dati di Euromedia, il 70,3% pensa che il peso di queste imposte graverà sui consumatori. Le proposte sono ritenute invasive dal 34%, il 31,3% crede che non ci saranno variazioni nelle proprie abitudini; per 1 su 4 invece è necessario introdurle se si desidera modificare i comportamenti. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Bonomi,per Ilva no uso risparmio postale
Presidente Assolombarda su ipotesi nazionalizzazione con Cdp

13 novembre 201915:19

– “Il risparmio postale non va utilizzato per salvare l’Ilva. Ci vuole un manager del settore, non chi gestisce il risparmio postale”. Così il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, interviene nel dibattito sulla nazionalizzazione, attraverso Cdp, del gruppo siderurgico dopo il passo indietro di Arcelor Mittal. “Nell’acciaio pubblico abbiamo già buttato via 15.000 miliardi”, ha sottolineato, riferendosi all’esperienza di Italsider, a margine di un Libro Bianco sull’energia.

Uil, senza contratto sciopero della p.a.Barbagallo, su rinnovo siamo già in ritardo

13 novembre 201915:02

– “Senza risposte incroceremo le braccia”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, parlando di pubblico impiego, nel corso dell’attivo dei quadri e delegati del sindacato. Sul rinnovo del contratto, spiega, “siamo già in ritardo”. Per Barbagallo “non può passare un altro anno inutilmente”. Soprattutto, dice, “servono risorse adeguate”. La Uil, sottolinea il segretario confederale Antonio Foccillo, “è pronta anche allo sciopero generale del settore pubblico se non si ridà dignità al personale”.

Petrolio: in calo a Ny a 56,51 dollariQuotazioni perdono lo 0,48%

NEW YORK13 novembre 201915:12

– Petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,48% a 56,51 dollari al barile.

Google lavora per offrire conti correntiUltimo colosso della Silicon Valley ad affacciarsi a mercato

NEW YORK13 novembre 201915:18

– Google si appresta a entrare nel mondo dei servizi finanziari. Mountain View sta lavorando a un progetto chiamato ‘Cache’, con il quale offrirà conti correnti insieme a Citigroup. Il lancio è atteso per il prossimo anno. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che Google diventa così l’ultimo colosso della Silicon Valley in ordine temporale ad affacciarsi ai servizi finanziari. Apple ha infatti introdotto una carta di credito. Amazon ha avuto contatti con le banche per offrire conti correnti, mentre Facebook sta lavorando a Libra, una criptovaluta con la quale spera di poter rivoluzionare i pagamenti.

Spesa assistenziale continua a correre, +59% in 10 anniItinerari previdenziale, 116 miliardi in 2018, erano 73 nel 2008

13 novembre 201919:17

La spesa assistenziale continua a correre toccando nel 2018 il livello record di 116 miliardi, il 58,9% in più dell’importo speso nel 2008, anno di inizio della crisi economica. L’allarme arriva dal Centro di ricerca “Itinerari previdenziali” guidato da Alberto Brambilla che oggi al Cnel ha ricordato come la spesa assistenziale a carico della fiscalità generale sia aumentata in media annua del 5,3% mentre la spesa previdenziale pura è cresciuta in media dello 0,7% ogni anno nell’ultimo quinquennio.I richiami dell’Unione europea, dell’Ocse e del Fondo monetario sui conti pubblici – ha spiegato Brambilla – “se si possono considerare comprensibili nel caso di una spesa assistenziale fuori controllo (116 miliardi nel 2018 a fronte dei 73 spesi nel 2008) e di un eccessivo debito pubblico (nel 2018, gli interessi sul debito sono costati 62,5 miliardi) non sono invece giustificabili nel caso della spesa pensionistica “pura” che, al netto dei trasferimenti di natura assistenziale, ha fatto segnare nell’ultimo quinquennio un incremento annuale dello 0,7%, uno dei più bassi dalla metà degli anni Novanta in poi”. Intanto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha ribadito che sono “esclusi del tutto” ritocchi in manovra alla misura Quota 100 e ha chiesto che eventuali risorse aggiuntive in manovra vadano alla rivalutazione delle pensioni.

Nike, stop a vendite su AmazonAccordo risaliva al 2017. Gruppo sceglie vendita diretta

NEW YORK14 novembre 201910:56

Nike non venderà più i suoi prodotti su Amazon. Il colosso dell’abbigliamento sportivo ha deciso di concentrarsi sulla vendita diretta, anche se continuerà a cercare partnership con altri venditori e altre piattaforme. Nike aveva annunciato un accordo nel 2017 per la vendita di prodotti su Amazon in cambio di politiche più stringenti contro i prodotti contraffatti. Per Amazon si tratta di un colpo ai suoi sforzi per corteggiare i grandi marchi.

Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,35%

NEW YORK13 novembre 201915:33

– Apertura in territorio negativo per Wall Street in attesa del presidente della Fed Jerome Powell e delle prima audizioni pubbliche per l’impeachment di Donald Trump. Il Dow Jones perde lo 0,33% a 27.596,55 punti, il Nasdaq cede lo 0,38% a 8.454,07 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,35% a 3.081,93 punti.

Festival del Futuro, spazio alle startupDa dita robotiche a mollette hi-tech, iscritti verso quota 2000

VERONA13 novembre 201916:44

– Mollette intelligenti che comunicano via app quando il cibo va in scadenza, tetti ecologici chiavi in mano, guanti per lanciare comandi a distanza, dita robotiche per aiutare le persone con funzionalità ridotte dei movimenti degli arti. Sono solo alcune delle innovazioni che si potranno toccare con mano al Festival del Futuro, al centro congressi della Fiera di Verona sabato 16 e domenica 17 novembre. Otto startup italiane mostreranno al pubblico esempi concreti di innovazione Made in Italy: Memo Food Clip, Ez Lab, Nido Pro, Tactigon Skin, Mas Roof, Sixto, Blimp e 3DNextech. Intanto sono già quasi 2000 le iscrizioni giunte in pochi giorni sul sito del Festival del Futuro, promosso dalla piattaforma di studio e divulgazione scientifica Eccellenze d’Impresa, Harvard Business Review Italia e Gruppo editoriale Athesis, debutto di un format che si ripeterà a cadenza annuale nella città scaligera.

Borsa: Milano chiude in ribasso (-0,86%)Il Ftse Mib a 23.578 punti

MILANO13 novembre 201917:38

– Chiusura in in ribasso per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha perso lo 0,86% a 23.578 punti.

Borsa: Europa chiude negativaFrancoforte (-0,4%), Parigi (-0,2%), Londra (-0,1%)

13 novembre 201918:08

– Chiusura in negativo sui timori di nuovi dazi Usa per le principali Borse europee, con la maglia nera a Madrid (-1,2%) a 9.194 punti, seguita a distanza da Francoforte (-0,4%) a 13.230 punti, Parigi (-0,2%) a 5.907 punti e Londra (-0,1%) a 7.351 punti.

Borsa: Milano in rosso con banchePerdono Poste e Enel, male Prysmian e Fca, guadagna Ferragamo

13 novembre 201918:43

– Seduta in rosso (-0,86%) per Piazza Affari, come per il resto delle principali Borse europee, sulle rinnovate tensioni per ipotesi di nuovi dazi Usa, mentre l’oro è in rialzo (+0,4%). A soffrire sono state soprattutto le banche, tutte in perdita, con lo spread in salita, che ha chiuso a 154 punti. Unicredit ha ceduto il 2,1% e Intesa l’1,3%. Il Tesoro intanto ha collocato tutti i 7,25 miliardi di euro di Btp a medio-lungo termine in asta, con tassi in rialzo.
Il giorno dopo i conti il titolo peggiore del listino principale è stato Prysmian (-7,1%) e il migliore Ferragamo (+4%), seguito da Diasorin (+2,9%) che ha lanciato un nuovo primer diagnostico. Scivolata sui dazi di Pirelli (-3%), Fca (-1,1%) e dei petroliferi con Saipem (-2,3%), Tenaris (-1,6%) e Eni (-0,5%), pur col rincaro del greggio (wti +0,4%). Giù Poste (-0,8%), Enel (-0,7%) e prese di beneficio su Mediobanca (-0,8%) dopo il piano. Fuori dal listino principale sprint di Safilo (+11,4%) dopo i conti, male invece I Grandi Viaggi (-12,25%).

A.Mittal, Genova propone sciopero UeOtto consigli di fabbrica da tutta Europa riuniti nel capoluogo

GENOVA13 novembre 201918:55

– “La crisi della siderurgia attraversa tutta l’Europa e la necessità di collegare a livello europeo le battaglie dei lavoratori è più che mai evidente. E’ una vecchia storia, quando gli affari vanno bene i grandi gruppi fanno i miliardi ma se il ciclo rallenta lo vogliono far pagare ai lavoratori. Per questo serve un sindacato europeo, una contrattazione europea e uno sciopero europeo”. Lo dicono in una nota unitaria i consigli di fabbrica di Dunkerque, Fos sur mer, Brema, Duisburg, Amburgo, Eisenhuttenstadt, Liegi e Genova. Riuniti da questa mattina a Villa Bombrini, ospiti della Fiom genovese, per il coordinamento europeo dei consigli di fabbrica della siderurgia, i rappresentanti dei lavoratori hanno discusso anche della delicata situazione italiana. Il coordinamento ha espresso solidarietà con i lavoratori ex Ilva precisando che “i lavoratori sono gli unici che possono difendere i propri interessi” e che “occorre anche alzare lo sguardo e collegare le lotte dei metalmeccanici in un quadro europeo”.

Mediobanca:Del Vecchio, voglio stabilitàPresidente Delfin,obiettivi Nagel sfidanti e in giusta direzione

13 novembre 201918:58

– Nessun terremoto nella galassia Generali e mano tesa verso l’ad di Mediobanca, Alberto Nagel.
Leonardo Del Vecchio, azionista al 4,8% del Leone e quasi al 10% di Piazzetta Cuccia spiega i suoi progetti: “Il mio obiettivo è contribuire a creare un azionariato stabile che aiuti le società a crescere e avere successo nel mondo” dice il presidente di Delfin in una nota. La premessa da cui parte è che “Mediobanca e Assicurazioni Generali rappresentano un pezzo strategico del nostro sistema economico e hanno bisogno di stabilità”. “Il piano di Mediobanca presentato dall’Amministratore Delegato, Alberto Nagel, presenta obiettivi sfidanti che vanno nella direzione auspicata da Delfin” aggiunge Del Vecchio mettendo nero su bianco di “apprezzare lo sforzo fatto dal management” e di essere “soddisfatto dei risultati economici raggiunti” dall’istituto.

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Borsa: Tokyo, apertura piatta (-0,02%)
Possibili disaccordi su trattative commercio Usa-Cina

TOKYO14 novembre 201901:13

– La Borsa di Tokyo apre piatta la seduta, dopo la chiusura mista degli indici Usa e mentre continua l’incertezza sull’andamento delle trattative del commercio internazionale tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti, con gli investitori che già guardano alle prossime mosse della Federal Reserve. Il Nikkei inizia gli scambi praticamente invariato, a quota 23.315,65 (-0,02%). Sui mercati valutari lo yen scambia a un livello di 108,70 sul dollaro e a 119,70 con l’euro.

Petrolio sale a 57,5 dollari a barileAnche Brent in rialzo a 62,75 dollari

14 novembre 201908:26

– Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hours di New York dopo la contrazione delle scorte Usa e le indiscrezioni su possibili tagli della produzione da parte dei Paesi non Opec. I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre guadagnano lo 0,7% portandosi a 57,53 dollari al barile. Il Brent sale dello 0,6% a 62,75 dollari.

Spread Btp Bund stabile a 154 puntiRendimento del decennale italiano è all’1,22%

14 novembre 201908:28

– Lo spread tra Btp e Bund è stabile in avvio di giornata. Il differenziale è a 154 punti base, lo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,22%.

Cambi: euro poco mosso a 1,1002 dlrMoneta unica viene scambiata a 119,53 yen

14 novembre 201908:38

– Euro sostanzialmente stabile sul dollaro e sullo yen nei primi scambi sui mercati internazionali.
La moneta unica europea passa di mano a 1,1002 dollari (1,1007 dollari dopo la chiusura di Wall Street) e a 119,53 sullo yen.

ArcelorMittal, domani incontro al Mise. Scudo in stand byAppuntamento alle 15.30 al ministero

14 novembre 201909:13

E’ stato fissato per domani pomeriggio al Mise l’incontro su ArcelorMittal con i sindacati dei metalmeccanici Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil e l’azienda, sulla procedura ex articolo 47 di retrocessione dei rami d’azienda. Lo si apprende da fonti sindacali. Due giorni fa le stesse sigle hanno inviato una lettera facendo richiesta di incontro. L’appuntamento risulta alle 15.30 al ministero.

La soluzione della crisi dell’ex Ilva passa per ArcelorMittal, che è il piano “a, b, c e d”. O almeno, questa rimane la posizione ufficiale del governo, anche se l’azienda, per ora, non mostra alcun segnale di apertura e, anzi, continua a preparare l’addio a Taranto. Ma gli estremi per il recesso, è la “convinzione profonda del governo”, non ci sono. Il colosso franco-indiano, ribadisce in una apposita conferenza stampa il ministro Stefano Patuanelli, deve mantenere gli impegni presi e va richiamato al tavolo. Anche passando per il tribunale, se necessario, dove è atteso entro venerdì il ricorso d’urgenza dei commissari. Mentre la prima udienza per la citazione dell’azienda è stata rinviata a maggio. La situazione, a Taranto, peggiora di ora in ora: in città si registra la prima cinquantina di operai dell’indotto rimasti senza paga. E otto consigli di fabbrica, riuniti a Genova, invocano uno sciopero europeo per la crisi della siderurgia. Ma nella maggioranza resta altissima la tensione: gli emendamenti presentati da Italia Viva al decreto fiscale per reintrodurre lo scudo vengono giudicati inammissibili dalla presidente della commissione Finanze, la 5S Carla Ruocco. E nel Movimento la questione resta tormentata, tanto che il ministro Stefano Patuanelli, dopo al riunione fiume con i senatori è costretto a presentarsi anche dai deputati per spuntare almeno quella che lui stesso definisce “una disponibilità a discuterne” se, nel corso della trattativa, dovesse riemergere la necessità dello scudo. I 4 punti proposti dal ministro ottengono l’ok dopo una tre ore di dibattito tesissimo, e 5 senatori restano sulla linea dura e votano contro il mandato a Patuanelli a “tracciare” la linea sull’ex Ilva, slegandola dalla tenuta del governo, guardando a un piano di medio periodo che punti alla decarbonizzazione e valutando anche l’ipotesi di una legge speciale per Taranto per accelerare gli interventi sul territorio. La trattativa con Arcelor, al momento, non c’è: il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rassicura sulla tenuta dei giallorossi (“Il governo rischia? Non scherziamo..”) ma rinvia a lunedì prossimo, “per impegni dei vari ministri”, il Consiglio previsto per giovedì pomeriggio, che doveva servire a mettere in fila le proposte per il ‘Cantiere Taranto’, cioè gli interventi a più ampio raggio per il rilancio, al di là delle vicende legate alla fabbrica. E non è nell’aria, a breve, nuovo round con i Mittal, che sembrava imminente ma ancora non è stato convocato. Si aspetta, probabilmente, l’esito del ricorso. E intanto si lavora, sotto traccia, sia alla proposta di mediazione sia all’eventualità che l’azienda abbandoni davvero l’Italia. Il governo punta a ridurre al minimo, se non ad azzerare, la richiesta degli esuberi. Duemila potrebbero essere gestibili attraverso la cassa integrazione, ma andrebbe riscritto il piano industriale “di dieci mesi non di sei anni fa” che Mittal, sottolinea più volte Patuanelli, “non ha rispettato”. In questo quadro comunque, oltre a garantire un soccorso sul fronte dell’occupazione, l’esecutivo potrebbe mettere sul piatto anche un ingresso di Cassa depositi e prestiti, con l’8-10%, a puntellare l’operazione. Sempre Cdp potrebbe essere, invece, il perno attorno a cui ricreare una nuova cordata di privati. Per il subentro potrebbe rendersi necessario prima un nuovo passaggio dell’ex Ilva alla gestione commissariale e una nuova gara. Ma si potrebbe invocare, suggerisce Vincenzo Sanasi D’Arpe, giurista esperto di grandi crisi d’impresa, anche la legge Marzano che consentirebbe di saltare questo passaggio. Resta infine la strada della nazionalizzazione ‘a tempo’, coinvolgendo controllate di Cdp per superare i vincoli di statuto della Cassa: una operazione che potrebbe passare anche la tagliola europea degli aiuti di Stato perché si svolgerebbe in un’area depressa.

Borse Asia, pesano dati Cina e Hong KongIn calo future su Europa e Wall Street. Atteso il pil Ue

14 novembre 201909:03

– Seduta incerta per le Borse asiatiche che scontano la frenata della produzione industriale cinese e il crescendo di scontri e proteste ad Hong Kong, in un clima di incertezza per l’esito dei negoziati tra Cina e Usa sui dazi. Proprio Hong Kong è il listino peggiore, con l’indice Hang Seng che sta cedendo l’1,1%. Tokyo ha perso lo 0,8% mentre Seul è salita dello 0,8% e Sydney dello 0,5%. Poco mossi i listini di Shanghai (+0,1%) e Shenzhen (+0,2%) nonostante i dati macro cinesi su produzione industriale, vendite al dettaglio e investimenti siano stati inferiori alle attese.
I future sull’Europa e Wall Street sono negativi, nonostante la Germania abbia schivato la recessione grazie alla crescita dello 0,1% del Pil nel terzo trimestre. In mattinata è atteso anche il Pil dell’eurozona mentre nel pomeriggio dagli Usa arriveranno i dati sui sussidi di disoccupazione e tornerà a parlare Jerome Powell, che ieri davanti al Congresso ha chiuso la porta ad un nuovo taglio dei tassi della Fed.

Borsa: Milano apre poco mossa (-0,01%)Indice Ftse Mib a 23.576 punti

MILANO14 novembre 201909:07

– Apertura poco mossa per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,01% a 23.576 punti.

Germania: Pil +0,1%, schiva recessioneDopo contrazione dello 0,2% nel secondo trimestre 2019

BERLINO14 novembre 201909:08

– Contro le aspettative, l’economia tedesca cresce nel terzo trimestre del 2019 dello 0,1%. Lo riferisce l’Ufficio federale di Statistica di Wiesbaden. La Germania schiva così il pericolo di entrare in recessione dopo aver chiuso il secondo trimestre con una contrazione dell’economia dello 0,2% (rivista al ribasso rispetto al -0,1% stimato in precedenza).
La congiuntura economica si è stabilizzata, rileva l’istituto per la ricerca economica Ifo. Un impulso importante, rispetto al trimestre precedente, è venuto dal consumo privato e dal rialzo dell’export, mentre l’import è rimasto ai livelli dei mesi precedenti, si legge nel documento dell’Ufficio federale di Statistica. Gli investimenti in immobili sono stati superiori a quelli del trimestre precedente mentre quelli in attrezzature sono diminuiti rispetto al trimestre precedente.

Borsa: Europa apre fiacca, Londra -0,1%Francoforte -0,2% e Parigi -0,1%

14 novembre 201909:17

– Avvio fiacco per le Borse europee.
A Parigi l’indice Cac 40 ha iniziato le contrattazioni in flessione dello 0,08% a 5.902 punti, a Francoforte il Dax cede lo 0,24% a 13.198 punti mentre a Londra il Ftse 100 cede lo 0,13% a 7.341 punti.

Borsa: Milano in calo con Banco e BuzziCrolla Unieuro, vendite su Mediobanca e Generali, in luce Hera

14 novembre 201909:49

– Primi scambi con il segno meno per Piazza Affari, che si muove in linea con il resto delle Piazze europee, deluse più dai cattivi dati cinesi e dalle tensioni ad Hong Kong che non dalla tenuta del pil tedesco nel terzo trimestre. Il Ftse Mib cede lo 0,62%, con Banco Bpm (-1,1%), Buzzi (-1%), Pirelli (-1%) e Unicredit (-0,9%) in testa ai ribassi. Fiacche, oltre alle banche, anche gli assicurativi con Generali che cede lo 0,85% dopo che Leonardo Del Vecchio ha detto di voler lavorare alla stabilità del Leone e di Mediobanca (-0,3%), riconoscendo peraltro il buon lavoro svolto dall’ad Alberto Nagel. Corre Diasorin (+3,1%), davanti d Amplifon (+0,6%) e alle utility Hera (+1,7%), reduce dai conti, Enel (+0,4%) e A2A (+0,2%) mentre Snam è fiacca (-0,4%) nonostante una trimestrale in crescita. Tiene Tim (+0,2%), crolla Unieuro (-10,4%) dopo che la holding Ieh ha praticamente dimezzato la sua quota e sale Erg (+1%) che resiste a una trimestrale in forte calo.

Tlc:Cardani, rientrati timori su 5GSembra rientrata la preoccupazione iniziale. Meglio di 2/3/4G

14 novembre 201911:25

– “Sembra rientrata la preoccupazione iniziale degli effetti ambientali e sanitari del 5G, tecnologia che tra l’altro espone a un ‘inquinamento’ elettromagnetico molto inferiore rispetto ai 2G/3G/4G”. Così il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), Angelo Marcello Cardani, in audizione in commissione Trasporti alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni.

Inps,solo 21,7% dipendenti privati a SudIn 2018 in Italia 13,1 mln dipendenti privati, +2,5%

14 novembre 201911:06

-Su 13,1 milioni di dipendenti privati non agricoli solo il 21,7%, pari a poco più di 2,84 milioni, lavora nelle regioni del Sud e nelle Isole. E’ quanto emerge dall’Osservatorio dell’Inps sul lavoro dipendente riferito al 2018. Nelle regioni del Sud lavorano 2.015.914 dipendenti privati mentre nelle Isole ce ne sono 826.496. Pur essendo aumentato il numero dei dipendenti nell’area di circa 46.000 unità (+1,65%) la percentuale rispetto al totale dei dipendenti italiani è scesa rispetto al 2017 quando era al 21,9%. Complessivamente i dipendenti privati sono aumentati del 2,5% sul 2017. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sui lavoratori dipendenti secondo il quale i dipendenti privati (esclusi agricoli e domestici) con almeno una giornata di lavoro nell’anno è stato di 15.713.289 unità (+2,6% rispetto al 2017), con una retribuzione media di 21.530 euro e una media di 243 giornate retribuite. I lavoratori in media 2018 a tempo indeterminato sono stati 10.537.903, in calo rispetto al 2017 dello 0,35%.

Facebook in pagamenti digitali con PayA partire da Usa, valido pure per Messenger, Instagram, WhatsApp

14 novembre 201911:00

– Facebook entra ufficialmente nel mondo dei pagamenti digitali. La società annuncia Pay, destinato agli utenti che usano l’ecosistema di app della società guidata da Mark Zuckerberg, cioè Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp, e che “offrirà alle persone un’esperienza di pagamento comoda, sicura e coerente” tra tutte le applicazioni. Facebook Pay debutterà questa settimana negli Stati Uniti, per poi diffondersi in altri Paesi, potrà essere utilizzato per fare acquisti, effettuare donazioni o trasferire denaro.

Borsa: Europa recupera, Milano +0,2%Daimler pesa su auto. A Piazza Affari bene Diasorin, Azimut, Tim

14 novembre 201912:09

– Le Borse europee recuperano le perdite della prima parte della mattinata, con gli indici che oscillano attorno alla parità. Milano gira in positivo (+0,2%) con Parigi (+0,1%) mentre restano in rosso Londra (-0,4%) e Francoforte (-0,2%). Gli investitori guardano ai progressi tra Usa e Cina sui dazi, su cui Pechino ha confermato che sono in corso “discussioni serrate”, e traggono conforto dai dati sul Pil tedesco, migliore delle attese, e dalla crescita in linea con le aspettative dell’Eurozona. A smorzare gli entusiasmi contribuiscono i dati macro deludenti arrivati da Cina e Giappone, con la situazione di Hong Kong che continua a preoccupare. A livello settoriale vanno male le auto (-1%), trascinate al ribasso dalle previsioni di Daimler (-3%). A Milano corrono Diasorin (+3,6%) e Azimut (+2,8%) mentre si risveglia Tim (-1,9%). Bene anche Ubi (+1,5%) e Saipem (+1,5%).

Borsa:Milano stenta (+0,05%), spread 156Tengono banche, sul filo le auto e stentano costruzioni e lusso

14 novembre 201913:29

– Prosegue la seduta debole, anche se in positivo (+0,05%) Piazza Affari, con le utility che pesano in negativo, a partire da Terna (-1,1%) e A2a (-0,7%), insieme alle costruzioni, con cali per Atlantia (-0,9%) e Buzzi (-0,5%).
Patisce il lusso, con perdite per Moncler (-0,3%) e Ferragamo (-0,1%), mentre proseguono le proteste a Hong Kong. Sale lo spread Btp-Bund a 156 punti, ma sono positive tutte le banche, con rialzi soprattutto per Ubi (+1,9%) e guadagni anche per Intesa (+0,3%) e Unicredit (+0,1%). Titolo migliore del listino principale è Diasorin (+4%), seguito da Tim (+2,5%, in decisa controtendenza rispetto al settore in Europa. Bene anche Azimut (+2,3%). Nonostante il greggio in rialzo (wti +1%), cede Pirelli (-0,7%), mentre guadagnano i petroliferi, come Saipem (+1,5%), Tenaris (+0,4%) e Eni (+0,1%). Sul filo Fca (+0,04%), mentre il settore nel Vecchio continente è in rosso, tranne Peugeot (+0,2%).

Borsa: Europa in rosso, Milano in paritàPesanti telecomunicazioni e auto, bene petroliferi

14 novembre 201914:09

– Borse europee in rosso, con Milano (+0,07%), mentre Moody’s decreta una ripresa, seppur lenta, nel 2020 per l’Italia, Parigi (-0,08%) e Madrid sulla parità (-0,03%), mentre sono in negativo Francoforte (-0,4%) col Pil tedesco a +0,1%, e Londra (-0,4%). Il Pil complessivo del Vecchio continente è +0,2%, l’oro sale (+0,4%) e i future Usa sono negativi prima dell’apertura di Wall Street, dove nel primo pomeriggio arriveranno indici dei prezzi e sulla disoccupazione.
Sugli indici europei pesano le telecomunicazioni, in rosso con l’eccezione di Tim (+2,4%) dopo le notizie sulla rete secondaria nel pacchetto per Open Fiber. Perdono Vodafone (-1,8%) e Telefonica Deutschland (-1,5%). Giù le auto, a partire da Daimler (-3%), insieme a Renault (-0,9%), mentre tiene Fca (+0,2%). Non brillano le banche, salvo eccezioni come Aib (+1,8%), Kbc e Ubi (+1,7%), con lo spread in discesa verso 155.
Tra i petroliferi prese di beneficio per Tullow (+3,5%) e comparto ottimista col rialzo del greggio (wti +0,8%).

Oro: stabile a 1.464 dollari l’onciaDopo rialzo dello 0,5% segnato ieri

14 novembre 201908:42

– L’oro mantiene i guadagni di ieri sulle nuove incertezze nella trattativa sui dazi tra Usa e Cina.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.464,5 dollari l’oncia più o meno lo stesso livello di ieri, giornata in cui i mercati hanno registrato un rialzo dello 0,5%.

ArcelorMittal, salta l’ipotesi dello scudo penale Emendamenti inammissibili. Il governo prende tempo

13 novembre 201922:22

La soluzione della crisi dell’ex Ilva passa per ArcelorMittal, che è il piano “a, b, c e d”. O almeno, questa rimane la posizione ufficiale del governo, anche se l’azienda, per ora, non mostra alcun segnale di apertura e, anzi, continua a preparare l’addio a Taranto. Ma gli estremi per il recesso, è la “convinzione profonda del governo”, non ci sono. Il colosso franco-indiano, ribadisce in una apposita conferenza stampa il ministro Stefano Patuanelli, deve mantenere gli impegni presi e va richiamato al tavolo. Anche passando per il tribunale, se necessario, dove è atteso entro venerdì il ricorso d’urgenza dei commissari. Mentre la prima udienza per la citazione dell’azienda è stata rinviata a maggio.La situazione, a Taranto, peggiora di ora in ora: in città si registra la prima cinquantina di operai dell’indotto rimasti senza paga. E otto consigli di fabbrica, riuniti a Genova, invocano uno sciopero europeo per la crisi della siderurgia. Ma nella maggioranza resta altissima la tensione: gli emendamenti presentati da Italia Viva al decreto fiscale per reintrodurre lo scudo vengono giudicati inammissibili dalla presidente della commissione Finanze, la 5S Carla Ruocco. E nel Movimento la questione resta tormentata, tanto che il ministro Stefano Patuanelli, dopo al riunione fiume con i senatori è costretto a presentarsi anche dai deputati per spuntare almeno quella che lui stesso definisce “una disponibilità a discuterne” se, nel corso della trattativa, dovesse riemergere la necessità dello scudo.I 4 punti proposti dal ministro ottengono l’ok dopo una tre ore di dibattito tesissimo, e 5 senatori restano sulla linea dura e votano contro il mandato a Patuanelli a “tracciare” la linea sull’ex Ilva, slegandola dalla tenuta del governo, guardando a un piano di medio periodo che punti alla decarbonizzazione e valutando anche l’ipotesi di una legge speciale per Taranto per accelerare gli interventi sul territorio. La trattativa con Arcelor, al momento, non c’è: il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rassicura sulla tenuta dei giallorossi (“Il governo rischia? Non scherziamo..”) ma rinvia a lunedì prossimo, “per impegni dei vari ministri”, il Consiglio previsto per giovedì pomeriggio, che doveva servire a mettere in fila le proposte per il ‘Cantiere Taranto’, cioè gli interventi a più ampio raggio per il rilancio, al di là delle vicende legate alla fabbrica. E non è nell’aria, a breve, nuovo round con i Mittal, che sembrava imminente ma ancora non è stato convocato. Si aspetta, probabilmente, l’esito del ricorso.

Abi,a settembre giù prestiti imprese -1%Calo domanda finanziamenti nonostante bassi tassi

14 novembre 201915:01

– Si è ampliato, a settembre, il calo dei prestiti bancari alle imprese. Secondo il rapporto Abi “a seguito della riduzione della domanda di finanziamenti e nonostante tassi di interesse che permangono su livelli storicamente infimi, per i prestiti alle imprese si registra una riduzione dell’1% su base annua”. L’associazione bancaria nota, di converso, la “conferma della crescita dei mutui (+2,3% su base annua)”. Sulla base delle prime stime, a ottobre, il totale dei prestiti a famiglie e imprese registra una lieve crescita (+0,1%).

Petrolio: in rialzo a Ny a 57,56 dollariQuotazioni salgono dello 0,77%

NEW YORK14 novembre 201915:09

– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,77% a 57,56 dollari al barile.

Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,13%

NEW YORK14 novembre 201915:33

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,10% a 27.753,98 punti, il Nasdaq cede lo 0,26% a 8.460,42 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,13% a 3.090,96 punti.

Pmi: +38% innovative, ma ancoraGrant Thornton, in media il loro fatturato cresce del 51%

14 novembre 201911:17

– Aumenta il numero delle Pmi innovative e cresce il loro fatturato. Tuttavia, a quattro anni dalla nascita del Registro del Mise che le riguarda, il loro numero è ancora contenuto così come le loro dimensioni. Questi i principali risultati della terza edizione del report dell’Osservatorio Open Innovative Pmi, realizzato da Grant Thornton in collaborazione con l’Università di Pisa, secondo il quale nell’ultimo anno il numero di Pmi innovative è aumentato del 38% mentre la crescita media del loro fatturato è stata del 50,82%. “Ad oggi il numero delle Pmi innovative è di oltre 1.200 unità ma la stima del bacino potenziale fatta dal Mise un paio di anni fa parlava di 19.000 imprese”, fa notare l’head of tax di Grant Thornton Alessandro Dragonetti spiegando che questo risultato “non può definirsi propriamente un insuccesso perché comunque le iscrizioni sono in aumento, ma sicuramente c’è un tema di scarsa conoscenza dei vantaggi che l’iscrizione a questo registro può comportare”. In continuità col 2018, “il 55% delle società monitorate rileva un valore della produzione inferiore al milione di euro e tre Pmi innovative su quattro possono qualificarsi come micro-imprese, avendo un valore della produzione inferiore ai 2 milioni di euro”, continua lo studio.

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