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Ultimo aggiornamento 19 Novembre, 2019, 04:50:07 di Maurizio Barra

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Usa, colonie Israele non contro legge
Israele, parere Stati Uniti riflette una verità storica

WASHINGTON18 novembre 2019 19:51

– Gli Usa non considerano più contrarie al diritto internazionale le colonie israeliane in Cisgiordania: lo ha detto il segretario di stato Mike Pompeo in una conferenza stampa. “Dopo aver esaminato attentamente tutti gli argomenti di questo dibattito giuridico, abbiamo concluso che l’insediamento delle colonie di civili in Cisgiordania non è contrario al diritto internazionale”, ha spiegato, rinnegando un’opinione legale del dipartimento di stato che risale al 1978.
La dichiarazione Usa riflette “una verità storica: che il popolo ebraico non è colonialista straniero in Giudea e Samaria (Cisgiordania,ndr)”. Ha subito dichiarato l’ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu dopo le affermazioni del segretario di stato Usa Mike Pompeo. “Infatti, ha continuato l’ufficio del premier, noi ci chiamiamo ebrei perchè siamo il popolo della Giudea”.

Svolta di Trump: le colonie di Israele non sono più illegali

Plauso di Netanyahu. Ira palestinese. Ue contraria: a rischio la pace

WASHINGTON18 novembre 201923:15

Per gli Usa le colonie israeliane nei territori occupati in Cisgiordania non sono più contrarie al diritto internazionale: l’amministrazione di Donald Trump cancella con un colpo di spugna l’Hansell memorandum, un parere legale del dipartimento di stato su cui dal 1978 si era basata la politica americana sugli insediamenti israeliani nei territori conquistati nella guerra del 1967. La mossa è una vittoria per il premier Benjamin Netanyahu, che fatica a restare al potere dopo le due elezioni inconcludenti di quest’anno. Ma è destinata a sollevare le critiche della comunità internazionale e l’ira dei palestinesi, tanto che l’ambasciata Usa in Israele ha già allertato gli americani che viaggiano a Gerusalemme, in Cisgiordania e a Gaza a “mantenere un alto livello di vigilanza”. La svolta è stata annunciata dal segretario di stato Mike Pompeo in una conferenza stampa. “Dopo aver esaminato attentamente tutti gli argomenti di questo dibattito giuridico, abbiamo concluso che l’insediamento delle colonie di civili in Cisgiordania non è di per se’ contrario al diritto internazionale”, ha affermato il capo della diplomazia americana. Pompeo ha voluto precisare che in questo modo gli Usa non vogliono prendere posizione sullo status dei territori occupati lasciandolo ad eventuali negoziati israelo-palestinesi.La mossa del tycoon sembra un altro salvagente per l’amico Netanyahu, dopo la recente sentenza della corte di giustizia europea sull’obbligo di etichetta per i prodotti delle colonie israeliane. La dichiarazione Usa, secondo l’ufficio del primo ministro israeliano, riflette “una verità storica: che il popolo ebraico non è colonialista straniero in Giudea e Samaria (Cisgiordania, ndr). Infatti noi ci chiamiamo ebrei perchè siamo il popolo della Giudea”. Israele “resta pronto e desideroso di condurre negoziati di pace con i palestinesi su qualsiasi stato finale in uno sforzo di raggiungere una pace durevole, ma continuerà a respingere ogni argomento che riguarda l’illegalità degli insediamenti”. Di segno opposto le reazione del segretario generale dell’ Olp Saeb Ereka: “la comunità internazionale deve prendere tutte le misure necessarie per rispondere a fare da deterrente a questo comportamento irresponsabile degli Usa che rappresenta una minaccia alla sicurezza globale e alla pace”. Una decisione “nulla, inaccettabile e da condannare”, ha aggiunto il portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, Nabil Abu Rudeina.

Carrie Lam, in 100 nel PolitecnicoGovernatrice punta ‘a soluzione pacifica’, 600 studenti usciti

PECHINO19 novembre 201904:38

– La governatrice di Hong Kong Carrie Lam si è detta “molto preoccupata per la pericolosa situazione” del Politecnico assediato dalla polizia, puntando ad avere “una soluzione pacifica” per superare lo stallo.
All’interno del campus ci sono ancora asserragliati oltre 100 studenti, ha spiegato Lam nella tradizionale conferenza stampa che precede la riunione del suo gabinetto, aggiungendo che circa 600 manifestanti sono andati via. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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