Ultimo aggiornamento 27 Novembre, 2019, 11:53:20 di Maurizio Barra
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Confcommercio: l’illegalità costa 30 mld
Giornata ‘Legalità ci piace’. A rischio 197 mila posti regolari
26 novembre 2019 11:02
– Costa oltre 30 miliardi di euro l’illegalità nel commercio e nei pubblici esercizi. E mette a rischio 197 mila posti di lavoro regolari. Questa la stima per il 2019 elaborata da Confcommercio in occasione della giornata “Legalità ci piace”. In base ai dati raccolti in una indagine nei vari settori, e che tiene conto non solo dei costi correlati ad abusivismo, contraffazione taccheggio ma anche quelli connessi alla criminalità, emerge che le perdite in termini di fatturato ammontino a 30,2 miliardi, pari al 6,4% del fatturato complessivo. Di contro la stima del fatturato delle attività abusive e irregolari ammonta a circa 8,7 miliardi.
Alitalia: Patuanelli, diverse opzioniAl momento una soluzione di mercato non c’è
26 novembre 201911:15
– Su Alitalia “al momento un soluzione di mercato non c’è”: “stiamo valutando diverse opzioni con attenzione”, “non è una proroga al consorzio che si stava costituendo, perché quella strada lì non c’è più”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in audizione in commissione Industria al Senato. “E’ dieci anni che si tenta di privatizzare” la compagnia, dice. Ma, sottolinea il ministro, “ha una dimensione che il mercato fa difficoltà ad accettare”.
Descalzi, obiettivi 2030 raggiungibiliPrima di quella data
26 novembre 201911:36
– “Per l’Europa gli obiettivi 2030 di riduzione delle emissioni sono raggiungibili, anzi forse li raggiungerà prima di quella data”. Lo ha detto l’ad di Eni Claudio Descalzi
Borsa: Milano -0,2%, bene Buzzi ed StmSpread risale a 153 punti, rimbalzano Astm e Sias
6 novembre 201911:52
– Piazza Affari gira in negativo (Ftse Mib -0,22%), con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in rialzo a 153 punti. In rialzo Buzzi (+1,29%) in vista di maggiori consumi di cemento dopo i danni delle alluvioni, tra cui il crollo del viadotto sulla A6, per il quale il gruppo Gavio prevede un ripristino in “3/4 mesi”, con conseguente rialzo delle controllate Astm (+4,25%) e Sias (+3,93%), che rimbalzano dopo il calo della vigilia. Acquisti su Stm (+1,17%) dopo un report di Bloomberg Intelligence sul settore. Resiste Tenaris (+0,65%),legata all’evoluzione dei negoziati sui dazi mentre azzera quasi il rialzo Ubi (+0,15%) e Unicredit (-0,15%) gira in negativo. Prese di beneficio per Prysmian (-1,15%), giù Italgas (-1%), Hera (-0,8%) Enel (-0,5%) dopo il piano industriale ed Intesa (-0,7%). Il lieve rialzo del greggio (Wti +0,3%) non smuove Eni (-0,54%) e Saipem (-0,4%). Debole invece Astaldi (-3%), sofferente già nella vigilia per le dimissioni di due commissari indagati, brillante Fos (+3%) al debutto su Aim.
Tsw Industries, minibond per crescitaFatturato decuplicato tra 2015 e 2018
26 novembre 201912:09
– “L’anno scorso a fronte di crescita molto importante della società abbiamo deciso di richiedere un finanziamento importante e questo ci sta consentendo di crescere in maniera importante, principalmente all’estero, dove realizziamo oltre il 95% del nostro fatturato”. Così, il presidente di Tsw Industries, Flavio Abbondati, racconta l’esperienza dell’azienda astigiana che ha emesso complessivamente 5 milioni di euro di minibond sul segmento ExtraMot Pro di Borsa Italiana. “Questa finanza ci consente di proseguire gli investimenti e lo sviluppo di un’azienda che in quattro anni ha più che decuplicato il fatturato”, spiega Abbondati, che “probabilmente” proseguirà questo cammino con il passaggio a EstraMot Pro 3, il segmento lanciato quest’anno dedicato alle emissioni di obbligazioni o titoli di debito da parte di società non quotate su mercati regolamentati. Grazie ai minibond “abbiamo avuto la possibilità di accelerare gli investimenti, ottenere risorse umane e completare un’acquisizione
Borsa: Europa senza scosse, Milano -0,1%Futures Usa deboli, in arrivo bilancia commerciale e indice Fed
26 novembre 201912:37
– Procede senza particolari scosse la seduta delle principali Borse europee, mentre girano completamente in calo i futures Usa. Gli analisti prevedono un peggioramento della bilancia commerciale americana di ottobre, con un saldo negativo di 71 miliardi di dollari, e dell’indice manifatturiero della Fed di Richmond, stimato in calo da 8 a 5 punti. Gli occhi sono puntati al Beige Book della Fed, previsto per domani, mentre proseguono i contatti tra Usa e Cina sui dazi. Londra è in testa (+0,12%) seguita da Milano (-0,1%), Parigi e Francoforte e Madrid, in calo tutte dello 0,2%. Sotto pressione l’inglese Compass (-5,3%), attiva nella ristorazione, dopo i preliminari del 2019 e le stime del 2020, mentre Edf (-2,66%) sconta il protrarsi del fermo di alcuni reattori nucleari per il sisma nel Sud della Francia dello scorso 11 novembre. Sprint di Tate & Lile (+3,3%), spinta da Goldman, e di Air France (+3,3%).
Borsa: Milano stabile, bene Buzzi ed StmSpread si attesta a 153 punti, rimbalzo di Astm e Sias
26 novembre 201913:47
– Piazza Affari torna in parità, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi stabile a quota a 153 punti.
In rialzo Buzzi (+2%) in vista di maggiori consumi di cemento dopo i danni delle alluvioni, tra cui il crollo del viadotto sulla A6, per il quale il gruppo Gavio prevede un ripristino in “3/4 mesi”. Una stima che ha messo le ali ai piedi ad Astm (+4,25%) e Sias (+4%), che rimbalzano dopo il calo della vigilia. Acquisti su Stm (+1,5%) dopo un report di Bloomberg Intelligence sul settore. Sale Tenaris (+1%) in attesa di novità sui dazi mentre gira in negativo anche Ubi (-0,23%) dopo Unicredit (-0,15%). Deboli Prysmian (-0,45%), giù Italgas (-0,6%), Enel (-0,4%) dopo il piano industriale, Hera (-0,8%) Intesa (-0,6%) e Tim (-0,5%). Il lieve rialzo del greggio (Wti +0,2%) non muove Eni e Saipem (-0,4% entrambe). Debole Astaldi (-3,7%), dopo la sostituzione di due commissari indagati, giù anche Salini Impregilo (-1,4%), congelata al rialzo Fos (+3,17% teorico) al debutto su Aim.
Dubai 2020, Glisenti: ‘Il Padiglione Italia tra storia e futuro’Obiettivo investimenti e Made Italy, Expo può essere acceleratore
DUBAI26 novembre 201918:33
“Un padiglione in cui la gente possa entrare facilmente, avere una grande esperienza emotiva e immersiva, uscire sognante di una bellezza italiana che unisce le persone, proprio come il nome del nostro progetto (‘La bellezza unisce le persone’), e che in 18 minuti faccia questo percorso che sarà una storia che porta dalla memoria dell’Italia degli ultimi 500 anni al futuro dell’Italia innovativa, sostenibile, inclusiva che si pone qui a Expo”. Questo, spiega il commissario generale per l’Italia all’Esposizione 2020 di Dubai Paolo Glisenti, l’impegno del nostro paese nella realizzazione del Padiglione italiano, per il quale sono partiti ufficialmente i lavori, con la cerimonia per la posa della prima pietra.”Sarà uno dei pochissimi padiglioni visibili dai 4 lati, quindi sarà molto visto anche da lontano: visibile non solo perché colorato col più grande tricolore mai costruito con tre navi che ne fanno la tettoia, ma perché sarà tutto illuminato e trasparente offrendo già a distanza un’esperienza molto forte ai visitatori”, spiega Glisenti, che proprio per la strategicità della posizione, “in un punto nevralgico di Expo, vicino a quelli degli Emirati, India, Usa e Giappone, quindi in un punto di grande transito”, si aspetta che venga visitato da “5 ma anche 5,5 milioni di visitatori, quasi 30 mila al giorno”. Grande anche il ritorno che l’Italia si aspetta da questa partecipazione.”Expo è un’operazione destinata a essere una leva di promozione del made in Italy all’estero e il primo obiettivo è farne una piattaforma di promozione del made in Italy. Poi puntiamo a fare della presenza italiana una leva di attrazione di investimenti verso l’Italia: qui transitano tutti i grandi fondi sovrani, private equity e banche, e Expo Dubai può essere una grande occasione per recuperare terreno nell’attrazione di investimenti. Infine c’è l’opportunità di catturare i nuovi flussi turistici, su cui siamo un po’ indietro: Expo è una grande occasione per prenderli, proponendo un modello di turismo nuovo, sempre più esperienzale e non solo tradizionale classico”, spiega Glisenti, sottolineando che “questi sono i 3 obiettivi che ci diamo e da questo punto di vista Expo Dubai è un’occasione quasi irrinunciabile da usare come acceleratore”.
Borsa: Europa migliora, Milano +0,2%Positivi semiconduttori, male banche e auto ma non Fca
26 novembre 201915:19
– Leggero miglioramento per le principali Borse europee, con i future Usa sulla parità, mentre la bilancia commerciale di ottobre, prevista in calo, è invece migliorata. La migliore è Milano (+0,2%), seguita da Londra (+0,1%) e Parigi (+0,03%). In rosso Francoforte (-0,1%) e Madrid (-0,04%).
In positivo in Europa sono soprattutto comparto immobiliare, informatica e industria. Tra i semiconduttori i migliori sono Ams (+3,4%) e Stm (+1,5%). Per i trasporti bene Air France-Klm (+3,9%) e per la ristorazione Tate & Lile (+3,2%), mentre soffre Compass (-6%), dopo i preliminari del 2019 e le stime del 2020.
Frenata di Edf (-2,5%) col protrarsi del fermo di alcuni reattori per il sisma nel sud della Francia. In ordine sparso i petroliferi, col greggio in rialzo (wti +0,5%). In negativo le auto, con Volkswagen (-0,4%) e Daimler (-0,3%), mentre è in positivo Fca (+0,2%) e sulla parità Renault ((+0,08%). In rosso le banche, italiane comprese, con lo spread in salita a 154. Giù Dnb (-2%) e Intesa (-0,6%).
Arriva il Black Friday, voglia di Natale e piccole follieSondaggio QVC, 15mln di italiane pronte per lo shopping il 29/11
26 novembre 201917:17
Per anticipare qualche regalo di Natale, concedersi una coccola o un piccolo lusso desiderato e atteso da tanto tempo ormai basta un click e il gioco è fatto: sarà un esercito di quasi 15 milioni di italiane ad approfittare dei vantaggiosi sconti dello shopping online in occasione del Black Friday, in calendario il prossimo 29 novembre.Secondo QVC, il retailer multimediale dello shopping e dell’intrattenimento, che ha realizzato in collaborazione con QVC Italia (qvc.it) una nuova ricerca raccogliendo opinioni e percezioni di un campione di donne tra i 18 e i 65 anni (pari a circa 14,7 milioni di persone, residenti su tutto il territorio nazionale, con l’abitudine a connettersi online con regolarità almeno una volta alla settimana), la festa degli acquisti “in offerta speciale”, di tradizione statunitense, è ormai diventata una piacevole abitudine anche in casa nostra.I numeri che emergono dallo studio, realizzato con Human Highway, parlano chiaro: l’83% delle intervistate conosce benissimo il Black Friday, il 61,7% ha già avuto modo in passato di fare acquisti in questa occasione, e una donna su due non vede l’ora che arrivi la data per comprare.La “febbre” da Black Friday inizia già un mese prima, perché, dice la ricerca, il 51,8% del campione (circa 9 milioni di donne) ha già deciso con 4 settimane di anticipo di fare acquisti il 29 novembre. Al centro dei desideri delle consumatrici ci sono i regali di Natale ma anche la possibilità di fare una follia per gratificarsi (48,8%) o concedersi prodotti che a prezzo pieno magari non comprerebbero (43,1%).
Borsa: Milano positiva (+0,4%), su lussoSalgono autostrade e costruttori, in calo banche e petroliferi
6 novembre 201916:45
– Positiva la Borsa di Milano (+0,4%), trainata da costruttori come Buzzi (+2,3%) e dal lusso, con Moncler (+2,1%) e Ferragamo (+1,6%) sulla scia dei progressi nella trattativa tra Usa e Cina sui dazi. A guadagnare anche Juve (+1,6%) e Enel (+0,7%) dopo il piano industriale. Fuori dal listino principale salgono le autostrade, con Astm (+6,7%) e Sias (+6,2%), dopo le perdite del giorno precedente, così come Atlantia (+1%). Bene Astaldi (+4,7%) dopo la sostituzione di due commissari indagati, e anche Salini Impregilo (+0,5%).
Tra i titoli in calo ci sono i petroliferi, come Eni (-0,7%) e Saipem (-0,6%), col greggio in rialzo (wti +0,5%), mentre guadagna Pirelli (+1,4%). Sofferenti le banche come in tutta Europa, con cali per Unicredit e Intesa (-0,5%), così come per Banco Bpm (-0,3%), Ubi e Bper (-0,1%), con lo spread fermo a 153 punti. Giù anche Poste (-0,5%). Per Fos, la new entry sull’Aim, pomeriggio di congelamento al rialzo, a un teorico +42,6%) a 3,1 euro.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,37%)Il Ftse Mib a 23.553 punti
6 novembre 201917:39
– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato l0 0,37% a 23.553 punti. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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Borsa: Europa chiude debole sulla parità
Parigi (+0,08%), Londra (+0,09%) e Francoforte (-0,08%)
26 novembre 201917:56
– Chiusura debole per le principali Borse europee, tutte intorno alla parità. In lieve positivo Parigi (+0,08%) a 5.929 punti e Londra (+0,09%) a 7.403 punti, insieme a Madrid (+0,05%) a 9.324 punti. In leggero negativo Francoforte (-0,08%) a 13.236 punti.
Borsa: Milano positiva, ma non bancheBene costruttori, autostrade, lusso. Su Juve, Pirelli, Stm, Enel
26 novembre 201918:12
– Seduta conclusa in positivo a Milano (+0,37%), meglio delle altre Borse europee. Hanno contato i costruttori come Buzzi (+2,8%) e il lusso incoraggiato dalle nuove prospettive per i dazi Usa-Cina, che ha sostenuto Moncler (+2,2%) e Ferragamo (+1,1%). In rialzo Juve (+1,9%) e Pirelli (+2,2%), favorita dal greggio in rialzo (wti +0,14%), che invece ha penalizzato i petroliferi, come Eni (-0,8%) e Saipem (-1,3%).
In positivo i semiconduttori, come nel resto d’Europa, con Stm (+1,6%). In linea col resto del Vecchio continente le perdite delle banche, con lo spread chiuso a 154. Giù Intesa (-0,4%) e Unicredit (-0,5%). Male Poste (-0,9%), sulla parità Fca (-0,06%) e bene Ferrari (+1,4%) col settore negativo in Europa.
Fuori dal listino principale su Astm (+5,5%), Sias (+5%) e Atlantia (+0,3%) dopo i cali della giornata precedente.
Congelamento agli ultimi minuti per Astaldi (+8,6%), il giorno successivo alla nomina dei nuovi commissari, e per l’intero pomeriggio per Fos (+44%) nel giorno d’esordio sull’Aim.
Petrolio: chiude in rialzo a NyQuotazioni salgono dello 0,7%
NEW YORK26 novembre 201920:38
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,7% a 58,41 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in aumento (+0,40%)Cambi, yen debole su dollaro ed euro, record a Wall Street
TOKYO27 novembre 201901:22
– La Borsa di Tokyo inizia la seduta col segno più trainata dal record fatto segnare dagli indici azionari statunitensi e la debolezza dello yen, in attesa di sviluppi favorevoli dalle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Il Nikkei avanza dello 0,40%, a quota 23.466,54, con un guadagno di 93 punti. Sui mercati valutari la divisa nipponica si svaluta sul dollaro, trattando poco sopra il livello di 109, e sull’euro a 120,20.
Petrolio: in calo a 58,28 dollari barileAnche Brent perde terreno a 64,15 dollari
27 novembre 201908:33
– Quotazioni del petrolio in calo sui mercati internazionali dopo un report sull’andamento delle scorte americane, previste in rialzo questa settimana. I contratti sul greggio Wti con consegna a gennaio passano di mano a 58,28 dollari al barile, in flessione dello 0,2% dopo il +0,7% registrato ieri, mentre il Brent è a quota 64,15 dollari, in rialzo dell’1%. I dati ufficiali sulle scorte Usa sono attesi oggi pomeriggio, come ogni mercoledì.
Cambi: euro in lieve calo a 1,1013 dlrLa moneta unica vale 120,21 yen
27 novembre 201908:35
– Euro in lieve calo questa mattina nei confronti del dollaro. La moneta unica è scambiata a 1,1013 dollari, da 1,1022 dollari segnati ieri dopo la chiusura di Wall Street, e a 120,21 yen.
Oro: piatto a 1.459 dollari l’onciaDopo rialzo dello 0,4% messo a segno ieri
27 novembre 201908:37
– Il prezzo dell’oro è poco mosso sui mercati asiatici con gli investitori cauti che guardano agli sviluppi delle trattative tra Usa e Cina sui dazi. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.459,55 dollari l’oncia dopo il rialzo dello 0,4% messo a segno ieri.
Spread Btp Bund apre a 153 punti baseTasso di rendimento del decennale italiano è all’1,15%
7 novembre 201908:39
– Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è stabile in avvio di giornata a 153,4 punti base (154 ieri in chiusura). Il tasso di interesse sul decennale italiano è pari all’1,15%.
Borsa: Asia contrastata, Tokyo +0,28%Futures in rialzo, in arrivo Pil Usa Beige Book Fed
27 novembre 201908:54
– Borse contrastate in Asia e Pacifico dopo due rialzi consecutivi, in attesa del Beige Book della Fed previsto per la serata di oggi. Sui listini ha pesato oggi il dato sugli utili delle imprese cinesi, scesi in ottobre del 9,9% a 60,74 miliardi di dollari a fronte di un calo del 5,3% registrato in settembre. Tokyo ha guadagnato lo 0,28%, Taiwan lo 0,61%, Seul lo 0,31% e Sidney lo 0,93%, mentre Shanghai ha perso lo 0,13%. Poco sopra la parità Hong Kong (+0,03%), ancora aperta insieme a Mumbai (+0,14%). In rialzo i futures sull’Europa e sugli Usa in attesa del dato sull’inflazione e del tasso di disoccupazione in Germania domani, mentre oggi è atteso il Pil trimestrale Usa.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,33%)Indice Ftse Mib a quota 23.626 punti
MILANO27 novembre 201909:01
– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,33% a 26.626 punti.
Borsa:Europa apre positiva,Londra +0,35%In rialzo anche Parigi (+0,23%) e Francoforte (+0,41%)
7 novembre 201909:14
– Apertura in rialzo per le principali borse europee. Londra guadagna lo 0,35% a 7.429 punti, Parigi lo 0,23% a 5.943 punti e Francoforte lo 0,41% a 13.291 punti.
Borsa: Milano cauta, attesa fiduciaNuovo rialzo Buzzi e titoli Gavio, scivola la Juventus
27 novembre 201909:47
– Piazza Affari si muove con cautela (Ftse Mib +0,05%) dopo un avvio più tonico in attesa dei dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori in Italia.
Prosegue la corsa di Buzzi (+1,6%) spinta dalle attese di maggior consumo di cemento per le opere di ripristino dei danni causati dal maltempo, tra cui il crollo del viadotto sulla A6 Torino Savona, per il quale il Gruppo Gavio (Astm +1% e Sias +1,5%) si è impegnato a porre rimedio in “3/4 mesi”, con conseguente corsa dei titoli nella vigilia. Sotto pressione la Juventus (-4%) dopo il via libera ad un aumento di capitale da 300 milioni. Giù Tim (-1,2%), Prysmian (-0,58%), ancora oggetto di prese di beneficio e Atlantia (-0,24%). In luce Ferragamo (+1,24%) e Bper (+0,71%), con lo spread in calo a 152 punti.
Deboli invece Unicredit (-0,3%) e Intesa Sanpaolo (-0,15%).
Ancora tensione su Astaldi (-3,37%), dopo l’avvicendamento tra i commissari a seguito delle indagini che hanno coinvolto i dimissionari Francesco Rocchi e Stefano Ambrosini.
Fiducia consumatori a minimi da 2017Famiglie preoccupate per situazione economica Paese e lavoro
27 novembre 201911:43
A novembre il clima di fiducia dei consumatori segna “un deciso calo”, con l’indice che scende al 108,5 dal 111,5 di ottobre. Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta del livello più basso dal luglio del 2017. “La dinamica negativa è determinata dal peggioramento di giudizi e attese sulla situazione economica italiana nonché dall’aumento delle aspettative sulla disoccupazione”, vista in crescita. Tanto che concentrandosi solo cu come le famiglie guardano alla condizioni di salute del Paese si registra un minimo dal gennaio 2015. Il clima di fiducia delle imprese a registra invece nello stesso mese “un lieve aumento”, passando a 99,1 da 98,9 di ottobre. L’Istat spiega che si tratta di una “sostanziale stabilità”, visto che nessun settore mostra rialzi. In particolare la manifattura si riporta ai minimi toccati già a settembre. In generale, si evidenzia, “dall’industria emergono segnali di incertezza”.
Borsa: Europa tiene, Milano +0,3%Cala fiducia Italia, in arrivo Pil, ordini Usa e Beige Book Fed
7 novembre 201910:52
– Resistono le principali Borse europee, nel giorno dell’elezione della nuova Commissione Europea. In rialzo Londra (+0,35%), Milano (+0,3%) e Madrid (+0,25%) con Parigi e Francoforte a +0,1%. Peggio delle stime la fiducia dei consumatori e delle imprese manifatturiere in Italia, mentre il sentimento economico è salito di un decimale (99,1 punti). Positivi i futures Usa in vista del Pil trimestrale, degli ordini di beni durevoli, delle richieste di sussidi e del Beige Book della Fed, previsto in serata. Sotto pressione il colosso dei freni ferroviari Knorr-Bremse (-3,15% a Francoforte) dopo conti trimestrali inferiori alle stime degli analisti, mentre sale per l’opposto motivo Udg Healthcare (+4,8%).
Pensioni, ‘L’Italia aumenti l’età effettiva ritiro dal lavoro’E’ la richiesta dell’Ocse nel suo rapporto
27 novembre 201911:17
Nel sistema pensionistico italiano la priorità dovrebbe essere “aumentare l’età effettiva di ritiro dal lavoro” dato che al momento è a 62 anni, di due anni circa inferiore a quella media Ocse e di cinque più bassa rispetto all’età legale di vecchiaia (67). Lo si legge nel Rapporto Ocse “Pensions at a Glance”, nella scheda sull’Italia nella quale si ricordano le nuove regole per il sistema previdenziale a partire da Quota 100. La sfida sarà di “mantenere adeguate prestazioni di vecchiaia limitando la pressione fiscale a breve, medio e lungo termine”.
L’Italia spende per il sistema pensionistico il 16% del Pil, il secondo livello più alto nell’area Ocse. Lo rileva l’Ocse nel suo Rapporto “Pension at a Glance” presentato oggi secondo il quale il reddito medio delle persone con più di 65 anni è simile a quello dell’intera popolazione mentre nella media Ocse è più basso del 13%. L’Ocse sottolinea che l’età di ritiro legale è 67 anni, tre anni superiore a quella della media Ocse ma che di recente “è andata indietro rispetto alle recenti riforme introducendo Quota 100”.
L’aumento dell’età pensionabile effettiva in Italia “dovrebbe essere la priorità, evidenziando la necessità di limitare il pensionamento anticipato agevolato e di applicare debitamente i collegamenti con l’aspettativa di vita”. Lo scrive l’Ocse nel Rapporto “Pensions at a Glance 2019” a proposito dell’introduzione di regole che consentono il ritiro anticipato rispetto alla vecchiaia come la Quota 100. Bisogna poi “concentrarsi sull’aumento dei tassi di occupazione, in particolare tra i gruppi vulnerabili, il che ridurrebbe l’utilizzo futuro delle prestazioni sociali di vecchiaia”.
Istat: produttività lavoro -0,3% in 2018Italia resta sotto media europea, tra 2014-18 +0,3% contro +1,4%
6 novembre 201912:50
– Nel 2018 la produttività del lavoro (calcolata come valore aggiunto per ora lavorata) è diminuita dello 0,3%, quella del capitale (misurata come rapporto tra valore aggiunto e input di capitale) è aumentata dello 0,1%, mentre la produttività totale dei fattori (che misura la crescita del valore aggiunto attribuibile al progresso tecnico e ai miglioramenti nella conoscenza e nell’efficienza dei processi produttivi) è diminuita dello 0,2%, rispetto al 2017. Lo rileva l’Istat nel report sulle misure di produttività, indicando che il valore aggiunto dei beni e servizi market è cresciuto, in volume, dell’1%. L’Italia resta così sotto la media europea: nel periodo 2014-2018 la produttività del lavoro è infatti aumentata in misura “modesta” registrando un tasso medio annuo pari a +0,3% ed un ampliamento del divario rispetto all’Ue28 (+1,4%) e all’area euro (+1%). Il ritmo risulta contenuto anche se confrontato con quello registrato in Francia (+1,3%), Germania (+1,1%), Spagna e Regno Unito (rispettivamente +0,7%).
