Ultimo aggiornamento 28 Novembre, 2019, 13:47:15 di Maurizio Barra
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Spotify, playlist dedicata a podcast
Sperimentazione in alcuni paesi, contenuti scelti da algoritmo
24 novembre 2019 11:55
– Spotify punta sui podcast, sta testando una nuova funzione che propone agli utenti contenuti scelti da un algoritmo che si basa sugli ascolti precedenti. La funzione si chiama Your Daily Podcast e permette di creare una playlist, al pari di quelle musicali, ma con contenuti audio.
La sperimentazione non è disponibile in tutti i Paesi. E’ iniziata per ora in Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Svezia, Messico, Brasile, Canada, Australia e Nuova Zelanda.
Il popolare servizio di streaming, a inizio 2019, ha previsto che nel corso del tempo i contenuti non strettamente musicali avrebbero rappresentato il 20% degli ascolti totali. E ha iniziato a investire sui podcast. A fine agosto, grazie ad una indiscrezione su Twitter della ricercatrice Jane Manchun Wong, è emerso che la società abbia testato anche un tasto per semplificare la procedura di creazione di un nuovo podcast. Si chiama ‘Create your podcast’ e ha l’obiettivo di permettere a chiunque di realizzare il proprio podcast direttamente dallo smartphone, facilitando notevolmente le procedure per tutti coloro che vogliono avventurarsi in questo mondo. Al momento non ci sono dettagli sulla distribuzione di questa funzione a livello globale.
Uber perde licenza per operare a LondraAutorità comunali negano rinnovo, app non garantisce sicurezza
LONDRA25 novembre 201912:40
Uber non potrà più operare a Londra: le autorità municipali della capitale britannica hanno infatti annunciato oggi di aver negato il rinnovo della licenza al colosso americano dei taxi online evocando “violazioni” delle regole che mettono a rischio i passeggeri e la loro sicurezza.
L’azienda farà appello e potrà restare attiva finché questo non verrà esaminato. Transport for London (Tfl), l’agenzia comunale dei trasporti, aveva già sospeso Uber nel 2017, salvo concedere poi due proroghe, l’ultima scaduta ieri.
Tfl ha ricordato di aver contestato violazioni e negligenze a Uber nell’ambito del conflitto legale innescatosi già due anni fa, sottolineando come l’azienda vi abbia posto rimedio solo in parte. Mentre ha liquidato il modus operandi dell’app come tuttora “non adeguato né corretto” rispetto alla normativa locale. Uber, che ha ora 21 giorni per formalizzare l’appello di fronte alla giustizia britannica, ha replicato bollando la decisione dell’autorità municipale – con cui è entrata in conflitto fin dall’elezione a sindaco del laburista Sadiq Khan al posto del conservatore (e attuale primo ministro) Boris Johnson – “incredibile e sbagliata”. Lo stop imposto dal Comune nel 2017 era stato seguito da una prima estensione temporanea della licenza di 15 mesi e da una seconda di due, concesse dopo una serie di impegni assunti dall’azienda in materia di sicurezza dei passeggeri e della tutela del lavoro, nonché dopo la sostituzione dei vertici manageriali nel Regno. Circa 45.000 autisti lavorano a Londra per Uber, con un’utenza di oltre 3,5 milioni di persone.
Europa: smartphone a +8%, è recordSamsung consolida la leadership, frena Huawei. Boom di Xiaomi
25 novembre 201913:57
– Il mercato europeo degli smartphone è cresciuto dell’8% da luglio a settembre, mettendo a segno il suo terzo trimestre migliore di sempre, a quota 52,5 milioni di unità. A dirlo sono gli analisti di Canalys, che certificano il risultato dell’Europa anche come il migliore a livello globale, davanti al +6% riportato in Asia Pacifico.
Tra le aziende, Samsung consolida la leadership con una market share del 35,7%. Nel trimestre l’azienda coreana ha messo in commercio 18,7 milioni di smartphone, pari a un aumento del 26%. Huawei mantiene la seconda posizione ma registra una battuta d’arresto nel Vecchio Continente per via del boicottaggio Usa. La società cinese ha consegnato 11,6 milioni di dispositivi, cifra pressoché invariata rispetto agli 11,7 milioni del pari periodo del 2018. La sua quota di mercato è passata dal 23,9% al 22,2%.
Al terzo posto resta Apple, che cede il 4% a quota 9,8 milioni di iPhone. Fuori dal podio Xiaomi ottiene il risultato migliore: +73% a 5,5 milioni di smartphone.Quinta è Hmd Global, produttrice dei telefoni a marchio Nokia, che riporta una flessione del 21% a 900mila unità.
Apple produrrà l’iPhone XR in IndiaFornitore compra ex impianto Nokia. Ministro, export in Cina
25 novembre 201915:43
– Apple espanderà le proprie attività in India, dove produrrà l’iPhone XR sia per il mercato domestico sia per l’export in altri Paesi. Lo ha detto il ministro indiano per l’elettronica e l’IT, Ravi Shankar Prasad, secondo quanto riferiscono l’Economic Times e altre testate locali.
Salcomp, un produttore indiano di caricabatterie per Apple, ha comprato nel Paese, per 30 milioni di dollari, un ex stabilimento di produzione di telefoni di Nokia. Salcomp investirà circa 300 milioni di dollari nei prossimi cinque anni e creerà 10mila posti di lavoro diretti e 50mila indiretti, ha dichiarato Prasad, secondo cui l’export indiano di smartphone per il 2019-2020 varrà 1,6 miliardi di dollari.
Il 70% della produzione nel nuovo stabilimento di Salcomp – ha aggiunto il ministro secondo quanto riferito dal The Hindu Business Line – sarà destinato all’export, prevalentemente verso la Cina.
Samsung, il Galaxy S11 avrà 5 fotocamereNuovo smartphone atteso a febbraio con sensore da 108 megapixel
27 novembre 201914:19
Il Galaxy S11, il nuovo smartphone top di gamma targato Samsung e atteso tra febbraio e marzo del 2020, avrà una quintupla fotocamera posteriore. In questa direzione vanno infatti le diverse indiscrezioni che circolano online in questi giorni.
I cinque sensori – di cui il principale da 108 megapixel – più il flash dovrebbero essere posizionati in due colonne da tre su un rettangolo rialzato e posto in verticale nella parte sinistra della scocca. Sulla parte anteriore ci sarà invece una fotocamera posta in alto, in un forellino centrale, nello schermo da 6,7 pollici, che salgono a 6,9 pollici nel Galaxy S11 Plus. Le dimensioni sono sensibilmente superiori rispetto ai predecessori, l’S10 e S10 Plus, da 6,1 e 6,4 pollici rispettivamente.
I due smartphone avranno il processore Exynos 990 sviluppato da Samsung, e saranno disponibili anche in versione 5G. Ad affiancarli, come per l’S10, ci sarà un dispositivo più economico: il Galaxy S11e, atteso con display curvo da 6,2 o 6,4 pollici.
I nuovi smartphone potrebbero essere svelati da Samsung al Mobile World Congress, la fiera annuale della telefonia mobile che si terrà a Barcellona dal 24 al 27 febbraio, per poi arrivare sugli scaffali a marzo.
Alibaba vola all’esordio su Hong KongIl colosso dell’e-commerce guadagna subito in Borsa il 6,25%
PECHINO27 novembre 201914:20
Alibaba vola alla Borsa di Hong Kong nel giorno dei suo esordio alle contrattazioni: i titoli del colosso dell’e-commerce hanno registrato con un balzo del 6,25%, a 187 dollari di Hk, a fronte di un valore di collocamento di 176 dollari. La società ha raccolto 11,2 miliardi di dollari Usa totali dalla quotazione secondaria dopo i 25 miliardi dell’Ipo record al Nyse del 2014.
Huawei: 10 milioni di dollari a sviluppatori ItaliaInvestimento rientra in piano globale da 1mld per ecosistema app
27 novembre 201911:25
Huawei mette sul piatto 10 milioni di dollari (poco più di 9 milioni di euro) per gli sviluppatori italiani, come incentivo allo sviluppo di applicazioni per l’App Gallery, il suo negozio di app alternativo a quello di Google. Il piano di investimenti è stato annunciato oggi a Milano in occasione della prima edizione italiana del Huawei Developer Day, la giornata per gli sviluppatori.
L’investimento in Italia rientra nel piano globale rivelato a Monaco di Baviera lo scorso settembre dal Ceo di Huawei, Richard Yu, che prevede investimenti complessivi per 1 miliardo di dollari. L’obiettivo è far crescere rapidamente un ecosistema di app e servizi mobili parallelo – e potenzialmente alternativo – a quello di Google, che Huawei al momento ha difficoltà a portare su alcuni nuovi smartphone per via del bando deciso dal governo Usa.
Accanto al piano di investimenti, l’azienda cinese ha presentato il Huawei Developer Program, un programma per sostenere gli sviluppatori italiani. Il programma e le risorse economiche mirano a incentivare lo sviluppo di app ma anche a “promuovere l’integrazione dei servizi Hms (Huawei Mobile Service) nelle applicazioni dei partner”, spiega Huawei. Gli investimenti saranno erogati in parte attraverso incentivi monetari, e in parte attraverso attività di marketing per dare visibilità a app e servizi.
“Stiamo lavorando incessantemente, in tutto il mondo, per promuovere l’innovazione tecnologica e per arricchire il nostro ecosistema di servizi e prodotti. Siamo ad un punto di svolta e i Huawei Mobile Services sono cruciali per questo cambiamento”, ha detto Jervis Su, presidente di Hms.
Apple: espande attività in India, produrrà iPhone XRFornitore compra ex impianto Nokia. Ministro, export in Cina
6 novembre 201912:05
– Apple espanderà le proprie attività in India, dove produrrà l’iPhone XR sia per il mercato domestico sia per l’export in altri Paesi. Lo ha detto il ministro indiano per l’elettronica e l’IT, Ravi Shankar Prasad, secondo quanto riferiscono l’Economic Times e altre testate locali.
Salcomp, un produttore indiano di caricabatterie per Apple, ha comprato nel Paese, per 30 milioni di dollari, un ex stabilimento di produzione di telefoni di Nokia. Salcomp investirà circa 300 milioni di dollari nei prossimi cinque anni e creerà 10mila posti di lavoro diretti e 50mila indiretti, ha dichiarato Prasad, secondo cui l’export indiano di smartphone per il 2019-2020 varrà 1,6 miliardi di dollari.
Il 70% della produzione nel nuovo stabilimento di Salcomp – ha aggiunto il ministro secondo quanto riferito dal The Hindu Business Line – sarà destinato all’export, prevalentemente verso la Cina.
Entro 2025 con 5G metà traffico dati2,6 mld abbonamenti, copertura avanzerà più lentamente del 4G
26 novembre 201913:55
Entro il 2025 quasi la metà del traffico dati da dispositivi mobili nel mondo ‘viaggerà’ sul 5G, e la tecnologia coprirà il 65% della popolazione mondiale. La previsione è contenuta nel Mobility Report di novembre di Ericsson, secondo cui già alla fine del 2019 ci saranno 13 milioni di abbonamenti, la maggior parte dei quali in Cina. Il rapporto prevede 2,6 miliardi di abbonamenti entro il 2025, che costituiranno il 30% del totale mondiale, mentre la tecnologia Lte, il cosiddetto 4G, rimarrà ancora per diversi anni quella prevalente. “Il 4G sarà la tecnologia con la maggiore copertura per diverso tempo – spiega al sito TechRepublic Peter Linder, uno degli autori -. Per tutte le generazioni precedenti, dal 2G al 3G al 4G, abbiamo semplicemente aggiunto il ripetitore corrispondente alle torri già esistenti. Il passaggio al 5G avverrà per zone ed aree dove è realmente necessario, soprattutto se si parla delle versioni più potenti”. Tra qui e il 2025, aggiunge il rapporto, in generale il traffico dati da mobile aumenterà del 27% all’anno, con i video che rappresentano il 76% dei consumi”.
Twitter-FB,esposti dati di alcuni utentiProblema in qualche app per Android
27 novembre 201914:22
Alcuni utenti che hanno usato le credenziali di Facebook e Twitter per accedere a determinate applicazione Android, potrebbero aver dato inconsapevolmente, a sviluppatori esterni, l’autorizzazione a visualizzare i propri dati. Lo hanno reso noto i due social network, assicurando di aver eliminato il problema.
Twitter e Facebook hanno spiegato di essere stati informati dai ricercatori di sicurezza informatica. Gli esperti hanno scoperto che kit di sviluppo software di OneAudience e Mobiburn hanno permesso agli sviluppatori l’accesso ad alcuni dati personali degli utenti. Le persone che hanno usato Twitter o Facebook per entrare in applicazioni come Giant Square e Photofy potrebbero aver esposto il proprio indirizzo email, il nome utente e i tweet più recenti.
In un post, Twitter ha evidenziato che il problema non è dovuto a una vulnerabilità del suo software, e ha assicurato che informerà direttamente gli utenti eventualmente coinvolti. Un portavoce di Facebook ha spiegato che le app in questione sono state rimosse dalla sua piattaforma, e che informerà gli utenti.
Il social di Mark Zuckerberg ha invitato gli utenti a “essere cauti nella scelta delle app di terze parti a cui si concede l’accesso ai propri account sui social media”.
Intelligenza artificiale, a Lubiana centro mondiale UnescoApprovata all’unanimità proposta per Istituto internazionale
27 novembre 201914:24
Gli Stati membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’istruzione, la scienza e la cultura (Unesco) hanno approvato all’unanimità la proposta slovena di istituire a Lubiana l’Istituto internazionale di ricerca sull’intelligenza artificiale (Ircai) sotto l’egida dell’agenzia onusiana. Come informa un comunicato del ministero degli esteri, l’Istituto dovrebbe muovere i primi passi già a inizio 2020, anche se nella prima fase sarà messo in funzione all’interno dell’istituto Jozef Stefan (IJS), il maggiore istituto di ricerca applicata del Paese. Compito dell’Ircai sarà di fornire un ambiente aperto e trasparente che, oltre alla ricerca e alle discussioni nel campo dell’intelligenza artificiale, fornirà alle parti interessate in tutto il mondo un supporto di politica pubblica nella preparazione degli orientamenti e dei piani d’azione.Il centro sosterrà gli studi dell’Unesco, fornirà consulenza ai governi, alle organizzazioni internazionali e al grande pubblico su soluzioni sistemiche e strategiche per lo spiegamento dell’intelligenza artificiale in vari settori. Importante sarà anche il contributo allo sviluppo di programmi di formazione e sensibilizzazione globale e alla creazione di una rete per lo scambio di ricerca e conoscenza. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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Vendite mondiali di smartphone a -0,4%
Analisti, Huawei cresce a cifra doppia, giù Apple e Xiaomi
26 novembre 201917:47
– Da luglio a settembre, nel mondo, le persone hanno comprato 387,5 milioni di smartphone, un dato in calo dello 0,4% rispetto a un anno fa. Lo certificano gli analisti di Gartner, secondo cui molti consumatori stanno rimandando le proprie decisioni d’acquisto al 2020, quando la copertura delle reti 5G sarà più estesa.
Tra le aziende, Samsung nel terzo trimestre ha venduto 79 milioni di smartphone, 5,6 milioni in più rispetto a un anno fa.
Huawei, al secondo posto, è l’unica azienda a mettere a segno una crescita a cifra doppia: +26%, a quota 65,8 milioni di dispositivi, di cui 40,5 milioni venduti in Cina.
Al terzo posto si conferma Apple, che scende da 45,7 a 40,8 milioni di iPhone. In flessione, appena fuori dal podio, anche Xiaomi, da 33,2 a 32,3 milioni di unità. In quinta posizione è stabile Oppo con 30,8 milioni di smartphone venduti.
Twitter elimina gli account inattivi da 6 mesiIn arrivo email d’avviso, c’è tempo fino all’11 dicembre
27 novembre 201916:07
– Twitter si prepara a eliminare dalla piattaforma gli account inattivi. Il social network ha iniziato ad avvisare via mail le persone che non entrano nel proprio profilo da più di sei mesi. Se non eseguiranno un accesso entro l’11 dicembre, il loro account sarà cancellato, e in seguito il loro nome utente potrà essere assegnato ad altre persone.
“Come parte del nostro impegno a servire la conversazione pubblica, stiamo lavorando per eliminare gli account inattivi, in modo da presentare informazioni più accurate e credibili di cui le persone possano fidarsi”, ha dichiarato un portavoce della compagnia, spiegando che Twitter sta contattando gli utenti inattivi da più di sei mesi “per informarli che i loro account potrebbero essere eliminati in modo permanente a causa della prolungata inattività”.
Il procedimento di cancellazione dell’account, ha precisato il portavoce, non avverrà in un giorno, ma nell’arco di alcuni mesi.
Tesla, 250mila preordini per CybertruckIl pickup alla Blade Runner arriverànel 2022
27 novembre 201913:06
– Le prenotazioni del Cybertruck, il pickup elettrico di Tesla svelato cinque giorni fa, hanno raggiunto quota 250mila. Lo suggerisce un tweet di Elon Musk, che nelle ore scorse ha cinguettato la cifra. Lunedì l’imprenditore aveva twittato il raggiungimento dei 200mila preordini.
Il Cybertruck è stato protagonista di una presentazione con gaffe venerdì scorso: per dimostrare la resistenza antiproiettile del pickup, Musk ha tirato una palla di metallo contro un finestrino, che è andato in frantumi.
Il veicolo, il cui prezzo di partenza è di 40mila dollari, ha una forma trapezoidale e sembra uscito dal film Blade Runner.
Caratterizzato da una carrozzeria spigolosa di impostazione futuristica, viene proposto con uno, due o tre motori, e batterie di taglio differente che assicurano percorrenze per ciclo di ricarica dai 400 a agli 800 chilometri. Per prenotare il pickup, che sarà consegnato a partire della fine del 2022, al momento bastano 100 dollari.
Su Google Arts arriva il BauhausOnline le opere della scuola che ha rivoluzionato il design
27 novembre 201914:16
– La scuola artistica e architettonica tedesca del Bauhaus, a cento anni dalla sua fondazione, sbarca sul web. Un nuovo progetto di collaborazione con Google Arts and Culture – la piattaforma che mette online le opere di 2mila musei in 80 Paesi – rende infatti a portata di click la collezione digitale dagli archivi della Fondazione Bauhaus.
Nell’ambito del progetto sono stati digitalizzati oltre 10mila oggetti, creati tour virtuali di edifici iconici ed esposte oltre 400 opere d’arte fotografate con la Art Camera di Google. Il risultato sono 45 mostre online curate da sette partner, tra cui il Museo Guggenheim, grazie ai quali vengono presentati oggetti iconici del movimento.
Il progetto si chiama “Bauhaus Everywhere”, a sottolineare la pervasività del Bauhaus negli oggetti della vita quotidiana.
“Dai segnali stradali ai mobili per ufficio, la leggendaria scuola di design ha cambiato l’aspetto e le funzionalità del nostro mondo”, scrive Google sul suo blog.
“Cento anni dopo la nascita del movimento in Germania, siamo ancora circondati dalle idee del Bauhaus nell’arte, nella tecnologia e nell’artigianato”, si legge. “I progetti del Bauhaus miravano a migliorare la vita delle persone attraverso un design funzionale. Famosi membri della scuola, come il fondatore Walter Gropius, il controverso Hannes Meyer o Gunta Stoelzl hanno avuto sull’architettura, sul design dei mobili e persino sui caratteri tipografici un’influenza che dura negli anni”.
Niente Internet per 3,6 miliardi di personeOnu, in alcuni Paesi solo il 2% delle donne ha smartphone
27 novembre 201916:10
– Nel mondo 3,6 miliardi di persone non hanno ancora un accesso a Internet a prezzi accessibili. Nei 47 Paesi meno sviluppati, dove Internet potrebbe effettivamente avere un impatto per lo sviluppo, oltre l’80% della popolazione è ancora scollegato. Questo divario digitale è esacerbato anche dalla distribuzione disomogenea di know-how e competenze. Lo ha sottolineato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, intervenendo
al forum di Berlino sulla governance.
Il capo dell’Onu ha anche stigmatizzato il persistente divario di genere nella connettività che, ha detto, continua ad aumentare. Solo il 2% delle donne in America Latina e nei Caraibi, così come in Asia orientale e Pacifico, dispone di un telefono cellulare con accesso a Internet. Nel mondo le donne che possiedono uno smartphone e possono accedere a internet sono circa 327 milioni meno degli uomini; sono inoltre significativamente sottorappresentate nella tecnologia dell’informazione e della comunicazione, nella leadership e nelle carriere accademiche nel settore tecnologico.
“L’invenzione della stampa intorno al 1450 da parte del tedesco Gutenberg – ha sottolineato Guterres – ha richiesto cinque secoli per raggiungere la metà dell’umanità. Ci sono voluti solo 25 anni perché Internet raggiungesse mezzo mondo”. Resta ora l’obiettivo di collegare tutti i popoli del mondo entro il 2030 e questa, ha aggiunto, deve essere la priorità comune, “non solo per lo sviluppo sostenibile, ma anche per l’uguaglianza di genere”. Per questo è necessaria attenzione all’uso che si fa della rete, uno strumento che “può essere una forza potente per il bene, ma facilmente utilizzato per scopi dannosi” ha aggiunto Guterres. A trent’anni dalla caduta del muro di Berlino, simbolo della guerra fredda e della divisione del mondo in due blocchi, Internet secondo Guterres può contribuire a creare pareti virtuali che possono separare i popoli. Infatti, ha aggiunto, le tecnologie digitali, a seconda del loro utilizzo, possono essere un fattore di ampliamento o riduzione dei divari sociali. Per lavorare tutti ad un Internet sicuro ha annunciato che presto nominerà un inviato tecnologico che lavorerà a promuovere un “futuro digitale comune”.
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Giganti del web nani fiscali, in Italia solo 64 milioni di tasse
R&S Mediobanca rileva: ‘In 5 anni Apple risparmia 25 mld, Google 11, 6’
27 novembre 201916:37
Fra il 2014 e il 2018 i giganti del web hanno risparmiato oltre 49 miliardi di euro di tasse a livello globale, domiciliando circa la metà dell’utile ante imposte in Paesi a fiscalità agevolata. Il risparmio, rileva R&S Mediobanca analizzando i conti delle 25 WebSoft con fatturato superiore agli 8 miliardi di euro, sale a 74 miliardi se si includono i 25 di Apple, ‘regina’ dell’ottimizzazione fiscale, davanti a Microsoft (16,5 miliardi), Google (11,6 miliardi) e Facebook (6,3 miliardi). Nel 2018 l’aliquota media del campione è stata del 14,1%, ben al di sotto dell’aliquota ufficiale del 21% degli Usa e di quella del 25% della Cina, dove hanno la sede operativa gran parte delle aziende. Amazon, Google e Facebook sono riusciti a contenere il tax rate rispettivamente all’11%, 12% e 13%. Nel 2018 i colossi di internet hanno pagato 17,6 miliardi di tasse, risparmiando 5 miliardi grazie al ricorso a paesi a fiscalità agevolata, 1,3 miliardi grazie alla riforma fiscale degli Usa e 6,3 miliardi per i crediti fiscali relativi alle attività di ricerca. Da notare che tutte le sette Websoft cinesi hanno sede fiscale alle Cayman mentre 13 delle 14 statunitensi, con l’eccezione di Microsoft, nel Delaware.Il meccanismo utilizzato dalle big tech per risparmiare sulle tasse è sempre lo stesso, quello di spostare il fatturato delle controllate italiane in Paesi deve le aliquote fiscali sono basse. Così i ricavi aggregati in Italia sono stati solo di 2,4 miliardi di euro, pari allo 0,3% di quelli globali, con utili fermi a 64 milioni, a fronte di 110 miliardi conseguiti in tutto il mondo. Gli ‘over the top’ continuano dunque per la loro strada, sfruttando l’assenza di una web tax e facendo lo slalom tra le norme fiscali. E continuando a trovare più conveniente pagare centinaia di milioni in transazioni – come hanno fatto Google nel 2017 (306 milioni), Apple nel 2015 (318 milioni), Amazon nel 2017 (100 milioni) e Facebook nel 2018 (100 milioni) – anziché fatturare nel nostro Paese il giro d’affari riferibile ai clienti italiani. A livello occupazionale i lavoratori in Italia delle Websoft sono aumentati dal 2017 di 1.770 unità, arrivando a quota 9.800, in stragrande maggioranza assunti da Amazon che nel nostro Paese dà lavoro a 4.608 persone.Conti giganti web da record, boom in Borsa – Un fatturato cresciuto nel 2018 a 850 miliardi di euro, con un aumento del 24,5% sul 2017 (e del 110% sul 2014), utili in crescita del 20,3% a 110 miliardi, che portano a 413 miliardi il saldo dei profitti incassati tra il 2014 e il 2018, dipendenti quasi raddoppiati (+91,6%) a quota 2 milioni in cinque anni, con la sola Amazon che, con i suoi 647 mila impiegati, ha determinato la metà di questo aumento. Sono i risultati impressionanti messi a segno dalle 25 multinazionali ‘WebSoft’ (web e software), analizzati da R&S Mediobanca. La crescita annua dei ricavi nel quinquennio è stata pari a quasi sei volte quella delle multinazionali manifatturiere (20,3% contro il 3,1%), ‘stracciate’ anche sul fronte degli utili (+20,3% all’anno per le websoft a fronte del +4,3% delle altre). La capitalizzazione di Borsa ha toccato a metà novembre del 2019 i 5.065 miliardi con un aumento medio annuo del 19,8% a fronte del +3,3% delle multinazionali della manifattura. A fine 2018 la capitalizzazione aggregata dei giganti websoft valeva 8 volte quella di Borsa Italiana, con tutta la ‘corporate Italia’ che vale meno di ciascuna delle tre società sul podio: Microsoft (1.027 miliardi), Google (821 miliardi) e Amazon (791 miliardi).
Honor svela il suo primo smartphone 5GEcco il View 30, anche in versione Pro. In Italia a inizio 2020
27 novembre 201917:18
– Honor svela il suo primo smartphone che supporta le nuove reti 5G. In un evento a Pechino, il brand giovane di Huawei ha mostrato la serie View30, attesa in Italia nei primi mesi del 2020. Non è tuttavia ancora noto se il dispositivo avrà a bordo le app e i servizi di Google, a causa del bando imposto dal governo Usa. “Il V30 sarà lanciato in Europa a prescindere dalla disponibilità dei Google Mobile Services e con una versione open-source di Android”, ha dichiarato durante la presentazione il presidente di Honor, George Zhao.
La serie comprende gli smartphone View 30 e View 30 Pro, entrambi con un display da 6,57 pollici, tripla fotocamera posteriore con sensore principale da 40 megapixel targato Sony, e una doppia fotocamera frontale, da 32 e 8 megapixel. Il processore è il Kirin 990 – il più potente prodotto da Huawei – supportato da 6 GB di Ram che salgono a 8 nel modello Pro, e fino a 128 GB di memoria interna.
Contestualmente Honor ha svelato il suo nuovo smartwatch, il MagicWatch 2 che promette fino a 14 giorni di autonomia, e i pc portatili MagicBook 14 e MagicBook 15.
Twitter, dietrofront su account inattiviIl social prima risolverà il nodo dei profili di utenti deceduti
28 novembre 201911:48
– Twitter frena sulla cancellazione degli account inattivi da oltre sei mesi e si scusa per “la confusione e le preoccupazioni generate”. Dopo le polemiche innescate dal suo annuncio, il microblog ha pubblicato alcuni tweet per rispondere agli interrogativi degli utenti, in primis quelli relativi ai profili di persone decedute. Su questo tema c’è “una mancanza da parte nostra”, ammette la compagnia, che annuncia: “Non rimuoveremo account inattivi fino a quando non creeremo un nuovo modo per renderli commemorativi”.
Su Twitter manca infatti la possibilità di decidere cosa fare degli account che sopravvivono a chi li ha creati. Facebook, invece, consente agli “eredi” di scegliere se cancellare il profilo del caro estinto oppure di renderlo commemorativo, facendone uno spazio virtuale di raccoglimento.
Twitter ha spiegato anche che l’eliminazione degli account inattivi riguarderà innanzi tutto gli utenti dell’Ue, a causa della necessità di ottemperare al nuovo regolamento sulla privacy (Gdpr). La cancellazione, che è prevista dalle politiche del social, in futuro potrebbe essere estesa ad altri Stati, sia per aderire ad altri regolamenti nazionali, sia per “assicurare l’integrità del servizio”, si legge.
Amazon: da Pmi 18mila posti di lavoroSono 12mila nel Paese, nel 2018 hanno esportato per 500 mln euro
28 novembre 201912:27
– Le piccole e medie imprese italiane che vendono sul Amazon.it hanno creato oltre 18mila posti di lavoro per supportare lo sviluppo della loro attività. Il 30% dei posti di lavoro si trova nel Nord-Ovest, un altro 30% al Sud, il 20% al Centro e quasi il 10% sia al Nord-Est che nelle Isole. Lo comunica Amazon in una nota diffusa oggi, alla vigilia del Black Friday.
Le Pmi italiane che vendono su Amazon hanno raggiunto quota 12mila nel 2018, con una crescita annua del 20%, si legge nella nota. Quasi il 30% di queste attività ha sede al Sud, il 25% al Nord-Ovest, quasi il 20% al Centro, il 15% al Nord-Est e il 10% nelle Isole.
Queste Pmi hanno realizzato vendite all’estero per oltre 500 milioni di euro nel 2018, con un percorso di crescita di oltre il 50% anno su anno. La maggior parte di queste vendite all’estero proviene dal Centro (30%), seguito dal Nord-Ovest (25%), Nord-Est (20%), dalle Isole (15%) e infine dal Sud (10%).
“L’e-commerce rappresenta oggi, in Italia, il 7,3% delle vendite al dettaglio online e ammonta a 31,6 miliardi di euro.
In Europa l’e-commerce vale l’11%”, dichiara Mariangela Marseglia, VP Country Manager di Amazon.it “Se l’Italia raggiungesse la percentuale europea crescendo solo del 3,7%, ci sarebbero ulteriori 16 miliardi di euro provenienti dalle vendite online da cui le Pmi potrebbero trarre vantaggio”.
Fs: Trenitalia sbarca in Spagna con alta velocitàPrimo operatore privato ad accedere nel mercato iberico
28 novembre 201909:57
Trenitalia sbarca in Spagna per i servizi alta velocità Madrid-Barcellona, Madrid- Valencia/Alicante e Madrid-Malaga/Siviglia. Il consorzio ILSA, composto da Trenitalia e Air Nostrum, è stato selezionato da ADIF, il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola, come primo operatore privato ad accedere nel mercato iberico. L’inizio del servizio commerciale è previsto per gennaio 2022 e avrà una durata decennale. Il consorzio ILSA offrirà 32 collegamenti giornalieri con una flotta di 23 treni.
