Ultimo aggiornamento 5 Dicembre, 2019, 19:11:13 di Maurizio Barra
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DALLE 08:22 ALLE 19:11 DI GIOVEDì 05 DICEMBRE 2019
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Cambi: euro stabile a 1,1084 dollari
Moneta unica vale 120,66 yen
05 dicembre 201908:22
– L’euro è sostanzialmente stabile questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica europea è scambiata poco dopo le 8.00 a 1,1084 dollari (+0,54%) mentre rispetto allo yen vale 120,66 (-0,50%).
Petrolio: in calo a 58 dollari al barileAnche Brent flette lievemente a 62,93 dollari dopo rialzi ieri
05 dicembre 201908:27
– Quotazioni del petrolio in lieve calo questa mattina dopo il forte rialzo di ieri: i contratti sul greggio Wti perdono 15 centesimi (-0,26%) a 58,28 dollari al barile. Il Brent è a 62,93 dollari, in lievissimo calo dopo i rialzi di ieri (-0,11%).
Spread Btp Bund stabile a 161,3 puntiRendimento del decennale italiano dell’1,287%
Spread Btp Bund stabile a 161,3 puntiRendimento del decennale italiano dell’1,287%
05 dicembre 201908:34
– Lo spread tra Btp e Bund è sostanzialmente stabile in avvio di giornata a quota 1661,3 punti, a fronte dei 160,5 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,287%.
Oro: stabile a 1476 dollari l’oncia+ 0,09%
05 dicembre 201908:45
– Quotazioni dell’oro sostanzialmente stabili questa mattina sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.476 dollari l’oncia, con un guadagno dello 0,09% (+1,39 dollari).
Borsa: Asia sale con ottimismo sui daziAl palo listino indiano
05 dicembre 201908:46
– Seduta positiva per le Borse asiatiche dove il clima resta ottimista su un accordo Usa-Cina per fine mese. Tokyo (+0,71%) è stata inoltre sostenuta dai rialzi dei titoli dell’acciaio dopo che il governo ha annunciato un pacchetto di misure a sostegno della crescita del settore.
Bene anche Hong Kong (+0,66% a sessione ancora aperta) e i listini cinesi di Shanghai (+0,74%) e Shenzhen (+1,15%).
Da segnalare invece che gli indici della Borsa indiana sono al palo e pressoché invariati dopo che la banca centrale ha deciso di tenere fermi i tassi di interesse alla luce di un’inflazione superiore alle attese.
Borsa: Milano apre poco mossa (+0,07%)Indice Ftse Mib a 23.049 punti
05 dicembre 201909:10
– Avvio di seduta poco mosso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un aumento marginale dello 0,07% a 23.049 punti.
Borsa: Europa apre in cauto rialzoParigi sale dello 0,15%, Francoforte quasi invariata +0,03%
05 dicembre 201909:11
– Avvio cauto per le Borse europee. A Francoforte l’indice Dax è poco mosso (+0,03%), a Parigi il Cac 40 sale dello 0,15% mentre a Londra il Ftse 100 alle prime battute arretra di un marginale -0,08%.
Fca: Agenzia delle Entrate contesta, sottostimata ChryslerLa replica: ‘No esborsi o conseguenze sui risultati’
05 dicembre 201910:07
L’agenzia delle entrate ha contestato a Fca di aver sottostimato le attività americane di Chrysler per 5,1 miliardi di euro. “Non condividiamo affatto le considerazioni contenute in questa relazione preliminare e abbiamo fiducia nel fatto che otterremo una sostanziale riduzione dei relativi importi – dichiara un portavoce di Fca-. Va inoltre rilevato che qualsivoglia plusvalenza tassabile che fosse accertata sarebbe compensata da perdite pregresse, senza alcun significativo esborso di liquidità o conseguenza sui risultati”.
Expo2020, hub Politecnico Torino a DubaiAccordo con Commissariato Italiano
05 dicembre 201910:37
– Accordo tra il Politecnico di Torino e il Commissariato del Governo per l’Expo2020 per realizzare a Dubai un hub italiano della conoscenza condivisa, un grande laboratorio delle nostre migliori competenze e innovazioni nel campo delle scienze politecniche, dell’ingegneria e delle industrie creative.
“La partecipazione dell’Italia a Dubai – ha dichiarato Paolo Glisenti, Commissario Generale dell’Italia a Expo Dubai – si conferma con il contributo del Politecnico di Torino un’occasione strategica per veicolare e accrescere il processo di internazionalizzazione delle nostre Università e dei nostri centri di ricerca”.
Con il Protocollo firmato dal Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e dal Commissario Generale per l’Italia Paolo Glisenti, il Politecnico di Torino si propone di rafforzare, in occasione di Expo 2020, la propria rete internazionale e di sviluppare iniziative ad hoc sui temi della partecipazione dell’Italia. PER TUTTE LE NOTIZIE DI POLITICA: CLICCA QUI
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Borsa: Milano +0,08%, rally di Moncler
Sul listino pesano Atlantia, Poste e Fca
05 dicembre 201910:37
– Piazza Affari si muove poco sopra la parità (+0,08%) in un listino guidato da Moncler (+9,07%) che trascina anche Ferragamo (+5,02%) e Tod’s (+5,54%) sull’onda delle indiscrezioni relative a contatti esplorativi con Kering, già proprietaria di Gucci, che riportano i riflettori sulla moda italiana. Sul fronte opposto guida i cali Atlantia (-1,04%) sempre sui timori per le concessioni autostradali, Poste (-0,91%) e Fca (-0,87%) con Exor (-0,77%) con l’emergere del contenzioso col fisco italiano riguardo alla valutazione delle attività di Chrysler in Usa.
McDonald’s: 24mila dipendenti in ItaliaSalari e tributi per 900 mln. L’84% dei fornitori è italiano
05 dicembre 201911:00
– I dipendenti di McDonald’s in Italia sono 24.000 (28.570 complessivamente le persone occupate direttamente e indirettamente) di cui il 92% è assunto con un contratto stabile a fronte di una media del comparto del 66,4%.
Il 55% dei lavoratori inoltre ha meno di 29 anni. Sono alcuni dati dell’analisi che l’Istituto Althesys ha realizzato per misurare l’impatto di McDonald’s sul sistema Paese. Fra salari e tributi fiscali, McDonald’s Italia ogni anno distribuisce oltre 900 milioni. L’84% dei fornitori si trova in Italia.
Con seicento ristoranti, ventiquattromila dipendenti e un milione di clienti al giorno McDonald’s Italia nello scorso anno “ha distribuito risorse creando valore condiviso per 1,3 miliardi di euro, pari allo 0,1% del Pil del 2018”, continua lo studio. Questi risultati commenta l’amministratore delegato di McDonald’s Italia Mario Federico “confermano il legame che da oltre 30 anni unisce McDonald’s all’Italia.
Fca: Fisco vuole 1,3 mld per ChryslerPortavoce,fiducia su riduzione tassa,nessun impatto su risultati
(v.s.)
05 dicembre 201911:07
– L’agenzia delle entrate ha contestato a Fca di aver sottostimato le attività americane di Chrysler per 5,1 miliardi di euro quando le ha acquistate nel 2014 e di essere quindi in debito con le tasse per circa 1,35 miliardi di euro, anche se i negoziati con l’Agenzia delle Entrate (che per fine anno dovrebbero concludersi) potrebbero ridurre l’importo da pagare.
Il contenzioso era stato segnalato nell’ultima relazione trimestrale. Psa, con cui Fca sta preparando la fusione, ne è conoscenza e, secondo fonti vicine al dossier citate da Bloomberg, non si aspetta che ciò danneggi o ritardi l’operazione. “Non condividiamo affatto le considerazioni contenute in questa relazione preliminare e abbiamo fiducia nel fatto che otterremo una sostanziale riduzione dei relativi importi – dichiara un portavoce di Fca -. Qualsivoglia plusvalenza tassabile che fosse accertata sarebbe compensata da perdite pregresse, senza alcun significativo esborso di liquidità o conseguenza sui risultati”.
Reddito famiglie sotto livelli 2007Istat, non si riduce diseguaglianza tra ricchi e poveri
05 dicembre 201911:10
– Nel 2017 il reddito netto medio delle famiglie italiane (31.393 euro annui) cresce sia in termini nominali (+2,6%) sia come potere d’acquisto (+1,2%). Lo rileva l’Istat spiegando che però “la disuguaglianza non si riduce” con il reddito totale delle famiglie più abbienti che “continua a essere più di sei volte quello delle famiglie più povere”.
Nonostante la crescita, la contrazione complessiva dei redditi rispetto al 2007, anno precedente la crisi economica, resta peraltro ancora notevole, con una perdita in termini reali pari in media all’8,8% per il reddito familiare. Nel Mezzogiorno il livello di reddito medio è più basso dell’11,9%, nel Centro dell’11%, del 6,7% nel Nord-ovest e del 6% nel Nord-est. la diminuzione dei redditi familiari in termini reali è più alta per le famiglie più numerose mentre è decisamente più contenuta per le famiglie con due componenti (-1,8%).
Borsa: bene Europa, corre Aston MartinTorna in parità Londra
05 dicembre 201912:00
– Sono nel complesso bene intonate le Borse europee con acquisti diffusi un po’ su tutti i settori. Ha imboccato la via del rialzo anche Londra (+0,06%) col balzo di Aston Martin (+9,6%) per l’ ipotesi che il tycoon della formula 1 Lawrence Stroll voglia comprare una quota di controllo. Ha allungato Francoforte (+0,32%) mentre sono più vivaci Parigi (+0,76%), Madrid (+0,52%) e Milano (+0,57%) in un contesto di cauto ottimismo sul fronte dei dazi Usa-Cina e coi futures Usa positivi. Le indiscrezioni su colloqui preliminari di Kering (+1,13% a Parigi) per acquistare Moncler (+9,7% a 42,6 euro), che a questi livelli capitalizza 11 miliardi di euro, ha messo le ali al marchio italiano dei piumini con un effetto anche sugli altri titoli della moda quotati a Piazza Affari: Ferragamo guadagna il 5,79% e Tod’s il 4,49% fuori dal paniere principale.
Ha ridotto intanto le perdite Fca (-0,57%), penalizzata in avvio dal contenzioso col fisco, meno Exor (-0,75%).
Moncler: Ruffini, niente di concretoDopo ipotesi contatti con Kering per vendita, rally in Borsa
05 dicembre 201913:13
– Remo Ruffini, amministratore delegato e azionista di riferimento di Moncler, “periodicamente intrattiene contatti e interloquisce con investitori e altri operatori del settore, tra cui il gruppo Kering, su potenziali opportunità strategiche per promuovere ulteriormente lo sviluppo” dell’azienda, “senza che, allo stato, vi sia alcuna ipotesi concreta allo studio”. Lo precisa lo stesso Ruffini a proposito di ipotesi di stampa sulla vendita del marchio dei piumini a Kering che hanno messo le ali al titolo in Borsa.
Borsa: Europa in ordine sparsoNella giornata dell’Eurogruppo, in attesa dell’Opec+
05 dicembre 201914:52
– Principali Borse europee in ordine sparso nel giorno dell’Eurogruppo e dell’Opec+. In rialzo Parigi (+0,7%), Milano (+0,4%) e Madrid (+0,3%), in negativo Londra (-0,3%) e Francoforte (-0,05%). I dati dell’Eurostat confermano intanto il Pil dell’Eurozona a +0,2% nel terzo trimestre e un calo del commercio al dettaglio a ottobre.
Deboli le auto, con Renault (-0,8%) e Fca (-0,7%), penalizzata dal contenzioso col fisco, meglio Volkswagen (+0,2%). Vola Aston Martin (+19,3% per l’ipotesi che il tycoon della Formula 1 Lawrence Stroll voglia prenderne il controllo.
Le voci su contatti di Kering (+1,2%) con Moncler (+7,8%), spingono il settore, con Ferragamo (+7,2%) e Tod’s (+5,4%) Luci e ombre sui petroliferi: rialzi per Aker Bp (+1,3%) e ribassi per Neste Oyi (-1%), mentre il greggio sale (wti +0,6%). Su le banche, in particolare Aib (+2,7%), Bank of Ireland (+2,2%), bene le italiane, tra cui Bper (+0,7%) e Intesa (+0,6%), con lo spread in rialzo a 163, giù Virgin Money (-1,7%) e Dnb (-1%).
Borsa: Milano gira in negativo (-0,2%)Giù auto, banche e utility, bene lusso, Juve e Prysmian
05 dicembre 201916:40
– Gira in negativo la Borsa di Milano (-0,2%) sotto il peso di auto, banche, utility e alcuni dei titoli di industria e petrolio. Un calo in linea con le altre principali Piazze europee, tutte in rosso tranne Parigi (+0,2%).
Maglia nera Londra (-0,7%), seguita da Francoforte (-0,5%) e Madrid (-0,2%).
Tra i peggiori a Milano ci sono Poste (-1,5%), Snam (-1,2%) e Terna (-1%), Atlantia (-1%) e Buzzi (-0,9%). In calo la maggioranza delle banche, a partire da Ubi e Banco Bpm (-1%), Unicredit (-0,7%) e Intesa (-0,09%), con lo spread in salita oltre 166 punti. Male anche Italgas (-1%), Cnh (-1%) e Tim (-0,9%). In calo Fca (-0,9%) sul contenzioso con l’Agenzia delle entrate. Unici in positivo sono Moncler (+6,6%) dopo le voci di contatti con Kering, che trascina in positivo il settore con Ferragamo (+6,5%) e brunello Cucinelli (+1,8%). Bene anche Prysmian (+1,6%) e Leonardo (+1,5%), così come Juve (+0,9%).
Tengono alcuni petroliferi come Tenari (+0,8%) e Eni (+0,1%) col greggio in rialzo (wti +0,5%).
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Borsa: Milano chiude in ribasso (-0,28%)
Il Ftse Mib a 22.969 punti
05 dicembre 201917:39
– Chiusura in ribasso per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha perso lo 0,28% a 22.969 punti.
Borsa: Europa in calo,su Parigi (+0,03%)La peggiore Londra (-0,7%), seguita da Francoforte (-0,6%)
05 dicembre 201917:58
– Chiusura in calo per le principali Borse europee, tranne Parigi (+0,03) a 5.801 punti. La peggiore è stata Londra (-0,7%) a 7.137 punti, seguita da Francoforte (-0,65%) a 13.054 punti, e Madrid (-0,3%) a 9.243 punti.
Borsa: Milano giù con banche, bene lussoIn ordine sparso petroliferi, in rialzo Juve e Prysmian
05 dicembre 201917:58
– Seduta conclusa in negativo per la Borsa di Milano, sulla scia di Wall Street e con la maggioranza delle altre principali Piazze europee. In negativo le banche, con lo spread che ha chiuso sopra 166 punti, nonostante l’outlook migliorato dalle agenzie di rating. Giù Banco Bpm (-1,4%), Unicredit (-1,3%), Ubi (-1,2%), Intesa (-0,1%), meglio Bper (+0,5%). Male i costruttori con Buzzi (-1,5%) e gli autostradali con Atlantia (-0,8%). In perdita Poste (-1,8%) e utility, a partire da Terna (-1,1%) e Snam (-1%). Ribassi per Tim (-1%) e Fca (-0,8%) col contenzioso con l’Agenzia delle entrate, insieme a Exor (-1,2%) e Cnh (-1%).
Bene Juve (+1,1%) e tra i petroliferi Tenaris (+0,9%), mentre soffre Eni (-0,06%), nonostante il rialzo del greggio (wti +0,5%). Tra i migliori Leonardo (1,5%) e Prysmian (+1,7%) con l’accordo con Equinor per un parco eolico a New York. Al top il lusso con Moncler (+6,5%) dopo le voci di un interesse da parte del miliardario canadese Lawrence Stroll, e Ferragamo (+7,3%).
Fitch: tensioni tra M5s-Pd, a rischio la durata del governoIl clima è di incertezza politica, l’ economia resta in stagnazione
05 dicembre 201918:42
Fitch e’ preoccupata per il clima di incertezza politica che persiste in Italia e che rappresenta un fattore di rischio per una economia che resta praticamente in stagnazione. E’ quanto si legge nel capitolo nel Global Economic Outlook pubblicato dall’agenzia di rating.”I negoziati sulla legge di bilancio del 2020 – si afferma – – hanno messo in evidenza le tensioni politiche tra il M5s e il Pd. Le complesse relazioni tra le due formazioni rappresentano un rischio per la durata dell’esecutivo per l’intera legislatura”.
Istat, reddito familiare ancora sotto dell’8,8% su 2007 Reddito dei più abbienti oltre sei volte quello dei più poveri
05 dicembre 201913:05
Nel 2017 il reddito netto medio delle famiglie italiane (31.393 euro annui) cresce ancora sia in termini nominali (+2,6%) sia come potere d’acquisto (+1,2%). Lo rileva l’Istat spiegando che però “la disuguaglianza non si riduce” con il reddito totale delle famiglie più abbienti che “continua a essere più di sei volte quello delle famiglie più povere”. Diminuisce la percentuale di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale (dal 28,9% al 27,3%) per una minore incidenza di situazioni di grave deprivazione materiale. Resta ferma al 20,3% quota di individui a rischio povertà.
Nonostante la crescita registrata nel 2017, la contrazione complessiva dei redditi rispetto al 2007, anno precedente la crisi economica, resta ancora notevole, con una perdita in termini reali pari in media all’8,8% per il reddito familiare. Lo rileva l’Istat spiegando che nel Mezzogiorno il livello di reddito medio è più basso dell’11,9%, nel Centro dell’11%, del 6,7% nel Nord-ovest e del 6% nel Nord-est. la diminuzione dei redditi familiari in termini reali è più alta per le famiglie più numerose mentre è decisamente più contenuta per le famiglie con due componenti (-1,8%).
